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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › NON BUTTIAMO VIA UN'OCCASIONE IRRIPETIBILE!
| Fabrizio Frosini | |
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... quella corruzione che addebitiamo alla "Casta" è potuta diventare prassi costante e quotidiana solo perché una parte della società civile è collusa con quella ed è corrotta.. è "casta" anch'essa. E un'altra parte -una non piccola parte- si rintana nell'indifferenza. O usa il meccanismo psicologico della "rimozione", per non vedere il marcio intorno a sé.. http://beppegrillo.me... L?Italia è un paese a sistema "FEUDALE MODERNO" Un Paese con molte Autorità e senza democrazia |
| Fabrizio Frosini | |
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| Fabrizio Frosini | |
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vi dico una cosa che vi farà ridere : nonostante tutto, pur sapendo che è come scalare un sesto grado.. io continuo a coltivare una (piccola, sì, magari sarà pur misera, ma c'é ancora..) speranza di mettere in piedi una federazione di associazioni, movimenti, persone libere e indipendenti.. che condividono i nostri valori..
Una federazione che si presenti da sola al senato, con una scelta dal basso dei candidati (tutti con fedina penale pulita, che non abbiano tessere se non quelle di wwf, amnesty international e simili.., che aprano un blog e si mettano sotto le lenti della trasparenza..) i quali accettano di " firmare un patto di ferro " con gli elettori e di portare avanti quei pochi ma fondamentali punti di un programma che faccia propria la bandiera della LIBERTA ' e della GIUSTIZIA, assicurando un?inflessibile LOTTA A MAFIA E CORRUZIONE --e quindi AL SISTEMA POLITICO AFFARISTICO CHE HA OCCUPATO OGNI SPAZIO DELLA SOCIETA ' E DELLE ISTITUZIONI --dando un messaggio chiaro : VIA LE MANI DAL PUBBLICO! Riappropriazione/sviluppo di strumenti che permettano l ? espressione di una vera democrazia partecipativa (es.: referendum deliberativi/abrogativi senza quorum, difensori civici eletti dai cittadini,..). Riduzione della tassazione --in particolare della tassazione diretta su lavoratori dipendenti e pensionati-- ma con, in contemporanea, lotta senza quartiere agli sprechi e al sommerso (anche tramite la possibilità di portare in deduzione un ' aliquota su tutte le spese effettivamente fatturate da singoli e famiglie --ad esclusione delle spese per motivi ludici e di lusso) così da avere fondi adeguati per arginare il disagio sociale, incentivare gli interventi di solidarietà e sostegno alle famiglie, stimolare l ' occupazione (ABOLIAMO IL PRECARIATO --attraverso riforme serie della normativa sul lavoro, non con uscite demagogiche molto care a certa sinistra), riformare veramente Scuola e Università (: UNA SCUOLA DOVE STUDIO ED EDUCAZIONE TORNINO AD ESSERE COSE SERIE e UNIVERSITA ' DOVE SI FACCIA RICERCA DAVVERO E DOVE I DOCENTI SIANO SCELTI E CONTROLLATI DA UN PANEL INTERNAZIONALE DI STUDIOSI/SCIENZIATI); LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO (abolizione dei contributi/sovvenzioni alla stampa --magari con l ' eccezione di programmi oggettivamente impegnati in una sorta di servizio pubblico (solo per fare un possibile esempio: la trasmissione in diretta dell ' attività parlamentare..), ACQUA PUBBLICA , RISPARMIO ENERGETICO e fonti di energia alternative, AMBIENTE PULITO (obiettivo rifiuti zero). Sviluppo sostenibile, con incentivazione dell ? economia locale (anche tramite l ? utilizzo di moneta locale complementare) che lasci risorse nel territorio, evitando la dispersione e distorsione creata dal modello economico attuale. Abolizione delle leggi ad personam, norme che regolino il conflitto di interessi , che reintroducano pene severe per il falso in bilancio , che sanino le altre distorsioni del diritto introdotte per salvaguardare la casta.. Continuo a sognare..? Si.. voglio continuare a sognare, fino all ? ultimo minuto.. perché voglio continuare a sperare in un ? alternativa che mi permetta di VOTARE! E sono assolutamente certo che con me ci sono milioni di persone che la pensano allo stesso modo. Fabrizio Frosini, Empoli |
| Fabrizio Frosini | |
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da Il Corriere : http://www.corriere.i...
In un video le domande proibite degli studenti al capo del Parlamento «Perché a Cuba viviamo male?» Dal costo degli spazzolini alla difficoltà di accedere a Internet: un raro documento mostra giovani comunisti che incalzano Ricardo Alarcon. Il presidente Ricardo Alarcon risponde alla domanda di uno studente della facoltà di informatica : «Io da ragazzo non potevo andare a Varadero. E poi pensate che caos, se tutti nel mondo viaggiassero» RIO DE JANEIRO ? «Presidente, perché non possiamo viaggiare all'estero? E perché a Cuba servono due, tre giorni di lavoro per comprare uno spazzolino da denti?». Un video filtra dall'isola e conquista Internet, aprendo interrogativi sui cambiamenti in corso. E' una registrazione di qualche settimana fa: un gruppo di studenti della Facoltà di informatica discute con Ricardo Alarcon, presidente del Parlamento e da anni uomo di vertice della nomenklatura. Il video dura appena quattro minuti, ma si capisce che il dibattito è acceso e franco. Mostra le domande di due studenti e le risposte di Alarcon, cortese e non troppo meravigliato. I giovani non sono dissidenti, appartengono alla gioventù comunista. Eppure pongono questioni cruciali, che toccano l'essenza stessa del regime. Alejandro, riccioli neri, pizzetto e maglietta della Puma, vuol sapere perché è costretto a votare per una lista unica di candidati, che non conosce. «Come faccio a sapere che meritano il mio voto? Chi sono? Ho solo visto le loro foto appese sul muro del ristorante...». Poi arriva Eliecer, altro ragazzo, legge le domande da un quaderno, veste una maglietta con il simbolo @, la libertà della Rete. Protesta per il doppio cambio: quasi tutto quello che si può comprare a Cuba è in pesos convertibili, come dire in dollari, mentre i salari sono in pesos normali, «che hanno un potere d'acquisto 25 volte minore ». Poi si chiede perché i cittadini cubani non possono andare negli alberghi e nelle spiagge riservate agli stranieri, o perché lui non può viaggiare all'estero, per esempio andare in Bolivia: «Non posso morire senza vedere il luogo dove il Che è caduto...». Secondo la testimonianza del giornalista della Bbc?sul cui sito è stato diffuso il video ? i giovani hanno protestato per le forti limitazioni nell'uso di Internet, per esempio il divieto ad aprire caselle di email con Yahoo e Google. Ricardo Alarcon è rilassato, in maniche di camicia. Ad alcune questioni risponde con l'argomento principe del regime (il confronto con la Cuba pre-rivoluzionaria) ad altre si sottrae, dicendo di non sapere molto di cambio e di Internet. «Neanch'io, quando ero giovane potevo andare a Varadero (famosa spiaggia dell'isola, ndr) o al Tropicana (night- club dell'Avana, ndr), eppure ero di famiglia borghese ». Spiega che la Revolución non può concedere solo al potere del denaro l'accesso ad alcuni privilegi. «E poi voi credete che tutti nel mondo possano viaggiare? Quanti boliviani vanno all'estero? E se tutti gli abitanti della Terra potessero prendere un aereo, vi immaginate cosa sarebbero i cieli?». Il documento, per quanto parziale, è unico e qualche osservatore lo ritiene addirittura storico. Ma lascia un dubbio: l'apertura al dibattito, alle critiche anche dure, è segnale di debolezza o di forza del regime? Significa che il muro del consenso implicito sta cedendo o che i fondamenti della società cubana non sono a rischio? Un episodio simile, anche se non documentato da immagini, era avvenuto un mese fa durante una assemblea di lavoratori per imprese straniere. Le proteste per un tassa imposta dal governo erano state così accese da spingere il governo ad annullare incontri successivi. Era stato lo stesso Raul Castro, in successione «temporanea » al fratello Fidel, ad esortare i cubani a discutere di più, a confrontarsi sui problemi della vita quotidiana. Ma è impensabile, allo stato delle cose, che l'invito possa estendersi agli argomenti toccati dagli studenti, come il partito unico, l'egualitarismo nei salari e la restrizioni di movimento. Dalla glasnost al crollo dell'autoritarismo, i cubani lo sanno bene, il passo può essere assai breve. |
| Fabrizio Frosini | |
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http://www.corriere.i... A VOLTE MI CHIEDO.. SIAMO SICURI CHE ANCHE NEI MEETUP NON CI SIANO PERSONE CHE PENSANO COME ALARCON... ??? Interroghiamoci un po'.. Saluti FF |
| Fabrizio Frosini | |
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Invidio chi ha la possibilità di scegliere sul serio.. Con la possibilità magari, in questo, di sbagliare, è vero.. Ma scegliere, rende possibile credere nel cambiamento E impegnarsi per ottenerlo Chi ha questa possibilità è un cittadino libero Un cittadino che può credere ancora nel futuro Che può coltivare ideali e non solo vuote speranze Che può lasciarsi alle spalle l'amarezza e lo sconforto.. Perché è pronto al nuovo giorno che sta per cominciare Non all'incessante ripetizione del vecchio.. Invidio chi vive là dove gli ideali hanno ancora spazio Dove possono ancora essere coltivati e dare frutti Dove non sono meramente relegati a vuoti slogan.. Invidio chi può davvero scegliere.. e così rischia anche di vincere.. Io scelgo BARACK Cari Walter, Silvio, Fausto, Pierferdinando, .., "cari" tutti voi.. Sì, "cari" tutti voi.. Che ci avete già fatto pagare un prezzo altissimo Un prezzo che rischia di salire ancora.. Fabrizio Frosini http://storiadiordina... |
| Fabrizio Frosini | |
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Dall'estero nuova provocazione del comico: «Con i rifiuti della Campania, prendetevi anche i nostri politici» http://www.corriere.i... BERLINO - Nuova provocazione di Beppe Grillo, questa volta dall'estero. ««L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra!» ha supplicato il comico genovese intervistato dal settimanale Die Zeit, che lo presenta come «comico di fama» e «oppositore extraparlamentare». «Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza, già adesso vi spediamo ogni giorno i rifiuti della Campania, prendetevi per favore anche i nostri politici!». BERLUSCONI-MERKEL - A due mesi dalle elezioni, Grillo ha messo in guardia dal pericolo di un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi. «Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e riviste», ha spiegato, «non avrebbe bisogno di una Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti». «Vorrei anche che vi prendeste Veltroni», ha suggerito il blogger, «uno che è rimasto nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato con i nuovi colori del Pd». POLITICI-CAMALEONTI - «I nostri politici sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi, sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20 anni la politica italiana è la peggiore d'Europa». «Ma non dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente Mastella», infierisce Grillo, «un uomo che ha fatto ridere il mondo»: «Credeva di essere il ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano adottarlo». «Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto - sua moglie è stata condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia è un merito e Dini, a ragione, ne è fiero». «Molti dicono che finiremo come l'Argentina», ha scritto il comico genovese, «e in effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'Industria italiana è in fondo solo la Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al primo posto nell'Ue». Quindi l'appello finale: «Prendetevi i nostri politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla vostra parte». |
| rico | |
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Intervistato sul TEDESCO Die Zeit : Grillo ai tedeschi: «Dichiarateci guerra»
Dall'estero nuova provocazione del comico: «Con i rifiuti della Campania, prendetevi anche i nostri politici» pekkato ke loro non li pigliano.. i tedeski mika so' scemi kome noi.. ![]() |
| Fabrizio Frosini | |
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dal Corriere : http://www.corriere.i... Gli uomini in gruppo diventano gregge Una ricerca inglese ha evidenziato un comportamento "da branco" La folla tende sempre a seguire una o due persone che danno l'impressione di saper dove andare LONDRA - Quando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero). A sostenerlo è uno studio dell?Università di Leeds che, stando al professor Jens Krause, potrebbe trovare importanti applicazioni soprattutto nella gestione di eventi catastrofici e nei comportamenti da tenere in questi casi. Il team di studiosi ha condotto una serie di esperimenti comportamentali su un gruppo di volontari, ai quali era stato detto di camminare attorno a una grande sala senza una meta precisa e senza parlare con gli altri. ANIMALI DA BRANCO - Solo a un ristretto gruppo di partecipanti erano state date delle istruzioni più dettagliate e precise e i risultati dei test hanno evidenziato come basti appena il 5% di questi ?individui informati? ad influenzare la direzione di una folla di almeno 200 persone, mentre il restante 95% segue la massa senza davvero rendersene conto. «In questo atteggiamento, ci sono dei forti parallelismi con il comportamento degli animali che vivono in branco ? si legge nella relazione del professor Krause pubblicata sulla rivista ?Animal Behaviour? ?. Tutti noi siamo stati in situazioni dove ci siamo lasciati trascinare dalla folla, ma l?aspetto più interessante di questo studio è che coloro che vi hanno partecipato hanno finito per prendere una decisione consensuale, malgrado non fosse loro permesso di parlare o rivolgersi agli altri. Nella maggior parte dei casi, non hanno nemmeno realizzato di essere stati guidati dagli altri». MOVIMENTI DI MASSA - La ricerca inglese, di cui si trova notizia anche sul Daily Telegraph, segue quella condotta all?Università di Utrecht dal dottor Simon Reader, nella quale si evidenziava come la maggior parte delle persone fosse felice di giocare al ?segui il mio capo?, anche se si finiva per andare dietro a qualcuno che non sapeva bene dove stava andando. «In maniera ancora più sorprendente ? ha concluso Krause ? questo studio ha poi scoperto che anche se ci viene mostrata una strada più veloce, noi preferiamo generalmente fissarci su quella vecchia e tendiamo a convincere gli altri a fare lo stesso». Un comportamento che, a detta degli studiosi, potrebbe avere implicazioni letali nei casi in cui ci si trovi nelle condizioni di dover evacuare in fretta e furia un edificio, perché ci porta a seguire quelle vie di fuga che ci sono familiari, anche se più lente, piuttosto che spingerci a scegliere un?alternativa. In altre parole, si segue la massa indipendentemente dal pericolo (reale o ipotetico) e non ci si azzarda a rischiare una soluzione diversa, con conseguenze spesso disastrose. Simona Marchetti 15 febbraio 2008(ultima modifica: 16 febbraio 2008) |
| Fabrizio Frosini | |
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PER VOTAZIONI SU ORGANIZER / ASSISTANTS MIA PROPOSTA : Cfr. : http://beppegrillo.me... |