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La polemica
L'ira della Procura di Napoli: sui rifiuti la gente non collabora, ma protesta Il responsabile dei reati ambientali, Aldo De Chiara: «Ai pm arrivano solo esposti anonimi, eppure qui si muore» http://corrieredelmez... |
| SaL Fatigati | |
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RIFIUTI: IO A CACCIA CON RADAR, RISCHIO SOTTOTERRA
(ANSA) - ROMA - Le montagne di sacchetti di immondizia ora alla ribalta sono solo la punta dell'iceberg, la vera sfida in Campania sara' la bonifica del territorio dagli scempi illegali, dagli sversamenti di sostanze tossiche e pericolose derivanti da scarti industriali. E la tecnologia per individuare le aree esiste gia', una sorta di ''radar dei rifiuti''. 'Probabilmente la vera emergenza in Campania si trova nel sottosuolo, dove il grosso e' ancora da scoprire. Quel che di tossico sta la sotto e' il vero problema: occorre trovare i siti e bonificarli, per evitare rischi per la salute''. Cosi' Marco Marchetti... |
| SaL Fatigati | |
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Martedì 22 Gennaio 2008
Caiazza: "Differenziata e inceneritori a braccetto" AMBIENTE | S.Nicola L.S. ? Termovalorizzazione e raccolta differenziata avanzata devono procedere di pari passo, se si vuole uscire dall'emergenza rifiuti: nessuna delle due opzioni può prescindere dall'altra?. È quanto ha ribadito Luciano Caiazza, presidente interregionale dell?associazione ambientalista ?Casa Nostra? tornando sulla problematica relativa all?emergenza rifiuti in provincia di Caserta. ?Lo smaltimento? - secondo Caiazza, referente, fra l?altro, anche di Astrambiente ? ?deve assolvere due grandi compiti: facilitare i processi di riciclaggio fornendo le informazioni necessarie ai responsabili della progettazione di beni e sistemi; trasformare i rifiuti non riciclabili in residui immobili di lungo periodo, trasferibili in maniera sicura in un sito ultimo di stoccaggio, ad esempio attraverso l'incenerimento o l'interramento di residui stabilizzati del processo di incenerimento?... |
| SaL Fatigati | |
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In Italia? studiamo la termodinamica
? ROBERTO MUSACCHIO? Al Commissario all'ambiente, il greco Dimas, non è passato neanche in mente che la colpa del disastro dei rifiuti a Napoli e in Campania, potesse essere degli ambientalisti, dei cittadini o dei vescovi Il suo è stato un duro atto di accusa a 14 anni di cattiva politica. Un atto d'accusa fatto in nome delle regole europee che, in materia di rifiuti, sono chiare e consolidate da oltre trent'anni... |
| Weyb | |
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Rifiuti, De Gennaro "Vado avanti"
Ma continuano le proteste Caso politico-giudiziario a Pianura: si ipotizza che un esponente di un partito locale abbia alimentato gli scontri utilizzando gruppi di ultras......... http://napoli.repubbl... |
| Weyb | |
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Ricominciano le proteste. Il sindaco Izzo: sfiducia nelle istituzioni
Piano rifiuti, rivolta a Montesarchio I cittadini occupano la statale Appia Bloccati anche i binari della stazione. Sul posto presenti agenti in assetto antisommossa. I manifestanti denunciano spintoni............. http://corrieredelmez... |
| Giancarlo | |
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INTERNET - Sul sito napoli.repubblica.it le segnalazioni dei lettori
"Ecco le discariche illecite" la denuncia corre sul web Scarti industriali in una cava nascosta a Baia, nella zona archeologica Un´altra emergenza è stata trascurata negli ultimi tempi. Quella dei rifiuti tossici. Il carabinieri della Campania proseguono le ricerche di discariche clandestine, anche ieri è stata conclusa una importante operazione del Noe, Nucleo operativo ecologico. Lo stesso gruppo investigativo da giorni esamina anche le segnalazioni che giungono a napoli.repubblica.it, che ha aperto uno spazio dedicato ai siti sospetti, nella home page dell´edizione Napoli. http://espresso.repub... |
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| Giancarlo | |
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Segnalate le discariche sospette
Non tutte le discariche che accolgono i nuovi rifiuti sono state bonificate prima di essere utilizzate. Segnalate alla redazione i siti sospetti di cui siete a conoscenza e allegate alla vostra testimonianza foto e video. Indicate le località e descrivete che cosa secondo voi non va nell'uso che è stato fatto dell'area adibita a discarica. (14 gennaio 2008) http://napoli.repubbl... |
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| Weyb | |
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Il disastro ambientale di contrada Pisani
Rifiuti tossici sversati a Pianura con la «benedizione» delle istituzioni Il pm Buda indaga sulle aziende che hanno smaltito tonnellate di materiali speciali e sulle autorità provinciali che diedero l'ok............ http://corrieredelmez... |
| Weyb | |
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Veleni nelle campagne tra Napoli e Caserta
GIUSEPPE CRIMALDI Plastica, rame e altri veleni bruciavano in aperta campagna, a due passi dalle verdure. I roghi ardevano a pochi metri dai filari di fagiolini, asparagi e lattuga: sprigionando alte colonne dense di diossina e avvelenando il terreno. È andata avanti così. Per mesi. Fino a quando i carabinieri hanno notato quella ampie chiazze nere comparse tra i campi verdi di Caivano, Afragola e Casoria. Le indagini del Nucleo operativo ecologico hanno confermato i sospetti. Le campagne coltivate intorno a Napoli erano state trasformate in un braciere delle peggiori sostanze chimiche. Al termine delle indagini, coordinate dal pubblico ministero Maria Cristina Ribera, il gip Stefano Risolo ha emesso sei misure cautelari (tre gli arresti) e disposto il sequestro di tre aziende e di un impianto per il trattamento dei rifiuti, tutti localizzati ad Afragola. Il quadro che emerge dall?inchiesta viene definito «agghiacciante». «È palese - scrive il gip - che l?aspetto più preoccupante di questa vicenda riguarda la combustione dei rifiuti direttamente su aree a destinazione agricola. Non è superfluo in questa sede rimarcare che tali rifiuti, lasciati direttamente al suolo, entrano certamente nella catena alimentare umana: con le piogge, per esempio, vengono assorbiti nei terreni sui quali vengono poi installate le coltivazioni. E dall?incendio dei rifiuti deriva la produzione di scorie altamente tossiche». I cavi di plastica dati alle fiamme producono infatti «ceneri pesanti e scorie contenenti sostanze pericolose», determinando un «indubbio superamento delle concentrazioni limite di piombo». A gestire il traffico di rifiuti era - sostiene il pm - un?associazione composta da titolari e gestori di alcune ditte operanti nel settore della commercializzazione dei metalli. Il loro vero obiettivo era quello di riciclare il rame. «La banda - ha spiegato il pm Ribera - da un lato produceva un consistente, immediato e sicuro danno ambientale, dall?altro provocava un?alterazione del mercato dei metalli, minando le regole della corretta concorrenza». I carabinieri hanno accertato che nel solo trimestre compreso tra gennaio e marzo 2007 tra i campi coltivati sono stati dati alle fiamme 30mila chilogrammi di rifiuti, con un guadagno superiore a 118mila euro. Esentasse. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per Giovanni Miele, 49 anni, Vincenzo Miele, 47, e Vincenzo Rosano, 49; e l?obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Ugo Miele, 52 anni, Biagio Carannante, 51 e Angelo Marmolino, 31. Tutti devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico organizzato di rifiuti e alla ricettazione. Protagonista indiscusso di questa vicenda sarebbe Giovanni Miele: si faceva chiamare, non a caso, «Nerone». A inchiodarlo ci sono numerose intercettazioni telefoniche. «Stasera ?sono carico? - dice conversando al telefono - Adesso devo andare ad ?appicciare? (accendere i roghi, ndr)...». E dire che «Nerone», nel 2004, era riuscito addirittura a farla franca: aveva lasciato il carcere, dov?era detenuto per una vicenda analoga a quella attuale - «poiché ammesso al regime dell?affidamento in prova ai servizi sociali per esercitare attività lavorativa» presso la ditta della convivente. http://www.ilmattino.... |