Sarai invitato ai nostri Meetup non appena saranno programmati!
Bacheca messaggi Gruppo Beppe Grillo di Villafranca › http://files.meetup.com/692132/rassegnastampa.jpg
| Carlo Reggiani | |
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Ieri sera mi ha chiamato una giornalista de Il Verona: ecco il pezzo.
![]() Elezioni provinciali. Programmi e i principali punti di vista di Campagnari, Ugoli e Reggiani La corsa verso i Palazzi Scaligeri |
| Elìa | |
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Una triste constatazione,
il Verona ci assegna la stessa importanza che forse avremo dai consensi a fine votazione: dopo Ugoli!? Alla precedente consultazione la lista più debole -l'ultima- prese 6.600 voti.... Spero che non sia così e che serva la comunicazione Internet (ma il sito verona5stelle sembra che sia poco visitato....), di certo maggiori risultati potremmo averli dagli interventi TV che Carlo saprà fare bene come al solito. ....e che il volantinaggio serva a qualcosa e non venga cestinato senza un minimo di lettura! AUGURI Elìa |
| Carlo Reggiani | |
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Abbimao noi il video della performance dell'assessore Conta! Nei prossimi giorni sul blog http://pervillafranca...
L'Arena 3/6/2009 L'assessore Conta firma per il «Parco del lago» AMBIENTE. Una serata promossa dal coordinamento dei comitati e delle associazioni con la presenza di molti politici Aderiscono tanti candidati in lizza per la Provincia e «a certe condizioni» anche l'esponente della Regione La sponda veronese del Garda nella parte settentrionale: da tempo diverse associazioni chiedono il parco Il coordinamento dei comitati e delle associazioni Baldo-Garda ha incontrato, all'hotel Gritti di Bardolino, i candidati dei collegi del comprensorio attualmente in corsa per l'elezione al Consiglio provinciale. È stato sottoposto loro un pacchetto di proposte per l'ambiente, chiedendone la sottoscrizione. Hanno firmato quasi tutti i candidati presenti: un esito probabilmente, almeno in parte, scontato, considerato il periodo di «caccia al voto». Gli ambientalisti hanno sottoposto al dibattito e all'adesione quattro temi-simbolo: tutela del territorio e consumo del suolo, mobilità, navigazione e portualità sul lago, Parco del Garda Veneto e colline moreniche. Il pubblico quindi è stato invitato a firmare per la presentazione alla Regione Veneto delle proposte di legge di iniziativa popolare per la costituzione del Parco del Garda. Il colpo di scena è venuto dalla presenza in sala anche dell'assessore regionale all'ambiente, Giancarlo Conta, il quale nel corso del suo intervento aveva appena detto, che sarebbe stato disposto a sottoscrivere la proposta di legge (che poi dovrà essere approvata dal consiglio regionale e quindi anche dallo stesso Conta), «solo se il parco avrà come finalità lo sviluppo propositivo del territorio e non il blocco degli interventi». Gli ambientalisti però, non hanno perso l'occasione di ottenere la sottoscrizione prestigiosa dell'assessore regionale, che alla fine ha firmato con una mano, tenendosi libera l'altra. Ovvero: chiedendo che accanto alla propria sigla figurasse un asterisco che rimandasse alle sue dichiarazioni registrate, rese solo pochi minuti prima nell'intervento. Il riferimento insomma, a un parco che non ingessi in alcun modo la crescita del comprensorio. I candidati presenti all'incontro rappresentavano un po' tutte le liste in corsa, unica assenza vistosa, quella dei candidati del Pdl, anche se Miozzi aveva comunque comunicato la propria adesione alle proposte in esame durante la serata. Gli argomenti trattati sono ruotati, in sintesi, sui temi della cementificazione e del consumo del territorio agricolo. Il coordinamento quindi ha chiesto l'impegno a non utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la copertura delle spese comunali e che l'edilizia residenziale pubblica sia prescritta quale standard urbanistico per tutti i piani attuativi. Per la mobilità è stata chiesta un'analisi dei flussi di traffico e uno studio viabilistico di limitazione del traffico. Proposte quindi navette di collegamento, parcheggi temporanei d'interscambio e potenziamento della navigazione pubblica. Anche di rivedere lo studio della metropolitana di superficie sulle tratte Verona-Peschiera-Garda (deliberazione della giunta provinciale del 27 marzo). Quindi per navigazione e portualità: applicazione rigorosa della legge vigente (la 52); istituzione del comitato permanente di intesa fra gli enti preposti (previsto dalla legge ma mai costituito), introduzione di strumenti per la rilevazione delle infrazioni come velocità e rumorosità dei mezzi a motore. Infine tra i punti qualificanti del progetto di legge per il parco: contenimento di ulteriore consumo di territorio, piano ambientale dell'intera zona, normativa transitoria di salvaguardia, presenza delle associazioni ambientaliste negli organi di governo del parco. L'incontro si è concluso con l'impegno da parte del coordinamento e dei candidati presenti, di ritrovarsi fra sei mesi, dopo l'«assestamento» conseguente alla tornata elettorale, per fare il punto dell'operato sulle proposte. In sostanza, per vedere quale sarà stato il reale «peso» delle firme a favore dell'ambiente. Annamaria Schiano |
| Corrado | |
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Dal gionale L'Adige http://www.giornalead...
Edilizia scolastica: 2,5 milioni di euro alla provincia di Verona di Redazione Web (del 09/06/2009 La promozione, la valorizzazione e lo sviluppo dell’edilizia scolastica regionale si realizzano attraverso il finanziamento di azioni mirate a riqualificare il patrimonio esistente, a mettere in regola le strutture più vecchie poco sicure e con troppe barriere architettoniche, a costruire nuovi, attrezzati edifici in sostituzione di altri ormai fatiscenti, a migliorare le aule e le classi secondo le rinnovate esigenze della didattica. La Regione del Veneto è sempre stata impegnata in questi anni, stanziando per altro cospicui finanziamenti, per ammodernare la rete delle scuole materne, elementari e medie, destinando risorse in caso di situazioni di particolare emergenza anche agli istituti superiori che sono di competenza esclusiva delle Province. “Interventi straordinari per undici milioni di euro - riferisce l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, che ha portato stamattina in sede di Giunta regionale un provvedimento in materia di edilizia scolastica - sono stati deliberati per confermare l’onere che ci siamo assunti con grande responsabilità e con convinzione per garantire ai nostri ragazzi e ai loro insegnanti luoghi sicuri e moderni dove studiare e dove lavorare. ” Le risorse destinate ai comuni veronesi di Rivoli Veronese e Villafranca di Verona sono 2 milioni e 250 mila euro e serviranno nel primo municipio per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico che accorperà la materna e la elementare e nella seconda amministrazione per la costruzione di una nuova materna in località Siena. “I plessi scolastici che saranno edificati ex novo - spiega l’assessore - permetteranno di accorpare scuole di diverso ordine e di differente grado secondo le linee guida approvate recentemente dal Governo nazionale.” Per Massimo Giorgetti, la programmazione regionale si pone l'obiettivo sia di incrementare una scuola di ancora maggiore qualità, sia di realizzare una più equilibrata organizzazione territoriale del sistema scolastico. “Lavoriamo - ha concluso l’assessore - per assicurare alle strutture scolastiche venete uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. Siamo, inoltre, certi che l’azione regionale sia chiamata a assicurare la riqualificazione del patrimonio esistente e soprattutto quello con un palese valore storico e monumentale. Pensiamo, infine, che sia necessario aggiornare le strutture edilizie secondo le esigenze della scuola, dei processi di riforma, degli ordinamenti, dell'innovazione didattica e della sperimentazione.” |
| Corrado | |
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e sull'Arena di Giovedì 11 Giugno 2009 articolo di Fabio Tomelleri
VILLAFRANCA. I fondi sono garantiti da Venezia per riunire in un unico complesso gli istituti di Caluri e via Collodi Soldi per la nuova scuola Ma l’area non è adatta La Regione ha stanziato oltre un milione di euro per farla in località Siena Il Comune: «Troppi rumori» Arrivano i soldi per la nuova scuola materna. Ma l’area sulla quale dovrà sorgere l’edificio, in località Siena, all’incrocio tra le vie Fantoni e Porta, non è idonea per la costruzione. Lo stanziamento di circa un milione di euro per la costruzione arriva dalla Regione. Il Comune, però, ha già avviato una campagna di rilievi sui rumori di fondo nel lotto di terreno, di 7.800 metri quadrati, destinato al complesso scolastico. Che il luogo non sia adatto alla costruzione lo ammette lo stesso sindaco. «L’area in località Siena», spiega, «non ci è mai sembrata idonea per ospitare la scuola. Questo non solo per il cono di atterraggio o decollo degli aerei che fanno scalo al Catullo, che del resto interessa gran parte della città, ma anche perché è nostra intenzione proseguire con l’idea di creare dei poli scolastici sparsi sul territorio comunale. C’è anche una delibera che destina una parte dell’area a parcheggi, alcuni dei quali sono già stati realizzati assieme alla rotatoria aperta nelle scorse settimane all’incrocio tra via Fantoni e via Porta». Lo scorso 26 settembre, su sollecitazione dell’architetto Antonio Canini, commissario regionale per il ripristino dell’ospedale Magalini, l’amministrazione indicò il terreno in località Siena come il più adatto a ospitare un parcheggio a raso o uno multipiano a servizio dell’ospedale, che dista 270 metri. Nella delibera la giunta sottolineò che «solamente una specifica variante potrà rendere disponibile l’area dove è già previsto un complesso edilizio scolastico». Qualche mese più tardi, però, il Comune approvò un’altra delibera, in cui ribadì alla Regione la destinazione dell’area alla scuola. «Per ottenere il finanziamento in tempi brevi», ammette il sindaco, «abbiamo deciso di portare avanti il progetto già avviato con la precedente amministrazione e di ampliarlo, lasciando la previsione della scuola nella zona originaria. Terminati i rilevamenti del rumore faremo una valutazione a tutto tondo, trovando e verificando l’idoneità di aree alternative». Secondo il sindaco l’attuale previsione del parcheggio e della scuola nello stessa porzione di terreno comunale, in via Fantoni, non comporta problemi di programmazione. «L’area rimane comunque abbastanza ampia», osserva, « per accogliere una scuola delle dimensioni che abbiamo previsto nel progetto» La nuova materna dovrebbe avere un piano solo e pianta a “ferro di cavallo”. Sarà costruita rispettando tutte le norme edilizie più recenti, compresa quelle antisismica. Ospiterà 200 alunni suddivisi in otto sezioni e costerà in totale due milioni 499 mila 519 euro. In origine doveva essere realizzata come contropartita dai privati che costruiranno case con il Piano integrato di riqualificazione urbanistica e ambientale (Piruea) “Immobiliare Lago di Garda ’89”. La ditta che lo ha proposto, d’accordo con il Comune, si è detta disponibile a realizzare al suo posto un asilo nido, in un’area pubblica che l’amministrazione individuerà con una variante al piano regolatore. La nuova materna permetterà al Comune di dismettere e vendere la scuola “Collodi” nell’omonimo quartiere del capoluogo, che ospita 117 alunni divisi in 5 sezioni, e di assorbire quella di Caluri che accoglie 42 bambini in un edificio privato di cui l’amministrazione paga l’affitto. |
| Bernabe' Simone | |
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VIGASIO. In municipio l’aula trasformata in uffici dei servizi sociali
Il Consiglio perde la sala in Comune Fabio Tomelleri Polemica per il trasferimento a Isolalta E ancora un no alle telecamere di Grillo I consiglieri comunali di Vigasio nella vecchia sala FOTO PECORA Consiglio comunale sfrattato dal municipio per far posto agli uffici. E il sindaco Daniela Contri, per la seconda volta, vieta alle telecamere di Beppe Grillo di filmare l’assemblea. Polemiche e proteste hanno caratterizzato il Consiglio comunale, che si è tenuto ieri mattina nella sala civica di Isolalta. Carlo Reggiani, e gli altri esponenti del gruppo Grillo per Villafranca, che intendevano filmare il dibattito, sono stati stoppati prima ancora di entrare in sala da due vigili che hanno detto loro che non potevano entrare se muniti di telecamere. Gli amici di Grillo hanno chiesto agli agenti di compilare un verbale dove fosse specificato tale divieto. I vigili, dopo essersi rivolti al segretario comunale e al sindaco Daniela Contri, hanno corretto il tiro. Hanno lasciato entrare i grillini dicendo loro che però non potevano filmare la riunione. Il sindaco ha ribadito a Reggiani il suo no: «Anche il prefetto», ha detto, «ha confermato che dipende da me concedere l’autorizzazione». Reggiani e gli amici di Grillo proseguiranno nella loro battaglia, per le riprese estendendola ad altri Consigli comunali. Flavio Veronesi, candidato alla Provincia per la lista “Verona provincia virtuosa”, finita la riunione a Vigasio, ha promesso che porterà le telecamere in Consiglio a San Giovanni Lupatoto. Altre polemiche, all’inizio di seduta, hanno riguardato la scelta di chiudere la sala consiliare del municipio, che è stata trasformata ed adibita, in parte, ad uffici del settore servizi sociali. Cesare Nicolis, capogruppo della Civica per Vigasio, ha protestato: «Il sindaco non ha avuto l’accortezza di comunicare questo cambiamento. Noi consiglieri di minoranza, di fatto, ci sentiamo sfrattati da quella che dovrebbe essere invece la casa di tutti i cittadini. Per di più non abbiamo ricevuto nemmeno un “avviso di sfratto”». «Apprendo solo ora», ha spiegato Giorgio De Togni, del Popolo della libertà, «che ci sono grossi problemi nel sociale, visto che gli uffici di questo settore da due sono diventati quattro». «Non è la prima volta che un Consiglio in una frazione si svolge fuori dal capoluogo», ha ribattuto il sindaco, «e mi risulta che ci siano altri Comuni dove le riunioni si tengono in spazi esterni ai municipi. Presto anche Vigasio riavrà la propria sala consiliare, allestita però fuori dalla sede comunale». Pietro Robbi, vicesindaco di Vigasio, ha aggiunto: «Sarà pronta entro fine anno». |
| Cristiano | |
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L'Arena di mercoledi' 8 Luglio 2009
SOMMACAMPAGNA Il sindaco vieta i filmati in Consiglio Niente più telecamere di Beppe Grillo ai Consigli comunali. Lo ha comunicato il neo sindaco Gianluigi Soardi ai simpatizzanti del comico genovese, riuniti nella lista civica “Verona provincia virtuosa”. Dopo l’insediamento della nuova amministrazione, i grillini avevano inoltrato a Soardi la richiesta per riprendere le assemblee, così come era avvenuto con l’ex sindaco Graziella Manzato. «L’attuale regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale non consente l’uso di cartelli, striscioni e qualsiasi altro mezzo interferisca con l’esercitazione delle funzioni del Consiglio o rechi disturbo allo stesso», ha scritto Soardi, «e per questo non possiamo consentire l’uso di telecamere per la ripresa delle sedute. L’amministrazione valuterà un’eventuale modifica delle regole». Carlo Reggiani di “Verona provincia virtuosa”, commenta: «Ci spiace cominciare così il dialogo con la nuova amministrazione, considerato che nei mesi scorsi abbiamo filmato senza nessun problema il Consiglio. Non ci arrendiamo. Abbiamo inviato richieste di ripresa anche al presidente del Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto e, prossimamente, saremo a Valeggio e al consiglio provinciale. L’operazione continua».F.T. |
| Elìa | |
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Cristiano,
fammi sapere se è stata inoltrata la richiesta a Valeggio, altrimenti la faccio io Elìa |
| Corrado | |
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Da L'Arena di mercoledì 22 - Fabio Tomelleri
VILLAFRANCA. Il Comune e la Regione hanno concordato interventi per migliorare la viabilità e il sistema di trasporti Addio ai passaggi a livello Progettati tre sottopassi Nel piano per realizzare la metropolitana leggera anche lo studio per costruire parcheggi per 598 auto Il passaggio a livello di via Molini, uno dei tre che sarà eliminato FOTO PECORA Addio code ai passaggi a livello con la metropolitana di superficie. Comune e Regione hanno studiato un piano per eliminare i tre attraversamenti ferroviari di via Sant’Eurosia, via Molini e via Grezzano, sulla linea Verona-Mantova, e di sostituirli con due sottopassi. L’intervento è previsto nello studio di fattibilità del Sistema metropolitano ferroviario regionale (Smfr), steso dalla Net engineering, società incaricata dalla Regione. Si sono svolti diversi incontri tra i tecnici municipali e quelli dell’azienda privata. Al termine hanno concordato le soluzioni che la Net Engineering, a sua volta, presenterà alla Regione per ottenere il finanziamento e dare il via ai lavori. L’intervento più consistente riguarderà via Molini, dove sarà collocato il sottopasso che collegherà la provinciale di Vigasio con il piazzale della stazione. Lo scavo sarà effettuato vicino all’ex scalo merci. Una delle due rampe lambirà il parcheggio dell’ex area merci e sbucherà su piazzale Risorgimento dove ora ci sono le pensiline e gli stalli per le biciclette, che verranno rimossi. Il sottopasso sarà alto 4,20 metri. Le rampe saranno affiancate da marciapiedi e piste ciclabili. Per dirottare il traffico che proviene da Povegliano e Vigasio sul nuovo sottopasso sarà costruita una nuova strada che da via Sant’Eurosia taglierà in diagonale viale dei Cipressi e incrocerà via Molini vicino vicino all’area comunale dove si trovano gli uffici del gas e del metano. Dopo aver compiuto una curva a gomito la strada passerà sotto la linea ferroviaria e sbucherà davanti alla stazione. Tra le opere di completamento, il Comune ha chiesto la costruzione di due rotatorie, una su via Sant’Eurosia e l’altra su via Molini, che permetteranno di evitare ingorghi di veicoli. Sui terreni di fronte all’area comunale, delimitati dalla linea ferroviaria e, su due lati, dalla bretellina, verrà creato un parcheggio da 198 posti auto che servirà ai passeggeri che utilizzeranno la metropolitana. Accanto a questo il Comune ha previsto di ricavarne uno più grande da 400 posti auto, portando in totale gli stalli disponibili a 598. È stata inoltre prevista la possibilità che entrambi i parcheggi, quello a servizio della ferrovia e quello comunale, in un secondo momento siano realizzati su due livelli, portando la capienza a 1.196 automobili. L’area costituirebbe così un’ampia valvola di sfogo per chi deve recarsi in centro con l’auto, soprattutto nei giorni di mercato. L’altro sottopasso, alto come quello di via Molini, è previsto tra via Cave Ghiaia e via Grezzano, a sud del centro. «Servirà soprattutto le aree agricole» spiega il sindaco Mario Faccioli, «ed eviterà che i mezzi per la lavorazione dei campi utilizzino la nuova circonvallazione che verrà creata con il completamento della Grezzanella. Ci siamo ripromessi di valutare, più avanti, pure la situazione di Pizzoletta, ma occorrerà avere in mano il progetto del secondo tratto della variante alla regionale 62 fino al collegamento con l’autostrada Tirreno-Brennero». Sul progetto generale il primo cittadino sottolinea: «I nuovi sottopassi si rendono necessari perché con la metropolitana ci sarà un treno ogni 10-15 minuti e sarà impossibile mantenere in funzione i passaggi a livello. Il sottopasso non è stato previsto in via Sant’Eurosia perché le abitazioni sono troppo vicine alla linea ferroviaria. Assieme al sottopassaggio di via Cascina Verde saranno tre gli ingressi in città». Sulla realizzazione delle opere, il sindaco Faccioli non dà una scadenza: «Non appena la società stabilirà che il preliminare è fattibile chiederò che le opere stradali vengano realizzate in tempi brevi. Per la metropolitana, invece, il finanziamento deve essere approvato dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica». |
| Vallan Sara | |
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L'Arena - sabato 8 agosto 2009
VILLAFRANCA. Unica autorizzazione da Venezia per il sito di Pezze Corte vicino all’aeroporto Cave, otto richieste e soltanto un via libera Fabio Tomelleri La commissione regionale blocca anche l’ampliamento dell’impianto a Quaderni Il sindaco soddisfatto Un piano del Comune per limitare le nuove cave ed impedire lo scempio del territorio. Lo propongono il sindaco Mario Faccioli e il suo vice Alessio Adami, reduci dall’incontro a Venezia con la commissione tecnica regionale, convocata per valutare otto richieste di apertura di siti per lo scavo di sabbia e ghiaia nel territorio villafranchese. Il risultato della riunione a Venezia, per il Comune, è stato confortante. La commissione ha dato il via libera solo a un impianto, quello di Pezze Corte, vicino all’aeroporto. Ha sospeso il giudizio per altri due interventi: l’ampliamento della cava Quaderni, a ovest della frazione, e la realizzazione della cava Colombara, vicina alla località Colombarotto. Sull’allargamento della Quaderni, proposto dalla Bastian Beton, la Regione vuole ulteriori verifiche di compatibilità con le norme ambientali. Per il sito della Colombara, progettato dalla Sartori Movimento Terra, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici per valutare l’impatto sulla viabilità. Cinque le richieste bocciate: furono presentate, assieme alle altre, tra il 2003 e il 2006. La prima istanza respinta è quella della Bastian Beton di abbassare il fondo della cava Quaderni già aperta. La commissione, ha bocciato quattro nuovi siti, proposte da ditte diverse: Quaderni, Quaderni ovest, Morenica e Rosegaferro. «Le cinque richieste sono state respinte perché i siti che le riguardano sono nell’area tutelata dalla variante al piano regolatore approvata nel 2003», osserva soddisfatto il sindaco, «quando ero assessore all’ecologia». In quell’occasione il Comune definì un confine che taglia trasversalmente il territorio villafranchese, dalla località Coronini fino ad Alpo, a sud del quale la zona è tutelata dal Piano d’area Quadrante Europa (Paqe), che vieta l’apertura di nuove cave. «È stato raggiunto un risultato positivo anche su Pezze Corte», osserva Adami, «perché i lotti scavati verranno riempiti, man mano che si esauriranno, con materiale di riporto, evitando la trasformazione in discarica, com’è avvenuto, invece, in altri casi». Assieme ai tecnici regionali, il Comune calcolerà quanta superficie manca per raggiungere la soglia del 3 per cento del totale delle aree agricole comunali, oltre la quale non è possibile l’apertura di nuove cave. I nuovi impianti di scavo saranno disciplinati con il piano cave del Comune. «Lo allegheremo al Piano di assetto del territorio (Pat)», rivela il sindaco, «e servirà ad individuare sul territorio un’area dove potranno insediarsi le ditte per le escavazioni, applicando poi il principio di ricomposizione ambientale. Non vogliamo che il nostro territorio si riduca a groviera». «Il piano servirà a risolvere in via urgente il problema della continua richiesta di aprire cave», spiega Adami, «e la zona di Quaderni è la più bersagliata. Il territorio è fragile dal punto di vista idrogeologico. L’area destinata alle nuove cave deve essere ancora definita. È una proposta su cui possono convergere i Comuni limitrofi , vincolando a loro volta delle zone. Il piano, nel rispetto di chi investe sul territorio, sarà rivolto soprattutto alla tutela del cittadino, al quale verranno fornite le giuste spiegazioni». Sulla questione dell’ampliamento della cava di Quaderni è intervenuto Andrea Marani, presidente della sezione di Verona dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance). «Finalmente in provincia di Verona c’è la possibilità di aprire una cava per reperire materie prime per il nostro lavoro», ha detto, «e per questo vogliamo che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: siamo i primi che non vogliono deturpare il territorio, ma salvaguardarlo. È fondamentale un tavolo di confronto coordinato dalla Regione per trovare un punto di incontro». |