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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
| Fabrizio Frosini | |
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posto anche qui, perché credo stimoli una opportuna riflessione, un commento che riprendo dal 3D referendum tramvia, del meetup firenze :
si coniano nuove attribuzioni e nuovi significati... Grazie per questo commento.. lo quoto e lo quoterò.. perché è da ricordare. FF |
| Fabrizio Frosini | |
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Agonia e estasi titola il popolare magazine internazionale a proposito dell'Italia sommersa dai rifiuti alla ricerca di una via d'uscita dai problemi. Una vita pubblica dominata da sterile polemiche politiche e rancori segna la rotta del Paese che costeggia da sempre il disastro, ma che puntualmente lo sa anche evitare. "Riuscirà il Belpaese - sostiene la rivista - a rimettersi in cammino e ad allontanarsi dal pericolo?". E' impietosa l'analisi della rivista internazionale Newsweek che dedica la copertina al "fenomeno" Italia, un caso unico al mondo che non cessa di far discutere, sorridere e indignare al tempo stesso. L'Italia è descritta come dotata di alte doti di equilibrismo: come una nave tra i marosi che miracolosamente evita il disastro. Ma fino a quando? Il Paese è nel caos e rischia di diventare, se non lo è già, la parte più disastrata d'Europa, economicamente, politicamente e socialmente. Apatia e difesa degli interessi particolaristici la paralizzano come i rifiuti per le strade di Napoli che politici indolenti e neghittosi hanno contribuito a spargere. I mille problemi sembrano, poi magicamente stemperarsi nelle qualità innate di questo Paese, la sua invidiabile posizione geografica, il suo patrimonio d'arte e cultura. Il tutto sotto gli occhi del mondo che non lesina la sua indulgenza. Alla fine l'Italia è sostenuta con simpatia da tutti, quasi uno status speciale che troppe volte in passato le è valsa la salvezza. Se da un lato domina la stagnazione, dall'altra la retorica nazionale fa leva sulle potenzialità innate, la fantasia e il colpo di genio degli italiani. Troppo poco, sostiene Newsweek, in un mondo contemporaneo in cui le cifre dell'economia contano sempre di più e la globalizzazione dei mercati rende inservibili misure protezionistiche. Servono più rinnovamento, innovazione e produzione per migliorare i conti pubblici e distribuire più risorse. I salari sono i più bassi d'Europa, ma particolarmente macchinoso è anche il rapporto tra chi presta la sua opera e chi la retribuisce, gli infiniti lacci e laccioli che sindacati, industriali e politici hanno confezionato nel corso degli anni. .... un paese seduto su se stesso osserva il precipitare degli eventi, ma aspetta, aspetta e aspetta il "colpo di genio". http://www.newsweek.c... |
| A former member | |
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Questi articoli di "autorevoli" riviste angloamericane lasciano il tempo che trovano per tono paternalista, per i pregiudizi che veicolano e soprattutto per ipocrita compiacimento. Ipocrita perché nel disastro Italia vi sono molti avvoltoi che si saziano, di cui gli stessi padroni del Newsweek ad esempio assieme a tanti altri, che non solo si cibano della carcassa Italia ma ne hanno provocato la morte premeditata, con i trucchi e le frodi della finanza internazionale. L'Italia è un paese invidiato da secoli da quegli stessi che scrivono gli articoli senza fare il nesso tra il loro modello di sviluppo devastante e predatorio e lo stato in cui versa l'italica gente.
In quanto paese avevamo tutto, tranne il petrolio, che pure abbiamo come terzi produttori in Europa, pochi lo sanno, ma fatto sta è meglio non farlo sapere mentre Total Esso e altri si spartiscono la torta, avevamo proprio tutto e avevamo anche un modello di sviluppo da proporre al mondo, quello dello slow food, del made in quality, della misura d'uomo regalataci dal rinascimento, del borgo e della CONVIVIALITA insita in esso, della banca pubblica alla MOnte dei Paschi e di altre banche, delle banche cooperative, vergognosamente smembrate e snaturata dai vari caltagironi e AXA (assicurazioni estere). Soprattutto avevamo l'arte di vivere, combinazione tra il sapere gustare del presente africano e raffinatezza dei piaceri della vita tramandataci da lontano... Il paese ha bisogno di un rigurgito di orgoglio e d'imporre la sua visione della vita, che tutti MA PROPRIO TUTTI ci invidiano, e proporla con forza, senza deroghe, nei consessi internazionali, a costo di arrivare al ricatto, o prendiamo o lasciamo, come fece la thatcher per il liberismo sfrenato che adesso subiamo e per difendere la GB. Penso che se qualche politico con le palle osasse, altri paesi lo seguirebbero subito (Francuia, Spagna, Grecia e altri) soprattutto quelli che hanno assorbito i valori del rinascimento e del nostro umanesimo senza lasciarsi schiacciare dal puritanesimo calvinista monetarista più bieco. Propongo che il big bang rimanga come piattaforma per discutere di eventuali contenuti programmatici per un'eventuale lista civica nazionale magari alle prossime elezioni regionali. Propongo di non chiamarlo mai PARTITO bensì al massimo movimento di cittadini, meglio lista civica qualcosa. Edited by User 5,480,097 on Feb 19, 2008 8:04 PM |
| Fabrizio Frosini | |
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Da una lettera d Barack Obama ai sostenitori.. C?è poco da girarci intorno.. invidio davvero gli americani..
Chi può in Italia, fra l?altro, affermare : we haven't taken a dime from Washington lobbyists or special interest PACs. Our campaign is responsible to no one but the people. NON ABBIAMO PRESO NEPPURE UN NICHELINO DAI LOBBISTI DI WASHINGTON, Né DA GRUPPI CHE SOSTENGONO INTERESSI PARTICOLARI. LA NOSTRA CAMPAGNA SI RIVOLGE SOLO AL POPOLO. o : We knew we'd be running against a massive political machine with deep ties to the Washington establishment. But if we can do this, we're not just going to win an election. We're going to change our country SAPEVAMO CHE AVREMMO CORSO CONTRO UNA MACCHINA POLITICA POTENTISSIMA CON PROFONDE CONNESSIONI CON IL POTERE DELL'ESTABLISHMENT. MA SE CE LA FACCIAMO, NON ANDREMO SOLO A VINCERE UN ' ELEZIONE, MA A CAMBIARE IL PAESE. Il nuovo-matusalemme Veltroni..??? Che dà la smerigliata al coperchio del PD staccando le incrostazioni demitiane, vischiane, amatiane.. e facendolo luccicare, come perline per i gonzi, con onirici punti programmatici.. quando, dentro la pentola, quell?arrogante sistema di potere ?partitico-affaristico?, capillare e pervicace, rimane inalterato..?? CAMBIARE UNA NAZIONE.. eh sì.. ma serve un Barack vero, non uno finto come Veltroni, buono al più per un carnevale.. DAI BEPPE.. COMPRIAMOCI DAVVERO RAI 3 ![]() Saluti a tutti Fabrizio Frosini |
| Fabrizio Frosini | |
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dal blog di Grillo :
Il Cile è vicino hai ragione, Beppe, non siamo un paese europeo, bensì sudamericano. La corruzione non ha nulla da invidiare a quella propria di quelle latitudini.. e anche la giustizia ha quella dimensione.. come osiamo ancora definirci Paese Civile..? Il 13 e 14 aprile si vota. Perché non facciamo un ultimo tentativo? Perché non presentare una lista solo al SENATO, che chieda il voto dei tanti italiani onesti, così da creare il presupposto (se ci riusciamo) per un vero cambiamento? Al Senato l'attuale situazione potrebbe dare un risultato incredibile: la nostra lista potrebbe riuscire ad impedire una maggioranza di qualsiasi colore (a parte una grosse coalition). Potremmo allora (sogno, vero? si.. ma lasciami sognare un attimo) costringere l'Italia a tornare alle urme, ma dopo aver modificato la legge elettorale in senso democratico. Un simile risultato segnerebbe l'inizio del riscatto per la stragrande maggioranza del popolo italiano: gli italiani onesti, puliti, che vogliono non solo voltare pagina, ma leggere un libro completamente diverso da quello che ci costringono da una vita a leggere.. Pensaci Beppe. Il tempo sta per scadere e la situazione è drammatica.. Fabrizio Frosini, Empoli |
| Fabrizio Frosini | |
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hai ragione, Beppe, non siamo un paese europeo, bensì sudamericano. La corruzione non ha nulla da invidiare a quella propria di quelle latitudini.. e anche la giustizia ha quella dimensione.. come osiamo ancora definirci Paese Civile..?Carlo, MU Saluzzo e Big Bang , esprime condivisione del mio pensiero.. Frosini .. siamo allineati con la stessa convinzione. |
| Fabrizio Frosini | |
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un mio commento al post di Grillo di oggi
http://www.beppegrill... UOMINI e PECORE.. ------------------ dal Corriere della Sera: Gli uomini in gruppo diventano gregge Una ricerca inglese ha evidenziato un comportamento "da branco". La folla tende sempre a seguire una o due persone che danno l'impressione di saper dove andare LONDRA - Quando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero). A sostenerlo è uno studio dell'Università di Leeds che, stando al professor Jens Krause, potrebbe trovare importanti applicazioni soprattutto nella gestione di eventi catastrofici e nei comportamenti da tenere in questi casi. ------------ Vorrei che, a cominciare da queste elezioni, la maggioranza degli italiani non si comportasse come sopra.. impariamo una buona volta a gestirci e a scongiurare almeno i più raccapriccianti effetti di eventi elettorali che potrebbero essere catastrofici per la Società degli Onesti.. A quando, altrimenti, la rinascita civile e morale? Saluti Fabrizio Frosini, Empoli |
| Fabrizio Frosini | |
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Quando ho visto Beppe Grillo a Napoli e ho sentito le sue parole (non proprio "compassate".. è vero.. e non potevano esserlo: è così che accade quando si parla alla mente e insieme al sangue della gente reale), non ho potuto non percepire, netta e chiara, la distanza infinita fra una persona che è cittadino fra i cittadini e i parrucconi bisunti della politica..
Napolitano è napoletano.. nato a Napoli nel 1925, dicono le sue note biografiche. Beh.. avesse espresso lui (non dico con la stessa foga oratoria, né con la stessa rabbia di cittadino di continuo e arrogantemente prevaricato e violato, finanche nella propria dignità..) anche solo uno dei concetti cui Grillo ha dato voce, i suoi concittadini e tutti gli italiani lo avrebbero applaudito -finalmente grati di una vera partecipazione umana alla loro sofferenza.. Ma i parrucconi della politica -anche i più blasonati e azzimati- non si avventurano nel mondo reale. Se ne guardano bene. E non partecipano con sincerità alla sofferenza di alcuno che non sia loro simile e sodale.. Si guardano bene dal dire parole di verità a coloro che considerano sudditi.. pecore buone da tosare e condurre qui o là, al bisogno del gran capo (o dei sotto-capetti di turno). E al massimo, i toni moderati e super partes di critica al sistema -di cui fanno parte e che hanno contribuito, chi più e chi meno, a costruire e fortificare- li impastano a untuose e circonvolute assoluzioni politiche a tutti coloro che il degrado hanno permesso e favorito.. Dunque: ancora grazie, Beppe. Per quello che fai. Per la tua testimonianza e l?esempio.. Spero saremo in tanti ad alzarci in piedi, questa volta.. e allora capiremo che la nostra altezza supera di molto quella di chi.. pervicacemente, arrogantemente, ottusamente.. continua a credere di poter schioccare la frusta e metterci in riga al suo comando.. Caro Beppe, anche noi ci uniamo a te : Napoli, scusa.. e altrettanto alla Toscana.. e all'Italia tutta.. Scusateci per essere rimasti per troppo tempo assenti e ignobilmente passivi, mentre nani, ballerine e farabutti imperversavano in lungo e in largo, umiliando e insozzando il Paese. Ripuliamolo della monnezza morale e materiale che si è accumulata in decenni di degrado. Rimettiamoci e rimettiamolo in piedi : Giustizia per l?Italia! Rivendichiamo con forza la nostra Dignità di Cittadini e riprendiamoci finalmente il bene più prezioso: quella Libertà che da troppo tempo ci viene negata. Fabrizio Frosini Edit by FF : Vedi il Blog di Beppe Grillo : post del 24 febbraio 2008 Edited by Fabrizio Frosini on Feb 24, 2008 1:58 PM |
| Fabrizio Frosini | |
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a quanto ho scritto sopra, risponde Carlo in email. Nel ringraziarlo per il contributo alla discussione, ne riporto il commento perché penso aiuti a riflettere :
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| Fabrizio Frosini | |
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Aggiungo ancora un commento scritto in email da Stefano Mancini. Ringrazio anche lui e ne riporto il testo, che riprende quanto Carlo ha sottolineato (la mia risposta a Carlo la riporterò di seguito).
Questi messaggi mi riguardano da vicino perché sono napoletano. |