You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
| Fabrizio Frosini | |
|
|
dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip...
La vicenda Alitalia si avvicina a conclusione. La conclusione è una e una sola: cornuti e mazziati, gli italiani, i lavoratori di Alitalia, i lavoratori degli aeroporti di Milano e di Roma, e tutte le persone che ci rimettono un sacco di soldi e di servizi. Ma non ci rimettono tutti: quindici persone, amiche del nostro presidente del Consiglio, ci guadagnano tantissimo. Si ripropone il problema di sempre. Alitalia è fallita, eppure su tutte le televisioni vi dicono che è stata salvata. No, è fallita: i debiti di Alitalia, tre-quattro miliardi di euro, sono stati messi a carico del contribuente italiano; i beni e i crediti di Alitalia sono stati ceduti a quattro soldi ai soliti furbetti del quartierino, ben conosciuti all'ufficio anche per problemi giudiziari, persone che in un Paese normale non dovrebbero neanche più fare attività imprenditoriale, e invece vengono nominati Cavalieri nel merito. Ora che il dramma si è concluso, abbiamo oltre 10 mila persone, che lavoravano in Alitalia, che stanno a terra, e non è colpa loro se Alitalia è fallita. E' fallita perché c'erano degli amministratori che hanno sbagliato la politica di governo di Alitalia, e c'erano i politici che hanno sbagliato a farsi la politica degli affari loro. Ve lo ricordate? Alcuni ministri in carica, che si son fatti fare una linea apposta per loro, magari Roma-Albenga, soltanto perché abitavano da quelle parti. E' chiaro che poi si va in debito. Vi ricordate? Alcuni amministratori vengono buttati fuori, perché incapaci e incompetenti, con ben otto milioni di euro di buona uscita. Ora che la frittata è fatta, che cosa si può fare? Bisogna innanzitutto modificare la legge che è stata fatta apposta per prevedere l'irresponsabilità di chi ne sta approfittando, cioè: per tutto quello che accade in questo periodo non si è responsabili ne penalmente, ne civilmente ne amministrativamente. Quella norma bisogna toglierla, cosi almeno ognuno può rispondere davanti alla legge. In secondo luogo, piaccia o non piaccia, bisogna mettere in condizione Cai di mettere in gara l'individuazione del partner per vedere chi offre più e meglio, non per i suoi interessi, ma per gli interessi degli italiani. In terzo luogo bisogna che colui che ha una concessione la paghi davvero. Questo è un altro problema italiano: si prendono una concessione italiana a quattro soldi, come quelle delle slot e dei servizi a terra, e poi si specula molto sopra. Credo che in questo momento dobbiamo stare vicini ai lavoratori, che devono avere garantiti i loro posto di lavoro, cosi come ce l'avevano prima, e che non debba passare sulle loro teste quelle che sono le speculazioni di un gruppo di cosiddetti “finanziatori”. Credo che dobbiamo mettere al primo posto il diritto di ogni italiano al trasporto, anche al trasporto aereo, e in questo senso dobbiamo sapere bene e da subito se Cai terrà in piedi soltanto quelle rotte e quelle linee dove ci stra-guadagna o anche gli altri servizi che comunque servono per far funzionare i servizi di trasporto. Un trasporto che deve garantire tutti i cittadini, e non soltanto una certa fascia, una certa area, e chi può permettersi di pagare certi importi. Noi dell'Italia dei Valori siamo stati e continueremo a stare vicino ai lavoratori di Alitalia, ai lavoratori a terra sia di Fiumicino e di Malpensa, perché in questa guerra tra poveri preferiamo stare dalla parte dei poveri piuttosto che vederli in guerra tra di loro. (A.D.) |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
http://storiadiordina... dott frosini ha detto... Spes ultima dea.. ma il disgusto tracima mentre si rimane sempre più increduli al vedere quanto disinteresse -addirittura disprezzo- verso la Giustizia alberghi in chi della Giustizia dovrebbe essere "difensore supremo" L'onda di piena arriverà? Intanto fa senso rendersi conto della distanza siderale che separa un'Italia sull'orlo del baratro da un Paese che -con tutto quello che abbiamo visto nell'era Bush- rimane profondamente democratico e civile: CHANGE HAS COME TO WWW.WHITEHOUSE.GOV "(...) One significant addition to WhiteHouse.gov reflects a campaign promise from the President: we will publish all non-emergency legislation to the website for five days, and allow the public to review and comment before the President signs it. We'd also like to hear from you - what sort of things would you find valuable from WhiteHouse.gov? If you have an idea, use this form to let us know. Like the transition website and the campaign's before that, this online community will continue to be a work in progress as we develop new features and content for you. So thanks in advance for your patience and for your feedback." "(...) Una funzionalità aggiuntiva di WhiteHouse.gov riflette la promessa elettorale del Presidente: pubblicheremo tutte le disposizioni di legge non di emergenza sul sito per cinque giorni, e consentiremo al pubblico di rivederle e commentarle prima che il Presidente le firmi. Vorremmo anche sentire cosa avete da dirci - cosa trovereste interessante su WhiteHouse.gov? Se avete un'idea, fatecela conoscere. Come il sito web della transizione e quello della campagna prima di esso, questa comunità continuerà ad essere un cantiere in opera mentre svilupperemo nuove funzionalità e contenuti. Vi ringraziamo anticipatamente per la pazienza e i vostri riscontri." L'onda di piena deve arrivare! E noi ne saremo parte.. spero insieme alla maggioranza degli italiani.. 22 gennaio 2009 20.12 FF |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
da La Rete del Grillo , lunedì 26/01/2009 18.06
di S.G. Ho sentito dire che nel 2009 in Europa ci saranno 3.5 milioni di disoccupati in più. Però non è il caso di fasciarsi la testa. Ho sentito dire che mi sono laureato in marzo 2008 e da marzo 2008 ho svolto costantemente stage, lavori e collaborazioni. Ho sentito dire che non sono stato con le mani in mano. Ho fatto promozioni nei supermercati, lavorato in un ufficio stampa, in una redazione online, nella redazione di un’azienda che si occupa di energia alternativa e ora scrivo 20 articoli al mese per due giornali prodotti da una casa editrice. Ho sentito dire “ti do 350 euro al mese per 40 ore lavorative” nei vari colloqui che ho fatto. Ho sentito parlare di contratti, di soldi, di prospettive. Ho sentito dire tante parole. Ho sentito dire che in un anno ho guadagnato in tutto 2000 euro. Però non è il caso di fare inutili allarmismi. Ho sentito dire dagli amici che si sono laureati con me che sono fortunato a lavorare perché loro sono a casa. Ho sentito dire che è meglio lavorare gratis 11 o 12 ore al giorno e ingoiare l’umiliazione di promesse mai mantenute piuttosto che stare a casa. Ho sentito dire che le grandi aziende mettono in cassa integrazione. Ho sentito dire che le medie aziende licenziano dall’oggi al domani. Ho sentito dire che le piccole aziende chiudono. Però non è il caso di stare troppo in ansia. Chi risponde al mio intestino quando si lamenta per la preoccupazione e l’insoddisfazione? Chi risponde al mio stomaco che sente il peso dell’incertezza? Chi spiega al fegato che in fondo va tutto bene, che sono solo io che mi faccio delle paranoie? S., 26 anni compiuti da poco. Laureato in Scienze della Comunicazione. Aspirante giornalista... o qualsiasi cosa pur di avere qualche punto fermo S.G. |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
da La Rete del Grillo di martedì 27/01/2009 19.24
di A. M. Io so che in Calabria viene giù tutto. Io so che l’informazione, la politica, la magistratura, l’imprenditorìa, quelle sane, faticano ad emergere quando non vengono completamente annientate. Io so che se un Giudice, indagando, scopre il peggiore scandalo della Repubblica deve essere trasferito per “incompatibilità ambientale”. Io so che se un fatto diventa scomodo per un cartello editoriale, vicino ad un gruppo politico trasversale e senza colore, viene cancellato dalle colonne dei giornali. Io so che se il mare della Calabria è pieno di liquami e zozzerìe è colpa di chi ha fatto sparire 800 milioni di euro di finanziamenti europei. Io so che se molti calabresi della mia età lasciano questa regione la colpa è di chi ha compromesso ogni opportunità di crescita culturale e professionale. Io so che se cerchi lavoro e non hai un amico, che magari si chiama Antonino Saladino, è più facile vincere al superenalotto. Io so che un Vescovo, un Magistrato, un giornalista e non si sa quanti altri, sono stati allontanati a vario titolo dalla Calabria per avere ficcato il naso nel verminaio affaristico e masso-mafioso alimentato in Calabria. Io so che se un giornalista scrive su un blog la carriera politica e giudiziaria di un politico non dovrebbe subire il sequestro dell’intero blog. Io so che se un Procuratore della Repubblica sente al telefono dieci volte al giorno un membro del Parlamento indagato da un suo sostituto siamo di fronte ad un fatto grave e non c’è bisogno di sapere cosa si sono detti. E’ grave e basta. Io so che se il CSM lascia per 20 anni un magistrato nella stessa sede ignorando tutto quello che, negli anni, accade in un distretto giudiziario e poi d’improvviso liquida Luigi De Magistris, Clementina Forleo e Luigi Apicella con un tratto di penna, vuol dire che qualcosa non va nella magistratura. In una parte di essa. Io so che chi ha paura di essere intercettato, ha qualcosa da nascondere. Io so che i magistrati di Catanzaro stanno facendo “ammuina” e che hanno smembrato le inchieste Why Not e Poseidone che erano di De Magistris. Io so che non è vero che il Procuratore Generale di Catanzaro, Enzo Jannelli, voleva difendere l’inchiesta Why Not controsequestrando gli atti sequestrati dalla Procura di Salerno, ma che avrebbe dovuto consegnare prima i documenti che gli furono richiesti in almeno due - documentate - occasioni. Siccome so tutte queste cose. Siccome le so pure io, sarò a Roma, a Piazza Farnese, alla manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno, Luigi Apicella, organizzata dall’Associazione Nazionale Familiari delle Vittime della Mafia, al fianco di Sonia Alfano, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Carlo Vulpio, Aldo Pecora, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino. (A. M.) |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
dal blog di Grillo : http://www.beppegrill...
"Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani, Luigi Apicella vanno difesi. E non solo perché sono magistrati, ma perché sono magistrati che hanno fatto semplicemente il proprio dovere e per questo, oggi, stanno pagando. Con il trasferimento, con la sospensione dello stipendio, con il declassamento dalle loro funzioni. Stanno pagando perché il Consiglio Superiore della Magistratura sta seguendo in questi anni questa linea: punire coloro i quali indagano e fanno bene il proprio lavoro e non si accucciano sotto le ali protettrici della politica e delle correnti della magistratura. Stiamo parlando di magistrati senza corrente, senza partito, di persone che difendiamo perché in esse noi vediamo coloro che difendono i nostri diritti. La manifestazione del 28 di gennaio, mercoledì, a Roma in Piazza Farnese è non soltanto una manifestazione in difesa di qualcuno di quei principi della nostra Costituzione che vediamo ogni giorno svuotata di contenuti. E' anche una manifestazione a favore di quei diritti dei quali dobbiamo riappropriarci e che ci vengono negati ogni giorno. Oggi siamo in un paradosso, sta capitando qualcosa di molto molto importante: finora eravamo convinti, magari accettavamo certamente non di buon grado, l'idea e il principio che chi non rispetta la legge la fa franca. Chi uccide non va in galera, diciamo così. Ma da questo momento in poi stiamo vedendo che accade il contrario: chi rispetta la legge finisce in galera, chi, anche magistrato, emette un provvedimento conforme alla legge viene considerato deviato e deviante. Per questo e non solo per questo dobbiamo vederci tutti a Piazza Farnese a Roma il 28 di gennaio affinché i diritti che vogliono toglierci vengano riaffermati da ognuno di noi con una presenza collettiva, massiccia, pacifica e democratica come sempre. Vi aspetto." Carlo Vulpio |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip... |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
da GoNews : http://www.gonews.it/... |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
da La Repubblica : http://zucconi.blogau...
Un governo, che purtroppo in Italia è sinonimo di Stato, capace di farfugliare frasi fatte e imparaticce, trasformarle in decreto e far timbrare da un Parlamento addomesticato e ricattato dal pietismo televisivo una legge che si appropria della vita dei cittadini, ordinando a tutti di prolungare senza senso il calvario di una paziente usata come pretesto, dovrebbe terrorizzarci. Con la stessa facilità e faciloneria, uno Stato che si impadronisce di ciò che non gli appartiene, la mia vita, la vita degli individui, può farne quello che vuole e può domani decidere, con la stessa garrula superficialità da talk show o da predellino con la quale questa classe dirigente si muove, di fissare dove e come quella stessa vita possa finire. Quando si agisce per sondaggi, per diversivi o per demagogia, la “difesa della vita” può diventare il giorno dopo “un’apologia della morte”, magari di fronte al prossimo “rumeno assassino” e alla conseguente collera popolare. Uno Stato che entra nel letto dei pazienti (o degli amanti) naturalmente “a fin di bene”, che è sempre stata la giustificazione di tutti gli orrori della storia e il fondamento di ogni totalitarismo, tende a non uscirne più, perchè questa, di essere invadente, è la natura di ogni Stato, se non viene fermato sulla soglia. Soltanto in Italia chi si proclama “liberale” può non vederlo. Questo, oltre il calvario di una famiglia, è ciò che in queste ore disperanti è in gioco anche per coloro che dicono di non avere opinioni sulla signorina Eluana Englaro e si credono fuori dalla tragedia. Non lo siamo. Vittorio Zucconi |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
da La Repubblica : http://zucconi.blogau... Mio commento su BBC online : BBC NEWS | Europe | Italy Senate debates woman's fate This case is not about a poor human being in a coma. It is about "power" and "democracy". Mr. Berlusconi wants to take all the power in his hands and transform Italian democracy in a sort of Colombian "democracy" or, better, a sort of Russian "democracy", emulating his "dear friend" Vladimir Putin. For this reason he is using Ms Eluana Englaro's case to force constitutional changes. But Italy is not Russia. And Berlusconi has to learn what Democracy really means. Italians no longer can accept to be manipulated. Fabrizio Frosini, Empoli, Italy |
| Fabrizio Frosini | |
|
|
L’Italia, nelle menti dei nostri “governanti”, è sempre più simile alla CINA o a MYANMAR..
OPPORSI NON E’ SOLO UN SACROSANTO DIRITTO, MA UN PRECISO ED INELUDIBILE DOVERE ! FF Grillo : leggi Di Pietro : leggi Con il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato, IL GOVERNO dà al ministro degli Interni il potere di chiudere siti Internet, filtrarli e multarli pesantemente. IL GOVERNO si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall’autorità giudiziaria e mai dal governo per via amministrativa. Chiedere la verità a gran voce è uno strumento democratico del quale tutti dovremmo iniziare a fare un corretto e concreto uso. La nostra democrazia è in pericolo per una progressiva, insorgente forma di cultura della non cultura, di appiattimento della proprietà di riflessione contro un nulla su cui riflettere che avrà come naturale conseguenza la gestione ed il controllo organizzato delle nostre emozioni. Non ci stanno dominando, ci stanno indebolendo fino a quando non saremo noi a chiedere di essere dominati. Nel frattempo, coloro che a vario titolo cercano di contribuire alla scoperta delle verità muoiono, fisicamente e socialmente, uccisi da mani ignote o da strumenti istituzionali gestiti in modo illecito dalle stesse mani ignote; vengono create azioni giudiziarie e campagne di delegittimazione mediatiche feroci che inducono nella collettività smarrimento e confusione per cui è difficile capire chi è la vittima e chi è il persecutore. Questi fatti non sono casuali, ma programmi (non complotti) ben studiati per gestire le masse, per renderle oggettuali ai centri di potere, che non sono solo politici, ma che della politica tentano di fare la propria espressione attraverso la quale non desiderano dominare ma mantenere uno status quo che gli consenta di non cambiare nulla. Paradossalmente ci usano per rinforzare e difendere i loro interessi, tramite il bombardamento quotidiano dei programmi televisivi che, per quanto opinabili, non hanno nulla di strano se presi singolarmente; ma che se trasmessi con una certa frequenza, con scientifica contrapposizione alle notizie di cronaca, con ritmo preciso, si trasformano in una vera e propria arma, psicologica, sociale ed emotiva. Vogliono convincerci che “ribellarci” è errato…… piuttosto che identificarci nella debolezza e nella ignoranza più assoluta degli esempi proposti. Desiderano condizionare le nostre emozioni (menti) attraverso dei programmi che “formano“ le nuove generazioni a vivere delle relazioni di sudditanza e non di crescita. Ci stanno dividendo, separando, contrapponendo. Ci fanno credere di essere in una Democrazia (voto) ma il loro unico fine è quello di mantenere congelato l’attuale status quo: 1. Potere e controllo sulle masse 2. Sudditanza psicologica 3. Divisione sociale 4. Istigazione al razzismo 5. Astio religioso tra culture diverse 6. Lotta tra poveri per la sopravvivenza Prendere coscienza dei propri limiti e cominciare a guardarsi intorno sarebbe già un buon inizio…..! Approfindimento della Legge sulla censura dei siti internet. EMENDAMENTO del senatore Gianpiero D’Alia «Art. 50-bis. (Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet) 1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. 2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma. 3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento. 4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche. 5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.» |