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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
| Fabrizio Frosini | |
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Se vogliamo fare politica, occorre ragionare sul mondo reale.. da La Stampa : http://www.lastampa.i... Edited by Fabrizio Frosini on Feb 20, 2009 2:27 PM |
| Fabrizio Frosini | |
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da La Rete del Grillo, sabato 28/02/2009 15.32
di V. D. Passin passetto, secondo la linea indicata dal triumvirato Tremonti-Sacconi-Brunetta, ex socialisti tuttora decisionisti come lo furono due illustri loro predecessori, Benito da Predappio & Bettino da Milano, l'Italia si va collocando tra le democrazie più progredite del pianeta ed esattamente tra il Myanmar e lo Zimbabwe di Robert Mugabe. Con la supervisione del venerabile Silvio e sotto la spinta dei buoni risultati elettorali del partito di Bossi (che sostengono ancora di avercelo duro, ma sono ormai solo dei poveri voyeur legaioli) il Governo ha deciso di varare le seguenti leggi: 1- Dopo la Controriforma dell'istruzione Gelmini verrà avviata una campagna di analfabetizzazione di massa. Nuove materie scolastiche saranno introdotte come obbligatorie: la Storia del Grande Fratello e la Filosofia dell'Isola dei Famosi. 2- Per mondarsi dall'infamia di essere pubblici dipendenti e non avere il coraggio di rivelarlo ai propri figli, si dovrà cedere un quinto del proprio stipendio ad uno speciale fondo istituito dal Ministero della Funzione Pubblica in favore dei nani che vogliano accedere alla chirurgia per l'allungamento degli arti. 3- Il testamento biologico diventa realtà. Come il ripristino della Santa Inquisizione. Chi vorrà redigere il primo dovrà passare attraverso la seconda che con un'apposità procedura chiamata "Torquemada" ne dovrà verificare la reale volontà. Per rispetto all'opposizione il presidente della commissione, con delega all'interrogatorio, sarà la Binetti. 4- Saranno ammesse solo alcune forme di protesta sindacale con modalità precise. Si potrà manifestare liberamente solo il giorno 29 febbraio degli anni dispari e solamente dopo aver giurato di voler scioperare mentre si cammina sulle ginocchia su di un tappeto di carboni ardenti. Le altre forme previste sono la pubblica autoflagellazione col gatto a nove code provvisto di uncino a tre punte per coda o la possibilità di raddoppiare la giornata lavorativa devolvendo il salario in beneficenza ai poveri della Confindustria. CISL, UIL e UGL plaudono, la CGIL sta valutando il da farsi. 5- Non si dovrà più nominare il nome di Berlusconi invano e verrà sancito il dogma dell'infallibilità del Presidente del Consiglio. I magistrati e i giornalisti dovranno portare 24 ore su 24 un microfono che consentirà la pubblica riproduzione sonora di tutto ciò che dicono nel raggio di un kilometro. E' allo studio uno speciale microfono cerebrale che consenta la riproduzione sonora dei pensieri. 6- La Costituzione verrà riscritta a quattro Mani da Alberoni e Moccia. Napolitano è moderatamente concorde. 7- Infrastrutture. Sono aboliti dal vocabolario i termini ecologico, biologico, fotovoltaico, eolico, solare. Tutti i nomi dei combustibili fossili dovranno essere seguiti da aggettivi positivi come bello, simpatico, pulito, affabile, salubre, compagnone. Se vorranno continuare ad esistere le province dovranno dotarsi di una centrale nucleare, di una centrale a carbone, di un paio di termovalorizzatori e di un rigassificatore. L'Italia dovrà raddoppiare, entro il 2013, il proprio quantitativo di cemento pro capite che è gia il primo al mondo. Opera fondamentale l'autostrada Silvia che collegherà Arcore a Cologno Monzese via Barletta- Piombino. L'opera ci consentirà di entrare nel famoso "Sottopasso 11" europeo che collegherà Smirne a Novosibirsk. Il PD è dialogante. 8- Legge elettorale. Sarà istituito lo sbarramento al 15% e le liste vuote: prima si vota e poi i vertici dei partiti decideranno chi metterci. Il PD è assolutamente d'accordo e benedice la nuova legge per bocca del suo segretario Veltroni, no, Franceschini, no, Finocchiaro, no, Bindi, no, Parisi, no, Bersani, no, Letta, no...... 9- Ordine pubblico. Saranno autorizzate le ronde a tema: anti rom, anti nordafricani, anti barboni, anti cinesi ecc. ecc. e si dovrà dichiarare prima chi si vuol massacrare. Non sarà consentito armarsi oltre il bazooka. Le 327 formazioni di sinistra nate dalle recenti scissioni di Rifondazione Comunista mugugnano sommessamente e pensano separatamente ad un accordo elettorale con il partito No Euro e la tata di Fassino. (V. D.) |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog di Grillo : http://www.beppegrill...
A Bergamo La settimana scorsa tra la Polizia e gli operai della Fiat di Pomigliano D'Arco. Prima ancora tra la Polizia e i vicentini che protestavano contro la nuova base americana che ormai non vuole più neppure Obama. Il video con lo scarpone di un poliziotto sul collo di un manifestante è l'immagine del nostro futuro. Da una Polizia di Stato a uno Stato di Polizia. ![]() |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog voglioscendere : http://www.voglioscen...
Numeri I nodi stanno arrivando al pettine. Ampiamente annunciata la crisi economica sta per travolgere il nostro Paese. Nei prossimi mesi il numero dei senza lavoro si impennerà per arrivare a toccare, secondo alcuni studi, i tre milioni di disoccupati in più. Per buona parte di loro non ci sarà nessun sussidio. Il premier Silvio Berlusconi ha detto chiaro e tondo che i soldi per gli assegni di disoccupazione non ci sono. E guardando ai bilanci dello Stato sembra difficile dargli torto. Il problema però resta. Tra poco, non appena si troveranno assediati da continue manifestazioni e proteste, anche i signori di Montecitorio e Palazzo Madama cominceranno a rendersi conto di come ci sia qualcosa di surreale nelle discussioni parlamentari di queste settimane. Non che di giustizia o di testamento biologico non si debba parlare, ma è evidente, comunque la si pensi, che per il Paese le priorità sono adesso altre. Certo i margini di manovra sono molto piccoli. Ma esistono. E, prima ancora di discutere di strategie, è necessario dare un forte segnale d'inversione di tendenza. Per evitare che la rabbia di chi ha perso l'occupazione rischi di sfociare nella violenza è necessario dimostrare che anche le classi dirigenti stringono la cinghia. Un intervento deciso sui costi della politica s'impone. Non solo per arrivare finalmente all'abolizione delle province (da tutti promessa in campagna elettorale e da tutti dimenticata), ma anche per evitare nuove uscite straordinarie. Come è noto, il referendum sulla legge elettorale se verrà messo in calendario per il fine settimana successivo alle elezioni europee costerà agli italiani la bellezza di 400 milioni di euro. Una spesa che verrebbe praticamente azzerata se si andasse a votare in un'unica tornata. Eppure Italo Bocchino, il vice presidente dei deputati del Pdl un tempo membro del comitato promotore del referendum, ha dichiarato pubblicamente che è meglio non accorpare le due chiamate alle urne. Farlo, ha spiegato, significherebbe infatti dare ai referendari molte chance di raggiungere il quorum. In altri momenti si sarebbe parlato della strana concezione di democrazia che anima questo parlamentare. Oggi è invece il caso di occuparsi solo di numeri. Bisognerebbe insomma chiedersi quanti assegni di disoccupazione, quante auto per le forze di polizia, quanti insegnanti, si potrebbero pagare con quei soldi risparmiati. E se i deputati alla Bocchino, in tempi di crisi come questo, ce li possiamo ancora permettere. Peter Gomez |
| Fabrizio Frosini | |
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inviato oggi a redazione@ gonews.it
-------------------------------------- La gravità della crisi economica che stiamo vivendo credo richieda una riflessione profonda ed una scelta politica conseguente. La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI è nata per aprirsi a Empoli, non per chiudersi in recinti mentali avulsi dalla realtà. La gravità della crisi economica è senza precedenti e tutti gli analisti concordano che siamo solo all'inizio: la sofferenza sarà terribile e lunga. Così profonda e lunga che non solo andrà a modificare quel modello di vita che caratterizzava fino a pochi mesi fa il "mondo industrializzato" , ma che addirittura fa paventare il rischio di "fratture nel consenso sociale". Credo allora che una riflessione si imponga anche sul piano politico locale. Ci sono punti del nostro programma che consideriamo irrinunciabili. Ma sono punti che, forze politiche serie non possono non riconoscerlo, possono garantire/stimolare una maggiore e consapevole partecipazione alla vita democratica dei cittadini. Pertanto dovrebbero essere accettati e sostenuti anche da loro. La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI si presenta alle elezioni comunali di Giugno con un programma in cui, fra gli altri punti (le 5 Stelle corrispondono a 5 aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti) figurano espressamente due proposte -quelle realisticamente attuabili in base alla legislazione vigente- che vogliono introdurre elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA, per dare voce effettiva ai cittadini empolesi: - modifica dello statuto comunale per introdurre l'istituto referendario deliberativo (REFERENDUM DELIBERATIVI SENZA QUORUM , da tenersi 1 all'anno, su questioni particolarmente importanti per la collettività) ; - modifica dello statuto comunale per introdurre l'ELEZIONE DIRETTA del DIFENSORE CIVICO (così che stia davvero dalla parte dei cittadini -ricordo che oggi il difensore civico è nominato dalle forze politiche: come può autorevolmente difendere il cittadino dalle eventuali vessazioni impostegli dall'amministrazione pubblica?). I nostri interlocutori sono tutti gli empolesi di buona volontà e intellettualmente e moralmente onesti. Vale a dire la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. E poiché di persone di tal genere ce ne sono anche nelle forze politiche, crediamo che sedersi ad un tavolo di confronto serio, onesto e con la volontà di agire davvero nell'interesse della collettività nella quale viviamo, possa aiutare a reindirizzare la politica verso un cammino più virtuoso di quello che abbiamo avuto sotto gli occhi per troppi anni. Personalmente, voglio crederci. Ma tutti coloro che, nelle forze politiche, hanno la consapevolezza dell'assoluta gravità della situazione, dovrebbero sforzarsi di cambiare atteggiamento -lasciandosi alle spalle comportamenti non più accettabili da una società che sta effettivamente rischiando lacerazioni profonde. Confrontiamoci. Siamo disposti a lavorare insieme. Credo sia un dovere nei confronti di tutti gli empolesi : confrontiamoci senza arroganza, bensì con umiltà e rispetto verso tutti, e con onestà -intellettuale e morale. Non è più tempo di ipocrisie e sotterfugi.. Questo è l'appello che EMPOLIPERTUTTI lancia alle persone di buona volontà. Non abbiamo più voglia (né tempo da perdere, tutti noi) per impantanarci in diatribe ideologiche e/o opportunistiche, prive di ogni concreto significato per la collettività di cui facciamo tutti parte. Noi andiamo comunque avanti. Ma pronti a farlo a fianco di altri che accettino il nostro modo di intendere la DEMOCRAZIA. E che agiscano in conseguenza. Saluti a tutti Fabrizio Frosini (Lista Civica EMPOLIPERTUTTI) e http://www.gonews.it/... Edited by Fabrizio Frosini on Mar 4, 2009 11:36 PM |
| Fabrizio Frosini | |
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da La Repubblica , 01.03.2009 : http://www.repubblica...
di ILVO DIAMANTI SCOMPARSI. Molti elettori che un anno fa avevano votato per il Pd: chissà dove sono finiti. I sondaggi condotti dai maggiori istituti demoscopici, infatti, oggi stimano il voto al Pd fra il 22 e il 24%. Alcuni anche di meno. L'IdV di Antonio di Pietro, parallelamente, ha pressoché raddoppiato i consensi e si attesta intorno al 9%. Le diverse formazioni riunite un anno fa nella Sinistra Arcobaleno, infine, hanno risalito la china, ma di poco. Nell'insieme, queste stime di voto non danno risposta al quesito. Anzi: lo rilanciano. Dove sono finiti gli elettori che avevano votato per il Pd nel 2008? Rispetto ad allora mancano circa 10 punti percentuali. L'IdV ne ha recuperato qualcuno. Ma non più di 2 o 3, secondo i flussi rilevati dai sondaggi. E gli altri 7-8? Quasi 3 milioni di elettori: svaniti. O meglio: invisibili a coloro che fanno sondaggi. [..] .. la defezione dichiarata nei confronti del Pd ha un significato diverso da quella che colpiva il centrodestra negli anni del precedente governo Berlusconi. Coloro che, dopo averlo votato un anno fa, oggi si dicono astensionisti, agnostici o molto incerti (circa il 30% della base PD) appaiono elettori consapevoli, istruiti, politicamente coinvolti. Rispetto agli elettori fedeli del PD, si collocano più a sinistra. Si riconoscono nei valori della Costituzione. Sono laici e tolleranti. Ça va sans dire. Oggi nutrono una sfiducia totale nei confronti della politica e dei partiti. Anzitutto verso il Pd, per cui hanno votato. Per questo, non si sentono traditori, ma semmai traditi. [..] La loro sfiducia, d'altronde, si rivolge oltre il partito di riferimento. Anzi: oltre i partiti. Oltre la politica. [..] Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti [..] Questi ex-democratici. Vivono da "esuli" nel loro stesso paese. [..] Non sarà facile recuperarli. Per Franceschini, Bersani, D'Alema, Letta. Né per Ferrero, Vendola, lo stesso Di Pietro. Perché non si tratta di risvegliare gli indifferenti o di scuotere i delusi. Ma di restituire fiducia nella politica e negli altri. Di far tornare gli esuli. Che vivono da stranieri nella loro stessa patria. |
| Fabrizio Frosini | |
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1. acqua pubblica; 2. impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, con contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati; 3. espansione del verde urbano; 4. concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d'uso di aree industriali dismesse; 5. piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine; 6. piano di mobilità per i disabili; 7. connettività gratuita per i residenti nel Comune; 8. creazione di punti pubblici di telelavoro; 8. rifiuti zero (= quindi NO INCENERITORI); 10. sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico con contributi/finanziamenti comunali; 11. efficienza energetica; 12. favorire le produzioni locali (= filiera corta, moneta locale complementare). –- A questi, la LISTA CIVICA EMPOLIPERTUTTI aggiunge : modifica dello statuto comunale per inserire elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA : A. REFERENDUM DELIBERATIVI (1/anno) su temi fondamentali per la cittadinanza ; B. ELEZIONE DIRETTA DEL DIFENSORE CIVICO da parte dei cittadini. Lista Civica EMPOLIPERTUTTI (vedi la registrazione del Raduno Nazionale di Firenze) |
| Fabrizio Frosini | |
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da La Repubblica, Firenze : «UN errore politico». L' assessore Graziano Cioni rompe gli indugi e lancia una propria lista «per coprire a sinistra il candidato sindaco». Una lista a sostegno di Matteo Renzi ma con 46 candidati scelti dallo stesso Cioni tra i propri sostenitori. E la reazione del Pd non tarda ad arrivare: «Una pessima idea, se fa la lista è chiaro che chiude con il Pd», lo ammonisce il segretario cittadino Giacomo Billi. «Un errore politico, non si sostiene il candidato sindaco con ulteriori frammentazioni», lo boccia anche il parlamentare fiorentino Michele Ventura che in qualità di candidato alle primarie aveva avuto proprio Cioni tra i suoi principali supporter. Cioni però non si ferma. E annuncia ai suoi fedelissimi riuniti ieri mattina per dare il via all' operazione: «Ho parlato con Renzi, è entusiasta». Della serie, dica pure quello che vuole il Pd, ho già l'accordo con il candidato sindaco del centrosinistra. Tanto che l' assessore-sceriffo già pensa ai candidati: dal neurochirurgo del Meyer Lorenzo Genitori al cardiologo David Antoniucci, dall' assessore Tea Albini al capo degli ambulanti Confesercenti Alberto Lascialfari, dal presidente dei taxi Socota Massimo Materassi alla consigliera comunale Susanna Agostini. Anzi, Cioni fa pure i conti: «Se ogni candidato raccogliesse 200 voti passeremmo i 10mila voti, solo io ne porterò almeno mille - spiega ai suoi fedelissimi - a quel punto io e Tea saremo in consiglio e tratteremo il resto con Renzi». Il «resto» sarebbero i posti: «Il no del Pd è miopia politica, Domenici prese 109mila voti e andò al ballottaggio. E la nostra lista porterà voti che altrimenti non arriverebbero», dichiara Cioni. Ma la sua lista assomiglia molto ad una manovra per assicurare spazio e quote di potere al proprio gruppo: «Con questi metodi non costruiremo mai un nuovo partito, il sostegno al candidato sindaco non si offre con ulteriori divisioni perché in prospettiva questo finisce per indebolire il Pd», aggiunge Ventura ricordando come uno dei motivi che lo convinsea candidarsi fu proprio il ritiro della lista Cioni. Anche Renzi sta pensando ad una propria lista, sul modello di Chiamparino a Torino. Ma davvero il candidato sindaco che ha vinto le primarie chiedendo «facce nuove» e rinnovamento accetterà il collegamento (per legge è il candidato sindaco che deve decidere se accettare o no) con una lista Cioni? Con l' assessore messo fuori dalla gara delle primarie perché indagato per corruzione nell'inchiesta Castello? Il candidato sindaco non si pronuncia. MASSIMO VANNI Repubblica — 06 marzo 2009 pagina 3 sezione: FIRENZE |
| Fabrizio Frosini | |
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da GoNews : 08/04/2009 - 14:07 http://www.gonews.it/... Divisi anche per la provincia Le sinistre si dividono sui candidati a sindaco e a palazzo Medici Riccardi La sinistra si divide a Firenze sull’appoggio ai candidati sindaco e per la Provincia. Rifondazione comunista appoggerà il socialista Valdo Spini alla candidatura a sindaco. Mentre Il Pdci sta verificando se ci sono le condizioni per entrare nella coalizione che alla Provincia sostiene Andrea Barducci (Pd) e al Comune Matteo Renzi (Pd). Per quanto riguarda Rifondazione la decisione, presa a maggioranza, è del comitato politico federale del partito. Spini è promotore di una lista civica dal nome 'Insieme per Firenze'. Cade così l'ipotesi, da tempo annunciata, della candidatura a sindaco per il Prc dell'ex deputata Mercedes Frias. "Il comitato - ha spiegato Andrea Malpezzi, responsabile organizzazione del partito - ha scelto di sostenere Spini al Comune e Andrea Calò, consigliere provinciale Prc, come candidato alla Provincia di Firenze. La nostra coalizione, a questo punto sia al Comune che alla Provincia, è composta dal Prc, dalla lista Spini, dai Verdi, dall'associazione per la sinistra unita e plurale e dall'associazione Sinistra per la Costituzione". "Siamo ancora in attesa - ha aggiunto - di una decisione dei Comunisti italiani, che si riuniscono stasera". Nel documento approvato dal comitato, inoltre, si sottolinea che il partito ha intenzione di "valorizzare la figura di Frias in un altro ambito". "Del resto - conclude Malpezzi - la sua era stata sempre una candidatura al servizio del Prc". "La decisione di Rifondazione è stata lungamente ponderata e attentamente dibattuta. Questo attesta anche la serietà della scelta verso quella che viene definita una candidatura laico-riformista per il Comune di Firenze. Ringrazio quindi Rifondazione per una decisione politica che può aprire alla sinistra fiorentina la strada del ballottaggio e consentirle quindi di proporsi per la guida di Palazzo Vecchio". Lo ha affermato in una nota Valdo Spini. "E altresì importante - ha proseguito - che sia stato riconosciuto il significato di rinnovamento dell'aggregazione che nella società civile è avvenuto attorno al mio nome. Questo significa che le esperienze di questo genere possono vivificare la stessa dialettica delle forze politiche". I Comunisti Italiani hanno dato mandato al segretario provinciale Riccardo Gabellini di 'esplorare' se sussistono queste condizioni. Il Pdci è uscito dalla maggioranza qualche mese fa, all'indomani dello scandalo di Castello, e non ha partecipato alle primarie. "In Comune - ha spiegato Gabellini - partiamo da nove anni e mezzo di collaborazione e così in Provincia: vediamo se ci sono le condizioni per riprendere il dialogo. Riteniamo che Firenze abbia bisogno dei Comunisti". Se l'accordo si concretizzasse e se Renzi vincesse le elezioni, il Pdci non vorrà comunque assessori in Giunta ma svolgerà il suo ruolo dalla sede consiliare. "In primis - ha aggiunto Gabellini - le nostre priorità sono la difesa dei valori della Costituzione e la salvaguardia del lavoro". Saltato, dunque, un possibile accordo con Rifondazione (al contrario di quanto avvenuto per le Europee). "Il Prc - ha concluso Gabellini - ha una miopia politica che privilegia il rapporto a sinistra che non l'unità dei comunisti, almeno a livello locale". Fonte: ANSA |
| Fabrizio Frosini | |
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da GoNews : 08/04/2009 - 15:13 http://www.gonews.it/... |