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| Casper | |
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Carissimi amici del meetup, mancano 4 giorni al Vday2 del 25 aprile e naturalmente l'invito è quello di recarsi nelle piazze cittadine dove sono stati allestiti i banchetti per la raccolta firme (1.Abolizione Ordine dei giornalisti 2.Stop al finanziamento dei giornali 3.Abolizione della legge Gasparri).
Purtroppo, diversamente da quanto ci eravamo detti nei primi due incontri del nostro meetup, siamo costretti a rinviare la nostra iniziativa e l'allestimento di un banchetto o di un palco per lo spettacolo. L'impegno riguardava, purtroppo, pochi di noi ed in particolare il nostro organizer Maurizio, che tra l'altro è stato oberato di impegni di lavoro e sarà costretto, nei prossimi giorni ad assentarsi temporaneamente dal meetup. Naturalmente io invito tutti a continuare a scrivere prima e dopo il 25 aprile, riflettendo anche sul fatto che siamo ancora troppo pochi e non aggregati per mettere su una manifestazione di piazza che abbia positivi riscontri. Ma ciò non esclude che possiamo farlo in seguito. Basterebbe trovare il tempo (considerando gli impegni di tutti) per incontrarci più spesso e soprattutto lanciare nuove idee sul meetup. In ogni caso, per chi aderirà, il 25 aprile potrebbe essere un'occasione per incontrarci in strada. Secondo le ultime notizie piazza Dante dovrebbe essere la piazza centrale per la raccolta firme e per la manifestazione principale. Ma ci sono banchetti anche in altri quartieri della città. |
| Casper | |
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Fa quasi paura il silenzio assordante di politici, giornali, emittenti televisive, giornalisti imbavagliati e multinazionali di fronte al popolo, sempre più numeroso, di Beppe Grillo. Quel popolo rappresenta una realtà, pur condividendo il qualunquismo oppure la comicità e la satira politica che, in questi casi, la fanno da padrona. Quella gente, 100mila, 120mila, oppure 500, ha riempito la piazza di Torino e tante altre piazze italiane per esprimere ancora una volta il proprio Vaffa, per la richiesta di un paese libero, per firmare contro l?Ordine dei Giornalisti (la cosiddetta ?casta? di cui faccio parte anche io da oltre 15 anni, altrimenti non starei qui a scrivere e fare il mio mestiere), contro il finanziamento all?editoria e ai giornali di partito, contro la legge Gasparri che come ha detto Grillo ?è un vero e proprio attentato alla libertà di informazione?. Ho pubblicato un filmato sul sito www.giovanidelsud.it, progetto che porto avanti dal 1999, per dare il mio piccolo contributo all?informazione vera e completa. Perché se i tg e i giornali nazionali hanno dato solo spazio alla festa della liberazione e alle dichiarazioni del presidente Napolitano e del futuro premier Berlusconi sul 25 aprile, questa non è corretta informazione. Perché tutte le città d?Italia, grazie soprattutto alla mobilitazione dei grillini iscritti al blog più famoso al mondo, sono state letteralmente invase da migliaia di cittadini italiani pronti a firmare, pronti a chiedere, attraverso un referendum, la riappropriazione della libertà di parola, della libertà di vivere, di lavorare e di pensare.
Non è un caso che il comico genovese ha ringraziato in piazza l?intervento della stampa e delle tv straniere, la BBC, la CNN, e addirittura la tv diventata famosa negli ultimi anni, ?Al Jazeera?. La rete e il blog sono, al momento, l?unico luogo di discussione libera e senza cittadini e giornalisti faziosi. Lo so, me ne rendo conto ogni giorno, che diventa sempre più difficile avere la schiena diritta, portare avanti le proprie idee di corretta e completa informazione, ma uno sforzo si può fare, perché il giornalista nasce innanzitutto per mettersi al servizio del lettore e del telespettatore, tutto il resto è solo opinione personale che può essere condivisa o meno, ma non confusa nella comunicazione di notizie. Siamo l?unico paese al mondo in cui esiste ancora l?Ordine dei giornalisti e al quale sono iscritti anche quelli che aumentano inutilmente il popolo della cosiddetta ?casta?. Sono coloro che. per convenienze aziendali o personali, hanno sostenuto l?esame di professionista ma non sanno neppure cosa significa ?scrivere un pezzo?, coloro che hanno cominciato a scarabocchiare su qualche giornalino ed incrementano il popolo dei pubblicisti e coloro che godono solo sentendosi possessori di un tesserino. Tutto ciò a discapito di chi vuole esercitare professionalmente questo mestiere e questa missione fatta di sani principi e valori ed anche a discapito di chi oggi si ritrova ad essere un giornalista disoccupato perchè sin da ragazzo aveva imparato questa professione e deve confrontarsi con chi non ha nulla a che fare con questo settore. Quindi più che eliminarlo, (e non sarebbe un?idea tanto sbagliata per un paese che vuole evolversi) sarebbe più giusto guardare all?interno e fare una ripulita seria per continuare a dare un senso all?Ordine dei giornalisti. Ma chi saranno mai i depositari del giusto, del vero e della libertà di un paese? Anche io vorrei sentirmi libero e raccontare la verità; non voglio essere un grillino, un fascista, un comunista o quant?altro, ma un cittadino come tanti altri che in questi anni tentano di trovare e di indovinare il percorso. Voglio solo concludere come ho iniziato: non mi preoccupa il popolo di Beppe Grillo che cresce a dismisura (è anche logico e consequenziale), mi fa più paura il silenzio di politici, giornali, emittenti televisive, giornalisti imbavagliati e multinazionali di fronte a tale fenomeno che non può passare inosservato ed inascoltato. Fa più rumore della voce alta di Grillo, di migliaia di Vaffa e di milioni di firme. Quel silenzio fa più rumore!!! |
| marina federico | |
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Non ho firmato al V2Day. Non l'ho fatto perchè, nonostante tanta informazione, non mi sono ancora del tutto chiare le motivazioni che hanno condotto alla definizione dei tre punti del V2Day. Una in particolare: quella che conduce all'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti. Ritengo, di base, che non vada eliminato bensì riformato. Quello che manca ormai, in questo mondo fasullo, è l'etica. Questo vale per qualunque categoria di professionisti e, nello specifico, per l'ambito giornalistico. Manipolare l'informazione, senza criteri morali, per difendere interessi di parte, se non addirittura meramente personali, è qualcosa di orrendo. Ma la cura non consiste nell'abolire l'Ordine dei Giornalisti ma nel restituire ad esso il ruolo di tutore dell'etica. Esistono infatti anche altri ordini, come quello dei medici, preposti alla salvaguardia della nostra salute, o degli avvocati, preposti alla salvaguardia dei ns diritti civili: credo abbiano problemi di rispetto dell'etica come ne ha l'Ordine dei Giornalisti. Che facciamo? Li aboliamo tutti o stabiliamo che la cattiva informazione è più pericolosa di una cattiva sanità o di una cattiva giurisprudenza? In sostanza, non adopererei la mannaia contro un Ordine lasciando intendere che gli altri hanno motivo di esistere così come sono.
L?argomento è delicato e va affrontato, per l'appunto, con delicatezza. PS chi scrive, pur essendo una giornalista, non trae alcun vantaggio economico dal possedere un tesserino dell'Ordine e quindi non sta difendendo alcun privilegio. Uso il tesserino solo per accreditarmi presso gli Uffici Stampa che, da prassi, ne fanno richiesta. |
| paolo papa | |
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Ciao Lello sull`argomento si è detto già tanto e per tanto tempo ,non pensi che sia ora di restituire la discussione a tutti eliminando il Pinned to the top,che blocca l`ìnserimento di argomenti più attuali rendendo il Blog Vecchio e poco icline allo scambio di opinioni così come accadeva prima?Ciao e scusa se mi sbaglio.Paolo.
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