Join Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted Oct 13, 2007 11:48 AM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 373
Send an Email Post a Greeting
e.. avendo a che fare con i politici...


Ricordiamoci quel detto ch ' è sempre stato dei ' potenti di turno ' biggrin e che ben s ' adatta alla classe politica.. sì becera e cialtrona.. ma pure molto-molto accorta a mantenersi il culo sulla poltrona.. biggrin : "Divide et Impera" !


Dunque sta a noi non lasciarglielo fare.. smile


P.S.: devo questo passo al versiliese David, che ringrazio smile
FF

Fabrizio Frosini
Posted Oct 13, 2007 5:51 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 382
Send an Email Post a Greeting
QUANDO SI DICE.. ESSERE PRESI PER IL C*angry
POTREI METTERE SEMPLICEMENTE UN LINK, MA LA COSA FA COSI' INC*.. CHE LA RIPORTO IN TOTO

angry angry angry


Corriere 13 ottobre 2007 di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

TAGLI SVANITI, nel DL di bilancio un aumento del 2,74% . La politica? Costa 53 milioni in più
I costi dei Palazzi arrivano a due miliardi. Nonostante promesse, impegni e giuramenti

Bastava tagliare un euro. Soltanto un piccolo, insignificante euro e per la prima volta nella storia dell?Italia repubblicana il costo degli organi costituzionali avrebbe avuto davanti il segno meno. Invece no: aumenterà anche nel 2008. Di oltre 53 milioni di euro. A dispetto di tutte le promesse, gli impegni e i giuramenti spesi per rassicurare un?opinione pubblica in fibrillazione. Lo dice, spazzando via mesi di penosi bla bla, la tabella a pagina 279 dell?Atto Senato 1818, cioè il disegno di legge del bilancio dello Stato per il prossimo anno che accompagna la legge finanziaria. Lì c?è una bella sorpresa.
In quella tabella si spiega che gli «oneri comuni di parte corrente» a carico del ministero dell?Economia per gli organi costituzionali, vale a dire le spese di Camera, Senato, Quirinale, Corte costituzionale, Cnel e Consiglio superiore della magistratura ammonteranno l?anno prossimo a 1.998.914.863 euro. Poco più che un milioncino sotto la soglia fatidica dei due miliardi. Una scelta dovuta forse al pudore. O al tentativo di seguire le vecchie regole raccomandate dai maghi della pubblicità per far digerire al cliente una cifra indigesta: molto meglio appiccicare una targhetta di 9,99 dollari piuttosto che 10,1. Certo, la differenza è minima. Ma psicologicamente..
Eppure i numeri, si sa, sono impietosi. E dicono appunto che i sei organi citati, che nel 2007 sono pesati sulle pubbliche casse per un totale di 1.945.560.992 euro, ne peseranno l?anno entrante 53.353.871 in più. Cento miliardi delle vecchie lire. Con un aumento del 2,74%. Un punto in più rispetto all?inflazione, ferma all?1,7%. Il che significa che, al momento di fare l?addizione, la spesa supplementare sarà tre volte superiore a quei miseri 18 milioni di euro che il ministro dell?attuazione del programma Giulio Santagata diceva di essere riuscito a tagliare faticosamente nella scorsa primavera con un giro di vite su convegni, pubblicità, enti e commissioni inutili e qualche spesa dei ministeri. E superiore alla somma che lo Stato spende ogni anno per l?«integrazione sociale» degli immigrati (50 milioni). O a quella (ancora 50 milioni) che dovrebbe essere stanziata per le vittime dell?amianto.
A una prima lettura, a dire il vero, il quadro sembrerebbe ancora più nero. L?anno scorso, alle stesse voci, c?erano infatti 1.774.024.973 euro. Il che farebbe pensare a una mostruosa impennata nei costi delle principali strutture ai vertici del Paese di oltre duecento milioni di euro. Ma il confronto, che sarebbe disastroso agli occhi dei cittadini, è improponibile: le voci messe a bilancio sono state infatti spostate, riscritte, accorpate, ridisegnate fino al punto da non poter essere messe sullo stesso piano. Altrettanto ingiusto sarebbe caricare l?aumento dei costi, alcuni dei quali crescono per forza d?inerzia, sulle sole spalle del centrosinistra: i numeri dicono che nei cinque anni della scorsa legislatura, quando il centrodestra aveva una maggioranza larghissima, i costi degli stessi organi costituzionali di cui parliamo ora aumentarono del 24% oltre l?inflazione. Per non dire dei casi specifici del Quirinale (più 41,9%) o del Senato: più 38,9%. Il nocciolo della questione, però, resta: nel momento di massima spinta a tagliare, i costi dei «Palazzi» principali crescono ancora. Ma sicuro, nelle tabelle disaggregate qualche taglio c?è. Il ministero di Rosy Bindi dovrebbe perdere 40 milioni (da 320 a 280) dei fondi di sostegno alla famiglia. Gli stanziamenti a favore dell?editoria dovrebbero scendere da 79 a 34milioni. Quelli per le pari opportunità da 52 a 45. E per risparmiare qualcosa vanno a raschiare anche nei conti della Protezione Civile: il fondo per fare funzionare il dipartimento sarà dimezzato: da 78 a 39 milioni.
Le voci principali della «macchina», però, vedono aumenti, aumenti, aumenti.
Il «fondo per il funzionamento della Presidenza del Consiglio» passa dai 399.316.327 di quest?anno a 433.882.000, con una crescita di quasi 35 milioni. Le spese per mantenere la Camera salgono da 961.800.000 a 990.500.000: più 28 milioni. Quelle per il Senato da 503 milioni a 519: più 16. Quelle per la Corte Costituzionale da 51 a 53 milioni: più due. Calano un pochino i costi del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia e di altre cose di secondo piano. Restano quasi al palo la Corte dei Conti, che però quest?anno è costata 299 milioni di euro e cioè 26 in più rispetto al 2006 (un aumento dell?8%: e meno male che i magistrati contabili invitano gli altri a tagliare, tagliare, tagliare) e il Quirinale.
Dove i costi sono sì aumentati da 224 a 241 milioni (il quadruplo di Buckingham Palace, otto volte più della Presidenza tedesca, 27 volte più di quella finlandese, anche se si tratta di un paese «appena» dieci volte meno popoloso dell?Italia). Ma quei 17 milioni di euro in più non saranno chiesti al Tesoro bensì recuperati autonomamente. Quest?anno. Perché il prossimo, invece, la dotazione statale aumenterà ancora di 6,5 milioni (compresi 3.568 euro che serviranno a portare l?assegno personale del presidente da 222.993 a 226.561 euro lordi). E? il 2,97%, in più, anche in questo caso ben oltre l?inflazione. Direte: non si tratta sempre e comunque, a prenderli di qua o di là, di soldi pubblici? E? così. Ed è qui che, dopo avere visto quanto sia difficile fermare la corsa di una macchina impazzita, per quanta buona volontà possa essere impiegata nel risanamento, che Giorgio Napolitano si trova a dover gestire un passaggio delicato. Aprire o no i libri alla totale trasparenza, nonostante la Corte Costituzionale abbia già offerto in passato la sua copertura alla scelta di mantenere un velo di riservatezza? Una decisione non facile. Soprattutto in un momento come questo. Ma è qui che verrebbe voglia di parafrasare Primo Levi: se non ora, quando?
http://www.corriere.i...

angry angry angry

Fabrizio Frosini
Posted Oct 13, 2007 10:58 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 387
Send an Email Post a Greeting
confused
Questo post ripreso dai commenti al blog di Grillo, mi è sembrato.. in linea.. con il post che precede.. biggrin




"il futuro è adesso":

Lo voglio anch'io il NOBEL PER LA PACE!
prendo 980 euro al mese di stipendio.
pago 550 euro di affitto.
devo riempire il frigo per me e la mia famiglia.
devo vestirmi e vestire la mia famiglia.
devo pagare la retta scolastica.
devo pagare le bollette, le tasse, i farmaci, la benzina.
devo cercare di non ammalarmi mai e con 39 di febbre lavoro lo stesso.
devo sperare che nessuno della mia famiglia stia male.
Detto questo non riesco più a fare un sorriso ai miei cari da anni, e d'altronde non sapendo che futuro dargli come cazzo farei a ridere.
Eppure....NON SONO ANCORA ANDATO AL PARLAMENTO A FARE UNA STRAGE E UCCIDERLI TUTTI!!!!
PER QUESTO VOGLIO IL NOBEL PER LA PACE!

( Ciccillo Capece )

confused
Fabrizio Frosini
Posted Oct 14, 2007 11:03 AM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 396
Send an Email Post a Greeting
Poiché stamani ho risentito l'ennesima riproposizione dei soliti discorsi anti Grillo e grillini.. sono andato a rileggermi alcuni articoli sul V-Day.. e ne ripropongo qua uno che ritengo poco visitato :
Chiara Valentini il 10 Settembre scriveva sull ' Espresso :

http://valentini.blog...


Ma Grillo non e? un lavavetri


Un ciclone che fa paura, qualunquismo condito di demagogia, grande mistificazione, incitamento all?antipolitica..Umori cupi e parecchio sconcerto, sui quotidiani del dopo-Grillo day. Nel mio piccolo anch?io sono perplessa. Per formazione, cultura ed esperienza diffido dei telepredicatori istrioni e degli slogan celoduristi come l?ormai famoso ?vaffa? che ha dato il nome alla giornata. Ma c?è anche qualcosa che mi intriga, per esempio quel numero esorbitante di 50 mila e forse più in piazza Maggiore e dintorni, quelle facce così vicine una all?altra nelle foto, un pienone che sembra un amarcord del Pci ai suoi tempi d?oro.

E allora provo a fare il numero di cellulare di una mia amica bolognese, Milena Naldi, consigliera comunale dell?area di sinistra ed esperta d?arte, abbastanza giovane da poter captare gli umori di quell?adunata, abbastanza colta da poterne tentare un?interpretazione. Milena, di solito sobria e tranquilla, è un fiume in piena. ?Non verrai a parlarmi anche tu di clima forcaiolo e di piazza leghista? mi investe. Cerco di guadagnare tempo. ?No, no ma ammetterai..?. ?Grillo può anche aver detto qualche parola di troppo?,concede. ?Ma la cosa straordinaria era la folla enorme di ragazzi e ragazze arrivati lì anche da fuori e ben decisi non solo ad ascoltare ma anche a mettere la loro firma su qualcosa che è proprio il contrario dell?antipolitica, su una proposta di legge che la politica vuole migliorarla?.

Milena mi racconta che pochissimi rappresentanti pubblici avevano accettato di andare ai banchetti per autenticare le firme, temendo forse di fare qualcosa di poco ortodosso. Così le code erano enormi. Ma non c?era nessuna rabbia, nessun clima protestatario in quelle file ordinate che aspettavano pazientemenete. ?Solo un applauso quando sono arrivata lì a fare il mio dovere. Poi, per quattro ore, mi sono vista sfilare davanti facce giovani e pulite, in un clima che più legalitario non poteva essere, toni di voce normali,neanche una cartaccia o una bottiglietta per terra. Molti si fotografavano uno con l?altro con il cellulare per potersi portare a casa il ricordo di quello che forse era il primo atto politico della loro vita?.

Da Milena è chiaro che non otterrò neanche una velata critica a Beppe Grillo e al suo popolo. Così telefono, sempre a Bologna, a un amico sindacalista, meno giovane, certo più disincantato. ?Ma insomma, non ti sembra pericoloso questa insistenza di Grillo sul fatto che bisogna distruggere i partiti? Sappiamo bene che una democrazia non può farne a meno, l?alternativa è il berlusconismo o qualcosa di ancora peggio?. Ma anche l?amico sindacalista non ci sta. ?Guarda che ti sbagli. Non è per firmare contro i partiti che quella gente è andata in piazza. Caso mai il loro obiettivo è la casta, è il clan dei privilegiati. E? la politica che non rispetta il cittadino mantenendo in parlamento i pluricondannati e che ha tolto alla gente il diritto di scegliersi i propri rappresentanti. Berlusconi rischia di tornare proprio se non sapremo rispondere a movimenti come questo?.

Non posso dire di essere convinta al cento per cento da questi post-girotondi un po? troppo semplificatori. Ma rispetto alla settimana di fuoco dominata dalla guerra ideologica ai graffitari e ai lavavetri devo ammettere che il popolo di Grillo ci fa respirare un?aria un pochino migliore.

( % continua nel post successivo)
Fabrizio Frosini
Posted Oct 14, 2007 11:04 AM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 397
Send an Email Post a Greeting
( % continua dal post precedente)

A me sembrò e ancora sembra onesto.. poi OGNUNO SI TENGA PURE LE PROPRIE PERPLESSITA', perché dubitare e criticare è un diritto, come la medesima Valentini, che il successivo 20 Settembre scriveva, sempre su L' Espresso:
http://valentini.blog...

La scialuppa di Grillo


Mi sembra passato un anno e non una settimana dal mio ultimo post su Beppe Grillo nella piazza di Bologna e sul pubblico giovane e ordinato in fila a firmare per la sua legge di iniziativa popolare.
Adesso mi tormenta un dubbio di cui voglio mettere a parte chi segue Rosa Blog: ma il Beppe Grillo che a partire da quella simpatica serata ha tenuto banco ininterrottamente sulle prime pagine dei principali quotidiani impegnando pensosi opinionisti, cronisti e commentatori, esiste davvero o ce lo stiamo inventando noi dei media?
Certo, il fenomeno è in parte nuovo, soprattutto per quel mix fra le piazze virtuali dei suoi arrabbiati supporter e le sempre più affollate piazze reali (ma saranno spettattatori del comico o aspiranti elettori del politico in fieri?). C?è qualcosa di non sempre prevedibile nei suoi slalom fra destra e sinistra, nelle liste bislacche dei suoi padri spirituali, da De Gasperi a Tony Blair, da Almirante a Pertini. Ma insomma, da qui a evocare il rischio che il grillismo possa riportarci al terrorismo che spara (Mazza sul Tg2), o terremotare la classe politica come ai tempi di Tangentopoli mi sembra che ce ne corra.
Mi impressiona anche l?ansia spasmodica di politici di ogni genere e livello di mettersi in relazione con il grillismo, di interloquire su ogni idea o proposta, non importa quanto brillante, del comico genovese, spalancandogli così le porte di un palazzo dove evidentemente molti di loro stanno piuttosto a disagio. Non vorrei sembravi una moralista d?antan, ma è possibile che il nostro Guardasigilli non abbia di meglio da fare che scrivere su un suo improbabile blog che le parole di Grillo gli fanno male al cuore? Possibile che due ministri della repubblica, il solito Mastella e l?ormai grillista dichiarato Di Pietro ,si scontrino sugli effetti dell?indulto in previsione del libro che Grillo sta preparando sull?argomento? Per non parlare di Prodi, che oltretutto non ha fra i suoi doni quello della battuta brillante, che contesta a Porta a Porta di essere Prodi-Valium? Ma ve l?immaginate un Fanfani o un Andreotti che fossero andati alla Tv di stato a ribattere a Dario Fo che li attaccava e li metteva in ridicolo nei suoi spettacoli?
Viene da pensare che questo Grillo, che come comico non ha neanche un decimo del talento di Fo e come capopolo sembra ancora un po? confuso, appaia invece a troppi come una scialuppa di salvataggio a cui attaccarsi nella tempesta dell?antipolitica. Eppure dovrebbero far suonare l?allarme certe sue gaffes come quella sull?alzheimer (chi ha il sesto senso della comunicazione non fa scivoloni così grossolani). Dovrebbe almeno far sorridere quell?idea delle liste civiche per le future elezioni che lui certificherà con il bollino blù, come le banane Chiquita.
Insomma siamo in piena babele e la costruzione del Grillo virtuale non si ferma certo qui. Che ne dite di rifare il punto fra un?altra settimana?




POTREI INSERIRE ALTRI ARTICOLI.. MA CREDO CHE CIO ' CHE VIENE FATTO IN UN NUMERO SEMPRE MAGGIORE DI MEETUPS IN TUTTA ITALIA E ANCHE ALL'ESTERO, DIA LA DIMOSTRAZIONE CHE TANTE PERSONE HANNO UN' IDEA E UNA PRAXI DELLA DEMOCRAZIA MOLTO MA MOLTO PIU' SVILUPPATA E PULITA DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI CHI CI dovrebbe RAPPRESENTAre..
Fabrizio Frosini
Posted Oct 14, 2007 1:57 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 400
Send an Email Post a Greeting
RICORDIAMOCI DI CHIARIRE A NOI STESSI COSA PENSIAMO IN TEMA DI
LISTE CIVICHE

http://beppegrillo.me...

Fabrizio Frosini
Posted Oct 14, 2007 9:21 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 410
Send an Email Post a Greeting
QUESTA PENSO SIA UNA PUNTUALIZZAZIONE IMPORTANTE :


Corriere 14 Ottobre 2007 di Francesco Giavazzi

Il passo indietro sull?accordo di luglio
SCELTE CINICHE E INADEGUATE


L'accordo di luglio sul welfare non è un buon accordo perché fa prevalere l?interesse di una minoranza, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato e vicini alla pensione, sull?interesse generale, in primis dei giovani. Consentire che si possa continuare ad andare in pensione a 58 anni va nella direzione opposta rispetto a quanto accade in Europa e nel mondo, e soprattutto va contro le nostre tendenze demografiche.
Il fatto che i costi di questa riforma saranno pagati dai giovani è profondamente ingiusto. Sui contratti di lavoro l'accordo era timido. Non smonta, come alcuni nella maggioranza chiedevano, la legge Biagi, ma non fa nulla per eliminare le distorsioni del nostro mercato del lavoro. Un mercato duale, nel quale i fortunati che hanno contratti a tempo indeterminato godono di ogni possibile protezione, mentre gli outsider, i giovani, hanno di fronte a sé un muro spesso invalicabile. Ma era probabilmente l'unico accordo compatibile con la sopravvivenza del governo. In settimana è stato sottoposto al voto degli iscritti ai sindacati e ? non sorprendentemente ? ha ricevuto un'approvazione plebiscitaria. (Non sorprendentemente dato che era un accordo concordato con i sindacati).
L?altro ieri Romano Prodi ha fatto un passo indietro accettando, in parte, le richieste della sinistra radicale che era stata sconfitta dal voto. Il premier aveva detto: se non saremo d?accordo, voteremo. Invece ha ceduto, dimostrando che il suo governo è ormai inadeguato di fronte ai problemi del Paese. Ma il fatto più grave è che la modifica dimostra una straordinaria dose di cinismo verso i giovani. Si continua a illuderli che il problema dei lavori a tempo determinato si risolva modificando le regole di questi contratti, anziché riducendo le protezioni di cui oggi godono gli insider. Non diventeremo un Paese normale finché non riusciremo a ridurre il debito pubblico. E' una strada difficile, perché il debito non scende se l'economia non cresce.
Ma non impossibile: il Belgio, che non è certo una tigre dell'economia, in 10 anni ha tagliato il debito di 35 punti. Negli ultimi 18 mesi l'Italia è cresciuta: non tanto, ma 4 volte più rapidamente che nei 5 anni precedenti. I cittadini hanno versato al fisco 40 miliardi di euro in più, ma sono stati spesi per accontentare un po? tutti tranne i giovani e i veri poveri. Alitalia continua a perdere 2 milioni al giorno: sono trascorsi 10 mesi e oltre 500 milioni di perdite da quando il governo annunciò che l'avrebbe venduta. La privatizzazione di Fincantieri è stata cancellata perché si ha paura di sfidare un sindacato cui sono iscritti 500 dei 10 mila dipendenti dell'azienda.
Un anno fa il governo aggredì chi chiedeva che la Finanziaria approfittasse della congiuntura positiva e tagliasse le spese in modo più risoluto: «Riformare lo Stato ? disse il ministro dell?Economia ? è un compito che richiede almeno due generazioni, non lo si fa con i tagli». Può darsi, ma certo non lo si fa se non si comincia mai. Nel 2007 le amministrazioni pubbliche hanno speso, al netto degli interessi e senza contare gli investimenti, 26 miliardi più che nel 2006. La Finanziaria prevede che il prossimo anno ne spendano altri 21 in più.
Nel 2007 l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche ? corretto per il ciclo economico, per le una tantum e per il trasferimento del Tfr all'Inps che è un debito, non un?entrata ? migliorerà dello 0,1%; il prossimo anno dello 0,2. Si tratta dei progressi più modesti da 5 anni in qua. (Queste cifre sono le stime del ministero dell'Economia, contenute nel comunicato stampa con il quale ha risposto ai rilievi del Governatore della Banca d'Italia).
A former member
Posted Oct 14, 2007 11:42 PM
Post #: 12
avete visto report? shock

se ne dovrà vedere delle belle
A former member
Posted Oct 14, 2007 11:53 PM
Post #: 16
Se tutti i comuni e le regioni si finanziano così sarebbe un disastro totale, chissà quante situazioni ci sono ed i cittadini sono allo scuro di tutto, ed il bello è che con questo sistema le amministrazioni pubbliche riescono a tamponare i loro problemi di cassa momentaneamente e rimandano il debito alle gestioni future ( e io pago) .

Se in rai ci fossero più trasmissioni come report e meno isole dei famosi forse i cittadini si sveglierebbero di più.

ciao
Alessandro
A former member
Posted Oct 15, 2007 12:03 AM
Post #: 13
LA TRASMISSIONE REPORT (rai 3 ore 21,30)

http://www.report.rai...

è correlata alle ricadute dei 'subprime' americani, e soprattutto su contratti/prodotti chiamati 'derivati' 'SWAP' con varie banche che oltre ad aver rovinato tantissime aziende, sono riuscite a rifiliare questi "PACCHI" a moltissime amministrazioni pubbliche: comuni, provincie, regioni, municipalizzate.

FIRMANDO QUESTI CONTRATTI 'SWAP' CON LE BANCHE, LE AMMINISTRAZIONI HANNO RICEVUTO SOLDI 'CASH' A FRONTE DI UN INDEBITAMENTO FUTURO CHE NESSUNO SA QUANTIFICARE PERCHE' COLLEGATI AGLI ANDAMENTI FINANZIARI..
QUESTI DEBITI ANDRANNO A RICADERE SULLE GESTIONI FUTURE SENZA SAPERE QUALE SARA' L'ENTITA' DEL DEBITO, DEL QUALE ATTUALMENTE NON DEVONO NEPPURE DICHIARARE.

Powered by mvnForum