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Solidarietà ai magistrati Forleo e De Magistris.
Saluti Alessandro
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LA DIFFERENZA.. LEGGETE IL SEGUENTE ARTICOLO DEL CORRIERE RIGUARDANTE IL PROCESSO PARMALAT.. IL CSM SI OCCUPA CON BEN SOSPETTA URGENZA DI QUELLI CHE, PER ESPICITA DICHIARAZIONE DELLA SIGNORA VACCA, eletta nel CSM in quota PdCI, SONO CATTIVI GIUDICI, MA CHI SI PREOCCUPA DEL CATTIVO CSM..??? Intanto.. IL MONDO CI GUARDA.. E CI COMMISERA..Parmalat, 6 milioni di pagine da studiare.E per il processo non si trovano i giudici Fra tre mesi il via al dibattimento. Il Csm: tribunale di Parma, è emergenza PARMA ? Quel giorno ci guarderà il mondo intero, e non si tratta soltanto di una frase fatta. Le richieste di accredito arrivate da testate giornalistiche straniere sono finora a quota 250. L?affare Parmalat è il più grande e il più globalizzato degli scandali economici moderni. Di conseguenza, ha generato il più imponente processo della storia giudiziaria italiana. Piccolo dettaglio, a soli tre mesi dall?inizio, non si trovano i giudici. Il collegio che dovrà presiedere il padre di tutti i dibattimenti ancora non c?è. E visto che si tratta di una cosuccia capace di occupare 70 giga di memoria, per l?astronomica cifra di 6 milioni di pagine, il ritardo è di quelli che preoccupano. Il processone comincerà ? almeno dovrebbe?il 14 marzo 2008, data nella quale è previsto il via al dibattimento che raccoglie i tre tronconi principali dell?inchiesta. Quello sul crac da 14 miliardi di euro dell?azienda alimentare, con l?ex patron Calisto Tanzi e il suo uomo di fiducia Fausto Tonna accusati di bancarotta fraudolenta, il fallimento di Parmatour, e infine il cosiddetto filone Ciappazzi, ovvero la controversa vendita dell?omonima azienda di acque minerali, che vede rinviati a giudizio l?allora presidente di Capitalia Cesare Geronzi, l?ex amministratore delegato Matteo Arpe e altri sei manager della banca romana. Gli imputati sono in totale 66, trentacinquemila le parti civili ammesse in aula. A rigor di norma sul giudice naturale, il collegio si sarebbe dovuto formare nel luglio di quest?anno, quando sono stati decisi gli ultimi rinvii a giudizio. Ogni tribunale è organizzato in modo tale che vi sia una automatica assegnazione del giudice, per il dato giorno e la data ora. Ma Parma è una città troppo piccola per un?ondata di processi come quelli in arrivo (i dibattimenti per ora sono unificati, ma non è escluso che possano scindersi, moltiplicando per tre il problema). E i suoi Uffici giudiziari «sono sottoposti ad impegni e tensioni (interne ed esterne) incompatibili con le dimensioni e le risorse degli Uffici stessi», così ha sentenziato il Consiglio superiore della magistratura lo scorso 25 ottobre, in una seduta dove è stato stabilito che il processo Parmalat e la brutta figura che a causa sua rischia la nostra giustizia «costituisce una straordinaria emergenza», ma non è stata trovata la quadratura del cerchio. Paradossalmente, i primi a lanciare l?allarme sono stati gli avvocati, tramite Antonino Tuccari, presidente della combattiva Camera penale di Parma. «Lo diciamo dal dicembre 2006, quando tutto cominciò: sono i processi l?ostacolo più alto da superare. Nessuno ci ha ascoltati. Adesso rischiamo di farci ridere dietro da mezzo mondo». Le cause di questo stallo sono molteplici. Alcune fisiologiche, altre meno. La quasi totalità dei magistrati giudicanti del tribunale penale di Parma è incompatibile con il processo. Hanno già trattato il caso, in sede di indagini o udienza preliminari. Il presidente della sezione del Tribunale Eleonora Fiengo ha provato a creare il collegio, nominando tre «incompatibili», in barba alle regole tabellari. E? stato un gesto di protesta, un modo per richiamare l?attenzione del Csm. Ma anche Fiengo ci ha messo del suo, rifiutandosi, lei che incompatibile non sarebbe, di presiedere il processo, in quanto già alle prese con il dibattimento sull?uccisione del piccolo Tommaso Onofri. La soluzione più semplice sarebbe il trasferimento alla sezione penale di alcuni giudici civili. A giocare contro ci sono due elementi. Il primo è di opportunità, passare dalle cause civili al processo del secolo sembra sconveniente. Il secondo è di natura molto prosaica, come ha constatato anche una delegazione del Csm in trasferta a Parma per sondare il terreno. Come succede in tutti i tribunali d?Italia, sono rari i magistrati che accettano di passare al penale abbandonando i ritmi tranquilli del civile, tanto più se sanno che ad attenderli ci sono sei milioni di pagine e rogne infinite. Sarà anche piccolo, l?ufficio giudiziario di Parma, ma non si fa mancare nulla, neppure un conflitto tra le due cariche più importanti. Il presidente del Tribunale Stellario Bruno e la presidentessa della Sezione penale non si amano, e comunicano soltanto via fax. Il primo non vuole prendere alcuna decisione, e le delega alla seconda, la quale rimanda la questione al mittente, il tutto nella prospettiva fideistica di un aiuto esterno. Nessuno si assume la responsabilità di imporre il passaggio a qualche magistrato dalla sezione civile, o di applicare le tabelle, andando per esclusione fino a ufficializzare lo stato di emergenza. La cavalleria è comunque in arrivo, sotto forma di «applicazioni», ovvero il trasferimento temporaneo di alcuni giudici provenienti da altre sedi, a patto che non si ripeta quel che è accaduto con l?ultimo «prestito», un Gip di Brescia risultato inutilizzabile in quanto fratello e figlio di avvocati difensori di imputati Parmalat. E? l?escamotage che ha permesso di concludere le indagini ? il record è del gup Domenico Truppa, rimasto «applicato» per due anni? ma è legato alle carenze di organico. Se mancano due persone, il Csm non ne può mandare di più. E il tribunale di Parma, finora, non ha comunicato nulla all?organo di autogoverno della magistratura, che quindi è ufficialmente impossibilitato ad intervenire. Può farlo in autonomia, ma comincia a farsi tardi: tra il bando per il trasferimento temporaneo e l?arrivo del magistrato nella sede prescelta possono passare anche 18 mesi. Altro ostacolo: in un collegio giudicante non ci dovrebbe mai essere più di un «applicato », e quindi il passaggio dal serbatoio del civile ? comunque oberato di cascami Parmalat legati alle procedure fallimentari ? sembra inevitabile. «Nei casi di eccezionalità e urgenza», così recita la norma, è possibile ricorrere alla supplenza. Ma la durata temporale di questo istituto non può eccedere i sei mesi, e Parmalat «minaccia» di superare i due anni. Tre giudici, magari ben preparati, per un processo di importanza enorme: sembra facile. Ma anche se il mondo ci guarda, siamo pur sempre in Italia Marco Imarisio, 06 dicembre 2007 , Il Corriere della Sera
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Devo a Kiddo, Livrono, la conoscenza di questa intervista (il cui testo è stato tradotto dall ' inglese da Carlo P. sempre dei Grilli Labrionici), che riporto perché di grande spessore e di.. "Grande" semplicità.UNA LINGUA PER IL MONDO Intervista ad Amartya Sen (economista indiano Premio Nobel per l'economia nel 1998, Lamont University Professor presso la Harvard University. Chi sia Amartya Sen potete leggerlo su Wikipedia : http://it.wikipedia.o... ) Sen, dirige la Commissione del Commonwealth sul Rispetto e la Comprensione, nella ricerca di percorsi civili alla pace. Il rapporto della Commissione intitolato "Percorsi di pace civile" è stato di recente pubblicato a Londra. Tale relazione è stata presentata al Segretario Generale del Commonwealth Don McKinnon in vista dell'incontro dei capi di governo del Commonwealth nella capitale Ugandese Kampala dal 23 al 25 novembre. La relazione fa seguito a un mandato dei capi di governo del Commonwealth a studiare le cause di conflitti, violenza ed estremismo nei 53 Stati membri della Comunità, i paesi che, una volta costituivano l'impero britannico.
Inter Press Service: Nel vostro rapporto che cosa e' la principale causa dei conflitti? Amartya Sen: Io credo che, proprio così come la prima guerra mondiale fu alimentata dalle divisioni di nazionalità , attualmente tantissimi dibattiti e un'enormità di furiosi contrasti sono collegati alle divisioni sulle distinzioni religiose. E penso che per superare questo dobbiamo vedere la ricchezza delle relazioni umane. E siamo veramente interessati a questo. Fino a che non ci impegniamo nella battaglia per la vita, non c'è modo, a nostro avviso,di sconfiggere la violenza e il terrorismo nel mondo. Questo non può essere fatto solo con azioni militari. Noi non riteniamo che le azioni militari non facciano mai alcuna differenza. Possono fare la differenza, ma certamente l'iniziativa civile, l'impegno civile e una serie di strumenti collegati ai media, l'educazione, il processo politico e il coinvolgimento della società civile possono fare la differenza.
IPS: E' di solito considerato sostanzialmente corretto parlare in senso lato di un problema religioso, ma tante persone lo vedono come un problema principalmente Islamico. AS: Io non credo che sia un problema di religione in quanto tale, perché, voglio dire, io non sono religioso , ma vedo che per chi è religioso, la religione può avere un notevole arricchimento nella sua vita. Ma è abbastanza diverso usare divisioni religiose per divisioni settarie ed allo scopo di perpetrare violenza su persone che non condividono la stessa religione, piuttosto che avere un'altra religione. Ma non si può limitare all'Islamismo ciò che oggi chiamiamo terrorismo islamico. Si tratta di un gruppo veramente piccolo di persone di fede musulmana, che hanno una particolare opinione di come procedere; penso che la stragrande maggioranza dei musulmani non condividano tale posizione. E si può vedere questo tipo di violenza in altri ancora. Quando ci furono i disordini di Gujarat, in India, sono stati i fondamentalisti Indù a prenderne parte. Allo stesso modo fondamentalisti Buddisti presero parte alle rivolte in Sri Lanka, disordini, e così via. Penso, quindi,che ci sia confusione tra il ruolo di arricchimento della religione, che è una identità tra una pletora di identità che hanno gli esseri umani.
IPS: Ma quello che è chiamato la "guerra globale al terrorismo" è davvero contro la violenza islamica ? AS: La "guerra globale al terrorismo" non è la nostra lingua, naturalmente.. Quando si fa riferimento ad essa, la chiamiamo "guerra al terrorismo".. Penso che non importi quello che si pensa delle iniziative militari, e molte persone hanno ritenuto all'interno della commissione che l'intervento in Afghanistan e' stato molto più corretto militarmente di quello in Iraq , ma non importa discutere questo tema, Siamo tutti d'accordo che la comprensione filosofica di base che la definisce "guerra al terrorismo" è troppo limitata. Essa non si impegna sufficientemente nella lotta per la vita. Ed e' accaduto che,riferendosi solo ad un tipo di violenza particolare, siamo giunti a dire che nel mondo esiste uno scontro di civiltà, in particolare e soprattutto tra la cosiddetta civiltà occidentale e la cosiddetta civiltà islamica. Ma non è questo la causa per cui il mondo è diviso. Individui tra individui, che siano musulmani o ebrei o cristiani o indù o sikh, possono avere la stessa attività negli affari, possono prendere parte alla celebrazione della stessa lingua e letteratura, amano lo stesso tipo di musica, sono tanti i motivi per i quali essi sono uniti. E prendere un piccolo sottoinsieme di un grandissimo gruppo, e poi identificare tutto il gruppo in quel piccolo sottoinsieme non produce una comprensione ottimale.
IPS: Quindi, l'idea di uno scontro di civiltà è fuori luogo? AS: E 'una espressione del tutto sbagliata. Almeno per tre motivi diversi. .. Uno, perché queste divisioni di civiltà sono fatte per motivi di religione. Ma non abbiamo soltanto l'identità religiosa e di civiltà. Quando parlo con un amico musulmano, io sono solito derivare da un ambiente indù. Sia in India o in Pakistan, o in Bangladesh, o per certi versi in Egitto o in Gran Bretagna, non è un rapporto tra una civiltà indù e una civiltà musulmana Potrebbe essere una chiacchierata fra 2 indiani o fra 2 di altri continenti. O una chiacchierata fra 2 Asiatici del Sud, o potrebbe essere una chiacchierata fra due persone provenienti da paesi in via di sviluppo . Ci sono molte opportunità di avere cose in comune. Pertanto, parlare di divisione di civiltà è un modo molto restrittivo per capire l'essere umano. In realtà, classificare la popolazione mondiale in civiltà e vederla sotto quell'aspetto è un modo rapido ed efficiente per non capire assolutamente nessuno nel mondo.
.. In secondo luogo, siccome queste culture sono cresciute, hanno avuto enormi connessioni con le altre. Il cibo indiano ha importato l'uso del peperoncino dai conquistatori portoghesi. Il cibo britannico è profondamente influenzato oggi dalla cucina indiana . Allo stesso modo la scienza, la matematica e l'architettura si espandono tra le regioni. Così la letteratura. Quindi le civiltà non sono cresciute dentro se stesse in piccole scatole.
.. Il terzo errore è quello di supporre che in qualche modo le civiltà debbano essere in disaccordo l'una con l'altra. E 'solo una divisione tra le tante. E ce ne sono altre; ci sono uomini e ci sono donne. La divisione tra i sessi. Ma se questo porta alla ostilità tra di loro, questo e' un altro punto. E poi si vede quanta retorica ha reso tutto ciò possibile. Anche se esiste la mancanza di giustizia per le donne, uomini e donne possono avere un impegno comune per un superamento di qualità.
La totalità di questi temi, la molteplicità delle identità, l'interattività della civiltà mondiale che è sempre più unita, e la mancanza di ragione in una battaglia proprio nel momento in cui esiste una classificazione, ci dicono che la retorica dello scontro di civiltà è non solo sbagliata, ma sta facendo oggi un'enorme quantità di danni
(% segue nel post successivo)
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(% segue dal post precedente)UNA LINGUA PER IL MONDO Intervista ad Amartya Sen (seconda parte)IPS: Si dice spesso che il Commonwealth è come un microcosmo delle diversità. Che cosa potrebbe simbolicamente o praticamente fare? AS: Non stiamo cercando di arrivare all'affermazione che nel Commonwealth tutti hanno la stessa politica.. O esattamente lo stesso punto di vista sulle relazioni economiche. Abbiamo una varietà di opinioni. Ma abbiamo anche interessi condivisi, ed un condiviso impegno per la pace e la prosperità ed un buon vivere. Questi sono gli impegni che vogliamo perseguire, ed essi possono essere perseguiti senza dover risolvere tutte le nostre differenze. Il Commonwealth propone un approccio multilaterale basato sul dialogo per parlare delle reciproche differenze, e questo è ciò che abbiamo cercato di affrontare in passato. Per esempio, quando combattevamo con il Sud Africa per l'abolizione dell'apartheid, analogamente, quando ci sono state divisioni religiose e disordini ci siamo adoperati per superarle. Quindi, il Commonwealth apre un percorso, una finestra di dialogo multilaterale basato sul dialogo con il quale le iniziative civili abbiano la precedenza rispetto a quelle militari. Questo e' il contributo del Commonwealth.
IPS: Ma di chi è la globalizzazione ? Dell'Occidente? Delle merci, dei mercati? Delle persone, delle idee? AS: Dipende da cosa si intende per globalizzazione. La globalizzazione delle idee è stato uno dei più importanti modi in cui si è verificato il progresso umano. Le persone hanno imparato tecniche scientifiche in altri paesi, le tecniche matematiche da altri ancora. Oggi il mondo non occidentale impara molto dal progresso in Occidente, in termini di scienza ed ingegneria. D'altra parte, al tempo del Rinascimento, e poi più tardi, al tempo del risveglio europeo, vi è stato un enorme contributo della scienza cinese alla comprensione europea. Matematici indiani ed arabi trasformarono con la matematica il mondo nell' 11?, 12 ?, 13 ? secolo. Lo stesso fece l'eredità araba nel mostrare un impegno di dialogo interattivo nei giorni in cui il mondo arabo era molto potente. Ora spesso si trascura che quando Aristotele e Platone furono cancellati nei cosiddetti Anni Bui dopo il periodo classico, è solo attraverso una traduzione araba che Platone e Aristotele sopravvissero. E furono nuovamente tradotti in latino per rivivere quella parte della civiltà occidentale. Quindi, la globalizzazione delle idee è stata una cosa estremamente costruttiva. E potrebbe essere lo stesso con la globalizzazione delle relazioni economiche Ma il punto non è quello di essere contro la globalizzazione, il problema è di fare in modo che le diverse comunità, le diverse parti del mondo, possano tutte beneficiare del processo di globalizzazione, senza che il beneficio venga condiviso in maniera diseguale, e che non vada ad alcune persone e non ad altre. È proprio la condivisione, l'eliminazione delle disuguaglianze, che stiamo esaminando. E questo non è un problema di essere contro la globalizzazione. E non credo che sia un problema sapere di chi è la globalizzazione. Sapere se la propria globalizzazione sia la globalizzazione di tutti. Ma Lei ha ragione, questa è una buona domanda da porre, per essere sicuri che la globalizzazione sia in realtà quella del globo. E non solo di una parte del globo.
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Mi fa piacere che Reporter78 segnali il blog toghe. Lo indico anche io come una fonte di serie e importanti riflessioni da quando esiste questo meetup. Eccone una : http://toghe.blogspot... venerdì 7 dicembre 2007 , di Uguale per Tutti Come Giuliano Amato aiutò Craxi e i suoi a sottrarsi alla giustizia
Su La Repubblica (a pag. 10 nella versione cartacea) è stato pubblicato ieri un articolo di Sebastiano Messina, che racconta sinteticamente e per cenni del contenuto di un archivio di documenti privati di Bettino Craxi. Questo archivio è, ovviamente, una fonte preziosa di informazioni su Craxi e ancor di più su tanta politica che a lui faceva riferimento. Particolarmente significativa è una lettera scritta a mano di proprio pugno dall ' attuale Ministro dell ' Interno Giuliano Amato, che allora era Presidente del Consiglio. Sebastiano Messina ne riferisce così:
«Uno sprazzo di luce su una vicenda ancora oggi più ricca di ombre che di luci arriva invece da una lettera che Giuliano Amato scrive a Craxi il 9 febbraio 1993.
La data è importante.
Lo scandalo di Tangentopoli è al culmine della sua deflagrazione: da 24 ore Silvano Larini viene interrogato dal pool di Mani Pulite, e sta raccontando di un conto "Protezione" su cui Licio Gelli ha versato sette milioni di dollari al Psi.
Craxi è già stato raggiunto da un avviso di garanzia e tre giorni dopo si dimetterà da segretario. Martelli darà le dimissioni entro poche ore.
In questo clima infuocato Amato, presidente del Consiglio, scrive a Craxi una lettera di suo pugno ' su carta intestata di Palazzo Chigi, ma non protocollata e dunque non classificata ' che sembra avere un solo obiettivo: rassicurarlo sui suoi guai giudiziari.
"Caro Segretario, prendo a calci i primi mattoni di un muro di silenzio che non vorrei calasse fra noi.
E vorrei chiederti invece di avere fiducia in quel che io sto cercando di fare.
Occorre certo che passi qualche giorno, che la situazione delle imprese, e non solo della politica, appaia (come del resto già è) insostenibile.
E' inoltre realisticamente utile che la macchia d'olio si allarghi.
Neppure a quel punto credo che sarà possibile estinguere reati di codice.
Ma credo che l'estensione per essi dei patteggiamenti e delle sospensioni condizionali sia una strada percorribile. Sto conquistando su questo preziosi consensi.
E ritengo che si ottengano così procedure non massacranti, che evitano la pubblicità devastante dei dibattimenti e forniscono possibilità di uscita (...).
Claudio mi pare ormai in pericolo.
Apprendo che, se ci fosse un riscontro a ciò che ha detto Larini, già sarebbe partito un avviso per concorso in bancarotta fraudolenta.
Io sono qua.
E continuo ad esserti grato ed amico. Giuliano".
Il giorno dopo, al Senato, Amato dirà che "la questione morale è diventata, di prepotenza, prioritaria". E tre settimane più tardi, il 5 marzo, il suo governo varerà quello che passerà alla storia come il "decreto salva-ladri": depenalizzazione per il finanziamento illecito dei partiti ed estensione del patteggiamento ai reati di concussione e corruzione. Decreto che sarà precipitosamente ritirato dopo la clamorosa protesta in tv del pool milanese».
Ci sembrano importanti alcune precisazioni.
Prima di riportare questa notizia, ci eravamo chiesti se potesse sembrare " politica " .
Ci siamo risposti che, secondo noi, non lo è nel senso di ' riferita a questo o quel partito ' , ' a questa o quella fazione ' . Se è una notizia ' politica ' , lo è nel senso ' alto ' della parola. Dunque, può stare certamente anche in un blog di magistrati.
La notizia a noi sembra di grande importanza, perché offre l ' ennesima prova del pessimo rapporto (diciamo, una terribile inimicizia) con la legalità che la politica italiana ha ai suoi più alti livelli: l ' autore di quella lettera scritta a mano su carta intestata della Presidenza del Consiglio era appunto il Presidente del Consiglio ed è oggi il Ministro dell ' Interno.
A noi sembra che un ' altra importante notizia sia che la pubblicazione di quella lettera sia passata, finora, in un totale silenzio (a parte, appunto, l ' articolo di Sebastiano Messina) sui mezzi di comunicazione ' importanti '.
Cercando commenti su internet se ne trovano solo nei siti e blog underground.
La politica tace. I giornalisti alla D ' Avanzo tacciono.
La notizia che vogliamo darvi, quindi, è anche che per i grandi giornali e le grandi televisioni la ' scoperta ' e pubblicazione di quella lettera non è una notizia.
Un po ' come la condanna del senatore Andreotti per la diffamazione del collega Mario Almerighi o l ' osservazione che non è vero che egli sia stato " assolto " al processo in cui era accusato di concorso in associazione mafiosa (osservazione rimasta a merito - sic! - de "Le Iene").
E ' difficile pensare che questa possa essere una democrazia. vedi anche qui : http://beppegrillo.me... FF
Edited by Fabrizio Frosini on Dec 8, 2007 3:46 PM
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E ' difficile pensare che questa possa essere una democrazia. vedi anche qui : http://beppegrillo.me... Golpe bianco, ovvero FURTO DI DEMOCRAZIA.. (Oliviero Beha)Da : http://toghe.blogspot... A proposito della Forleo e di D?Alema. E di Latorre. E del C.S.M.. di Oliviero Beha (Giornalista) da BehaBlog del 5 dicembre 2007.
Affido alla rete quello che la rete della informazione stampata e audiovisiva evidentemente non vuole sapere. Se no, dopo che oggi alcuni giornali riportano le parole del Gip Clementina Forleo, appena ?scaricata? dal C.S.M. per una sfilza di incompatibilità, la quale interrogata in Procura a Brescia mi cita con nome e (quasi) cognome come destinatario insieme ad Elio Veltri delle confidenze su lei medesima dell?ex giudice ed ex senatore Pci, Ferdinando Imposimato, forse qualcuno mi avrebbe chiesto o permesso di scriverne. Oppure almeno avrebbero provato a sentire la mia minima ?campana?. Che suona così. Più volte, prima e dopo l?estate, Imposimato mi ha detto esplicitamente di pesanti influenze sul CSM da parte dei coinvolti dei Ds, il solito trio (adesso del Partito Democratico), e perfino del Quirinale, affinché la Forleo venisse delegittimata.Con la delegittimazione della Forleo, sempre secondo Imposimato evidentemente uomo dotato di perfette capacità divinatorie secondo quel che sta accadendo, ne sarebbe uscita ?depotenziata? o addirittura ?nebulizzata? l? ipotesi di reato sulle scalate bancarie concernente sia non parlamentari che appunto parlamentari, i tre Orazi e i tre Curiazi di destra e sinistra.E mai Imposimato me ne ha parlato come fossero sue supposizioni, ma sempre come informazioni ricevute.Questo per quel che mi riguarda, tanto che di ciò in forma chiarissima ho anche scritto una nota per le agenzie di stampa in nome della Lista Civica Nazionale.Per il resto, rilevo con preoccupazione e dolore che mentre la Forleo è fuori gioco l?inchiesta su quel maleodorante intreccio intercettato è ferma (o ?sotto controllo?) per tutti i parlamentari, e sfido l?opinione pubblica nella sua stragrande maggioranza a farsi un?idea diversa da quella che ci vogliono comunicare. E cioè: la Forleo sarà pure per bene, ma è una psicolabile e una pasticciona. Questo dunque tinge di inverosimiglianza tutta la faccenda dalemiana e consortiana. E così sembra quasi logico che di come siano e che cosa combinino invece quelli che ci governano e trafficano in banche in odore di reati neppure troppo trascurabili nessuno parli. Il caso D?Alema è diventato insomma il caso Forleo, come volevasi dimostrare e come si tenta di fare con successo per il caso De Magistris in luogo di un?inchiesta da far tremare il Palazzo. Tutto ciò ha un nome: golpe bianco, ovvero furto di democrazia. Se poi qualcuno in questo Paese dovesse svegliarsi, preparatevi e prepariamoci al peggio. Ma se lo saranno, ce lo saremo andati a cercare. (O.B.) (Pubblicato da "Uguale per tutti" a 22.51 )
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E ' difficile pensare che questa possa essere una democrazia http://beppegrillo.me... Golpe bianco, ovvero FURTO DI DEMOCRAZIA.. (Oliviero Beha)Da : http://toghe.blogspot... ............ E così sembra quasi logico che di come siano e che cosa combinino invece quelli che ci governano e trafficano in banche in odore di reati neppure troppo trascurabili nessuno parli. Il caso D?Alema è diventato insomma il caso Forleo, come volevasi dimostrare e come si tenta di fare con successo per il caso De Magistris in luogo di un?inchiesta da far tremare il Palazzo. Tutto ciò ha un nome: golpe bianco, ovvero furto di democrazia. Se poi qualcuno in questo Paese dovesse svegliarsi, preparatevi e prepariamoci al peggio. Ma se lo saranno, ce lo saremo andati a cercare. (O.B.) (Pubblicato da "Uguale per tutti" a 22.51 ) Alcuni commenti:
f colombo : alla base di ogni democrazia vi è la giustizia e la certezza della pena. in Italia no, la giustizia non funziona, perchè il potere non vuole indagini su se stesso, e allora emana leggi che impediscono alla giustizia di funzionare.a mio parere questo è il problema: non destra o sinistra, ma verità e giustizia. f colombo. 6 dicembre 2007 4.38
Francesca : Leggete anche questo.http://qn.quotidiano.... 'e' che la finiremo?L'avv. Falcetta come me e' risucchiato dal blog, forse perche' come me non vuole rassegnarsi che vada a finire come se la sono pensata i soloni.Non e' possibile che possa terminare in questo modo, che nessuno parli, che si coprano l'un l'altro, i vecchi come quelli che ci spacciano per nuovi, tutti complici di un sdisegno criminoso di cui godono gli effetti sempre e solo gli stessi, mentre a pagarne e' il Paese.Non voglio piu' leggere Repubblica, che si e' schierata tanto volgarmente contro la Forleo ( so anche di altri stop a giornalisti vecchio stampo che avevano scovato malefatte di amiconi di D'Alema...), ma come la mettiamo con l'indecente carteggio di ministri vecchi e nuovi di questa Repubblica da primo tempo che non termina mai?No, non voglio ingoiare anche questo! 6 dicembre 2007 17.03
Cinzia : Voglio ringraziare Francesca, se non ci fossi tu, mi sfuggirebbero molte cose interessanti da leggere; come questa che ho trovato dopo aver letto l?articolo che consigliavi! http://qn.quotidiano.... Se ancora non vi è capitato di farlo, a questo link potete leggere qualche stralcio dell'audizione di Forleo in commissione CSM. E' vergognoso come l'hanno trattata, con l'atteggiamento di chi ha a che fare con una psicolabile, confusa e anche un po' cretina. Già condannata da un comportamento preconcetto. Quel signore poi (e scusatemi, ma non credo di dovergli alcun titolo), tale Anedda che arriva a fare battute su... cavalli portati al pascolo(!), interrompendola, mentre espone i fatti e l?altra, la Vacca, che ammicca verbalmente con lui, come a dire: lasciamola parlare, vediamo dove vuole arrivare; il tutto con ?l?accusata? che non capisce, o forse perché donna di stile, finge di non capire, datosi che l?interruzione del tale Anedda non era solo superflua, ma anche tendenziosa.Questo è solo uno stralcio, posso immaginare il resto! Non è tollerabile in alcun modo una cosa del genere!!!Che si può fare, voi che siete uomini e donne di legge e di buona volontà, fatemi capire se c?è una via di opposizione legale che la gip può portare avanti o se la decisione del CSM è ultima e insindacabile. Grazie. 6 dicembre 2007 19.41
Andrea Falcetta : Cara Francesca condividiamo lo stesso stato d'animo evidentemente, non soltanto io e Lei ma, credo, quasi tutti i partecipanti a questo blog.Io però a differenza di Lei non condivido la rassegnazione : non sono affatto sicuro che il caso "Forleo" possa finire come hanno pensato i soloni.Vede, una volta per fare delle cose scorrette ci si affidava comunque a qualcuno che avesse la competenza tecnica necessaria e sufficiente a far si che il tutto apparisse, agli occhi della pubblica opinione, coperto da una patina di legalità almeno formale.Qui noi abbiamo una Commissione del Supremo Organo di Autogoverno dei Giudici che motiva assumendo quale presupposto di un'azione disciplinare un fatto del quale non esiste la prova, ovvero, e come ho già scritto, l'asserita insussistenza dei reati denunziati dalla Forleo.In gioventù (molto prima di raggiungere i 44 anni che ho adesso) ho combattuto molte battaglie, con quella strana affascinante ed anche controversa formazione politica che era il partito Radicale di quei tempi, sul piano tecnico : si prende un provvedimento lo si analizza lo si spiega e se ne mostrano pubblicamente le irragionevolezze.Poi si chiede, pubblicamente, a chi quel provvedimento lo ha scritto, di spiegare a tutti cosa significhi : non c'è sconfessione più efficace di quella che deriva dal silenzio imbarazzato di chi non sa spiegarsi, soprattutto se ha detto una fesseria e si accorge che non la beviamo.Chiedo alla Dr.ssa Vacca di spiegarmi cosa si intenda dire affermando che le denunzie della Forleo si sono rivelate prive di qualsiasi riscontro.Chiederei, se la conoscessi, alla Dr.ssa Forleo di autodenunciarsi per procurato allarme.E aspetterei insieme a lei che la competente procura della repubblica, concluse le indagini, comunicasse al GIP le proprie determinazioni in ordine all'esercizio dell'azione penale, fermo restando che rinviare a giudizio la Forleo sarebbe un boomerang, perchè si arriverebbe ad una pubblica udienza (e sottolineo pubblica) ove portare testimoni e documenti a riprova dell'asserita falsità delle di lei affermazioni (ma anche, ovviamente, da parte di essa imputata, la prova contrari cui ha diritto per principio costituzionale).Chiederei nel contempo ad altra procura di verificare se assumere quale presupposto dell'azione disciplinare un fatto (la ritenuta insussistenza delle denunzie della Forleo) che non esiste, non possa rilevare sotto il profilo del dolo e, pertanto, concorrere ad ipotizzare un abuso d'ufficio.Chiederei molte cose e lo farò, stia pur tranquilla, su questo blog ma anche come cittadino comune cui per legge spetta, senza limitazione alcuna, la facoltà di presentare esposti e denunzie alle competenti autorità giudiziarie.Insieme ad altri, se possibile, altrimenti nessuna paura, ho fatto molte cose da solo e so cavarmela ugualmente.Cordialmente. Andrea Falcetta. 6 dicembre 2007 20.18
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E ' difficile pensare che questa possa essere una democrazia http://beppegrillo.me...
Golpe bianco, ovvero FURTO DI DEMOCRAZIA.. (Oliviero Beha) Da : http://toghe.blogspot...
............ Tutto ciò ha un nome: golpe bianco, ovvero furto di democrazia. Se poi qualcuno in questo Paese dovesse svegliarsi, preparatevi e prepariamoci al peggio. Ma se lo saranno, ce lo saremo andati a cercare. (O.B.)
Alcuni commenti: ......................... Cinzia : Voglio ringraziare Francesca, se non ci fossi tu, mi sfuggirebbero molte cose interessanti da leggere; come questa che ho trovato dopo aver letto l?articolo che consigliavi! http://qn.quotidiano.... Se ancora non vi è capitato di farlo, a questo link potete leggere qualche stralcio dell'audizione di Forleo in commissione CSM. E' vergognoso come l'hanno trattata, con l'atteggiamento di chi ha a che fare con una psicolabile, confusa e anche un po' cretina. Già condannata da un comportamento preconcetto. Quel signore poi (e scusatemi, ma non credo di dovergli alcun titolo), tale Anedda che arriva a fare battute su... cavalli portati al pascolo(!), interrompendola, mentre espone i fatti e l?altra, la Vacca, che ammicca verbalmente con lui, come a dire: lasciamola parlare, vediamo dove vuole arrivare; il tutto con ?l?accusata? che non capisce, o forse perché donna di stile, finge di non capire, datosi che l?interruzione del tale Anedda non era solo superflua, ma anche tendenziosa.Questo è solo uno stralcio, posso immaginare il resto! Non è tollerabile in alcun modo una cosa del genere!!!Che si può fare, voi che siete uomini e donne di legge e di buona volontà, fatemi capire se c?è una via di opposizione legale che la gip può portare avanti o se la decisione del CSM è ultima e insindacabile. Grazie. 6 dicembre 2007 19.41
Andrea Falcetta : Cara Francesca condividiamo lo stesso stato d'animo evidentemente, non soltanto io e Lei ma, credo, quasi tutti i partecipanti a questo blog.Io però a differenza di Lei non condivido la rassegnazione : non sono affatto sicuro che il caso "Forleo" possa finire come hanno pensato i soloni.Vede, una volta per fare delle cose scorrette ci si affidava comunque a qualcuno che avesse la competenza tecnica necessaria e sufficiente a far si che il tutto apparisse, agli occhi della pubblica opinione, coperto da una patina di legalità almeno formale.Qui noi abbiamo una Commissione del Supremo Organo di Autogoverno dei Giudici che motiva assumendo quale presupposto di un'azione disciplinare un fatto del quale non esiste la prova, ovvero, e come ho già scritto, l'asserita insussistenza dei reati denunziati dalla Forleo.In gioventù (molto prima di raggiungere i 44 anni che ho adesso) ho combattuto molte battaglie, con quella strana affascinante ed anche controversa formazione politica che era il partito Radicale di quei tempi, sul piano tecnico : si prende un provvedimento lo si analizza lo si spiega e se ne mostrano pubblicamente le irragionevolezze.Poi si chiede, pubblicamente, a chi quel provvedimento lo ha scritto, di spiegare a tutti cosa significhi : non c'è sconfessione più efficace di quella che deriva dal silenzio imbarazzato di chi non sa spiegarsi, soprattutto se ha detto una fesseria e si accorge che non la beviamo.Chiedo alla Dr.ssa Vacca di spiegarmi cosa si intenda dire affermando che le denunzie della Forleo si sono rivelate prive di qualsiasi riscontro.Chiederei, se la conoscessi, alla Dr.ssa Forleo di autodenunciarsi per procurato allarme.E aspetterei insieme a lei che la competente procura della repubblica, concluse le indagini, comunicasse al GIP le proprie determinazioni in ordine all'esercizio dell'azione penale, fermo restando che rinviare a giudizio la Forleo sarebbe un boomerang, perchè si arriverebbe ad una pubblica udienza (e sottolineo pubblica) ove portare testimoni e documenti a riprova dell'asserita falsità delle di lei affermazioni (ma anche, ovviamente, da parte di essa imputata, la prova contrari cui ha diritto per principio costituzionale).Chiederei nel contempo ad altra procura di verificare se assumere quale presupposto dell'azione disciplinare un fatto (la ritenuta insussistenza delle denunzie della Forleo) che non esiste, non possa rilevare sotto il profilo del dolo e, pertanto, concorrere ad ipotizzare un abuso d'ufficio.Chiederei molte cose e lo farò, stia pur tranquilla, su questo blog ma anche come cittadino comune cui per legge spetta, senza limitazione alcuna, la facoltà di presentare esposti e denunzie alle competenti autorità giudiziarie.Insieme ad altri, se possibile, altrimenti nessuna paura, ho fatto molte cose da solo e so cavarmela ugualmente.Cordialmente. Andrea Falcetta. 6 dicembre 2007 20.18 ALTRI COMMENTI : Cinzia : Mi faccia sapere come/dove firmare e qualsiasi altro appoggio potrà servire, io la sosterrò. Non arrendiamoci, non so quanti siamo, ma facciamo del tutto per farci sentire, vi prego! Bisogna fermare "questi loschi figuri" . 6 dicembre 2007 20.57
Francesca : Intanto volevo dirvi che come previsto da Beha ( un altro mago?) NESSUNO dei media ha rilanciato le sue affermazioni a conferma delle dichiarazioni della Forleo.Vogliamo farlo noi diffondendo il piu' possibile il suo articolo? E poi aspettiamo che qualche Procura volenterosa ( ce ne saranno ancora con queste premesse? ), faccia cio' che deve. Io sono pronta a sostenere questa battaglia di legalita' (nonostante l'alto prezzo gia' pagati). 7 dicembre 2007 13.44
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Breakthemafia
Martedi 11 dicembre 2007 , In diretta web tv dal teatro Carcano di Milano http://www.antenneatt...
info: http://www.breakthema...
Ieri sera Di Pietro era presente al teatro Carcano (solo lui della pletora di ministri, vice ministri e sottosegretari di questo squinternato governo, ma anche solo lui fra i politici di qualche rilievo..) : in platea, in prima fila. Ad un certo punto gli è stato chiesto di salire. Anzi, anche Pino Masciari lo ha invitato a parlare, ricordando quanto da lui fatto all'epoca di mani pulite. Sul suo blog, Di Pietro ha scritto più volte post a sostegno di De Magistris, Forleo e ha anche postato la manifestazione di ieri. Ho allora scritto sul suo blog il commento che riporto qui :
caro Di Pietro, ho apprezzato 3 cose del suo comportamento di ieri sera : 1. la sua presenza ; 2. ciò che ha detto ; 3. che sia ritornato in platea dopo aver parlato : molti altri politici sarebbero infatti rimasti a sedere sulla poltrona appena conquistata..  saluti Fabrizio Frosini, Empoli
 
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Dal New York Times di oggi : http://www.nytimes.co... due pagine tutte dedicate a Beppe Grillo, con link dalla prima pagina... chi sà se la stampa italiana ne darà notizia... ma non solo il NYT.. come vedi qui: International Herald Tribune  http://www.iht.com/ar... Questo è il mio commento sul blog di Grillo : VITA MENO DOLCE.. l'ironia del NYT è presentata con molto garbo.. ed è perciò più affilata.. Fosse solo così, non sarebbe poi la cosa peggiore.. Purtroppo l'ITALIA STA AFFONDANDO.. PERCHE ' STA AFFONDANDO LA SPERANZA.. la fiducia delle persone oneste in un riscatto, in un sussulto di dignità dello Stato.. Le persone oneste sono ancora tante, anche in un Paese come il nostro dove i disonesti proliferano per gemmazione continua.. ma sono ormai preda del disgusto più profondo, perché vedono affondare la DIGNITA' di un intero Paese.. Non c'é una Destra o una Sinistra e neanche un Centro che sono "i responsabili".. è tutta una classe politica che, per decenni, ha solo pensato a se stessa, agli interessi della propria parte (ed in particolare a quelli più volgari e sporchi), e operato per far marcire quella che con molta tristezza vorremmo ancora chiamare Società Civile.. Quale sussulto possono mai avere questi politicanti, pseudo amministratori della cosa pubblica, pseudo "statisti".. che si sono accomodati ben bene sulle poltrone del potere e hanno messo radici.. rendendo esangui e incartapecorite le istituzioni e le amministrazioni di cui hanno preso possesso.. E quale mai notizia può scalfire il circuito mass mediatico di questo potere mefitico.. Che shifo! Mi dispiace, caro Beppe, di non poter essere fisicamente fuori del Senato, domattina. Ma ci sarò con con lo spirito. Un abbraccio. Fabrizio Frosini, Meetup Empoli INVITO : Leggete l'articolo e guardate il video del NYT a questo indirizzo:
http://www.nytimes.co...
pubblicate i vostri commenti sul Meet Up Empoli, cliccando sul link: http://beppegrillo.me...
Dffondete il più possibile la notizia, grazie.Saluti FF
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