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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › PINO MASCIARI : CITTADINO ONORARIO DI OGNI CITTA'
| Fabrizio Frosini | |
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domani solleciteremo ancora il Consiglio Comunale e il Sindaco di Empoli, perché ci diano una risposta scritta in merito al nostro appello per la Cittadinanza onoraria a Pino Masciari..
Nessuna comunicazione ci è infatti pervenuta.. In fondo chi siamo noi..? Siamo semplici cittadini.. Quindi non contiamo nulla.. perché perdere tempo a risponderci? La logica di chi amministra il potere (piccolo o grande che sia) è la solita, come ben sappiamo.. Saluti a tutti Fabrizio Frosini FIRMA LE PETIZIONI : http://beppegrillo.me... |
| Fabrizio Frosini | |
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Empoli, 25 Febbraio 2008
Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio Comunale Comune di Empoli Via G. del Papa, 41 50053 Empoli Oggetto: Pino Masciari, sollecitazione valutazione proposta conferimento Cittadinanza Onoraria. Gentilissimi Signori, faccio seguito alle lettera del 10 Dicembre 2007 per rinnovare, a nome degli iscritti al Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli, l?appello all?apprezzamento del Comune di Empoli dell?alto valore, per tutti gli Italiani onesti, della testimonianza di vita di Pino Masciari nella Sua resistenza alla mafia (: e alla più agguerrita fra questa, la Ndrangheta calabrese, ramificatasi ormai dovunque, anche nella nostra regione, come documentato dalla Commissione Antimafia), con il riconoscimento della Cittadinanza Onoraria, valutandone in tal modo e con suggestivo gesto simbolico, l?intrinseca partecipazione del nostro Comune alla lotta contro tutte le mafie. Con la presente Vi informiamo anche che lo scrivente Meetup è pronto a raccogliere firme in calce all?appello per la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari (appello che potete visualizzare alla pagina web: http://www.petitionon... RingraziandoVi per l?attenzione, Cordiali saluti Dott. Fabrizio Frosini (per il Meetup B. G. di Empoli) (Allegata lettera del 10 Dicembre u.s.) |
| Fabrizio Frosini | |
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Empoli, 25 Febbraio 2008 ![]() http://www.gonews.it/... |
| rico | |
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gonews ha pubblicato la notizia ok, ma non credo ke la sindaca risponda. questa gente è più vicina alla kamorra ke a ki co lotta kontro
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| Fabrizio Frosini | |
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L ' On Forgione è stato subissato di e-mail e sventola bandiera bianca. PRENDENDO SPUNTO DA QUANTO SOPRA, PROPONGO DI INVIARE GIORNALMENTE EMAIL AL SINDACO E ALLE FORZE POLITICHE IN CONSIGLIO COMUNALE, PER RAMMENTARE LORO ALMENO DI RISPONDERE, PER BUONA CREANZA, AD UNA RICHIESTA DI UN GRUPPO DI CITTADINI EMPOLESI. ATTENDIAMO FINO ALLA PROSSIMA SETTIMANA, VISTO CHE MARTEDI CI SARA ' L ' INCONTRO CON L ' ASSESSORE FONDELLI , DOPODICHE ', PERDURANDO IL SILENZIO, PROPONGO DI INIZIARE A SCRIVERE. Saluti FF |
| Fabrizio Frosini | |
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QUANTO SIANO SENSIBILI LE NOSTRE ISTITUZIONI LO VEDIAMO BENE.. ANCHE DALLA VICENDA DI PINO MASCIARI.. NESSUNO HA MAI RISPOSTO ALLA NOSTRA RICHIESTA.. A PAROLE SONO TUTTI CONTRO LA MAFIA.. MA NEI FATTI.. ![]() |
| Fabrizio Frosini | |
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Pino Masciari è un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti alla `ndrangheta. La sua storia, a riflettori spenti, va avanti da ben 11 anni: da quando, nel 1997, fu sottoposto a un Programma Speciale di Protezione, insieme a sua moglie Marisa e ai suoi due bambini. Rientrare in ?un Programma Speciale di Protezione? e diventare ?testimone di giustizia? significa lasciare la propria terra per trasferirsi in una località protetta, incognita e isolata; significa essere privati del diritto di lavorare e ricevere dunque un sussidio statale; significa stare sotto scorta e sforzarsi di vivere il più possibile nell?ombra. La legge prevede che, dopo un certo periodo di tempo, il testimone di giustizia e la sua famiglia possano rientrare nella società come cittadini ?normali?, non costretti cioè a nascondersi; la stessa legge mette a disposizione gli strumenti per ricreare le condizioni di vita originarie, precedenti alla denuncia. Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi bisogna ammettere che non ci sono le condizioni perché la sua famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l'assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta. Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. La Famiglia Masciari non ha bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro. In data 31 marzo, l'imprenditore calabrese lascia la località protetta senza scorta per recarsi in Calabria come forma estrema di protesta in attesa della risposta delle istituzioni e contemporaneamente chiede per la famiglia asilo politico o adozione ad altro Stato. Non è più tempo del dire, delle belle parole, dei proclami a cui non seguono i fatti. La protesta estrema di Pino Masciari è un atto estremo per rompere quel "silenzio dei fatti". Non è una battaglia personale, è una questione di civiltà e giustizia. Sono positivi i primi segnali della società attiva e responsabile, fatta di associazioni e gruppi civili, come è positiva la vicinanza ed il sostegno che hanno mostrato Beppe Lumia, Angela Napoli e Francesco Forgione, della Commissione Antimafia. Ma non basta. Serve una soluzione immediata. Serve un segnale chiaro e inequivocabile! Basta alle ipocrisie di Stato! Esiste la possibilità che i Masciari tornino liberi di lavorare e di vivere nella sicurezza più totale, esiste un progetto al vaglio della Commissione Centrale che necessita di essere approvato e firmato. Ma questa approvazione tarda ad arrivare e continua ad essere rimandata. Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l'Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre a Pino non viene restituito il diritto di ritornare a fare l'imprenditore. Addirittura il Ministero dell'Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: "non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio". LA PETIZIONE Chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell'Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell'Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale l'annosa vicenda di Pino Masciari, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per lui e la sua famiglia. |
| Fabrizio Frosini | |
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da Torino: Pino Masciari è cittadino onorario di Torino Inserito da Andrea , Gio, 17/04/2008 - 15:43 Questo il mio commento sul sito http://pinomasciari.o... Inserito da fabrizio frosini il Gio, 17/04/2008 - 18:05 Sono veramente felice che il Consiglio Comunale di Torino abbia mostrato questa sensibilità democratica. E ancora più cosciente della scarso spessore di chi, nel Consiglio Comunale di Empoli --come in tante altre realtà istituzionali del Paese, ha semplicemente continuato a ragionare secondo i parametri mentali di un pensiero istituzionale e umano debolissimo.. Un abbraccio a Pino e alla sua Famiglia, e un abbraccio a tutti voi. FF |
| Fabrizio Frosini | |
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Mio commento sul sito EMPOLI PER TUTTI -- http://www.empolipert...
Sono particolarmente felice di questa prima risposta istituzionale alla battaglia democratica contro la mafia, che Pino Masciari sta conducendo con la sua Famiglia da oltre 11 anni. Sono felice per almeno tre ragioni: per il significato che ha per Pino e i suoi Cari, in primis, ovviamente. Per la dimostrazione che ci sono ancora realtà istituzionali, in questo Paese, che non si limitano alle vuote parole di circostanza ma che dimostrano con i fatti --e la esprimono all'unanimità, come è avvenuto a Torino-- di possedere quella sensibilità democratica che dovrebbe essere patrimonio culturale ed etico di tutte le persone oneste e civili. Ed anche perché, permettetemi di dirlo, sono stato io a lanciare questo progetto, che in tanti hanno accettato di portare all'attenzione dei Consigli Comunali delle loro città. Purtroppo, la risposta istituzionale è stata oggettivamente molto, molto inferiore a quanto immaginavo. Non solo a Empoli. Certo la reazione degli amministratori della mia città (in particolare di maggioranza, visto che il Presidente del Consiglio comunale, così come il Sindaco, è espressione di un partito che ora si chiama PD, ed in precedenza DS) non è stata all'altezza della situazione. Anzi: io la trovo un sintomo di una sempre più dilagante e sconfortante indifferenza morale. Si dice "la mafia deve essere sconfitta: la società deve reagire".. e poi si lasciano soli coloro che si alzano a combatterla.. Fatto in sé dimostrativo di quanto si sia smarrito il contatto con l'anima del Paese, con un reale sentimento di giustizia e una solidarietà vera --non semplicemente declamata. Possiamo ancora sperare che il Consiglio comunale di Empoli voglia scuotersi di dosso quell'indifferenza fino ad oggi manifestata e dimostrare con un gesto altamente simbolico di avere una sensibilità democratica non inferiore a quello torinese? Vediamo.. Spes ultima dea.. ma fino ad un certo punto.. Fabrizio Frosini |
| Fabrizio Frosini | |
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ricevuto da Antonella Sorrentino :
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