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FASE 1. Risolvere L'emergenza
Le Mani nella Monnezza... a riprendersi l'Anima di Giuseppe Altieri Come gestire l'emergenza... Bene, quanti poveri e disoccupati ci sono che non hanno nulla da fare? Mettiamoli a ri-separare la monnezza a 20 ?/tonnellata... i soldi che diamo alla camorra per fare le Eco- Balle... ...più quelli che si spendono per spedirle in Germania o agli altri inceneritori cancerogeni diamo questi soldi ai ragazzi disoccupati e ai poveri che ci aprono le buste di plastica e tirano fuori tutto l'organico , il vetro, la plastica, il ferro l'alluminio... come le formiche... e, già che ci siamo, andiamo anche noi ad aiutarli in qualche giornata di ferie soprattutto se non abbiamo mai separato i rifiuti a casa nostra soprattutto se compriamo confezioni di plastica pornografiche ... per il cibo che ingeriamo ogni giorno e, in attesa che si organizzi il rifiuto del rifiuto... (vedi articolo di sotto) si apre una Cooperativa di Separatori di Immondizia a cui paghiamo anche un giusto prezzo i materiali recuperati e separati ...a "valle" Con l'organico ci facciamo il compost e lo diamo agli agricoltori biologici e all'agricoltura urbana degli orti e dei balconi e terrazzi... e così via.... Le mani nella monnezza... coi guanti igienici ovviamente e le mascherine. Bonificando in tal modo anche tutte le discariche Dobbiamo andarci a riprendere l'anima buttata nel cassonetto e tirarla fuori... sporcandoci le mani ...non c'è alternativa e ci si guadagna pure ... oltre alla vita, anche "da vivere"... forza ragazzi strada per strada, casa per casa... città per città altrimenti, nella monnezza ci finiremo ugualmente, a cercare qualcosa da mangiare... come nelle bidonville africane l'inferno creato sulla terra da cui non si salverà nessuno ...in cui ci siete già... anche se (ma solo per ora) avete ancora i soldi in banca ed un lavoro a Napoli, ...come a Milano o Brescia e in tutti i posti dove la monnezza viene incenerita e si trasforma in Diossine cosi che diventi trasparente ed inodore e vi entri direttamente nel sangue accumulandosi nelle carni e nei terreni affinchè diventi poi impossibile recuperarla a Napoli, almeno, la monnezza è ancora visibile si sente al tatto e puzza lì... possiamo ancora fare qualcosa partendo da Napoli un "colpo di Popolo" per avviare , finalmente, la Rivoluzione Mondiale Agro-Ecologica per la sopravvivenza umana Prof. Giuseppe Altieri www.mangiacomeparli.net www.agernova.it tel 075-8947433 --------------------------- FASE 1 e 2 (partendo da subito) Rifiutate il Rifiuto!!! mercoledì 6 febbraio 2008 di Giuseppe Altieri - Agorà Magazine del 06 febbraio 08 Liberarsi ...come fecero i partigiani Casa par casa... Campo per campo: compostaggio domestico ed agricoltura biologica E divieto comunale della plastica dagli imballaggi Per non farci incenerire e intossicare nelle camere a GAS naziste Moderne, alle diossine. La soluzione c?è... non comprare più rifiuti; rifiutare tutto ciò che non è biodegradabile e farsi il Compost a Casa. In due / tre concimaie parallele (fatte con tavole di legno, spaziate per l'areazione) e, mano a mano che una concimaia ha maturato il compost (6-8 mesi)... darlo agli agricoltori in cambio di un pò di ortagggi e frutta. E nelle concomaie, se volete, c potete anche piantare dei bei Pomodori, e delle patate... d'autoproduzione domestica. Provate a immaginare tutti i balconi delle case piene di ortaggi, insalate e fiori... e quanta CO2 in meno nell'atmosfera... e soldi risparmiati al mercato Così si trasporta anche meno acqua e il compost profuma invece di puzzare... lo si preleva a domicilio, mettendolo direttamente in sacchi di carta robusta, quando si va a consegnre i prodotti biologici dei contadini direttamente alle famiglie, ...sempre in cassettine di legno o cartone... Trasportando il compost invece del cosiddetto rifiuto umido, risparmiamo i due terzi dell'energia. Basta Plastica !!! Basta Supermarkettes... cominciamo, casa per casa... Rifiutate il Rifiuto ! E potranno solo incenerirsi le loro eco-palle... Non abbiamo alternativa... Chi non sparge la voce con il tam tam via internet e non si impegna direttamente a non produrre e/o consumare materiali non biodegradabili, semplicemente è un assassino del futuro... cioè dei propri figli. Allora tutti insieme... Poliziotti, Agricoltori e Consumatori, Artigiani, Fornitori, piccole e medie industrie... diamoci all?Ecologia e colleghiamoci al mercato locale, porta a porta. E diffidiamo i Sindaci a vietare gli imballaggi non biodegradabili nei propri teritori. Sono loro che rispondono in primis, anche penalmente, della salute dei propri cittadini. E se non lo fanno, perchè ricattati dalla politica e dalle Mafie serve delle Banche-Multinazionali dell?Olocausto mondiale... AgroPetrolChimicoFarmacenticoTransgeni Cominciando dalla coltivazione dela Canapa e delle altre piante da fibra e cellulosa, per sostituire la plastica, dovunque sia possibile. Il che oggi è anche un obbligo, in base al principio di precauzione europeo e al regolamento Reach, oltre che alla Costituzione italiana in materia di salute ed ambiente. Porta a Porta... Campo per Campo Liberiamo l'Italia ...come fecero i partigiani "io rifiuto i materiali non biodegradabili e la mancanza di compostaggio domestico" Prof. Giuseppe Altieri NAPOLI - PIAZZA DANTE - 23 FEBBRAIO - ORE 12 / 24 LA PIU' GRANDE GIORNATA D'INFORMAZIONE CHE SI SIA MAI VERIFICATA DALLE 12 A MEZZANOTTE IN PIAZZA DANTE IL 23 FEBBRAIO CI SARANNO TUTTI MA PROPRIO TUTTI DA BEPPE GRILLO A FRANCA RAME, DA MAURIZIO PALLANTE A PAUL CONNETT. E IN PIU' MUSICA PER TUTTI I GUSTI DA BENNATO A GRAGNANIELLO FACCIAMO UN ALTRO PASSO IN AVANTI PER RIPRENDERCI QUESTA CITTA' TUTTI INSIEME IO RIFIUTO QUESTA POLITICA IO RIFIUTO IL BINOMIO INCENERITORE-DISCARICA IO RIFIUTO LA MANCANZA DELLA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA |