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Papa Benedetto XVI e i farmacisti

piero lo buono
Posted Oct 31, 2007 12:10 PM
user 5059982
Aprilia, LT
Post #: 66
http://parvapolis.pan...


io mi chiedo ma se un medico mi ha prescritto dei medicinali (e il compito del medico è quello di visitare fare una diagnosi e prescrivere la cura giusta) e il farmacista deve vendermeli (ha aperto una farmacia apposta per vendere i medicinali prescritti dai medici ai pazienti) allora perchè il farmacista può permettersi (secondo il papa) di non darmi i medicinali che mi occorrono semplicemente per una sua personalissima convinzione?
Marionilla
Posted Nov 2, 2007 6:20 AM
user 4093883
Aprilia, LT
Post #: 119
Partendo dal fatto che il Papa comanda in Vaticano e non in Italia e quindi come al solito si è concesso il lusso di invadere una giurisdizione che non gli appartiene strumentalizzando la questione della coscienza cristiana, egli ha posto l'obiezione di coscienza soltanto limitatamente ad alcuni farmaci: quelli per l'eutanasia e per l'aborto.

Questo presuppone che tutti gli altri medicinali vadano bene e che tutte le altre ricette prescritte dai medici e accettate dai farmacisti siano sante e benedette.

Su questo punto, consentitemi di dissentire: l'Italia è piena di medici che riempiono i loro pazienti di medicine inutili e dannose: vaccini al mercurio, chemioterapia che ti riduce (temporaneamente) il tumore però poi ti manda in arresto respiratorio ed emorragia interna, antibiotici che quando va bene ti bucano lo stomaco e ti ammazzano la flora batterica e quando va male comportano scompensi cardiaci, per non parlare di antidepressivi allucinogeni che inducono al suicidio etc. etc...

Questi farmaci non sono nel mirino del Papa, e neanche questi medici sono accusati di nulla: in fondo sono medicine approvate dal ministero e inserite nei protocolli dell'ordine dei medici. Certo però, a parità di protocollo, perché accanirsi soltanto su una parte infinitesimale dei farmaci "dannosi"? E' come dire che i farmaci che ti uccidono piano piano vanno bene, quelli che ti uccidono subito invece no.

La risposta che mi potrebbero dare le lobbies farmaceutiche è: se muori smetti di assumere medicinali, se continui a sopravvivere io continuo a guadagnare sulla tua pelle, anzi se vai in coma mi fai un favore così non puoi neanche protestare. Ma Joseph Alois Ratzinger, difensore della moralità e della fede, che risposta mi darebbe?

Inoltre, posto che non è necessario essere cattolici per avere una coscienza e delle convinzioni, credo che l'obiezione di coscienza estesa ai farmacisti non avrebbe un seguito paragonabile a quella dei medici: in fondo se un medico si rifiuta di praticare un aborto, percepisce il medesimo stipendio, se un farmacista si volesse rifiutare di vendere tutti i farmaci nocivi, resterebbe con 4 medicine sugli scaffali e gli incassi decimati...
MG
Roberta
Posted Nov 2, 2007 2:36 PM
user 5043955
Aprilia, LT
Post #: 20
Trovo il tutto poco limpido ...
Scusatemi, ma io non posso acquistare in farmacia medicine per abortire o per praticare l'eutanasia. Anche la RU486 (pillola abortiva), verra' somministrata in ospedale.
Quindi cosa sta attaccando il papa ... la "pillola del giorno dopo" ?
Mah!

La coscienza non appartiene ad una religione!

Allora come suggerito al "Ruggito del Coniglio", programma radiofonico di RAI RADIO2,
potrebbero specificarmi nel bugiardino, insieme alle controindicazioni, quale girone del purgatorio o dell'inferno mi tocca a seguito dell'assunzione del medicinale.
piero lo buono
Posted Nov 3, 2007 5:51 AM
user 5059982
Aprilia, LT
Post #: 68
Concordo con roberta, il farmacista ha l'obbligo di vendermi le medicine prescritte dal medico e quindi sono problemi miei se mi serve la pillola del giorno dopo o altro. ognuno di noi è libero di fare delle scelte e nessuno ripeto nessuno si può permettere di guardare dall'alto in basso la persona che gli stà di fronte.
Poi se determinate azioni possono scandalizzare beh quello è un problema di chi si scandalizza.
La pillola del giorno dopo (mi sà che è proprio a questo che si riferiva il Papa) è una grande conquista della civiltà e della società (secondo me) quindi non esiste che un qualunque farmacista si permetta di non venderla e magari di fare anche la predica.
Ci sono alcune conquiste della storia che sono utili e non possono essere rigettate.
Crippo [alias Cris...
Posted Nov 3, 2007 4:34 PM
capra_vegana
Latina, LT
Post #: 144
Partendo dal fatto che il Papa comanda in Vaticano e non in Italia e quindi come al solito si è concesso il lusso di invadere una giurisdizione che non gli appartiene strumentalizzando la questione della coscienza cristiana, egli ha posto l'obiezione di coscienza soltanto limitatamente ad alcuni farmaci: quelli per l'eutanasia e per l'aborto.

Questo presuppone che tutti gli altri medicinali vadano bene e che tutte le altre ricette prescritte dai medici e accettate dai farmacisti siano sante e benedette.

Su questo punto, consentitemi di dissentire: l'Italia è piena di medici che riempiono i loro pazienti di medicine inutili e dannose: vaccini al mercurio, chemioterapia che ti riduce (temporaneamente) il tumore però poi ti manda in arresto respiratorio ed emorragia interna, antibiotici che quando va bene ti bucano lo stomaco e ti ammazzano la flora batterica e quando va male comportano scompensi cardiaci, per non parlare di antidepressivi allucinogeni che inducono al suicidio etc. etc...

Questi farmaci non sono nel mirino del Papa, e neanche questi medici sono accusati di nulla: in fondo sono medicine approvate dal ministero e inserite nei protocolli dell'ordine dei medici. Certo però, a parità di protocollo, perché accanirsi soltanto su una parte infinitesimale dei farmaci "dannosi"? E' come dire che i farmaci che ti uccidono piano piano vanno bene, quelli che ti uccidono subito invece no.

La risposta che mi potrebbero dare le lobbies farmaceutiche è: se muori smetti di assumere medicinali, se continui a sopravvivere io continuo a guadagnare sulla tua pelle, anzi se vai in coma mi fai un favore così non puoi neanche protestare. Ma Joseph Alois Ratzinger, difensore della moralità e della fede, che risposta mi darebbe?

Inoltre, posto che non è necessario essere cattolici per avere una coscienza e delle convinzioni, credo che l'obiezione di coscienza estesa ai farmacisti non avrebbe un seguito paragonabile a quella dei medici: in fondo se un medico si rifiuta di praticare un aborto, percepisce il medesimo stipendio, se un farmacista si volesse rifiutare di vendere tutti i farmaci nocivi, resterebbe con 4 medicine sugli scaffali e gli incassi decimati...
MG
mi pare che quanto scritto da MG abbia molto senso.
Marionilla
Posted Nov 5, 2007 5:42 AM
user 4093883
Aprilia, LT
Post #: 123
Carissimi,
tecnicamente, con una ricetta medica, in farmacia si può acquistare sia la pillola del giorno dopo sia dei medicinali per l'eutanasia (non sono un'esperta, ma basta un'overdose di morfina per mandarti al creatore, no?), tuttavia è senz'altro vero che le interruzioni di gravidanza o di vita sono per lo più praticate in ospedale.

Il fatto è che alle suore stuprate dai soldati in Bosnia il Vaticano diede a suo tempo il permesso di abortire, e non credo che quegli aborti siano stati eseguiti con l'acqua santa. Come buon esempio non mi sembra il top.

La cosa che stupisce non è che il papa voglia difendere la chiesa, la vita, la coscienza cristiana: quello è il suo lavoro ed è assolutamente legittimo che voglia ricordare ai fedeli che essere figli di Dio implichi una condotta con determinate prerogative etiche e morali.

La cosa che invece meraviglia, e francamente irrita, è che egli porti avanti una difesa monca e faziosa di questi principi, se li vuole difendere si accomodasse, ma che li difendesse fino in fondo. Biasimare la pillola e approvare la chemio è come nascondere i preti pedofili in Vaticano ed elogiare il celibato dei presbiteri.

D'altra parte il Vaticano ha una farmacia particolarmente fornita, le medicine che non si trovano in Italia si possono facilmente reperire lì: pareva brutto condannare l'intera giacenza del magazzino e allora si è limitato a un paio di articoli in scadenza...
MG
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