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Amici di Grillo, Travaglio e De Magistris - Meetup EMPOLI Message Board › Sosteniamo questo Grande Prete!
| Mario Pizzorno | |
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04 07 2009
Sosteniamo questo Grande Prete! Lettera di un Prete di nome Farinella Paolo: http://www.repubblica... Ciao e grazie anticipate. Mario Pizzorno. P.S. Non è detto che dobbiamo pensarla, su tutto, allo stesso identico modo di Don Paolo, ma penso sia Giusto sostenere un coraggioso Grande Prete che amorosamente e Cristianamente si oppone alle ingiustizie. Chi ritiene giusto di fare sentire il nostro calore, scriva due righe qui: http://www.facebook.c... |
| Fabrizio Frosini | |
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Caro Mario,
c'era già un post, con la lettera di Paolo Farinella a Bagnasco (postato il 13 giugno), che puoi leggere qui : Ma ben venga la riproposizione di un tema ineludibile (nonostante gli sforzi di tanti per coprirlo, negarlo o sminuirlo). Cordiali saluti Fabrizio |
| Mario Pizzorno | |
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Ciao carissimo, scusami , non me ne ero accorto.
Ciao. Mario Pizzorno. |
| Fabrizio Frosini | |
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da MICROMEGA Newsletter , 8 luglio 2009
L’appello di un prete ai cattolici: Lettera aperta di don Paolo Farinella a Benedetto XVI perché non riceva il Cavaliere in udienza né pubblica né privata dopo il G8 dell’Aquila: "La sua visita sarebbe usata strumentalmente per dire che il papa è con Berlusconi e quindi tutte le sue ignominie, depravazioni e corruttele troverebbero facile copertura morale". "Con sgomento apprendiamo dalla stampa l’eventualità che lei possa concedere udienza privata all’attuale presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Egli per parare il diluvio di indignazione e disprezzo che gli si è scatenato contro a livello mondiale per i suoi comportamenti indecenti che sono anche la negazione della morale cattolica che tanto sbandiera nei suoi deliranti proclami, ha fatto capire che dopo il G8 cercherà di strappare alla Santa Sede un incontro con il Pontefice a conclusione del summit dell’Aquila. L’unico modo, a suo giudizio, per «troncare le polemiche». Mons. Mariano Crociata, segretario della Cei, senza fare riferimenti personali, ha detto parole gravi che avremmo voluto ascoltare già da tempo, ma non è mai troppo tardi. Il segretario della Cei afferma che stiamo assistendo «ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile». Non si deve quindi pensare che «non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati, soprattutto quando sono implicati minori» (Omelia in memoria di Santa Maria Goretti, a Latina 5 luglio 2009). Sì, perché tra le varie sconcezze del presidente del consiglio (compagnia con donne a pagamento), vi sono riferimenti precisi di rapporti con minorenni (testimonianza della moglie) e di cui il presidente ha dato diverse differenti letture, nonostante abbia spergiurato sulla testa dei figli. Le parole del segretario della Cei hanno toccato nel segno la depravazione in cui è caduta la presidenza del consiglio italiana, disperatamente alla ricerca di un salvagente per salvare la faccia e offendere il mondo civile e cattolico con lo show dell’udienza. A Silvio Berlusconi nulla importa del papa e della Chiesa cattolica e della sua morale come della dottrina sociale, a lui interessa di farsi vedere «urbi et orbi» insieme al papa e così cercare di parare le richieste pressanti che da tutto il mondo arrivano perché esca di scena dignitosamente, se ne capace. La supplichiamo, per amore della sua e nostra Chiesa, che è ancora inorridita e scossa, non lo riceva pubblicamente né privatamente perché lei darebbe un colpo mortale alla credibilità della gerarchia della Chiesa che ha preso posizione solo dopo la mobilitazione del mondo cattolico e del mondo civile che in internet ha raggiunto livelli di esasperazione molto elevati. Se lo riceve, la visita sarà usata strumentalmente per dire che il papa è con Berlusconi e quindi tutte le sue ignominie, depravazioni e corruttele troverebbero facile copertura morale. La morale che lei dovrebbe rappresentare diventerebbe una farsa di copertura dell’immoralità di un uomo presuntuoso e malato che ancora non si è degnato di rispondere pubblicamente del suo operato come ha chiesto la libera stampa, mentre è andato in tv dove senza contraddittorio, ha esaltato le sue gesta di corrotto corruttore, aggiungendo sprezzante a sua giustificazione che «la gente mi vuole così». Inevitabilmente lei diventerebbe complice agli occhi dei fedeli semplici e dei non credenti ancora attenti alla Chiesa. In nome di Dio e della dignità del nostro popolo e della serietà dell’etica non lo riceva, perché se lo riceve, lei perderà moltissimi fedeli che già sono sulla soglia". In fede Paolo Farinella, prete www.micromega.net |