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Posted May 10, 2008 12:18 AM
Post #: 30
Postato dal MU di Monza
Alla luce dell'interesse che mi pare abbia suscitato la mia proposta, ho cercato di approfondire la questione e ho studiato un possibile piano d'azione. Vorrei iniziare a presentarvela qui in questo spazio, in modo da poterla poi discutere alla prossima riunione.

Innanzitutto mi sono informato su Bea, Brianza Energia Ambiente S.p.A., che è il soggetto che ha indetto il bando europeo per la costruzione dell'inceneritore (www.beabrianza.it/news.htm) e che gestirà l'impianto. E' un'azienda pubblica le cui quote societarie sono possedute dalla Provincia di Milano e da 11 comuni della nostra zona. Da questo si deduce che l'indirizzo politico e strategico della società viene definito dal Presidente della Provincia e dai Sindaci di questi comuni. In particolare, le quote maggiori, che sommate costituiscono la maggioranza, sono detenute dalla Provincia di Milano (20%) e dai Comuni di Desio (12,03%), Cesano Maderno (11, 25%) e Limbiate (11, 25%). Quindi i veri decisori degli indirizzi della società sono il Presidente della Provincia e i Sindaci di questi tre Comuni.

Ora, io credo che se vogliamo impegnarci in questa battaglia, dobbiamo concentrare i nostri sforzi nel fare pressione su questi quattro uomini. Per cercare di capire quali siano i modi più adatti per fare pressione, sono andato a studiarmi gli statuti della Provincia e dei tre Comuni: tutti prevedono e regolamentano forme di partecipazione popolare. Secondo me le forme più adatte sono la petizione ("per chiedere l?adozione di provvedimenti amministrativi o esporre comuni necessità") e l'assemblea ("al fine di consultare la popolazione su esigenze della collettività").

Quindi il piano d'azione che suggerisco è quello di raccogliere le firme per:
- presentare 4 petizioni, rispettivamente al Presidente della Provincia e ai Sindaci di Desio, Cesano e Limbiate per esporre la viva preoccupazione dei firmatari in merito al progetto del nuovo inceneritore e per sollecitare la ricerca di forme più moderne e rispettose della pubblica salute per lo smaltimento dei rifiuti.
- chiedere al Presidente della Provincia di indire un'assemblea per mettere a confronto i pareri di esperti in merito ai rischi per la salute pubblica causati dagli inceneritori e per testare possibili alternative. (Se venisse accettata questa richiesta, sarebbe la Provincia ad occuparsi di tutti gli aspetti organizzativi e le spese da sostenere per lo svolgimento dell'assemblea.)

Per la presentazione di una petizione, i vari statuti prevedono: a Desio almeno 250 firme di elettori del Comune, a Limbiate le firme del 3% degli elettori del Comune mentre a Cesano non è prevista alcuna soglia. Anche la Provincia non prevede alcuna soglia; se però la petizione è presentata da almeno 3500 elettori, gli organi competenti sono obbligati discuterne entro 90 giorni.

Per quanto riguarda l'assemblea indetta dalla Provincia, può essere richiesta da un "significativo numero di elettori". Ho chiamato la presidenza dalla Provincia per capire cosa si intende per "significativo" ma non mi hanno saputo rispondere: pare non esistano precedenti di assemblee indette su richiesta di cittadini!

Come vedete la mia è una proposta molto ambiziosa e molto impegnativa ma credo che sia l'unica strada percorribile se vogliamo seriamente cercare di fermare la costruzione dell'inceneritore. Si potrebbe ipotizzare l'organizzazione di un gazebo per la raccolta di firme a Monza, Cesano, Desio e Limbiate, almeno per due giornate per ogni Comune nell'arco di uno o due mesi. Ciò significa un minimo di 8 giornate di raccolta firme con volantinaggio massiccio per informare i cittadini (infatti non mi aspetto che la gente venga spontaneamente al banchetto come è successo per il v2-day). Se poi dovessimo raggiungere l'obiettivo di fare indire l'assemblea dalla Provincia, a quel punto dovremmo anche attivarci per far conosce l'evento al maggior numero di persone: quindi altro volantinaggio, micro affissioni ecc.

Tutto questo si tradurrebbe in un grande sforzo per quella decina di persone che hanno dato vita al banchetto di Monza al recente v2-day; dovremmo inoltre sperare nella collaborazione dei meet-up vicini e nell'aiuto di qualche nuovo iscritto.

Ripeto, è una proposta molto ambiziosa, forse fin troppo impegnativa per le nostre forze, ma è l'unica possibile a mio parere. Valutiamo insieme se è il caso di buttarci in questa battaglia o se è meglio lasciar perdere.

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