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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted Feb 20, 2009 2:26 PM
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Se vogliamo fare politica, occorre ragionare sul mondo reale..
Spingere il PD a cambiare registro (e.. fare pulizia nella "nomenklatura") è fare politica in modo costruttivo per lo spicchio di mondo in cui viviamo..

da La Stampa : http://www.lastampa.i...

17/2/2009 - Mentre tutto il Pd dei compagnucci di scuola vacilla


A Firenze finisce l'era degli ex pci


Cosa può insegnare il caso Renzi

Drusi, maroniti, alcuni falangisti, filosiriani, filoirianiani...

Siamo a Firenze, una delle tante Beirut del Pd 2009.


Ora toccherà a Matteo Renzi provare a riportare uno straccio di pace in tutto questo.



«E’ un risultato straordinario, in qualunque altro paese stapperebbero lo champagne, un candidato a viso aperto che sfida e doppia gli apparati, quelli che cercavano di farlo fuori con i cavilli e gli inviati da Roma», esulta lui.
Ieri si tenevano le primarie per scegliere chi sarà il candidato sindaco del dopo-Domenici, la città assieme a Bologna resta una delle ultime enclavi rosse, ma sta per capitare una silenziosa rivoluzione: stavolta se manterrà il Comune, il centrosinistra non vincerà con un postcomunista.
Sorvolando per un istante su come si sia arrivati a tanto, la scena surreale che si poteva fotografare ieri notte era: cinque comitati elettorali, nessun luogo in cui i concorrenti si potessero incrociare tra loro, sparsi com’erano nel triangolo tra via Venezia e via de’ Martelli, la sensazione che Matteo, il «candidato giovane», potesse farcela già al primo turno (a notte è passato con oltre il 41%), ma fosse sul filo del ballottaggio con Lapo Pistelli, detto anche «punto e a Lapo» dall’originale slogan della sua campagna, quello che tutti considerano il «candidato veltroniano».

A seguire gli altri, Daniela Lastri, sostenuta da Livia Turco e Vittoria Franco «in quanto donna»; Michele Ventura, un ministro ombra per il quale si è mosso Bersani venendo qui, con dietro la longa manus di Massimo D’Alema, e che per marcare la sua attenzione ai temi sociali chiama «tovarish» il sindaco di Sesto fiorentino; infine Eros Cruccolini, l’uomo di Claudio Fava e dei vendoliani andati via da Rifondazione.

E già questo, capirete, avrebbe fatto venire un certo mal di testa.
Ma è solo l’inizio, e la vittoria al primo turno di Renzi un quasi miracolo, visto lo scenario.
Perché in questa Firenze libanizzata sono accadute molte cose (compreso il fatto che sono andate a votare 37mila persone, alle primarie di Veltroni furono 30mila), e molto è in gioco, anche solo pensando ai lavori pubblici sub iudice, una bella partita di politica e affari.
Le inchieste sugli appalti nella zona del nuovo stadio hanno squassato il partito che credeva nella diversità morale.
Un assessore all’urbanistica indagato, Gianni Biagi, si è dimesso.
Il vicesindaco intercettato, Graziano Cioni - quello dell’ordinanza sui lavavetri - s’è infine acconciato a rinunciare a correre.
Il venerabile Licio Gelli ha esternato, «ci sono le logge forentine dietro la crisi della sinistra».
Domenici si è incatenato a Roma per protesta contro il modo in cui la sua figura veniva messa alla berlina sui giornali.
Sono fiorite autocandidature, che il sindaco bolla: «Dissi a Renzi di non correre, se voleva fare il sindaco avrebbe dovuto accettare cinque anni fa il posto di mio vice, e non andare in Provincia. Ormai il Pd è il partito dei comitati elettorali, e le primarie sembrano una corrida».
Certo Renzi è pratico del genere. Da ragazzo sbancò alla Ruota della fortuna di Mike.

«Lapo è un mio amico», chiacchierava ieri il trentaquattrenne Matteo, lo si è visto andar bene in tv da Daria Bignardi, è uno che rompe coi riti.
«Avevamo scritto un libro a quattro mani con Pistelli? Sì, nel senso che io l’ho scritto e lui l’ha firmato».
Veltroni sostiene il suo avversario?
«Ma che volete che sostenga, Veltroni! lo conoscete, è uno che sostiene solo, sfrenatamente, se stesso. Ciò detto, è vero che tutto il giro veltroniano a Firenze ha fatto campagna per Pistelli più che poteva. Per fregarmi hanno anche cambiato le regole a partita iniziata, Dario Franceschini s’è inventato ’sta clausola che si sarebbe andati al ballottaggio se nessuno avesse avuto il 40%...».
Il custode fiorentino di questa operazione sarebbe quello che è stato chiamato "l’inviato da Roma", eufemismo per non dire commissario: Vannino Chiti.
Ecco, se è così non ci sono riusciti.
Promette Renzi: «Ora basta con l’opacità affaristica. Io leader nazionale del Pd? Se vinco in questa Firenze, posso esserlo».
La città-roccaforte rossa, in effetti, s’è come disamorata.
I trenta quarantenni sono tranquillamente a fare l’aperitivo al caffè Sant’Ambrogio.

E’ vero che i veltroniani si erano pronunciati per Pistelli: Giorgio Van Straten, per esempio, una delle menti del veltronismo artistico a Roma; o la giornalista Sandra Bonsanti, anima di Libertà e Giustizia.
Ma l’area del disincanto si è estesa ormai oltre il «ceto medio riflessivo», ieri mattina Paul Ginsborg quasi si scusava: «Guardi, me ne vado a Roma. Stavolta mi sono completamente tirato fuori dalle beghe del Pd».
Lui che fu l’animatore della tentata sveglia dei girotondi.
Per non dire della Curia.
Monsignor Betori s’è interessato solo per avvertire «i tempi non sono maturi per costruire una moschea a Firenze».
L’assessore Cioni avvisa «anche Renzi, come Pistelli, è un ex Dc», lettura segnata da qualche acredine, ma innegabile, i postcomunisti per tenere Firenze debbono cederla.
Ecco: Renzi dovrà raddrizzare tutto questo.
Il Pdl non ha un candidato, Paolo Bonaiuti viene corteggiato, ieri in città circolava l’ultima possibile trovata del Cavaliere: chiedere a Giovanni Galli, sì, il portiere, di provare un’impresa un tempo inconcepibile.
Togliere persino Firenze agli eredi del Pci, tutti presi dal loro Libano.

Iacopo Iacoboni
http://www.lastampa.i...

Fabrizio Frosini
Posted Feb 28, 2009 10:35 PM
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da La Rete del Grillo, sabato 28/02/2009 15.32


SE LA DEMOCRAZIA AVANZA, DATELA AL GATTO



di V. D.

Passin passetto, secondo la linea indicata dal triumvirato Tremonti-Sacconi-Brunetta, ex socialisti tuttora decisionisti come lo furono due illustri loro predecessori, Benito da Predappio & Bettino da Milano, l'Italia si va collocando tra le democrazie più progredite del pianeta ed esattamente tra il Myanmar e lo Zimbabwe di Robert Mugabe.

Con la supervisione del venerabile Silvio e sotto la spinta dei buoni risultati elettorali del partito di Bossi (che sostengono ancora di avercelo duro, ma sono ormai solo dei poveri voyeur legaioli) il Governo ha deciso di varare le seguenti leggi:

1- Dopo la Controriforma dell'istruzione Gelmini verrà avviata una campagna di analfabetizzazione di massa. Nuove materie scolastiche saranno introdotte come obbligatorie: la Storia del Grande Fratello e la Filosofia dell'Isola dei Famosi.

2- Per mondarsi dall'infamia di essere pubblici dipendenti e non avere il coraggio di rivelarlo ai propri figli, si dovrà cedere un quinto del proprio stipendio ad uno speciale fondo istituito dal Ministero della Funzione Pubblica in favore dei nani che vogliano accedere alla chirurgia per l'allungamento degli arti.

3- Il testamento biologico diventa realtà. Come il ripristino della Santa Inquisizione. Chi vorrà redigere il primo dovrà passare attraverso la seconda che con un'apposità procedura chiamata "Torquemada" ne dovrà verificare la reale volontà. Per rispetto all'opposizione il presidente della commissione, con delega all'interrogatorio, sarà la Binetti.

4- Saranno ammesse solo alcune forme di protesta sindacale con modalità precise. Si potrà manifestare liberamente solo il giorno 29 febbraio degli anni dispari e solamente dopo aver giurato di voler scioperare mentre si cammina sulle ginocchia su di un tappeto di carboni ardenti. Le altre forme previste sono la pubblica autoflagellazione col gatto a nove code provvisto di uncino a tre punte per coda o la possibilità di raddoppiare la giornata lavorativa devolvendo il salario in beneficenza ai poveri della Confindustria. CISL, UIL e UGL plaudono, la CGIL sta valutando il da farsi.

5- Non si dovrà più nominare il nome di Berlusconi invano e verrà sancito il dogma dell'infallibilità del Presidente del Consiglio. I magistrati e i giornalisti dovranno portare 24 ore su 24 un microfono che consentirà la pubblica riproduzione sonora di tutto ciò che dicono nel raggio di un kilometro. E' allo studio uno speciale microfono cerebrale che consenta la riproduzione sonora dei pensieri.

6- La Costituzione verrà riscritta a quattro Mani da Alberoni e Moccia. Napolitano è moderatamente concorde.

7- Infrastrutture. Sono aboliti dal vocabolario i termini ecologico, biologico, fotovoltaico, eolico, solare. Tutti i nomi dei combustibili fossili dovranno essere seguiti da aggettivi positivi come bello, simpatico, pulito, affabile, salubre, compagnone. Se vorranno continuare ad esistere le province dovranno dotarsi di una centrale nucleare, di una centrale a carbone, di un paio di termovalorizzatori e di un rigassificatore. L'Italia dovrà raddoppiare, entro il 2013, il proprio quantitativo di cemento pro capite che è gia il primo al mondo. Opera fondamentale l'autostrada Silvia che collegherà Arcore a Cologno Monzese via Barletta- Piombino. L'opera ci consentirà di entrare nel famoso "Sottopasso 11" europeo che collegherà Smirne a Novosibirsk. Il PD è dialogante.

8- Legge elettorale. Sarà istituito lo sbarramento al 15% e le liste vuote: prima si vota e poi i vertici dei partiti decideranno chi metterci. Il PD è assolutamente d'accordo e benedice la nuova legge per bocca del suo segretario Veltroni, no, Franceschini, no, Finocchiaro, no, Bindi, no, Parisi, no, Bersani, no, Letta, no......

9- Ordine pubblico. Saranno autorizzate le ronde a tema: anti rom, anti nordafricani, anti barboni, anti cinesi ecc. ecc. e si dovrà dichiarare prima chi si vuol massacrare. Non sarà consentito armarsi oltre il bazooka.
Le 327 formazioni di sinistra nate dalle recenti scissioni di Rifondazione Comunista mugugnano sommessamente e pensano separatamente ad un accordo elettorale con il partito No Euro e la tata di Fassino.

(V. D.)
Fabrizio Frosini
Posted Mar 1, 2009 2:37 PM
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dal blog di Grillo : http://www.beppegrill...

A Bergamo vi sono stati scontri tra la Polizia e ragazzi definiti no global, sinistra antagonista o estrema sinistra.
La settimana scorsa tra la Polizia e gli operai della Fiat di Pomigliano D'Arco.
Prima ancora tra la Polizia e i vicentini che protestavano contro la nuova base americana che ormai non vuole più neppure Obama.
Il video con lo scarpone di un poliziotto sul collo di un manifestante è l'immagine del nostro futuro.
Da una Polizia di Stato a uno Stato di Polizia.


VIDEO


confused

Fabrizio Frosini
Posted Mar 4, 2009 12:42 AM
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dal blog voglioscendere : http://www.voglioscen...


Peter Gomez

Numeri



I nodi stanno arrivando al pettine. Ampiamente annunciata la crisi economica sta per travolgere il nostro Paese.
Nei prossimi mesi il numero dei senza lavoro si impennerà per arrivare a toccare, secondo alcuni studi, i tre milioni di disoccupati in più.
Per buona parte di loro non ci sarà nessun sussidio.
Il premier Silvio Berlusconi ha detto chiaro e tondo che i soldi per gli assegni di disoccupazione non ci sono.
E guardando ai bilanci dello Stato sembra difficile dargli torto.

Il problema però resta.
Tra poco, non appena si troveranno assediati da continue manifestazioni e proteste, anche i signori di Montecitorio e Palazzo Madama cominceranno a rendersi conto di come ci sia qualcosa di surreale nelle discussioni parlamentari di queste settimane.
Non che di giustizia o di testamento biologico non si debba parlare, ma è evidente, comunque la si pensi, che per il Paese le priorità sono adesso altre.

Certo i margini di manovra sono molto piccoli. Ma esistono.
E, prima ancora di discutere di strategie, è necessario dare un forte segnale d'inversione di tendenza.
Per evitare che la rabbia di chi ha perso l'occupazione rischi di sfociare nella violenza è necessario dimostrare che anche le classi dirigenti stringono la cinghia.
Un intervento deciso sui costi della politica s'impone
.
Non solo per arrivare finalmente all'abolizione delle province (da tutti promessa in campagna elettorale e da tutti dimenticata), ma anche per evitare nuove uscite straordinarie.

Come è noto, il referendum sulla legge elettorale se verrà messo in calendario per il fine settimana successivo alle elezioni europee costerà agli italiani la bellezza di 400 milioni di euro.
Una spesa che verrebbe praticamente azzerata se si andasse a votare in un'unica tornata.
Eppure Italo Bocchino, il vice presidente dei deputati del Pdl un tempo membro del comitato promotore del referendum, ha dichiarato pubblicamente che è meglio non accorpare le due chiamate alle urne.
Farlo, ha spiegato, significherebbe infatti dare ai referendari molte chance di raggiungere il quorum.

In altri momenti si sarebbe parlato della strana concezione di democrazia che anima questo parlamentare.
Oggi è invece il caso di occuparsi solo di numeri.
Bisognerebbe insomma chiedersi quanti assegni di disoccupazione, quante auto per le forze di polizia, quanti insegnanti, si potrebbero pagare con quei soldi risparmiati.
E se i deputati alla Bocchino, in tempi di crisi come questo, ce li possiamo ancora permettere.

Peter Gomez
Fabrizio Frosini
Posted Mar 4, 2009 4:34 PM
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inviato oggi a redazione@ gonews.it
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RIFLESSIONE POLITICA




La gravità della crisi economica che stiamo vivendo credo richieda una riflessione profonda ed una scelta politica conseguente.

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI è nata per aprirsi a Empoli, non per chiudersi in recinti mentali avulsi dalla realtà.
La gravità della crisi economica è senza precedenti e tutti gli analisti concordano che siamo solo all'inizio: la sofferenza sarà terribile e lunga.
Così profonda e lunga che non solo andrà a modificare quel modello di vita che caratterizzava fino a pochi mesi fa il "mondo industrializzato" , ma che addirittura fa paventare il rischio di "fratture nel consenso sociale".

Credo allora che una riflessione si imponga anche sul piano politico locale.

Ci sono punti del nostro programma che consideriamo irrinunciabili.
Ma sono punti che, forze politiche serie non possono non riconoscerlo, possono garantire/stimolare una maggiore e consapevole partecipazione alla vita democratica dei cittadini.
Pertanto dovrebbero essere accettati e sostenuti anche da loro.

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI si presenta alle elezioni comunali di Giugno con un programma in cui, fra gli altri punti (le 5 Stelle corrispondono a 5 aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti) figurano espressamente due proposte -quelle realisticamente attuabili in base alla legislazione vigente- che vogliono introdurre elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA, per dare voce effettiva ai cittadini empolesi:

- modifica dello statuto comunale per introdurre l'istituto referendario deliberativo (REFERENDUM DELIBERATIVI SENZA QUORUM , da tenersi 1 all'anno, su questioni particolarmente importanti per la collettività) ;

- modifica dello statuto comunale per introdurre l'ELEZIONE DIRETTA del DIFENSORE CIVICO (così che stia davvero dalla parte dei cittadini -ricordo che oggi il difensore civico è nominato dalle forze politiche: come può autorevolmente difendere il cittadino dalle eventuali vessazioni impostegli dall'amministrazione pubblica?).

I nostri interlocutori sono tutti gli empolesi di buona volontà e intellettualmente e moralmente onesti.
Vale a dire la stragrande maggioranza dei nostri concittadini.

E poiché di persone di tal genere ce ne sono anche nelle forze politiche, crediamo che sedersi ad un tavolo di confronto serio, onesto e con la volontà di agire davvero nell'interesse della collettività nella quale viviamo, possa aiutare a reindirizzare la politica verso un cammino più virtuoso di quello che abbiamo avuto sotto gli occhi per troppi anni.

Personalmente, voglio crederci.

Ma tutti coloro che, nelle forze politiche, hanno la consapevolezza dell'assoluta gravità della situazione, dovrebbero sforzarsi di cambiare atteggiamento -lasciandosi alle spalle comportamenti non più accettabili da una società che sta effettivamente rischiando lacerazioni profonde.

Confrontiamoci. Siamo disposti a lavorare insieme.

Credo sia un dovere nei confronti di tutti gli empolesi : confrontiamoci senza arroganza, bensì con umiltà e rispetto verso tutti, e con onestà -intellettuale e morale. Non è più tempo di ipocrisie e sotterfugi..
Questo è l'appello che EMPOLIPERTUTTI lancia alle persone di buona volontà.

Non abbiamo più voglia (né tempo da perdere, tutti noi) per impantanarci in diatribe ideologiche e/o opportunistiche, prive di ogni concreto significato per la collettività di cui facciamo tutti parte.

Noi andiamo comunque avanti. Ma pronti a farlo a fianco di altri che accettino il nostro modo di intendere la DEMOCRAZIA.

E che agiscano in conseguenza.

Saluti a tutti

Fabrizio Frosini
(Lista Civica EMPOLIPERTUTTI)



cfr. :http://www.gonews.it/...
e
http://www.gonews.it/...

Fabrizio Frosini
Posted Mar 5, 2009 2:39 AM
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da La Repubblica , 01.03.2009 : http://www.repubblica...


Gli ex-voto del Pd esuli in Italia



di ILVO DIAMANTI

SCOMPARSI. Molti elettori che un anno fa avevano votato per il Pd: chissà dove sono finiti.
I sondaggi condotti dai maggiori istituti demoscopici, infatti, oggi stimano il voto al Pd fra il 22 e il 24%.
Alcuni anche di meno.
L'IdV di Antonio di Pietro, parallelamente, ha pressoché raddoppiato i consensi e si attesta intorno al 9%.
Le diverse formazioni riunite un anno fa nella Sinistra Arcobaleno, infine, hanno risalito la china, ma di poco.
Nell'insieme, queste stime di voto non danno risposta al quesito. Anzi: lo rilanciano.
Dove sono finiti gli elettori che avevano votato per il Pd nel 2008?

Rispetto ad allora mancano circa 10 punti percentuali.
L'IdV ne ha recuperato qualcuno.
Ma non più di 2 o 3, secondo i flussi rilevati dai sondaggi.
E gli altri 7-8? Quasi 3 milioni di elettori: svaniti.
O meglio: invisibili a coloro che fanno sondaggi.


[..]

.. la defezione dichiarata nei confronti del Pd ha un significato diverso da quella che colpiva il centrodestra negli anni del precedente governo Berlusconi.

Coloro che, dopo averlo votato un anno fa, oggi si dicono astensionisti, agnostici o molto incerti (circa il 30% della base PD) appaiono elettori consapevoli, istruiti, politicamente coinvolti.
Rispetto agli elettori fedeli del PD, si collocano più a sinistra.
Si riconoscono nei valori della Costituzione. Sono laici e tolleranti. Ça va sans dire.
Oggi nutrono una sfiducia totale nei confronti della politica e dei partiti.
Anzitutto verso il Pd
, per cui hanno votato.
Per questo, non si sentono traditori, ma semmai traditi.

[..]

La loro sfiducia, d'altronde, si rivolge oltre il partito di riferimento.
Anzi: oltre i partiti. Oltre la politica.

[..]

Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti [..]
Questi ex-democratici. Vivono da "esuli" nel loro stesso paese.

[..]

Non sarà facile recuperarli.
Per Franceschini, Bersani, D'Alema, Letta.
Né per Ferrero, Vendola, lo stesso Di Pietro.
Perché non si tratta di risvegliare gli indifferenti o di scuotere i delusi.
Ma di restituire fiducia nella politica e negli altri.

Di far tornare gli esuli. Che vivono da stranieri nella loro stessa patria.



cfr. anche , da La Repubblica del 4 Marzo 2009 : "Gli esuli a volte ritornano"


Fabrizio Frosini
Posted Mar 8, 2009 10:25 PM
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nè sinistra, né destra.. BUONSENSO e PULIZIA..




I 12 punti della Carta di Firenze :



1. acqua pubblica;

2. impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, con contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati;

3. espansione del verde urbano;

4. concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d'uso di aree industriali dismesse;

5. piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine;

6. piano di mobilità per i disabili;

7. connettività gratuita per i residenti nel Comune;

8. creazione di punti pubblici di telelavoro;

8. rifiuti zero (= quindi NO INCENERITORI);

10. sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico con contributi/finanziamenti comunali;

11. efficienza energetica;

12. favorire le produzioni locali (= filiera corta, moneta locale complementare).

–-

A questi, la LISTA CIVICA EMPOLIPERTUTTI aggiunge :

modifica dello statuto comunale per inserire elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA :

A. REFERENDUM DELIBERATIVI (1/anno) su temi fondamentali per la cittadinanza ;

B. ELEZIONE DIRETTA DEL DIFENSORE CIVICO da parte dei cittadini.



Lista Civica EMPOLIPERTUTTI





(vedi la registrazione del Raduno Nazionale di Firenze)




Fabrizio Frosini
Posted Mar 25, 2009 10:45 AM
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PD FIRENZE : CRISI GALOPPANTE


da La Repubblica, Firenze :

Cioni lancia la sua lista civica il Pd lo stronca: 'Pessima idea'

«UN errore politico».

L' assessore Graziano Cioni rompe gli indugi e lancia una propria lista «per coprire a sinistra il candidato sindaco».

Una lista a sostegno di Matteo Renzi ma con 46 candidati scelti dallo stesso Cioni tra i propri sostenitori.



E la reazione del Pd non tarda ad arrivare: «Una pessima idea, se fa la lista è chiaro che chiude con il Pd», lo ammonisce il segretario cittadino Giacomo Billi.
«Un errore politico, non si sostiene il candidato sindaco con ulteriori frammentazioni», lo boccia anche il parlamentare fiorentino Michele Ventura che in qualità di candidato alle primarie aveva avuto proprio Cioni tra i suoi principali supporter.

Cioni però non si ferma. E annuncia ai suoi fedelissimi riuniti ieri mattina per dare il via all' operazione: «Ho parlato con Renzi, è entusiasta».

Della serie, dica pure quello che vuole il Pd, ho già l'accordo con il candidato sindaco del centrosinistra.
Tanto che l' assessore-sceriffo già pensa ai candidati: dal neurochirurgo del Meyer Lorenzo Genitori al cardiologo David Antoniucci, dall' assessore Tea Albini al capo degli ambulanti Confesercenti Alberto Lascialfari, dal presidente dei taxi Socota Massimo Materassi alla consigliera comunale Susanna Agostini.

Anzi, Cioni fa pure i conti: «Se ogni candidato raccogliesse 200 voti passeremmo i 10mila voti, solo io ne porterò almeno mille - spiega ai suoi fedelissimi - a quel punto io e Tea saremo in consiglio e tratteremo il resto con Renzi».
Il «resto» sarebbero i posti: «Il no del Pd è miopia politica, Domenici prese 109mila voti e andò al ballottaggio. E la nostra lista porterà voti che altrimenti non arriverebbero», dichiara Cioni.

Ma la sua lista assomiglia molto ad una manovra per assicurare spazio e quote di potere al proprio gruppo: «Con questi metodi non costruiremo mai un nuovo partito, il sostegno al candidato sindaco non si offre con ulteriori divisioni perché in prospettiva questo finisce per indebolire il Pd», aggiunge Ventura ricordando come uno dei motivi che lo convinsea candidarsi fu proprio il ritiro della lista Cioni. Anche Renzi sta pensando ad una propria lista, sul modello di Chiamparino a Torino.

Ma davvero il candidato sindaco che ha vinto le primarie chiedendo «facce nuove» e rinnovamento accetterà il collegamento (per legge è il candidato sindaco che deve decidere se accettare o no) con una lista Cioni?
Con l' assessore messo fuori dalla gara delle primarie perché indagato per corruzione nell'inchiesta Castello?
Il candidato sindaco non si pronuncia.

MASSIMO VANNI
Repubblica — 06 marzo 2009 pagina 3 sezione: FIRENZE



http://www.facebook.c...


Fabrizio Frosini
Posted Apr 8, 2009 5:32 PM
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FIRENZE : SINISTRA IN CRISI



da GoNews : 08/04/2009 - 14:07 http://www.gonews.it/...


Rifondazione va con Spini, il PdCi con Renzi.

Divisi anche per la provincia

Le sinistre si dividono sui candidati a sindaco e a palazzo Medici Riccardi



La sinistra si divide a Firenze sull’appoggio ai candidati sindaco e per la Provincia.

Rifondazione comunista appoggerà il socialista Valdo Spini alla candidatura a sindaco.
Mentre Il Pdci sta verificando se ci sono le condizioni per entrare nella coalizione che alla Provincia sostiene Andrea Barducci (Pd) e al Comune Matteo Renzi (Pd).

Per quanto riguarda Rifondazione la decisione, presa a maggioranza, è del comitato politico federale del partito.
Spini è promotore di una lista civica dal nome 'Insieme per Firenze'.
Cade così l'ipotesi, da tempo annunciata, della candidatura a sindaco per il Prc dell'ex deputata Mercedes Frias.

"Il comitato - ha spiegato Andrea Malpezzi, responsabile organizzazione del partito - ha scelto di sostenere Spini al Comune e Andrea Calò, consigliere provinciale Prc, come candidato alla Provincia di Firenze. La nostra coalizione, a questo punto sia al Comune che alla Provincia, è composta dal Prc, dalla lista Spini, dai Verdi, dall'associazione per la sinistra unita e plurale e dall'associazione Sinistra per la Costituzione".
"Siamo ancora in attesa - ha aggiunto - di una decisione dei Comunisti italiani, che si riuniscono stasera".

Nel documento approvato dal comitato, inoltre, si sottolinea che il partito ha intenzione di "valorizzare la figura di Frias in un altro ambito".
"Del resto - conclude Malpezzi - la sua era stata sempre una candidatura al servizio del Prc".

"La decisione di Rifondazione è stata lungamente ponderata e attentamente dibattuta. Questo attesta anche la serietà della scelta verso quella che viene definita una candidatura laico-riformista per il Comune di Firenze. Ringrazio quindi Rifondazione per una decisione politica che può aprire alla sinistra fiorentina la strada del ballottaggio e consentirle quindi di proporsi per la guida di Palazzo Vecchio".
Lo ha affermato in una nota Valdo Spini.
"E altresì importante - ha proseguito - che sia stato riconosciuto il significato di rinnovamento dell'aggregazione che nella società civile è avvenuto attorno al mio nome. Questo significa che le esperienze di questo genere possono vivificare la stessa dialettica delle forze politiche".

I Comunisti Italiani hanno dato mandato al segretario provinciale Riccardo Gabellini di 'esplorare' se sussistono queste condizioni.

Il Pdci è uscito dalla maggioranza qualche mese fa, all'indomani dello scandalo di Castello, e non ha partecipato alle primarie.
"In Comune - ha spiegato Gabellini - partiamo da nove anni e mezzo di collaborazione e così in Provincia: vediamo se ci sono le condizioni per riprendere il dialogo. Riteniamo che Firenze abbia bisogno dei Comunisti".

Se l'accordo si concretizzasse e se Renzi vincesse le elezioni, il Pdci non vorrà comunque assessori in Giunta ma svolgerà il suo ruolo dalla sede consiliare.
"In primis - ha aggiunto Gabellini - le nostre priorità sono la difesa dei valori della Costituzione e la salvaguardia del lavoro".

Saltato, dunque, un possibile accordo con Rifondazione (al contrario di quanto avvenuto per le Europee).

"Il Prc - ha concluso Gabellini - ha una miopia politica che privilegia il rapporto a sinistra che non l'unità dei comunisti, almeno a livello locale".

Fonte: ANSA
Fabrizio Frosini
Posted Apr 8, 2009 5:34 PM
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e questo a EMPOLI :



da GoNews : 08/04/2009 - 15:13 http://www.gonews.it/...

Il centrosinistra alternativo:
"Per fare cassa complessi immobiliari al posto del verde pubblico"

La denuncia di PDCI e Cittadini per Marconcini:
"Per pareggiare un bilancio barcollante è stato deciso di modificare il regolamento urbanistico.
Ecco il perché dei nostri 62 emendamenti
"


"Sono arrivate in Consiglio Comunale le Varianti al Regolamento Urbanistico, che con una sospetta tempestività, approdano in discussione, purtroppo, a ridosso della campagna elettorale.
Noi Comunisti Italiani e Cittadini per Marconcini Sindaco abbiamo elaborato 62 emendamenti per cercare di arginare lo scempio che sta per compiersi.
In questi giorni di Consiglio Comunale ce li stanno respingendo con una votazione che vede quasi sempre 14-15 Consiglieri votare contro.
Quindi non una maggioranza consiliare qualificata.

Segno evidente che su questo come su altri temi una parte della maggioranza non è convinta che sia giusto procedere nell’approvazione.
Stanno difendendo questa scelta: il Partito Democratico, l’Italia dei Valori ed il Partito Socialista.
La componente di “sinistra” di quella coalizione non è quasi mai presente; a dimostrazione che, al di là di quelli che potranno essere gli schieramenti futuri, tutti legittimi, ha compreso che questa operazione urbanistica è deleteria e sotto molti aspetti di “centrodestra”.
Sicuramente queste varianti segnano una virata netta rispetto alle precedenti Amministrazioni di sinistra e di centrosinistra; così come chiesto sin dall’inizio dl mandato dalla componente della Margherita attraverso l’allora capogruppo Pasquinucci.
Infatti, in questo provvedimento, insieme al venire incontro alle legittime esigenze di molti dei nostri concittadini, si infila, in modo subdolo, l’inquietante logica dello scambio di denari al posto di Spazi Pubblici e di Verde Pubblico.
E’ profondamente errato pensare di poter far costruire grandi complessi immobiliari laddove non ci siano oggettivamente le possibilità di realizzare contestualmente anche giardini pubblici e spazi pubblici; cosa mai avvenuta in questa Città sino ad ora.
Prendere soldi in cambio di questo vuol dire ammainare la bandiera della buona Amministrazione Pubblica.


E’ evidente che lo si fa per colmare le lacune di un Bilancio Comunale gestito male anche per le spese folli come, recentemente, la passerella sull’Orme utile veramente solo a pochi.
Ma vi è un altro dato che sottintende allo scorrere di denari di questa operazione: ci saranno sicuramente “aziende grandi” che potranno facilmente permettersi la “monetizzazione” e quindi edificare anche in assenza degli standard urbanistici suddetti, ed altre aziende medio-piccole (la cosiddetta spina dorsale della nostra economia) che loro malgrado rimarranno nelle regole precedenti a queste varianti: senza realizzare verde pubblico e spazi pubblici non si costruiscono nuovi complessi immobiliari.
Questa è l’operazione di fine mandato della Sindaca Cappelli e della sua Giunta.

Operazione che però vedrà, comunque, il suo concretizzarsi nella prossima legislatura 2009-2014, nella quale tali provvedimenti verranno approvati definitivamente e messi a regime.
Noi dell’opposizione di “centrosinistra alternativo” non ci stancheremo, fino all’ultimo giorno utile di questo mandato, di provare a fermare questa operazione sbagliata.
Confidiamo nella ragionevolezza di chi la sta compiendo, che abbia la capacità di fermarsi in tempo e riflettere sul male che sta facendo alla nostra Città, al suo futuro, alla sua equilibrata crescita continua.
A chi voleva salvare l’empolesità, consigliamo di salvare prima la Città di Empoli".

Stasera 8 Aprile alle ore 20,30 durante il Consiglio Comunale (convocato in seduta pubblica) saranno in discussione e votazione gli ultimi emendamenti di Comunisti Italiani e Cittadini per Marconcini Sindaco".

Fonte: Consiglieri comunali 'Cittadini per Marconcini' e 'Comunisti Italiani - Empoli

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