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Beppe Grillo Organizers MeetUp Message Board › ELEZIONI REGIONALI › http://files.meetup.com/699381/regione%20marche%20logo150px.jpg
| Tonino Silvestri | |
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discorso avviato Grillo o non Grillo...vediamo un pò, ma sicuramente è un risveglio del cittadino..
http://beppegrillo.me... Edited by claudiotorrenzieri on Oct 28, 2009 9:52 AM |
| CARLO CARDARELLI | |
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Tonino for president!....
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| claudiotorrenzieri | |
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Edited by claudiotorrenzieri on Oct 21, 2009 11:19 AM |
| Fabio Tranchina | |
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Buon lavoro a tutti
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| Tonino Silvestri | |
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La regione Marche ha riferito la soglia minima di sbarramento alle coalizioni, fissandola al 5 per cento; il mancato raggiungimento di questa soglia esclude dalla assegnazione dei seggi le liste che vi partecipano, a meno che almeno una di queste abbia ottenuto almeno il 3 per cento.
Le leggi elettorali delle regioni Marche, Toscana e Campania tengono fisso il numero dei componenti il Consiglio fissato dallo statuto, nella assegnazione della quota di seggi spettanti alla maggioranza e attribuiscono i seggi restanti alle liste non coalizzate con il candidato proclamato Presidente della giunta regionale. http://documenti.came... Nel frattempo – prima del rinnovo tenutosi nel 2005 - le regioni Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, e Toscana hanno approvato una propria legge elettorale che, in taluni casi ha recepito la normativa statale vigente al momento, apportandole modificazioni che non hanno inciso sul sistema di elezione, in altri ha modificato alcuni aspetti del sistema maggioritario introdotto dalla legge n. 43/2005. Ultima, in ordine di tempo, è intervenuta la legge regionale n. 4 del 2009 della regione Campania («Legge elettorale»). Per la regione MARCHE, la - L.r. 16 dicembre 2004, n. 27, «Norme per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale»; sebbene entrata in vigore, la legge non è stata applicata alle elezioni del 2005 perché l’efficacia ne è stata sospesa fino alla entrata in vigore del nuovo statuto dalla - L.r. 1 febbraio 2005, n. 5, «Norme relative alle elezioni regionali dell’anno 2005. – Modifica della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27, “Norme per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale»; Le principali modifiche che dovrebbero applicarsi alla elezione del 2010 prevedono: - la soppressione delle liste regionali e, quindi, dei candidati del ‘listino’, sostituiti dalla candidatura alla carica di Presidente della regione; - limiti sono posti alla formazione e composizione delle liste e delle coalizioni; restano le liste circoscrizionali con un medesimo contrassegno in almeno tre circoscrizioni; queste corrispondono al territorio delle province; le candidature sono quindi soltanto circoscrizionali; - è modificata la soglia di sbarramento per accedere alla ripartizione dei seggi: è posta per le coalizioni – almeno 5% dei voti espressi per il candidato presidente in tutta la regione – salvo per le coalizioni che pur non avendo raggiunto quel 5% siano formate da una lista circoscrizionale che ha ottenuto almeno il 3% dei voti validi alle liste espressi in tutta la regione; - l’elettore vota su scheda unica; può esprimere uno o due voti (lista e/o candidato presidente), ma è escluso il voto disgiunto (il panachage rende nullo il voto); può esprimere un solo voto di preferenza. - ripartizione e assegnazione dei seggi avvengono in sede regionale; la maggioranza è assegnata al candidato Presidente che ottiene il maggior numero di voti; un seggio è riservato al secondo; tra le coalizioni i seggi sono assegnati con il metodo d’Hondt; alla coalizione vincente sono assegnati almeno 25 seggi (58,1% dei 43 seggi che comprendono anche il Presidente della giunta); tra le liste della coalizione, la ripartizione è proporzionale con quoziente corretto con +1 e maggiori resti; i seggi spettanti a ciascuna lista sono poi assegnati nelle circoscrizioni in base al quoziente circoscrizionale calcolato sui seggi spettanti in base alla popolazione residente; il numero totale dei consiglieri resta fermo a quello determinato dallo Statuto; |
| Tonino Silvestri | |
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Sondaggi Elezioni Regionali 2010: Istituto Piepoli per il Riformista
Data sondaggio: tra il 11/07/2009 ed il 12/07/2009 Domanda : Se alle prossime elezioni ci fossero due candidati, uno sostenuto da una coalizione di Centro Destra e uno sostenuto da una coalizione di Centro Sinistra alleata all’UDC, Lei per quale dei due candidati pensa che voterebbe? ![]() Domanda : E se invece alle prossime elezioni ci fossero due candidati, uno sostenuto da una coalizione di Centro Destra e dall’UDC, e uno sostenuto da una coalizione di Centro Sinistra, Lei per quale dei due candidati pensa che voterebbe? ![]() |
| Tonino Silvestri | |
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Buon lavoro a tuttiMarche - RISULTATI DEFINITIVI regionali 2005 LISTE REGIONALI, CANDIDATI, MARCHE (1602 sezioni su 1602). Votanti %71.5 Candidato %Voti Liste MASSI F. 38.6 PER LE MARCHE SPACCA G. M. 57.7 L'UNIONE MARCHE TIRABOSCHI A. M. 2.3 PATTO DEMOCRATICO ROSINI V. 1.4 ROSINI PRESIDENTE LISTE CIRCOSCRIZIONALI, MARCHE, (1602 sezioni su 1602). Liste Voti % Seggi A FORZA ITALIA 142266 18.0 8 A ALLEANZA NAZIONALE 102182 12.9 5 A UDC 57233 7.2 2 A LEGA NORD 6735 0.9 0 B SOC-PRI-PLI-PSDI-ALT 5125 0.7 0 C ALTER.SOC.MUSSOLINI 10047 1.3 0 D UNITI NELL'ULIVO 317026 40.1 15 D COMUNISTI ITALIANI 31232 4.0 1 D U.D.EUR POPOLARI 14162 1.8 1 D FED.DEI VERDI 25669 3.3 1 D RIF.COM. 49997 6.3 2 D LS.CIVICHE MARCHE 5768 0.7 0 D L'ITALIA DEI VALORI 11116 1.4 0 B DEM.CRISTIANA 10842 1.4 0 C NO EURO 386 0.0 0 |
| claudiotorrenzieri | |
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x Tonino e x tutti ... in effetti dal 22 settembre al 27 ottobre alla I Commissione permanente della Camera (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) è in corso il dibattito sulla proposta di legge CALDERISI (presentato il 30 luglio 2009) per modificare sia la legge 2 luglio 2004, n. 165 (elezioni consigli regionali) sia il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (consigli comunali e provinciali).
Atto Camera: 2669 (purtroppo solo in pdf SECURED) Proposta di legge: CALDERISI ed altri: "Modifiche alla legge 2 luglio 2004, n. 165, e norme transitorie per le elezioni dei consigli regionali e dei presidenti delle giunte regionali da tenersi nell'anno 2010, nonché modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di elezione dei consigli comunali e provinciali" (2669) * Esame in Commissione (iniziato il 22 settembre 2009) La cosa grave è che fino ad ora non sono stati presentati emendamenti ma solo alcuni rinvii (vedi il link sopra sull'Esame in Commissione) comunque in dettaglio (tutto da leggere e capire): Esame e rinvio 22/09/2009 Rinvio del seguito dell'esame 07/10/2009 Seguito dell'esame e rinvio 08/10/2009 Seguito dell'esame e rinvio 13/10/2009 Seguito dell'esame e rinvio 20/10/2009 Seguito dell'esame e rinvio 27/10/2009 per semplificare: Regionali Proposta di legge per la soglia del 4 per cento - su IlGiornale 19 settembre 2009 Arriva la soglia di sbarramento al 4 per cento anche per le elezioni Regionali. Dopo averla introdotta per le recenti Europee, in vista del voto che si terrà a marzo 2010, la maggioranza si prepara ad approvare una legge che esclude dall’assegnazione dei seggi le liste che ottengono meno del 4 per cento del totale dei voti validi in sede regionale. La proposta di legge di quattro articoli porta la prima firma del «tecnico» esperto in sistemi elettorali Giuseppe Calderisi, deputato del Pdl, e inizierà l’esame martedì in commissione Affari Costituzionali alla Camera. «È ragionevole e plausibile - scrive Calderisi nella relazione - che la legge statale imponga una soglia minima di accesso come principio fondamentale del sistema di elezione dei consigli regionali. Quel principio è coerente con quelli intesi ad agevolare la formazione di stabili maggioranze nel consiglio regionale. Il 4% si allinea al valore stabilito nella legislazione per la Camera dei deputati e i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia». Se la proposta del Pdl diventasse legge, la soglia sarà introdotta già dalle prossime elezioni: il testo prevede, infatti, una disposizione transitoria che la rende operativa, anche se le Regioni non interverranno con una propria norma di recepimento. Anche se la Costituzione prevede che il sistema di elezione regionale sia disciplinato con legge della Regione, Calderisi fa notare che «la legge dello Stato può intervenire sul sistema elettorale regionale». Sbarramento al 4% anche per le Regionali? Molti i dubbi sulla costituzionalità di Marco Incagnola (Articolo pubblicato su Terra il 24 settembre 2009) Per il Pdl la Costituzione è poco più che un libro. Altro che Grund norm o carta fondamentale. L’ennesima prova è data dalla proposta dell’ex radicale e ora pidiellino Peppino Calderisi di mettere mano autoritariamente alle leggi elettorali regionali, imponendo uno sbarramento del 4%. Peccato che la Costituzione lo impedisca. All’art.122 essa infatti prevede che il sistema di elezione dei Presidenti e dei Consigli regionali è disciplinato con legge della Regione, nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che fissa anche la durata degli organi elettivi. Ora il PDL sta tentando, con i quattro articoli della proposta di legge 2669, di introdurre anche per le elezioni regionali lo sbarramento al 4%, che già alle precedenti elezioni politiche ed europee ha gettato nel cestino, per volontà bipartisan dei due maggiori partiti italiani, più o meno 4 milioni di voti. Attualmente nella maggioranza delle Regioni vige ancora il cosiddetto Tatarellum, che nel 1995 ha previsto l’elezione diretta del presidente della Regione e assegna l’80% dei seggi con metodo proporzionale e il 20% con maggioritario uninominale. La proposta di legge del Pdl, da pochi giorni in discussione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, punta a modificare proprio la legge del 2004 introducendo lo sbarramento del 4% e prevedendo, allo stesso tempo, una disposizione transitoria “che renda operativa questa soglia nelle elezioni 2010, anche se le regioni non interverranno con una propria norma di recepimento”. Non sarà un golpe ma è sicuramente una norma di dubbia legittimità. C’è da sperare che stavolta a dare battaglia non siano solo i nanetti, o cespugli che dir si voglia, ma anche le stesse Regioni, che in tal modo vedono intaccata la loro autonomia legislativa garantita dalla Costituzione. Tutta la vicenda si dipanerà attraverso due snodi, uno politico e uno giuridico. Edited by claudiotorrenzieri on Nov 4, 2009 7:01 PM |
| Tonino Silvestri | |
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La regione Marche ha riferito la soglia minima di sbarramento alle coalizioni, fissandola al 5 per cento; il mancato raggiungimento di questa soglia esclude dalla assegnazione dei seggi le liste che vi partecipano, a meno che almeno una di queste abbia ottenuto almeno il 3 per cento.LEGGE REGIONALE 16 dicembre 2004, n. 27 Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale http://www.consiglio.... |
| CARLO CARDARELLI | |
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SBARRAMENTO al 5%?!!!
HANNO PAURA DI ALTRE LISTE CHE NON FANNO PARTE DELLA LORO GREPPIA!.... ANCORA MAGGIORMENTE MOTIVATI A FARE UNA NOSTRA LISTA MARCHE A 5 STELLE!! TANTO A NOI DELLE POLTRONE NON CI FREGA, MA SE PORTIMO VIA IL 4 o 5%.... Qualcuno piangerà.... DOMENICA 29 novembre 2009 alle ore 14, all'Auditorium della Fiera di ANCONA faremo i MEETUP REGIONALE per decidere sulla questione della LISTA REGIONALE MARCHE A 5 STELLE. Proposta: C'E' qualcuno del MU533 che viene a fare da OSPITE e Osservatore Neutrale? ciau carlo |