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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
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Saluti FF |
| Fabrizio Frosini | |
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... ... # Sandro Petrillo il 18 Agosto 2008 Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Consigliere dei Verdi-IDV di Empoli David Longo, sulla presa di posizione dell’IDV contro i pini sulla 429. Ancora non si è capito bene se Longo sia dei Verdi o di Di Pietro. Se è dei Verdi dovrebbe essere contro l’abbattimento dei Pini. Se è di Di Pietro dovrebbe essere a favore.. Ma potrebbe essere sia contro sia a favore. Un pò alla Veltroni….il famoso ma anchismo….contro i pini sulla 429, ma anche…. Vediamo se Longo ci chiarisce le idee……… A proposito di coerenza…… # fabrizio frosini il 20 Agosto 2008 in effetti anche io vorrei capire : più verde o più idv ? perché noi raccoglieremo firme per il referendum contro il lodo Alfano, quindi chiarezza innanzitutto Un saluto a tutti ed in particolare a Davide Longo FF # Davide Longo il 20 Agosto 2008 Facciamo alcune precisazioni: il gruppo consiliare Uniti per Empoli deriva da un accordo pre-elettorale stipulato da Verdi e Italia dei Valori con un progetto condiviso sulla città e che sta tutt’ora andando avanti. Il mio ruolo in Consiglio comunale è per questo motivo scindibile da quelle che sono le posizioni delle singole segreterie dei due partiti, pur facendo ovviamente riferimento ad esse. Non si tratta di capire se “più verde o più idv”, io sono il capogruppo di Uniti per Empoli. Per quanto riguarda il referendum contro il lodo Alfano, so che la segreteria di IDV si sta attivando per la raccolta firme. Non intendo invece rispondere direttamente alla domanda del consigliere Petrillo poiché il tono sottilmente ironico e provocatorio non favorisce certo il dialogo, e me ne dispiaccio, poichè nell’arco della legislatura abbiamo spesso trovato convergenze in Consiglio comunale; Tengo a precisare che il mio intervento su questo blog è stato dovuto al fatto che venivano riportate, nell’articolo in questione, informazioni errate e poco gratificanti sul mio modo di interagire con il vostro gruppo, (fortunatamente smentite da Antonella Sorrentino). Come ho dichiarato nella prima seduta del Consiglio comunale, cercherò di portare avanti entrambe le tematiche che caratterizzano i partiti che compongono il mio gruppo. Sul caso specifico dei pini della 429 esiste evidentemente una divergenza di opinioni tra le due segreterie, come è ovvio che sia, poichè si tratta di due partiti che hanno sensibilità differenti. Ma non si tratta di coerenza, perchè per fortuna abbiamo ancora la facoltà di prendere decisioni che vanno al di là di quelle che sono le direttive che spesso vengono imposte dall’alto. Personalmente devo rispondere di un elettorato misto ed eterogeneo che ha riposto fiducia nel progetto Uniti per Empoli nella sua interezza, e di conseguenza posso solo dire che nei prossimi giorni riuniremo entrambe le segreterie e la posizione che verrà fuori sarà la sintesi di un dibattito costruttivo, come è giusto che sia, che va al di là di quella che adesso è la mia opinione personale. Vorrei infine dire che mi sembra strano che per una volta che si riesce ad uscire dalle inquadrature e dalle logiche di partito, venga subito richiesta una dichiarazione di appartenenza. Ringrazio e saluto il Dott. Frosini ed il consigliere Sandro Petrillo, che considero prima di tutto un amico piuttosto che un “avversario” politico. # fabrizio frosini il 20 Agosto 2008 Ringrazio Davide Longo per la precisazione e mi aspetto pertanto che ci aiuterà fattivamente quando si tratterà di concretizzare la raccolta firme contro il lodo Alfano. In quella occasione credo che avremo Sandro Petrillo al nostro fianco, così come Giampaolo Silvestro e altri. Sarà certo molto interessante vedere come si comporterà il PD in quell’occasione.. Approfitto anche per chiarire che ha ragione Antonella Sorrentino : quando lei, nel Meetup, ci presentò la disponibilità di Davide Longo, Matteo effettivamente non c’era e non ne venne a conoscenza. Saluti a tutti FF p.s.: chi può, per cortesia, diffonda l’appello a favore della riapertura del processo per l’omicidio del Giudice Scopelliti. Grazie. # Davide Longo il 20 Agosto 2008 di sicuro ci sarò anche io per quanto riguarda la raccolta firme e l’autentificazione, come ho sempre fatto in questi anni di legislatura per tutte quelle che sono state le iniziative della sinistra. Saluti a tutti. # fabrizio frosini il 20 Agosto 2008 bene. Grazie # Sandro Petrillo il 22 Agosto 2008 Ciao Fabrizio, ciao davide.dico subito a david longo che anche io, a parte le divergenze politiche locali, contraccambio gli attestati di amicizia e stima. ma purtroppo non ho ancora capito come la pensano i verdi sulla questione dei pini. ma attendo fiducioso. Per la raccolta firme sul lodo Alfano, caro Farbrizio di do la mia disponibilità e di tutti i colleghi del CentroSinistra Alternativo, sia x l’autenticazione, che per fare i banchini. un saluto a tutti, ed in particolare al consigliere e amico Longo # fabrizio frosini il 22 Agosto 2008 Caro Sandro, ne ero sicuro, ma fa piacere leggere la tua pronta conferma in merito. Grazie A settembre dunque.. sotto i portici di via del Giglio.. con tutti quelli che vorranno essere dei nostri.. senza distinzioni di parte.. ![]() F. ———————————————– Approfitto per una segnalazione: su : libertà di informazione e rapporto fra libertà di stampa e politica http://beppegrillo.me... da : “Famiglia Censoria” , Marco Travaglio , Ora d’aria , l’Unità, 20 agosto 2008 In particolare sono curioso di conoscere la posizione di chi si occupa di politica localmente in merito alla constatazione di Travaglio : “..il rapporto fra i nostri politici e la libertà di stampa… per lorsignori, corrisponde alla libertà di applauso. La critica non è ammessa, né a destra né a sinistra.” Intervenite qui o apriamo un post in merito? ![]() Saluti FF |
| Fabrizio Frosini | |
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in merito al mio invito qui sopra.. spero non si faccia finta di niente.. perché la libertà di informazione è vitale per la democrazia (quella VERA, non quella fatta di parole..) F |
| Fabrizio Frosini | |
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DALLA VOTAZIONE CHE HO PROPOSTO SU UNA EVENTUALE RACCOLTA FIRME A FAVORE DEL REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO (cfr.: http://beppegrillo.me... da Il Corriere http://www.corriere.i... Da settembre la raccolta di firme con i girotondi contro il lodo Alfano ROMA - Contro la «collezione autunno inverno ad personam: giustizia modello Falcone» si stanno mobilitando blogger e movimenti. Segnali giungono «dalle città invisibili» e dal «popolo sovrano»: il giorno di Ferragosto c'è chi in rete festeggia invece che con l'anguria con l'acquisto — ora disponibile via web — di una pellicola tedesca del 2005 non distribuita in Italia, «Bye,Bye Berlusconi». Nel film il capo di Forza Topolonia viene rapito e sottoposto a un processo: la giuria è il popolo di internet, e il voto (pollice verso, pollice su) è telematico, ma annota un post «processare Berlusconi è impossibile sia nella finzione che nella realtà». Tanto vale allora mettercela tutta per raccogliere le firme per il referendum proposto da Di Pietro. Non ha dubbi il leader dei girotondini, adesso senatore, Pancho Pardi, «la raccolta delle firme contro la legge Alfano sarà l'impegno principale dell'autunno perché ci sono italiani che non si abituano e non si sono abituati: c'è moltissimo da fare, come si vedrà». Marco Travaglio riparte il 3 settembre a Roma insieme a Sabina Guzzanti (mattatrice a luglio a piazza Navona) e a Paolo Flores D'Arcais il patron di Micromega per presentare il suo nuovo libro «Bavaglio» che sempre delle leggi ad personam tratta. Beppe Grillo alla fine del mese prossimo si muove con il nuovo tour 2008 il cui nome dice tutto «Delirio»: più di trenta tappe in tutt'Italia fino alla fine di novembre (e puntate forti a Milano,Forum di Assago e Roma, Palalottomatica), proprio mentre Di Pietro farà il massimo sforzo per raggiungere quota 800 mila firme da presentare in Cassazione. «Ho preso appuntamento all'Ufficio centrale del Palazzaccio per la consegna degli scatoloni il giorno 8 gennaio 2009», rivela l'ex pm. «Il materiale è già stampato, lo distribuiamo a Chieti il 13 settembre a centoventi comitati provinciali, si firma dal primo sabato di ottobre». «Se scende in campo Beppe Grillo — dice Travaglio — le firme si raccolgono in pochi giorni, il 25 settembre invece bisognerà proprio contarli quanti saranno alla manifestazione del Pd». E il poi provoca Veltroni: «La manifestazione il Pd potrebbe farla con Berlusconi che almeno la gente la porta». Micromega.net farà partire a ottobre un grande Forum con (spiega Flores) «decine e decine di personalità che collaborano con la rivista e oltre 500 gruppi di base e circoli sui tempi della legalità e della giustizia». Lo scopo? «Organizzare una grande manifestazione nazionale a fine gennaio. Come ha dimostrato il sondaggio di Mannheimer dopo piazza Navona noi siamo molto forti nel paese: un paio di punti percentuali in più della cifra raggiunta alle elezioni dal Pd hanno appoggiato la nostra iniziativa di luglio, anche se siamo quasi privi di rappresentanza parlamentare». Una manifestazione in contemporanea alla decisione della Corte costituzionale sui referendum. M.A.C. 24 agosto 2008 |
| Fabrizio Frosini | |
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chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola » GIOVANNI FALCONE |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip...
Riporto una mia intervista pubblicata sul Secolo XIX di oggi dove rispondo ad alcune domande sull'alleanza con il Partito Democratico, sul referendum contro il Lodo Alfano, sul rapporto dell'Italia dei Valori con la società civile e i movimenti, su Beppe Grillo e altro ancora. Secolo XIX: Onorevole, come vanno i suoi rapporti con il Pd? Ormai non passa giorno senza un qualche screzio o un rimbrotto reciproco? Antonio Di Pietro: Bisogna prima capire cosa è il Pd e poi riusciremo a capire quali rapporti ci possono essere tra noi. Secolo XIX: In che senso? Antonio Di Pietro: Nel senso che, rispettosamente, attendo si compia un processo politico in corso, un processo che mi pare ancora imperfetto. Ma non dimentico mai e vorrei non lo dimenticasse neanche il Pd che il nostro avversario politico è Berlusconi. E' per questo che reputo un errore la scelta di non partecipare con noi alla raccolta delle firme contro il lodo Alfano. Mica per altro: mi sarebbe piaciuto fossero stati al nostro fianco nelle piazze italiane. Secolo XIX: Anche senza il Pd, lei non rinuncia alla campagna d'autunno. E' convinto di farcela comunque? Antonio Di Pietro: Ma certo non avremo problemi con le firme. Tutto è pronto: l'operazione partirà il 12,13 e 14 settembre a Vasto dove ci sarà il nostro congresso. I moduli sono in corso di stampa e abbiamo formato le squadre che sono già pronte a mobilitarsi in 120 piazze d'Italia. E c'è di più: all'inizio di ottobre organizzeremo una grande manifestazione e, in quella settimana, contiamo di raccogliere almeno 100'000 adesioni. All'inizio di gennaio le 800'000 firme saranno in Cassazione. Secolo XIX: Lei è ormai diventato un'icona di girotondini e movimenti. Si sente a suo agio? Antonio Di Pietro: Noi abbiamo un rapporto solido con la società civile e con i movimenti. Ma non basta fare i girotondi. Bisogna trasferire certe istanze nella politica attiva: crediamo che, nei movimenti, ci siano persone di valore in grado di rappresentare una valida alternativa a certa classe politica. Ed è per questo che, alle prossime elezioni europee, apriremo le nostre liste: riserveremo il 70 o l'80 per cento dei posti nelle liste dell'Idv agli esponenti della società civile e dei movimenti. Secolo XIX: In autunno, si rimetterà in moto anche Beppe Grillo con il nuovo tour 2008. E' una coincidenza che gioca a suo favore? Antonio Di Pietro: Apprezzo molto quello che fa Grillo, anzi meno male che c'è lui. Semmai è la politica ad essere latitante. Grillo non sbaglia: è come un radiologo che ti segnala una malattia. E, se c'è un male, che si fa? Non si chiude il centro diagnostico, ma si trova la cura giusta. Secolo XIX: Qui tutti cercano un approccio bipartisan alle riforme. Ma lei proprio non ci crede alla possibilità di dialogo con il Cavaliere? Antonio Di Pietro: E' incredibile che il governo ci chieda sulle riforme un consenso a scatola chiusa, su testi che non si conoscono. Noi non sappiamo cosa c'è dietro la porta. Ma, in generale, le dico una cosa: se li conosci, li eviti. Secolo XIX: L'ultima sulla giustizia è che la Lega propone il pm eletto dal popolo e c'è Ghedini che apprezza. Cosa ne pensa? Antonio Di Pietro: E' un americanata. Ma si immagina in Italia gli aspiranti giudici che se ne vanno in giro a fare campagna elettorale? E come faranno a conquistare il consenso in posti come Plati, Corleone o Locri? Secolo XIX: Un'ultima cosa: si continua a parlare di un suo giornale, a maggior ragione che ora Travaglio e altri sono entrati in rotta di collisione con la nuova direzione dell'Unità. Conferma o smentisce? Antonio Di Pietro: Io non ne so nulla e nessuno me ne ha parlato. Detto questo, aggiungo: magari si facesse un nuovo giornale in grado di raccogliere le voci libere rimaste in circolazione. (Antonio Di Pietro) |
| Fabrizio Frosini | |
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da Voglioscendere , 27 agosto 2008 : http://www.voglioscen...
Pino Corrias Il Paese va in malora, Berlusconi accumula denari, potere e immunità, ma i sinistri apparati della sinistra sembrano accorgersi di nulla. Tutti occupati - come ai tempi irosi e lieti del loro ultimo governo - a azzannarsi tra loro. Riassumendo. Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino è in guerra con l’altra metà del partito democratico piemontese per via di un grattacielo, di una banca e per incompatibilità di carattere. Renato Soru, governatore della Sardegna, viene trascinato in tribunale da un tale Antonello Cabras, segretario del suo stesso partito, che lo accusa di essere poco meno di un dittatore. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia definisce i leader democratici (quando va bene) dilettanti e inconcludenti. Agazio Loiero, altro sinistro, nonché governatore di Calabria, è in definitiva rotta di collisione con i suoi ex compagni di partito. L’alleato Di Pietro ha varato una sua lotta permanente a Walter Veltroni e annuncia di candidarsi da solo alle prossime elezioni per la presidenza della Regione Abruzzo decapitata dopo l’arresto di un'altra bandiera della sinistra democratica, Ottaviano Del Turco. Veltroni ricambia Di Pietro con la medesima ostilità ogni qual volta si stanca di prendersela con il suo nemico storico Massimo D’Alema. Il quale restituisce il disprezzo, estendendolo volentieri a Arturo Parisi, ex ministro della Difesa del governo Prodi, che a sua volta detesta sia Veltroni che lo stesso D’Alema. Antonio Bassolino, il re dalemiano della spazzatura napoletana, governatore della Campania, anzichè dimettersi e scomparire, sconfessa Veltroni, elogia Berlusconi, e prepara la sua candidatura al parlamento europeo come buonuscita estera per il suo capolavoro (inter)nazionale. Altri litigi si segnalano in Sicilia, in Molise e perfino dove il pd non esiste quasi più, come in Lombardia. Avanti così, bene, e che poi qualcuno spenga la luce. Pino Corrias , Vanity Fair , 27 agosto 2008 |
| Fabrizio Frosini | |
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dialettica interna al Meetup : dal blog empolipertutti http://www.empolipert...
DA UN POST DI MATTEO che non mi vede d'accordo :
leggi i commenti di seguito (continua %) |
| Fabrizio Frosini | |
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dialettica interna al Meetup : dal blog empolipertutti http://www.empolipert... commenti : 1. fabrizio frosini il 27 Agosto 2008 quando si usano le parole occorre averne presente il significato. ———————– RAZZISMO, cfr Wikipedia: Il termine razzismo è composto da razza, dal latino generatio oppure ratio, con il significato di natura, qualità e ismo, suffisso latino -ismus di origine greca -ισμός (-ismòs), con medesimo significato di “classificazione” o “categorizzazione”, qui inteso come astratto collettivo, sistema di idee, fazione e, per estensione, partito politico che può sottintendere significati differenti: 1. storicamente rappresenta un insieme di teorie, rivelatesi poi errate, con fondamenti e preconcetti anche molto antichi, manifestatisi in ogni tempo con pratiche di oppressione e segregazione razziale, che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali. Tra gli ispiratori ideologici degli aspetti contemporanei di questa teoria vi fu l’aristocratico francese Joseph Arthur de Gobineau, autore di un Essai sur l’inégalité des races humaines[1] (Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane, 1853-1855). Nel XIX secolo il razzismo ebbe una triste dignità scientifica, al punto da venire oggi chiamata dagli storici razzismo scientifico. Intorno al 1850 il razzismo esce dall’ambito scientifico e assume una connotazione politica, diventando l’alibi con cui si cerca di giustificare la legittimità di prevaricazioni e violenze. Una delle massime espressioni di questo uso è stato il nazismo. 2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo 3. in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. —————– Sul lodo Alfano si può dire tutto il male possibile. E infatti, COME MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI, raccoglieremo firme, appoggiando così il referendum proposto da Di Pietro. Ma lasciamo stare (riferito al lodo Alfano) il razzismo. Che è un’altra cosa. Una cosa su cui, in questo Paese, rischiamo di scivolare sempre più.. DEGRADANDO ANCORA DI PIU’ UNA DEMOCRAZIA GIA’ ABBONDANTEMENTE UMILIATA E TROPPO FREQUENTEMENTE, OGNI GIORNO CHE PASSA, TRADITA E NEGATA http://beppegrillo.me... Saluti a tutti Fabrizio Frosini 2. Matteo il 27 Agosto 2008 Ringrazio Fabrizio Frosini che ha precisato proprio quello che volevo dire con il termine razzismo. Infatti io facevo riferimento ai punti 1 e 2 da lui esposti. Gli italiani sono stati discriminati (e sono “gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche” come cita Frosini) in quanto vittime delle leggi italiane delle quali solo pochi non devono rendere conto(razze superiori per il fatto che non sono processabili). Purtroppo per molti non sarà facile trovare nel termine razzismo il significato vero e proprio vista ma se ci si ferma a riflettere è il termine più appropriato 3. Valerio il 29 Agosto 2008 Nel punto due della definizione viene detto: “2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.” Basta aggiungere fra le “altre caratteristiche” la classe sociale ed ecco che il discorso che il lodo Alfano sia una legge razzista prende corpo. Anche per il punto 1 possiamo trovare delle soluzioni: “storicamente rappresenta un insieme di teorie, rivelatesi poi errate, con fondamenti e preconcetti anche molto antichi, manifestatisi in ogni tempo con pratiche di oppressione e segregazione razziale, che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali.” Lasciando perdere lo storicamente e riflettendo che chiaramente col passare del tempo il razzismo si sia evoluto, quando Berlusconi dice che chi non lo vota è “stupido” oppure che le toghe son “rosse.. o che gli oppositori son tutti “comunisti” (ben sapendo che non usa quei termini per indicare esattamente quelle “caratteristiche”) bene, questo chiaramente sarebbero solo opinioni e non razzismo se non fosse per il fatto che lui si fa una legge per distinguersi dai tutti i “terroristi” sopra citati. Forse razzismo non sarà la parola migliore, forse ce ne sono altre.. ma se per cavilli di vocabolario non possiamo definire una legge per quello che in realtà produce.. beh saremo solo dei buonisti.. e il buonismo è la miglior arma che i “cattivi” possono avere.. loro possono farci tutto, noi no.. loro uccidono, ucciderebbero i nostri figli, noi se li avessimo fra le mani li lasceremmo andare.. non sto istigando alla violenza.. non bisogna fare del male ma pensare che quello che viene fatto sia “il male assoluto” non credo sia tanto sbagliato adesso! (continua %) |
| Fabrizio Frosini | |
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dialettica interna al Meetup : dal blog empolipertutti http://www.empolipert... 4. fabrizio frosini il 29 Agosto 2008 No, ragazzi, no : la relatività del linguaggio non può essere portata a scusante di un relativismo concettuale che non è accettabile sotto alcuna latitudine. O i concetti sono chiari e vengono espressi senza ambiguità, o ci macchiamo del medesimo relativismo strumentale di cui la categoria dei “politici” è maestra, e che noi -solo a parole??- affermiamo di non accettare.. Stiamo attenti a non cadere nella trappola di presunti “ragionamenti intelligenti” che in realtà sono solo “furbizie” per giustificare asserti assunti con troppa leggerezza e troppo poco spirito critico (auto-critico). L’onestà intellettuale deve sempre andare di pari passo con l’onestà morale (e “politica”, per chi decide di scendere a confrontarsi con le ideologie e comportamenti di chi intende amministrare e organizzare la “collettività”). Contrapporsi all’avversario politico non deve significare per noi “fare la guerra a chi la pensa diversamente” (come è d’uso, appunto, nelle “battaglie politiche” che vediamo svolgersi sotto i nostri occhi, e nelle quali i relativismi, le strumentalizzazioni, la negazione di ogni onestà intellettuale sono armi comuni..), bensì contrapporre a idee e azioni che noi consideriamo sbagliate e contrarie all’interesse collettivo, motivazioni, ragionamenti e proposte ponderate e intellettualmente valide e oneste. Nessuno ha la verità in tasca. Nessuno ha la chiave per interpretare in pieno e senza errori la realtà sociale che viviamo. Nessuno ha la formula per costruire d’amblé, senza tentennamenti, dubbi ed errori di percorso una società migliore.. ERRARE HUMANUM.. Ma se vogliamo provare a dare una mano a migliorare il nostro spicchio di mondo, dobbiamo assolutamente evitare sofismi, giustificazionismi e cadute di stile.. Grazie. Fabrizio P.S.: mi permetto di parlarvi così (da amico, anche se brutalmente e pubblicamente, ma mi scuserete), proprio perché vi conosco : apprezzo le vostre qualità /sensibilità e so cosa vi ha spinto a scendere nell’agorà, come tanti altri del MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI.. Ed è per questo che continuerò a “riprendervi” ogniqualvolta la vostra “carica di idealità” e giovanile esuberanza non verranno frenate da un retro-pensiero equilibrato e solido culturalmente, che rimane indispensabile per evitare di scivolare nella bolgia della “pseudo-dialettica politica”. Saluti FF |