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![]() La XIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera in collaborazione con Avviso Pubblico si svolgerà il 15 marzo 2008 a Bari (data anticipata di una settimana rispetto al tradizionale e ufficiale 21 marzo, coincidente con il prossimo venerdì santo). La giornata con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia e della Città di Bari ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie - su quelle pugliesi, circa quaranta, è calato il silenzio - e rinnova in nome di quelle vittime l'impegno di contrasto alla criminalità organizzata. La Giornata della Memoria e dell'Impegno è dedicata a tutte le vittime, proprio tutte. Dai nomi più famosi a quei semplici cittadini, magistrati, giornalisti, operatori delle forze dell'ordine, imprenditori, sindacalisti, sacerdoti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Il programma della giornata del 15 marzo è in via di definizione e verosimilmente prevederà: un corteo al mattino (con raduno dalle ore 10); alcuni momenti di riflessione e ricreazione al pomeriggio (nel centro cittadino); uno spettacolo nel pomeriggio. I luoghi della manifestazione sono tutti concentrati in poche centinaia di metri: non sarà necessario muoversi con mezzi pubblici o propri tra le varie fasi della Giornata. Le possibilità alberghiere o di altro genere (palestre, oratori, ecc.) per chi alloggia nei giorni della manifestazione dovranno essere richieste al più presto alla segreteria organizzativa di Bari, in modo da consentirci di raccogliere tutte le esigenze che emergeranno. Per prepararsi e riflettere sul valore e l'importanza della Giornata della Memoria e dell'Impegno, la giornata è preceduta da molte iniziative, quest'anno, tutte riunite in un cartellone denominato "I centopassi" verso il 15 marzo che si svolgono in tutte Italia. A mano a mano che si definirà meglio il programma e la logistica della Giornata, sarà nostra cura aggiornare il sito del movimento Libera |
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Piccolissimo aggiornamento:
Il programma della giornata del 15 marzo è in via di definizione e verosimilmente prevederà: un corteo al mattino (con raduno dalle ore 10); alcuni momenti di riflessione e ricreazione al pomeriggio (nel centro cittadino); uno spettacolo nel pomeriggio. I luoghi della manifestazione sono tutti concentrati in poche centinaia di metri: non sarà necessario muoversi con mezzi pubblici o propri tra le varie fasi della Giornata. Le possibilità alberghiere o di altro genere (palestre, oratori, ecc.) per chi alloggia nei giorni della manifestazione dovranno essere richieste al più presto alla segreteria organizzativa di Bari, in modo da consentirci di raccogliere tutte le esigenze che emergeranno. |
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Venerdì 1 febbraio: Repubblica Bari: In prima pagina. "Bari capitale della lotta alle mafie". Il 15 marzo la giornata nazionale promossa dall'associazione Libera La Gazzetta di Bari (Gazzetta del Mezzogiorno): In prima pagina. "Don Ciotti: subito le confische dei beni mafiosi". All'interno: "Confische, si faccia presto". L'attacco di don Ciotti. E il commissario straordinario: pronti 20 milioni. - "E Bari si apre al consumo solidale". Olio prodotto dalla coop Terre di Puglia nei territori confiscati alla Sacra Corona Unita - E domani dibattito allo IAM di Valenzano La Gazzetta del Nord barese (Gazzetta del Mezzogiorno): All'interno: "Con don Ciotti contro la mafia". Oggi a partire dalla 10 nella sala rossa "Dialogo sulla legalità con gli studenti" Il Quotidiano di Bari: All'interno: "Antimafia: a Bari il 15 marzo giornata nazionale" Puglia: All'interno: "La prima cooperativa sociale ma sui terreni confiscati alla Scu brindisina" Cinquanta ettari coltivati a grano biologico e un vigneto tipico. Televisioni: Hanno trasmesso servizi sulle iniziative del giorno 31-01 i TG di: Rai Puglia, Telenorba, Antenna Sud, Teleregione, Telesveva, TeleBari, Studio 100, Gold 7. Sabato 2 febbraio: La Gazzetta del Nord barese (Gazzetta del Mezzogiorno): In prima pagina: foto "don Ciotti tra gli studenti" Pag.2 : Barletta. "Don Ciotti sprona i giovani. L'illegalità deve essere battuta". L'intervista: "La prima mafia da combattere è quella delle parole". L'impegno del "prete coraggio" |
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P.s. Per leggere il Diario di bordo occorre cliccare sulla scritta evidenziata in Rosso, Grazie.. ![]() |
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Aggiornamento
Vista la quantità straordinaria di adesioni pervenute fino ad oggi che fanno ben sperare per l'esito della Giornata, l'Organizzazione comunica a tutti gli interessati che è possibile far pervenire formale richiesta di adesione fino al prossimo 25 febbraio. Tra la casa di Peppino Impastato e quella del boss di Cosa Nostra Gaetano Badalamenti c'erano cento passi di distanza. Cento passi che rappresentavano l'ipocrisia di una società che fingeva di non sapere e non vedere. Da tredici anni a questa parte i cento passi rappresentano un percorso di speranza e di cambiamento che attraversando le oltre cento iniziative che vengono organizzate in tutta Italia prepara la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Iniziative di sensibilizzazione che dalla Sardegna al Piemonte, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, toccando tutte le regioni costruiscono un percorso di affermazione della legalità e dell'impegno Affinché nessun nome venga dimenticato, affinché nessun sacrificio sia stato vano, perché la legalità e la giustizia possano marciare insieme alla memoria. Per ulteriori informazioni visita il Nuovo punto di Riferimento fino al 15 Marzo: Il Blog |
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Testate web e agenzie selezionate per voi da Libera Puglia Catania. Aula Magna della Facoltà di Economia. Ieri mattina Roberto Morrione e Libera Informazione hanno tenuto un incontro-dibattito sul tema della libertà nell'informazione con particolare riferimento al caso "Repubblica" a Catania. Infatti in questa città non viene stampata, all'interno del quotidiano romano, la pagina di cronaca locale. Nessuno dubita che non si tratti di una clamorosa "svista". Si denuncia il rischio, fondato, di un patto d'onore tra il quotidiano romano e una influente testata regionale per salvaguardare gli interessi commerciali di quest'ultima nella zona orientale della Sicilia. Un duro colpo al principio della libera concorrenza e alla trasparenza nell'informazione. "Alla ricerca dell?informazione perduta" di Robero Morrione La Repubblica a Catania non è in vigore Il Quotidiano di Bari: "Nel brindisino nasce la cooperativa "Terre di Puglia". Grazie ai terreni confiscati ai boss della Sacra Corona Unita. Puglia News.Net: "Stralciando le viti, verso il 15 marzo". (www.puglianews.net) TV locali: Telenorba ha realizzato e trasmesso un servizio sull'incontro del Procuratore Giancarlo CASELLI ieri sabato pomeriggio a Bari-Catino. CULTURA "Georgofili, una via, una strage" Saverio Tommasi ha scritto e interpretato Georgofili, una via, una strage spettacolo di teatro civile di parola e narrazione. Per la strage di via dei Georgofili, "il più grave atto bellico a Firenze dalla fine della seconda guerra mondiale", è stato condannato il gotha di Cosa Nostra ma siamo ancora in attesa che le indagini proseguano sui cosiddetti mandanti a volto coperto, insospettabili di cui parlano anche le sentenze ma di cui fino a oggi non abbiamo elementi certi: Saverio Tommasi, con il suo spettacolo, analizza gli scenari e le ipotesi emerse nel tempo. Il testo ricostruisce, in maniera dettagliata, i momenti della strage ma anche il suo contesto: le altre stragi '92-'93: Falcone e Borsellino, gli attentati a Milano e Roma. Lo spettacolo è andato in scena con la supervisione dell'Associazione Tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili. (fonte: www.arcoiris.tv) Lo spettacolo qui presentato è in forma di studio (lettura teatralizzata). Lo spettacolo ha però raggiunto una forma di completezza ed è ora rappresentabile in una nuova veste e forma totalmente a memoria. Memoria" deriva da una radice sanscrita, e significa "pensare". "Georgofili, una via, una strage" è un modo per far conoscere alle nuove generazioni un tragico pezzo della vita di questo Paese, ma anche un modo perché ciò che è stato mai più accada. Saverio Tommasi |
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Con la pubblicazione di questo video, relativo alla manifestazione di sabato mattina, 15 marzo, tenutasi dopo l'arrivo del Corteo dei 120 mila in Piazza Prefettura, nel centro cittadino di Bari, congiuntamente alle dichiarazioni di Don Luigi Ciotti pubblicate in precedenza atte a rappresentare per tutti noi che aspiriamo ad essere cittadini sempre più consapevoli e responsabili, una sorta di eredità morale, che ci impone in modo chiaro e diretto una radicale presa di coscienza rispetto al problema delle mafie e delle diffuse illegalità, si chiude questa ampissima parentesi dedicata alla Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime di mafia che ho avuto la possibilità di aprire e aggiornare in tutti i meetup italiani per circa due mesi. Nel ringraziare, oltre a tutti i Grilli Attivi di Bari che hanno collaborato con il sottoscritto nella promozione di una Giornata che resterà indelebile e scolpita nei cuori di chi l'ha vissuta per l'intensità delle emozioni trasmesse, anche i Grilli di Torino, di Catanzaro, di Vibo, di Foggia, che non solo hanno raccolto il nostro sincero invito a partecipare e a vivere con noi questa esperienza, ma lo hanno fatto con una dignità, passione e coerenza esemplari da veri paladini di una Giustizia che vuole affermarsi nel rispetto delle leggi e delle regole affinchè sia davvero uguale per tutti, sento l'esigenza di condividere con tutti Voi delle riflessioni, le ultime. L'esperienza di Bari ritengo abbia profondamente colpito nell'animo e nella coscienza tutti i suoi partecipanti perchè sin dal primo incontro con tutti i familiari delle vittime, venerdi 14 marzo presso la Fiera del Levante, per un primo abbraccio non solo ideale, si è compreso da tutte le testimonianze, decine e decine, che i cuori di costoro non erano gonfi di odio e voglia di vendetta ma erano saturi di disperazione, di nostalgia, di avvilimento, di un dolore senza tempo e di una intensità che non si può comprendere. Sono persone che hanno sete di giustizia, di verità, di rispetto che con parole e sguardi più fendenti di lame, più pesanti di macigni sulle nostre coscienze, hanno inondato i nostri occhi e cuori di lacrime che rivendicavano il diritto alla Memoria, una Memoria che non può essere vista come un'azione obsoleta e consunta dal tempo, non una Memoria impregnata di corruzione e bagnata dal sangue, non una Memoria che si stanchi di ricordare, ma una Memoria vera, viva, che vuole riemergere dalle tenebre dell'indifferenza nella quale è precipitata facendo riecheggiare la luce della speranza e dell'Impegno. Sono persone la cui dignità, la cui umiltà, la cui semplicità non può nè potrà essere mai scalfita e offesa da chi ha ritenuto inutile, inefficace e avulsa dalla realtà una giornata simile e da chi ha preferito nascondersi in un omertoso silenzio dietro il velo della propria immoralità. Sono persone che ci hanno chiesto aiuto, fratellanza, amicizia, sostegno, solidarietà, compartecipazione di un dolore che sappiamo ormai essere anche il nostro dalla cui rielaborazione può germogliare e fiorire, come dice Don Luigi, quel "Noi" responsabile, come entità di una Società che vuole cambiare, uscire dal baratro in cui è sprofondata allontanandosi dalla deriva morale, sociale e culturale affinchè in quel Noi, tutti noi, ci si possa ritrovare e riconoscersi. Un Noi che possa essere un punto di partenza e non di arrivo per essere e diventare costruttori di pace, per poter diventare perequamente corresponsabili delle scelte del nostro presente e futuro affinchè le "perniciose illusioni" (citate da Paolo Borsellino) possano lasciare il posto, con fiducia e speranza, alla consapevolezza, come diceva Don Tonino Bello, che si può e si deve abbandonare l'arco di guerra per salpare su una Arca di Pace. Mi spiace, infine, aver verificato che molti meetup hanno pressochè ignorato e censurato questa Giornata, testimoniando con la loro non curanza e indifferenza non solo che non siamo ancora maturi e pronti a ragionare come una unica Rete di persone che si batte per degli impegni e degli ideali cosi maturi e da condividere assolutamente ma anche che come generazione siamo pesantemente in ritardo rispetto ai nostri coetanei europei che con il progetto Flare per esempio stanno gettando le basi per un network europeo per globalizzare l'antimafia sociale dando cosi delle risposte comunitarie a tutti quelli che credono e si battono per un domani migliore, possibile e alla portata di tutti, e finalmente non solo sognato. Grazie, grazie davvero a tutti. Indiano |