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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted Nov 22, 2008 9:53 AM
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A cosa serve un Meetup..?

Una risposta la dà Massimiliano..



da una mail di Massimiliano, MU Catanzaro :

Questa mattina, in compagnia di Antonino del Meetup di Reggio Calabria e Silvio del nostro Meetup, siamo stati a Crotone per effettuare alcune riprese in vista del prossimo spettacolo di Grillo nella città di Pitagora.
Siamo stati in uno dei quartieri popolari visibili all'ingresso della città, credo si chiami Gesù. Abbiamo scoperto che quelle abitazioni sono state costruite sull'acqua. Forse per questo l'hanno chiamato così, per richiamare alla mente la famosa camminata sulle acque.

In quel quartiere non abbiamo incontrato zingari o extracomunitari, in quei casermoni malsani abbiamo incontrato crotonesi, persone semplici e dignitose, abbiamo potuto parlare con un paio di loro e ciò che mi ha più colpito è stata la dignità e la compostezza che hanno mostrato. Avevano una gran voglia di parlare, di mostrare. Non abbiamo incontrato omertà o reticenza, abbiamo incontrato apertura e disponibilità a spiegare la situazione nella quale si trovano.
Un signore che questa mattina era intento a coltivare il suo orticello nei prati intorno ai fabbricati ci ha aperto gli scantinati delle case per farci notare e riprendere le piscine in cui sono immerse le fondamenta di questi palazzi.

Sono case costruite 20 anni fa sotto il livello del fiume che gli passa accanto e quindi destinate ad essere costantemente a mollo nell'acqua. Le mura trasudano umidità, le persone che ci vivono hanno continui mal di testa, sinusiti ed altre malattie provocate dall'umidità. La madre di un altro signore è morta per una malattia del genere e lui ora abita solo in uno di questi condomini.

Chi doveva installare le pompe idrauliche, previste per aspirare l'acqua non le ha mai installate.

Abbiamo saputo che chi ha costruito questi palazzi è sotto inchiesta ma chissà quando e se mai si arriverà a fare giustizia. I politici, di qualsiasi schieramento, si sono presentati ad ogni tornata elettorale lasciando solo promesse mai mantenute. Le prossime elezioni saranno in primavera e gli abitanti attendono quel momento per cantargliele.

Situazioni del genere sono la certificazione della fine della politica, della fine di questa politica, dell'inutilità di questi carrozzoni che servono solo a garantire le carriere di questo o quest'altro a discapito dei poveracci.

Ecco a cosa dovrebbe servire anche un Meetup, a denunciare. Non so se siamo stati gli unici a visitare quel quartiere e a scrivere su quel quartiere, ma certamente non ci sottraiamo al compito di denunciare.

[..]

(Massimiliano)

Fabrizio Frosini
Posted Nov 22, 2008 1:44 PM
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Una domanda :

Cosa vogliamo aspettare ancora per far sentire la nostra voce..?



FF





da voglioscendere : http://www.voglioscen...


Marco Travaglio


Bocchino & pizzino




Istruzioni per un centrosinistra moderno che vuole vincere.

1) Se si trova un candidato alla Vigilanza che non garba a Berlusconi, impallinarlo all'istante.

2) Se il Bocchino di turno non riesce a spiegare perché la maggioranza debba decidere anche le cariche che spettano all'opposizione, salvarlo con un pizzino.

3) Se Latorre telefona amorevolmente a Ricucci e a Consorte durante la scalata illegale al Corriere e a Bnl, fare finta di niente e negare ai giudici il permesso di usare le telefonate, cosicchè gli elettori possano pensare che destra e sinistra si coprono a vicenda ed è tutto un magnamagna.
Se invece Latorre imbocca un Bocchino, chiederne la testa (sempreché si trovi).

4) Se D'Alema telefona a Consorte per trattare con un socio Unipol in cambio di «favori politici», negare insieme al centrodestra l'uso giudiziario delle intercettazioni, così il centrodestra chiederà in cambio il no alle telefonate tra Dell'Utri e un mafioso latitante.

5) Se Ligresti, pregiudicato per corruzione e dunque amico di Berlusconi, vuol fare affari in un comune governato dal centrosinistra, tipo Firenze, fargli ponti d'oro per portarlo dalla propria parte.
Berlusconi non va combattuto, ma anticipato.

6) Anziché tener lontano da Firenze il corruttore Ligresti, cacciare dalla città i lavavetri e gli accattoni.
Berlusconi non va combattuto, ma imitato.

7) Se poi si viene indagati, come l'assessore Cioni, per tangenti da Ligresti, gridare al complotto politico come un Berlusconi qualsiasi («Se non fossi candidato alle primarie di Firenze, mi avrebbero indagato lo stesso?»).
Perché Berlusconi non va combattuto, ma copiato.


Marco Travaglio
Zorro
l'Unità, 21 novembre 2008

Fabrizio Frosini
Posted Nov 23, 2008 7:21 PM
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Una domanda :

Cosa vogliamo aspettare ancora per far sentire la nostra voce..?


FF




da voglioscendere : http://www.voglioscen...


Marco Travaglio

Bocchino & pizzino


Da La Rete del Grillo, domenica 23/11/2008 17.43

LATORRE e BOCCHINO, compagni di merende


di C.R.

Caro Beppe,
gran parte degli Italiani hanno visto il comportamento di due rappresentanti della nostra sporca politica.
Il senatore Latorre (Vicepresidente del PD) rappresentante dell'opposizione (???) passa "il pizinnu", ma forse a Fasano si chiama in altro modo, al rappresentante della maggioranza Bocchino, per mettere in difficoltà Donadi (IDV) che dovrebbe essere un alleato e comunque è all'opposizione.
DISGUSTOSO.
Gli onorevoli, mai termine fu più inadatto, interpellati in merito, scherzano e ridono!!!
La rabbia e il disgusto traboccano.


Riempiamo la loro posta di email:
latorre_n@posta.senato.it
bocchino_i@camera.it



Fabrizio Frosini
Posted Nov 23, 2008 7:50 PM
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Riflessione : a cosa serve un Meetup..



dal Blog di Grillo : http://www.beppegrill...


Democrazia e no

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri



L’Italia non è una democrazia .
E’ una telecrazia, un’oligarchia, una mafiocrazia.
Tutto questo insieme,
ma non democrazia.

- Il cittadino non può eleggere il suo rappresentante. Quindi non è una democrazia elettiva.

- Il cittadino non può partecipare alle scelte pubbliche. Quindi non è una democrazia partecipativa.

- Il cittadino non ha il diritto di essere informato. Quindi non può decidere.

Ma se non può eleggere, né partecipare, né essere informato, cosa gli rimane?

E’ straordinario come gli italiani, la maggioranza, non se rendano conto.
E rimuovano la realtà di vivere in una dittatura.

Quando ci penso mi viene lo sconforto. Solo per cinque minuti, che sono comunque lunghi.
Poi mi sale la temperatura corporea e mi metto a battere sulla tastiera come su una mitragliatrice.
Ogni informazione un proiettile democratico.
Un altro buco nello scolapasta del sistema.
Non potranno tappare tutte le voci della Rete.

Ho ricevuto due lettere di democrazia e no.
Federico da Amsterdam e il Meetup di Villafranca.
In Italia l’acqua è stata privatizzata dallo psiconano (lo sapevate?), in Olanda, invece, la politica dell’acqua è fatta dagli olandesi.
Il comune di Vigasio nel Veneto cementifica 4,5 milioni di metri quadri, ma non vuole i cittadini fra i piedi.
Il Comune è “Casa Loro”, gli stipendi che ricevono sono invece soldi nostri.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), noi neppure.


Caro Beppe,
sono Federico Bonelli da Amsterdam. Ho ricevuto una lettera in cui mi si chiede di votare per il Rappresentante del consiglio per la gestione delle acque. Il consiglio è sia pubblico che elettivo. Nella lettera, con scheda e busta preaffrancata, c'era un sito internet per informazioni sulle liste e il loro programma.
Lo apro, inserisco il cap e appaiono una serie di temi a cui si può rispondere liberamente, da “totalmente d'accordo” a “totalmente contrario”. Le domande sono rilevanti, mi aiuto con Babelfish (eh, l'olandese non è una lingua facile!), con Wikipedia e ogni tanto chiedo a mia moglie che è olandese. Il programma mi posiziona su un grafico con due assi: spesa e ambiente. Il mio voto è rappresentato da una matita e le opinioni di tutti i partiti dal loro simbolo. Se ci passo sopra appare la persona del partito che dovrei votare con le sue risposte al questionario e le motivazioni. Chi ha pagato questo servizio? Le tasse dei cittadini! Perchè è creato dalla fondazione delle acque. Invece che soldi pubblici al partito per inondare di lettere o di spot in tv, qui usano i miei soldi per rendere pubbliche le opinioni dei candidati e compararle con le mie.
Domande vere, non scemenze.
“Si può proibire l'innaffiatura dei giardini?”. “I contadini dovrebbero pagare per la bonifica delle acque?”. “Si può espropriare terra per aumentare le zone verdi?”.
Il questionario mi ha costretto a informarmi e ora so qualcosa in più sull’acqua. Ma ci sono molte altre considerazioni da fare: democrazia rispetto a scelte ambientali che ti riguardano, legate al territorio e alle risorse vitali; uso del danaro pubblico non per finanziare la campagna demagogica del partito, ma per portare l'opinione del partito a conoscenza del cittadino; Internet e strumenti statistici per informare. Penso all'Italia e mi viene da piangere. Per consolarmi bevo dal rubinetto un bicchier d'acqua. E' buonissima. Mi ricordo dell'acqua di Roma quando ero bambino... prima che fosse normale che avesse un sapore orribile per comprare bottiglie su bottiglie d'acqua minerale. Un saluto.

Federico Bonelli
Amsterdam


Caro Beppe,
siamo i componenti del Meetup di Villafranca di Verona. Il 18 novembre abbiamo presenziato al consiglio comunale di Vigasio dove è in discussione un progetto enorme chiamato Motorcity. Cemento, mortificazione del territorio e speculazione edilizia, 4.5 milioni di metri quadrati, un miliardo e mezzo di euro, un raggio commerciale di 300 km. Il progetto è arrivato in porto: è imminente il parere (positivo, qui non ci saranno sorprese) della commissione regionale e la Valutazione Impatto Ambientale per poi arrivare in giunta regionale per l'approvazione definitiva.
Un affare che sicuramente non riguarda il cittadino. La cosa sconvolgente è che la maggioranza in consiglio comunale di Vigasio non ha alcuna intenzione di consultare i cittadini.Non solo ha impedito alle nostre telecamere di riprendere, ma ha modificato il regolamento del consiglio comunale che ora all'articolo 32 recita: “E’ facoltà del presidente del consiglio disporre o autorizzare la ripresa dei lavori con qualsiasi mezzo”. Inoltre, ha bocciato la proposta fatta dalla minoranza per un referendum consultivo locale per il progetto.
Noi abbiamo gia più volte denunciato il fatto dal nostro blog e dal nostro Meetup. Grazie ancora.

Amici di Beppe Grillo,
Villafranca di Verona


Fabrizio Frosini
Posted Nov 29, 2008 2:09 PM
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una riflessione con Luca Ricolfi.. http://www.lastampa.i...


un «generale senso di ingiustizia»



ovunque ci si rende conto che il merito è calpestato, gli sprechi e i privilegi sono inestirpabili, gli umili soccombono ai prepotenti, gli onesti sono calpestati dai furbi, ..

occorre allora chiedere non semplicemente meno tasse e migliori servizi,

ma più equità e più responsabilità individuale

Nessuna (parte politica) ha interesse a ripulire le istituzioni dall’invadenza dei partiti, come mostrano le non-riforme in campi vitali quali la sanità, la Rai, ma soprattutto i servizi pubblici locali..

(in particolare per la sinistra,) un malinteso principio di solidarietà la porta a tutelare i territori inefficienti e a ignorare la domanda di equità che proviene da quelli virtuosi.

in altre parole : non confondere l’equità con la solidarietà..

.. il nemico della solidarietà è la sua versione incondizionata: se le risorse sono scarse, non puoi donare senza condizioni, ma hai il dovere civile di pretendere che non vadano dissipate..

rigore sui temi del merito e della giustizia..


Ma il conservatorismo mentale della sinistra e dei suoi uomini è così grande..



Buona riflessione a tutti..

Saluti
FF

Fabrizio Frosini
Posted Dec 6, 2008 11:05 AM
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da Il Corriere : http://beppegrillo.me...

PD :


I «nodi» regione per regione





Campania
Napolitano ha scelto la sua regione per lanciare il monito e la richiesta di «autocritica» sulla questione morale.
Dopo il suicidio dell’assessore Nugnes e le dimissioni del superassessore Cardillo, a Napoli il clima è sempre più pesante per il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino

Toscana
Primarie a Firenze per la successione al sindaco Domenici.
Quattro i candidati: Renzi, Lastri (appoggiata dai dalemiani), Pistelli (sostenuto dai veltroniani) e Cioni, indagato per corruzione.
Se Cioni non si ritira, possibile annullamento delle primarie e candidato scelto da Roma


Sardegna
Il governatore Renato Soru si è dimesso lo scorso 25 novembre: la decisione è maturata dopo la bocciatura in consiglio regionale di un suo emendamento sulla salvaguardia urbanistica delle coste.
Contro di lui hanno votato anche consiglieri pd legati al suo rivale di partito Antonello Cabras

Lazio
Divisioni sia a livello regionale sia nella Capitale: Roberto Morassut, veltroniano, la scorsa settimana è stato eletto segretario regionale senza ricorrere alle primarie.
Tensioni anche per l’elezione del nuovo segretario pd romano: il rutelliano Giachetti è uscito dal Pd di Roma

Emilia Romagna
Incertezza sul futuro candidato a sindaco di Bologna (le elezioni sono in programma nel 2009) dopo la decisione di Sergio Cofferati di non ricandidarsi.
Partito diviso e quattro candidati: il prodiano Flavio Delbono, Virginio Merola, Maurizio Cevenini e Andrea Forlani

Abruzzo
Partito in difficoltà dopo l’inchiesta sulle tangenti nella sanità abruzzese, che ha portato all’arresto e alle dimissioni del governatore Ottaviano Del Turco.
Il candidato per le Regionali, in programma il 14 e il 15 dicembre, è Carlo Costantini, deputato dell’Italia dei Valori



Insomma..

Il sistema di potere ex-pci/ds/pds è sempre più in crisi..


Povero Berlinguer..!

..ve la ricordate la "questione morale"..?



* * *


Fabrizio Frosini
Posted Dec 6, 2008 11:28 AM
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da Il Corriere : http://beppegrillo.me...

PD :


I «nodi» regione per regione





Toscana
Primarie a Firenze per la successione al sindaco Domenici.
Quattro i candidati: Renzi, Lastri (appoggiata dai dalemiani), Pistelli (sostenuto dai veltroniani) e Cioni, indagato per corruzione.
Se Cioni non si ritira, possibile annullamento delle primarie e candidato scelto da Roma


...

Insomma..

Il sistema di potere ex-pci/ds/pds è sempre più in crisi..


Povero Berlinguer..!

..ve la ricordate la "questione morale"..?



* * *






da GONEWS : http://www.gonews.it/...


Domenici parla al Tgr:

"Ecco come sono andate le cose per il parco e il nuovo stadio"

Il primo cittadino spiega la situazione e dice:

"Ho fatto il mio mestiere di sindaco".



05/12/2008 - 09:13
1 commento wink


Sul nuovo stadio di Firenze e la possibilità di realizzarlo nell'area di Castello, "ho fatto il mio mestiere di sindaco".
Lo ha detto il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, intervistato ieri sera dal Tgr Rai della Toscana in merito all'inchiesta sui terreni di proprietà di Fondiaria-Sai, per cui ieri è stato anche ascoltato dai pm, come da lui richiesto, come persona informata sui fatti.
Sul piano strutturale Domenici ha ribadito che ora "é bloccato", aggiungendo: "Non abbiamo da rendere conto a nessuno, non abbiamo nessuna cambiale aperta per cui questo piano strutturale vada approvato per forza. Si tratta di consegnare, eventualmente, alla prossima amministrazione un prodotto il più definito possibile sul quale poi deciderà". Domenici ha spiegato che "c'é l'esigenza, che viene da lontano, di affrontare il trasferimento dello stadio dal Campo di Marte. E' un'esigenza che sente la città e che oggi sente anche la proprietà della Fiorentina". Per questo ha verificato "quale sia la disponibilità concreta per realizzare questo trasferimento".
Domenici ha spiegato che "il posto più adatto é Castello, i terreni sono di proprietà di Fondiaria-Sai, l'ingegner Ligresti ne è il presidente". Gli incontri "di cui peraltro hanno parlato i giornali" fra lui, Ligresti e Diego Della Valle, "sono avvenuti per trovare una soluzione, poi l'amministrazione ha fatto la cosa più lineare e trasparente: presentare un emendamento al piano strutturale che sarebbe dovuto andare in consiglio comunale per aprire la discussione".
Domenici ha poi detto che non è vero che lo stadio esclude la realizzazione del progettato parco a Castello. "Credo che in Europa lo stadio con annessi e connessi più grande - ha detto - sia sui 7-8 ettari, qui il parco è di 80. Quindi il parco rimane, è evidente, resta da discutere come farlo. Ho sempre avuto dei dubbi: realizzare un parco come oasi naturalistica in quella parte della città lo espone a degrado". Inoltre "l'accordo con i proprietari è far realizzare a loro carico il parco per un massimo di 10 milioni". Ma il progetto presentato, secondo i tecnici del Comune, costa "almeno 45 milioni di euro: il Comune non ce l'ha 35 milioni da aggiungere, quindi c'é qualcosa su quel parco che va rivisto. L'obiettivo non è di non farlo il parco, è di farlo nel modo migliore".



IL 1° COMMENTO ALL'ARTICOLO DI GoNews E' IL MIO smile



Saluti

FF

Fabrizio Frosini
Posted Dec 6, 2008 6:47 PM
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da GoNews : http://www.gonews.it/...


Il sindaco di Firenze Domenici s'incatena davanti alla sede di 'La Repubblica'

Dopo l'inchiesta giudiziaria sulla ristrutturazione urbanistica dell'area di Castello di proprietà Fondiaria-Sai- inalbera cartelli con la scritta: "No all'informazione distorta"



06/12/2008 - 12:52
7 commenti



Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici si è incatenato, a Roma, di fronte all'edificio che ospita il quotidiano 'La Repubblica' in segno di protesta contro il giornale e il gruppo editoriale per come è stata trattata la vicenda politica innestata dall'inchiesta giudiziaria Fondiaria-Sai.

Domenici - che ieri aveva ricevuto la solidarietà del segretario del Pd Walter Veltroni in merito al caso giudiziario esploso a Firenze dopo l'inchiesta giudiziaria sulla ristrutturazione urbanistica dell'area di Castello di proprietà Fondiaria-Sai- inalbera cartelli con la scritta: "No all'informazione distorta", "Sì alla difesa dell'onorabilità e della dignità ".

Il sindaco sta parlando con un capannello di persone, cittadini, cronisti e cineoperatori, spiegando nei minimi dettagli la vicenda Fondiaria-Sai. Per la quale sono indagati per corruzione due assessori della sua giunta. Domenici, che si è legato ad un palo proprio davanti all'edificio che ospita il giornale, sta ripercorrendo le fasi principali della vicenda Fondiaria-Sai dalla sua prima elezione a sindaco del 1999 all'inchiesta aperta dalla magistratura fiorentina, e si avvale dell'aiuto dei collaboratori del suo ufficio stampa, fornendo dati e cifre della vicenda.

Voglio dare una ricostruzione dei fatti "non distorta", ha detto Domenici, che ha spiegato di aver "aspettato di parlare pubblicamente e di averci pensato solo stamattina".
-- La manifestazione di protesta di Leonardo Domenici è terminata dopo un'ora e 45 minuti da quando il sindaco di Firenze si era incatenato davanti all'edificio che ospita il quotidiano 'La Repubblica'. Domenici ha consentito ai suoi collaboratori di aprire il lucchetto che teneva insieme una catena avvolta tre volte attorno ad un palo, e si è liberato dichiarando di non aver voluto protestare contro la magistratura, ma solo di aver voluto ottenere l'ascolto dei mezzi di informazione per una "ricostruzione non distorta dei fatti".







il commento di M :


CATENE ??? a catenate !!!! - M (06/12/2008 15:16)

Quello che oggi abbiamo visto è l'epilogo...ma vi rendete conto?!?! Ma con che faccia il presidente dei comuni italiani si lamenta dell'informazione distorta con una testata (la repubblica) che fino a ieri però gli ha fatto sempre sponda a lui e al suo partito ?!!??

Ma con queale onore si presenta con una catenella ridicola e dopo 1 ora e 45 di protesta se ne va ???
Gli incatenamenti quelli seri durano almeno un giorno intero...

Io veramente non riesco a capire dove vogliano arrivare...o ci prendono tutti per fessi o non lo so...

La catena invece di mettersela alla vita, t'è andata bene che qualcuno un te la tirasse nel groppone...davvero...Non è per essere offensivo ma per rendere l'idea di che faccia tosta abbia...

Ma dopo le telefonate in cui ne diceva di tutti i colori sui suoi elettori, del verde, dopo le sue telefonatine con i suoi sponsor (della valle, ligresti & co) questo s'incatena??? Dopo le colate di cemento fatte per costruire parcheggi (uno anche accanto alla fortezza che gli tocco di buttare giu...), dopo i progetti con le "curve sbagliate" perché i bus non riuscivano a girarci, dopo consulenze a amici di amici....ci si lamenta così ??? NOI ci dovremmo lamentare ma di brutto....vedrai alle prossime elezioni caro Domenici...

Speriamo un venga anche davanti alla sede di gonews a incatenarsi.....un si sa mai...magari avete dato anche vuoi un'informazione distorta!!!



NON POSSO NON ASSOCIARMI ! smile


FF
Fabrizio Frosini
Posted Dec 7, 2008 9:52 AM
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PD : UNA CRISI MORALE E POLITICA..


da La Stampa - RICCARDO BARENGHI : http://www.lastampa.i...


Ci vuole il congresso



Stavolta bisogna dirlo subito: Veltroni non c’entra nulla.
La questione morale che gli è esplosa nel partito viene da lontano, da molto prima che lui ne prendesse la leadership.
Questo ovviamente non vuol dire che lui non sapesse nulla che qualcosa stava accadendo, anche perché di questo partito, o meglio in uno dei due che gli ha dato vita, è sempre stato un dirigente di alto livello e ne è stato anche il segretario dieci anni fa.
Ma oggi il problema non è lui, in discussione non è la sua leadership, non sono i suoi collaboratori che vengono inquisiti, incriminati, processati.
E questo fa la grande differenza con Tangentopoli, quella sì che era una degenerazione generale e capillare, e che aveva il suo centro nelle segreterie nazionali dei partiti. Tanto che quei partiti, cioè la Dc e il Psi, ne sono stati cancellati.

Al momento il Partito democratico non è in quella situazione, per sua fortuna.
Ma le cose che sono accadute e che ancora accadono, da Napoli a Firenze e in altri luoghi dal Paese, segnalano che anche in questa forza politica, che nasce anche dal Pci berlingueriano, la famosa diversità comunista, c’è qualcosa che non funziona.
Più di qualcosa: la commistione tra politica e affari è ormai palese, gli intrecci tra amministratori locali e costruttori, imprenditori vari, gestori di rifiuti, forse addirittura la camorra, sono oggetto di indagini e ormai anche di processi della magistratura.
Ed è un qualcosa di allarmante, tanto che lo stesso segretario ha scritto ieri sul Corriere della Sera che il suo partito non ha alcuna intenzione «di essere indulgente con se stesso».
Il che, tradotto in pratica, dovrebbe significare che lui stesso interverrà per dare una ripulita ove ci fosse troppa immondizia.

Ma il problema non è solo giudiziario o disciplinare. È politico.
E politicamente andrebbe affrontato.

Per capire innanzitutto come sia stato possibile che persone con una nobile storia alle spalle siano finite in questa squallida vicenda, trascinando con loro anche l’immagine di tutto il partito (non a caso Berlusconi ieri ha rigirato il coltello nella piaga).
Si tratta solo di mele marce, di mariuoli, avrebbe detto Craxi, oppure è il potere in quanto tale che per essere gestito non può prescindere dagli affari, dal malaffare e dalla commistione con esso?

Se fossimo in Veltroni, chiameremmo il partito a discutere di questo.
A cominciare dalla Direzione nazionale del 19 dicembre e a finire, perché no?, con un congresso straordinario (straordinario nel vero senso della parola) per mettere al centro la questione morale in senso lato.
La questione del potere insomma, della sua trasparenza e regolarità, di come lo si gestisce oggi e di come invece lo si dovrebbe gestire domani.
Sarebbe non solo più interessante della solita e ormai noiosissima diatriba tra lui e D’Alema, ma darebbe anche al suo partito una forza di impatto del tutto nuova.
Dimostrando che non ha paura di mettersi in gioco pubblicamente, chiamando i suoi iscritti, militanti, elettori, il famoso popolo delle primarie insomma, a confrontarsi su un problema che da quindici anni assilla - e disgusta - l’opinione pubblica.

RICCARDO BARENGHI
Fabrizio Frosini
Posted Dec 7, 2008 3:27 PM
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PD : UNA CRISI MORALE E POLITICA..

da Il Corriere : http://www.corriere.i...

Timori del leader per la direzione del 19.

Veltroni e il rischio «balcanizzazione»



Un sondaggio lo gela: Pd al 28%


Da Firenze ai 54 «ribelli»: ognuno fa per sé.

Il segretario: ci vogliono all'angolo


Stava riuscendo a far risalire la china al partito.
Tenacemente, un passo alla volta, ma sempre un passo avanti.
Ora però la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Pd rischia di vanificare il lavoro di Veltroni.
L'ultimo sondaggio riservato è arrivato a largo del Nazareno l'altro ieri e ha destato un primo, forte, segnale d'allarme.
Dopo le vicende di Napoli e Firenze il partito è calato di due punti e mezzo in percentuale nel giro di una settimana: dal 30,5 è tornato a quel 28 da cui il segretario lo aveva allontanato già alla fine d'ottobre.

Ed è vero che Veltroni continua ad avere un indice di gradimento più alto del suo partito — è sopra del 9,3 rispetto al Pd — ma questa è una magra consolazione per un segretario che aveva cominciato a vedere la luce fuori dal tunnel della sconfitta elettorale e che ora deve ricominciare tutto daccapo.
E così anche la direzione del 19, che per il leader si profilava come una passeggiata, visto che i dalemiani sembravano propensi a non dare battaglia, ma, piuttosto, a siglare una tregua, potrebbe diventare più insidiosa del previsto.
Un sindaco grande amico di Veltroni che si incatena davanti a un giornale senza neanche avvertire il leader, un presidente di Regione che si rifiuta di dimettersi e di andare al chiarimento con il suo segretario, un candidato a primo cittadino di Firenze indagato che voleva ugualmente partecipare alle primarie (che però dopo gli ultimi fatti verranno sospese), un documento che chiede ai vertici del Pd di cambiare registro che è stato elaborato da alcuni parlamentari dalemiani, Gianni Cuperlo e Barbara Pollastrini in testa, ma è firmato anche da un gruppetto di deputati veltroniani...
Ecco, questi sono i segnali allarmanti che prefigurano il rischio balcanizzazione o di partito «fai da te» per il Pd.

Senza contare che la ormai stucchevole contesa Veltroni-D'Alema, invece di cedere il passo, viste le altre emergenze, resta lì sospesa sopra il Pd.
Ne è convinto Peppino Caldarola, il quale, anzi, ritiene che la guerra tra il segretario e l'ex ministro degli Esteri si svolga adesso anche a colpi di inchieste e indagini.
E infatti sul Giornale di ieri Caldarola scriveva che Veltroni, «quasi vent'anni dopo Mani Pulite», pensa di «costruire la propria fortuna e di liquidare il suo amico-nemico» D'Alema con «la definitiva battaglia per la questione morale».
Una battaglia che a Caldarola ricorda quella «finale contro Bettino Craxi» che venne condotta da Achille Occhetto negli anni, appunto, di Tangentopoli.
In questo clima i dirigenti del Pd sembrano convincersi che dietro le loro sventure si celi una sorta di complotto.
Come spiega il segretario organizzativo del partito Beppe Fioroni, che, dopo l'inevitabile premessa («i magistrati stanno facendo il loro mestiere»), si dice «preoccupato per le strumentalizzazioni pesantissime che vengono fatte su queste vicende».
E non si tratta solo delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che l'esponente del Partito democratico liquida così: «Il Cavaliere è come il bue che dice cornuto all'asino».

C'è anche Gelli, che «ha detto che bisogna eliminare Veltroni».
Dunque? Dunque, secondo Fioroni e tutti i più alti dirigenti del centrosinistra, «è in atto un'offensiva contro il Pd da parte dei poteri forti di questo paese a cui il nostro partito dà fastidio: loro vorrebbero che tornasse a essere una cosa tipo ex dc ed ex pci».
Anche il segretario è convinto che ci sia chi voglia «attaccare il Pd e metterlo all'angolo».
Ma è altrettanto convinto che il Pd non esploderà e che anzi c'è il modo e il tempo per farlo ripartire.
A patto che si porti avanti «un'iniziativa politica innovatrice».
Ed è questo che Veltroni proporrà alla direzione del 19, dettando la piattaforma programmatica del "suo" Pd, con «chiarezza», perché non possano esservi dei "ni", ma solo dei sì o dei no.
Certo ora tutto è più difficile.
Ed è probabile che in quella riunione si sentiranno le critiche di chi, come Gianni Cuperlo, ritiene che il partito non c'è ancora e che «bisognerebbe costruirlo».

Maria Teresa Meli
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