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Opensource nell'amministrazione pubblica (veronese e nazionale)

Carlo Reggiani
Postato il 13-ago-2008 20.41
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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Inauguro questo thread dopo aver letto che in Provincia si sono accorti che con l'opensource si risparmia! E siccome si riasparmiano SOLDI NOSTRI direi che la notizia e' di un certo rilievo... almeno fino all'eliminazione delle Province!

Spero riusciremo ad andare a spiegare che opensource non vuol dire risparmio di soldi, ma maggiori risorse a disposizione per progetti e lavoratori qualificati qui da noi, magari proprio a Verona, invece di pagare un sacco di soldi alle grosse corporation americane! E attenzione che non e' antiamericanismo, ma intelligente allocazione di risorse limitate! Parola di project manager!

Riporto qui sotto la news dal sito della Provincia di Verona:

karlo




da http://www.provincia....

In Provincia tagliato il costo per le licenze informatiche: 600 computer lavorano in “open source”

La Provincia ha adottato in tutti i suoi uffici il software "OpenOffice", liberamente scaricabile da internet e installabile senza alcun costo di licenza. Questo tipo di scelta si inserisce nell'ambito di altre innovazioni informatiche, che hanno visto quest'anno l'ampliamento del sistema SITP sull'incidentalità.

Carlo Reggiani
Postato il 15-ago-2008 9.17
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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A, dimenticavo: in Provincia parte anche il piano per il VOIP: 200.000 euro di spesa.

Nell'articolo qualche dettaglio, comprese le inesattezze sulla banda larga (non e' ISDN che cavolo!).

Gioved� 14 Agosto 2008


INNOVAZIONE. Entro la fine dell�anno si rinnova tutto il sistema delle comunicazioni
Voip, OpenOffice, banda larga Nuove tecnologie in Provincia
Telefonate gratis tra uffici e agevolazioni agli utenti Estensione a pi� Comuni del sistema Isdn



� tempo di evoluzione tecnologica in Provincia. Al via tre progetti: Il Voip (Voice over Internet protocol, la voce tramite protocollo Internet), l�estensione della banda larga a tutto il territorio provinciale e le licenze gratuite (open source) di Open Office installate su 600 computer dell�ente.
Il Voip costituir� il nuovo sistema telefonico provinciale. I pi� giovani gi� conoscono i vantaggi di Skype, che � forse il Voip pi� popolare, e lo utilizzano per videochiamare gli amici gratis. Il nuovo servizio partir� entro il primo dicembre 2008, quando ai Palazzi Scaligeri e a Palazzo Metropolis, nelle due sedi della Provincia, sar� possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione dati senza passare attraverso la rete telefonica tradizionale. L�investimento di 107mila euro per la trasformazione della rete telefonica dell�ente permetter� di tagliare i costi telefonici, connettendo tutte le sedi provinciali ad un unico sistema telefonico che utilizza Voip, migliorando la reperibilit� e il controllo dei dipendenti provinciali, anche a favore dell�utenza esterna.
OpenOffice � un pacchetto di software sviluppato con la logica dell�open source, o codice sorgente aperto, scaricabile da internet e installabile liberamente senza alcun costo di licenza. Il passaggio dai tradizionali programmi per ufficio ad OpenOffice sui circa 600 computer in uso in Provincia ha richiesto una formazione generale. La Provincia l�ha adottato in tutti i suoi uffici, proseguendo l�ampliamento del sistema informativo territoriale (Sitp) con l�inserimento dei piani regolatori dei Comuni, la localizzazione degli incidenti stradali sulle strade provinciali e la creazione dello sportello del cittadino online, che offre la possibilit� di seguire lo stato delle pratiche da casa, dal proprio pc, e di inviare reclami.
Infine, l�estensione della banda larga (Isdn) ai Comuni del nostro territorio che ancora non godono del servizio. Le risorse stanziate ammontano a 800mila euro (300mila per completare il progetto LessiniaNet nelle zone della Comunit� del Baldo rimaste escluse e 500mila, di cui 200mila finanziati dalla Provincia e 300mila dalla Regione, per il territorio della Bassa veronese. Entro il 2008 saranno coperti dal servizio Roverchiara, San Giovanni Ilarione, Terrazzo, Mezzane di Sotto, Concamarise, Roveredo di Gu�, San Pietro di Morubio, Bevilacqua, Cerea e Pressana.R.C.
Carlo Reggiani
Postato il 29-dic-2008 22.54
carloreggiani
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Alla ricerca disperata di buone notizie per cercare di chudere in qualche modo questo 2008:

http://www.webbig.it/...
Camera dei deputati e corte dei conti sceglie Linux

La camera dei Deputati e la corte dei conti sceglie linux, ebbene si il pinguino sbarca anche nella camera dei deputati e sui server della corte dei conti portando così un risparmio di oltre 3 milioni di € all’ anno. Il Pinguino continua a fare colpo col suo picchietto a caccia di farfalle microsoft spero molti seguano l’esempio delle istituzioni e si stacchino dalla massa monotona che continua a seguire il colosso microsoft spendendo ogni anno soldi per software di ufficio, software per la sicurezza e licenza per il sistema operativo.
Vi consiglio di aprire gli occhi e rendervi conto della potenzialità e della sicurezza di linux ci avviamo verso una nuova era e linux diventa sempre più user friendly e alla portata di tutti.
Buona navigazione e cordiali saluti.
Carlo Reggiani
Postato il 22-gen-2009 9.09
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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Sembra che non solo Obama voglia dare impulso all'Open Source:

http://www.zeusnews.c...
Il Veneto passa all'open source
Entro il 2012 in Veneto verranno utilizzati soltanto formati aperti per garantirne l'accessibilità.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 21-01-2009]

Il Consiglio Regionale del Veneto ha deciso di passare al software libero. Con una delibera di fine novembre è stata approvata una norma "in materia di pluralismo informatico, diffusione del riuso e adozione di formati per documenti digitali aperti e standard nella società dell'informazione".

Ci si pone quindi come obiettivo di utilizzare software open source riducendo la spesa pubblica. La norma riguarda sia gli enti pubblici che quelli privati nella cui gestione sia coinvolta la regione Veneto.

Qualora si ritenesse necessario adottare software proprietario, occorrerà motivare la scelta spiegando in maniera dettagliata perché non si sia potuto utilizzare il sotware libero.

Il passaggio, considerando i tempi per l'adeguamento degli strumenti e l'addestramento del personale, è previsto entro 3 anni.


euperin
Postato il 26-gen-2009 18.26
user 8754747
Villafranca di Verona, VR
Post n.: 5
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spero nella trasparenza delle gare con cui si appaltano i lavori
Carlo Reggiani
Postato il 5-ago-2009 14.56
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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E l'universita' di Verona annuncia di passare all'OpenSource! Ubuntu Linux in particolare. Speriamo non sia solo per risparmaire i costi delle licenza Microsoft e che sia una convinta migrazione alla filosofia opensource!





http://www.giornalead...

Open source all'Università di Verona
di Redazione Web (del 05/08/2009 @ 11:27:11, Sezione Scuola)

La filosofia dell’open source si fa strada nell’Ateneo di Verona. L’Università ha infatti avviato un progetto che porterà nel giro di qualche anno a dotare i computer di software aperti e liberi da licenza. Una scelta che permetterà di abbattere molti dei costi dei sistemi operativi e delle applicazioni che necessitano di licenza e che si avvicina alla decisione già presa da altre città quali Monaco e Bolzano. Il progetto, denominato “Osa”, oserà appunto sfidare la convenzionale concezione di equipaggiamento hardware e software per approdare ad una visione “open” delle risorse informatiche di ateneo.

Nel giro di tre anni tutti i pc dovranno essere di norma equipaggiati con sistemi operativi open source come ad esempio Ubuntu e Gnu/Linux e con software quali Open Office, Firefox, Thunderbird. Nella prima fase, già iniziata, la Direzione Informatica di Ateneo diretta da Giovanni Michele Bianco ha identificato prodotti hardware e software ritenuti standard per l’ateneo con particolare attenzione all’open source. Si è allo scopo realizzata una “vetrina” web (www.univr.it/software) dove sono stati inseriti i riferimenti ai prodotti scelti.

Questa fase si concentra sulle postazioni individuali le quali possono in genere senza difficoltà utilizzare software open source come Firefox per la navigazione, Thunderbird per la posta, Open Office per i documenti. Nella seconda fase, il cui inizio è previsto per il primo gennaio 2010, l’ateneo comincerà ad utilizzare formati standard aperti per i documenti e il loro interscambio.
Carlo Reggiani
Postato il 1-ott-2009 16.50
carloreggiani
Villafranca di Verona, VR
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Altra "lezione" dalle scuole di Bolzano: opensource per far parlare GRATIS le scuole tra loro e con il provveditorato grazioe al VOIP implementato su Asterix:

http://www.provincia....


Ottime prospettive di risparmio grazie al software libero applicato nelle scuole

In materia di innovazione, tecnologie e migliore utilizzo di denaro pubblico ottime notizie giungono da una sperimentazione realizzata grazie al software libero nell’Istituto comprensivo Bolzano 4 di Oltrisarco. Un’esperienza che potrebbe consentire notevoli risparmi se applicata a tutte le scuole provinciali e che entro il 2011 sarà estesa a tutte le scuole di lingua italiana.

Già nel 2005 con la realizzazione progetto “Fuss” (http://www.fuss.bz.it..., che ha accompagnato le scuole in lingua italiana nel delicato aggiornamento dei sistemi informatici da software proprietario a software libero, si è ottenuto un considerevole risparmio per quanto riguarda l’informatica in ambito scolastico.

Grazie al passaggio al software libero dei circa 3300 computer ed 85 server utilizzati nella didattica sono stati risparmiati circa 400.000 euro all’anno che, anziché essere impiegati nell’acquisto delle licenze, sono stati reinvestiti nel miglioramento dell'infrastruttura tecnologica, nello sviluppo del software in collaborazione con aziende locali e nazionali, nella fornitura alle scuole di nuovi strumenti didattici, come lavagne interattive (Lim), ebook e nell'aggiornamento del gruppo di supporto e dei docenti.

Sempre grazie al software libero, da circa 6 mesi le 3 scuole appartenenti all'Istituto comprensivo Bolzano 4 di Oltrisarco, cioè le scuole elementari “G. Rodari” ed “A. Tambosi” nonché la scuola media “E. Fermi” sono in grado di comunicare telefonicamente tra loro a costo zero utilizzando normali apparecchi telefonici e la connessione “adsl flat” che la Sovrintendenza scolastica italiana ha messo a disposizione in tutte le scuole della provincia.

Anche la sicurezza delle comunicazioni è garantita in quanto le scuole, pur utilizzando come mezzo di trasporto una rete pubblica (Internet), sono collegate tra loro con un VPN (Virtual Private Network), utilizzando sistemi di crittografia e collegamenti che necessitano di autenticazione per garantire che solo gli utenti autorizzati vi possano accedere.

In tal modo è garantita la sicurezza ed i dati, in questo caso la voce, inviati via Internet non possono essere intercettati o utilizzati da utenti non autorizzati.

Grazie all’installazione sui server scolastici del software libero “Asterisk”, un centralino software per la gestione dei telefoni, ed utilizzando la connessione adsl esistente, le tre scuole possono comunicare tra loro senza alcuno scatto telefonico e senza altri costi aggiuntivi. L'utilizzo di normali telefoni ha consentito di essere subito operativi e di non dover apprendere nuove modalità di lavoro.

Il confronto dei costi telefonici per i 3 trimestri dello stesso periodo dell'anno precedente, pur potendo utilizzare questa tecnologia limitatamente alle comunicazioni tra le 3 scuole ha consentito di ridurre di un terzo la spesa telefonica passando dai 1437 euro del III, IV e V bimestre 2008 ai 1000 euro dell’analogo periodo del 2009.

Nell’arco di un anno l’importo potrebbe essere almeno raddoppiato ed è naturalmente interessante ipotizzare i notevoli risparmi che si potrebbero ottenere estendendo il progetto a tutte le scuole provinciali.

Questa tecnologia sarà gradatamente estesa a tutte le scuole in lingua italiana entro il 2011, grazie alla collaborazione tecnica del gruppo di supporto delle tecnologie della Sovrintendenza scolastica italiana composto da docenti e tecnici esperti, oltre che di didattica delle tecnologie, anche nell'installazione e configurazione di sistemi basati esclusivamente su software libero.

Per ulteriori informazioni:
paolo.zilotti@provincia.bz.it.
La documentazione tecnica di quanto realizzato è presente sul sito Fuss:
http://devel.fuss.bz....
Progetto Fuss: http://www.fuss.bz.it...
Software libero: http://it.wikipedia.o...
VPN: ttp://it.wikipedia.org/wiki/Virtual_Private_Network
Crittografia: http://it.wikipedia.o...

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