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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted Oct 17, 2007 1:59 PM
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DAL BLOG : http://toghe.blogspot...



martedì 16 ottobre 2007
Il sen. Andreotti condannato per diffamazione aggravata ai danni del giudice Mario Almerighi

ovvero: è possibile la democrazia senza l'informazione?

di Uguale per Tutti

Il 15 giugno di quest?anno 2007 il senatore a vita Giulio Andreotti è stato condannato dal Tribunale di Perugia, perché ritenuto colpevole di diffamazione aggravata in danno del giudice Mario Almerighi, attuale Presidente del Tribunale di Civitavecchia. La pena è stata interamente condonata in forza dell' indulto.

Riportiamo di seguito ulteriori informazioni sulla vicenda, che, per tutte le ragioni che emergono da quanto potrete leggere qui sotto, è certamente rilevante, riguardando le vicende del noto processo al giudice Corrado Carnevale e dimostrando per l?ennesima volta come le Camere usino i loro poteri con riferimento alle responsabilità civili e penali dei Parlamentari.

Il Senato, infatti, aveva dichiarato insindacabili, ai sensi dell?art. 68, 1° comma, della Costituzione, le dichiarazioni del sen. Andreotti ed è dovuta intervenire la Corte Costituzionale, che, con la sentenza 4 maggio 2005, n. 176, ha statuito che ?non spetta al Senato della Repubblica affermare che le opinioni espresse dal senatore Giulio Andreotti per le quali pende procedimento penale a suo carico, per il reato di diffamazione aggravata, davanti al Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Perugia, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni? e ha annullato ?la delibera di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica nella seduta del 31 gennaio 2001? (l?intera sentenza può essere letta nel sito della Consulta, qui).
http://www.cortecosti...

Ma paradossalmente non è questa la sola ?notizia?.

Fa davvero una grande impressione, infatti, il silenzio serbato su questa vicenda sostanzialmente da tutta la stampa.

La notizia, come si è già detto decisamente molto rilevante, è stata data ?di sfuggita? e subito sepolta nel più profondo dimenticatoio.

Per verificarlo è sufficiente fare una ricerca su Google con le parole ?Andreotti diffamazione Almerighi? e verificare quanto sia difficile trovare informazioni dettagliate e sostanzialmente impossibile trovarne su siti di informazione ?ufficiale?.

Sul sito web del giornale La Stampa la notizia è passata tanto ?velocemente? da lasciare una traccia su Google, ma da essere subito rimossa, così da non esserci più: è stata una ?breve di cronaca? ieri alle 14.00 e poi è scomparsa. E se è veramente impressionante che tutti i giornali e le televisioni abbiano taciuto la notizia o l'abbiano data nelle pagine interne con un trafiletto, del tutto stupefacente è che il sito de La Stampa l'abbia pubblicata e addirittura "rimossa" dopo poco, perchè per non pubblicare ci vorrebbero buone ragioni, ma per "rimuovere" ce ne vorrebbero ancora di più (riportiamo qui sotto il ?pezzo? prima pubblicato e poi rimosso da La Stampa).

L?informazione è un presupposto indispensabile perché sia almeno astrattamente possibile instaurare una democrazia ed è necessario interrogarsi davvero sulle conseguenze che il totale asservimento dei mezzi di comunicazione di massa ? palesemente in atto nel nostro Paese ? ha sul tasso di effettiva democrazia di cui possiamo concretamente fruire oggi.

Per avere dei dati, fate una ricerca su Google con le parole ?Italia libertà stampa?.

In un rapporto di Reporter sens frontière (Rsf) (www.rsf.fr) sulla libertà di stampa l?Italia viene collocata al 40° posto, dopo, fra gli altri, l?Uruguay, il Cile, l?Ungheria, l?Africa del Sud, la Namibia, il Paraguay, El Salvador, Taiwan, le Mauritius, la Bulgaria e la Corea del Sud.

Freedomhouse (www.freedomhouse.org) ci colloca, invece, al 79° posto.

Bisogna assolutamente rifletterci su e non sottovalutare in alcun modo questa cosa.

Le caratteristiche di un "regime" (in luogo di una "democrazia") sono state ben riassunte da Stefano Racheli, in questo articolo pubblicato sul blog (l'articolo è un'analisi autocritica dell'A.N.M., ma i concetti espressi hanno una valenza non limitata al contingente oggetto del discorso).



shock confused angry

Fabrizio Frosini
Posted Oct 17, 2007 2:06 PM
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______________


Pubblichiamo di seguito le ricostruzioni della vicenda che ha portato alla condanna del sen. Andreotti tratte dai pochi siti internet che se ne sono occupati.

Il merito di queste segnalazioni va tutto alla nostra ?cacciatrice di notizie?, prof. Vanna Lora, che cura la Rassegna stampa del blog.


Da www.lastampa.it (comparso per alcuni minuti, memorizzato da Vanna e poi scomparso per sempre):

Diffamazione: condannato Andreotti, "Sue frasi gravi" ROMA - Giulio Andreotti ha offeso con frasi ''gravemente diffamatorie'' il giudice romano Mario Almerighi, attuale presidente del tribunale di Civitavecchia. Questa la motivazione della sentenza che ha visto condannare per diffamazione il senatore a vita il 15 giugno scorso. Secondo il giudice monocratico non c'e' dubbio che Andreotti ''fosse ben consapevole che le sue parole, inutilmente volte a gettare fango erano destinate alla divulgazione e alla pubblicazione''. (Agr)


Da "L'Unità", riportato dal sito di Articolo 21:

Carnevale, Andreotti e le "infamie" inesistenti: cronaca di un processo dimenticato

Dalla testimonianza del giudice Almerighi al processo di Palermo contro il senatore nasce una querelle giudiziaria finita solo l?altro giorno.
Con la condanna del "divo Giulio".

La notizia è finita al massimo in un colonnino - l?altro giorno proprio su "L?Unità". Sugli altri giornali nemmeno quello.

Eppure del giudice Mario Almerighi - per la cui diffamazione venerdì scorso Giulio Andreotti è stato condannato a 2mila euro di multa, interamente condonati grazie all?indulto - le cronache negli anni scorsi avevano sparso parecchio inchiostro.

A cominciare dall?ottobre del ?99, quando il senatore - a pochi giorni dalla sentenza di assoluzione in primo grado per mafia al processo di Palermo - si era sfogato dalla tribuna di "Porta a porta": capisco che i mafiosi che si pentono dicano il falso, ma che a dire il falso sia un magistrato è intollerabile, Almerighi ha detto infamie, è un falso testimone, lo denuncio.

Andreotti in quel periodo ripetè quelle accuse anche in diverse altre interviste, minacciando di far intervenire il Consiglio superiore della magistratura.

A denunciare però fu Almerighi, che l?altro giorno ha ottenuto verdetto favorevole dal giudice unico di Perugia.

Ma di quali "infamie" si trattava? Secondo Andreotti infamanti sarebbero state le parole che Almerighi - presidente del tribunale di Civitavecchia e allora presidente della nona sezione penale del tribunale di Roma - aveva sostenuto nel giugno del ?97 proprio in aula a Palermo.

In quella deposizione raccontò come l?ex leader Dc intervenne - siamo nell?anno 1985 - per bloccare un?azione disciplinare nei confronti di Carnevale, giudice di Cassazione.

La vicenda nasce alcuni anni prima, all?indomani dell?omicidio del giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto, sostituto procuratore di Trapani ucciso dalla mafia a Valderice il 25 gennaio 1983.

Il processo venne istruito dal giudice Lo Curto.

Dalle intercettazioni emerse come a Trapani, proprio accanto alla stanza di Montalto, ci fosse un pm corrotto: Costa. Prendeva le "arance" - cioè mazzette - dalla mafia e in casa gli sequestrarono un revolver con la matricola abrasa e 100 milioni che teneva nello studio.

Una volta in carcere, però, Costa fece istanza di legittima suspicione per far spostare il processo.

E in Cassazione - senza il compimento di alcun atto, in automatico - Carnevale accolse: procedimento dirottato a Messina.

A questo punto Lo Curto non ci sta - siamo nell?85 - e cerca di capire se è possibile contestare a Carnevale quella decisione, se cioè non ci siano gli estremi per la responsabilità disciplinare.

Ed ecco che entra in ballo Almerighi. Che si rivolge al collega Piero Casadei Monti, capo di gabinetto dell?allora ministro della Giustizia Virginio Rognoni.

Il ministro dà sostanzialmente il via libera, l?esposto di Lo Curto ha motivo di essere accolto.

Passano due mesi e oplà, tutto cambia.

Niente da fare, il ministro avrebbe cambiato idea: è intervenuto Andreotti, Carnevale non si tocca - viene riferito ad Almerighi.

Va detto che al processo di Palermo sia Rognoni che Casadei Monti riferirono di fronte al procuratore Caselli di non ricordare il fatto, in dibattimento lo smentirono.

Dunque la vicenda ritorna in superficie a ?Porta a porta? nel ?99.

Almerighi querela il senatore, ritenendo le sue parole gravemente lesive del suo onore e della sua immagine.

La pratica - essendo Almerighi giudice a Roma - finisce per competenza a Perugia.

Andreotti chiede e ottiene l?immunità parlamentare e il processo si blocca.

Il G.U.P. però solleva conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale.

Passano altri 4 anni e la Consulta accoglie: le frasi del senatore ? ?l?infamia? - non sono state pronunciate nell?esercizio della funzione parlamentare, ma da un imputato.

Il G.U.P. allora dispone il rinvio a giudizio, il processo inizia.

5 udienze, venerdì la conclusione.

Con la condanna del ?divo Giulio?. (e.n.)

( % continua nel post successivo)
Fabrizio Frosini
Posted Oct 17, 2007 2:10 PM
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( % continua dal post precedente)


Dal sito dell'AGI - Agenzia Italia:

ACCUSO' DI MENZOGNA IL GIUDICE ALMERIGHI
"ANDREOTTI DIFFAMO' UN MAGISTRATO", MAXIMULTA DA 22.000 EURO


Furono "gravemente diffamatorie" le parole riferite a tv e stampa da Giulio Andreotti quando, all'indomani della sentenza di assoluzione (23 ottobre '99) del tribunale di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, mosse al giudice Mario Almerighi il "tranciante addebito di aver reso (in aula, ndr) una deposizione falsa, cioe' menzognera, in quanto dolosamente contraria al vero" circa presunte pressioni esercitate dal senatore a vita sull'allora Guardasigilli Virginio Rognoni affinché venisse bloccata un'iniziativa disciplinare a carico del presidente della prima sezione penale della Cassazione, Corrado Carnevale.

Espressioni diffamatorie e platealmente lesive, quelle dell'ex esponente dc, perché Almerighi (all'epoca giudice presso il tribunale di Roma e da qualche mese presidente di quello di Civitavecchia) fu indicato come persona irresponsabile, ("è come lasciare la miccia nelle mani di un bambino"), equiparato, come infame e bugiardo, ai tanti pentiti che avevano contribuito con le loro dichiarazioni a portare Andreotti sul banco degli imputati, e irriso con l'epiteto di "pazzo".

Per il giudice del tribunale monocratico di Perugia, Massimo Ricciarelli, che il 15 giugno scorso ha condannato Andreotti al pagamento di una multa di duemila euro, più una provvisionale immediatamente esecutiva di altri ventimila, e al risarcimento dei danni da liquidare in separato giudizio alla parte civile (Almerighi era difeso dall'avvocato Giuseppe Zupo), non c'e' dubbio che il senatore "fosse ben consapevole che le sue parole, inutilmente volte a gettare fango" sull'altrui persona, "erano destinate alla divulgazione e alla pubblicazione".

La vicenda, come spiegato in 32 pagine di motivazione, nasce da una confidenza che Almerighi disse di aver avuto nell'87 da un amico di lunga data, il senatore Pierpaolo Casadei Monti (in quel periodo Capo di Gabinetto presso il dicastero di via Arenula), sull'impossibilità per il ministro Rognoni di portare avanti un'iniziativa disciplinare nei confronti di Carnevale, per intervento diretto di Andreotti.

Confidenza che Almerighi girò a un magistrato siciliano, Claudio Lo Curto che era in attesa di presentare un esposto al Csm proprio contro il giudice della Suprema Corte.

La circostanza della confidenza, però, non fu confermata da Casadei Monti, sentito nel '95 dai pm di Palermo (e deceduto nel '96) e fu esclusa, oltre che dallo stesso Andreotti ("mai fatti interventi per Carnevale"), anche da Rognoni che non ricordò interferenze esterne.

Tutto ciò finì agli atti del processo palermitano a carico del senatore a vita con uno strascico a Perugia proprio perché Almerighi presentò querela per diffamazione alla luce di quanto affermato sul suo conto da Andreotti. (AGI) - Roma, 13 ott. -






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DIFFONDETE LA NOTIZIA !!!

E' UN DOVERE DI INFORMAZIONE !!



FF
rico
Posted Oct 17, 2007 5:45 PM
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ecco a cosa è servito l'indulto
a andreotti e agli amici dei mastella, dei prodi, dei berlusconi, dei d'alema e via così

A former member
Posted Oct 19, 2007 1:00 PM
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INCREDIBILE

((( Blog di Beppe Grillo: La legge Levi-Prodi e la fine della Rete )))

http://www.beppegrill...
rico
Posted Oct 19, 2007 5:48 PM
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ho scritto a questo signore
levi_r@ camera.it
scriviamogli tutti


Egregio Signor LEVI, AMMAZZATECITUTTI!! SOLO COSI' POTETE INCATENARE IL NET

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all'informazione sotto sotto questi sono tutti d'accordo.
Fabrizio Frosini
Posted Oct 19, 2007 8:23 PM
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Questa è di Kiddo :
GRAZIE KIDDO!! SEI FORTISSIMA!!


Scrive Kiddo :
MANDATE TUTTI UNA LETTERA ALL'AUTORE DELLA GENIALATA!
questo il testo della lettera che ho inviato all'autore della genaialata!
Potete copiaincollarla, se vi piace, oppure mandarne una di vostra composizione... se volete, potrete pubblicarle nel thread sul message board, e se saranno tante le mandiamo a Beppe per testimonianza.

To: levi_r@ camera.it
Sent: Friday, October 19, 2007 3:38 PM
Subject: Grazie!


Grazie sig. Riccardo Franco Levi di averci regalato l'ennesimo esempio di quanto è democratico e tollerante il suo governo, governo che ha come leader un uomo che 4 milioni di poveri fessi (fra i quali anche chi scrive) hanno fatto la fila per votare.
Grazie di aver fatto ancora una volta il dirty job che le destre non avrebbero osato fare, con la sua legge-bavaglio sui blog e i siti di informazione non a scopo di lucro. Imagino che tutti i suoi colleghi abbiano provato sollievo sapendo che questa legge avrebbe provveduto a sbaragliare quei cretini masanielli petulanti che si adoperano perchè l'informazione libera - da decenni scomparsa da questo paese - potesse almeno circolare su internet! (Le hanno almeno detto grazie? Non vorremmo avere solo noi questo onore)

Grazie soprattutto di averci definitivamente dimostrato che Beppe Grillo ha ragione da vendere: l'antipolitica, il qualunquismo vero siete voi, che non vi distinguete più in niente dalla destra, che non riuscite neanche più a trovare uno straccio di alibi per mascherare il fatto di promulgare leggi solo per coprire i vostri piccoli egoistici interessi.
Immagino saprà, sig. Riccardo Franco Levi ,che i processi storici una volta avviati non si fermano. Il suo contributo a non far fermare il processo di oligarchizzazione di questo povero paese è evidente.
Il nostro, di riappropriazione della politica, lo diventerà ben presto, a dispetto del suo tentativo di porteggere la vostra casta e quella dei suoi araldi - i giornalisti embedded - dalla diffusione dell'informazione.
Resisteremo, sig.Riccardo Franco Levi, e continueremo a raccontare come stanno veramente le cose.
E parafrasando un suo omonimo di ben altra levatura, potremo sempre dire grazie a voi tutti: "Se questa è una democrazia"

Fabrizio Frosini
Posted Oct 19, 2007 8:25 PM
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FIRMATELA, PER FAVORE! E DIFFONDETELA!

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Fabrizio Frosini
Posted Oct 20, 2007 11:52 AM
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POSTO QUI LA LETTERA DI ANDREA SARDELLI : ANDREA SOTTOLINEA L'ESIGENZA DI UNA RISPOSTA ASSOLUTAMENTE FERMA E GLOBALE.

SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO. ABBIAMO DEL RESTO DIMOSTRATO CHE LA NOSTRA SENSIBILITA' E' ASSOLUTA QUANDO SI TOCCA IL TEMA " LIBERTA' " : appena letta la notizia sul blog di beppe la RETE ha reagito all'unisono.. E IL DUO LEVI-PRODI HA SUBITO INIZIATO A BALLARE IN MINUETTO.. Ma anche ministri come DiPietro, e quelli di Rifondazione, Verdi, Rosa nel Pugno, che pure avevano accolto ' intonsi ' , firmandolo, il DDL , hanno subito messo un punto chiaro e fermo. DiPietro ha addirittura affermato (oltre a scusarsi per la temporanea cecità in Cdm) che se il DDL LEVI-PRODI non viene modificato salta il Governo (ma ci pensa Mastella a farlo saltare - con ben altre motivazioni, ovviamente)

ASPETTO ANCORA LA REAZIONE DI UN VELTRONI E DI UN RUTELLI.. non credo siano tanto stupidi da dimostrare una volta di più quanto poco democratico sia quel Pd che - nonostante l'affluenza alle primarie - risulta un prodotto partitico che di democratico ha poco mentre di logica di potere ha troppo..

MA TORNANDO ALLA NOSTRA REAZIONE: SI', ASSOLUTAMENTE FERMA. MA COORDINATA SEGUENDO UNA DIREZIONE CHE BEPPE HA GIA' INIZIATO A DARE. E CHE SICURAMENTE DARA' ULTERIORMENTE A BREVISSIMO.. IL PROSSIMO VAFFA DAY E' INFATTI SULL' INFORMAZIONE..
biggrin

Ecco l'email di A.S.:
Da: andrea.sardelli@ - Inviato: venerdì 19 ottobre 2007 22.37
A: roberto; dottfrosini; Matteo Pasquini
Oggetto: Proposta di rivolta e richiesta di segnalazione a Beppe Grillo
Da Vedo? sento? parlo: La Rete Italiana imbavagliata 19 Ottobre 2007

Scusa Francesco se apro un nuovo post invece che commentare il tuo ma la cosa è ancora più grave di quello che pensavo ed occorre il massimo risalto e la massima partecipazione di tutti. Noi stiamo a bisticciare su una cosa che troverà il suo equilibrio da sola e intanto è in atto un vero e proprio attentato alla libertà di parola ed espressione.
Un atto degno delle peggiori dittature e che da l?idea di dove è scesa la classe politica italiana. Mi permetto di incollare integralmente il post di Beppe Grillo, che trovate insieme ai commenti qui. Già adesso ci sono 5500 commenti, quando la media è di circa 1000.
Bella la libertà della sinistra italiana. Bella davvero! E il bello è che nessun ministro, di nessun partito, si è dissociato. Classe politica marrone.
Un popolo ha il governo che si merita? No, noi non ce lo meritiamo un governo così !!

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all?informazione sotto sotto questi sono tutti d?accordo. ... ... .... Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili. Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico. Beppe Grillo


Qui la rivolta deve essere dura ed immediata. Se questa legge venisse approvata è la volta buona che io restituisco la mia carta d?identità e mi trasferisco all?estero.
Se lo facessimo tutti, sessanta milioni, e lasciassimo questo branco di sanguisughe da soli starebbero freschi.
E invece sono loro che se ne devono andare. Via !!
Chiedo a Matteo Pasquini di darmi una mano a contattare i vari MeetUp, Robbino di quello di Firenze, Frosini per quello di Empoli? Non basta raccogliere firme per questo, occorre iniziare una manifestazione. Anzi, più di un tipo.
Lancio una idea, che potrebbe essere un modo di manifestare permanentemente: attaccare al vetro dell?auto un manifestino-cartello di protesta, in cui si spiega anche perché. Come per il ?P? o il ?Vendesi?. A tempo indeterminato.
Ognuno diventerebbe protestatore e informatore. La nostra auto diventerebbe una bacheca per questo. Al massimo ognuno si paga la tassa di affissione.
Scriviamoci:
?Io, Cittadino Italiano, chiedo asilo politico alla Francia? alla Spagna? ad uno Stato Democratico?
Prepariamo insieme il volantino e attacchiamolo alle nostre auto !!!Andrea Sardelli



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smile

Fabrizio Frosini
Posted Oct 20, 2007 1:10 PM
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MI ASSOCIO AL COMMENTO DI GIAMPAOLO BRACCI, RINGRAZIANDOLO PER AVERCI RICORDATO GLI... IMPEGNI INDISSOLUBILI confused PRESI DA PRODI E DALLA SUA COALIZIONE DI GOVERNO.... alla faccia!! angry
biggrin


Da: GP
Inviato: venerdì 19 ottobre 2007 20.08
Oggetto: aggiornamento sulla legge Levi-Prodi

In perfetta sintonia con le loro stesse proposte:


Dal programma di Governo 2006-2011:

http://www.unioneweb....

Pag. 263
" Ribadiremo la natura aperta di Internet, garantendo la
libertà di accesso e di espressione, evitando forme indiscriminate
di controllo
. Riteniamo infatti prioritario promuovere
la capacità di utilizzare gli strumenti in rete:
tale capacità è oggi parte integrante della cittadinanza. "

Pag. 264
" Difenderemo inoltre la libertà di Internet anche a livello
internazionale, a fronte di un crescente ricorso a forme
di censura e controllo autoritario
. "


Commento: si dovrebbero solo vergognare.....

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biggrin

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