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CACCIA ALL'IMMIGRATO!http://photos2.meetupstatic.com/photos/event/b/3/6/4/highres_5625924.jpeg

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catals
Postato il 23-set-2008 16.32
catals
Creazzo, VI
Post n.: 1.806
Cari amici,
leggete un pò cosa viene riportato al link che segue:
http://www.ilgazzetti...
Già, ormai è chiaro: la causa di tutti i nostri mali è l'immigrato che ci ruba il lavoro, ci occupa gli spazi, ci disturba la nostra quotidianità, puzza e non si adegua ed allora bisogna buttarlo fuori dal nostro territorio, usurpatore tra gli usurpatori, barbaro tra i civili, invasore peggio degli Unni!
Eppure una riflessione a braccio ce la dovete permettere semplice ed immediata.
L'economia è ferma e dal personale punto di vista di chi segue un settore particolare della stessa, ciò è proprio dovuto al fatto che agli extracomunitari in primis sono stati chiusi i boccaporti dei finanziamenti.
La costante di perizie gonfiate e conseguenti concessione di crediti, intermediazioni di agenzie di broker ed immobiliari, costruttori che hanno costruito a più non posso, autoctoni che hanno acquistato l'acquistabile per investirlo a vantaggio di chi poteva spendere, tutti questi fattori hanno finito per gonfiare quella bolla economica che adesso è irrimediabilmente esplosa... Già amici, arricchirsi sembrava un giochetto da ragazzi a discapito soprattutto dei nostri "amici moretti" che pensavamo di potere "sfruttare" ad libitum.
Ma sapete cos'è la novità? Alla fine sono stati loro a sfruttare noi; dopo aver avuto i mutui, sono diventati fatalmente insolventi, tornati in patria per fare fruttare i loro guadagni, lasciando alle banche le loro case che valevano un terzo del valore di perizia e quindi creando delle voragini nelle liquidità degli enti creditizi con il risultato che ora, anche l'italiano fa un'enorme fatica ad avere un mutuo con uno, due, tre buste paga a garanzia che tuttavia non bastano...
"Dagli all'immigrato?" Ma siamo proprio sicuri che sia l'extra Cee la causa di tutti i nostri mali o la nostra ingordigia?
Quello che è successo a Creazzo deve fare riflettere e forse deve tornare l'ingegno tipico del DNA del popolo del Nordest lasciando in un cassetto un qualunquismo leghista che ha finito per realizzare con il suo progetto padano solo queste enormi stronz...:
http://beppegrillo.me...sad
catals
Postato il 14-ott-2008 15.58
catals
Creazzo, VI
Post n.: 1.922
http://milano.repubbl...
Ma cosa ci sta succedendo?AIUTOOOOO!!!!shockshockshock
catals
Postato il 15-ott-2008 10.22
catals
Creazzo, VI
Post n.: 1.925
Un altro step di una situazione gia' molto delicata. Dove si andra' a finire?
http://www.repubblica...
catals
Postato il 16-ott-2008 5.17
catals
Creazzo, VI
Post n.: 1.926
io sono favorevolissimo a creare dei percorsi scolastici differenziati per chi non conosce la nostra lingua. I nostri bambini (di lingua italiana) si trovano in forte difficoltà al termine dell'anno scolastico non avendo,in molti casi, terminato tutto il programma,o se e' stato fatto,in maniera molto frettolosa, causa il rallentamento negli insegnamenti per soffermarsi a colmare gli handicap di chi italiano non e' e non lo parla bene. E badiamo bene il problema non e' solo x l'insegnamento dell'italiano,ma a cascata per tutte le discipline. La matematica si insegna e spiega in italiano....
Perche' mia figlia deve subire questo handicap formativo? Siamo sicuri che tutti i genitori dei bambini stranieri siano convinti di avere un figlio che parli bene l'italiano e che assimili la cultura italiana? Io no!
Salvaguardiamo i diritti degli italiani,pari opportunità almeno.
giordi
Postato il 16-ott-2008 12.32
user 5015748
Venezia, VE
Post n.: 244
Giusto catals ma con i bambini si può e si deve trovare un altro modo considerando anche la loro intelligenza e prontezza nell'apprendere .
Mi ricordo quando studiavo che la prof di inglese portava avanti il programma solo per me e questo mi dava la sicurezza che invece perdevo quando c'era matematica , tutti avanti con il programma e invece io restavo indietro come il cucco . Se mi avessero separata dai compagni sarebbe stato terribile sia in un caso sia in un altro , era in classe che mi confrontavo con le mie frustrazioni e lo stesso per i miei compagni , è lì che ho cominciato a capire che ognuno di noi ha capacità diverse e non sempre è obbligatorio essere i primi , sempre in tutto .
Alla fine è successo che la matematica non l'ho mai capita me ne vanto e l'inglese lo pratico .
Se poi penso che anche a scuola tutti corrono soprattutto adesso e non imparano niente lo stesso , prova a chiedere ad un ragazzo le capitali del mondo oppure poni domande sui verbi e la grammatica , qualche semplice domanda di matematica , di fare per es un calcolo scritto oppure a mente , di parlare in altre lingue , prima di tutto in italiano correttamente , vi accorgerete che tutti i ragazzi hanno bisogno e necessità di andare piano e di studiare più a fondo le varie materie , di prendere ripetizioni ogni giorno e così si connettono e allenano i cervelli dei nostri e dei ragazzi extra . Forse si , servirebbe un adeguamento sulla nostra cultura ma anche ai nostri non farebbe male insieme a corsi intensivi di educazione civile e privata , il rispetto verso il prossimo . Purtroppo quello che non si può insegnare è l'amore verso se stessi e verso gli altri , questo no .
Io personalmente mi infastidisco di più nel vedere le donne musulmane come del resto le nostre sempre desnude
ma solo perchè ambedue rappresentano per me la schiavitù di una persona verso un 'altra , cosa che mi fa rovesciare lo stomaco ed è meglio che non ne parli , mi da troppo fastidio . Punto .
catals
Postato il 26-ott-2008 13.43
catals
Creazzo, VI
Post n.: 2.015

Un razzismo "champagne" sta attraversando sempre più l'Italia, al Nord, Sud, Centro.shockshockshock
L'altro giorno il nostro nipotino in gita, si è sentito dire da un coetaneo romano:"shh, non gli dar retta, è siciliano!".
Ma cosa vuol dire??!!shockshockshock
E' giunto davvero il momento di creare una piattaforma di iniziative tese ad un processo di integrazione su tutti i livelli, politico, sociale, economico, culturale.
Ciò significa che qualche sacrificio, secondo noi, va fatto, ma alieno da demagogia leghista, populismo fascista, ma proteso veramente ad una civiltà cosmopolita che non deve cedere il passo all'egoismo individualista di ciascuna razza, popolo, genere.
Riflettiamo su soluzioni serie e reali.
catals
Postato il 27-ott-2008 15.54
catals
Creazzo, VI
Post n.: 2.020
Inaudita violenza a Creazzo....
Siamo veramente allibiti: c'è molto da rifletterci su... Esempio di integrazione fallita?confused

«Il razzismo non c’entra
Voleva fare una strage»

Era assieme a Simon ed Anna l’altra sera mentre Kadi penetrava nell’abitazione di CREAZZO per fare sconquassi. È stato tra i primi ad accorrere per portare sollievo agli amici ed ha aiutato la polizia a scovare nel bosco che circonda l’abitazione della famiglia Goldstein l’immigrato che come un’assatanato si aggirava ancora armato.
«L’altra sera Simon e Anna sono stati a cena da me a Monteviale - racconta Giorgio Bordin -. Poi sono partiti per tornare a casa e dopo un po’ Anna mi ha chiamato dicendomi dell’aggressione. Mi sono precipitato qui e sono arrivato quasi assieme alla polizia».
Bordin ha dato una mano agli agenti delle volanti, giunti per primi in via Valdiezza a cercare nel bosco il fuggiasco fino a quando non è stato individuato e bloccato. Era ancora armato di coltello e aveva con sè il bottino.
«L’abbiamo trovato assieme ai poliziotti - prosegue Bordin - e il fatto che fosse rimasto qui significa pur qualcosa, visto che se fosse venuto per commettere la rapina non sarebbe certo rimasto qui ad attendere la polizia. In realtà, ci stava minacciando tutti. Quell’individuo, nonostante fosse stato aiutato in concreto dai Goldstein, voleva fare una strage. È drammatico, ma è così, anche se in una vicenda come questa le connotazioni religiose o razziali non c’entrano nulla. Siamo in presenza di un individuo disturbato, evidentemente in difficoltà, che ha nutrito un forte rancore verso chi gli aveva fatto del bene. Purtroppo succede».
Giorgio Bordin è salito fino all’abitazione degli amici ieri mattina per avere notizie fresche dell’amico Simon e del figlio. «Siamo sconvolti perché un fatto del genere non pensavamo potesse succedere - aggiunge -. Quando l’altra sera Anna mi ha chiamato dicendomi dell’aggressione non potevo rendermi conto di quale fosse il retroscena. Quando sono stato qui e Kadi è stato immobilizzato dagli agenti non mi pareva vero. È sconcertante».
Bordin è a conoscenza dell’aiuto in questi anni promosso dai coniugi verso Kadi e la compagna, e di come l’immigrato si fosse comportato in maniera illegale verso la compagna. Era arrivato anche a portare con sè i due figli in Algeria per non farli più vedere alla madre, salvo poi ritornare sui propri passi, anche se questo aveva alimentato l’angoscia e aveva convinto la donna che la loro storia era conclusa per sempre. «È stato aiutato molto - conclude - e voleva ricambiare con una strage. Non riusciamo proprio a comprendere quest’odio folle».

G.di VI lunedì 27 ottobre 2008 cronaca pag. 12
catals
Postato il 27-ott-2008 17.16
catals
Creazzo, VI
Post n.: 2.023
Inaudita violenza a Creazzo....
Siamo veramente allibiti: c'è molto da rifletterci su... Esempio di integrazione fallita?confused

«Il razzismo non c’entra
Voleva fare una strage»

Era assieme a Simon ed Anna l’altra sera mentre Kadi penetrava nell’abitazione di CREAZZO per fare sconquassi. È stato tra i primi ad accorrere per portare sollievo agli amici ed ha aiutato la polizia a scovare nel bosco che circonda l’abitazione della famiglia Goldstein l’immigrato che come un’assatanato si aggirava ancora armato.
«L’altra sera Simon e Anna sono stati a cena da me a Monteviale - racconta Giorgio Bordin -. Poi sono partiti per tornare a casa e dopo un po’ Anna mi ha chiamato dicendomi dell’aggressione. Mi sono precipitato qui e sono arrivato quasi assieme alla polizia».
Bordin ha dato una mano agli agenti delle volanti, giunti per primi in via Valdiezza a cercare nel bosco il fuggiasco fino a quando non è stato individuato e bloccato. Era ancora armato di coltello e aveva con sè il bottino.
«L’abbiamo trovato assieme ai poliziotti - prosegue Bordin - e il fatto che fosse rimasto qui significa pur qualcosa, visto che se fosse venuto per commettere la rapina non sarebbe certo rimasto qui ad attendere la polizia. In realtà, ci stava minacciando tutti. Quell’individuo, nonostante fosse stato aiutato in concreto dai Goldstein, voleva fare una strage. È drammatico, ma è così, anche se in una vicenda come questa le connotazioni religiose o razziali non c’entrano nulla. Siamo in presenza di un individuo disturbato, evidentemente in difficoltà, che ha nutrito un forte rancore verso chi gli aveva fatto del bene. Purtroppo succede».
Giorgio Bordin è salito fino all’abitazione degli amici ieri mattina per avere notizie fresche dell’amico Simon e del figlio. «Siamo sconvolti perché un fatto del genere non pensavamo potesse succedere - aggiunge -. Quando l’altra sera Anna mi ha chiamato dicendomi dell’aggressione non potevo rendermi conto di quale fosse il retroscena. Quando sono stato qui e Kadi è stato immobilizzato dagli agenti non mi pareva vero. È sconcertante».
Bordin è a conoscenza dell’aiuto in questi anni promosso dai coniugi verso Kadi e la compagna, e di come l’immigrato si fosse comportato in maniera illegale verso la compagna. Era arrivato anche a portare con sè i due figli in Algeria per non farli più vedere alla madre, salvo poi ritornare sui propri passi, anche se questo aveva alimentato l’angoscia e aveva convinto la donna che la loro storia era conclusa per sempre. «È stato aiutato molto - conclude - e voleva ricambiare con una strage. Non riusciamo proprio a comprendere quest’odio folle».

G.di VI lunedì 27 ottobre 2008 cronaca pag. 12

http://www.tg2.rai.it...
Francesca Costa
Postato il 27-ott-2008 18.50
user 6543272
Pordenone, PN
Post n.: 450
io sono favorevolissimo a creare dei percorsi scolastici differenziati per chi non conosce la nostra lingua. I nostri bambini (di lingua italiana) si trovano in forte difficoltà al termine dell'anno scolastico non avendo,in molti casi, terminato tutto il programma,o se e' stato fatto,in maniera molto frettolosa, causa il rallentamento negli insegnamenti per soffermarsi a colmare gli handicap di chi italiano non e' e non lo parla bene. E badiamo bene il problema non e' solo x l'insegnamento dell'italiano,ma a cascata per tutte le discipline. La matematica si insegna e spiega in italiano....
Perche' mia figlia deve subire questo handicap formativo? Siamo sicuri che tutti i genitori dei bambini stranieri siano convinti di avere un figlio che parli bene l'italiano e che assimili la cultura italiana? Io no!
Salvaguardiamo i diritti degli italiani,pari opportunità almeno.

Volevo ricollegarmi a questo commento.

Di fatto, a prima vista, quanto scritto sopra potrebbe (e dico potrebbe) riflettere una richiesta giusta, ma - e c'è un MA!
Di fatto questo è un non problema. I programmi sono comunque portati avanti, se non altro per la "pressione" delle certificazioni esterne e di tutti i "sondaggi" che vengono fatti all'interno della scuola e a tutti i livelli.
Questa "novità", non fa altro che riflettere di nuovo il taglio di posti di lavoro per insegnanti, camuffati dalla creazione di una maggiore sensibilità nei confronti di italiani e stranieri. La scelta è comunque a sfavore dell'integrazione e degli studenti in generale. Ancora una volta si pensa solo a tagliare. Questa è l'unica vera priorità.
Ebbene, corsi intensivi per stranieri vengono fatti di pomeriggio e anche di mattina, essi sono attivati tramite finanziamenti particolari.
Creare classi diverse per stranieri significa, realmente, ghettizzazione.

Proprio l'altro giorno ragionavo con mia figlia, lei mi diceva che era giusto fare in modo che gli stranieri abbiano padronanza della lingua prima di frequentare le classi "normali" per italiani.
Così le ho detto: "Proprio tu parli così? Eppure hai fatto corsi all'estero per imparare l'inglese. Ora ti faccio una domanda: tu hai frequentato corsi per studenti stranieri all'estero e sei stata inserita anche all'interno in una classe di soli indigeni. Secondo te c'è stata differenza di apprendimento e se la risposta è sì, quale corso è stato per te più redditizio per imparare la lingua, quello dove eri in classe con altri stranieri o quello dove eri in classe con persone che parlavano la lingua che dovevi imparare?"
Ovviamente la risposta è stata che si impara di più in una classe di indigeni.

Quello che penso realmente è che tutto viene camuffato come benessere per gli italiani, ma solo a brevissimo tempo, perchè le conseguenze della ghetizzazione di alcuni gruppi non vengono nemmeno presi in considerazione. La politica attuale è proiettata solo verso l'oggi e verso l'urgenza. Non si pensa mai al medio e lungo termine.

L'integrazione deve nascere proprio con i giovani, che non possono e non devono sentirsi esclusi. In Svizzera, degli emigrati italiani si diceva: aspettavamo braccia e sono arrivate teste. Facciamo in modo che il nostro passato di emigrazione diventi per noi scuola di integrazione. Il mondo è ormai globalizzato, non possiamo mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ma reagire per migliorare la qualità di vita di tutti, indipendentemente dalle etnie e dalle razze.
Creazzo: love struck

Francesca Costa
matteo
Postato il 22-dic-2008 8.16
matteox
Creazzo, VI
Post n.: 234
Cari amici ho aderito alla campagna che promuove l'invio di una mail al presidente della Regione Puglia per dire NO all'appello dei rom di Foggia che rivendicano il diritto ad una casa pubblica. In che direzione andiamo?? Non ci sono aiuti agli italiani e questi qui richiedono privilegi????Sono milioni gli italiani che vivono in condizioni di disagio o perche' non hanno un reddito adeguato o perche' non hanno una casa o perche' sono sfigati, mentre gli zingari ci chiedono di pagar le tasse per dar loro una casa? Cosa??????????????????
Andate a lavorare e guadagnatevi el pan!!!!!!
Le tasse pagate dagli italiani spese per gli italiani!!!
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