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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

A former member
Posted Jun 29, 2008 12:49 PM
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Scusa Fabrizio se ti rispondo solo adesso!

Ora, con Berlusconi, rivedo la polarizzazione di cui sopra : le schifezze sono dappertutto.. ma le vergognose leggi ad personam riproposte da Berlusconi fanno dire a te (come sostanzialmente già detto in precedenza da Matteo) :
*non si può dire che i pdellini sono tutti dei delinquenti? però? ? ? Io in un?associazione, in un gruppo o in casa di un delinquente NON CI STO..*
E io, questa personalizzazioe, non la trovo corretta.
Le azioni di Berlusconi e del suo enturage non possono sic et simpliciter ricadere su chi è eletto nel PdL o su chi vota PdL..

Quello che dici in questa parte, per il mio punto di vista, è condivisibile quando esiste il beneficio del dubbio.
Cioè se voto un qualcosa, o ne faccio parte, e mi vien fatto il voltafaccia... non posso averne colpa.
Questo, come sappiamo bene, non è la realtà di oggi. Possiamo dire che molti elettori non sono stati messi al corrente di cosa è stato fatto nel berlusconi '01/'06 ma di certo non posso pensare che chi partecipa, chi sta nel partito, chi ha la tessera non sappia.
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico... oppure deriva da un interesse specifico...

Craxi è stato un politico con la P (maiuscola) e ha fatto anche cose egregie.
Ma sappiamo cosa fosse diventato il psi (come gli altri partiti) in fatto di *moralità pubblica*..

Berlusconi (con la B maiuscola solo perchè a inizio frase) non è, non è stato, non sarà mai un politico nemmeno con la p minuscola. Il psi è stato poi saputo cosa fosse diventato e se te ad altri non avete più rinnovato la tessera, non avete più sostenuto la causa, forse è per questo che è andato morendo. Forse perchè te ed altri avevate ancora quella moralità pubblica che io sostengo non abbiano adesso i pdellini.
Il fatto è che sappiamo benissimo cosa è il PDL o meglio Forza Italia, sappiamo benissimo chi è berlusconi e tutti i suoi "scagnozzi"... solo che molti, ancora troppi continuano a crederci, a sostenerlo, a rinnovare la tessera e fare in modo che governi.
Non mi sembra sbagliato chiedersi quale tipo di moralità, quali principi abbiano queste persone.
Anche adesso che siamo in piena crisi democratica per via della possibile legge sulle intercettazioni... HO IL DIRITTO di andare a chiedere a TUTTI gli iscritti al PDL... è chiaro che non ti diranno mai che sono contro... ma questo non vuol dire nulla...
Alla fine in politica quello che conta è quello che uno fa... non ha nessun peso che uno la pensi diversamente e poi voti a favore... anzi E' PEGGIO!!!!
Questo vale per tutti i partiti... io non condanno solo il PDL io condanno tutti e l'hai potuto vedere l'altra sera che me la sono "presa" con quel ragazzo del PD.

All'altro che mi diceva che il mio discorso era "stupido" perchè essendo dentro un partito puoi far cambiare qualcosa, vorrei rispondere che nel caso in cui uno ne esca e si metta sul divano lui ha perfettamente ragione. Nel caso in cui uno ne esca e si metta in discussione con altre persone per vedere di fare qualcosa di meglio, beh è abbastanza differente.
Perchè in Italia c'è questo modo di pensare che i partiti siano l'unico modo, che i politici siano una "razza" a se. Che siano degli "illuminati" dal "signore". La politica dobbiamo riprendercela e stare in un partito non ti da modo di prendere nulla.
Ti da forse il modo di averla vinta su delle "stronzatine" per farti essere schiavo del sistema. Per farti creare la tua libertà su regole sbagliate. Per farti mettere i fiori alle catene.
Ecco io non ci sto a tutto questo.
Il bene perde sempre perchè buonista ed è il momento di finirla... e non è il discorso "o sei con me o contro di me"
è il discorso
"se stai con loro sei contro di tutti, sei contro la società quindi contro di me"
"se hai delle idee diverse scappa e vai a proporle ai cittadini"
"io ascolto e insieme troviamo soluzioni"
"io voto in base a cosa penso non in base a cosa faccio parte"
E' questo il momento di attaccare xkè abbiamo le armi, non facciamocele portare via da un illusorio beneficio del dubbio che non c'è più!
Fabrizio Frosini
Posted Jun 29, 2008 1:45 PM
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E' questo il momento di attaccare xkè abbiamo le armi, non facciamocele portare via da un illusorio beneficio del dubbio che non c'è più!

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Ed è per questo che dobbiamo organizzare un pullman per andare in tanti a Roma, il 25 Luglio..


Per questo dobbiamo (come Meetup.. perché purtroppo io sarò lontano quel giorno.. crying) stringerci intorno a PINO MASCIARI il 17 Luglio..


Questo è infatti il modo per dimostrare che vogliamo operare (LOTTARE !) per un Paese dove siano le persone oneste ad essere di esempio -- non i corrotti, i delinquenti, gli approfittatori.. i parassiti..!







Venerdì 25 Luglio


GITA SU ROMA



http://www.beppegrill...


biggrin





OPERIAMO PER

SALVARE E RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA..


CONTRO TUTTI I SUOI (e quindi nostri) NEMICI !



http://beppegrillo.me...

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F.
Fabrizio Frosini
Posted Jun 29, 2008 4:46 PM
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dal blog di Di Pietro : http://www.antoniodip...


Riporto una mia lettera inviata a Beppe Grillo.

Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte.
Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà.
Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia.
Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia.

Non c?è bisogno dell?esercito per togliere la libertà ai cittadini.
E ? sufficiente manipolare l?informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento.
Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l?indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l?altra.


Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore?
Il vero tratto distintivo è l?impunità assoluta del dittatore.


Quando Silvio Berlusconi l?avrà ottenuta l?Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura.

Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali.

La storia di Berlusconi parla per lui.
I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l?occupazione abusiva delle frequenze di Rete4.
L ? elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese.

Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell?etica.
All?esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità.
Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale.

Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l?impunità alle prime cariche dello Stato durante l?esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge.

Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente.
E ? più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.


La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano.
Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore.
La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all?interesse del presidente del Consiglio.

Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino.
Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe rispondere all?opinione pubblica.

Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni.

L ? Italia dei Valori proporrà un grappolo di referendum per l?abrogazione di queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari.
Nessuno può più rimanere a guardare.


L ? otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l?iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l ? Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.


Antonio Di Pietro
Fabrizio Frosini
Posted Jun 29, 2008 6:46 PM
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... dobbiamo organizzare un pullman per andare in tanti a Roma, il 25 Luglio..

Questo è infatti il modo per dimostrare che vogliamo operare (LOTTARE !) per un Paese dove siano le persone oneste ad essere di esempio -- non i corrotti, i delinquenti, gli approfittatori.. i parassiti..!







Venerdì 25 Luglio


GITA SU ROMA



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OPERIAMO PER

SALVARE E RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA..


CONTRO TUTTI I SUOI (e quindi nostri) NEMICI !



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F.



FATE SAPERE SCRIVENDO QUI,


SUL FORUM,



CHI VUOL VENIRE A ROMA IL 25



OPPURE AVVERTITE

ALESSANDRO SORRENTI



DOBBIAMO ORGANIZZARE IL

PULLMAN




PASSAPAROLA

CON AMICI / CONOSCENTI..



DOBBIAMO ESSERE TANTI..



O IL PULLMAN COSTA TROPPO




A former member
Posted Jul 1, 2008 12:25 AM
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IO CI SONO ALLA GITA, ANDIAMO TUTTI!!


Gitanti su Roma il 25 luglio:

  • Fabrizio Frosini
  • Elio Colligiani
  • ...

Fabrizio Frosini
Posted Jul 4, 2008 6:36 PM
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dal blog Toghe , giovedì 3 luglio 2008 : http://toghe.blogspot...


Regimi e propaganda



Tutti i regimi si fondano sulla propaganda.

Tutti hanno i loro strumenti di creazione e diffusione di false verità.

Il Ministero della Cultura Popolare (il Minculpop) di Pavolini, la Pravda del Cremlino, il Ministero della propaganda di Göebbles, eccetera.

Oggi tanti giornali, televisioni, intellettuali prêt-à-porter.

Ogni epoca ha i suoi strumenti di propaganda.

Ed è sorprendente quanti uomini dai titoli accademici prestigiosi e dalle cariche istituzionali più elevate si prestino, in ogni epoca, a fare da servi e portaborse della propaganda del momento e con quale passione e con quanta sicumera difendano e propagandino come ovvie delle solenni menzogne, il cui unico fine è la manipolazione dell?opinione pubblica.

La bufala della settimana è stata l?affermazione che il Consiglio Superiore della Magistratura, se avesse detto nel suo parere sul c.d. ?Decreto sicurezza? (che già nel nome è una menzogna della propaganda, avendo come fine notoriamente tutt?altro), che il ?pacchetto? è incostituzionale, avrebbe abusato dei suoi poteri e usurpato quelli della Corte Costituzionale.

Per spiegare questa cosa qui al Presidente della repubblica, sono addirittura andati a trovarlo i Presidenti di entrambe la Camere.

Ciò che fa impressione non è l?assurdità dell?assunto, ma che lo si possa sostenere senza conseguenze e addirittura da parte di titolari di cariche di vertice dello Stato.

Le cose stanno in modo del tutto diverso ed è molto semplice descriverle.

1. Il C.S.M. ha per legge il potere di dare pareri «sui disegni di legge concernenti l?ordinamento giudiziario, l?amministrazione della giustizia e su ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie» (art. 10 della legge 24 marzo 1958, n. 195, ?Attribuzioni del Consiglio Superiore?).

2. La Corte Costituzionale non dà «pareri» di costituzionalità. Decide della costituzionalità delle leggi.

3. Chiunque è in grado di capire la differenza che c?è fra «dare pareri» su una cosa e «decidere» della cosa.

Per chi avesse la mente confusa, possiamo dire che quando un avvocato dà un parere sulla legittimità o meno di una certa attività non sta usurpando i poteri del Tribunale che sulla legittimità o meno di quella attività si dovrà pronunciare.

Se la tesi che chi opina su una cosa usurpa poteri giurisdizionali altrui avesse un qualche senso, si avrebbe il seguente questo paradosso.

Tizio picchia un bambino.

Caio lo vede e gli dice: ?Si fermi. Ciò che lei sta facendo è illegale?.

Tizio replica: ?Come si permette! Lei usurpa i poteri del Tribunale. Solo il Tribunale può giudicare dell?illegalità o meno della mia condotta?.

Si tratta, è ovvio, di illogicità pura.

4. I pareri del C.S.M. non sono vincolanti. Sono, appunto, ?pareri?.

5. Ovviamente i pareri non sono predeterminabili nel contenuto, che dipende dai casi concreti.

6. Il Parlamento può disattendere del tutto i pareri del C.S.M.. Non sembra che possa impedirne l?emissione.

7. Non è possibile capire, né i Presidenti delle Camere lo hanno in qualche modo spiegato né sembra che nessuno possa spiegarlo perché non si può spiegare l?illogico, perché il C.S.M. non potrebbe dire in un suo parere che una norma appare incostituzionale.

Sono un giurista. Mi viene chiesto un parere su una norma che dice: ?Da domani si processano solo i neri. I bianchi mai più?. Mi sembra ovvio che questo viola l?art. 3 della Costituzione. Mi sembra che questa sia la cosa più importante da osservare e l?unico parere che ha un senso dare.

Non lo posso dare, perché se do questo parere violo le prerogative della Corte Costituzionale!

La cosa che ci deve fare riflettere molto seriamente non è che a qualcuno venga in mente un?assurdità del genere. E? che possa dirla in pubblico e convincere tutti che è giusta.


Ma la propaganda non si accontenta mai e quindi sprofonda sempre più nei paradossi e nelle contraddizioni.

Ed ecco che uno dei Ministri che si è stracciato le vesti dinanzi alla prospettiva che il C.S.M. violasse le prerogative della Corte Costituzionale, non ritiene ? e con lui i Presidenti delle Camere e tutto il Paese ? che sia gravissima violazione della separazione dei poteri che il Ministro dell?Interno insulti un giudice che, appunto giudica, perché ha fatto un provvedimento del tutto legittimo, ma che a lui non piace.

E così il Ministro Maroni insulta il nostro collega Giorgio Piziali, magistrato per bene, competente, assolutamente indipendente (in questo blog si possono leggere due suoi interventi relativi alle recenti elezioni dei Consigli Giudiziari), perché si è permesso di non obbedire agli ordini della polizia.

A questo link un articolo sulla vicenda. http://www.lastampa.i...

A quest?altro link un altro. http://rassegna.camer...

A questo link il testo integrale del parere del C.S.M. sul c.d. ?Decreto sicurezza?. http://toghe.blogspot...

A questo link l?intervento del Vicepresidente del C.S.M. nella seduta del plenum che ha approvato quel parere. http://toghe.blogspot...

A questo link un articolo del prof. Rodotà. http://toghe.blogspot...

Una sola osservazione ancora: se si cerca una situazione che, nel corso della storia, è indizio sicuro dell?esistenza di un regime e della perdita dei valori costituzionali, essa è quella nella quale il Ministro dell?Interno può dettare ordini ai giudici ed esigere che emettano sentenze conformi alle aspettative del Governo.


http://toghe.blogspot...
Fabrizio Frosini
Posted Jul 5, 2008 10:01 PM
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da Repubblica : http://www.repubblica...

In luglio i partiti dell'ex alleanza, ma non solo, vanno a congresso
Sd lo scorso weekend: poi Verdi, Pdci, Radicali, Rifondazione

C'era una volta l'Arcobaleno
Un mese per dividersi ancora


Rc verso la scissione, accuse tra Vendola e Ferrero. E martedì tutti in piazza con Di Pietro


ROMA - Un mese di passione e di regolamento di conti. Il cantiere è già la lavoro e dovrà decidere il futuro della sinistra in Italia. Finirà con una scissione, da una parte quelli "di governo", dall'altra quelli di "lotta". Perché una cosa è certa: mai più ci potrà essere una sinistra "di lotta e di governo". E' dimostrato che non funziona.

Luglio di tensione per la sinistra radicale, quella diventata extraparlamentare, sconfitta in aprile, rimasta fuori da tutto e in cerca di se stessa. Dalle parti di Rifondazione comunista volano addirittura gli stracci, con i due leader candidati alla segreteria che si accusano di brogli e truffe. I cocci sono tali e tanti che sembra scontata la scissione. Tutti i partiti di quello che è stato l'Arcobaleno e che si sono mossi in zone limitrofe, come i Socialisti, stanno preparando o facendo i congressi e alla fine del mese sarà chiaro che tipo di sinistra ci sarà in Italia. Cosa vorranno essere da grandi.

Un percorso che intreccia un passaggio comune: l'8 luglio in piazza con Di Pietro e i Girotondi ci saranno un po' tutti, da Rifondazione alla Sinistra critica pur con posizioni diverse e sfumate, riunificati dal ritorno del Caimano e dalla nostalgia di un palcoscenico. Ma le scelte, quelle vere, passano dai rispettivi congressi, dai loro sofferti preparativi e dalle opzioni del Pd: alleanze sì o no, liberi sì ma soli no, guardare al centro simpatizzando con l'Udc ma con un occhio a quello che si muove a sinistra.

Calendario senza sosta. Sarà un luglio senza tregua. Ha aperto i giochi Sinistra democratica. Lo scorso fine settimana, nel nuovo Palacongressi di Chianciano, il fondatore Fabio Mussi e il coordinatore Claudio Fava hanno teso la mano a Veltroni ma soprattutto a D'Alema e hanno lanciato la nuova costituente di sinistra (20 settembre) che sceglie il governo e mette da parte la lotta purché "ognuno riconosca gli errori fatti negli ultimi mesi". Ognuno, quindi tutti, anche Veltroni.

In questo fine settimana è al lavoro a Montecatini il partito Socialista. Il partito che è stato di Enrico Boselli, dimissionario dopo la sconfitta, e che in aprile non ha toccato l'1 per cento dei voti, ha già pronto il suo sostituto. Riccardo Nencini, europarlamentare e presidente del consiglio regionale toscano, è stato eletto all'unanimità nuovo segretario. Sceglierà la linea del dialogo col Pd: "Ma deve cambiare prima di tutto sulle elezioni europee". Certo il riformismo del Ps mal si concilia col giustizialismo di Di Pietro. "Ma non eravamo meglio noi di Di Pietro?" ha chiesto Bobo Craxi. E Veltroni si è preso i fischi.

Comunisti, Verdi, I Mille dei Radicali. Marco Pannella convoca I Mille (12-13 luglio), cantiere liberale, laico e progressista dove il leader radicale chiama a raccolta anche pezzi della sinistra rimasti senza tribuna parlamentare. Il prossimo fine settimana Oliviero Diliberto chiama a raccolta i suoi (18-20 luglio, Salsomaggiore Terme) con l'idea di restare, prima di tutto, fedeli alla falce e al martello e chi vuole può aderire. "Cominciamo noi comunisti" è il titolo dell'assise. Parla da sola: i comunisti sono loro, col simbolo. Sinistra critica, Trotzkisti, e altri credenti nostalgici potrebbero essere invitati. In ogni caso, anche nel Pdci scissioni e litigi.

Negli stessi giorni, fanno la conta anche i Verdi. La direzione del partito è dimissionaria, a cominciare da Alfonso Pecoraro Scanio. Anche i Verdi sono scomparsi, dopo oltre vent'anni, dalle aule parlamentari. Ripartire non è facile. Al cantiere della sinistra si ripresentano con 5 mozioni, la più votata è quella di Grazia Francescano e Paolo Cento. L'intenzione è quella di aprire al Pd ma con un ruolo autonomo, da costruire. Fase di traghettamento quindi, almeno un anno, fino alle Europee, con un esecutivo provvisorio di sette uomini e sette donne. Intanto si vede.

Rifondazione, aria di scissione. Toccherà a Rifondazione comunista chiudere il mese di passione (24-27 luglio, Pala Montepaschi Chianciano Terme). Il problema è come arriva il partito al congresso. Dalle parti di viale del Policlinico, e poi in tutta Italia nelle sedi dove si stanno svolgendo i congressi di circolo, stanno volando stracci. Giovedì pomeriggio Nichi Vendola prima e Paolo Ferrero subito dopo, hanno improvvisato conferenze stampa per accusarsi a vicenda di brogli e truffe.

Sono cinque le mozioni per il congresso, due quelle principali. La numero 1 candida a segretario l'ex ministro Paolo Ferrero e punta a un progetto di "più soggetti confederati a sinistra ma ognuno con la propria autonomia e identità".

La mozione numero 2 è quella che candida a segretario Nichi Vendola. Il governatore della Puglia, ospite la scorsa settimana dell'assise di Sd, punto di riferimento del Gay Pride di Bologna, in contatto negli ultimi tempi anche con Veltroni, ha con sé la parte più illuminata di Rifondazione, da Giordano a Migliore passando per Elettra Deiana. Se si può sintetizzare, il loro progetto immagina un partito di sinistra, più di governo che di lotta ma non certo "salottiero".

Il problema è che nelle votazioni locali, quelle che decidono chi vincerà al congresso, i giochi non sono affatto chiari. Anzi, decisamente confusi. Ferrero avrebbe al momento "il 48 per cento mentre Vendola sarebbe al 40". Se senti dalle parti di Vendola, invece, la situazione è ribaltata e il segretario della Puglia avrebbe "il 45 per cento mentre Ferrero è al 41,4%". Non solo. Il dramma di giovedì accade perché in un congresso di circolo di Reggio Calabria finisce con 345 voti a favore di Vendola e 2 per Ferrero. Ma la Commissione congressuale ha annullato il voto. Motivazione: in quel circolo pochi avevano la tessera in regola. Uno scontro che non lascia immaginare nulla di buono in previsione del congresso. Che avrà il compito difficile di dover scegliere. La nuova stagione del Prc sarà più veltroniana o comunista?

di CLAUDIA FUSANI (5 luglio 2008)
Fabrizio Frosini
Posted Jul 7, 2008 2:36 PM
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da La Stampa , 7/7/2008 : http://www.lastampa.i...

LEADERSHIP E CONSENSO

Chi paga la fine del dialogo



Se non l?avevano convinto -- come, evidentemente, non l?avevano convinto -- le opinioni espresse dalla larga maggioranza degli osservatori politici e dei commentatori, magari può riuscirci il verdetto giunto attraverso uno degli strumenti ai quali spesso Silvio Berlusconi ricorre nei momenti delle scelte delicate: il sondaggio.

Più della metà degli italiani (52,5%) non è d?accordo sul tipo di provvedimento che il governo intende varare in materia di intercettazioni telefoniche ; una percentuale ancora più alta (65,3) non è favorevole alla sospensione dei processi alle più alte cariche dello Stato durante il loro mandato (lodo Alfano) ; e i contrari salgono addirittura al 73,4% di fronte all?ipotesi di bloccare per un anno i processi per i reati che prevedono una condanna inferiore ai dieci anni (fonte Demos per la Repubblica).

Il risultato è un calo netto dell?apprezzamento del premier: dal 61,4% al 46,4 in appena due mesi (analogo sondaggio Ipso per il Corriere della Sera segnala invece quell?apprezzamento in crescita).
I dati che citavamo, per quanto qualcuno potesse considerarli scontati, appaiono inequivoci.
E certo dovrebbero far riflettere un leader che ha fatto della sintonia col comune sentire del Paese uno dei suoi punti di maggior forza.

Non solo. Anche la seconda manifestazione di insofferenza in pochi giorni arrivata da Umberto Bossi («Veltroni dice che il governo cadrà presto? Ha ragione, se tutti i giorni c?è un bordello...») forse merita un?attenzione meno frettolosa di quella riservatagli dal premier («Bossi ogni tanto ama divertirsi»). Infatti, se è vero che la Lega non ha alcuna intenzione (né interesse) a porre problemi all?esecutivo (Bossi: «Non saremo così imbecilli da far cadere il governo»), è chiaro che anche la pazienza leghista ha un limite.
A nutrire la tolleranza del Carroccio c?è, naturalmente, l?obiettivo storico del federalismo, che però andrà prima o poi centrato, visto che è inseguito da oltre un decennio.
E qualche attenzione il premier dovrebbe riservarla anche al lavoro di certi ministri leghisti, come Maroni: che, impegnato a tener fede alle promesse fatte in materia di sicurezza, è a volte sommerso di critiche (da parte del mondo cattolico, dell?opposizione e delle istituzioni europee) rispetto alle quali raramente si alza la voce del premier, impegnato com?è nella sua personalissima guerra alla magistratura ed all?opposizione.

La quale opposizione, del resto, farebbe bene a non cullare troppo la speranza che possa essere la «quinta colonna» leghista a liquidare il governo in carica, mettendo mano con urgenza -- al contrario -- a tutto quel che ha da fare per rendersi più incisiva e credibile.

Il sondaggio che citavamo all?inizio, infatti, segnala un calo verticale nell?apprezzamento delle mosse di Veltroni (dal 65% di due mesi fa al 40% di oggi) ed una sensibile riduzione dei potenziali consensi elettorali del Pd (dal 33,2% al 29): giudizi che dovrebbero preoccupare lo stato maggiore del Partito democratico almeno quanto Berlusconi dovrebbe esser impensierito dal verdetto sulle cosiddette leggi ad personam, che sono da alcune settimane la sostanza, la cifra, dell?agire dell?esecutivo.

Ora sul Pd stanno per abbattersi le prevedibili e scontate polemiche per la scelta di non essere in piazza, domani, con Di Pietro e il mondo dei girotondi: non è detto che non sia un bene, e addirittura un?occasione per meglio definire il carattere e l?«anima» del nuovo partito (che sembra voler spostare, con raccolte di firme e manifestazioni in autunno, la sua attenzione sulla difficile situazione economica del Paese).

Un?ultima annotazione: sia il premier che il leader dell?opposizione appaiono in calo di consensi rispetto ad appena due mesi fa. È difficile sfuggire alla sensazione che ciò sia in qualche misura determinato dalla guerriglia quotidiana che è tornata padrona del Paese, rigettandolo indietro di anni. Si era molto discusso del clima non barricadiero che aveva caratterizzato l?ultima campagna elettorale e del tentativo di dialogo che ne era nato in avvio di legislatura.
La si può pensare, naturalmente, come si vuole: ma appare incontestabile che, a parte tutti gli altri danni, i primi a pagare il prezzo della rottura consumata siano proprio coloro i quali l?hanno voluta o determinata. Ci pensino, Veltroni e Berlusconi. In fondo la legislatura è appena cominciata.


FEDERICO GEREMICCA

PENSIAMOCI ANCHE NOI..
IMPORTANTE è evitare urla sguaiate..
FONDAMENTALE è non perdere mai di vista la bussola, che è rappresentata da principi e valori che sono alla base del meetup, ma senza ideologici schieramenti di campo..
Andiamo avanti per la NOSTRA STRADA, senza lasciarci intimidire né condizionare..
F.

Fabrizio Frosini
Posted Jul 9, 2008 11:09 AM
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Quanto scritto sopra, purtroppo è ben più vero oggi, dopo aver visto cosa è accaduto ieri a Roma, alla manifestazione in piazza Navona (indetta da DiPietro e Micromega) :


PENSIAMOCI ANCHE NOI..
IMPORTANTE è evitare urla sguaiate..
FONDAMENTALE è non perdere mai di vista la bussola, che è rappresentata da principi e valori che sono alla base del meetup, ma senza ideologici schieramenti di campo..
Andiamo avanti per la NOSTRA STRADA, senza lasciarci intimidire né condizionare..
F.

Come ho già scritto in altro post :
8 Luglio :
vi dirò.. dopo aver visto alcuni spezzoni di video della manifestazione di ieri.. beh.. mi vengono molti dubbi sul senso di manifestazioni politiche come questa..
Veniamo descritti, da chi teme il movimento, come antipolitica..
Ho sempre detto che noi, invece, facciamo politica..
Beh.. ieri, in troppi momenti, quello che ho visto e ascoltato in quegli spezzoni dà ragione a chi ci taccia di antipolitica..
Troppi, da Grillo a Guzzanti etc.. sono andati oltre le righe..
Non è così che si può aspirare a migliorare il Paese.. un paese sempre più votato al degrado..
F.

PENSIAMOCI BENE.. PENSIAMOCI MOLTO BENE..
Saluti a tutti
F

Giacomo Panicacci
Posted Jul 9, 2008 5:54 PM
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Mi sa che sono l'unica voce fuori dal coro ma dico lo stesso la mia. Questa non è antipolitica ma è l'antiQUESTApolitica. Guzzanti fa pura satira, Grillo al di là dei comunicati politici, in cui invita i cittadini alla mobilitazione, fa satira. Per quanto mi riguarda il rispetto uno devo guadagnarselo pure se rappresenta le istuzioni, pure se si chiama Napolitano, Berlusconi, Bassolino o chi volete voi. Il senso della manifestazione di ieri era quello di manifestare il dissenso e il disprezzo verso queste "riforme" e verso le istituzioni che le emanano.
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