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http://files.meetup.com/692132/ogm.jpg OGM Anche in Europa

Vallan Sara
Posted Aug 2, 2009 10:27 PM
user 6458500
Villafranca di Verona, VR
Post #: 188
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Molto interessante il video qui sopra, un pò lungo ma ne vale la pena vederlo!!!
Intanto aggiungo questo articolo....

Spagna tra bio e ogm - 13/07/2009 - Sloweb

Quest’anno la Spagna ha centrato due record difficilmente conciliabili. E’ il primo Paese per estensione sul fronte dell’agricoltura biologica e vanta il primato anche per le colture transgeniche. Con ben 79.262 ettari dedicati a coltivazioni biotecnologiche, il Paese iberico è oggi il quattordicesimo produttore di ogm, nella particolare graduatoria presentata a Madrid da Asebio (Asociación Española de Bioempresas).
Questi due dati sollevano la questione del rischio da contaminazione a cui le coltivazioni biologiche iberiche potrebbero andare incontro, in uno dei mercati maggiormente vocati all'esportazione. Per regolamentazione europea la soglia di contaminazione da ogm nel biologico non deve superare lo 0.1%.

Nella classifica presentata ieri, la palma d'oro degli ogm va, naturalmente, agli Usa (con 62,5 milioni di ettari), seguita da Argentina (21 milioni), Brasile (15,8), India (7,6), Canada (7,6) e Cina (3,8). Tra gli stati europei, tutti con una produzione inferiore ai 100.000 ettari: Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Germania, Polonia e Slovacchia.

Ma la quantità di ogm in circolazione in Spagna non si fermerebbe qui. Secondo Asebio, infatti, il primato riguarda anche la quantità di granaglie importate come mangime per gli allevamenti. Il grano ogm coltivato da oltre 10.000 agricoltori, viene utilizzato per l'alimentazione del bestiame degli oltre 300.000 allevatori.

http://sloweb.slowfoo...
Vallan Sara
Posted Aug 9, 2009 9:24 PM
user 6458500
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05-08-09

ALIMENTI: ZAIA, SEQUESTRATI NEL LAZIO ALTRI 8MILA LITRI DI OLIO OGM


(ASCA) - Roma, 5 ago - ''Oggi abbiamo messo a segno un altro colpo per la tutela del nostro agroalimentare. Come ho detto piu' volte una delle priorita' della mia amministrazione e' controllare per difendere le nostre produzioni. E quindi ribadisco: 'tolleranza zero' nei confronti di chi mette a repentaglio la sicurezza dei nostri consumatori''. Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia commenta gli ulteriori sequestri eseguiti dall'Ispettorato Centrale per il Controllo Qualita' a seguito dei controlli che gia' qualche giorno fa hanno portato al blocco di piu' di 11.000 litri di olio di semi di soia geneticamente modificata irregolarmente etichettato perche' privo di ogni riferimento della presenza di OGM.

I funzionari dell'Ufficio periferico di Roma hanno, infatti, sequestrato altri 8.180 litri di olio pronto per essere commercializzato che in etichetta non aveva alcun riferimento al fatto che fosse ottenuto da seme geneticamente modificato. Il sequestro e' avvenuto presso una ditta di Cori e una ditta di Aprilia, in provincia di Latina.

Complessivamente sono stati posti sotto sequestro circa 20.000 litri di olio confezionato e pronto per essere venduto. Nell'ambito delle stesse indagini l'Ufficio periferico di Bari dell'Ispettorato ha posto sotto sequestro amministrativo 2.255 imballaggi, della capacita' complessiva di oltre 12.000 litri, privi di qualsiasi riferimento alla materia prima geneticamente modificata sebbene l'azienda commercializzasse esclusivamente tale tipologia di prodotto.

''La tutela dei consumatori e dei produttori onesti, si persegue con inflessibilita' e con le risposte pronte e tempestive che i nostri organi di controllo mostrano di saper dare. Invito pero' i consumatori - ha aggiunto il Ministro Zaia - ad essere oculati nelle scelte dei prodotti''.



Bernabe' Simone
Posted Aug 24, 2009 10:28 AM
simone75
Villafranca di Verona, VR
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OGM. UN PARERE ANTISCIENTIFICO DALL'AUTORITÀ UE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE
29 Luglio 2009Stampa Invia
Attivisti di Greenpeace in azione all'EFSA Ingrandisci
ROMA, Italia — "L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha nuovamente violato il proprio mandato. Se uno studente universitario dovesse consegnare un rapporto del genere durante un corso, verrebbe irrimediabilmente bocciato" afferma Federica Ferrario, della Campagna Ogm di Greenpeace.

L’autorizzazione decennale del mais transgenico MON810 è scaduta, e l’Ue sta valutando se rinnovarla o meno. In tale contesto, l’Efsa ha emesso il proprio parere alla fine dello scorso giugno, affermando che il MON810 è sicuro.
Secondo Greenpeace e Friends of the Earth Europe, il parere dell’Efsa sulla sicurezza degli Ogm coltivati in Europa è sostanzialmente scorretto. Questa critica arriva come input per la consultazione pubblica che termina questa settimana sul mais della Monsanto MON810. Le due associazioni si appellano alla Commissione europea e agli stati membri per respingere l’autorizzazione per questo Ogm.

Invece, un’analisi scientifica sul parere dell’Efsa, commissionata da Greenpeace e Friends of the Earth Europe, ha riscontrato diversi errori e omissioni da parte dell’Efsa, e ne ha messo in dubbio le conclusioni. Fra i vari punti, la critica mostra che l’Efsa:
• ignora o sottovaluta le ricerche che dimostrano come l’insetticida prodotto dal mais Ogm può avere impatti negativi a catena sulle farfalle europee e su altri insetti. L’Efsa si limita a raccomandare non ben specificate misure per aree note per ospitare farfalle e falene;
• non ammette che esistono incertezze scientifiche e rapporti contraddittori circa gli impatti del mais Ogm su ambiente e salute;
• ignora gli studi scientifici che evidenziano preoccupazione sulla sicurezza;
• cita ricerche svolte su Ogm completamente differenti, come base per affermare che il MON810 è sicuro;
• non ha verificato la sicurezza di nuove sconosciute proteine generate in questo mais dal processo di modifica genetica.

“Ci sono varie ipotesi – ironizza Ferrario - l’Efsa soffre di una seria mancanza di expertise scientifico, oppure sta facendo un gioco politico molto rischioso con la nostra salute e l’ambiente. Oramai esistono abbastanza prove a livello scientifico che mostrano come gli Ogm che producono insetticidi possono rappresentare un pericolo e vanno perciò vietati nei campi europei.”

Sei Paesi hanno già vietato la coltivazione del mais Ogm MON810, incluse Germania e Francia. I governi nazionali si sono inoltre lamentati circa la qualità del lavoro dell’Efsa e hanno sottolineato le proprie preoccupazioni sulla sicurezza del mais. Recentemente, il governo francese ha affermato di non poter accettare il parere dell’Efsa sul MON810. In maggio, dodici stati membri hanno scritto all’Efsa per esprimere la loro preoccupazione sull’operato dell’Agenzia.

“La Commissione europea non può far altro che respingere il parere dell’Efsa, bandire la coltivazione del mais MON810, e cercare una nuova Agenzia ufficiale in grado di redigere pareri imparziali e con fondamenti scientifici per i decisori politici” conclude Ferrario.
Bernabe' Simone
Posted Sep 15, 2009 3:05 PM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 771
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Greenpeace: lino Ogm canadese illegale nel pane e nel müsli di tedeschi ed europei

LIVORNO. Secondo Greenpeace Germania, i tedeschi e gli europei stanno mangiando insieme al pane, e al müsli semi di lino geneticamente modificati introdotti illegalmente nell'Ue. L'associazione ambientalista si è imbattuta nella presenza di il gene-Lein facendo analizzare da un laboratorio specializzato i prodotti acquistati ad Amburgo nei supermercati. Il lino Ogm ne non può essere né coltivato nell'Ue né utilizzato per produrre alimenti.

Greenpeace ha subito informato i produttori e supermercati della contaminazione e li ha invitati a togliere immediatamente dagli scaffali i prodotti contenenti l'Ogm proibito e ad assicurare, attraverso ispezioni, che i consumatori siano protetti dalla contaminazione.

«Con l'inserimento incontrollato di semi di lino Ogm nel pane e nel müsli, noi consumatori siamo stati trasformati in cavie - ha detto Stefanie Hundsdorfer, un'esperta di ingegneria genetica di Greenpeace. Una volta immessi in natura, le colture geneticamente modificate si diffondono in modo incontrollabile. Questa scoperta dimostra che il nostro cibo resterà libero dall'ingegneria genetica solo se la coltivazione di colture geneticamente modificate sarà proibita in tutto il mondo. I semi di lino Rewe illegale sono stati trovati nel pane ai cereali Harry, nel settore dei cereali da prima colazione, nelle miscele multicereali e nel lievito Küchenmeister e nei semi di lino spezzato del marchio Rewe. Anche i semi dell'Edeka Brand Schapfen sono risultati positivi, così come quelli di Schlecker, di Schapfen Mühle e di Rossmann Leinsaat del marchio Seeberger».

Il lino Ogm verrebbe utilizzato anche nella produzione di olio e di pasticceria.

Il lino geneticamente modificato (FP967/CDC Triffid), oltre ad essere resistente ai pesticidi, contiene un gene resistente alla kanamicina e non si può escludere che la resistenza venga trasferita anche ai batteri, minacciando così l'efficacia degli antibiotici negli esseri umani.

Secondo Greenpeace, nonostante questo «Nel 2006 sono state importate nell'Unione europea 600.000 tonnellate di semi di lino, circa il 70% dal Canada».

Gli ambientalisti credono che così, già dal 2001, sulle nostre tavole sia arrivato anche il lino Ogm illegale.

In effetti il Canada esporta il 68% dei suoi semi di lino nell'Ue e la decisione di vietare ogni importazione di lino sarebbe devastante per l'agricoltura canadese, per questo anche il governo di Ottawa è molto preoccupata e sta indagando per capire da dove derivi questa contaminazione.

«E' uno scandalo che ci possa essere ancora nel nostro cibo questo seme Ogm - dice la Hundsdorfer - E' del tutto chiaro da quanto tempo il nostro cibo è già contaminato. Produttori alimentari, rivenditori e gli enti governativi devono ora far luce nelle tenebre e rivelare quali prodotti sono interessati dall'inquinamento da quando».
Anche secondo un test effettuato dal governo del land del Baden-Wurtemberg, il 39% dei campioni analizzati contengono lino Ogm proveniente dal Canada.

Greenpeace Germania chiede «Ai dirigenti del mondo, compresa la cancelliera tedesca Angela Merkel, di riconoscere che la sola protezione efficace contro la propagazione incontrollata degli organismi geneticamente modificati è il divieto mondiale della loro coltivazione» e chiede anche che il governo tedesco diffonda subito la lista della marche che sono coinvolte nella vendita di lino "infetto" e dei prodotti che devono immediatamente essere ritirati dal mercato.

Già nel 2006, Greenpeace aveva denunciato la vendita illegale in Germania di riso geneticamente modificato (LL601) della Bayer scoperto in Germania. Il riso Ogm diffusa in maniera incontrollata in Europa, Africa, Asia e America e ha causato una perdita economica mondiale di un miliardo di dollari.
Bernabe' Simone
Posted Oct 14, 2009 4:57 PM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 822
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Ogm, ormai chi li vuole?

Il Governo irlandese sta per decidere un bando totale sugli organismi geneticamente modificati e ha intenzione di introdurre un’etichettatura volontaria ogm free, includendo carne, uova e prodotti caseari derivanti da animali nutriti senza ogm.

Questa scelta politica fa parte nel nuovo programma votato sabato scorso dall’esecutivo formato dal centro destra e il partito dei Verdi. Il provvedimento punta a «dichiarare l’Irlanda ogm free. Il testo inoltre si pone l’obiettivo di ottimizzare i vantaggi della produzione agroalimentare priva di organismi geneticamente modificati segnalandolo con un’apposita etichettatura. Una politica simile a quella adottata recentemente in Germania».

Stessa cosa sta succedendo dall’altra parte del globo. Il governo peruviano si prepara a bandire dal Paese la coltivazione delle piante transgeniche fino al 2014. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il Ministro per l'ambiente Antonio Brack, che ha spiegato che la moratoria sarà applicata in seguito alla pubblicazione del Regolamento per la Biosicurezza Agricola.

Il testo di legge è stato completato nel 2005 e ha coinvolto alcune istituzioni pubbliche, come l'Istituto Nazionale per l'Innovazione Agraria (Inia), i Ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura (Minag), ma anche il settore industriale e la Piattaforma per un Perù Libero da ogm. Il processo di adozione del regolamento ha previsto anche una fase di consultazione pubblica nella quale i cittadini hanno potuto inviare i propri commenti sull'adozione o meno degli ogm a un apposito sito web del Ministero dell'agricoltura nel Dicembre 2008. Il documento finale sarà pubblicato a metà ottobre e prevede che il Perú possa vietare l'ingresso di quei semi che potrebbero danneggiare la biosicurezza del paese.

In attesa che vengano definiti gli aspetti tecnici che riguardano il monitoraggio delle piante transgeniche, il personale scientifico dell'Inia sta accertando la possibile contaminazione del mais dai transgenici NK603 e Bt, denunciata in alcune provincie. L'ingresso illegale di semi ogm e il mancato controllo da parte delle autorità potrebbero infatti causare la perdita degli oltre 55 ecotipi di mais che rappresentano un valore biologico e commerciale incalcolabile per il paese. A tal fine la Piattaforma per un Perù Libero da ogm ha invocato l'adozione della moratoria e ha chiesto ai Ministeri interessati di esigere dagli esportatori un certificato che attesti l'assenza di ogm nelle partite di mais, cotone, colza e soia che entrano nel territorio.

Fonte:
Environmental News Network
Fondazione Diritti Genetici
Gestion
Bernabe' Simone
Posted Oct 16, 2009 11:24 AM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 829
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OGM in Italia
In Italia l'agricoltura e caratterizzata dalla coltivazione di numerose piante con peculiarita alimentari
che le distinguono da quelle del resto del mondo.
Alcuni di queste, tra le piu pregiate sono a rischio estinzione, perche gravemente danneggiate dalle infezioni microbiche e dalle intemperie, oltre a non essere in genere piante che si prestano alla produzione su larga scala.
Tra queste abbiamo:
- il pomodoro San Marzano - il riso Carnaroli - il melo della Valle d'Aosta - la vite dell'Oltrepo
pavese
Gli unici interventi possibili sono: - ampio e disseminato utilizzo di pesticidi e diserbanti - interventi
di protezione dalle condizioni avverse dell'ambiente - modi cazione genetica che corregge
il difetto
Indubbiamente il capitale investito in Italia in questo settore e estremamente basso rispetto
a quello statunitense, ma l'interesse crescente sulle possibilita insite in questa nuova tecnologia
ha coinvolto molte organizzazioni del settore privato. Infatti tra il 1990 e il 1998 sono state concesse
delle autorizzazioni a sperimenti in campo di OGM, di cui ben il 73,1% e stato concesso a privati,
l'atteggiamento politico degli anni seguenti ha pero azzerato la concessione di autorizzazioni,
facendo balzare l'Italia dal secondo posto dopo la Francia in questo campo, alla coda
della classi ca per autorizzazioni. Dal punto di vista legislativo, comunque, la
situazione e paradossale. In alcune regioni (Veneto, Toscana, Lazio,
Puglia e alcuni comuni romani) e stata vietata la coltivazione di OGM, ma questa e gia
impossibile in quanto nessun semento geneticamente modi cato e stato nora registrato. Nel
momento in cui questo avverra, si veri chera un'assurda disparita fra i coltivatori di regioni
diverse.
Infine nonostante sia vietata la produzione, non esiste una legge che ne vieti l'importazione, infatti
mais e soia transgenica di derivazione oltreoceano pullulano allegramente sulle nostre tavole,
anche perche non essendoci nessun rischio nora accertato ne prevedibile in seguito al loro
utilizzo, non sarebbe giusti cabile nei confronti degli Stati Uniti l'embargo totale.


Treviso - Una battaglia vinta: chiude il laboratorio OGM a Ca'Tron

E intanto....

Lunedì prossimo la commissione europea chiederà ai ministri dell’agricoltura dei Paesi dell’Unione Europea l’autorizzazione per la commercializzazione del mais geneticamente modificato.


Bernabe' Simone
Posted Oct 19, 2009 12:15 PM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 832
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L'Irlanda mette al bando i cibi geneticamente modificati

Mentre da una parte il Principe Carlo li ha definiti come il disastro ambientale più grande di tutti i tempi, e dall’altra Monsanto & co. continuano a proclamarli innocui per gli esseri umani, l’Irlanda prende posizione, e bandisce dal suo territorio i cibi geneticamente modificati.

Via le produzioni OGM dall’Irlanda, e benvenuta l’etichetta che lo segnala su tutte le produzioni animali e derivati come carne, uova, pesce, crostacei, così come sui prodotti agricoli, con l’approvazione degli allevatori irlandesi, che non potevano più competere con i giganti dei cibi geneticamente modificati, che producono in territori in cui non vigono le restrizioni EU, come il Brasile e l’Argentina, per poi esportare in Europa.

Questa importante decisione farà sì che le produzioni agricole e animali irlandesi possano essere riconosciute come frutto di un processo di produzione più ecologico e naturale, favorendo lo sviluppo delle esportazioni di prodotti irlandesi verso gli USA, con esiti positivi anche sul turismo dell’isola verde, ora non più solo di nome.
Bernabe' Simone
Posted Oct 20, 2009 12:40 PM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 836
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Ogm: agricoltori in rivolta con Greenpeace alla commissione europea
Una petizione firmata da 180 mila persone per bloccare l’autorizzazione del riso OGM della Bayer (LL62) ieri è stata presentata da Greenpeace e da un gruppo di agricoltori alla Commissione europea.

Gli agricoltori hanno portato il problema OGM di fronte la Commissione europeaIeri, 15 ottobre, gli agricoltori hanno portato il problema OGM direttamente in fronte alla Commissione europea. Nel corso della giornata hanno incontrato il commissario alla salute, Androulla Vassiliou, e insieme a Greenpeace hanno consegnato una petizione firmata da 180 mila persone per bloccare l’autorizzazione del riso OGM della Bayer (LL62).
Gli agricoltori, provenienti da Spagna, Svezia e Tailandia, hanno portando la loro testimonianza sul campo, degli effetti distruttivi della contaminazione degli OGM, e mostrando invece i successi ottenuti attraverso un’agricoltura naturale. Gli agricoltori hanno portato con sé prodotti coltivati ecologicamente per un leggero pranzo biologico, patate e riso, le cui relative controparti OGM sono in attesa di autorizzazione dalla Commissione europea.

“Firmando la petizione per bloccare il riso OGM, le persone hanno dimostrato ancora una volta che non vogliono cibi OGM nei loro piatti” - afferma Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace Italia –. “Abbiamo già visto come il mais OGM sta minacciando l’ambiente e il sostentamento degli agricoltori. Se la Commissione autorizzasse l’importazione del riso OGM della Bayer e di altri OGM, l’alimento base più importante al mondo sarebbe a rischio”.

Il rapporto di Greenpeace “Testimoni della contaminazione” presentato alla Commissione oggi, documenta i pericoli della contaminazione causata dagli OGM e gli effetti sul sostentamento degli agricoltori europei e delle comunità locali.

“Il mais biologico potrebbe scomparire a causa degli OGM. La mia esperienza con il mais dice che il polline viaggia di più rispetto a quanto detto negli studi, e che il mais viene contaminato molto più spesso rispetto a quanto viene effettivamente riportato. Nel mio caso, il mais più vicino ai miei campi si trova a 500 metri, e non è transgenico, ciò nonostante le mie coltivazioni sono state contaminate” testimonia Eduardo Campayo García, agricoltore biologico di Albacete, in Spagna.

“Gli agricoltori stanno rifiutando gli OGM progressivamente convertendosi a un’agricoltura ecologica. Non vogliono trovarsi alla mercé delle multinazionali che minacciano di prendere il controllo del nostro cibo” continua Ferrario.

L’agricoltura ecologica protegge suolo, acqua e habitat naturali, produce alimenti sani e riduce le emissioni di gas a effetto serra. Coltivare prodotti e varietà differenti in un campo, risulta la strategia più efficace per permettere all’agricoltura di adattarsi ai cambiamenti climatici, aumentare la resistenza alle malattie e ridurre l’uso di pesticidi.

Greenpeace chiede alla Commissione europea di proteggere il nostro cibo e le nostre aziende agricole bloccando l’autorizzazione del riso OGM della Bayer, della patata transgenica della Basf e del mais MON810 della Monsanto.

Circa un mese fa, per sensibilizzare sul tema, Greenpeace ha realizzato un’opera di “rice art” anche in Italia, un disegno di circa 800 metri quadri in una risaia biologica nella provincia di Milano.
Bernabe' Simone
Posted Nov 5, 2009 4:54 PM
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 854
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BIOSICUREZZA
Turchia, al bando gli OGM

4 novembre 2009 - Le sementi, i mangimi e gli alimenti contenenti e derivanti da OGM non potranno essere importati in Turchia. Le restrizioni commerciali derivano dall’applicazione della normativa nazionale sulla Biosicurezza, la cui revisione è stata di recente approvata dal gabinetto del primo ministro, e peseranno sulle relazioni con gli altri paesi, in particolare gli Stati Uniti. Il valore totale delle esportazioni di prodotti transgenici dagli Usa ha infatti superato per il 2007 un miliardo di euro e la Turchia figura al terzo posto per le importazioni di cereali destinati all'alimentazione animale. Le conseguenze del divieto dipenderanno da come verrà implementata ora la regolamentazione.
La nuova legge inasprisce una bozza precedente che di fatto avrebbe dovuto già bloccare buona parte delle esportazioni Usa di soia e mais verso i porti turchi, ma perché sia effettiva si dovrà attendere la sua pubblicazione e vedere anche quali misure fito-sanitarie il Ministero per l'agricoltura impartirà alle autorità portuali. L'industria privata e gli organi di rappresentanza statunitensi sono intanto impegnati in un lavoro di lobby per promuovere i benefici e la sicurezza dei prodotti transgenici e cercare di limitare i danni economici derivati dalla promulgazione della norma.
Bernabe' Simone
Posted Nov 5, 2009 5:29 PM
simone75
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Post #: 855
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Ogm, autorizzati tre nuovi mais
Via libera della Commissione europea. 'Ennesima sconfitta per l'Europa', dice la Cia

La Commissione europea ha autorizzato tre nuovi mais Ogm usati soprattutto nell'alimentazione animale: il MON88017, MON89034 e 59122xNK603. I ministri dell'Agricoltura degli Stati membri dell’Ue il 19 ottobre non erano riusciti a raggiungere una maggioranza necessaria al via libera e l'ultima parola è tornata quindi alla Commissione, dopo il giudizio positivo dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

"E' l'ennesima sconfitta per l’Europa, per i suoi cittadini, per i suoi produttori agricoli. Una decisione che conferma ancora una volta la mancanza di una linea di condotta coerente tra le istituzioni comunitarie su questo particolare tema”. Lo sottolinea in un comunicato la Cia secondo la quale “su un argomento di così rilevante importanza continua ad esserci un atteggiamento poco chiaro che può generare ulteriori problemi”. “Misure del genere – evidenzia la Cia - vanno contro le aspettative dei consumatori che si sono espressi contro le colture transgeniche. Tale decisione disorienta gli agricoltori, alimentando un clima di incertezza e confusione in ambito Ue”.

“La Commissione ha ignorato il parere dei cittadini europei sulla sicurezza alimentare e il principio di precauzione". Lo afferma Simona Capogna, dell’esecutivo nazionale Verdi ambiente e società (Vas). “Questi tre mais - ha aggiunto - avevano creato non pochi problemi ai produttori mondiali di mangimi e agli imprenditori con impianti di allevamento industriali, a causa della contaminazione genetica dei carichi che provenivano da oltreoceano”. “L’Europa in questo modo mette un limite alle sue potenzialità rispetto allo sviluppo rurale e sostenibile".
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