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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
| Fabrizio Frosini | |
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Dispiacendomi di non avere un Obama e.. a parte i sondaggi.. non avendo alcuna fiducia in queste forze politiche.. rimane per me essenziale :
1. NON VOTARE, SPEDENDO A NAPOLITANO LA TESSERA ELETTORALE E RIPORTANDO SUL SITO WEB IL CODICE DELLA RACCOMANDATA AR 2. Organizzare una MARCIA , A ROMA , NEL PERIODO DELL ' INSEDIAMENTO DEL PARLAMENTO per chiedere una nuova legge elettorale e per dare visibilità al movimento.. visibilità da trasferire sul piano locale per aiutare la nascita del maggior numero di Liste Civiche --e sarebbe FAVOLOSO se , oltre a parlarne sul blog , avessimo Beppe Grillo in persona con noi ![]() Saluti e Auguri di Buona Pasqua.. F. |
| Fabrizio Frosini | |
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da una email di un ' amica del *popolo dei Meetup*
![]() ho riflettuto molto s u l l 'elezioni ed ho deciso di spedire la lettera al Presidente Napolitano Grazie Mila F. |
| Fabrizio Frosini | |
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Montanari&Rossi.. cfr.: http://beppegrillo.me...
Ieri sera da Bruno Vespa è andato in onda il massacro di Montanari scandito da continui riferimenti alla sua alleanza con Rossi e alla discussione con Grillo per quanto riguarda la candidatura alle politiche. Al di là della scelta più o meno opinabile della partecipazione a porta a porta, il fatto è che tutto questo non mi avrebbe dato particolarmente fastidio se non ci fosse entrato di mezzo tutto il movimento dei meetup perchè dopo tutte le polemiche nate dalla candidatura a sindaco nel comune di Campi, in cui si era dimenticato di dire (salvo poi scoprirlo attraverso mezzo stampa) che la sua candidatura si riferiva anche alle politiche e per questo mai e poi mai avrebbe potuto ricevere la certificazione di Grillo, ieri sera il nostro ricercatore, un pò sbadatino, è venuto fuori dicendo che era candidato sindaco a Campi , salvo poi corregersi in un secondo tempo, in una delle liste civiche di Grillo |
| Giacomo Panicacci | |
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Bentornato Fabrizio, hanno cercato di prenderci di sorpresa, la data dell'incontro con Vespa non è casuale hanno aspettato la tua partenza
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| Fabrizio Frosini | |
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| Fabrizio Frosini | |
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Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas: "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell?ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell?indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL). Il PIL comprende anche l?inquinamento dell?aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l?intelligenza del nostro dibattere o l?onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell?equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull?America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani." |
| Fabrizio Frosini | |
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Vocabolario Garzanti: Voto [vó-to]: 1. espressione della volontà, quando si deve eleggere qualcuno o si deve decidere qualcosa collettivamente. Utile [ù-ti-le]: 1. che può essere usato, che può appagare un bisogno 2. che apporta un vantaggio, un profitto; che è di giovamento efficace. Il voto del 13 aprile non è contemplato dal vocabolario, non possiamo infatti eleggere qualcuno, ma solo fare una croce su un simbolo di un partito. Anche la decisione collettiva è esclusa dalle elezioni politiche. Non è infatti un referendum e neppure una proposta di legge popolare. Per un utilizzo aggiornato della parola ?voto? va quindi introdotto un nuovo significato: 1. manifestazione di carattere rituale con cui i cittadini ratificano le scelte dei partiti. Passiamo all?aggettivo ?utile?. Qui andiamo senz?altro meglio. L?aggettivo ?utile? insieme alla parola ?voto? risignificata è perfetto: ?voto utile?. Il voto utile può ?essere usato, può appagare un bisogno?. E? facile dimostrarlo. Sottrae ai processi i condannati, riabilita i pregiudicati, sistema le mogli, stimola le amanti e piazza i figli di. Il voto utile ?apporta un vantaggio, un profitto ed è di giovamento efficace?. Il ritorno economico è indubbio 25.000 euro al mese, la pensione dopo due anni e mezzo, le auto blu e, solo per i trasgressivi, coca e puttane e gli elicotteri dell?Aeronautica Militare. La campagna per il voto utile è senza confini. Morfeo Napolitano lo ha ricordato in suo raro momento di veglia dal lontano Cile. Ha difeso i partiti, espressione della democrazia, e attaccato i facili populismi. Poi ha ripreso a dormire. Lo psiconano e Topo Gigio sono da sempre in prima fila per il voto utile. Se li voti sei utile, altrimenti no. Testa d?Asfalto senza il vostro voto non avrebbe più Rete 4, i suoi amici pregiudicati, i conflitti di interessi. Il sindaco de Roma sarebbe costretto a andare in Ruanda o in Madagascar a scrivere libri e a salvare l?umanità in pericolo. Fatelo per loro. Fatelo per voi. Mandateli a fanculo il 13 aprile con un ?non voto utile? alle elezioni politiche. [nón] [vó-to] [ù-ti-le]: 1. riconquista dello Stato da parte dei cittadini 2. delegittimazione del parassitismo dei partiti. V-day 25 aprile. Informazione libera in libero Stato. |
| Fabrizio Frosini | |
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Postato sul Meetup BIG BANG :
Io credo che sia maggiormente efficace spedire davvero la tessera o almeno la copia. Esatto. Dobbiamo esprimere al meglio il nostro sdegno. Allegare la TESSERA ELETTORALE in originale ne è la dimostrazione palese. Anche i politici e lo stesso Napolitano devono prendere coscienza che vogliamo ribellarci (anche se democraticamente) a questa situazione. Non accettiamo più che i nostri diritti costituzionali vengano conculcati.. Il testo della lettera non deve essere troppo lungo, è vero.. Magari alleggeriamolo un poco, ma non stiamo a cambiarlo in continuazione.. IL TEMPO è VENUTO.. CHE NE DITE? LA ORGANIZZIAMO? ![]() Saluti a tutti Fabrizio P.S.: 1. chi ha timore di perdere i propri diritti di cittadino o che la tessera elettorale non venga restituita, si metta tranquillo: quando segnalato da Prato è la dimostrazione che non avremo neppure da andare in Comune per richiedere una nuova tessera elettorale: ci penserà il Quirinale a farcela riavere ![]() 2. OVVIAMENTE.. DOBBIAMO PORTARE A CONOSCENZA TUTTI I MEDIA DELLA NOSTRA AZIONE. Non ne parleranno a livello nazionale, è ovvio. Ma ognuno di noi dovrà inviare copia della lettera a Napolitano ai giornali locali. Sono convinto che non pochi ne daranno notizia. Ma va fatto subito. Dobbiamo cominciare a spedire le lettere a Napolitano entro venerdì 4 Aprile. |
| Fabrizio Frosini | |
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PRESIDENTE, NON POSSO VOTARE !
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| Fabrizio Frosini | |
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Questo è il testo della mia lettera a Napolitano (è un pochino diverso dal testo base riportato sul sito web http://www.midimetto....
Ill.mo Signor Presidente, mi permetta di rivolgere a Lei ed alle Istituzioni che Lei rappresenta il seguente appello. Premesso che la Corte Costituzionale, pur non potendo entrare nel merito della legittimità della legge elettorale in vigore per vincoli procedurali, con le sentenze 15/16/17 del 2008 ha recentemente espresso importanti rilievi, e considerato che la Corte è impossibilitata ad esprimersi, non potendo agire di propria iniziativa ma solo dopo una impossibile richiesta del giudice, ho deciso come cittadino di non partecipare a queste elezioni e restituire la tessera elettorale, qui acclusa. Si tratta di una decisione molto sofferta, essendo io consapevole che il rifiuto ad esercitare il diritto di voto è in antitesi a quanto riportato nell'articolo 48 della Costituzione, che ne sancisce il dovere civico, e costituisce implicitamente una delegittimazione degli organi istituzionali eletti. Purtuttavia, in tutta coscienza, non posso esimermi dal contrastare, pur simbolicamente e con questo mezzo estremo, una legge elettorale che ritengo fortemente lesiva dei miei diritti costituzionali di cittadino. Non posso esimermi dal rifiutare di legittimare la nomina di "rappresentanti" che non posso in alcun modo contribuire a scegliere, e sono di fatto nominati da forze su cui non ho più alcun controllo democratico, violando così il primo articolo della Costituzione : ?la sovranità appartiene al popolo?. Non posso accettare che il mio diritto costituzionale di scegliere i miei rappresentanti sia ridotto al punto da poter decidere con il mio voto solo il numero degli eletti in una lista bloccata e non i loro nomi, in palese violazione dell?artt. 56 e 58 della Costituzione che prevedono il voto ?a suffragio universale e diretto?, privandomi così del controllo sulle loro azioni e del potere di rimuoverli, non rieleggendoli. Non posso accettare che attraverso la lista bloccata venga cambiata la natura del Parlamento, trasformando gli eletti da rappresentanti del popolo a rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo i principi costituzionali della rappresentatività e della libertà dei parlamentari, vanificando di fatto il dettato costituzionale dell'art 67. Non posso accettare che attraverso questa legge elettorale venga violato il principio della "scelta del corpo legislativo" sancito dall'articolo 3 del primo protocollo della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. In tutta coscienza non posso accettare di legittimare con il mio voto una legge elettorale che richiama alla mente un percorso che, in un passato tragico per la storia di questo Paese, portò alla promulgazione delle leggi elettorali Acerbo, del 1923, e Rocco, del 1928, di cui ricopia uno dei principi fondamentali : la lista bloccata. Lista bloccata peraltro ripresa anche dalla legge elettorale della Regione Toscana. Per queste ragioni, signor Presidente, le rimetto la mia tessera elettorale, chiedendoLe nella Sua figura istituzionale di garante della Costituzione, di rappresentare al Parlamento prossimo venturo un appello alto e fermo, affinché vengano al più presto corrette queste perniciose crepe nella struttura portante delle nostre istituzioni. Distinti saluti Fabrizio Frosini (cittadino italiano, attualmente conculcato nei propri diritti costituzionali) |