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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/4/2/b/0/highres_3017072.jp
| Fabrizio Frosini | |
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riporto qui un bell'intervento comparso sul blog :
http://toghe.blogspot... lunedì 29 ottobre 2007 di Vanna Lora (Docente di Storia e Filosofia) ?Non si isola una persona che ha bisogno di un ambiente compatto, di sostenitori, allievi e seguaci. Borsellino viene isolato chirurgicamente?. Sono parole di Dolcino Favi, P.G. nel terzo troncone del processo per la strage di Via D?Amelio, giunto all?appello, pronunciate in aula nel gennaio 2001. Il P.G. chiama in causa Pietro Giammanco, costretto a lasciare l?incarico in seguito alla sollevazione dei sostituti del suo ufficio, per l?isolamento da lui creato attorno a Paolo Borsellino. Curiose coincidenze della storia. Dolcino Favi è lo stesso P.G. che ha firmato, da facente funzione, l?avocazione dell?inchiesta ?Why not? condotta, fino a quel momento, da Luigi De Magistris. Un altro magistrato isolato e lasciato solo. E costretto a rivolgersi all?opinione pubblica per denunciare il clima pesante e torbido nel quale si trova a lavorare. Così come fece Paolo Borsellino, nell?aria ormai irrespirabile del 1988, l?anno della bocciatura di Giovanni Falcone da parte del C.S.M., rilasciando interviste a la Repubblica e a L?Unità. Non sono stati uccisi al culmine del loro potere, Giovanni e Paolo, ma al culmine del loro isolamento e della loro solitudine. Maria Clementina Forleo ha espresso solidarietà al collega De Magistris, così come Antonio Ingroia, negli studi televisivi di Annozero. L?unica trasmissione che abbia dato voce ai magistrati, mentre su tutte le reti gli uomini della politica, grazie al loro ruolo, hanno potuto parlare a ruota libera. Il diritto alla libertà di parola e di espressione è garantito a tutti i cittadini italiani dall?articolo 21 della Costituzione, ma sembra che per i magistrati, meno uguali degli altri, questo diritto non valga o valga in termini così ristrettii da ridursi a zero. Lo ha detto, in termini più sfumati, ma non meno chiari, l?onorevole Violante, dagli schermi televisivi di ?In mezz?ora? a Lucia Annunziata, ieri. Aggiungendo anche ?Non mi pare che Mastella abbia beneficiato granchè dei mezzi di comunicazione?. Sembra una battuta, ma non lo è: è l?opinione di un parlamentare ed ex magistrato. I quotidiani, oggi, riportano le dichiarazioni di Violante, ma non questa battuta. Violante ha detto anche che De Magistris e Forleo hanno sbagliato ad andare in tv. Ha detto proprio così: ?hanno sbagliato?. Non si tratta quindi di un dissenso, di un?opinione contraria, di una critica. Si tratta di un giudizio: quella partecipazione è stata un errore. Non si doveva fare. Mi viene in mente il Robespierre del bellissimo ?La morte di Danton? di Büchner, che rivolgendosi al fido Saint-Just dice, a proposito di Camille Desmoulins: ?Bisogna far capire a Camille che si sbaglia?. Desmoulins criticava la politica del terrore dal suo giornale e il suo dissenso, giudicato un errore dai detentori della pubblica verità, fu silenziato dalla ghigliottina. Anche Mancino, vice presidente del C.S.M., ha parlato di ?giustizia show?. Che i giudici debbano parlare solo con le sentenze lo si sente dire tutte le volte che la magistratura scoperchia pentole di malaffare e di collusioni con il mondo della politica. L?impressione del cittadino comune è che non si vogliano far sapere certe cose, sulle quali è più gradito un omertoso silenzio. Così, anziché sul marcio degli accordi trasversali in Calabria, o sulle pressioni e intimidazioni denunciate da Forleo, che a mio modesto avviso avrebbero dovuto allertare immediatamente il C.S.M., si sposta l?attenzione sulla cosiddetta sovraesposizione mediatica dei magistrati, quasi fossero starlette in cerca di scritture. E si disorienta o si ?orienta? l?opinione pubblica. L?unica, in casi come questi, ad aiutare la verità. Se la res pubblica è cosa di tutti e non ?Cosa Nostra?. Nei giorni cupi dell?estate del 1992 Paolo Borsellino è a cena a Terrasini, una serata organizzata dai carabinieri. Alla fine della cena il cuoco e proprietario del locale vuole stringere la mano del giudice e scoppia a piangere. Ad Antonio Ingroia, più tardi, in auto, Paolo dice: ?Sai Antonio, stavo per mettermi a piangere anch?io. Ha voluto dirmi che i palermitani onesti, i padri di famiglia, sono al nostro fianco?. Borsellino chiamerà quella cena ?la cena degli onesti? (cfr Lo Bianco- Rizza, "L?Agenda rossa di Paolo Borsellino?, ed. chiarelettere, pag. 79). Bisognerebbe far capire a Violante e Mancino che si sbagliano. I magistrati onesti non si rivolgono all?opinione pubblica per cercare consenso, parlano per superare la barriera dell?isolamento e della delegittimazione. E la gente onesta ha capito. |
| Fabrizio Frosini | |
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Dal blog : Da: ornella galeotti - Inviato: mercoledì 31 ottobre 2007 0.22 ornella galeotti has left a new comment on the post "Caso Calabria: dal potere illegale all?arretratezz...": Finalmente un' analisi seria, meditata, informata sul caso Calabria! Finalmente qualcosa che non sia l'analisi - moralistica - sulle presunte colpe di De Magistris nell'indulgere a divenire fenomeno mediatico. Sono davvero d'accordo con Claudio Nunziata che centra il cuore del problema: il comitato affaristico (e forse anche massonico, 'ndranghetista ) che coinvolge e/o lambisce le Istituzioni, ivi compresa la magistratura. Ovviamente, non tutta la magistratura. Ma certo se vogliamo essere seri, questo stato di cose è così da anni, quantomeno dal 1993, quando io arrivai alla Procura di Catanzaro, e Giuseppe Chiaravalloti era Avvocato Generale a Catanzaro. E già allora, tra un procedimento disciplinare ed un altro in prima commissione, la situazione incancrenita degli ambienti giudiziari fu portata a conoscenza delle istituzioni (CSM, esimi colleghi della procura Generale della Cassazione e colleghi dell'ANM ) da numerosi magistrati perlopiù alla loro prima esperienza; Nulla fu fatto, le cose continuarono come prima, seguitando continuando a scandalizzare chi giungeva da altre parti di Italia, e nella indifferenza o nella sopportazione dei più. Io credo che se non partiamo dall'analisi che ci propone Nunziata, e di quella dibattiamo, se non discutiamo del perchè la magistratura non è stata capace di individuare le " mele marce" e di estrometterle dal corpo giudiziario, sprecheremo un'altra occasione importante di dare senso al nostro lavoro ed al nostro ruolo. Perchè evidentemente il sistema non ha funzionato o non funziona, è chiaro che il "circuito dell'autogoverno" qualcuno se lo è "bevuto". A meno che non ci basti e ci soddisfi stabilire se e quanto De Magistris ha sbagliato. Per poi ricominciare a girare la testa dall'altra parte, noi così professionali e "deontologici" che sui giornali non ci andiamo mai. E a credere che fare il nostro mestiere a Catanzaro sia, grosso modo, la stessa cosa che farlo a Pistoia o a Varese. Ornella Galeotti PM Pistoia, già PM in CZ. |
| Fabrizio Frosini | |
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DA :
Corriere della Sera online , 14 novembre 2007 , di Ivo Caizzi Ue, show di Grillo con de Magistris. Secondo il comico sono da bloccare i fondi comunitari all'Italia perché «è come darli a Bokassa» STRASBURGO ? La strana e inedita coppia, formata dal comico-blogger Beppe Grillo e dal magistrato anti- corruzione Luigi de Magistris, ha fatto irruzione nell'Europarlamento per denunciare in un pubblico dibattito inquietanti dubbi sulla destinazione di fondi comunitari per miliardi di euro. Naturalmente Grillo e de Magistris si sono espressi con i termini e i modi diversissimi dei rispettivi ruoli. Il comico ha urlato battute esilaranti chiedendo il blocco dei fondi comunitari all'Italia perché «è come darli a Bokassa» (ex dittatore centroafricano). Ma ha anche proposto di mettere in rete il percorso del denaro pubblico distribuito dall'Ue per consentire il controllo diretto dei cittadini. De Magistris ha sostenuto implicitamente le affermazioni del comico tracciando una analisi tecnico-giuridica sulle anomalie e le carenze di controlli nella destinazione dei finanziamenti Ue. Il magistrato ha evidenziato un sistema dove i principali poteri (partiti, autorità dello Stato, sindacati, clero, intermediari vari) e la criminalità organizzata parteciperebbero alla spartizione di somme enormi in arrivo da Bruxelles. Il dibattito, organizzato dall'eurodeputato ex dipietrista Giulietto Chiesa e integrato da un intervento del giornalista Marco Travaglio, è stato affollato da eurodeputati italiani del centrosinistra (tra cui Lilli Gruber, Giusto Catania, Marco Rizzo, Claudio Fava, Monica Frassoni, Marco Pannella, Vittorio Prodi) e del centrodestra (Gabriele Albertini, Amalia Sartori, Umberto Pirilli, Romano La Russa). Ha generato spunti polemici quando le accuse più pesanti di Grillo hanno colpito l'intero sistema dei partiti provocando reazioni tra vari politici presenti. Fava ha invitato Grillo a venire nell'Europarlamento «anche per imparare». Giudizi positivi il comico li ha riservati a de Magistris definendolo «un vero combattente» e ventilando interferenze dall'alto nell'avocazione della sua inchiesta Why not. Lo stesso procedimento giudiziario non è stato trasferito dalla Procura di Roma al Tribunale dei ministri perché non conterrebbe il coinvolgimento di Clemente Mastella durante il suo mandato di ministro della Giustizia. De Magistris ha criticato il governo e ha definito l'avocazione «illegittima». Ha poi annunciato l'intenzione di «continuare a fare il magistrato per tutta la vita, possibilmente in Calabria». |
| Fabrizio Frosini | |
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![]() MASTELLA QUERELA GRILLO ![]() LA REPLICA DEL GUARDIASIGILLI ALL'ATTACCO DEL COMICO GENOVESE Mastella querela Grillo: mi ha diffamato Il ministro della Giustizia: attacchi gratuiti e inaccettabili nei miei confronti da Bruxelles ROMA - Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dato mandato ai suoi legali di intraprendere le vie giudiziarie necessarie a tutelare la sua onorabilità a fronte degli attacchi gratuiti ed inaccettabili mossi nei suoi confronti. Il risarcimento dei danni richiesto sarà devoluto alle vittime delle mafie. Lo comunica l?ufficio stampa dell?Udeur a proposito delle affermazioni di Beppe Grillo riportate da organi di stampa. LE ACCUSE - Secondo quanto riportato dai giornali dopo la conferenza stampa a Bruxelles a cui hanno partecipato oltre a Grillo anche l'europarlamentare Giulietto Chiesa il giornalista Marco Travaglio e il pm di Catanzaro Luigi de Magistris ex titolare dell'inchiesta Why Not in cui tra gli indagati c'è lo stesso Mastella, il comico genovese avrebbe dichiarato che sono da bloccare tutti i fondi comunitari all'Italia perché «è come darli a Bokassa». Ma a mandare su tutte le furie Mastella è un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: «La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992 , con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia». ![]() l' ONORABILITA ' di Mastella..??? ![]() e guarda il video : Grillo a Strasburgo http://mediacenter.co... Edited by Fabrizio Frosini on Nov 14, 2007 2:08 PM |
| Fabrizio Frosini | |
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FIRMA L ' INIZIATIVA : anche io sono Ammastellato.. ![]() http://www.beppegrill... ![]() FF . Edited by Fabrizio Frosini on Nov 14, 2007 10:41 PM |
| Andrea Iacopini | |
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Mammamia che roba...è incredibile, ogni giorno è sempre peggio. Firmata l'iniziativa sul blog di Grillo. Ora basta è l'ora di farla finita con questa farsa...
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| Fabrizio Frosini | |
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Una FARSA.. hai ragione Andrea..
Ma è una farsa che va oltre Mastella e che ingloba tutta l'Italia come un blob putrido, viscido, inesplicabile, immondo.. http://beppegrillo.me... Un saluto a tutti F. |
| A former member | |
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(ANSA) - CATANZARO, 15 NOV - Risalirebbe al 2005, nel periodo della campagna per le politiche, l'ipotesi di reato a carico del Ministro della Giustizia Mastella. Nell'ambito dell'inchiesta Why Not, Mastella e' indagato per truffa, finanziamento illecito e abuso d'ufficio. Il filone dell'inchiesta riguardante Mastella viene condotto dalla Procura della Repubblica di Roma che ha trattenuto gli atti dell'indagine che concernono il Guardasigilli dopo avere escluso la competenza del Tribunale dei ministri.
saluti alessandro |
| Fabrizio Frosini | |
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(ANSA) - ... Il filone dell'inchiesta riguardante Mastella viene condotto dalla Procura della Repubblica di Roma che ha trattenuto gli atti dell'indagine che concernono il Guardasigilli dopo avere escluso la competenza del Tribunale dei ministri. TRIBUNALE DI ROMA..!! RICORDATE COME ERA CHIAMATO ?? IL PORTO DELLE NEBBIE..!! dove tutto si smarrisce.. F. ![]() |
| Fabrizio Frosini | |
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con l'intervento di Gherado Colombo (già uno dei PM di Mani Pulite): http://toghe.blogspot... Saluti FF |