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| Fabrizio Frosini | |
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dal blog Toghe martedì 17 giugno 2008 http://toghe.blogspot...
L?unica cosa che ci sentiamo di condividere nella lettera del Presidente del Consiglio al Presidente del Senato che riportiamo qui sotto è la frase che abbiamo scelto come titolo di questo post: «Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale». Ovviamente ? manco a dirlo ? in un senso completamente opposto a quello dato alla frase dal suo autore. Scriviamo questo post perché i lettori del blog non pensino che siamo assenti o distratti, ma in realtà non c?è quasi niente da dire, tanto tutto è assurdo. A noi sembra evidente che non stia arrivando il fascismo, ma questo è già il fascismo. A fronte delle banali obiezioni che vengono fatte sempre a questo punto, precisiamo: il fascismo contemporaneo. Nulla resta immutato nel tempo. Anche il fascismo ? come tutte le cose della vita ? assume le forme proprie del tempo in cui si realizza. Sta a chi ci vive dentro di riconoscerlo. Come c?è scritto in un libro di battute comiche di Gino e Michele: ?La gente ai tempi del fascismo non sapeva di vivere ai tempi del fascismo?! Come scrive Marco Travaglio, «l?altro giorno, fingendo di avanzare un??ipotesi di dottrina?, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ?dittatori democratici? e ha spiegato: ?Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c?è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall?interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura ? si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ?transitivo? che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo?». E in un brano che riportiamo in un post citato qui sotto, Alexis de Tocqueville scrive che «Se un potere dispotico si insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse che nel passato; sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli. Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare [...]». E per tutti quelli che a questo punto tirano fuori la storia del ?destra? e ?sinistra?, chiariamo che il fascismo non è ?di destra? o ?di sinistra?: è il fascismo. Punto. E, perchè non restino dubbi e alibi sulla nostra posizione, lo riteniamo ingiusto e dannoso tanto quanto lo stalinismo, il castrismo e tutte le altre forme di dittatura - ?di destra?, ?di sinistra?, ?di sopra? e ?di sotto? -, diverse fra loro ma uguali nel negare diritti assoluti della persona e uguaglianza reale ai cittadini in nome di un ?progetto salvifico? prossimo venturo, di un futuro felice al quale si sacrifica il presente. Non a caso l?unica reazione della cosiddetta ?sinistra? è: ?Se continua così interrompiamo il dialogo?. Ma quale dialogo? E siamo nel fascismo non tanto perché qualcuno può pensare e dire dal posto che occupa le cose che pensa e dice il Presidente del Consiglio, ma perché quelle cose le può fare. Quando quelle cose si possono fare, è segno certo che il fascismo non è un pericolo imminente ma una condizione attuale. Non c'è più la separazione dei poteri (il Capo del Governo, imputato, decide per legge, dando disposizioni al Presidente del Senato, quali processi si fanno e quali no e l'informazione viene gravemente limitata). Sul ricorso alle promesse di paradisi futuri per fare accettare gli inferni presenti, rinviamo sul punto ad alcuni post del nostro blog: Democrazia e principi. Il pericolo delle politiche eudemoniste La ?Giustizia? tradita e strumentalizzata dal ?Potere? ?Nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso ...? Frattanto, a fronte di tutte le promesse, l?unica cosa evidente è che ancora una volta e per molto tempo ancora il Governo e il Parlamento spenderanno mesi del loro lavoro solo per risolvere il problema di una persona, mentre le esigenze dei cittadini, della Giustizia e del Paese resteranno lì dove sono sempre: nelle promesse elettorali. E la domanda che sorge spontanea è: ma abbiamo ancora un Ministro della Giustizia o il Presidente del Consiglio lo ha esautorato e ne ha assunto i poteri? Riportiamo qui sotto, in fondo, la lettera di Berlusconi a Schifani, davvero impossibile da commentare. Per dovere di informazione, segnaliamo soltanto che non è vero che la collega Nicoletta Gandus, che l?imputato Berlusconi ha ricusato in mondovisione, abbia, come dice lui, «ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il Governo che ho avuto l?onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l?altro oggi si troverebbe a poter disapplicare». La collega Gandus, alla quale va tutta la nostra solidarietà di cittadini prima che di magistrati e avvocati, ha solo aderito ad alcuni appelli per la giustizia, firmati da decine di persone di ogni estrazione culturale, sociale e professionale, uno dei quali si può leggere a questo link. E ciò ha fatto nel legittimo esercizio della sua libertà di manifestazione del pensiero riconosciuta, al momento, anche ai magistrati dall'art. 21 della Costituzione. A questo link c?è il verbale di interrogatorio dell?avv. David Mills, che spiega come fu che Silvio Berlusconi gli regalò 600.000 dollari «a titolo di riconoscenza per il modo in cui io ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi». Per capire cosa sia la civiltà, i 600.000 dollari sono saltati fuori non a causa di una trama dei cattivi giudici italiani, ma perché il commercialista dell?avv. Mills, in Inghilterra, resosi conto che si trattava di operazione di dubbia legalità, ha denunziato la cosa alle autorità competenti. Come noto (uno dei tanti articoli di stampa è a questo link) «nella lettera al commercialista del 2 febbraio 2004 l?avvocato [Mills], marito di Tessa Jowell, ministro della Cultura del governo Blair, scriveva: ?Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. e loro conoscevano la mia situazione. Erano consapevoli, in particolare, di come i miei soci si fossero intascati la maggior parte del dividendo; sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato momenti difficili, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr. B fuori da un mare di guai nei quali l?avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo?». Per un panorama completo degli articoli di stampa su ciò che sta accadendo, vi rinviamo alla ricchissima Rassegna Stampa di Vanna Lora, che Vanna aggiorna quotidianamente, a questo link. http://toghe.blogspot... _____________ |
| Fabrizio Frosini | |
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da Il Corriere : http://www.corriere.i...
Scontro sulla blocca-processi L'opposizione lascia l'Aula La protesta del centrosinistra prima del voto sulla cosiddetta «salva-premier» ROMA -- Ancora bagarre a Palazzo Madama sull'emendamento «salva-premier» -- I senatori dell'opposizione hanno lasciato l'Aula prima che si votasse la norma blocca-processi» presentata dai relatori al decreto sicurezza. Ad annunciare che il Pd non parteciperà al voto dell'emendamento che sospende i processi per reati commessi fino al giugno 2002 è stata Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico. La Finocchiaro ha criticato la norma perché di fatto creerà «un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani» e ha accusato Silvio Berlusconi «di aver perso un'occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo». 18 giugno 2008 |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog voglioscendere : http://www.voglioscen...
16 giugno 2008, in Pino Corrias Disobbedire se resterà l?ultima strada. Se il futuro che ci aspetta sancirà le nuove leggi del terzo governo Berlusconi, che è uguale al primo e al secondo, con buona pace di chi (non noi) si aspettava la stagione dello statista da consegnare alla Storia. Come se un miliardario di 72 anni potesse cambiare qualcosa, una virgola o un capello, delle proprie ossessioni e privilegi e prepotenze. Dunque niente intercettazioni e niente notizie. Magistrati nella rete. Giornalisti in galera. Politici schermati dalla legge. Periferie presidiate. Campi nomadi circondati. Clandestini passibili di arresto. Carceri sempre più piene di soli poveracci: tossici, extracomunitari, gli ultimi dell?ultimo girone. Mai più un banchiere molestato da indagini. Mai più un primario, né una clinica. Mai più un fabbricante di strade e di ponteggi pericolanti. Mai più i trafficanti di calciatori, di bond argentini e di sub prime. Mai più scalatori di banche e di assicurazioni. Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica. Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l?ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po? a essere liberi. Leggi le adesioni inviate a l'Unità da Peter Gomez, Franco Bechis, Gianni Barbacetto, Francesco Viviano, Enrico Fierro Aderisci all'iniziativa "Arrestateci tutti" |
| Fabrizio Frosini | |
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Da voglioscendere : http://www.voglioscen...
17 giugno 2008, in Marco Travaglio A questo punto, con un piccolo emendamento, si potrebbe invertire l?ordine dei fattori. Le prostitute vanno a pattugliare le strade e le discariche, almeno di notte, per la gioia dei clienti e di qualche parlamentare e dirigente televisivo. I militari, più utilmente, vanno a presidiare i tribunali di Milano, di Napoli e tutti gli altri che stanno processando o potrebbero processare Berlusconi e la sua band, pronti a irrompere in aula armi in pugno per deportare i giudici a Guantanamo o in un carcere egiziano, sulla scia di Abu Omar. Oppure per espellerli con foglio di via e accompagnamento alla frontiera in quanto togati clandestini. O magari per smaltirli in appositi inceneritori come magistrati tossico-nocivi, nell?ambito della nuova Giustizia differenziata: i suoi reati sono meno reati degli altri, i suoi processi sono meno processi degli altri. Se invece si volesse salvare il dialogo con il Pd, si potrebbe optare per una soluzione lievemente più soft: anziché cacciare dall?ordine giudiziario il giudice Eddy Pinatto, quello che impiega 8 anni per scrivere una sentenza, è meglio nominarlo superprocuratore e supergiudice unico per i processi a Berlusconi, affinchè le sue indagini e le sue sentenze arrivino quando saremo tutti morti. Così almeno si riuscirà ancora a processare qualcuno. La soluzione escogitata dagli on. Carlo Vizzini e Filippo Berselli, infatti, è un po? troppo ampia: come se il chirurgo usasse il machete o la scimitarra al posto del bisturi; come sparare alle quaglie col bazooka. I loro emendamenti al decreto sicurezza prevedono le seguenti cose. 1) Si celebrano subito i processi per reati di particolare urgenza, che poi sono quelli che Berlusconi - che si sappia, almeno - non ha ancora commesso. Poi, se resta tempo, si passerà agli altri. E? la giustizia modello Alitalia, con tanto di liste d?attesa. Ogni tanto la hostess chiama un cliente perché s?è liberato un posto, semprechè l?azienda non fallisca prima. 2) Si sospendono per un anno i processi relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 ?in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado?, per dar modo all?imputato di riflettere sulla possibilità di patteggiare. Un imputato a caso: il Cainano, che nel processo Mills (e forse anche in quello Mediaset, ma lì le date sono più incerte) deve rispondere appunto in dibattimento di fatti commessi fino al 2002. Poi, è vero, deve pure rispondere a Napoli di corruzione insieme a Saccà e a Roma di istigazione alla corruzione nei confronti di senatori voltagabbana. Qui i fatti sono di un anno fa, ma siamo ancora in udienza preliminare, dunque c?è tutto il tempo di varare il lodo Schifani-bis, cioè lo scudo spaziale per le alte cariche dello Stato, soprattutto quella bassa, prima che arrivi la sentenza. C?era pure il rischio che uscissero le altre intercettate sulla chat line Silvio-Agostino, che potrebbero essere lievemente incompatibili con i baciamano del premier al Papa. Ma a bloccarne la pubblicazione fino al processo provvede la legge-bavaglio Alfano-Ghedini. ?Fino al processo? poi si fa per dire, perché con lo scudo spaziale il processo non si farà più. Segreto tombale. Un incastro niente male, complimenti vivissimi. Il Cainano non delude mai: quando ti aspetti che faccia una porcata, la fa. Oltretutto ha la fortuna di agire in un paese di smemorati e finti tonti, quelli che non si accorgono mai di nulla. Pierluigi Battista domanda sul Corriere: ?quale disegno criminoso è venuto alla luce dai brogliacci delle conversazioni private di Deborah Bergamini?? (ma l?ex dirigente Rai non parlava dei fatti suoi, parlava dei fatti nostri, pubblici: come nascondere sulle reti Rai la sconfitta elettorale di Berlusconi alle regionali del 2005); e ?qual è la nefandezza penale commessa dal premier Berlusconi (che non era premier, ndr) che al telefono intercettato (non era lui l?intercettato, era Saccà, ndr) sollecitava il direttore generale della Rai (non era direttore generale, ma direttore di Raifiction, ndr) a inserire nel casting alcune attrici (non erano attrici, ma amiche sue e di un senatore dell?Unione, ndr)??. Ecco: con un?informazione così, lui può dire e fare ciò che vuole. Tanto, tutt?intorno a lui, fanno finta di niente. Quelli che ?Berlusconi è cambiato?. Quelli che ?stavolta non farà come le altre perché ha risolto i suoi problemi?. Quelli che ?ora si può dialogare?.Quelli che ?ora studia da statista?. Quelli che "il conflitto d'interessi non interessa". Quelli che ?figuriamoci se fa altre leggi ad personam?. Quelli che,?se ne fa un?altra, basta dialogo?. Quelli che, come diceva Totò, ?mica so? Pasquale, io?. Il blog voglioscendere.it ha lanciato la campagna «Arrestateci tutti. Disobbedire per informare» dopo l?appello di Marco Travaglio su l?Unità contro il ddl bavaglio del governo. Già centinaia le adesioni di cittadini e giornalisti (il primo elenco è consultabile sul blog). Si può aderire scrivendo a arrestatecitutti@gmail.com ADERISCO !!!!!!!!!!!! PER UN ? ITALIA FINALMENTE LIBERA !!!!!!!!!!! Fabrizio Frosini Meetup Amici di Beppe Grillo EMPOLI |
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da LA STAMPA : http://www.lastampa.i...
18/6/2008 (14:42) - PREMIER CONTRO MAGISTRATI Per la Procura generale di Milano mancano i termini di legge: nessuna "inimicizia grave" MILANO La ricusazione depositata ieri dai difensori di Silvio Berlusconi a carico del giudice Nicoletta Gandus, presidente del processo in cui il premier e l?avvocato inglese David Mills sono imputati di corruzione in atti giudiziari, è inammissibile. È questo il parere del sostituto procuratore generale Laura Bertolé Viale depositato alla cancelleria della quinta corte d?appello che dovrà decidere in merito. Secondo la procura generale la dichiarazione di ricusazione è da considerare fuori dai termini perché fa riferimento a posizioni espresse dal giudice Gandus in tempi passati. La stessa ricusazione inoltre per la Procura generale è da respingere nel merito perché non ci sarebbe inimicizia grave. Il parere della Procura generale è contenuto in quattro pagine. Adesso con ogni probabilità i giudici della corte d?appello fisseranno un?udienza camerale alla presenza delle parti prima di decidere. La decisione non arriverà prima di un paio di settimane. http://www.lastampa.i... ULTIMI ARTICOLI POLITICA GIUSTIZIA - IL NUOVO SCONTRO Senato, sì alla norma salva-premier Ma l'opposizione abbandona l'Aula POLITICA PREMIER CONTRO MAGISTRATI Processo Berlusconi-Mills, ricusazione "inammissibile" POLITICA UNIONE EUROPEA Via libera dell'Europarlamento: Tajani responsabile Ue per i trasporti POLITICA ANALISI - L'EREDITA' E IL PESO DEL PRODISMO L'esilio di Romano Un macigno sull'assemblea Pd |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip...
Eccoci qua ancora una volta a parlare e decidere cosa fare in merito alle intercettazioni telefoniche, secondo provvedimento emanato dal consiglio dei ministri qualche giorno fa. E? un disegno di legge, quindi deve ancora passare in Parlamento. Noi dell?Italia dei Valori faremo sentire la nostra voce fuori dentro e fuori il Parlamento, perché sono state prese delle decisioni che vanno chiaramente contro l?interesse della magistratura e degli inquirenti, ma soprattutto nostro, sui reati che vengono scoperti. Soprattutto poi c?è tutta una serie di provvedimenti presi per impedire a voi di sapere. Voi non potrete più sapere nulla fino a quando non ci sono stati i dibattimenti, è come se si facessero i processi a porte chiuse come nella santa inquisizione. Non si deve più sapere se c?è qualche clinica degli orrori, se ci sono i furbetti del quartierino, se c?è il presidente del consiglio che si mette d?accordo per mandare alcune trasmissioni si, alcune trasmissioni no, per la lottizzazione tra il servizio pubblico e privato. Con la scusa della privacy vogliono "fare tutto in privacy", e questo non va bene. Noi dell?Italia dei Valori abbiamo deciso di fare due cose importanti. Primo, sul piano tecnico giuridico questa legge può essere fermata, se non in Parlamento, e noi ce la metteremo tutta, lo faremo grazie a voi con un referendum abrogativo, che subito dopo l?approvazione anche in Parlamento noi dell?Italia dei Valori avvieremo chiedendo aiuto ai blogger e facendo grandi manifestazioni per sensibilizzare l?opinione pubblica e raccogliere le adesioni. Almeno cinquecento, seicento mila firme le dobbiamo raccogliere in poche settimane. Invitiamo tutti coloro che hanno la possibilità di aiutarci in questa manifestazione di massa e di essere con noi. E poi attraverso un atto di disobbedienza civile, che non vuol dire violare la legge. Vuol dire mettere in discussione questa legge rispetto ai principi costituzionali e rispetto ai principi stabiliti dall?Unione Europea, che è quella della libertà d?informazione inteso come libertà d?informare, di essere informati e di potersi informare. Sono principi costituzionali che vengono violati da questa legge. Noi su questo blog trasmetteremo tutto ciò che non vogliono farvi sapere. Lo trasmetteremo lo stesso raccogliendo l?invito di Marco Travaglio. Anche lui ha detto che non si farà mettere il bavaglio alla bocca e trasmetterà lo stesso a costo di andare in galera. Lo faremo anche noi al costo di andare in galera, ma siamo convinti che alla fine ce li manderemo in galera, perché questa è una legge criminogena, che viola la Costituzione, che viola le leggi internazionali sulla libertà di stampa e di espressione, sulla libertà di poter dire le cose come stanno. Ovviamente su questo blog non trasmetteremo cose false, ma cose vere di cui ci assumeremo la responsabilità, e invitiamo a tutti voi, blogger, che come noi venite a conoscenza di fatti simili di raccontarli, di diffonderli. Potrete anche rivolgere a noi direttamente per diffonderli. Se le diffondete voi e qualcuno vi fa questione legale, l?assistenza legale ve la diamo noi purché i fatti siano veri, non perché non vogliamo raccontare fatti falsi, ma non vogliamo tacere a raccontare fatti veri. Aiutateci per questa battaglia di libertà. http://it.youtube.com... Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it <style type="text/css"> <!-- .quote {background-color:#FFFFFF; padding-right:5px; padding-left:10px; border:1px #999999 dashed; width:80%; left:30px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size:11px; color: #967474; margin-left:30px; padding-top:5px; padding-bottom:5px; } .quote a {font: 13px arial, serif; color: #003399; text-decoration: underline} .quote a:hover {color: #FF9900; } --> </style><div class="quote">"<a href="http://www.antoniodip... |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog Toghe : http://toghe.blogspot...
mercoledì 18 giugno 2008 L'Associazione Nazionale Magistrati sulla lettera di Berlusconi e Schifani Associazione Nazionale Magistrati ____________ Comunicato stampa In una lettera indirizzata al Presidente del Senato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi, rivolge accuse gravissime nei confronti del presidente del collegio giudicante e del pubblico ministero del processo che lo vede imputato a Milano di corruzione in atti giudiziari. Innanzitutto esprimiamo piena solidarietà e sostegno ai magistrati oggetto di invettive tanto veementi quanto ingiustificate. In uno Stato democratico ogni imputato può difendersi con tutti gli strumenti del diritto e con la critica pubblica; ma chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l'istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale. Purtroppo è già accaduto in passato. Ma non è possibile assuefarsi. Questi comportamenti rischiano infatti di minare alla radice la credibilità delle istituzioni e di compromettere il delicato equilibrio tra funzioni e poteri dello Stato democratico di diritto. Chiediamo alla politica ed al governo di non imboccare questa strada, di rispettare l'indipendente esercizio della giurisdizione nello spirito di un confronto sui temi della giustizia franco ed aperto e perciò capace di individuare proposte e soluzioni efficaci per il funzionamento della giustizia italiana. Roma, 17 giugno 2008 Il Presidente: Luca Palamara - Il Segretario: Giuseppe Cascini |
| Fabrizio Frosini | |
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Da Toghe : http://toghe.blogspot...
mercoledì 18 giugno 2008 Il Procuratore della Repubblica di Milano sulla lettera di Berlusconi a Schifani Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano ____________ Comunicato stampa del 17.6.2008 Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, avendo letto, così come riportato sulla stampa, il testo della lettera inviata dal Presidente del Consiglio dei Ministri al Presidente del Senato nella quale, nell?illustrare le ragioni poste a base dell?emendamento al Decreto Legge sulla sicurezza proposto dai senatori Bertelli e Vizzini e diretto ad introdurre l?art. 2-bis sulla ?sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002?, si qualifica come ?stupefacente tentativo di un Sostituto Procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici? un procedimento avviato da questo Ufficio ed attualmente pendente nella fase dibattimentale dinanzi al Tribunale di Milano, deve con forza respingere tali illazioni. Il procedimento per corruzione in atti giudiziari pendente dinanzi al Tribunale di Milano nei confronti dell?attuale Presidente del Consiglio e dell?Avvocato Mills, al quale evidentemente si fa riferimento nella lettera sopra ricordata, è stato iscritto a seguito di precise dichiarazioni rese dallo stesso Avvocato Mills in data 18 luglio 2004 alla presenza del difensore nel corso di un interrogatorio quale persona indagata in altro procedimento. Le indagini sono state condotte nel più assoluto rispetto delle garanzie della difesa e nell?esclusiva ottica dell?accertamento della verità. All?esito delle indagini preliminari è stata esercitata l?azione penale e gli atti, superato positivamente il vaglio dell?udienza preliminare, sono pervenuti al Tribunale. All?esito di un dibattimento iniziato in data 13 marzo 2007 e prossimo alla conclusione, il Tribunale deciderà in ordine alla fondatezza o meno delle accuse. |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip...
La sentenza del processo d'appello Spartacus di oggi è il trionfo della giustizia sulla piaga della camorra. E' una vittoria importante che dà nuovamente fiducia ai cittadini e restituisce dignità alle Istituzioni. La camorra va combattuta con tutte le forze e la sentenza di oggi deve essere un monito per il governo e il Pdl. Non bisogna ridurre gli strumenti di indagine a disposizione dei magistrati, a cominciare dalle intercettazioni, né bloccare i tribunali con le vergognose norme 'salvapremier', che avranno l'effetto di paralizzare circa centomila procedimenti, scaricandone così il peso sulle udienze dell'anno prossimo e determinando un caos senza precedenti per gli uffici giudiziari. Occorre, invece, dare più risorse ai magistrati e dar loro strumenti legislativi che consentano di colpire inesorabilmente i patrimoni illecitamente accumulati. Nella giornata di domani pubblicheremo il servizio del nostro inviato al processo Spartacus. Antonio Di Pietro |
| Fabrizio Frosini | |
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![]() ENNESIMA FIGURA DI CA*CA DI BERLUSCONI, ![]() DEL SUO MINISTRO AD PERSONAM (pseudo ministro della giustizia) ![]() E DEI CONSIGLIERI DEL KAPO.. ![]() Da Il Corriere della Sera on line : http://www.corriere.i... * Corriere della Sera > * Politica > * Csm: è incostituzionale la sospensione dei processi in corso Csm: è incostituzionale la sospensione dei processi in corso Dl sicurezza non è mezzo adatto. Limite di giugno 2002 è illogico. Ue non capirebbe nuova lentezza giustizia NOTIZIE CORRELATE * Anm: «Stop a 100 mila processi» (18 giugno 2008) * «Atto eversivo, saltano i processi sul G8» (17 giugno 2008) ROMA -- La norma che sospende i processi puniti con la reclusione fino a dieci anni per i reati commessi prima del 2002 è incostituzionale. È l'opinione del Csm, espressa nella bozza che sta mettendo a punto la sesta commissione del Consiglio superiore della magistratura sulla legge già approvata dal Senato. Il testo, che sarà discusso lunedì dalla commissione, sottolinea la «potenziale incompatibilità» della norma con l ' articolo 111 della Costituzione, e cioè con la ragionevole durata del processo, e con l ' articolo 3, e cioè con il principio dell ' uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. COSTITUZIONE -- Secondo i relatori Fabio Roia e Livio Pepino, una materia così importante non può essere affrontata con un decreto legge; oltretutto completamente estraneo al tema del provvedimento in quanto dedicato alla sicurezza. Inoltre il riferimento temporale scelto per la sospensione dei processi (relativi ai reati commessi fino a giugno del 2002) «non ha alcun appiglio logico». Avrebbe avuto invece un senso -- suggeriscono i consiglieri -- sospendere i processi coperti dall'indulto e perciò destinati a essere inutilmente celebrati. Infine, sottolineano i relatori, l ' Ue che ha già messo sotto accusa la giustizia italiana per la sua lentezza, non capirebbe le ragioni di questa scelta, destinata ad allungare ancora i tempi dei processi 21 giugno 2008 |