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Carlo Reggiani
Posted Jun 12, 2008 9:04 AM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
Post #: 235
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Inizio un nuovo thread per archiviare articoli relativi al nostro territorio che non trovano spazio nelle discussioni principali del Meetup.

Questo spazio serve anche per poter mettere dei riferimenti alle dichiarazioni dei nostri dipendenti per linkare le fonti da Openpolis.


karlo
Carlo Reggiani
Posted Jun 12, 2008 9:05 AM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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L'Arena - Mercoledì 11 Giugno 2008


VILLAFRANCA. La conferenza dei capigruppo prepara gli argomenti da portare in aula per dibattito e approvazione
Commissioni comunali verso il raddoppio
Il nuovo assetto sarà votato nel Consiglio di domani sera Prevista anche la nomina del comitato della biblioteca
Resta in piedi il gruppo che si occupa di far ripartire a pieno regime l?ospedale


Fabio Tomelleri


Le commissioni consiliari raddoppieranno passando dalle tre della precedente amministrazione guidata da Luciano Zanolli a sei. La decisione sarà definitiva dopo il voto dei consiglieri nell?assemblea che si svolgerà in municipio giovedì sera a partire dalle 20,30. Delle tre vecchie commissioni una si occupava di istruzione, cultura, sport, tempo libero e assistenza sociale, la seconda commissione seguiva lavori pubblici, ambiente e territorio mentre la terza agiva su bilancio, finanze, economia e lavoro. Le sei che verranno create avranno competenze più specifiche e coinvolgeranno più consiglieri.
La prima commissione avrà l?incarico di seguire le politiche sociali, la riattivazione dell?ospedale Magalini e le scelte amministrative sulle famiglie familiari. La seconda seguirà i lavori pubblici e le infrastrutture, mentre la terza avrà lo scopo di studiare la pianificazione del territorio, il patrimonio e la viabilità. Una quarta commissione l?incarico di occuparsi di urbanistica ed edilizia. Le materie che riguardano bilancio e lavoro saranno appannaggio del quinto gruppo mentre l?ultimo avrà competenze su servizi alla persona, compresi anziani, scuole e sport.
Nella serata i consiglieri voteranno pure gli organismi che affiancheranno il lavoro dell?amministrazione. Saranno chiamati a confermare la soppressione, già annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Mario Faccioli, della commissione edilizia comunale. Saranno invece mantenute le altre commissioni tecniche così come resteranno le consulte che coinvolgeranno le associazioni villafranchesi. «Riteniamo importante il mantenimento della consulte», dice Maurizio Facincani, presidente del Consiglio, «perché le associazioni svolgono un ruolo importante sul territorio».
In ogni consulta 10 nominativi saranno forniti dalle associazioni villafranchesi, gli altri dieci, tra cui un membro di diritto, saranno riservati al Comune. Le prime commissioni cominceranno a lavorare già dal giorno dopo il consiglio comunale. L?assemblea voterà i candidati della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari e del comitato di gestione della biblioteca. Quest?ultimo avrà il compito di affiancare l?assessore alla cultura nell?organizzazione delle manifestazioni e nell?apertura della nuova biblioteca.
I consiglieri dovranno pure modificare lo statuto comunale. Sarà riscritto l?articolo 3, che riguarda lo stemma della città e, in particolare, i suoi colori. Dal gialloblù si passerà al blu amaranto, ritenuto più in linea con l?identità storica della città.
L?assemblea civica discuterà pure il completamento di via Quadrato. Maggioranza e minoranza si confronteranno sulla costruzione della rotatoria tra via Quadrato e via Trento, che completerà la riqualificazione della strada.
In consiglio ci sarà spazio pure per argomenti di tipo più strettamente politico. All?inizio della serata si discuterà la mozione firmata da tutti e cinque i consiglieri di minoranza che riguarda la proposta di legge statale in materia di finanza pubblica e l?attuazione del federalismo fiscale. Saranno pure valutate le osservazioni che il Comune presenterà sull?autodromo di Vigasio e Trevenzuolo. È un parere particolarmente atteso, visto ciò che sta accadendo negli altri comuni più piccoli. L?ultimo argomento della serata sarà la discussione di una proposta di legge per istituire in Regione un?assemblea permanente degli enti locali.
Carlo Reggiani
Posted Jun 13, 2008 2:54 PM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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L'Arena Venerdì 13 Giugno 2008


VILLAFRANCA. Una camera da letto anni Sessanta costa meno di cinquanta euro. Ecco come funziona il mercatino
C?è un piccolo bazar tra i rifiuti dell?ecocentro
A Dossobuono si comprano mobili, scaffali e monitor Tutta roba da riciclare e che invece va in vendita


Fabio Tomelleri
Divani, poltrone, mobili da cucina, scaffali e monitor usati. È un mercatino? No è l?isola ecologica di Dossobuono, l?area nella quale sono depositati i rifiuti. Qui chiunque, per pochi euro, può portarsi a casa un pezzo di arredamento. Secondo il regolamento comunale, l?isola dovrebbe essere utilizzata solo per il deposito dei rifiuti da riciclare. Invece la compravendita è usuale ogni lunedì, giovedì e sabato mattina, oppure il mercoledì pomeriggio, quando il centro è aperto ai residenti. Dietro una rete di plastica verde, tirata da un capo all?altro dell?area per coprire agli occhi indiscreti l?attività parallela, c?è un vero e proprio bazar. Basta dirigersi verso il varco di accesso e avvicinare uno dei volontari della San Vincenzo per visitare l?esposizione. Sotto un paio di tettoie i mobili sono accatastati in ordine, in cerca di nuovi acquirenti. Costano pochissimo. Per sapere quanto basta rivolgersi a uno dei volontari. «Con 10 o 20 euro», dice, «si può portare a casa ciò che si vuole. I più fortunati trovano pure qualche oggetto antico, ma è raro. Qui vengono pure i rivenditori dei mercatini».
Per un?intera camera da letto, risalente agli anni Cinquanta-Sessanta, bastano meno di cinquanta euro. Per cinque euro si possono comprare monitor usati, nonostante debbano essere smaltiti solo da ditte specializzate. Basta dare i soldi agli addetti. Dentro il bazar si lavora pure. Durante l?orario di apertura si può notare un certo via vai. C?è ad esempio il signore che, incurante della gente che viene a caricare e scaricare rifiuti, rimette in sesto una scaffalatura metallica, gettata via da qualche azienda.
«Basta una mancia», spiega uno di loro, «e veniamo a ritirare gli oggetti direttamente a casa». La fama del mercatino dell?isola ecologica ha varcato i confini di Dossobuono. Sabato scorso due persone di Castel D?Azzano si sono portate via un divano bianco in pelle seminuovo per soli 30 euro. «Un vero affare», sottolinea uno degli addetti dell?ecocentro.


Venerdì 13 Giugno 2008


All?assessore non piace «Regole da rispettare»


Un giro di vite nella gestione delle isole ecologiche è necessario. Lo dice Alessio Adami, vicesindaco e assessore all?ecologia. Nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo negli ecocentri del Comune, osservando come le associazioni di volontariato li curano. «Quello di Dossobuono», dice,«è un caso limite anche se più volte abbiamo richiamato l?associazione che lo tiene aperto ad osservare il regolamento che vieta la compravendita di oggetti dentro l?area». «Con questo», prosegue Adami, «non voglio scagliarmi contro il volontariato. Se ci chiederanno di allestire un mercatino dell?usato noi lo concederemo, purché l?attività sia distinta dalla raccolta del materiale riciclabile». L?assessore preannuncia nuovi provvedimenti: «Riuniremo i responsabili delle isole ecologiche e ribadiremo la necessità di osservare le norme. Ai gruppi che non si adegueranno revocheremo la gestione delle aree».F.T.
Carlo Reggiani
Posted Jun 18, 2008 6:44 PM
carloreggiani
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L'Arena Mercoledì 18 Giugno 2008


AMBIENTE. I dati dei controlli delle forze dell?ordine all?indomani della classifica «Ecomafie»
Rifiuti, dalla Provincia multe per tre milioni
Lo scorso anno sono stati accertati 58 reati ambientali e comminate 79 sanzioni per 2 milioni e 955mila euro
L?irregolarità dà da pensare, ma dimostra che i controlli a Verona funzionano



Ammontano a quasi 3 milioni di euro le sanzioni elevate dalla Polizia provinciale nel 2007 per reati ambientali. Ventidue le notizie di reato inoltrate alla Procura e 79 le azioni amministrative con 58 illeciti accertati. Questi sono i numeri forniti dall?assessore provinciale all'Ecologia, Luca Coletto, che precisa ulteriormente il totale delle sanzioni pecuniarie comminate complessivamente l?anno scorso: 2 milioni 955mila 179 euro.
«La severità dei controlli sul territorio, in particolare con lo speciale nucleo Ecologia della Polizia provinciale, e il potenziamento delle verifiche quotidiane per 365 giorni all'anno, ha dato i suoi frutti. Anche nel 2008», prosegue Coletto, «spicca tra tutte le operazioni compiute in campo ambientale il sequestro di un impianto di smaltimento a Montecchia di Crosara, accusato di traffico illecito di rifiuti pericolosi come l'amianto, attraverso la falsificazione dei documenti di trasporto».
Verona prima nel Veneto, in Italia secondo dietro alla Campania, per numero di reati accertati nella speciale classifica del ciclo dei rifiuti: è il risultato di «Ecomafia 2008», il rapporto annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale in Italia in relazione alla criminalità organizzata, che ha evidenziato una situazione, che secondo l'assessore Coletto si presta ad una duplice interpretazione. «La lettura positiva dei dati forniti da Legambiente è che i controlli a Verona funzionano. Se abbiamo il più alto numero di infrazioni accertate, si devono ringraziare le forze dell'ordine e la Polizia provinciale, che hanno vigilato con efficienza e scoperto i reati ambientali. Sono d'accordo con il procuratore Schinaia, quando dice che non si può parlare di ecomafia per Verona. Il lato negativo della classifica è che probabilmente in tema di smaltimento dei rifiuti, qualcuno ha preso di mira la nostra provincia. L'alto numero di irregolarità segnalate dà effettivamente da pensare».
Con il Veneto al secondo posto nel numero delle illegalità nel ciclo dei rifiuti, ma decimo nella classifica generale dei reati ambientali, e Verona sul gradino più alto del podio regionale (192 infrazioni nel 2007), la situazione potrebbe apparire drammatica. Se la nostra città è seconda solo a Napoli per questo tipo di reati, è necessaria un'analisi approfondita. La maglia nera dei partenopei scaturisce da 203 infrazioni accertate, 192 persone denunciate o arrestate e 136 sequestri effettuati. Grazie all'introduzione del delitto ambientale di organizzazione di traffico illecito di rifiuti (ex art. 53 bis decreto Ronchi oggi art. 260 del codice dell'ambiente) dal 2002 ad oggi in Campania sono stati arrestati ben 189 trafficanti di rifiuti, denunciate 346 persone. R.C.
Carlo Reggiani
Posted Jun 24, 2008 12:22 PM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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L'Arena - Martedì 24 Giugno 2008


SOAVE. Da San Bonifacio a Padova, da Castel d?Azzano a Belluno, i primi cittadini veneti vanno all?attacco: «Lasciateci spendere i nostri soldi»
I sindaci: «Sì alla devoluzione»
Nel mirino c?è il patto di stabilità, che paralizza i Comuni In gioco la compartecipazione al 20 per cento dell?Irpef
Assurdo aver amministrato bene e avere i soldi ma non poterli spendere


Paola Dalli Cani
«Lasciateci spendere i soldi dei cittadini nei paesi dove pagano le tasse»: si alza a Soave il grido di dolore dei sindaci del Veneto. La sintesi perfetta dell?incontro che ieri ha riunito a Borgo Rocca Sveva una ventina di sindaci veronesi e altrettanti colleghi veneti è quella di Daniele Ferrazza, sindaco di Asolo. «Questa è un?occasione di portata storica per dare risposta all?attesa della gente e all?esasperazione dei sindaci».
Le occasioni sono i documenti in mano ai sindaci: la proposta di legge per la compartecipazione dei Comuni al 20 per cento del gettito Irpef e misure che evitino il tradursi del patto di stabilità nella paralisi amministrativa. A proporre quest?ultimo documento è stato proprio il sindaco di Soave Lino Gambaretto, «perchè è assurdo avere amministrato bene e avere i soldi ma non poterli spendere. Questa iniziativa va al di là dell?appartenenza politica dei sindaci e della dimensione dei comuni». Centrodestra, centrosinistra, Lega, non fa differenza: i problemi sono gli stessi.
E? solo una delle considerazioni contenute nel documento che lui stesso ha inviato ai colleghi sindaci veronesi (ma in sala, con suo disappunto, ce n?erano solo venti) chiedendo di attivarsi perchè il Parlamento ponga dei rimedi. Ad oggi l?hanno sottoscritto oltre 50 primi cittadini. «Assoggettare al patto spese da milioni, come quelle per la tutela del patrimonio monumentale, vuol dire non fare i lavori o sfondare il patto», ha ricordato.
Stesso ragionamento del collega di Castel d?Azzano Franco Bertaso, che per dar corso al recupero da 3 milioni di euro del castello ha già sfondato la gabbia contabile. Tra i sindaci presenti al tavolo, a cui siede anche il sottosegretario all?Economia Alberto Giorgetti, c?è quello di Padova, Flavio Zanonato: «Solo perchè quando vennero fatti i conti del patto di stabilità non avevamo mutui in corso e pagavamo le spese con fondi propri, oggi non riusciamo a far più nulla. Il nostro Consiglio comunale ha votato all?unanimità la proposta di legge per la devoluzione del 20 per cento dell?Irpef», annuncia. A sottoscriverla sino ad ora sono stati 300 sindaci veneti «stufi di pagare i conti di altre regioni».
Antonio Guadagnini, il sindaco di Crespano che ha dato il via alla mobilitazione, spiega con due numeri le ragioni dell?iniziativa: «Un veneto paga 2.600 euro e gliene tornano 140 in servizi, in Campania a fronte di 1.200 euro pagati ne tornano 300».
Insomma, come ha sottolineato il sindaco di Pieve di Soligo Giustino Moro, «le opere che tornano con le tasse non dipendono dal reddito, ma da dove si abita». Con la devoluzione dell?Irpef le risorse per i Comuni, che potrebbero gestirle per i propri cittadini, triplicherebbero e per il solo Veneto si parla di 1 miliardo.
Tra i sindaci in platea c?è chi ha lanciato l?allarme debiti e interessi perchè il patto impedisce spesso di pagare i lavori fatti nonostante i soldi ci siano e attendere ogni anno la Finanziaria per scoprire quel poco che si potrà fare l?anno dopo va stretto a tutti.
Se Alessandro Montagnoli, sindaco di Oppeano e deputato ha definito la mobilitazione dei sindaci come base per arrivare al federalismo, e ha ricordato come il ministro Roberto Maroni stia lavorando per escludere dal patto di stabilità le spese per la sicurezza, il collega di Belluno Antonio Prade ha rimarcato sul fatto che «la discriminazione non è solo tra Nord, Centro e Sud, ma anche tra Nord e Nord. La mia proposta? Violazione scientifica del patto per i Comuni virtuosi».
Lapidaria la conclusione interrogativa di Silvano Polo, San Bonifacio: «A cosa serve il patto se i bilanci dei nostri Comuni sono in pareggio?».
Carlo Reggiani
Posted Jun 26, 2008 3:15 PM
carloreggiani
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Mercoledì 25 Giugno 2008


VILLAFRANCA. L?episodio più grave giorni fa: il gestore di un bar picchiato per aver rifiutato alcolici a un giovane
Bullismo in pieno centro C?è paura
Commercianti preoccupati per un branco di giovani violenti. E c?è anche chi ha deciso di assoldare una guardia giurata



Fabio Tomelleri
Paura in pieno centro per colpa di alcuni giovani violenti. Negozianti, esercenti di locali pubblici e residenti raccontano, e quasi tutti chiedono l?anonimato per paura di ritorsioni, di episodi violenti, minacce, ricatti e, perfino, botte. Tutto questo nel cuore della città. La paura è tanta. C'è anche chi ha dovuto assoldare per qualche giorno una guardia giurata per non veder scappare la clientela ogni volta che i giovani si spintonano o si assiepano davanti alle vetrine.
La situazione è conosciuta in Comune e dalle forze dell?ordine. L?ultimo grave episodio è accaduto alcuni giorni fa: uno dei giovani violenti, in pieno giorno, ha picchiato il gestore di un bar che si era rifiutato di versare alcolici a un suo amico già visibilmente alterato. Marco Burei, 46 anni, contitolare del Bar Brasil ha rimediato un pugno a un occhio sinistro e un ceffone. La scena è avvenuta sotto gli sguardi attoniti dei clienti del bar, mentre i negozianti attorno si sono precipitati ad abbassare le serrande. «Il fatto grave», dice Burei, «è che quel giovane è venuto ad aggredirmi fin dentro al bar e non si è limitato a minacciarmi da fuori. Ho sporto denuncia e consegnato le prove registrate ai carabinieri».
I giovani violenti passano il giorno, oltre che in piazza, anche in stazione e ai giardini del castello. I più scalmanati e pericolosi sono pochi, due a quanto pare, ma attorno a loro ruota tutto il resto del branco. I loro atti, negli ultimi mesi, hanno avuto un escalation preoccupante. Dopo la zuffa, oltre ai carabinieri, sul posto sono arrivati anche vigili urbani e il sindaco Mario Faccioli. Il giovane picchiatore è stato portato in caserma per accertamenti. Dopo un?ora e mezza è stato rilasciato. «Non serve», dice Burei, «reprimere. Il soggetto, con evidenti problemi psichici, va curato perché episodi del genere non si ripetano».
Il clima, in centro, non è tra i più tranquilli. A un negoziante lo stesso giovane che ha picchiato Burei ha chiesto dei soldi accampando un credito inventato minacciando di bruciare il negozio. Telecamere? A quanto pare non bastano.
Carlo Reggiani
Posted Jun 26, 2008 5:02 PM
carloreggiani
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L'Arena - giovedì 26 giugno 2008 provincia pag. 28

VILLAFRANCA. Incontro sul polo scolastico
Studenti fuori sede, il Medi vuole nuove aule


Il liceo Medi ha bisogno di nuove aule prima dell?inizio del nuovo anno scolastico. Nella sede gli spazi sono tutti esauriti. Nei mesi scorsi alcune classi hanno dovuto fare lezione perfino negli spogliatoi della palestra. Mario Bonini, preside del liceo, ha chiesto alla Provincia di trovare un posto per tre nuove aule in modo da ospitare i nuovi alunni.
Il luogo è stato trovato nel palazzo che ospitava fino a pochi mesi fa gli uffici dell'ex distretto sanitario in corso Vittorio Emanuele. L?edificio è di proprietà della casa di riposo Morelli Bugna. Provincia e ricovero non hanno ancora firmato il contratto d?affitto. Per questo il preside ha chiesto che gli uffici provinciali si attivino al più presto.
Del problema si è occupata la commissione provinciale che si occupa di edilizia scolastica. Paolo Tovo (Pd), consigliere provinciale di minoranza, ha presentato un'interrogazione urgente al presidente Elio Mosele. Altrettanto hanno fatto i cinque consiglieri comunali di opposizione villafranchesi. Hanno chiesto al sindaco Mario Faccioli, che è pure consigliere provinciale, i motivi del mancato accordo con la Morelli Bugna e della firma del protocollo d'intesa tra Comune e Provincia per creare «una commissione mista che valuti il progetto urbanistico complessivo e l'ampliamento del Medi».
«Il presidente della casa di riposo Elemer Soffiati», ribatte il sindaco, «è già stato contattato perché ceda alla Provincia in uso gratuito le stanze in cambio dei lavori di ristrutturazione. La convenzione sarà firmata entro fine mese».
Niko Cordioli, consigliere provinciale e comunale dice: «Mi rammarico perché alla riunione in Provincia non erano stati invitati né il rappresentante del Comune né quello della casa di riposo».
Oggi, invece, in municipio si incontreranno il sindaco Mario Faccioli, il presidente della Provincia Elio Mosele e l?assessore provinciale al patrimonio Davide Bendinelli per parlare del nuovo polo scolastico villafranchese. F.T.
Carlo Reggiani
Posted Jun 30, 2008 2:22 PM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
Post #: 275
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L'Arena - Lunedì 30 Giugno 2008

VILLAFRANCA. Si parlerà anche di scuola
Consiglio convocato per votare i bilanci
La seduta anticipata alle 18.30 per consentire ai cittadini di partecipare alla conclusione della Fiera


Oggi si riunisce il consiglio comunale. Per lasciar spazio alla conclusione della fiera, la convocazione è fissata per le 18,30. In questo modo i lavori dell?assemblea non interferiranno con la manifestazione che si concluderà con i fuochi artificiali previsti alle 23,45.
Diversi gli argomenti che verranno discussi. La seduta si aprirà con alcune comunicazioni del sindaco Mario Faccioli. Si passerà quindi ad esaminare l?interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza per la costituzione di una commissione che esaminerà la progettazione del polo delle scuole superiori. Proprio nei giorni scorsi, il sindaco Mario Faccioli aveva incontrato il presidente della Provincia Elio Mosele per fare il punto sulla realizzazione della cittadella degli studi.
Stasera è poi prevista la votazione per l?approvazione del rendiconto del bilancio comunale del 2007 e per una variazione a quello di previsione del 2008.
Poi ci sarà la presa d?atto di due sentenze legali. La prima è relativa alla vertenza tra l?amministrazione comunale e la società Luigi Tacchino per un piano di lottizzazione a Madonna del Popolo. Nei mesi scorsi si era pronunciata la corte d?appello di Venezia, quantificando i costi per il processo a carico del Comune. L?altro atto riguarda il ricorso presentato dalla Sartori Movimento Terra nei confronti del Comune. Il Tar aveva annullato, qualche mese fa, la variante di tutela del territorio contro cave e discariche approvata dal consiglio comunale l?anno scorso all?unanimità. L?amministrazione comunale era stata condannata al risarcimento delle spese legali che dovranno essere inseirte a bilancio.
A conclusione verrà valutata la deroga per un ascensore nella residenza delle suore Canossiane.F.T.
Carlo Reggiani
Posted Jun 30, 2008 2:33 PM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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L'Arena domenica 29 giugno 2008 provincia pag. 29

FUMANE. Alla serata promossa da Valpolicella 2000 in primo piano il documento congiunto delle due amministrazioni comunali sul progetto del nuovo forno
Cementificio, torre troppo alta


Si è costituito nel corso dell?assemblea pubblica dell?altra sera un comitato per sensibilizzare la popolazione di Fumane al referendum che l?associazione Valpolicella 2000 ha richiesto di indire per il prossimo autunno.
La popolazione fumanese - nel caso l?amministrazione comunale desse il via libera o dopo una eventuale raccolta di almeno 500 firme, come vuole lo statuto comunale - è chiamata a dire se vuole che il cementificio resti nella Valle dei Progni oppure no.
La provocazione da parte dell?associazione, che ha già fissato per il 5 ottobre la terza marcia pacifica per difendere l?oasi di Marezzane, nasce dal fatto che «si è concluso il primo ciclo produttivo del cementificio che si trova in Valpolicella dal 1962», ha detto Daniele Todesco, presidente di Valpolicella 2000. «Ora c?è bisogno di rimodernare tutto lo stabilimento ormai vecchio e renderlo meno inquinante e adatto a ricevere tonnellate di rifiuti anche da Ca? del Bue, appena riaprirà».
Non ha dubbi, Todesco, sul fatto che il futuro del cementificio sia di diventare un ricettacolo per i rifiuti: i fanghi dei marmi, le ceneri degli inceneritori, gli scarti di lavorazione e gli pneumatici.
«Così come si sta facendo negli altri stabilimenti Cementirossi, soprattutto a Pederobba, vicino a Treviso, dove si bruciano 60 mila tonnellate di pneumatici usati provenienti da tutta Italia. Con conseguenze disastrose non solo per il territorio, ma anche per l?aumento di traffico».
Non è mancata l?ironia da parte del pubblico, una cinquantina di persone, intervenuto nei confronti dell?amministrazione: «Secondo il sindaco, Mirco Frapporti, non ci sono problemi di traffico, va tutto bene; mentre per il capogruppo di minoranza, Domenico Bianchi, il traffico è così caotico che bisogna subito fare delle arterie alternative, bucando le montagne e creando una strada che convogli i mezzi pesanti provenienti dalle cave della Lessinia, passando tutto da Fumane».
Intanto i comuni di Marano e Fumane hanno preparato un documento congiunto con le osservazione sulle tre valutazioni di impatto ambientale presentate dalla Cementirossi.
Documento che è già stato discusso e approvato dall?amministrazione di Marano, con il voto contrario delle minoranze. La questione più importante sollevata è stato il notevole impatto ambientale che la torre del nuovo forno a cicloni comporterà.
Dal versante nord e nord est la torre si vedrà in maniera rilevante con i suoi 103 metri di altezza e il suo diametro. Nella relazione (che è stata inserita nel sito internet del comune) si legge una dettagliata descrizione delle peculiarità della zona: la bellezza delle colline, l?importanza del santuario di Santa Maria Valverde, da cui si gode un panorama stupendo, l?intenzione di creare un parco archeologico sul monte Castelon dopo la riscoperta del tempio della dea Minerva (sembra essere uno dei più importante del nord Italia), il castello scaligero di Federico della Scala. Sono state richieste all?azienda modifiche al progetto, per diminuire l?impatto.
L?inquinamento non è stato ritenuto un problema, visto che il rimodernamento dello stabilimento prevede filtri più efficenti e minori emissioni. Nella relazione allegata redatta dal dottor Sassi, dell?Arpa di Piacenza, si accenna anche a un nuovo problema da valutare, oltre al rumore: quello delle vibrazioni trasmesse al suolo.G.G.
Carlo Reggiani
Posted Jun 30, 2008 2:37 PM
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
Post #: 277
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L'Arena domenica 29 giugno 2008 provincia pag. 30

SOAVE. Si incontrano domani nel Padovano i sindaci che hanno sottoscritto il documento, lanciato da Lino Gambaretto, per chiedere aiuto ai parlamentari veneti


Patto di stabilità, cresce il fronte del no

I sindaci anticipano la trattativa. Si ritroveranno infatti domani a Rubano, in provincia di Padova, i sindaci veneti che lunedì scorso, invitati dal primo cittadino Lino Gambaretto, hanno chiesto al Governo interventi urgenti per la devoluzione. Visti i tempi stretti per la stesura della prossima legge Finanziaria, che dovrebbe debuttare entro la fine di luglio, hanno pensato di iniziare subito per poter lavorare meglio alle proposte che faranno pervenire al Governo.
Dall?altra parte del tavolo c?è infatti Alberto Giorgetti, sottosegretario veronese all?Economia e Finanze. Lui stesso, lunedì scorso a Soave, si è impegnato con i sindaci veneti ad individuare strumenti capaci di premiare i Comuni virtuosi altrimenti paralizzati dal patto di stabilità. I Comuni che non si indebitarono nel triennio 2004-2006, periodo preso a riferimento per definire i limiti del patto contabile di contenimento della spesa pubblica, si ritrovano oggi con una ridotta possibilità di spesa: in sostanza il virtuosismo di ieri oggi si traduce in un portafoglio pieno ma chiuso col lucchetto. La crociata contro le imposizioni del patto di stabilità era partita proprio dal sindaco Gambaretto con una lettera di invito ai colleghi sindaci veronesi a sottoscrivere un?iniziativa di sensibilizzazione verso i parlamentari veronesi. L?iniziativa sta progressivamente raccogliendo l?adesione dei primi cittadini scaligeri: in 55 su 98 hanno sottoscritto il documento di Gambaretto. Da lunedì scorso, poi, il fronte anti patto di stabilità si è pressochè unito con quello composto dai sindaci dei Comuni trevigiani che chiedono la devoluzione del 20% del gettito Irpef, cioè la possibilità di gestirlo direttamente a favore delle popolazioni che pagano questa imposta. P.D.C.
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