Sarai invitato ai nostri Meetup non appena saranno programmati!
Bacheca messaggi Gruppo Beppe Grillo di Villafranca › http://files.meetup.com/692132/nitrati.jpg
| Carlo Reggiani | |
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Cavolo primi effetti della nostra chiacchierata con il direttore generale di AQ :)
Io e Ivo abbiamo parlato un'ora e mezza con direttore e responsabile clienti (meglio chiamarlo utenti, va la'): abbiamo messo le basi per una collaborazione per aumentare la trasparenza e coinvolgere i cittadini. Vi relazioneremo prossimamente. Siamo molto contenti dell'incontro! karlo |
| Bernabe' Simone | |
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COME SIAMO MESSI A NAPOLI?
Avete visto Report ieri sera? Siamo messi molto male!!!! Altro che Berlusconi ha fatto finire la crisi Campana! Siamo riusciti a distuggere un patrimonio immenso e abbiamo ancora il salame sugli occhi. Troppi rischi per i militari USA: fuga dall'acqua campana Arzano, Casal di Principe, Marcianise e Villa Literno. Da oggi questi quattro comuni dell’hinterland di Napoli e Caserta saranno off limits per i militari che operano nelle numerose installazioni dell’US Navy presenti in territorio campano. Il Comando della Marina USA in Europa ha infatti emesso un ordine di “sospensione temporanea degli affitti” per il proprio personale, a seguito dei risultati dei test sulle acque erogate dagli acquedotti di queste cittadine. Le analisi, eseguite dal “Navy and Marine Corps Public Health Center” della Virginia, avrebbero infatti individuato la presenza di pericolosi agenti inquinanti. In particolare, a preoccupare particolarmente il Comando della Marina ci sarebbe l’individuazione di altissimi livelli di “componenti organiche volatili, bioprodotti presumibilmente derivanti da solventi industriali”. Acque ad altissimo rischio per la salute degli statunitensi che invece continuano ad essere distribuite alle popolazioni locali, utilizzate inoltre per irrorare le campagne dove vengono prodotti ortaggi e verdure e le aziende in cui si allevano i bufali per la produzione di latticini. A seguito del provvedimento di sospensione, lo speciale ufficio dell’US Navy che cura le operazioni di affitto a favore del proprio personale congelerà la ricerca di abitazioni nei quattro comuni campani (erano già stati sottoscritti 34 compromessi di locazione), per rivolgersi verso altre località del napoletano “dove è stato evidenziato un basso livello di contaminazione”. Attualmente nell’area sottoposta a divieto di residenza vivono circa 300 militari USA; secondo quanto precisato dal Comando dell’US Navy, essi “non saranno comunque costretti ad abbandonare forzatamente le loro abitazioni”. Storia diversa per il personale statunitense che vive a Casal di Principe, che invece dovrà lasciare immediatamente le abitazioni per la “scoperta di inaccettabili livelli di componenti organiche volatili nelle acque ad uso degli abitanti della città”. “In non tutte le abitazioni in cui sono stati effettuati i test – precisa il Comando della Marina USA di Napoli – sono stati rilevati limiti inaccettabili. Ma sino a quando le aree a forte rischio non potranno essere meglio definite, la prudenza vuole che si sospendano tutti i nuovi affitti”. Il programma di analisi delle acque dei comuni campani in cui risiedono i militari USA di stanza presso il complesso aeronavale di Capodichino, fu avviato nel febbraio 2008; a luglio fu reso noto che in circa un quarto dei test eseguiti era stata accertata la presenza nelle acque di batteri, compresi coliformi totali e fecali. Allora le abitazioni a “rischio idrico” (29) si trovavano nei comuni di Caserta, Pozzuoli e ancora Casal di Principe e Villa Literno. Le analisi furono eseguite dai laboratori specializzati dell’Ospedale dell’US Navy di Napoli e da un laboratorio privato tedesco. Non va meglio per la fornitura di polli freschi agli stores dei militari statunitensi. L’8 ottobre 2008 l’”Europe Regional Veterinay Command” ha infatti sospeso il milionario contratto con la nota società italiana Arena a seguito del rilevamento di “tracce di batteri coliformi nell’acqua utilizzata per lavare le parti di pollame che erano state spennate e sventrate”. Una seconda ispezione prevista per lo scorso 7 novembre è stata rinviata, probabilmente, ai primi mesi del prossimo anno. Nel frattempo i centri vendita della Marina USA in Campania saranno “off limits” per i polli Arena. Non i supermercati e i centri commerciali destinati ai napoletani. Intanto il Pentagono ha nominato il nuovo Comandante delle forze navali USA in Europa. Si tratta dell’ammiraglio Bradley N. LeVault, sino ad oggi a capo della Joint Task Force dell’US Navy della base di Guantanamo, Cuba. LeVault s’insedierà a Napoli nell’aprile 2009 ed assumerà anche le funzioni di Comandante per le operazioni navali in Africa, a conferma del ruolo strategico assunto dalle basi in Italia per le future campagne statunitensi nel continente africano. Nel frattempo sarà guerra a falde idriche e pollami contaminati. |
| Carlo Reggiani | |
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LA CRISI CI DA' UNA MANO!!!
Si sta riducendo il consumo di acqua minerale in bottiglia! http://www.selese.org... CRISI ECONOMICA E RIDUZIONE FORZATA Da anni diversi movimenti politici si battono per “educare” le popolazioni dei paesi sviluppati a consumi più responsabili contro un utilizzo spropositato delle risorse presenti in natura. Oggi in Italia la crisi economica mondiale è riuscita, in maniera indiretta, a produrre quei risultati positivi che le attività di sensibilizzazione sociale e politica non sono riuscite negli anni a produrre, imponendo la riduzione di determinati consumi. E’ il caso del consumo delle acque minerali, di cui il nostro Paese detiene il record di maggiore consumo, con 12 miliardi di litri d’acqua minerale, per una media di ben 194 litri a persona. Un dato simile non può che essere considerato insostenibile sul piano della conservazione delle risorse, dal momento che a questa tipologia di consumo, purtroppo, corrisponde un pesante impatto ambientale dovuto all’uso della plastica per le bottiglie monouso e per gli imballaggi, nonché al necessario consumo di petrolio per la fabbricazione e alle emissioni atmosferiche legate al trasporto delle bottiglie in tutta Italia. Mentre, però, come si diceva in principio, le numerose campagne informative per la riduzione di questi consumi non hanno sortito alcun risultato, oggi in seguito alla crisi, le scelte degli italiani sembrano aver subito delle flessioni. Un articolo di Repubblica, qualche giorno fa, comunicava il dato ufficiale di Mineracqua, l’organizzazione imprenditoriale che rappresenta le industrie italiane che confezionano acque minerali naturali, che evidenzia per il 2008 un calo delle vendite di acqua in bottiglia di circa il 3%, ben 360 milioni di consumo di bottiglie in meno. Una simile novità evidenzia da un lato la ripresa dei consumi di acqua del rubinetto troppe volte accusata di essere meno “buona” rispetto a quella minerale, nonostante la normativa italiana preveda controlli quotidiani o settimanali per le acque del rubinetto e solo mensili per le acque minerali, dall’altro questa riduzione del consumo porta con sé una conseguente riduzione dell’impatto ambientale legato al ciclo produttivo delle bottiglie di acqua minerale cui si faceva riferimento in precedenza. E’ evidente che questo è un segnale di incertezza del consumatore rispetto alle condizioni future e che si traduce in una scelta di privazione di alcuni prodotti, per ragioni strettamente economiche e senza avere alcuna connessione con il rispetto della conservazione delle risorse. Tuttavia, si potrebbe partire da questa scelta di riduzione forzata del consumo di un qualcosa che si riteneva indispensabile per attivare un percorso più complessivo di mutamento degli stili di vita finalizzato ad un miglioramento della qualità di vita economica, ambientale e sociale, in cui il principio dell’austerità e della sobrietà, non viene più inteso come isolamento e privazione di un bene, ma come virtù e scelta di rispetto delle risorse naturali a vantaggio delle generazioni presenti e future. Federica Roccisano Presidente del Consiglio Comunale di Caulonia (RC) |
| Carlo Reggiani | |
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Ho appena inviato questa lettera ad Acque Veronesi:
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| Vallan Sara | |
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Potremmo fare una cosa simpatica fra di noi, tipo girare uno spot su "bevete l'acqua del rubinetto" , da proiettare per esempio all'inizio della serata sulla crisi finanziaria...
Io, Simone, Corrado e Francesca abbiamo già un passato da registi, attori, sceneggiatori..... Sara |
| Iscritto precedentemente | |
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CARLO, ti sei dimenticato di chiedere ad Acque veronesi le motivazioni dell'aumento del 50% delle tariffe!!
Avete confrontato le vostre bollette (CISI/Acque veronesi)? Fra poco arriva la seconda e più salta bolletta, vi chiedo si volete unirvi a me per un'istanza al Sindaco sul rincaro delle tariffe. Elìa |
| Vallan Sara | |
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| Carlo Reggiani | |
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La mia bolletta e' di 7 euro!
Ma io non ho ancora l'allacciamento alla fognatura in quanto e' da 2 anni che i lavori sono fermi mezza Alpo (hanno finito solo la parte della frazione verso Rizza, oltre l'autostrada). Sui costi servono confronti con altri comuni: Cristiano a Sommacampagna come siete messi? karlo Modificato da Carlo Reggiani il 8-dic-2008 22.10 |
| Cristiano | |
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Siamo con Acque Veronesi da circa meta' 2007. Prima la gestione era di Acque Vive (partecipata del comune assieme a Sona ). Ho dato velocemente un occhiata ai miei resoconti in tabellina e si nota subito un netto aumento sul costo medio della bolletta a parita' di consumo tra il primo semestre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007.
Saro' piu' preciso dopo aver controllato la bolletta e magari dopo aver ricevuto anche quella relativa al secondo semestre. Ciao, Cristiano. |
| Bernabe' Simone | |
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Bello l'articolo di oggi sull'acqua:
VILLAFRANCA. Il Consiglio vota all’unanimità la mozione per valorizzare il consumo di acqua pubblica, il risparmio idrico e per contrastare la vendita delle minerali L’acqua del rubinetto sottoposta a 40 mila test Maria Vittoria Adami Il Comune s’impegna per farla bere ai cittadini Non sono più usate le falde inquinate dall’atrazina L’acqua del rubinetto nel Veronese è sottoposta a 40 mila test all’anno. E la sua valorizzazione e la cultura del risparmio idrico sono gli obiettivi che dovrà perseguire il sindaco Mario Faccioli secondo la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Il testo votato prosegue proponendo di contrastare il crescente utilizzo di acque minerali, promuovendo il consumo dell’acqua di rubinetto per uso potabile. La mossa si accosta a quella di altri Comuni limitrofi, che hanno già introdotto “l’acqua del sindaco” nelle mense scolastiche. Sommacampagna, inoltre, alcuni mesi fa ha avviato una campagna di sensibilizzazione originale, regalando ai cittadini una brocca personalizzata. L’iniziativa per migliorare la qualità dell’acqua pubblica è anche degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca. «Non sappiamo se questa mozione sia un’implicita replica alla nostra istanza sulla discarica di Caluri»,, commenta Carlo Reggiani, «lo scorso luglio ci preoccupavamo della possibile infiltrazione nei pozzi dell’acquedotto di inquinanti nel fondo della discarica. Siamo, tuttavia, contenti che la difesa dell’acqua pubblica non sia più solo una nostra battaglia, ma di tutto il Consiglio comunale». L’azione dei grillini è iniziata da tempo con la ricerca di un dialogo con Acque Veronesi, la società partecipata dai Comuni che si occupa di erogare il servizio idrico. «Abbiamo aperto un canale importante», continua Reggiani, «incontrando il direttore generale Francesco Berton e chiedendo di conoscere com’è gestito il nostro acquedotto e le modalità di analisi e controllo. Abbiamo trovato massima apertura e la disponibilità a fornirci periodicamente i dati aggiornati delle analisi dei pozzi». Ma un dubbio c’è: la diffusione dell’acqua in bottiglia a Villafranca risale a parecchi lustri fa, dopo un allarme atrazina in falda. Gli idraulici confermano, inoltre, che l’acqua qui è una pessima amica di lavatrici, lavastoviglie e scaldabagno per la notevole presenza di calcare. Che qualità berremo, allora? Secondo Acque Veronesi, acqua buona e potabile. «L’acqua villafranchese è piuttosto mineralizzata, con contenuto di salidi, calcio e magnesio, tali da renderla dura», spiega Mario Dal Grande del laboratorio analisi di Acque Veronesi. «e un’acqua dura è un buon alleato contro le malattie cardiovascolari e ha effetti diuretici. Non ha nulla a che fare con i calcoli, che sono dovuti non tanto ai carbonati, ma ad altri sali». Gli impianti di potabilizzazione (un paio sulla rete villafranchese) fanno fronte ai problemi di inquinamento industriale e da pesticidi. «La presenza di inquinanti è controllata da 40 mila test all’anno nostri oltre a quelli dell’Ulss ed è sempre inferiore ai limiti massimi previsti dalla normativa. Unico neo sono i nitrati, che comunque non sono tossici e non superano i livelli, ma non rendono l’acqua adatta ai neonati, per i quali i livelli di nitrati devono essere inferiori a 10». In caso di atrazina, gli impianti di potabilizzazione passano l’acqua con filtri a carboni attivi. Alcune falde inquinate da questa sostanza, tuttavia, non vengono più utilizzate. La qualità dell’acqua, infine, dipende soprattutto dal terreno e dalla profondità dei pozzi dai quali è attinta. A Villafranca si trovano a 80-100 metri di profondità, protetti dall’inquinamento. |