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AVVISO: PER MOTIVI ORGANIZZATIVI DEL FORUM SI E' DECISO DI ACCORPARE IN UN'UNICA DISCUSSIONE I FORUM "QUESTIONE CANAPA" - "CENSURA O CAPRICCIO" E "MEDIA E SPINELLI" - Discussioni monotematiche aperte da Francesco di BARI, per ridurre lo spazio occupato nel forum.
Di seguito gli interventi trasferiti. BUON PROSEGUIMENTO DI DISCUSSIONE! |
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francesco user 4626340 Bari, IT 70th Post Un saluto a tutti, premetto che mi dispiace molto dover aprire questa discussione, ma la cosa si è resa necessaria. La mia domanda è diretta principalmente al nostro Organizer e verte su questioni di democraticità e correttezza dei nostri A.O.s. Non so se qui siete abituati a trattare il meetup come una cosa personale, ma chiudere una discussione sulla Canapa ( http://beppegrillo.me... Non ho neanche capito quale sia il motivo di questa censura! Chiedo quindi formalmente al nostro Organizer di intervenire in merito e spiegare cosa sta accadendo. Con rispetto Francesco Caprio Donato Lamanuzzi Posted ott 15, 2007 at 1:50 AM virusone Bisceglie, IT 20th Post Premettento che attendo ulteriori info da parte del gruppo intero (e non soltanto del nostro Organizer che anche se è stato intraprendente in quanto alla creazione di codesto meetup, non credo sia la "Voce" alla quale tutti noi dovremmo sottostare ed attenerci), quindi prendi la risposta come mia personale. Il post (sulla Canapa) in questione, l'ho chiuso io in quanto: 1- poco attinente per i nostri prossimi traguardi (intendo le nostre questioni locali, ben più importanti); 2- di sicuro "poco fruttuoso", per il momento, per il fatto che non riesco, almeno nel breve periodo, a vedere un risultato di sicura importanza, portato "solo" da nostro gruppo, magari, se si parlasse di questa questione nel meetup generale, sarebbe molto meglio, e non qui perchè potrebbe sembrare ai più come se la questione sia solo una nostra "uscita"; 3- non vedo perchè debba essere considerata "censura", se non ho inteso neanche CANCELLARE tale post per intero, ho solo frenato tale discussione perchè iniziavo a vedere solo un FLAME su tale argomento. 4- In più ti chiedo di capire solo un fatto, siamo ancora troppo, e lo saremo ancora per non poco tempo, "piccoli", e numericamente, e con la "forza delle nostre gesta", per affrontare un tale argomento, e tu vivendo fuori dal contesto cittadino, non vedo come possa capire tale situazione. 5- Tra le possibilità, che ci ha conferito l'Organizer e non solo lui, io come tutti gli assistant, abbiamo la possibilità di aprire (come tutti compreso tu) un post, ed in più, di chiuderlo, di cancellare uno o tutti, di modificarlo, e anche di inibire certi atteggiamenti non prorpio consoni alla situazione. Quindi non farne un dramma e considera la cosa chiusa. Io ora chiudo questa discussione perchè non vedo la possibilità di un diritto di replica per tale discussione, in quanto prima che altri inseriscano altre baggianate, attenderò la parola di Francesco Dolmen e/o del gruppo. Quando arriverà una risposta in questo senso, riaprirò questo post e inserirò tale risposta, fino ad allora attendi tranquillo. massimo di ceglie Posted ott 15, 2007 at 10:07 AM user 5160778 Bisceglie, IT 24th Post Sono abbastanza d'accordo con Donato sulla poca utilità (al momento, ripeto, al momento) di queste discussioni. l'ho espresso anche in precedenza. però chiudere una discussione è antidemocratico e censorio. e minacciare di chiudere una discussione è poco elegante. (battuta: e poi così francesco sarà "costretto" ad aprire sempre nuove discussioni per poter parlare) credo che le discussioni vadano lasciate aperte, e moriranno da sole , se realmente nessuno è interessato, mentre andranno avanti quelle di respiro locale, che poi sfoceranno in proposte concrete. e poi ci eravamo dati un regolamento sulla chiusura delle discussioni, per favore rispettiamolo, oppure rimettiamolo in gioco. Ciao. Francesco De feudi... Posted ott 15, 2007 at 10:20 AM user 4994225 Bisceglie, IT 27th Post Direi che avete tutti e tre delle motivazioni ragionevoli. L'accesso al sito è libero ma è anche vero che il gruppo di Bisceglie è incentrato sulle problematiche locali. In questo senso la partecipazione alle riunioni è fondamentale per comprenderne lo spirito visto che limitarsi al web non crea spirito di gruppo e condivisione degli obbiettivi. Pertanto, direi che il messaggio può essere lasciato a titolo puramente informativo e chi vorrà potrà replicare. Lo "zoccolo duro" ed operativo che si incontra e decide condividendo i target sa che le forze saranno dedicate e concetrate su problemi più vicini. Cecilia Muscatella... Posted ott 15, 2007 at 10:55 AM user 5340585 Bisceglie, IT 6th Post Caro Francesco (di Bari), riferendomi anche all'articolo da te riportato ("Media e spinelli, un cocktail fatale"), posso dire che la mancanza di professionalità da parte di molti giornalisti è riscontrabile in tutti i settori, non soltanto con riferimento agli episodi da te indicati. Il loro unico obiettivo è fare leva sulla curiosità morbosa della gente per distogliere l'attenzione dai veri problemi del Paese, senza preoccuparsi della veridicità dei fatti e del potere che hanno di distruggere la reputazione di una persona in poche righe. Ora mi chiedo come mai ti interessi in questo modo alla tematica "spinelli". Il mio modestissimo parere è che spinelli, alcol, sigarette, siano tutti sullo stesso piano. Non penso sia giusto spendere soldi per consumare droga, soprattutto se le conseguenze non ricadono soltanto su chi ne fa uso, ma anche su chi gli sta attorno. Ogni volta che si prova ad intraprendere queste discussioni, ci si sente rispondere molto banalmente "...tanto di qualcosa si deve morire" e ritengo sia superfluo commentare una tale affermazione. Concordo pienamente con Donato sul fatto che le tematiche da te indicate siano poco attinenti per i nostri prossimi traguardi. Naturalmente, in questo forum non ci sono censure, ma capirai che stiamo cercando di darci una sorta di "autoregolamentazione", altrimenti si rischia di perdere la bussola. Forse converrebbe aprire una sezione dedicata a tematiche di portata "nazionale" su cui ognuno può dire la sua. Edited by F.diguerra on Oct 15, 2007 6:39 PM |
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francesco Posted ott 15, 2007 at 11:32 AM user 4626340 Bari, IT 74th Post Caro Francesco (di Bari), riferendomi anche all'articolo da te riportato ("Media e spinelli, un cocktail fatale"), posso dire che la mancanza di professionalità da parte di molti giornalisti è riscontrabile in tutti i settori, non soltanto con riferimento agli episodi da te indicati. Il loro unico obiettivo è fare leva sulla curiosità morbosa della gente per distogliere l'attenzione dai veri problemi del Paese, senza preoccuparsi della veridicità dei fatti e del potere che hanno di distruggere la reputazione di una persona in poche righe. Ora mi chiedo come mai ti interessi in questo modo alla tematica "spinelli". Il mio modestissimo parere è che spinelli, alcol, sigarette, siano tutti sullo stesso piano. Non penso sia giusto spendere soldi per consumare droga, soprattutto se le conseguenze non ricadono soltanto su chi ne fa uso, ma anche su chi gli sta attorno. Ogni volta che si prova ad intraprendere queste discussioni, ci si sente rispondere molto banalmente "...tanto di qualcosa si deve morire" e ritengo sia superfluo commentare una tale affermazione. Concordo pienamente con Donato sul fatto che le tematiche da te indicate siano poco attinenti per i nostri prossimi traguardi. Naturalmente, in questo forum non ci sono censure, ma capirai che stiamo cercando di darci una sorta di "autoregolamentazione", altrimenti si rischia di perdere la bussola. Forse converrebbe aprire una sezione dedicata a tematiche di portata "nazionale" su cui ognuno può dire la sua. Ho già scritto, ma ribadisco volentieri, che le questioni nazionali, sprovincializzano l'essenza di un meetup, non sono poi così lontane dal vostro mondo, così come pensate voi, ma quoto in pieno il ragionamento di Massimo, chi non trova un interesse in queste questioni lasci ad altri la possibilità di collaborare disertando la discussione. Rispondo quindi alla tua curiosità riguardo il mio interesse in materia di spinelli e co.: come potrai leggere nel primo post sulla canapa, esorto alla discussione non per promuovere una attività ricreativa sull'uso della canapa (non mi interessa), ma per affrontare il tema PROIBIZIONISMO, che ,lontano da occhi impegnati in altre questioni, continua a mietere vittime ogni anno e non mi riferisco solo alle vite spezzate di chi finisce in questa trappola, ma anche a tutte le conquiste che la malavita raggiunge grazie agli introiti percepiti dal traffico di sost. stupefacenti illagali. Pensa un po' cosa accadrebbe se, pur rimanendo i GIUSTISSIMI limiti nell'uso di queste sostanze, per chi deve guidare o svolgere mansione pericolosa per se e per gli altri (che per quanto mi riguarda potrebbero anche essere inaspriti) , da domani si potesse coltivare liberamente questa pianta ed i malati potessero autoprodursi la medicina , gli agricoltori potessero trarre, finalmente un giusto reddito da una attività produttiva di canapa da seme, da fibra ecc , se da domani nessuno più acquistasse dal mercato nero al costo di 10 Euro/grammo questa sostanza, se si utilizzassero i suoi sottoprodotti per produrre carta riciclabile senza distruggere le foreste , rayon (plastica ecologica) al posto del nylon dal petrolio e bioetanolo al posto della benzina!!! Sarebbe una nuova rivoluzione industriale (come nell'america di fine ottocento), che vedrebbe l'italia protagonista, come nel passato (siamo stati per decenni al secondo posto nella produzione mondiale di canapa dopo la Russia!!!), sarebbero tempi duri per la malavita privata di una grossissima fonte di guadagno (circa 4 milioni di consumatori in Italia), finalmente i tanti malati, che ora devono rinunciare ad una terapia naturale, maggiormente efficace rispetto a quella convenzionale in molte circostanze e soprattutto priva di effetti collaterali, potrebbero curarsi senza spendere una lira ed arrichhire le case farmaceutiche (in italia è possibile fare richiesta di un prodotto a base di infiorescenze di canapa (prodotto da una ditta farmaceutica olandese, da ordinare subendo attese e lungagini burocratiche) per la cura del glaucoma, della nausea da chemioterapici, per la cura degli spasmi muscolari, del dolore neurogeno ecc. che costa 1800 euro l'anno!!!!!), sarebbe una nuova primavera! Spero di essere stato abbastanza esaustivo. Francesco P.S. prego gli A.O. di spostare questa discussione all'interno del contenitore primario " Questione Canapa" una volta riaperto lo stesso. Cecilia Muscatella... Posted ott 15, 2007 at 11:54 AM user 5340585 Bisceglie, IT 6th Post Ti ringrazio per i chiarimenti, adesso la questione mi è più chiara e sono contenta di leggere che non si tratta semplicemente di voler promuovere l'uso della canapa a scopo "ricreativo". Naturalmente necessiterebbe molto tempo per studiare approfonditamente le questioni da te introdotte, anche perchè molte sono ancora in fase "sperimentale". Concordo anche io con Massimo e penso che una migliore organizzazione del forum sia indispensabile. Ciao! giacomo Posted ott 15, 2007 at 11:54 AM user 2598964 Bari, IT 2nd Post Caro francesco sprovincializizzizazzziamoci...discutiam francesco Posted ott 15, 2007 at 12:16 PM user 4626340 Bari, IT 76th Post Caro francesco sprovincializizzizazzziamoci...discutiam .... perchè siamo arrivati sulla luna?? ... e quando???!!! il tono è chiaro !!! Spero che però non sia un semplice sfottò, ma un intervento sarcastico teso a considerare anche questioni non esclusivamente territoriali, senza sottrarre energie all'impegno che tutti voi avete con la vostra Bisceglie! .... finalmente un po' di ironia e leggerezza! F.diguerra Posted ott 15, 2007 at 5:38 PM fdiguerra Bisceglie, IT 50th Post Perfettamente in linea con quanto detto da Donato, tranne per la kiusura prematura della discussione (di questa). L'altra ero tentato di kiuderla ank'io (francesco ne sa qualcosa ).. Ma riflettendo, confrontandomi con tutti gli agli (A.O. e non) ho capito ke in effetti non è la soluzione. Appoggio Massimo nel dire ke dobbiamo riconoscere una "selezione naturale" alle discussioni, ke moriranno solo in quanto conseguenza di un non interessamento. Preme soltanto ribadire sempre e comunque (e su questo Francesco-Bari è sempre stato molto corretto e preciso) di distinguere la questione canapa (ben + ampia ed argomentata) sul discorso canna si-canna no! Su questo punto non si transigerà. Qualcuno (forse in malafede) già si diverte a dire ke qui si parla di questo. Per quel ke mi riguarda, i miei interventi in questo forum (a meno ke non kiamato in causa) finiscono qui. Buona discussione! Edited by F.diguerra on Oct 15, 2007 6:38 PM |
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francesco user 4626340 Bari, IT 77th Post Sono abbastanza d'accordo con Donato sulla poca utilità (al momento, ripeto, al momento) di queste discussioni. l'ho espresso anche in precedenza. però chiudere una discussione è antidemocratico e censorio. e minacciare di chiudere una discussione è poco elegante. (battuta: e poi così francesco sarà "costretto" ad aprire sempre nuove discussioni per poter parlare) credo che le discussioni vadano lasciate aperte, e moriranno da sole , se realmente nessuno è interessato, mentre andranno avanti quelle di respiro locale, che poi sfoceranno in proposte concrete. e poi ci eravamo dati un regolamento sulla chiusura delle discussioni, per favore rispettiamolo, oppure rimettiamolo in gioco. Ciao. Grazie Massimo per la tua prova di imparzialità: pur non avendo a cuore la questione hai agito correttamente ripristinando la possibilità di replica, ora per favore che ne pensate di riaprire la discussione in oggetto così come da regolamento del Meetup onde evitare inutili perdite di tempo e di energia? ...così la smetto di importunarvi con nuove discussioni! francesco Posted ott 15, 2007 at 9:54 AM user 4626340 Bari, IT 72nd Post Tratto dal "Manifesto" del 12 ottobre 2007, p.12 Storie di ordinaria criminalizzazione che conducono al suicidio. Da Forlì a Pantelleria, quando l'arresto fa scalpore e la morte non è notizia di Guido Blumir Giovedì 5 luglio 2007. Forlì. È una tranquilla serata della dolce estate italiana. Un giovane ai tavolini di un bar all'aperto fuma discretamente uno spinello. Il fatto non sfugge allo sguardo acuto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di San Martino, che si avvicinano minacciosi alla scena del crimine. Il ragazzo si sbarazza della canna, ma i carabinieri immediatamente afferrano il corpo del reato e sottopongono a un incalzante interrogatorio lo sventurato. Perquisizione a casa del giovane, a Castrocaro. «Fiutano ogni centimetro della camera», «non si lasciano incantare da quella parete che sa di cultura. Libri ovunque». Dentro a un libro trovano alla fine una modesta quantità di hascisc. Il ragazzo, Alberto Mercuriali, è sotto choc ma per un paio di giorni non succede nulla. Domenica mattina, la bomba: un'intera pagina del quotidiano locale viene dedicata al caso. «Imbottito di droga» (a caratteri cubitali). «Insospettabile agronomo smascherato dai carabinieri». «Possesso di stupefacenti per traffico». Non c'è il nome, ma in un piccolo paese tutti lo riconoscono. Lunedì mattina, il giovane collega un tubo di gomma allo scappamento della propria auto e si suicida. Giuseppe Ales, 23 anni, incensurato, geometra, Pantelleria. Manovale nel tempo libero per aiutare la famiglia: il padre, anziano agricoltore, ha perso una gamba a causa del diabete. All'alba del 20 marzo 2005, uno squadrone di Carabinieri armati di mitra gli piomba in casa. Rinvenute alcune piantine di marijuana alte pochi centimetri. Scattano le manette. In caserma, lunghi interrogatori e serrati confronti. Denuncia penale per traffico e produzione di stupefacenti. Processo per direttissima entro pochi giorni a Trapani. Da 1 a 6 anni di carcere. Intanto, per Ales, arresti domiciliari. Poche ore dopo, Il Giornale di Sicilia spara i titoloni: «Scoperto traffico nell'isola, arrestati gli spacciatori». La mattina di domenica, il fratello più piccolo apre la porta della cameretta di Giuseppe e lo trova impiccato con una corda al soffitto. Cristian Brazzo, 21 anni, incensurato, operaio. Vigodarzere (piccolo comune alle porte di Padova). 24 giugno 2004, sera. In macchina con alcuni amici. Stanno fumando uno spinello, vicino al fiume Brenta. Carabinieri. Controllo documenti. Perquisizione vettura. Tre grammi di hascisc. Tutti in caserma. I militari informano i giovani che verranno segnalati alla prefettura. Il gruppetto si scioglie. Christian resta solo, telefona ai genitori che tarderà. Ma non arriva. Il giorno dopo la sua auto viene rinvenuta vicino al fiume. Una settimana dopo, il fiume restituisce il corpo. Bruno Bardazzi, giovane operaio, incensurato. Prato, 2003. Viene fermato e denunciato per presunto spaccio perché trovato in possesso di pochi grammi di hascisc. Si toglie la vita. Marco Pettinato, 26 anni, Isolabella (piccolo comune a 30 km. da Torino). Lavora al prosciuttificio Rosa. Presidente della Pro Loco. Incensurato. Giugno 2002: viene segnalato «uno strano viavai» nei locali della stessa. I carabinieri intervengono: nel gruppetto Pettinato è quello con l'hascisc addosso, pochi grammi. Arrestato e denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Alla fine dell'iter, condanna a 4 mesi. Settembre 2002. Pettinato si slaccia la cintura dei jeans, la appende alla recinzione del campo di calcio e si impicca. Lo trova la madre. Alessandro Maciocia, Cremona, primi mesi del 2002. Trovato con 2,5 gr. di hascisc. Vicino a lui un minorenne con 250 gr. Viene coinvolto nella vicenda per «concorso». Non regge al peso dell'odissea. Si suicida con il gas di scarico della sua auto. Lascia un biglietto: «Non c'entro niente». Un caso simile a Umbertide (Perugia). Nel 1993 un referendum (55,3 a 44,7) aveva depenalizzato il consumo. Ma restavano alcuni spiragli, come la coltivazione, l'uso di gruppo, la cessione di piccole quantità fra amici, duramente puniti. Chi voleva la mano pesante, ne approfittava. Diversi giudici invece (anche in Cassazione) assolvevano, ritenendo quei comportamenti assimilabili all'uso personale. Nel 2001 però il ministro dell'Interno Scajola lancia l'operazione «Strade pulite». Per la parte meno professionale e avveduta delle forze dell'ordine è giocoforza usare le retate di consumatori per fare numero. Intanto, Fini lancia la sua campagna per una legge più dura. Partono così quattro anni in cui si assiste a un'applicazione anticipata della «legge Fini», con il raddoppio di fermi, arresti, etc. Si crea un meccanismo perverso: a causa del battage governativo, l'arresto di fumatori dà maggiore visibilità a chi lo effettua. Le storie di suicidi che abbiamo raccontato hanno caratteristiche comuni: giovani, incensurati, lavoratori, di famiglie semplici, in paesi o piccole città. È lì che si scatena l'inferno. I fermati non hanno, come nelle famiglie borghesi delle metropoli, penalisti di spicco a spiegargli che riusciranno a farli assolvere. Sono stritolati dalla macchina e impauriti. Additati nel paese. I sei suicidi sono accaduti in questi anni (2001-2005). Ogni anno. Dopo la tragedia di Pantelleria (marzo 2005), si entra in un clima di campagna elettorale. Tutti i partiti del centrosinistra promettono che cambieranno subito la legge Fini (approvata poi tre mesi prima delle elezioni) e la vecchia legge nei suoi punti più ambigui: una chiara depenalizzazione come nel programma. Il 2006 è il primo anno senza suicidi. Forse perché la prospettiva di un cambiamento induce molti a pensare che, qualunque guaio succeda, verrà poi annullato dalla nuova legge. Dal giugno 2006 il nuovo governo la annuncia in arrivo, mese dopo mese. Ma è passato un anno e si è diffuso in molti consumatori un clima di sfiducia e mancata speranza. È forse in questo contesto, in questa perdita di speranza, che è avvenuta la tragedia di Castrocaro. Ora abbiamo, con assoluta urgenza, il dovere etico e politico di moltiplicare gli sforzi. Edited by F.diguerra on Oct 15, 2007 6:39 PM |
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Solo un brevissimo ringraziamento a tutti per aver ripristinato un criterio di correttezza nel Meetup e permettetemi uno scongiuro : che Darwin sia dalla nostra!!
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Riporto alcune importanti notizie dal mondo scientifico, che testimoniano, se ce ne fosse bisogno, le capacità ignorate della canapa in campo medico.
Meditate gente meditate! Il THC promuove guadagno di peso in anziani che soffrono di perdita di appetito e di peso Secondo una ricerca condotta alla Saint Louis University l?uso di THC può aumentare il peso in soggetti anziani che soffrono di anoressia (perdita di appetito) e perdita di peso. Gli scienziati hanno condotto uno studio osservazionale retrospettivo su 28 pazienti con età media 79.5 anni, che hanno ricevuto THC orale per 12 settimane. Il peso medio all?inizio era 47.9 kg. 15 partecipanti (53.5%) hanno guadagnato peso con il THC: 10 hanno guadagnato più di 2.3 kg e 5 più di 4.5 kg. I soggetti che hanno perso peso con il THC erano più giovani degli altri (70.9 anni contro 90.8). In generale, il guadagno medio di peso con il dronabinol è stato di 1.4 kg. Undici soggetti hanno perso peso. Dei soggetti che hanno perso peso, 7 (64 %) sono morti, rispetto a 4 (26 %) nel sottogruppo che ha guadagnato peso. L?intero abstract dello studio è disponibile a: http://www.cannabis-m... RICERCA: CANNABINOIDI EFFICACI NELLA PSORIASI I cannabinoidi inibiscono la proliferazione dei cheratinociti, fenomeno alla base della psoriasi, e possono quindi rappresentare un nuovo approccio terapeutico a questa malattia. In un lavoro che apparirà sul prossimo numero del Journal of Dermatological Scienceun gruppo di ricercatori ha testato gli effetti di quattro diverse tipologie di cannabinoidi; delta-9 tetraidrocannabinolo, cannabidiolo, cannabinolo e cannabigerolo, su cheratinociti umani coltivati a proliferazione rapida. Tutte e quattro le tipologie di cannabinoidi prese in esame hanno inibito la crescita dei cheratinociti in maniera proporzionale al dosaggio. Inoltre è stato osservato che i cannabinoidi sono facilmente assorbiti attraverso la pelle, il che li rende un metodo ideale per il trattamento della psoriasi evitando, in tal modo, la tossicità associata ad alcune terapie sistemiche. I ricercatori hanno inoltre riscontrato che gli agonisti selettivi dei recettori CB2 inibiscon solo parzialmente la proliferazione dei cheratinociti mentre un?agonista CB non selettivo ha un effetto dipendente dalla sua concentrazione. Nessuno dei due antagonisti, CB1 e CB2, attenua l?effetto dell?agonista o dei cannabinoidi. In più questi antagonisti mostrano un reale effetto inibitore sulla crescita dei cheratinociti, proporzionalmente al dosaggio impiegato. I risultati mostrano chiaramente come i cannabinoidi inibiscano la proliferazione dei cheratinociti dimostrando così un notevole potenziale terapeutico nel trattamento della psoriasi nonostante vi sia bisogno di ulteriori studi per comprendere il meccanismo con il quale agiscono per verificare queste potenzialità. Fonte: Wilkinson JD, Williamson EM. Cannabinoids inhibit human keratinocyte proliferation through a non-CB1/CB2 mechanism and have a potential therapeutic value in the treatment of psoriasis. J Dermatol Sci. 2007 Feb;45(2):87-92. Scienza: i cannabinoidi riducono l'infiammazione dell'intestino nel modello animale In un modello animale (topo) di malattia infiammatoria dell'intestino i cannabinoidi hanno ridotto l'infiammazione e la diarrea. I topi hanno ricevuto olio di mostarda che causa una severa colite. Sia un agonista del recettore CB1 che un agonista del recettore CB2 hanno ridotto la stenosi del colon, l'infiammazione del colon e la diarrea, laddove l'agonista del recettore CB1 si è dimostrato un po' più efficace. C'erano più recettori CB1 nei neurociti del grosso intestino quando questo era infiammato che negli intestini sani. C'erano anche più recettori CB1 nella parete interna (endotelio) del grosso intestino rispetto al tessuto non infiammato. C'era un alto numero di recettori CB2 in cellule immunitarie che infiltravano il tessuto infiammato. Gli autori notano che la dimostrazione degli effetti dei recettori CB1 "sottolinea l'importanza dell'attivazione neuronale nell'infiammazione intestinale". (Fonte: Kimball ES, Schneider CR, Fallace NH, Hornby PJ. Agonists of cannabinoid receptor 1 and 2 inhibit experimental colitis induced by oil of mustard and by dextran sulphate sodium. Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol 2006 Mar 30; [pubblicazione elettronica in anticipo su quella cartacea]) Scienza : La cannabis e il THC sono efficaci nel trattamento dell'ipertensione endocranica idiopatica Ricercatori del New York State Psychiatric Institute di New York hanno presentato un "case report" relativo ad una donna con una lunga storia clinica di ipertensione endocranica idiopatica la quale ha riferito un miglioramento di alcuni sintomi quali cefalea, fotosensibilità, cecità transitoria, alterazioni visive e tinnito in seguito all'assunzione inalatoria (fumo) di cannabis. Tutti questi sintomi e segni, compreso il papilledema (rigonfiamento del nervo ottico in corrispondenza del punto d'ingresso nella cavità orbitaria) erano associati ad un aumento della pressione endocranica. Ciò significa che la cannabis diminuisce la pressione endocranica. Anche il trattamento con THC alla dose di 10 mg due volte al giorno, poi ridotta a 5 mg due volte al giorno, è risultato efficace. L'ipertensione endocranica idiopatica è un disturbo neurologico caratterizzato da un'elevata pressione del liquido che circonda l'encefalo. E' conosciuto anche come "pseudotumor cerebri" in quanto sono presenti alcuni dei segni e sintomi che di solito si associano alla presenza di un tumore cerebrale. Lo spazio intorno all'encefalo è riempito da un liquido denominato liquido cefalo-rachidiano. Se quest'ultimo è in eccesso, si verifica un aumento della pressione endocranica. La causa di questa affezione, più spesso identificata in giovani donne soprappeso e assai raramente in uomini magri, è sconosciuta. (Fonte : Raby WN, Modica PA, Wolintz RJ, Murtaugh K. Dronabinol reduces signs and symptoms of idiopathic intracranial hypertension: a case report. J Ocul Pharmacol Ther 2006;22(1):68-75) ...anche oggi la gazzella ha corso più veloce del leone! (intelligenti pauca) |
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DROGA: CAPO POLIZIA GALLES, "PROIBIZIONISMO È FALLITO, MEGLIO LIBERALIZZARE"
Fonte: Agr LONDRA, 15 ottobre 2007 - Richard Brunstrom, capo del corpo di polizia del Galles del Nord, ha proposto di legalizzare tutte le droghe. Secondo il poliziotto, uno dei piu' rispettati del Regno Unito, il proibizionismo e' fallito perche' il numero dei drogati e' cresciuto enormemente negli ultimi anni, il prezzo delle sostanze e' in calo costante e la criminalita' organizzata realizza profitti enormi con lo spaccio. Brunstrom ha esposto il suo programma in 30 pagine inviate in risposta a un sondaggio promosso dal ministero dell'Interno che sta preparando la strategia nella guerra alla droga per i prossimi dieci anni. |
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CANTONE: LIBERALIZZARE PUÒ SERVIRE, MA A LIVELLO NAZIONALE
Tratto da Il Denaro Non boccia la proposta dell?assessore Gabriele di liberalizzare le droghe leggere, ma avverte: ?con un progetto pilota solo per Napoli si correrebbe il rischio di chiamare a raccolta in città consumatori da tutta Italia. La questione va affrontata a livello nazionale?. Lui è Raffaele Cantone, Pm anticamorra della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che due giorni fa, dopo otto anni passati in prima linea a combattere i clan, in particolare i potentissimi Casalesi, ha lasciato la Dda: si trasferisce a Roma, dove lavorerà al massimario della Cassazione. ?La mia non è una fuga ? precisa ? probabilmente non sarei potuto restare alla Dda, norme alla mano. E poi voglio evitare eccessi di personalizzazione?. Per il momento continuerà comunque a essere sotto scorta, viste le minacce di cui è stato bersaglio a causa delle sue inchieste. ?Le droghe leggere ? spiega Cantone - sono un business molto significativo per i clan: garantiscono margini di guadagno inferiori rispetto a quelle pesanti, ma in compenso se ne fa larghissimo uso. In questo senso la proposta di Gabriele coglie nel segno. Però bisogna chiarire qual è il danno che producono queste sostanze, e su questo la medicina è divisa, e quale modello si sceglie: si sta proponendo una somministrazione sotto controllo medico, oppure si pensa ai ?Coffe shop???. Intanto ieri il governatore Antonio Bassolino ha telefonato al pm per ringraziarlo del ?coraggio?profuso in questi anni nella lotta alla criminalità organizzata e, in particolare, al clan dei Casalesi. |
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Usa. Studio: la proibizione della marijuana costa ai contribuenti 42 miliardi di dollari ogni anno in tasse
Quentin Hardy La marijuana "made in Usa" costituisce un business annuale da 113 miliardi di dollari, e costa ai contribuenti 41,8 miliardi di dollari ogni anno in spese destinate alle autorita' di polizia e giudiziarie e tasse mancate. Lo studio, "Tasse perdute e altri costi delle leggi sulla marijuana", di Jon Gettman, sostiene che la vendita di marijuana riguardi soprattutto adolescenti e giovani adulti. I dati rivelano anche che l'industria e' sostenuta da pochi consumatori pesanti. Lo studio si basa su diverse fonti tra cui indagini governative, ricerche private e anche la rivista "High Times" per determinare che circa 25 milioni di americani consumano complessivamente circa 13 tonnellate di marijuana ogni anno. Il numero di consumatori, ed il prezzo della marijuana, sono cambiati di poco negli ultimi anni, nonostante gli sforzi continui del Governo con interdizioni e incarcerazioni, spiega lo studio. Basandosi sui dati governativi secondo cui il 28,7% circa del prodotto interno lordo finisce in tasse destinate ai governi federale, statali e locali, i 113 miliardi di dollari potrebbero fruttare 31 miliardi in tasse. Prendendo per scontato che i reati legati alla marijuana, il 5,54% di tutti gli arresti, richiedono altrettanta percentuale del budget da 193 miliardi di euro destinati alle spese della giustizia penali, Gettman calcola l'ipotetico risparmio annuale in 10,7 miliardi di dollari. Gettman, che detiene un Ph.D. della George Mason University ed ha pubblicato numerosi studi sul business della marijuana, ammette che i suoi dati sono approssimativi, ma sostiene che lo studio offre una buona idea di cio' che costa mantenere la sostanza illegale. "I dati reali si trovano probabilmente in mezzo a tutti gli studi pubblicati sull'argomento", dice. "Sarebbe interessante capire cosa farebbe il Governo con altri 42 miliardi di dollari". Il rapporto e' disponibile sul sito della rivista The Bulletin of Cannabis Reform, l'organizzazione a cui appartiene Gettman. Ma lontano dai numeri da prima pagina, un esame piu' approfondito dello studio di Gettman offre un paio di sorprese interessanti. La quantita' annuale di marijuana consumata, 14 tonnellate, significa un consumo personale equivalente a circa 1,5 - 1,7 canne al giorno della lunghezza e circonferenza impiegata nelle indagini governative (85x25 millimetri). Ma la gran parte dei consumatori non si fa cosi' tante canne. Dei 25 milioni di consumatori annuali, circa 12,8 milioni sopra i 18 anni consuma marijuana ogni mese, ed il 23% di questi fuma tre o piu' canne al giorno. Sotto questo aspetto, la marijuana appare molto simile al mercato dell'alcool, che si basa sul 20% dei consumatori per oltre meta' del consumo. Inoltre, lo studio di Gettman sostiene che il 54,8% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ed il 52,8% degli adulti sopra i 35 anni sostiene che ottenere marijuana sarebbe facile. La percentuale sale pero' di 20 punti per gli adulti fra i 18 ed i 34 anni. Per quanto riguarda la vendita, comunque, i numeri sono piu' bassi. Secondo un'indagine del Governo citata nel rapporto, il 3,2% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ha venduto sostanze illegali, mentre per gli adulti fra 18 e 24 anni di eta' la percentuale sale a 6. Nuovamente scende al 2,3% per le persone fra i 25 ed i 34 anni, e a 0,7% per gli adulti sopra i 35 anni. Mentre questi numeri riguardano la vendita di qualsiasi droga, e non solo marijuana, Gettman sostiene che la legalizzazione della marijuana porterebbe alla bancarotta molti giovani spacciatori. "Ora, i ragazzi comprano da altri ragazzi", spiega. "I costi fissi per entrare nel giro sono abbastanza abbordabili per un ragazzo di 16 anni. Non abbiamo la stessa struttura gia' in essere per il business dell'alcool. C'e' un vero e proprio stimolo economico per i bambini a vendere marijuana, e nessun controllo sotto il regime attuale". |
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Italia. Giovedi' alla Camera parte discussione su riforma Fini-Giovanardi
Nella seduta congiunta delle Commissioni Giustizia ed Affari Sociali programmata per giovedi' mattina si aprira' il difficile confronto tra maggioranza ed opposizione sulla riforma del Testo Unico 309 del 1990 su sostanze stupefacenti e tossicodipendenze. Base della discussione sono le pdl 34 e connesse che puntano soprattutto a rivedere il testo varato nella scorsa legislatura sui criteri di ammissibilita' di sostanze stupefacenti per consumo personale, sulle sanzioni previste per spaccio e sulle modalita' di assistenza ai tossicodipendenti. Le relazioni di Gambescia per la Giustizia e Di Girolamo per la Affari Sociali porranno in luce i punti programmati per l'intervento correttivo delle disposizioni vigenti e certamente il dibattito riflettera' le nette contrapposizioni registrate in merito anche negli ultimi mesi alla luce delle recenti disposizioni ministeriali. Il primo impegno delle Commissioni sara' quello di individuare un testo base unificato delle varie proposte in esame presentate soprattutto da deputati di centrosinistra. |