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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

fabrizioc
Posted May 4, 2008 4:23 AM
fabrizioc
Montelupo Fiorentino, FI
Post #: 28
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Sono d'accordo con la proposta di Frosini e con la valutazione di Valerio,lascerei stare il discorso Fascisti o Comunisti,bisogna conoscerli certo,ma ci sono i libri di storia per quello.....
Per quanto mi riguarda ho avuto la fortuna di crescere e di formare il mio spirito critico,nei Centri
Sociali,quando ancora pulsavano di Rabbia,di Idee,che purtroppo non sono state trasformate concretamente in "Forza di Cambiare",ma sono rimaste solo Voglia di Cambiare.....
Premetto che ho difficoltà a dialogare con un Fascista,vecchio o nuovo che sia,ma col tempo ho imparato che si possono prendere pensieri ed idee buone anche da cose che non ci piacciono,si tratta di estrapolare da ciò che ci circonda,quello che ci serve per diventare migliori,e di conseguenza migliorare ciò che ci circonda,persone comprese.......
Per riuscire davvero a cambiare questo paese,credo che ci serva,oltre alla comunione di intenti,un linguaggio nuovo,più semplice e chiaro possibile,che ci renda riconoscibili come gente fra la gente.....non perdersi nel politichese insomma....
Cercherò di essere presente il 24,perché penso che siamo sulla buona strada,coordinarci a livello nazionale è fondamentale,serve senza dubbio ad allargarci gli orizzonti e a creare una buona base per un futuro prossimo un po' più limpido.....
Fabrizio Frosini
Posted May 4, 2008 5:10 PM
user 5076881
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Empoli, FI
Post #: 4,163
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mmm... scusatemi.. continuo a *rompere*.. : riporto le ultime email.. che purtroppo sono diventate uno scambio a due.. R.Costi / M. Bolognini.
Come potete vedere : R.Costi non solo non ha inquadrato il senso della mia mail.. ma IDEOLOGICAMENTE, si è infilata in un ragionamento a senso unico.. autoreferenziale.. confused
E le mie perplessità si sono ingigantite..


Quello che voglio dire è che non è stato fatto il minimo sforzo di capire il senso di quanto ho scritto.. ma R.Costi ha solo fatto strumentalmente riferimento ad un passo della mia lettera --che non ha neppure provato a capire!!-- per dare la stura ad una filippica senza senso su fascismo e fascisti..
Se questo è voler fare politica in modo nuovo.. poveri noi..


F.
Fabrizio Frosini
Posted May 4, 2008 10:14 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 4,164
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mmm... scusatemi.. continuo a *rompere*.. : riporto le ultime email.. che purtroppo sono diventate uno scambio a due.. R.Costi / M. Bolognini.
Come potete vedere : R.Costi non solo non ha inquadrato il senso della mia mail.. ma IDEOLOGICAMENTE, si è infilata in un ragionamento a senso unico.. autoreferenziale.. confused
E le mie perplessità si sono ingigantite..


Quello che voglio dire è che non è stato fatto il minimo sforzo di capire il senso di quanto ho scritto.. ma R.Costi ha solo fatto strumentalmente riferimento ad un passo della mia lettera --che non ha neppure provato a capire!!-- per dare la stura ad una filippica senza senso su fascismo e fascisti..
Se questo è voler fare politica in modo nuovo.. poveri noi..


F.

Bolognini (lo avete letto in precedenza : mi riferisco in particolare alla sua prima mail) e Ascheri mi sembra siano quelli più vicini al nostro modo di vedere :

Questo è di Mario Ascheri, da Siena:


Cari Amici,
sono in viaggio e non posso articolare giudizi, ma mi sembra che le liste civiche debbano fare discorsi molto poco impegnativi dal punto di vista diciamo 'culturale' (non ideale!); dobbiamo guardare agli elettori di entrambi gli schieramenti e intanto lavorare per l'emergenza democratica in Toscana e per punti qualfiicanti (acqua, ambiente); sulle analisi dotte e anche finissime ci si può dividere!
ancor peggio sui giudizi su singoli movienti politici: invece puntare su pochi punti, ma che siano chiari e accessibili a tutti!
Sono stato a certificare a un banchino Beppegrillo il 25: è stato un afflusso impressionante, datutta Italia (molto turismo a Siena), che parlava solo dei punti in questione, della questione morale se mai, ma senza 'filosofia'...
Mi raccomando, lo ritengo importante...non siamo un'associazione culturale - credo - né un'accademia.
Scusate la sommarietà...Mario Ascheri

A former member
Posted May 4, 2008 10:36 PM
Post #: 83
emhhh non credo di aver capito benissimo in che modo Mario usa la parola cultura...
intende cultura politica nel senso di restare attaccati a certe posizioni storiche?
Fabrizio Frosini
Posted May 4, 2008 10:47 PM
user 5076881
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Empoli, FI
Post #: 4,165
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no.. il senso è quello di essere pratici e concreti.. di non perderci dietro analisi e atteggiamenti che la gente non è più disposta a sopportare..
Fabrizio Frosini
Posted May 5, 2008 1:08 AM
user 5076881
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Empoli, FI
Post #: 4,171
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da un articolo di Ilvo Diamanti , Repubblica , 4.5.08 :

http://www.repubblica...


...
Il Pd, in altri termini, ci sembra ancora un progetto incompiuto. Riflette una domanda diffusa. Ha raccolto un ampio sostegno sociale. Riscuote attenzione e curiosità, nei settori moderati e di sinistra. Una "novità" attraente, ma "vecchia" dal punto di vista del gruppo dirigente. Nazionale e ancor più locale. Dove i giovani, le donne, i lavoratori, gli imprenditori, insomma, i "nuovi", quando si affacciano alla politica trovano porte strette. La strategia di marketing, utilizzata da Veltroni per forzare questo limite attraverso candidature simboliche (il piccolo imprenditore, la giovane ricercatrice, l'operaio ecc.), alla fine, si è scontrata con una realtà "radicalmente" (= alla radice) diversa. Dove prevalgono i "vecchi", non solo e non tanto per età. Ma per mentalità e carriera.

D'altronde, i leader del Pd - grandi e piccoli, centrali e locali - sembrano impermeabili a ogni mutamento di sigla, a ogni cambio d'epoca, a ogni sconfitta. (e, sia chiaro, non ci riferiamo a Veltroni). Insensibili al crollo dei muri, delle ideologie e dei partiti. Altrove, negli Usa e in Europa, abbiamo assistito, in questi ultimi anni, al "ritiro" di figure come Gore, Kerry, Schroeder, Aznar, Gonzales, Blair. Battuti di poco. A volte, neppure. In Italia, salvo Prodi (l'unico, peraltro, ad aver vinto una elezione e mezza contro il Cavaliere), nessuno si dimette; nessuno paga le sconfitte subite in città e regioni importanti.

Non solo: gli sconfitti vengono premiati con nuovi incarichi di prestigio. Mentre tutto il gruppo dirigente - ex comunista ed ex-democristiano - ha affollato le liste del Pd, occupando posti di assoluta sicurezza. In centro e in periferia.

Il Pd: è rimasto a metà del guado. Incerto. Fra partito di iscritti e partito elettorale. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Agita le primarie come una bandiera. Ma non le usa per selezionare i candidati alle elezioni politiche; spesso neppure alle amministrative. Mentre, a livello nazionale, fino ad oggi sono servite a confermare leader pre.destinati. Vorrebbe rappresentare il Nord restando Lega Centro. I piedi in Emilia e in Toscana. La testa a Roma.
E' uno strano albero, questo Pd. Le radici salde. Fin troppo. Non riescono a propagarsi. Il fusto fragile. I rami rinsecchiti. Le foglie crescono. Tante. Ma cadono presto.

(4 maggio 2008)
Fabrizio Frosini
Posted May 5, 2008 11:41 AM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 4,176
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ritornando alla discussione in seno al gruppo di *coordinamento* , ecco un intervento di Paolo Arduini (Pisa) , che evidentemente ritiene che quanto ho portato all ' attenzione del gruppo con la mia email abbia un senso.. anche a giudicare dal ping pong non sempre *illuminato* che ne è seguito..


cari/e amici/he compagni/e cittadini/e,
devo dire che sono un po' frastornato da quello che mi appare sempre più un "parlarsi addosso", un girare a vuoto con vecchi schemi vecchi linguaggi vecchio tutto !
che il documento programmatico debba essere l'ennesima "analisi della fase" non ce lo ha prescritto nessuno, credo...
anche perché quello che ne scaturisce è solo un senso d'impotenza che difficilmente riuscirà ad indicarci cosa fare, qui e ora !
e guardate che questa "critica" è prima di tutto rivolta a me stesso, in lotta da giorni con tutto quello che sono stato per provare a partorire "UN'ALTRA COSA"...
a Pisa ci rivediamo domani sera per discutere con maggiore chiarezza, spero, dopo che tutti hanno avuto il tempo necessario per leggere i materiali (documenti, messaggi), e a patto che, chissà, il mio "parto" abbia dato frutti felici, tra oggi e domani, traendo tutto il BUONO che è ancora possibile trarre !

Paolo Arduini

fabrizioc
Posted May 5, 2008 2:27 PM
fabrizioc
Montelupo Fiorentino, FI
Post #: 29
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Ragazzi,ma invece di complicarci la vita,non sarebbe bene partire dai problemi che ci circondano,senza davvero parlarci addosso inutilmente? Io credo che la gente di questo abbia bisogno,azioni concrete finalizzate alla soluzione di problemi,che in molti casi ci strozzano....Cominciamo magari,dando un'occhiata su come funziona all'estero,come hanno risolto loro i problemi che qui' persistono da anni.
Ad esempio,perché non chiediamo al comune di Empoli che tutti gli edifici pubblici vengano dotati di impianti FOTOVOLTAICI? Abbiamo piu' sole noi in tre mesi,di quanto ne vedano in nord europa in un anno,nonostante questo,continuiamo a non sfruttare questo vantaggio....
Con quello che si risparmierebbe in elettricità,altro che assistenza sociale si potrebbe fare.....
Potremmo chiedere di sostituire tutte le lampadine del comune,con lampadine a basso consumo,anche qui' risparmio netto e immediato e se non lo fanno li sputtaniamo........
Queste sono cose che vanno messe in un programma e la gente capirebbe al volo....
Fabrizio Frosini
Posted May 5, 2008 2:53 PM
user 5076881
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Empoli, FI
Post #: 4,181
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e questo è di Mauro Aurigi, da Siena :

Se il fascismo di cui parlate è quello nato in Italia 86 anni fa, e l'antifascismo è quello che vi si oppose, non potreste fare più tenerezza: è cosa ridicola, come se nel 2000 (a 86 anni dall'inizio della prima guerra
mondiale) gli Italiani si fossero sentiti ancora divisi tra interventisti e non-interventisti!

Ma se per "fascismo" (termine regalato dall'Italia al lessico mondiale insieme ad altri come "partigiano", ma anche come "mafia" ed anche come "pizza" o "ciao") intendete quello che intende ormai la cultura del mondo, ossia un regime più o meno gerarchico con una casta più o meno autoreferenziale, anch'essa gerarchizzata, che concentra quanto più potere può nelle proprie mani, per cui era fascista certamente il fascismo del Ventennio, ma non meno di quello dell'Impero romano, del Medici in Toscana o del papa nello Stato della Chiesa, ma anche quello di Robespierre e poi dei vari Stalin, Hitler, Mao, Castro e Kim il Sung o Pinochet o Chavez o Ahmadinejad o Saddam, se per fascismo intendete tutto ciò, bene allora è il caso che si cambi discussione.

Si deve cambiare discussione perché non solo la storia d'Italia, ma la quasi totalità della storia dell'uomo è storia di fascismi, così come praticamente anche l'80% dell'attualità del pianeta è fascista, considerato che l'Occidente più o meno democratico rappresenta a malapena il 20% della popolazione mondiale (ma c'è chi pensa che anche dentro l'Occidente almeno la metà, ossia un 10% della popolazione mondiale rappresentata da cattolici e ortodossi, sia da sempre su una china pericolosa e se si guarda all'Italia di oggi temo che abbia ragione).

Si deve cambiare discussione perché l'unico antidoto al fascismo non è la resistenza diretta al fascismo mediante l'antifascismo, ma è la conquista, il rafforzamento e la crescita della democrazia (avete fatto caso che non solo questo argomento, ma il termine stesso democrazia è stato bandito da tutti dall'ultima campagna elettorale?), ossia è il perseguimento dell'utopia di quella democrazia diretta o partecipativa(*) che comporta la costituzione di contrappesi al potere, la sua polverizzazione e decentramento nella società civile e nelle sue comunità (principio federale dell'autogoverno).

Ma per fare questo bisogna chiacchierare meno e lavorare di più. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare nel territorio, tra la gente (Berlusconi non ha nessuna colpa delle nefandezze commesse da capo del governo: la colpa è tutta di chi l'ha votato), facendo cultura, spiegando e puntando alla costituzione di liste civiche comunali (è creandoci spazi nei comuni, come dice Grillo, che si mina alla base il fascismo), ma in totale laicità, senza presentarsi nella veste di apostoli della democrazia diretta intesa cone una nuova religione (ovunque il fascismo, anche quello economico, tenta di imporsi come una religione). Io non credo che sia così difficile spiegare alla gente che deve prendere il potere in proprio, che non lo deve delegare a nessuno, perché nessuno come il popolo può fare gli interessi del popolo, che solo della mamma ci si può fidare ciecamente e che è da imbecilli pensare che un perfetto estraneo eletto al potere possa essere così generoso da fare gli interessi degli estranei che lo hanno eletto, anziché i propri. Solo un santo potrebbe farlo, ma i santi, che pure ci sono, in politica non fanno mai carriera (regola senza eccezioni nella storia e nell'attualità) avendo tutti la deplorevole abitudine di farsi crocifiggere a 33 anni dai propri "altruisti" fratelli. Spero che non sia sfuggito a nessuno che la politica partitocratica e quindi fascistoide non seleziona i migliori, ma i più avidi, ambiziosi, infidi, cinici e talvolta anche criminali: nel confronto "fraterno" tra Caino e Abele è sempre Caino che ha la meglio.

Se è di questo che siete disposti a discutere, io sono qua. Altrimenti continuate pure, ma cancellatemi dalla lista.

Comunque buon lavoro.

Mauro Aurigi

Fabrizio Frosini
Posted May 5, 2008 2:56 PM
user 5076881
Group Organizer
Empoli, FI
Post #: 4,182
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un ulteriore contributo di Pino Cosentino, Genova :

Approfitto dell'occasione per sottoporvi anche 2 altri punti:

A. penso sarebbe da mantenere ed evidenziare il carattere di work in progress di questa aggregazione. Si tratta, a mio avviso, di indicare alcune discriminanti, su cui chiedere altre adesioni, non di costruire una casa compiuta in tutti i dettagli. Ad esempio, il manifesto politico potrebbe contenere i seguenti punti: 1. analisi molto preoccupata della situazione mondiale, sempre più caratterizzata dalla lotta tra le grandi potenze (o loro coalizioni) per il controllo delle materie prime e delle risorse strategiche (per es. cibo e acqua), da un lato, e dal crescente stress che l'ambiente naturale sta subendo, dall'altro; 2. giudizio negativo su tutte le forze politiche italiane, in quanto tutte indistintamente mirano a entrare nel ceto politico e ad accettare le regole del sistema esistente; 3. strategia politica su due direttrici: detto in breve, decrescita e vera democrazia; 4. soggetto politico contemporaneamente centralizzato e decentrato, ossia capace di sintesi politiche e azioni comuni, ma non proprietà di un vertice; 5. l'eventuale partecipazione a competizioni elettorali è finalizzata alla costruzione di un nuovo potere popolare (partecipazione, strumenti di democrazia diretta). Lo "statuto" potrebbe essere per ora la raccolta delle regole di funzionamento del comitato promotore, e anticipare i meccanismi che delineano un soggetto di tipo nuovo, come detto sopra. Arrivare a un vero manifesto politico programmatico e a uno statuto vero e proprio con un percorso partecipato, allargato ad altri soggetti.

B. Il convegno dovrebbe essere più un momento organizzativo e di approfondimento per noi e per quelli che riusciremo a coinvolgere, che un dibattito accademico. Questo dovremmo aver chiaro al momento di invitare "esperti" e nomi noti. Non vorrei, insomma, che prevalesse l'esigenza di fare immagine e di presentare con clamore (!) il neonato soggetto. Ai primi di aprile (prima delle elezioni) ho partecipato, con 2 amici di Genova e con Franca Guelfi, di viverevado, al seminario sulla democrazia organizzato dalla Rete Lilliput. C'erano anche Marco Revelli, Paolo Cacciari e altri nomi noti. Alla mattina di domenica è venuto Sullo, di Carta, a proporre un'aggregazione, o un punto di raccolta, non era chiaro, tra tutti quelli che condividono certi orientamenti non meglio definiti, ma suppongo fuori dei partiti esistenti.
Il seminario aveva contenuti e metodi giusti, ma mancava la volontà di trarre le conseguenze politiche. Infatti non si è concluso nulla di rilevante, e siamo tornati a casa più o meno come eravamo arrivati. Sarebbe però un'esperienza da considerare, anche per gli inviti.

Cari saluti
Pino
città partecipata-genova

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