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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted May 11, 2009 2:44 PM
user 5076881
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Empoli, FI
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Attenzione a parlare tanto per aprir bocca.

Io ho sempre usato il mio nome e la mia faccia.

Quindi non permetterti di accostarmi a gente come quella che si nasconde sotto nick quali "penelope" o "jenni".

E rifletti prima di scrivere : io ho portato i due esempi sopra e mi sono riferito a loro. Tu che c'entri?

O li vuoi forse coprire..?

In effetti ciò che scrivi lo fa pensare :

[..] infangandoci in canali nei piu' importanti dei quali te hai kiuso il rubinetto del contraddittorio.
E' pertanto questo tuo urlare nei nostri confronti il vero tentativo di infangamento. Prendendo l'intervento di una persona e rivolgendolo contro tutta la lista, in ambito pubblico e da te controllato ma che in realta' rappresenta noi.[..]


Ridicolo usare l'espressione "infangarci" rivolto a me : siete voi che usate espressioni ben poco civili rivolte al sottoscritto.
Il "rubinetto del contraddittorio" non mi pare affatto chiuso, visto che stai scrivendo qui sopra liberamente : o è la mia fantasia a permetterti di "parlare"..?
Non sono io che ha scritto email deliranti e stupidamente offensive nei miei riguardi. Chiunque non abbia il prosciutto sugli occhi o non si dia da fare per strumentalizzare la cosa, lo sa benissimo. O la memoria di tanti è troppo corta?
In tal caso andatevi a rileggere i vari post e email.

E poi: come sarebbe a dire che il Meetup è una "realtà" che "rappresenta voi"??
Come fai ad affermare queste gratuite baggianate? Ad arrogarti tale diritto??
Il meetup è uno spazio virtuale su un server americano, non è il blog delle liste civiche di Grillo.
Lo spazio l'ho affittato io quasi 2 anni fa e fino a settembre lo gestisco io per la semplice ragione che sono io ad averlo pagato : rapporto privato con Meetup.com .
E sono io ad avervi dato la possibilità di usarlo, gratuitamente.
Sapete benissimo che tanti altri Meetup non hanno voluto essere direttamente coinvolti nella politica delle Liste Civiche.
1 anno fa, proprio nella tua Pisa, Enzo Dell'Aquila ha aperto il Meetup PISA 2 (per la LISTA CIVICA), perché il Meetup storico non voleva coinvolgimenti.
Potete fare lo stesso. Chi ve lo vieta?
Abbiamo sempre detto che la Lista Civica doveva nascere dal Meetup ma poi doveva avere vita propria.
Ci sono stati iscritti di questo Meetup che sono usciti proprio perché non volevano si presentasse una Lista.
E ci sono iscritti di questo Meetup che non vogliono essere fatti bersaglio di email a ripetizione, come in un ping-pong e che mi hanno chiesto di lasciarli fuori dalle polemiche.

Senza contare che ci sono iscritti del Meetup anche in EMPOLIPERTUTTI.
Dunque : dal momento che puoi scrivere quanto vuoi sui post della bacheca, la definizione di SPAZIO LIBERO E NON CENSURATO è assolutamente GIUSTA.

Ma vedo che il tuo concetto di democrazia si misura sull'utile per te. Non sull'oggettiva rispondenza al metodo democratico ed al rispetto del medesimo. Nonché del prossimo = ovvero di tutti.

Stesso concetto che dimostrano di avere in empolitica : ed è inutile rispondere ai vari deliri offensivi che vi compaiono..

Ma qui un riferimento al "democratico" comportamento di Alessandro Sorrenti devo farlo :
a lui, che va spendendo energie per fare "campagna mediatica" contro di me e EMPOLIPERTUTTI, voglio solo far notare che la gestione del blog www.empolipertutti.com dopo la sua volontaria uscita, è stata pagata da me fino alla fine dell'anno (a Massimiliano Mancini, brevi manu, dal sottoscritto).
O forse qualcuno vuole ora negarlo?.
Avete visto tutti che io non ho utilizzato il blog per fini miei. Né per la Lista Civica EMPOLIPERTUTTI.
Basta aprirlo e lo si vede.
Eppure tre giorni fa, è comparso un post a cura e nome di Alessandro Sorrenti : basta leggerlo per capire la differenza fra noi due.
Vale anche ricordare che Sorrenti uscì dal Meetup dopo che in un primo tempo era stato a favore della Lista civica (ci lasciammo alla cena estiva al Lowengrube dicendoci che con la fine di agosto avremmo iniziato a lavorare 'per la Lista) e poi cambiò idea a settembre, scomparendo dalla circolazione e lasciando il blog www.empolipertutti.com
Quindi gradirei che tali campioni di correttezza e di coerenza riflettessero prima di dire quello che dicono.
Saluti

Fabrizio Frosini
Posted May 12, 2009 1:19 PM
user 5076881
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Da: dottfrosini
A: 'ufficiocomunicazione@interno.it'; 'mantovano_a@camera.it'; 'maroni_r@camera.it'; 'berlusconi_s@camera.it'; 'fini_g@camera.it'; 'schifani_r@posta.senato.it'
Cc: ANSA Firenze; 'pinomasciari@gmail.com'
Oggetto: Mi appello a Voi perché venga garantita la vita a Giuseppe (Pino) Masciari e sicurezza a Lui e alla Sua Famiglia. Che le Istituzioni della Repubblica non abbandonino la Famiglia Masciari



Empoli, 12 maggio 2009

Io, Cittadino italiano, mi appello a Voi perché venga garantita la vita a Giuseppe (Pino) Masciari e sicurezza a Lui e alla Sua Famiglia.
Chiedo allo Stato di ottemperare alla sentenza del 23 gennaio us.
Chiedo alle Istituzioni di attivarsi affinché Pino, Sua moglie e i Suoi due figli, possano ricominciare a vivere una vita normale, in sicurezza, dopo 12 anni di esilio dalla propria terra.
Chiedo, per il rispetto ai principi della Costituzione e per misericordia cristiana, che le Istituzioni della Repubblica non abbandonino la Famiglia Masciari.
Grazie per quanto certamente farete.

Fabrizio Frosini
Empoli (Firenze)











Pino è al Quirinale da stamattina e ha iniziato lo sciopero della fame e della sete.
Stiamogli vicino il più possibile.





Vi preghiamo di dedicare due minuti a Pino Masciari , intasando i
fax:
06-46547076 Ministro Maroni
06-46549815 Segreteria Ministro Maroni
06-46549532 Dott. Taucer
06-4814661 Segreteria
06-46541719 Servizio Centrale di Protezione


O intasando la mail del Ministero dell'Interno e delle alte figure istituzionali:
'ufficiocomunicazione@interno.it';
'mantovano_a@camera.it';
'maroni_r@camera.it';
'berlusconi_s@camera.it';
'fini_g@camera.it';
'schifani_r@posta.senato.it'


Per scrivere una mail alla Presidenza della Repubblica: https://servizi.quiri...


DIFFONDETE CON OGNI MEZZO I NUMERI E LE EMAIL QUI SOPRA, TRAMITE MEETUP, FACEBOOK, RETE, BLOG..

Vi chiediamo di inoltrare l'appello ad ogni Vostro contatto possibile.

Grazie.


Fabrizio Frosini
Posted May 13, 2009 12:21 AM
user 5076881
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PINO MASCIARI




leggi su: http://www.pinomascia...




ore 17:30 giunge la Nota del Presidente della Repubblica



«In relazione all’appello rivolto al Presidente della Repubblica dal testimone di giustizia Giuseppe Masciari, si fa presente che il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha rappresentato al diretto interessato che, trattandosi di materia di competenza del Ministero dell’Interno, è stato opportunamente interpellato il Viminale che ha comunicato di aver già convocato Giuseppe Masciari per i prossimi giorni al fine di dare attuazione alla sentenza del Tar del Lazio anche per i profili relativi alla sua protezione e a quella dei famigliari

Pino Masciari e gli amici decidono di concludere lo sciopero della fame e della sete e diffondono il seguente comunicato:

«La famiglia Masciari e gli amici di Pino Masciari ringraziano sentitamente il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano per la netta presa di posizione attraverso la nota del Quirinale dove si sottolinea l’aspetto fondamentale della protezione per la famiglia Masciari.
Siamo inoltre certi che il Ministero degli Interni tenga fede all’impegno preso risolvendo definitivamente la situazione relativa alla sicurezza della famiglia Masciari e all’attuazione immediata della sentenza del TAR già nel prossimo appuntamento citato dal Viminale.
A fine incontro comunicheremo il risultato a tutte le persone a noi vicine e vicine ai testimoni di giustizia tutti.
»

Continueremo a restare vigili.

Fabrizio Frosini
Posted May 17, 2009 10:30 AM
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dal blog voglioscendere ,16 maggio 2009


Pino Corrias

Milano, Alabama




Probabile che Matteo Salvini, il leghista che chiede posti prioritari per i milanesi sul metrò, sappia nulla di Rosa Parks e della sua storia lucente. Rosa Parks era una donna nera di Montgomery, Alabama. Quando l’1 dicembre 1955 decise di sedersi in uno dei posti dell’autobus riservato ai bianchi, aveva 42 anni. Lavorava come sarta in un grande magazzino. Stava tornando a casa e aveva avuto una giornata dura. Rimase seduta per una manciata di fermate. Poi salirono dei bianchi. Il conducente le ordinò di alzarsi. E lei, che lo aveva fatto mille altre volte, rispettando la legge dell’Alabama che riservava ai negroes gli ultimi posti in fondo all’autobus, decise di disobbedire: “Non mi alzo”. Il conducente fermò l’autobus, chiamò due poliziotti che arrestarono Rosa Parks.

Per protesta la comunità afroamericana, guidata dal giovane reverendo Martin Luther King, decise che nessun nero sarebbe più salito sugli autobus di Montgomery, fino a quando non fosse stata cancellata la segregazione razziale. Il boicottaggio durò 381 giorni. Durante i quali tutti i neri andavano a piedi, oppure in automobili strapiene, oppure in bicicletta, e gli autobus vuoti rimanevano nelle rimesse. Il 19 dicembre 1956 la Corte Suprema degli Usa - su richiesta dei difensori di Rosa Parks, condannata a 10 dollari di multa - dichiarò incostituzionali le leggi della segregazione. Il giorno dopo Martin Luther King e il reverendo bianco Glen Smith salirono sull’autobus e si sedettero uno di fianco all’altro. Oggi quell’autobus è in un museo, Rosa Parks sta nel cielo dei giusti, Obama abita alla Casa Bianca, e Matteo Salvini fa il capogruppo della Lega a Milano.


da Vanity Fair, 13 maggio 2009
Fabrizio Frosini
Posted May 19, 2009 10:31 AM
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Il Corriere

Aung San Suu Kyi


L'APPELLO

Aung San Suu Kyi

non smettiamo di difenderla



È iniziato a Rangoon, a porte rigidamente serrate — esclusi dunque giornalisti, diplomatici stranieri e pubblico — il processo ad Aung San Suu Kyi, 63 anni, tredici dei quali (nell’arco di 19) passati agli arresti domiciliari.
Arresti che, beffa estrema, dovevano concludersi alla fine della settimana prossima.
L’icona della resistenza contro il regime dei generali birmani ne rischia ora altri cinque di carcere per avere accolto e rifocillato il mormone americano, John William Yettaw, che il 6 maggio aveva attraversato a nuoto un lago per raggiungerla nella sua abitazione.

E c’è da scommettere che quest’ultimo, a sua volta sotto processo in un giudizio separato, pur essendo in teoria il vero responsabile dell’accaduto, avrà una pena ben più mite, se l’avrà.
Perché è americano ma, ancora di più, perché la spina nel fianco del regime è lei e l’occasione per incarcerarla di nuovo va, evidentemente, colta.

Duecento oppositori del regime hanno manifestato ieri davanti al tribunale in favore di Aung San Suu Kyi —nome da scrivere per intero e non, come vuole il regime, abbreviato in Suu Kyi, per far dimenticare alla cittadinanza che è figlia di un eroe nazionale, il generale Aung San — ma si vorrebbe che si manifestasse per lei in tutto il mondo, uscendo da quella certa diffusa, rassegnata indifferenza con la quale è stata accolta la notizia del suo nuovo arresto.

Innumerevoli volte si è, in effetti, già scritto di lei e delle persecuzioni delle quali è stata vittima, al punto che l’opinione pubblicafatta di noi tutti pare ormai assuefatta e incapace di ribellarsi ancora, di protestare e di difenderla.

Ed è probabile che proprio su questa assuefazione faccia conto, e ne approfitti, il regime dei generali per colpirla di nuovo, chissà, in modo definitivo, viste l’età e le non brillanti condizioni fisiche.

Chiudere o socchiudere gli occhi, anche solo per stanchezza, su una giustizia così tragicamente ingiusta vorrebbe dire, si sa, condannare altri forse numerosi sconosciuti alle medesime iniquità.
La nostra grande centenaria, Rita Levi Montalcini, ancora una volta ha dato prova di tenace vitalità chiedendo al governo birmano la liberazione di Aung San Suu Kyi.
Nella speranza che la sua voce sia di esempio e traino per molte altre.

Isabella Bossi Fedrigotti
19 maggio 2009


http://www.corriere.i...



Fabrizio Frosini
Posted May 21, 2009 12:33 AM
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da Gonews : 20/05/2009


Sandra Maltinti fa chiarezza:

"Fui assolta perché i fatti non sussistevano. Perché mi condannate pur non conoscendo la storia?"

L'architetto, candidata nella lista civica di Fabrizio Frosini, risponde al alcuni commenti apparsi su gonews.it in merito ad una vicenda giudiziaria che la coinvolse




"Sono stata chiamata direttamente in causa da alcune frasi infamanti su 'gonews', quotidiano on line, lanciate da anonimi che nascondono la loro identità dietro pseudonimi, alle quali non intendo rispondere direttamente.

Penso infatti che chi interviene pubblicamente, specie esprime la propria opinione su persone, lo deve fare a viso scoperto e con il coraggio delle proprie azioni, rischiando anche di prendersi una querela per diffamazione.

Di giudici ne ho avuti anche troppi nella mia vita, specialmente di quelli che giudicano per sentito dire: così è stato per il Pubblico Ministero, il quale non si è posto nessuno scrupolo a mettere in galera sei persone a dieci giorni dalle elezioni basandosi non su prove, ma su false dichiarazioni di alcuni delatori, senza curarsi di interrogare direttamente gli indagati e neppure quelli che erano a conoscenza dei fatti.
Questo è stato dimostrato durante il processo, che è durato quattro lunghi anni e che ha fugato (mi dispiace per i nuovi delatori!) qualsiasi dubbio.

Per quanto riguarda la prescrizione, nessuno dei reati a me contestati è caduto in prescrizione, ma per un altro imputato i giudici si sono espressi così: 'Deve darsi preferenza all'assoluzione del [nome dell'imputato] per essere stata accertata la insussistenza del reato. Ed infatti tale formula prevale su quella di NDP per estinzione del reato sussistendo l'evidenza della prova richiesta dall'art. 129 co.2° c.p.p. richiamato dall'art. 531 c.p.p.'.

Il dispositivo della sentenza è: 'ASSOLVE DA TUTTI I REATI LORO RISPETTIVAMENTE ASCRITTI perché IL FATTO NON SUSSISTE' (in nome del popolo italiano).

E non è, si badi bene, un'assoluzione 'per non aver commesso il reato', che sarebbe stata ugualmente una formula pienamente assolutiva, ma 'il fatto non sussiste!' significa che non c'è stato neppure il reato!!!

In altre parole: SCUSATE, CI SIAMO SBAGLIATI!
La sentenza non è stata appellata ed è passata in giudicato a gennaio del 2009!!!
Per questo errore giudiziario sono già partite richieste di danni notevoli, sia per l'ingiusta detenzione, che dovrà sborsare lo Stato (e quindi tutti i cittadini), ma anche contro chi, a suo tempo andò dal Pubblico Ministero a fare dichiarazioni false.
Questo errore è costato la vita al Sindaco Ageno, che è morto, il mio lavoro per le Amministrazioni Pubbliche, la inutile vergogna che mi ha seguito fino all'assoluzione.

Francamente non pensavo che anche dopo la completa assoluzione ci fosse qualcuno al di sopra dei Giudici a condannare di nuovo senza conoscere i fatti, questa si chiama calunnia!

Ho richiesto il mio certificato penale al casellario giudiziario per pubblicarlo on line, perché penso che chi continua a lanciare infamie non mi crederà sulla parola, anche se vi garantisco che per me la parola data è una cosa importante, anche se un modo oggigiorno desueto.

In questi giorni presenterò di nuovo il libro che ho scritto sulla mia detenzione, spero solo che qualcuno di quelli che mi hanno di nuovo accusato mi vengano a sentire e vogliano conoscermi di persona, non per sentito dire".

Fonte: Candidata al consiglio comunale 'Empolipertutti'
Sandra Maltinti



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Ha tutta la mia solidarietà. ma... - Crema Claudio (20/05/2009 10:00)

vede... gentile signora mettersi in corsa per arrivare ad occupare un ruolo pubblico (come le auguro) sapendo, che con i suoi recenti trascorsi, avrebbe inevitabilmente continuato ad alimentare illazioni e sentenze assolutamente gratuite.... io,sinceramente, non avrei neanche preso in considerazione l'idea di candidarmi. Mi scusi per la sincerità
Claudio Crema



Ha tutta la mia solidarietà. ma... - Marco (20/05/2009 10:06)

Stai scherzando?
Vivi in un paese dove comandano persone che hanno subito condanne. Sono ben altre le persone che non dovrebbero nemmeno candidarsi.
Chi è stato assolto con formula piena come in questo caso ha tutto il diritto di candidarsi!



Ha tutta la mia solidarietà. ma... - Amerigo (20/05/2009 10:22)

Se funzionasse come dice Claudio Crema sarebbe fin troppo facile far fuori personaggi politici...
Basta accusare ingiustamente o anche solo fare illazioni e il gioco è fatto!

La storia insegna, non ci inventiamo niente.
Cerchiamo quindi di imparare dalla storia e facciamo che la Arch. Maltinti non sia becca e bastonata!
Quale migliore soluzione per questi casi?
Dire a chiare lettere e diffondere la notizia della netta assoluzione e/o non sussistenza dei fatti, con pubbliche scuse e riabilitazione totale dei coinvolti (ovviamente se innocenti) con supporto e appoggio morale e materiale.
Forse così si potrebbero limitare le carognate e le false accuse. Forse.

Saluti, Amerigo



ruolo pubblico. - sandra maltinti (20/05/2009 12:51)

ho sempre avuto un ruolo pubblico, sia per il lavoro che facevo, sia per i fatti che mi hanno coinvolto. Tra l'altro sono stata "scaraventata" anche sulle televisioni nazionali, che si sono dedicate, con dovizia di particolari solo alla notizia degli arresti e non anche della assoluzione (non fa notizia!).
Sono una persona positiva, energica e fattiva e credo che sia l'ora di fare e non solo di lamentarsi.
Posso mettere a disposizione l'esperienza di venti anni passati all'interno di pubbliche amministrazioni per fare qualcosa per la mia città... FARE NON PARLARE! e se vogliono chiacchierare alle mie spalle... che lo facciano pure ...io so chi sono... ti ringrazio comunque
sandra maltinti



la chance!!!! - andrea (20/05/2009 10:07)

se l'architetto è stato giudicato innocente è giusto concedergli una chance che sfrutterà appieno per riabilitare il suo nome, ingiustamente infangato prima della sentenza;

è colpevole colui che viene dichiarato, non colui che viene sospettato di esserlo;

proprio per questo la sig.ra Maltinti fa bene a fare ci che fa;

in bocca al lupo per tutto


(continua %)
Fabrizio Frosini
Posted May 21, 2009 12:42 AM
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da Gonews : 20/05/2009


Sandra Maltinti fa chiarezza:

"Fui assolta perché i fatti non sussistevano. Perché mi condannate pur non conoscendo la storia?"

L'architetto, candidata nella lista civica di Fabrizio Frosini, risponde al alcuni commenti apparsi su gonews.it in merito ad una vicenda giudiziaria che la coinvolse



rileggendo.... - andrea (20/05/2009 10:52)

rileggendo l'articolo, fa impressione un passo:

"In altre parole: SCUSATE, CI SIAMO SBAGLIATI!
La sentenza non è stata appellata ed è passata in giudicato a gennaio del 2009!!!
Per questo errore giudiziario sono già partite richieste di danni notevoli, sia per l'ingiusta detenzione, che dovrà sborsare lo Stato (e quindi tutti i cittadini), ma anche contro chi, a suo tempo andò dal Pubblico Ministero a fare dichiarazioni false.
Questo errore è costato la vita al Sindaco Ageno, che è morto, il mio lavoro per le Amministrazioni Pubbliche, la inutile vergogna che mi ha seguito fino all'assoluzione."

una persona pe questo è morta, incredibilmente allucinante!!!

la sig.ra Maltinti farebbe bene a querelare tutti coloro che continuano a sporcare il nome di un cittadino "innocente";



solidarietà - architetto (20/05/2009 11:59)

Sono una collega.
Ho letto l'articolo e ho avuto paura.
Non ho neppure voluto guardare su gonews di che partito sei perchè per me è un dettaglio insignificante rispetto a ciò che hai passato e alle tante notti in cui non avrai chiuso occhio.
Ti auguro tutto il bene possibile ed il successo che sicuramente meriti.



solidarietà - sandra maltinti (20/05/2009 13:04)

non "appartengo" a nessun partito, anche se, come tutti ho le mie idee in merito.
Credo che nel governo della città non occorrano idee politiche, ci sono solo cose da fare e non esistono cose da fare di destra eo di sinistra... vanno fatte e basta!
per questo sono in una lista civica
ti ringazio per il tuo intervento e la tua solidatietà...se vuoi conoscere la mia storia vieni al palazzo pretorio lunedì 25 maggio alle 10... te la racconterò...
sandra



solidarietà - MARTA (20/05/2009 14:56)
Non so' chi tu sia ma mi hai affascinato in un paese le ideee politiche lasciano il tempo che trovano
l'importante sono i fatti i e i beni del paese
tanti tanti auguri



solidarietà - sandra maltinti (20/05/2009 15:13)

cara Marta mi piacerebbe conoscerti, vieni anche tu lunedì mattina a palazzo pretorio...



solidarietà - landino (20/05/2009 15:15)

cara architetto lei non si deve stupire se vede volteggiare tutti questi avvoltoi.
qui molti sono grandi esperti di codici penali e civili soprattutto di quelle parti riportate dalle gazzette che sparano titoli a nove colonne e smentiscono nei trafiletti nell'ultime pagine.
non son cattivi,sentono odor di sangue e l'istinto li spinge a far quello che la natura orrendamente gl' impone, in altri casi però cambiano piumaggio e diventano simili a cinciallegre..
la sua brutta avventura ha avuto un lieto fine ma mi immagino che le sia costata assai in tutti i sensi..
le vada la mia solidarietà, purtroppo non il mio voto.



QUESTA E' L'ITALIA - fandango (20/05/2009 15:34)

un paese dove l'avviso di garanzia, previsto dal codice penale a garanzia dell'indagato (consente infatti a chiunque di sapere che si sta indagando su di lui e quindi di conoscere le accuse e di potersi difendere) costituisce una condanna! Un paese dove i mass media, per non farsi sfuggire lo scoop, urlano la notizia senza curarsi nemmeno di verificarla salvo poi, non sarebbe nemmeno la prima volta, doversi scusare dell'errore. Purtroppo non c'è l'obbligo, per i giornali, di pubblicare la rettifica o le scuse "con le stesse modalità" con cui si è urlata la notizia e chiunque sia condannato mediaticamente rischia di esserlo a vita! E non diamo colpa alla solita magistratura....qui c'è tutto un sistema socio-politico in metastasi che non si cura né delle persone né della giustizia ma solo di sé stesso e dei propri interessi. E guai a chi casca



ok - andrealari (20/05/2009 16:42)
Adesso che sappiamo le cose è molto meglio. Però vorrei fare una riflessione che non deve essere intesa come giustificazione per coloro che hanno espresso opinioni discutibili. Il fatto è che il "giornale" ti sbatte in prima pagina facendo paginate intere per una settimana, appioppandoti una certa immagine....e poi viene dichiarata l'assoluzione con un micro-trafiletto di quattro righe in fondo alla ottava pagina. Gli organi di informazione, cosi facendo, fanno una chiara sperequazione su una persona, per cui bisogna che i giornalisti si diano una regolata, non i lettori. I lettori mica fanno i giornalisti, mica possono leggere 24 ore al giorno tutte le informazioni!!
Cmq va bene cosi.
A Maltinti auguro buon lavoro in toto, spero accetti le scuse per giudizi affrettati, anche se però trovano parziale giustificazione in quanto detto sopra.




il giornalismo di casa nostra ... - andrea (20/05/2009 17:44)

concordo con te sul tema dello sciacallaggio giornalistico;

non so per quale motivo ma le testate di casa nostra, vuoi per scelta o vuoi per improvvisazione o per mancanza assoluta di capacità giornalistiche, puntano esclusivamente ad enfatizzare queste notizie;

qundo viene fuori che il "bandito" è innocente difficilmente si sprecano righe per le scuse;

questo tipo di giornalismo deve finire;



Solidarietà senza ma.. - tiberio tanzini (20/05/2009 18:00)

Piena solidarietà a Sandra da me, cioè una persona con posizioni politiche penso distanti dalle sue. Solidarietà per quello che ha subito durante la vicenda giudiziaria da questa giustizia spesso troppo fallace ed arrogante e per il scicallaggio successivo. Purtroppo io ne conosco direttamente numerosi casi analoghi. Spero che l'ondata giustizialista che risparmia solo il Premier





e te pareva.... - andrea (20/05/2009 18:07)

e te pareva cheil sig. Tanzini alla fine non citasse il premier?

non l'ha citato la sig.ra Maltinti, lo vuol citar lei;

questa vicenda non ha niente di politico è il sistema in se che è marcio sia a destra che a sinistra;

ha detto bene lei sig. Tanzini quando afferma che questa vicenda avvicina tutti noi alla sig.ra Sandra a prescindere dal colore di appartenenza;

poi guarda caso mi cita il premier; lei la politica la vuol mettere da tutte le parti!!!!!

Fabrizio Frosini
Posted May 22, 2009 1:56 PM
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da Il Corriere : http://www.corriere.i...


Donne di carattere

Sogno una destra decente

Nel Pdl è vista da molti come la guastatrice che ha innescato il putiferio sulle veline.

Ma Sofia Ventura ribatte: “Il pensiero unico non fa per me”.



E' una donna infedele. Nel senso che non potrebbe mai giurare fedeltà cieca e assoluta a nessun leader. Neanche a Gianfranco Fini, che pure stima «moltissimo». E infatti anche a lui, qualche tempo fa, ha dedicato un articolo critico, accusandolo di essere «troppo moderato» in tema di laicità. Sofia Ventura, docente in Scienza della politica all’Università di Bologna, autrice dell’attacco contro le veline pubblicato sul web-magazine di “Fare Futuro (la fondazione presieduta da Fini) è un personaggio cui non difetta la franchezza. Anzi. Perciò dice senza troppi peli sulla lingua che si sente «scippata della destra» perché quella rappresentata da Silvio Berlusconi è un’altra cosa e non è che le piaccia granché, anche se la vota.

Ventura, lei è sempre stata una “rompiscatole”?
«Be’, quando feci la prima esperienza politica vera e propria, nei radicali - dopo essere stata nella gioventù liberale - entrai subito nell’ala dei dissidenti. Con Negri, Teodori e Calderisi contro il padre- padrone Marco Pannella. Insomma, entrai per uscire, perché poi facemmo la Lista referendum nel ’92».

Il rapporto con Fini?
«L’ho incontrato solo una volta, proprio al convegno su Sarkozy. Mi ha fatto un’ottima impressione. Ho tenuto la mia relazione, lui era seduto lì vicino e quando ho finito si è presentato. Devo dire che il mondo della politica non è fatto di galantuomini e persone educate: lui invece è stato molto elegante nei modi. Poi non ho più avuto occasione di vederlo».

Che c’entra, non ha mai visto neanche Filippo Rossi, il direttore del web-magazine su cui ha pubblicato il famigerato articolo, eppure lo sente spesso e volentieri.
«Fini non è il mandante del mio articolo. Io faccio di testa mia. Ho scritto un intervento contro il referendum dove dicevo che il Pdl doveva cambiare atteggiamento sulla Lega e non lo avevo nemmeno concordato con Rossi».

Ha rimproverato anche Fini, una volta, giusto?
«Sì, perché in occasione degli ottant’anni del concordato aveva fatto un discorso troppo moderato, per me che sono una laica dura. Anzi, secondo il mindstream del Pdl, sono laicista, relativista e quanto di peggio si possa aggiungere. Ho mandato l’articolo e me lo hanno pubblicato».

Niente censure a Fare futuro...
«Sono liberi: con loro si può discutere di tutto. Non sopportano il pensiero unico e purtroppo il Pdl ha questa tendenza al pensiero unico».

E alle veline multiple.
«L’intervento sulle veline era una provocazione intellettuale. Non ho pensato di andare a toccare qualcosa di molto privato del presidente del Consiglio. Che abbia questo malvezzo lo si sussurra anche tra gli uomini del premier, però poi quando si pone il problema, silenzio: nessuno osa parlare perché mi dicono che sia un argomento tabù, lì dentro. Comunque, non volevo fare gossip ma aprire un dibattito serio su come avviene il reclutamento in politica: ora vanno di moda le veline e i servi».

Berlusconi lo ha conosciuto?
«Mai e credo che a questo punto non lo conoscerò più».

Come lo considera?
«Lui è un leader carismatico. E un altro problema che “Fare futuro” ha posto è proprio quello del partito carismatico. Ho letto lo statuto del Pdl perché agli inizi di aprile, a Parigi, ho partecipato a un convegno sulla transizione italiana. Non mi aspettavo chissà che cosa, però devo dire che ci hanno messo dell’impegno a costruire questa struttura piramidale dove tutto dipende dall’alto».

Comunque Fini al congresso del Pdl ha annunciato che lui rappresenterà la minoranza.
«È una cosa importante, perché va contro il pensiero unico, anche se secondo me nel Paese la maggioranza degli elettori di centrodestra la pensa come Fini, che è minoranza solo nel partito. Sinceramente io non so se riuscirei a stare nel Pdl se non ci fosse Fini, che rappresenta una prospettiva di cambiamento. Lui sogna una destra decente».

Maria Teresa Meli
21 maggio 2009

Fabrizio Frosini
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Da: GP&GG
Oggetto: Favola a lieto fine



Celestini ci racconta una favola piena di speranza..... smile


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Fabrizio Frosini
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Sandra Maltinti


racconta la sua esperienza



lunedì 25 maggio , ore 10


Palazzo PRETORIO



piano 1° : auditorium

Piazza Farinata degli Uberti (Piazza dei Leoni)



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