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Cosa comporterà Il trattato di Lisbona?

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nadia
Posted Oct 18, 2009 12:32 AM
user 8814016
Villafranca di Verona, VR
Post #: 118
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Ho cercato anch'io di informarmi (...con tutti i miei limiti...) ma è molto difficile capire quali saranno realmente le conseguenze di questo Trattato e quanto potrà influire sulla nostra vita in futuro................
Ma visto come stanno andando le cose in Italia governata da un folle sostenuto da tutto il suo nutrito e ben remunerato staff, con la collaborazione di un'opposizione tutta presa dalle proprie beghe tra candidati, credo proprio che peggio di così non possa andare...
per cui cerco di fidarmi di chi ho votato alle europee.................

(vedi post di Simone su de Magistris)

liberopensiero
Posted Oct 19, 2009 10:54 AM
user 3739570
Verona, VR
Post #: 614
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Trattato di Lisbona
2800 pagine creano limiti (e voglia ) a tutti,
ma un tempo esistevano i media(tori) per spiegare alla gente
le cose complesse e intorcinate
ma oggi abbiamo i media(pecore) e per "infezione" diventano
media(muti).

Bernabe' Simone
Posted Oct 30, 2009 9:52 AM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 852
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Cosa comportera il Trattato di Lisbona?
In riassunto del post, ho messo la parte principale con in grassetto i concetti fondamentali, che io vi consiglio come al solito di leggere perchè questo in se dice anche poco:

questo il link sull'argomento

In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi (Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere (per una disamina più approfondita del Trattato rimando all'ottimo articolo di Paolo Barnard sul trattato di Lisbona: http://www.paolobarna....

Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l'art. 1 e 11 della nostra costituzione.

L'art. 1 perchè, come detto, lo stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E' come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all'insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

Inoltre ha violato l'art. 11 perché, come abbiano visto: “L'Italia …. consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità

Lo stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l'ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l'Inghilterra, che già non ha aderito all'euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l'ex primo ministro inglese Tony Blair.

La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla c.d. Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro «azioni terroristiche» in qualunque altra nazione.

Il problema è che nessuno ha definito cosa si intenda per "azioni terroristiche".

Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all'Irak?

A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà, poi, essere coperta con il segreto di stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009 anche la nostra Corte Costituzionale (per una disamina più approfondita della problematica rimando al mio articolo: “Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l'Italia ha perso la tutela dei diritti umani (http://paolofrancesch...)

Ma il dato più allarmante è che, con il Trattato di Lisbona, viene reintrodotta la pena di morte.

Ovviamente tale dicitura non è presente nel testo del Trattato, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell'inganno).

Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell'Unione Europea, la quale dice "La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta ; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).

La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l'Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia).

In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.
nadia
Posted Oct 30, 2009 10:25 AM
user 8814016
Villafranca di Verona, VR
Post #: 127
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.......INQUIETANTE! ..... ma perchè se ne parla così poco?...
Bernabe' Simone
Posted Dec 2, 2009 8:33 AM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 868
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Entra in vigore il Trattato di Lisbona
Parlamento europeo più forte

Van Rompuy: mi aspetta lavoro grande

Approfondimenti

■ Tutte le novità
BRUXELLES (1 dicembre) - Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, che riforma le istituzioni Ue e il loro funzionamento, si apre una «nuova era» per l'Unione europea: lo sottolinea la presidenza svedese di turno dellaUe. «Oggi si apre una nuova era per la cooperazione nella Ue. Con il trattato di Lisbona, l'Unione europea si dota di strumenti che le consentiranno di fare fronte alle nuove sfide», scrive il premier svedese Fredrick Reinfeldt in una nota. Grazie al nuovo trattato, «i cittadini - aggiunge il premier - disporranno di un'Unione che potrà soddisfare le aspirazioni dei 27 stati membri per la trasparenza, la democrazia e l'efficacia».

Reinfedlt ricorda la creazione dei due nuovi posti, quello di presidente stabile e di nuovo alto rappresentante della politica estera, «allo scopo di permettere alla Ue di parlare in modo più efficace e più facilmente al mondo esterno». Stasera Reinfeldt parteciperà alla cerimonia di benvenuto del trattato, prevista a Lisbona, la città da cui prende il nome.

Il neo presidente: il mio sarà un lavoro grande. «Sono stato eletto in modo speciale ed inatteso e sono convinto che il mio sarà un grande lavoro». Lo ha detto il neopresidente dell'Unione Europea, il belga Herman Van Rompuy, che oggi in prefettura a Milano ha incontrato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi per parlare di crisi economica, cambiamenti climatici e immigrazione. «Sono lieto - ha detto Van Rompuy - di essere a Milano oggi nel giorno in cui entra in vigore il Trattato di Lisbona per la realizzazione del quale abbiamo impiegato otto anni. Sono stato questa mattina in Slovenia, poi qui a Milano e questa sera sarò a Lisbona per l'inaugurazione del trattato».

Herman Van Rompuy ha quindi precisato che inizierà a presiedere il consiglio dal primo gennaio: «Ora voglio stabilire contatti e relazioni con tutti e per questo ho iniziato il giro delle capitali». Il neopresidente dell'Unione europea ha quindi annunciato che sarà a Copenhagen per il summit sul clima e che il 15 dicembre si recherà a Madrid perchè la Spagna è il Paese che subentrerà dopo la presidenza del Belgio. Sul suo incarico ha quindi precisato: «Svolgerò un lavoro con coerenza. Prima la presidenza era di sei mesi ma io credo che con questa presidenza permanente si possa dare più continuità e coerenza al lavoro». Van Rompuy ha sottolineato l' importanza del tema dell'immigrazione per l'Italia. Parlando quindi del clima, in relazione alla conferenza di Copenhagen ha affermato: «L'azione dell' Europa da sola non basterà e servirà il contributo di molti».

Questa sera a Lisbona fuochi d'artificio e una breve cerimonia ufficiale per l'entrata in vigore del trattato Ue. Cerimonia alla Torre di Belem, simbolo delle conquiste portoghesi in America e in Asia, con interventi del Capo dello Stato e del premier del Portogallo, Anibal Cavaco Silva e Josè Socrates, e dei capi di governo di Svezia e Spagna, Fredrik Reinfeldt e Josè Luis Zapatero, attuale e prossimo presidenti di turno dell'Ue. Discorsi dei presidenti della Commissione e dell'Europarlamento, Josè Manuel Barroso e Jerzy Buzek, e del nuovo presidente permanente del Consiglio europeo il belga Herman Van Rumpuy.
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