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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!

NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE! Andiamo avanti, senza lasciarci intimidire né condizionare..

Fabrizio Frosini
Posted Apr 16, 2008 12:37 PM
user 5076881
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Empoli, FI
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Sul Meetup Firenze ci sono vari meetuppers, fra i quali l'organizer, che sostengono che la lista civica presentatasi a Campi con il pasticciaccio del Viti candidato sindaco e poi rivelatosi anche capolista alla camera per il bene comune, ha ottenuto un grosso successo... mah... valutate voi:


Comune di CAMPI BISENZIO
Scrutinio candidati: 39 sezioni su 39 ; Scrutinio liste: 39 sezioni su 39
Percentuale votanti: 83.986%

CHINI ADRIANO - 51,22%Sindaco

Lista Voti % Seggi
PARTITO DEMOCRATICO 7.946 35,68 13
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 1.241 5,57 2
LISTA CIVICA PER UN BUON FUTURO 1.212 5,44 2
PARTITO SOCIALISTA 715 3,21 1

LENSI MASSIMO - 24,56%

Lista Voti % Seggi
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 5.553 24,93 6
TOSCANA GRANDUCALE 181 0,81 -

VITI ROBERTO - 6,51%

Lista Voti % Seggi
LISTA CIVICA NO INCENERITORE 1.482 6,65 1


TARGETTI SANDRO - 6,39%

Lista Voti % Seggi
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 1.431 6,42 -

BRESCI BRUNELLA - 4,58%

Lista Voti % Seggi
LISTA CIVICA UNITI PER CAMPI 1.008 4,52 -

CARRARESI MARCO - 4,31%

Lista Voti % Seggi
UDC 984 4,42 -

DELLA GIOVAMPAOLA PAOLO - 2,42%

Lista Voti % Seggi
FED.DEI VERDI 519 2,33 -

* dati aggiornati alle: 22:23:30 del 15/04/2008
* percentuale votanti aggiornata alle: 17:43:06 del 14/04/2008

CANDIDATI A SINDACO ELETTI CONSIGLIERI LENSI MASSIMO, VITI ROBERTO, TARGETTI SANDRO, BRESCI BRUNELLA, CARRARESI MARCO

Con il pasticcio di cui dicevo (e quando ho sollevato il problema in tanti, compreso l ' organizer di Firenze, hanno reagito cercando di dissimulare e sostenendo che Grillo era d ' accordo.. --e con cavolo che era d ' accordo, come si è ben visto : la certificazione del blog di Grillo è stata negata!!), si è creata purtroppo una frattura anche nel meetup.
Non solo: è stato sostenuto a gran voce che Viti veniva da oltre due anni di battaglie contro l ' inceneritore e che al referendum la maggioranza dei votanti si era dichiarata contro, pertanto Viti avrebbe certamente avuto un successo personale amplificato dall ' ottenimento della (in realtà NON OTTENUTA) certificazione. Insomma.. dove lo vedono il successo??

Purtroppo anche le altre liste civiche --con la certificazione del blog di Grillo-- non hanno avuto il risultato inizialmente sperato.. Neppure in Sicilia.

Il senso dei numeri ottenuti, evidentemente, è che c ' è veramente molto da lavorare ancora.. e non si può pensare che bastino gli slogan o programmi su cui piantare la bandiera della decrescita felice (il cui significato quasi nessuno comprende), per avere un seguito plaudente..

Occorre pensare ad una strategia valida.. che faccia di una lista civica uno strumento democratico utile a modificare i costumi politici e a dare voce almeno ad una parte della cittadinanza..


Saluti
FF


P.S.: questo è il risultato al comune di Pisa :
Comune di PISA
Scrutinio candidati: 86 sezioni su 86
Scrutinio liste: 86 sezioni su 86
Percentuale votanti: 79.881%
(Comunicazione alla chiusura)
CANDIDATO NON ELETTO 1 TURNO AGGIORNA
I RISULTATI DEL 25 MAGGIO 2003
FILIPPESCHI MARCO - 47,4%
Candidato
Lista Voti % Seggi
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 1.592 3,04 -
LISTA CIVICA IN LISTA PER PISA 2.026 3,87 -
PARTITO DEMOCRATICO 20.551 39,24 -
PARTITO SOCIALISTA 2.021 3,86 -
PAOLETTI TANGHERONI PATRIZIA - 32,39%
Candidato
Lista Voti % Seggi
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 13.752 26,26 -
LEGA NORD 486 0,93 -
LISTA CIVICA RINASCITA PISANA 1.116 2,13 -
MONARCHICI UNITI 102 0,19 -
SCARAMUZZINO CARMELO DETTO CARLO - 9,48%
Candidato
Lista Voti % Seggi
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 5.030 9,6 -
TITONI LUCA PAOLO - 3,32%
Candidato
Lista Voti % Seggi
UDC 1.903 3,63 -
AVOLIO SONIA - 2,18%
Candidato
Lista Voti % Seggi
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 1.057 2,02 -
MANGO LUCIA - 2,08%
Candidato
Lista Voti % Seggi
COMUNISTI ITALIANI 1.098 2,1 -
ARDUINI PAOLO - 2%
Candidato
Lista Voti % Seggi
LISTA CIVICA CITTA' DEI DIRITTI 1.004 1,92 -

MECIANI VITTORIO - 1,16%
Candidato
Lista Voti % Seggi
LISTA CIVICA PRIMAVERA PISANA 632 1,21 -

* dati aggiornati alle: 06:08:11 del 16/04/2008
* percentuale votanti aggiornata alle: 17:00:43 del 14/04/2008

Fabrizio Frosini
Posted Apr 16, 2008 3:32 PM
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da Il Corriere :

PARLAMENTO -- Con i voti dell'estero, questa è la distribuzione dei seggi al prossimo Parlamento:

CAMERA :
Pdl 276,
Lega Nord 60,
Movimento per l'autonomia 8;

-------- = 344
Pd 217,
Idv-Di Pietro 29;

-------- = 246
Udc 36,
Svp 2,
Movimento associativo italiani all'estero 1,
Autonomia libertà democrazia (Valle d'Aosta) 1.

SENATO :
Pdl 147,
Lega Nord 25,
Movimento per l'autonomia 2;

-------- = 174
Pd 118,
Idv-Di Pietro 14;

-------- = 132
Udc 3;
Svp 4;
Vallée d'Aoste 1;
Movimento associativo italiani all'estero 1

Fabrizio Frosini
Posted Apr 17, 2008 1:27 PM
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Interessante analisi politica del risultato elettorale -- dal Corriere, 16 aprile 2008 : http://www.corriere.i...
Una storia finita
di Ernesto Galli Della Loggia

Ha ragione chi ha notato che il nuovo Parlamento italiano nato dalle elezioni di domenica e lunedì sarà l'unico dei principali parlamenti europei dove non troverà posto alcun partito che nel nome si richiami al socialismo o al comunismo. E questo accade nonostante che, come è noto, partiti con quei nomi abbiano segnato profondamente per decenni la storia della sinistra italiana e, insieme, la storia del Paese. Siamo di fronte, insomma, a una svolta profonda non solo del nostro sistema politico, ma della nostra intera vicenda nazionale, del lungo e tormentato configurarsi delle culture politiche italiane. Svolta tanto più significativa in quanto poi coincide con lo schierarsi elettorale a destra di tutto il Nord, cioè delle regioni più industriose, più ricche e più avanzate della penisola, un tempo, in molte zone, roccaforti della sinistra che aveva il socialismo o il comunismo nella propria insegna.

Da questo punto di vista è oltremodo indicativo il sorprendente successo della Lega in una regione come l'Emilia Romagna, con oltre il 7% dei voti alla Camera. In realtà la Prima Repubblica non è finita nel 1994, è finita ieri; e il terremoto che ha colpito la sinistra può essere interpretato come la conseguenza del modo miope e insufficiente con cui proprio la sinistra affrontò 15 anni fa la crisi di quella fase della democrazia italiana, non cogliendone né il significato né le implicazioni. E perciò riducendosi oggettivamente, allora e poi, a un ruolo di puro e semplice freno anziché di spinta e di direzione. Ciò che portò alla fine la Prima Repubblica fu essenzialmente la mancanza di alternativa di governo, il fatto che per svariati decenni a reggere il Paese fossero più o meno sempre le stesse forze. Uno degli effetti ne fu per l'appunto la vasta corruzione (da qui Mani Pulite), insieme alla progressiva decrepitezza dei meccanismi e degli strumenti amministrativi (per primi quelli dell'amministrazione statale) e all' inamovibilità castale delle élites del Paese in quasi tutti i campi. Inutile dire il motivo della mancanza per tanto tempo di una credibile alternativa di governo: la presenza all'opposizione di un Partito comunista il cui sfondo ideologico e la cui collocazione internazionale, essendo entrambi storicamente contigui alla vicenda bolscevico- sovietica, non lo legittimavano a governare una democrazia occidentale come l'Italia.

La fine dei partiti di governo della Prima Repubblica (Dc e Psi) per effetto delle inchieste giudiziarie di Di Pietro non ebbe l?effetto di spingere quelli che erano ormai i reduci del naufragio comunista a una revisione radicale della propria storia. E neppure li indusse a una rivisitazione altrettanto radicale di tutto l'impianto socio.statuale italiano, delle reti d'interesse, dei luoghi di potere accreditati, delle convenzioni bizantine, delle fame posticce di un regime ormai alle corde. Ebbe anzi un effetto paradossalmente pressoché opposto. Indusse gli ex comunisti a considerarsi quasi come i curatori testamentari di questo insieme di lasciti, facendosi catturare dalla tentazione di poterne addirittura diventare agevolmente gli eredi. Ciò che infatti cominciò fin da subito a verificarsi. Con la conseguenza però che abbagliati da questa facile conquista gli scampati al naufragio comunista non sentirono più l'urgente necessità, che invece avrebbero dovuto sentire, di buttare a mare alla svelta il proprio patrimonio ideologico, di ravvedersi senza esitazioni delle loro mille cantonate, di prendere coraggiosamente un nome e un abito nuovi. O, se lo fecero, presero a farlo con tempi politicamente biblici, dell'ordine degli anni.

Nel frattempo, come dicevo, orfano della protezione un tempo elargitagli dalla Dc e dal Psi, il potere tradizionale italiano cresciuto e prosperato sotto la Prima Repubblica si apriva volenterosamente a quelli che esso riteneva ormai i nuovi padroni della situazione. In breve tutto l'establisment economico.finanziario del Paese, tutta la cultura, tutta la burocrazia, tutti gli apparati di governo, dalla polizia alla magistratura, gran parte del vecchio cattolicesimo politico divennero o si dissero di sinistra. Ma proprio la massiccia operazione di riciclaggio e di «entrismo» da parte dei vertici della società italiana e dei suoi poteri, nell'area della sinistra ex Pci, insieme all'esasperante lentezza con cui procedeva la revisione ideologica di questa, hanno valso a porre il partito della sinistra ex comunista, nell'ultimo dodicennio, in una posizione sostanzialmente conservatrice. L?hanno reso di fatto il tutore massimo dell'esistente, incapace di comprendere i grandi fatti nuovi che si andavano producendo nel Paese, di rompere incrostazioni e tabù, restio a politiche animate da coraggio e da fantasia, timoroso infine di rompere le vecchie solidarietà frontiste. In vario modo questa parte, invece, se la sono aggiudicata fin dal 1994 le varie destre che allora videro la luce e/o che allora presero a ricomporsi.

Le quali, a cominciare da Berlusconi, hanno invece avuto facile gioco, esse sì, ad apparire fino ad oggi (e quale che fosse la realtà) tese al cambiamento, lontane dal potere costituito, prive di troppi pregiudizi ideologici, in sintonia con la pancia e con le esigenze più vere del Paese. Il merito indiscutibile di Walter Veltroni è stato quello di capire che sulla strada iniziata nel lontano 1993-94 la sinistra non poteva più procedere. Prendere le distanze dal governo Prodi ha voluto dire precisamente prendere visibilmente le distanze dalla tradizione. Da quella tradizione italiana che se da un lato era servita a far vivere il nome del socialismo e del comunismo, dall' altro però aveva reso sempre impossibile? ai partiti che ne portavano i nomi? qualunque autonomo ruolo politico innovativo alla guida del Paese. Veltroni ha capito che bisognava cancellare questa storia, la quale era stata anche tanta parte della storia della prima Prima Repubblica; che era finalmente giunto il momento di porre fine alla Prima Repubblica. Per farlo ha oggi dovuto pagare un prezzo assai alto, certo. Ma i conti veri, come sempre, si potranno fare solo alla fine.

Fabrizio Frosini
Posted Apr 17, 2008 5:36 PM
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dal blog di Grillo

Comunicato politico n. 8 http://www.beppegrill...

Il partito che non c?è. Queste le cifre. Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano. Gli anni ?90 hanno visto la fine delle ideologie, oggi assistiamo alla fine dei partiti. Uno alla volta ci stanno lasciando. Cadono come le foglie di un platano d?autunno. Lente, ma con volo sicuro. Partito comunista, partito socialista, partito (fuso) radicale, Democrazia Cristiana, Verdi, Alleanza (fusa) nazionale. Ne mancano pochi all?appello. I pidini sono mimetici, ad ogni elezione cambiano identità per non farsi impallinare dagli elettori. Sono carne e pesce, riso e formaggio, zuppa di fagioli e di tartaruga. Un bollito misto. Una Walterloo. Gli altri partiti non esistono. Sono voti nominali. Un nome per tutti e tutti i voti per uno. Ci sono Azzurro Caltagirone e Testa d?Asfalto. Boss(ol)i e la kriptonite Di Pietro. Sono partiti ad personam. Il futuro che ci aspetta è Highlander. Ne rimarrà solo uno. O forse nessuno. Basta aspettare sulla riva del fiume. Le liste civiche del blog crescono. Consiglieri comunali, per ora, a Treviso e a Roma. Sonia Alfano consigliere regionale in Sicilia. Risultati ottenuti senza pubblicità, senza fondi pubblici, senza televisioni, senza giornali. Ma con l?onestà, con il porta a porta, con la Rete. 407 città hanno già aderito ai referendum per una libera informazione in un libero Stato. V2 Day. V2 Day. 25 aprile.
Fabrizio Frosini
Posted Apr 18, 2008 2:42 AM
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da La Rete del Grillo: 16 Aprile

di A. B. -- I veri dati elettorali

In Italia gli aventi diritto al voto(alla Camera) sono 47.126.326.
Secondo il ministero degli interni ha votato alla camera l' 80,509% degli aventi diritto e cioè 37.940.933.
Ma sempre secondo gli Interni i voti raccolti dalle varie coalizioni sono 36.452.305.
Mancano all'appello 1.488.628 voti.
Questi voti rappresentano molto probabilmente le persone che sono andate al seggio e hanno protestato o che cmq hanno annullato le loro schede, e sono riconducibili sempre molto probabilmente al seguito del Blog di Grillo.
A questa cifra c'è da aggiungere il 3,10% di calo dell'affluenza (e cioè 1.460.916 voti) che (per protesta) non sono affatto andati a votare.
TOTALE : 2.949.544 ELETTORI
Ora una domanda: in base a questi dati (verificabili qui) quale è la vera forza nascente che si presenta e di cui nessuno parla?
Un ' altra domanda: perchè nessuno parla di quel milione e mezzo di NON-voti che, ripeto, molto probabilmente sono di protesta e riconducibili al Blog di Grillo ?
Una sola risposta: siamo TANTI ed ora ne abbiamo la conferma.
Quindi basta frignare paurosi di Veltusconi&C. e piangerci addossso. Loro sono MORTI, noi stiamo nascendo ora. Viva l'Italia del cambiamento, viva il VDAY.
V2DAY - PER UN NUOVO RINASCIMENTO

Fabrizio Frosini
Posted Apr 19, 2008 2:51 PM
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INTERVISTIAMO GLI EMPOLESI smile : il video sarà poi postato sul blog.. biggrin

Domande sulla città, sul V 2 Day e anche sulle sulle elezioni..

Cosa pensano di una nostra futura Lista Civica..?? wink




INTERVISTIAMO GLI EMPOLESI :

biggrin



Domenica 20 Aprile , ore 10:30 :

incontriamoci in via del Giglio (Alessandro, Matteo, Valerio, Antonella,..)

nel *giro* di Empoli :


interviste filmate ai cittadini

e

distribuzione volantini V2 Day

smile



Fabrizio Frosini
Posted Apr 21, 2008 2:18 PM
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Empoli, FI
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...
Il caro Andrea Verlicchi si è iscritto a questo (come a parecchi altri) meetups con il solo fine di trovare qualche voto per far raggiungere alla lista di Rossi&Montanari quell ' 1% che garantisce il rimborso elettorale (tipo partito dei pensionati alle precedenti elezioni).

Altri militanti / compagni di Verlicchi hanno fatto lo stesso, per coprire tutti i meetups (e blog etc..).

Operazione lecita, certo. Ma non è un bel vedere. Essendo il metodo e il fine non propriamente quel *bene comune* tanto idealizzato dai proponenti..

E quando gli è stato fatto notare che il *nuovo* che loro dicono di rappresentare si comporta proprio come il vecchio che a parole loro dicono di voler combattere, il nobile Verlicchi si è permesso di controbattere molto.. *democraticamente*.. offendendo e inventandosi ignobilmente (cosa che richiama alla mente il metodo *berlusca*) operazioni censorie che sarebbero state perpetrate, in questo Meetup, contro di lui e il suo partito..

Peccato.. un sussulto di dignità sarebbe stato apprezzato.. e gli avrebbe permesso di salvare la faccia.

Mi dispiace, ma non ci siamo proprio, caro Verlicchi..

E chi utilizza il proprio ruolo di assistant in un Meetup Amici di Beppe Grillo (a Bologna) per svolgere fra il *popolo dei mettups* il suo reale compito di portavoti/portaborse politico, non ha oggettivamente titolo per permettersi fragili sarcasmi su chicchesia.

Saluti.

FF

Per chi volesse la dimostrazione che la presenza di Andrea Verlicchi nel nostro Meetup era funzionale solo e soltanto alla ricerca di voti per Rossi&Montanari, avendo egli mostrato di essere indifferente ad un qualsiasi altro apporto/contributo di riflessione che aiutassero il Meetup a crescere.. ecco qua la comunicazione di oggi della piattaforma meetup : il messaggio automatico ci rende noto che --terminata la propria funzione elettorale-- il *nostro* Verlicchi ci ha lasciati.. Non credo ne sentiremo la mancanza..

Andrea Verlicchi just left Amici di Beppe Grillo di EMPOLI , Meetup Group. Here's a quick summary of Andrea Verlicchi's
activity:

* Joined the Meetup on: March 07, 2008
* RSVPed 'Yes' 0 times
* RSVPed 'Maybe' 0 times
* RSVPed 'No' 1 times

For your convenience, we asked Andrea Verlicchi why he or she was leaving the group. Unfortunately Andrea Verlicchi chose not to answer.

A former member
Posted Apr 22, 2008 12:51 PM
Post #: 64
Beh si capiva dall'inizio... dobbiamo informare tutti di questo qua..
poveretto, hanno fatto anche flop
Fabrizio Frosini
Posted Apr 25, 2008 10:51 PM
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da LA STAMPA : http://www.lastampa.i...

Pd, macchè rimonta

di LUCA RICOLFI

Se fra uno o due anni si tornasse a votare, non mi stupirei che l?Udc sparisse, la sinistra estrema tornasse in Parlamento, e il Pd perdesse fra il 5 e il 10% dei suoi consensi attuali. Sto scherzando, naturalmente, perché chissà quante cose saranno successe nel frattempo. Ma queste tre finte profezie mi aiutano a dire che cosa, secondo me, si nasconde negli ultimi risultati elettorali. L?Udc, è vero, è riuscita a restare in Parlamento, ma nel valutare il suo risultato si dimentica che - lista di Giuliano Ferrara a parte - votare Udc era l?unico modo che i cattolici avevano a disposizione per esprimersi: nel 2006 c?erano anche l?Udeur, la Dc di Rotondi, la Margherita.

Già oggi gli elettori che hanno votato Udc sia nel 2006 sia nel 2008 sono meno del 4% dei votanti, cui si aggiunge un 2% scarso di transfughi da altri partiti, cattolici e non: se il bipolarismo Pd-Pdl dovesse rafforzarsi, e inoltre l?Udc dovesse risultare tagliata fuori dai giochi di governo, è verosimile che molti elettori cattolici tornino a scegliere fra i due poli principali, per non disperdere il proprio voto. Diversa è la situazione dell?estrema sinistra. A mio parere essa finirà per restare fuori del Parlamento, ma solo perché è guidata da persone del tutto prive di senso comune, e non perché gli elettori di sinistra siano scomparsi come i dinosauri. Già oggi la sinistra estrema - sommando Sinistra Arcobaleno e formazioni minori - raccoglie oltre il 4% dei voti, mentre un altro 2% o 3% potrebbe tornare all?ovile, dopo essere stato inutilmente sacrificato sull?altare del Pd per «sconfiggere Berlusconi». In breve: se restasse tutta unita, e fosse guidata da una persona normale (non satura di ideologia), la sinistra estrema potrebbe tornare in Parlamento e - aggiungo io - farebbe anche del bene alla nostra democrazia.

Resta il Pd. Capisco che i suoi dirigenti non possano che ripetere quel che ripetono: il Pd ha suscitato entusiasmo e speranze, la nostra rimonta è stata formidabile, il risultato finale è buono, in così poco tempo non si poteva fare di più, eccetera eccetera (curioso, comunque, dopo mesi di slogan come «yes we can», o «si può fare»). Però ora abbiamo i dati delle elezioni politiche, i risultati di alcune consultazioni amministrative, le stime dei flussi elettorali. Ebbene, se analizzati con cura quei dati tracciano un quadro un po? diverso da quello ottimistico che molti vi hanno voluto vedere (eccezione importante, un articolo di Roberto Gualtieri sul Riformista). Primo. L?arretramento della sinistra nel suo insieme è drammatico. Il distacco fra destra e sinistra, che era pari a zero nel 2006, in soli due anni è salito a quasi 11 punti, ed è oggi molto maggiore di quello del 2001, quando Berlusconi stravinse le elezioni (allora il distacco era dell?ordine di 2-5 punti, a seconda del metodo di calcolo). Tanti elettori di sinistra hanno votato a destra, pochi elettori di destra hanno votato a sinistra.

Secondo. Della famosa super-rimonta di Veltroni non c?è traccia nei sondaggi della campagna elettorale, che talora segnalano un piccolo recupero, talaltra segnalano addirittura un lieve arretramento. Terzo. Secondo le analisi di flusso, che misurano gli spostamenti effettivi (fra 2006 e 2008), il Pd è riuscito ad attirare da destra a sinistra solo l?1,5% dei voti, per lo più sottraendoli ad An, mentre è parzialmente riuscito nell?opera di «cannibalizzazione» delle altre formazioni di sinistra, estrema e non. Quarto. Se si tiene conto che il Pd, oltre a Ds e Margherita, ha incorporato sotto il proprio simbolo i radicali, i voti del Pd nel 2008 sono di pochi decimali al di sopra di quelli del 2006. Quinto. Sottraendo i voti presi in prestito alla Sinistra Arcobaleno, il risultato del Pd nel 2008 risulta decisamente peggiore di quello del 2006 (-2,8), e ciò vale sia al Nord, sia al Centro, sia al Sud: al netto del «soccorso rosso», il «valore aggiunto» del Pd pare dunque negativo (con tre eccezioni: la circoscrizione Lazio 1, la Basilicata, la Puglia). Ecco perché penso che, se si votasse oggi, il Pd perderebbe colpi e si attesterebbe intorno al 30% (il valore storico del vecchio Pci), mentre la Sinistra Arcobaleno potrebbe anche tornare in Parlamento: per determinare questo esito, infatti, basterebbe che la metà di quanti hanno prestato il loro voto per «fermare Berlusconi» ritirassero il prestito, e decidessero di impiegarlo per garantire la sopravvivenza di una lista di estrema sinistra.

Si potrebbe concludere che la vittoria di Berlusconi è stata un trionfo, e che il «buon risultato» di Veltroni in realtà nasconde una disfatta. C?è una piccola complicazione, però. I sondaggi degli ultimi mesi segnalano piuttosto chiaramente che la fiducia dell?elettorato di centro-destra in Berlusconi è sempre rimasta decisamente bassa, più o meno ai livelli cui era scesa alla fine del quinquennio 2001-2006. Ciò significa che il repentino e massiccio «spostamento a destra» che appare dai risultati elettorali (oltre 10 punti rispetto al 2006) non è il frutto dell?ennesimo innamoramento degli italiani per Berlusconi, bensì del fatto che il messaggio di Veltroni è risultato ancora meno credibile di quello del suo «principale competitore». Ci sarà tutto il tempo per capire come mai un popolo non certo entusiasta di Berlusconi ha preferito affidarsi per la terza volta a lui piuttosto che mettersi nelle mani di Veltroni. Per riuscire nell?intento, tuttavia, occorrerà dismettere del tutto la retorica dell?autoconsolazione, e cominciare a guardare in faccia i due dati fondamentali del voto del 13 aprile: il risultato della sinistra è stato un disastro, il «valore aggiunto del Pd» resta un teorema in attesa di dimostrazione.

Fabrizio Frosini
Posted Apr 28, 2008 12:13 AM
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QUANTO é ACCADUTO CON IL V 2 DAY é GRANDIOSO !

OVVIAMENTE, NON DOBBIAMO MONTARCI LA TESTA..

Né DOBBIAMO ILLUDERCI CHE LA STRADA SIA IN DISCESA..

MA é GIUNTO IL MOMENTO DI ESSERE COSCIENTI DELLA REALE POSSIBILITà DI FAVORIRE UN MUTAMENTO NELLA SOCIETà IN CUI VIVIAMO..

DI INCIDERE SULLA REALTà LOCALE POSITIVAMENTE..

CON I NOSTRI PRINCIPI E VALORI BEN SALDI E PRESENTI..


ORA è ARRIVATO IL MOMENTO..

*EMPOLI PER TUTTI*




smile

1200 persone hanno firmato al nostro tavolo

Un GRANDE SUCCESSO del MEETUP di EMPOLI !!

UN GRAZIE DAL PROFONDO DEL CUORE

A TUTTI COLORO CHE LO HANNO RESO POSSIBILE



Saluti a tutti
Fabrizio Frosini


cool

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