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Gianfranco
Posted Dec 26, 2007 7:02 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
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ITALIA più sicura rispetto al passato:

Omicidi in calo in Italia: nel 2006 sono stati in totale 621. Il minimo storico era stata toccato nel 2005 con 601 delitti. Dati che confermano un trend in diminuzione per questo reato che aveva raggiunto il suo picco all'inizio degli anni '90 (1991, anno in cui si registra il picco più alto con 1.901 omicidi), soprattutto con gli omicidi volontari commessi dalla criminalità organizzata. Nell'ultimo anno le organizzazioni criminali risultano responsabili di 121 omicidi sul un totale di 621 (19,5%)
È questo uno dei dati più interessanti che emerge dal rapporto sulla criminalità in Italia, presentato a Roma dal ministro dell'Interno Giuliano Amato, insieme al vice ministro Marco Minniti e alla presenza, fra gli altri del capo della Polizia, Giovanni De Gennaro.

Preoccupanti i dati sulle violenze in famiglia
A "sconcertare" il ministro Amato sono i dati relativi agli omicidi in famiglia - che nel 2006 sono stati 192 e risultano in aumento anche se nel 2002 e 2003 avevano raggiunto il massimo rispettivamente con 211 e 207 ? e soprattutto i dati relativi alla violenza sulle donne. Le violenze fisiche e sessuali nei confronti delle donne sono in aumento (così come le denunce) e nella maggior parte dei casi vengono commesse dal partner.

Nel rankings 2007 per la parità frai sessi l'Italia è all'84esimo posto, ultima in Europa! (Ho postato nei file il rankings World Economic Forum sul Gender Gap)

La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando "emergenze" additando capri espiatori.

Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla Criminalità (1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.

Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza politica, l'Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto.
Gianfranco
Posted Dec 26, 2007 8:05 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 16
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ACQUA BENE COMUNE

Lanzillotta bloccata.
Per ora.

L'articolo inserito in Finanziaria, che reintroduceva il DDL di Lady Linda (consegna al mercato i servizi pubblici fondamentali "di rilevanza economica" gestiti a livello locale, prevedendo il meccanismo della gara come unica forma di assegnazione. Pur escludendo-allo stato attuale -il settore dell'acqua, il Dal Lanzillotta comporta, dopo un breve periodo transitorio, che servizi come la distribuzione locale del gas e dell'energia elettrica, il trasporto pubblico locale, i servizi inerenti il ciclo dei rifiuti e altri ancora siano gestiti unicamente secondo il principio della redditività economica e la regola della concorrenza.L'approvazione del Ddl Lanzillotta porterebbe a compimento un processo sulla base del principio del progressivo ritiro del "pubblico" dalla gestione.) è stato stralciato dal testo licenziato dalla Commissione Bilancio della Camera.

Grazie anche alla mobilitazione del movimento per l'acqua, il DDL Lanzillotta ha trovato un nuovo stop!

Appena saputa la notizia dell'inserimento del decreto in Finanziaria, il popolo dell'acqua ha diffuso in rete un comunicato per manifestare la propria contrarietà a questo scellerato progetto di privatizzazione, invitando ad inondare di e-mail i capigruppo dell'Unione alla Camera. E così è stato.

L'articolo inserito in Finanziaria, che reintroduceva il DDL di Lady Linda, è stato stralciato dal testo licenziato dalla Commissione Bilancio della Camera.

Lady Linda, stizzita, ha oggi commentato i prossimi rincari previsti sulle tariffe di acqua e rifiuti, con un : "Per forza che aumentano le tariffe, manca la concorrenza".

Il pericolo non è tuttavia del tutto scampato, perché è possibile che nel maxi-emendamento che il Governo sta preparando per il voto di fiducia sulla Finanziaria al Senato, qualcuno tenti di reinserire il DDL Lanzillotta.

Quindi massima vigilanza, e pronti a un nuovo email bombing sui parlamentari.

Comunicato stampa 5 dicembre 2007
RITIRARE L'EMENDAMENTO LANZILLOTTA : SUBITO!
La ministra Lanzillotta ci riprova.
Con un emendamento del governo alla Legge Finanziaria, viene surrettiziamente inserito e peggiorato il DDL Lanzillotta di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, già presentato in passato, e impantanatosi nelle aule parlamentari dopo una forte presa di posizione da parte di associazioni di movimento, organizzazioni sindacali e politiche.

Reinserire e peggiorare il DDL Lanzillotta nella Legge Finanziaria costituisce un atto molto grave, nel metodo e nel merito.

Nel metodo, perché si vorrebbe chiudere in pochi giorni una discussione che si trascina da molto tempo e che necessita invece di un confronto ben più ampio ed approfondito.

Nel merito, perchè il testo presentato ha innanzitutto un contenuto anticostituzionale. Non distinguendo, infatti, tra i servizi a rilevanza economica e quelli privi di rilevanza economica, legifera anche su questi ultimi, di esclusiva competenza delle autorità locali, come espressamente fatto rilevare dalla Corte Costituzionale. Inoltre si introduce la differenziazione fra società di erogazione e società di gestione delle reti , alla base del referendum abrogativo promosso da oltre 100 sindaci nei confronti della legge regionale Lombarda e sulla quale è pendente un ricorso alla Corte Costituzionale da parte dello stesso Governo.

E, sempre nel merito, è un testo iperliberista. Neppure l'Unione Europea si è mai posta il problema di mettere sul mercato la proprietà delle reti come invece avviene con questo emendamento.

Come se tutti questi anni di mobilitazione sulla necessità di un ritorno alla gestione pubblica e partecipativa dei servizi pubblici locali non fosse avvenuta, come se la favola del "privato è bello" non fosse da tempo stata smentita da ricerche ed analisi, oltre che dall?esperienza di lavoratori e cittadini, si ribadisce una visione ideologica sulle virtù del mercato, sulla necessità dei privati, sugli effetti positivi della concorrenza.

E ancora. Nonostante l'introduzione, voluta fortemente dai movimenti, della possibilità di gestione pubblica attraverso le Aziende Speciali, si sancisce che, a partire dal 2011, queste siano soggette al patto di stabilità interno.

Ciò significa truccare le carte da gioco. è evidente come, essendo le Spa da sempre considerate fuori dal patto di stabilità, nessun Ente Locale sceglierà la strada delle Aziende Speciali, avendo di fronte difficoltà insormontabili a procedere su quella strada.

Il testo presentato è un attacco ai servizi pubblici, alla democrazia e ai diritti sociali .

Per questo ne chiediamo il suo immediato ritiro ed invitiamo i parlamentari a contrastarlo.

Siamo i primi a sostenere che il Paese abbia bisogno di una nuova normativa sui servizi pubblici locali, ma. poiché il tema è sostanza dei diritti sociali e della democrazia, di salvaguardia dei servizi pubblici di preminente interesse generale sanciti dalla costituzione (art. 43), chiediamo che su questo si apra una forte, ampia e articolata discussione in tutto il Paese, a partire dalle proposte di ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali, già espresse, per quanto riguarda il servizio idrico, dalle oltre 400.000 persone che hanno firmato la legge d'iniziativa popolare e dalla straordinaria manifestazione "ripubblicizzare l'acqua e difendere i beni comuni" che ha visto a Roma 40.000 persone sabato scorso.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L?ACQUA

www.acquabenecomune.org

Testo della legge di iniziativa popolare
Gianfranco
Posted Dec 26, 2007 8:10 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 17
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In Lombardia?

SETTE COMUNI PER L'ACQUA COMUNE
Il 14 marzo 2007 a Cologno Monzese: segnatevela, perchè è diventata una data importantissima per la battaglia dell?Acqua bene comune.

è la data e i luogo della sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra sette comuni del Nord della provincia di Milano con cui queste amministrazioni comunali aderiscono alla campagna, con proprie delibere di Giunta comunale, sul modello di quella di Locorotondo, ma si impegnano per una azione coordinata e concertata.

Sono i comuni di Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Bresso, Cormano, Cusano Milanino e Paderno Dugnano: sette comuni, un'area omogenea ma molto estesa e con una popolazione di oltre 400.000 abitanti.

Sette comuni capitanati da Cologno Monzese - va riconosciuto - che sul tema acqua si è molto impegnata con azioni di educazione ambientale nella città, portando alla consapevolezza prima e alla realtà condivisa poi dell'utilizzo di acqua potabile nelle mense scolastiche.
E persino in Giunta e in Consiglio Comunale si beve acqua potabile!


Il Protocollo è semplice ma efficace: vale la pena di riportarlo tutto:
ACQUA BENE COMUNE PROTOCOLLO D'INTESA TRA I SETTE COMUNI DEL NORD DI MILANO

Considerato che il riconoscimento e la difesa dell'acqua come bene comune ha acquisito in questi anni una rilevanza e una capillare diffusione territoriale senza precedenti, tale da creare una forte consapevolezza sociale facendo divenire la battaglia per l'acqua il paradigma di un altro modello di società;

Considerato altresì che le suddette Amministrazioni pubbliche riconoscono:

l'acqua come bene pubblico sia nella proprietà che nella gestione escludendo il servizio idrico dalle liberalizzazioni;
l'importanza di condividere progetti ed esperienze atte alla comunicazione e alla diffusione della conoscenza per la salvaguardia dell'acqua
;

in considerazione di quanto sopra descritto

si stipula il presente Protocollo d'Intesa tra i sette Comuni del Nord di Milano (Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Paderno Dugnano), con il quale i Comuni stessi s'impegnano a far deliberare alla propria Giunta Comunale l'adesione alla campagna Nazionale di raccolta firme per la proposta di Legge d'iniziativa popolare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico" e a conseguirne le seguenti finalità:

riconoscere i principi con cui deve essere utilizzato, gestito e governato il patrimonio idrico nazionale (art.1);

favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell'acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale (art.2);

secondo le linee di azione proposte.

Cologno Monzese, il 14/03/2007

per il Sindaco di Cologno Monzese (Assessore Giovanni Cocciro)
per il Sindaco di Sesto San Giovanni (Assessore Fabio Fimiani)
per il Sindaco di Cinisello Balsamo (Assessora Rosa Riboldi)
per il Sindaco di Bresso (Assessore Giuseppe De Ponti)
per il Sindaco di Cormano (Assessore Dario Caratti)
il Sindaco di Cusano Milanino (Lino Volpato)
per il Sindaco di Paderno Dugnano (Giorgio Grassi)

Complimenti ai sette comuni, in particolare a Cologno Monzese. E complimenti pure a Acea Onlus (Associazione per i Consumi Etici e Alternativi), a Itineraria e al DES Martesana Solidale: con le loro azioni costanti sulla tutela dei consumi etici, sulla diffusione di un messaggio culturale e sociale, sulla necessità di sviluppare un modello di economia solidale hanno contribuito e collaborato a questa vera e propria grande novità di iniziativa civile, sociale, politica, pubblica: sviluppare insieme la tutela dei beni comuni.

Sette comuni per l'acqua comune: bello slogan, ma... facciamo che diventino otto, nove, dieci... e poi venti, trenta, cinquanta....!

www.acquabenecomune.org

in Provincia di Brescia...?

"Momento Musicale" Due Parti Di Idrogeno Per Una Di Ossigeno Marco Paolini & Mercanti di Liquore

Due parti di idrogeno ed uno di ossigeno?

Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi?.

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...

Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l'acqua tocca la
terra, dove l'asciutto diventa bagnato.
Gianfranco
Posted Dec 26, 2007 8:19 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 18
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"Continuazione"
Domani qua metteranno il cartello: Privato.

Ma di chi è l'acqua,
perché non riesco a non pensare che questa
non sia roba da vendere e comprare.

Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?

Dammi una buona ragione

e lui:

per la sua eguaglianza universale,

per l'indipedenza di ogni particella dalle altre
solo due parti di idrogeno per una di ossigeno

.
Per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso,
nel ciclo della pioggia e nelle correnti;

per la variabilità di quiete e tempesta;

per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;

3 a 1 fisso dell'acqua sulle terre emerse;

per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;

per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;

per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali,
trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;

per la sua spinta dal basso verso l'alto
uguale alla massa del liquido spostato;

per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;

per la pazienza del bagnasciuga a Ferragosto;

per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati
e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;

per la capacità di azione e reazione dei geiger,
maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;

per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi
opere per niente scontate e mal calcolate;

per l'umidità dell'aria, per la nebbia,
la rugiada, le nevi, la grandine;

per la capacità di lavare, togliere la sete,
di spegnere il fuoco,nutrire le piante;

per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria
e come l?aria di difficile conversione in merce.

Infatti che prezzo si può dare
al vapore, alla nebbia, alla nube,
alla pioggia, al nevischio, alla grandine?
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?

il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche
civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi,
non l?ha salvata dall'essere merce nell'ultima frontiera dell'West,
dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra
diventava anche padrone dell'acqua purché avesse un fucile
per difenderla; i nativi d'America erano esclusi dalla gara,
perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così la possibilità di venderla e comprarla è un?idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!

L?acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare,
prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi
nell?imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!

Il prezzo? Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione
dell?intera razza umana, dal momento che essa rappresenta
il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!

E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo,
delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell'acqua
dei vasi da fiore andata a male? nel bilancio idrico contabile del pianeta,
dove le mettiamo, a costo o a ricavo?

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...
Gianfranco
Posted Jan 7, 2008 7:39 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 24
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Cirino Pomicino e Vito in Commissione antimafia: protestano Ds e giovani[

Finora sono stati solo i Ds, Rifondazione e alcune organizzazioni giovanili a protestare, ma la nomina nella commissione antimafia .....

Finora sono stati solo i Ds, Rifondazione e alcune organizzazioni giovanili a protestare, ma la nomina nella commissione antimafia di due parlamentari condannati in via definitiva per vicende di corruzione non può non creare più di una perplessità. Anche perché certo non è quel «segnale di discontinuità» chiesto da Giancarlo Caselli alla politica dal palco degli Stati Generali dell'Antimafia in corso a Roma.

La prima a protestare contro la nomina dei plurindagati è stata Gaia Tronfio, vice presidente dell'Associazione degli studenti napoletani contro la camorra. «Lascia non pochi dubbi la scelta del centrodestra di inserire anche Paolo Cirino Pomicino e Alfredo Vito nella commissione bicamerale che ha il compito di analizzare i fenomeni criminali esistenti in Italia» dice la Trunfio, commentando la nomina dei due esponenti politici, il primo della Dc di Rotondi, il secondo di Forza Italia. «Pomicino e Vito hanno detto in più occasioni di avere un grande senso delle istituzioni, ora potrebbero dimostrarlo dimettendosi per non dare adito a polemiche che danneggerebbero il lavoro della Commissione antimafia», ha aggiunto la Tronfio sottolineando che «già prima delle nomine da più parti era arrivato l'appello a non mettere nella Commissione persone che avevano avuto condanne definitive». Per la Tronfio «quella del centro destra sembra una vera e propria sfida verso tutti quelli che avevano chiesto di comporre una commissione antimafia solo ed esclusivamente con persone che non avevano precedenti penali». Si dicono «fortemente preoccupati dalla decisione assunta dal centrodestra» anche Enzo Amendola, responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale Ds, e senatore del Prc Raffaele Tecce. Secondo Amendola per Pomicino e Vito «sarebbe stato un atto di sensibilità non assumere l' incarico per non mandare un messaggio sbagliato alle forze impegnate in prima linea per la legalità e la trasparenza nelle istituzioni e nel Paese».

Paolo Cirino Pomicino, già democristiano, più volte ministro ha due condanne definitive: un anno e otto mesi per una tangente Enimont, e due mesi, patteggiati, per corruzione nel processo per i fonde neri dell´Eni. Alfredo Vito, conosciuto anche con il soprannome di «Mister Centomila preferenze» per la sua straordinaria capacità di attirare voti, è stato condannato a due anni di reclusione per 22 episodi di corruzione: restituì anche 5 miliardi di lire.

La Sinistra Giovanile «esprime il suo disappunto per la scelta del centro-destra di inserire nella Commissione Alfredo Vito e Cirino Pomicino». «Pur nel rispetto per le forze politiche che rappresentano - dice in una nota Marianna Bartolazzi, responsabile nazionale legalità e giustizia - non possiamo non disapprovare una scelta che inserisce parlamentari con gravi procedimenti penali a carico. Consideriamo sia già abbastanza imbarazzante la presenza di un consistente numero di parlamentari italiani con pesanti procedimenti penali a carico, per questo la delicatezza e l' importanza della funzione della Commissione Antimafia richiedono maggiore responsabilità politica».

Anche per Lorenzo Diana, responsabile nazionale Lotta alle mafie della Direzione Nazionale dei Ds è «sconcertante la nomina di Pomicino e Vito». L´esponente Ds chiede ai partiti che li hanno nominati «di rivedere le loro indicazioni, prima ancora che i diretti interessati comprendano l'opportunità, per il bene del Paese, di rinunciare a tale incarico. Peccato che alcune forze di centrodestra non abbiano colto né l'alto ruolo di un organismo tanto delicato, né l'importanza dei messaggi che le istituzioni lanciano ai cittadini e al Paese».
www.welfarecremona.it

Hanno interrotto il dipendente del Consiglio Prodi durante gli Stati generali dell'antimafia. Mentre diceva che il governo sta adottando misure efficaci per combattere la mafia. Gli hanno gridato: In Parlamento ci sono 25 persone con sentenze passate in giudizio! e Cacciate i deputati condannati in via definitiva dalla commissione Antimafia! Prodi ha reagito con il vigore di un tortellino bollito: Vengono poste al presidente del Consiglio domande che andrebbero fatte al Parlamento. Era impreparato, può succedere. Ma nascondersi dietro al Parlamento non si fa. è un'ammissione di impotenza. Se non sa rispondere a domande fondamentali per la democrazia non può rappresentarci.
www.beppegrillo.it

Ad oggi non è possibile che una solenne, improrogabile e duratura lotta alla mafia venga dalla politica
www.centomovimenti.com
Gianfranco
Posted Jan 7, 2008 7:48 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 25
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Distributori carburanti ecologici: interrogazione del consigliere Ladina

La necessità che fin dalla progettazione della riqualificazione della Paullese nel tratto Bagnolo - Spino d'Adda, dei cui lavori è imminente la messa a gara, venga prevista l'installazione di uno o più distributori di carburanti ecologici, è evidenziata nell'interrogazione presentata dal consigliere provinciale dei Verdi Andrea Ladina. Alla base della richiesta motivi ambientali, dai cambiamenti climatici agli impegni della Conferenza di Bali, ma anche economici, visti i costi crescenti dei carburanti derivati dal petrolio.

Si rendono necessarie - scrive Ladina nell'interrogazione - azioni più incisive e coraggiose rispetto a quelle messe in atto finora, coinvolgendo gli enti locali nell'azione di riduzione dell'inquinamento dovuto ai flussi di traffico. La recente decisione sull'Ecopass del sindaco di Milano - continua Ladina - è da valutarsi positivamente anche se rappresenta un primo intervento che andrebbe ancor più potenziato. Anche il nostro territorio deve fare la sua parte insistendo per rafforzare il sistema di trasporto su ferrovia, sul potenziamento dei mezzi pubblici, sulla necessità che quanto prima giunga verso la nostra provincia il prolungamento della Metropolitana MM Linea 3.

Da qui la richiesta di sapere se, nell'ambito del progetto di riqualificazione dlla Paullese, sia stato predisposto un progetto per l'installazione sul nuovo percorso di uno o più distributori di carburanti ecologici a metano, idrogeno, elettricità...prodotti da fonti rinnovabili?.

Di seguito il testo completo dell'interrogazione.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA

Oggetto: Interrogazione del Gruppo consigliare dei Verdi riguardo alla necessità di realizzare sul percorso stradale di riqualificazione della Paullese Bagnolo- Spino d'Adda uno o più distributori di carburanti ecologici: metano, idrogeno, energia elettrica?.. per ridurre lo smog e l'immissione di gas serra in atmosfera.
Il crescente incremento di inquinanti in atmosfera dovuto in modo considerevole agli scarichi degli autoveicoli che utilizzano derivati dei combustibili fossili ( benzine, diesel) comporta danni alla salute dei cittadini e degrado degli habitat naturali. I cambiamenti climatici che ne sono una conseguenza producono a loro volta profondi squilibri sugli ecosistemi con situazioni di contrasto accentuato tra periodi di siccità e forti precipitazioni, allagamenti, alluvioni?

La stessa Conferenza Mondiale di Bali in Indonesia sui cambiamenti climatici ha posto di fronte la Comunità internazionale alla necessità di intervenire, con forza, per ridurre i gas inquinanti in atmosfera dal momento che, dei 25 miliardi di tonnellate prodotte ogni anno di CO2 soltanto 11 miliardi vengono assorbiti naturalmente da foreste ed oceani mentre il rimanente è imprigionato in atmosfera contribuendo al degrado dell?atmosfera stessa. Si rendono necessarie, dunque, azioni più incisive e coraggiose rispetto a quelle finora messe in atto [b]coinvolgendo anche gli Enti Locali nell?azione di riduzione dell?inquinamento dovuto ai flussi di traffico.

La recente decisione del Sindaco di Milano, Letizia Moratti di istituire una fascia protetta nella cerchia storica della città penalizzando gli autoveicoli più inquinanti mediante un sistema di Ecopass è da valutarsi positivamente anche se rappresenta un primo intervento che andrebbe ancora di più potenziato.

Anche il nostro territorio deve fare la sua parte insistendo per rafforzare il sistema di trasporto su ferrovia, sul potenziamento dei mezzi pubblici, sulla necessità che quanto prima giunga verso la nostra provincia il prolungamento della Metropolitana MM Linea 3.

Inoltre, i costi sempre più in crescita e spesso ingiustificati della benzina e del diesel a carico degli automobilisti pongono un problema anche economico rilevante che richiede il ricorso a fonti alternative al petrolio.

Poiché il 2008 vedrà l'avvio della gara a valenza comunitaria per la riqualificazione della Paullese si ritiene utile che già da subito questa importante infrastruttura sia dotata delle più innovative aree di servizio per i carburanti in modo da incentivare al massimo l'uso di auto ecologiche mediante l'utilizzo di carburanti a basso impatto ambientale quali il metano, l'idrogeno, l'energia elettrica?..

Tutto ciò premesso si chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici di sapere: se sia stato predisposto un progetto per l'installazione sul nuovo percorso in fase di riqualificazione della Paullese tra Bagnolo Cremasco e Spino d'Adda di uno o più distributori di carburanti ecologici a metano, idrogeno, elettricità..prodotti da fonti rinnovabili.

Il capogruppo dei Verdi in Consiglio provinciale
Andrea Ladina
welfarecremona.it
Gianfranco
Posted Jan 7, 2008 7:54 PM
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Post #: 26
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Indagati per Antimafia

3 ragazzi distribuiscono volantini con la sentenza del processo Andreotti. Portati in questura e indagati. Segue il racconto di Claudio, uno dei 3.


In Italia ed invero in gran parte dell'Occidente che si fregia di essere civiltà illuminata la libertà di espressione sussiste soltanto previa autorizzazione. Dire la propria è lecito solo se viene accordato il permesso dall'alto. Insomma, c'è sì libertà di pensiero, ma basta che te lo tieni per te. Questa non è democrazia: è cripto-dittatura camuffata.
Ieri io, Fulvio ed Ambra, tre semplici cittadini qualunque, lo abbiamo constatato sulla nostra pelle.

Venuti a conoscenza che il 27 novembre Giulio Andreotti avrebbe presentato un libro all'Università Lumsa di Roma, avevamo deciso di organizzare un sit-in di protesta ed informazione contro il Disonorevole Prescritto a Vita - per l'occasione abbiamo anche aperto un blog al fine di raccogliere documentazione, articoli e materiale vario sul Senatore. L'idea era quella di distribuire davanti alla sede della conferenza copie della sentenza emessa dal tribunale di Palermo il 2 maggio 2003 che certifica i rapporti tra Andreotti e Cosa Nostra intercorsi fino al 1980.

Così ieri mattina, con un pacco di volantini ciascuno, ci siamo messi a svolgere il compito che sarebbe spettato ai media ufficiali, i quali invece hanno occultato la verità - tutti ricorderanno la puntata di Porta a Porta in cui venne mendacemente sancita l'innocenza di Andreotti - facendo passare per assoluzione quella che invece è una prescrizione per un reato concretamente ravvisabile.

Abbiamo fatto libera e gratuita informazione dal basso.

Eravamo solo in tre perché si sa, da casa sono tutti rivoluzionari, ed a titolo assolutamente individuale ed indipendente, mossi da coscienza civile ed indignazione, abbiamo iniziato a dare l'estratto di un documento pubblico agli studenti di un Ateneo privato cattolico e destrorso, ai docenti, ai passanti, agli ecclesiastici che in quell'università sono di casa. A parte qualche sberleffo e qualche ghigno arrogante da parte dei soliti che chiudono gli occhi per partito preso e sono convinti di averli più aperti degli altri, ci hanno stupito la curiosità e l'interesse di coloro ai quali avevamo consegnato il volantino e a giudicare dagli sguardi di sorpresa di molti che via via si facevano cupi durante la lettura abbiamo avuto la conferma del valore dell'informazione: quasi nessuno lì sapeva la realtà dei fatti; quasi tutti ignoravano i legami comprovati tra Andreotti e la mafia ed i suoi ripetuti incontri con i boss.

In molti di loro qualcosa si sarà mosso, o forse no, ma di certo ora saranno in possesso di ulteriori elementi per affinare gli strumenti critici e formulare una personale opinione, non già campata per aria, bensì basata su fattori concreti. Carta canta.

Agli organizzatori dell'incontro però la nostra iniziativa non deve essere andata molto a genio, considerando che dopo neanche quaranta minuti hanno chiamato le guardie ed in poco tempo ci siamo ritrovati circondati da una decina tra carabinieri e poliziotti in borghese.
Dieci (forse dodici) rappresentanti delle forze dell'ordine per tre manifestanti: un record.

Dopo aver esaminato attentamente il contenuto dei fogli da noi distribuiti, consultandosi ripetutamente tra loro, ed aver avuto la cocente delusione che non eravamo imputabili di calunnia o diffamazione essendo quello un documento pubblico giudiziario, ci hanno intimato di cessare quella che era una manifestazione non autorizzata, sequestrandoci (anzi,acquisendoci) i cinque cartelli su cui avevamo riportato passi salienti della sentenza.
Dopodiché siamo stati portati in commissariato e denunciati per violazione dell'articolo 18 del codice penale (per cui sono previsti fino ad un massimo di sei mesi di reclusione, che contiamo di evitare sulla base del comma che rende non punibile chi non oppone resistenza o comunque per archiviazione del caso).

Firmare il verbale sotto la voce L'INDAGATO/A è stata per noi l'ennesima dimostrazione delle insanabili storture dello Stivale: un mafioso repubblicofago viene eletto Senatore a Vita ed invitato a pubblici eventi in luoghi deputati all'istruzione, all'educazione ed alla formazione, mentre chi contesta la mafia viene arrestato poiché l'esercizio di un suo sacrosanto diritto non è consentito senza il beneplacito delle autorità.

Dunque indagati per antimafia e per abuso di libertà d'espressione, a quanto pare ed andando a stringere.

Rimane un dubbio: in una città con un così alto tasso di criminalità impunita, uomini, tempo e mezzi per un volantinaggio contro un potente si trovano sempre.

il blog di Claudio

www.pressante.com
Gianfranco
Posted Jan 10, 2008 7:44 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 27
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LO SCANDALO CAMPANO

LE PROPOSTE E LE INIZIATIVE DELLA RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO PER FAR USCIRE LA CAMPANIA DALLA ATTUALE CATASTROFE ANNUNCIATA:PULIZIA NON POLIZIA!

Quello che sta avvenendo a Napoli è la prova più drammatica del declino italiano. Tutti sapevano che sarebbe andata a finire cosi ma NESSUNO DEI RESPONSABILI POLITICI REGIONALI E NAZIONALI, DI DESTRA O DI SINISTRA HA MOSSO UN DITO PER EVITARLO. La gestione commissariale che dura da 14 anni responsabile di dolosi sperperi di danaro pubblico è IL VERO SCANDALO DEL CASO CAMPANO più dei maleodoranti cumuli dei rifiuti che sporcano la bella città di Napoli. Essa ha scientemente puntato sui termovalorizzatori e sugli inutili e dannosi impianti CDR. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA è STATA CANCELLATA, LE DECISIONI VENGONO ASSUNTE CONTRO LE POPOLAZIONI E NONOSTANTE CIO? NEMMENO UNO STRACCIO DI SOLUZIONE (pur negativa che fosse) è STATA REALIZZATA. A BEFFARDA E DRAMMATICA PROVA DI QUESTA INAUDITA INCAPACITA VI SONO LE MONTAGNE DI ECOBALLE CHE NON è NEMMENO POSSIBILE BRUCIARE. LA PRIMA NECESSITà è QUINDI CHE QUESTA CLASSE POLITICA TRASVERSALE (da Rastrelli a Bassolino) SE NE VADA. IL GOVERNATORE BASSOLINO SI DEVE IMMEDIATAMENTE DIMETTERE. LA GESTIONE COMMISSARIALE DEVE SUBITO CESSARE. Occorre partire immediatamente con una seria raccolta differenziata basata su due contenitori: uno per la frazione organica, uno per il resto. Ad integrazione devono essere immediatamente realizzati all?interno degli impianti CDR delle linee per il compostaggio ed impianti per la selezione automatica/manuale delle frazioni riciclabili. Il residuo dovrà essere conferito stabilizzato in discariche il meno possibile impattanti. Contestualmente dovrà essere approvato un PIANO REGIONALE STRALCIO che punti sulle buone pratiche della Riduzione, del Riuso, della Raccolta differenziata Porta a Porta e su un sistema di tariffazione incentivante i comportamenti virtuosi dei cittadini e delle Comunità. Per quanto riguarda lo smaltimento dei cumuli di rifiuti attualmente a cielo aperto occorre anche prevedere forme di solidarieta da parte delle altre regioni A PATTO CHE CERTI SIANO GLI IMPEGNI PER FAR DECOLLARE DA SUBITO LE RD. Contestualmente DEVONO essere emanate ORDINANZE SINDACALI motivate da ragioni sanitarie che OLTRE A RENDERE OBBLIGATORIA (anche per i cittadini) LA RD INIBISCANO LA VENDITA (e l?acquisto di imballaggi plastici, se non strettamente necessari. Occorre anche che contestualmente decollino politiche di risanamento di un territorio inquinato da decenni di criminali traffici di rifiuti tossici e che parta un check up sanitario per verificare lo stato di salute delle popolazioni a partire da quelle a maggior rischio diossina. Per l?inceneritore di Acerra occorre attuare almeno UNA MORATORIA per fare piena luce sui perversi legami tra politica e affari (vedi il caso FIBE) che ne hanno caratterizzato la vicenda e per verificare la sua riconversione in impianto a freddo. In questo quadro che richiede PULIZIA (in primo luogo politica) E NON POLIZIA , LA RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO HA ORGANIZZATO( in collaborazione con i movimenti, i Comitati e le Reti Campane) PER SABATO 19 GENNAIO UN ATTIVO NAZIONALE PROPRIO A NAPOLI ( a partire dal mattino: luogo e dettagli logistici saranno diffusi quanto prima) dove chiamare ATTIVISTI, COMITATI E COMUNITA? A QUESTO SFORZO STRAORDINARIO. L'incontro servirà anche per illustrare le osservazioni alla bozza di Piano regionale Campano avanzate dalla Rete Nazionale vedi http://ambientefuturo... e i contenuti della Delibera rifiuti zero recentemente approvata dal Comune di Acerra. Ricordiamo infine che il 3-4 febbraio Paul Connett SARà A NAPOLI per rinforzare la lotta di quanti in questi anni, in modo propositivo ma inascoltati, hanno indicato soluzioni possibili e partecipate.

IL TOUR ITALIANO PIù ZEPPO DI PAUL CONNETT
Crescono di giorno in giorno gli appuntamenti di Paul Connett che sarà in Italia dal prossimo 16 gennaio al 6 febbraio. Purtroppo Ambiente e Futuro che per conto della Rete Nazionale Rifiuti Zero organizza questi appuntamenti non ha potuto rispondere positivamente a tutte le realtà locali che hanno fatto richiesta per la presenza del professore. Tuttavia, l'impegno è a prenotare la tappa segnalataci immediatamente in in una prossima occasione. Così ad oggi sono previsti appuntamenti a ROMA (dove il 16 si terrà una importante manifestazione di fronte alla discarica (e al gassificatore) di Malagrotta, Jesi, Pesaro, Gualdo Cattaneo (PG) il 17, 18, 19. Poi Connett sarà il 21 a BIELLA, il 22 ad AOSTA, il 23 a SETTIMO TORINESE, il 24 (da confermare) a CUNEO, il 25 a MILANO, il 26 a BRESCIA. IL 28, 29, 30,31 sarà a PORDENONE e NEL FRIULI VENEZIA GIULIA, l?1 febbraio sarà a VERONA, il 2 a TARANTO, il 3-4 a NAPOLI.
Rete nazionale rifiuti zero
Gianfranco
Posted Jan 12, 2008 3:35 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 28
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Rifiuti, guerra delle tariffe tra Provincia e A2A

- La delibera del Broletto che abbassa i costi di conferimento provoca la reazione della multiutility

- BRESCIA - La Provincia abbassa le tariffe di conferimento dei rifiuti urbani al termoutilizzatore. E A2A risponde che si tratta di una delibera illegittima. - Sono i contorni della «guerra dei rifiuti» scoppiata nel Bresciano, un contenzioso che promette di tenere banco a lungo. La multiutility non ha infatti preso bene la scelta del Broletto di fissare per tutti i Comuni del territorio a 55 euro la tonnellata il costo dello smaltimento degli Rsu al termovalorizzatore, una scelta che inciderebbe non poco a livello economico e che la società non intende accettare passivamente, promettendo battaglia in sede legale e assicurando che le tariffe già in essere non saranno ritoccate. - / A PAGINA 17 Giornale di Brescia Venerdì 11 Gennaio 2008

e l'articolo sull'inceneritore o meglio, impianto pirolitico.

A Quinzano arriva il pirogas: smaltisce la pollina e produce energia.

L'assessore alla sanità di Quinzano non ha dubbi:< Noi vogliamo questo impianto, questo è il futuro>. Il futuro si chiama pirolisi,dalla quale si ricava pirogas e sono in molti a scommettere che manderà in pensione persino i termoutilizzatori. Gli studi dicono che la pirolisi può trasformare il 90% della massa immersa in gas e lascia solo il 10% per la discarica. Immissioni in atmosfera ancora meno inquinanti.[...] non riguarderà i rifiuti urbani bensì solo strettamente quelli agricoli e principalmente le deiezioni dei polli e, in un secondo tempo, dei bovini.[...] Il cocciuto leader dell'iniziativa è Gianni Comati, grosso allevatore avicolo.[...] Ha battagliato contro chi non voleva un <inceneritore> a Quinzano, ha convinto tutti e domenica spiegherà in una assemblea che non di inceneritore si tratta, che ci saranno vantaggi per tutti. Articolo completo a pag 29 Giornale di Brescia Venerdì 11 Gennaio 2008

notare le frasi...ha convinto tutti..e ci saranno vantaggi per tutti...immissioni in atmosfera ancora meno inquinanti..non specificando ovviamenti i dati...W l'informazione!

e nella stessa pagina, oltre al soliti articoletto pro-tecnologia inceneritore Asm

Differenziata, vince il porta a porta
Provaglio, Adro e Travagliato hanno abbandonato i cassonetti: la raccolta separata supera il 70% del totale dei rifiuti.


Chi lo ha detto che i rifiuti sono una vergogna? Per Provaglio d'Iseo, Adro e Travagliato, ad esempio si tratta di un vanto, perchè una gestione innovativa e accurata ha generato vantaggi per il territorio e per i cittadini. I tre Comuni ( ma non sono certo i soli nella nostra provincia) hanno deciso di dire addio ai cassonetti per la raccolta differenziata, optando per il ritiro porta a porta.

a Provaglio il Comune perdeva 60- 80 mila euro per la RD, ora ha risparmiato 130 mila euro, e riduzione delle tariffe per i cittadini del 2%.(previsto, nell'ordine del 5% nel 2008). dall'articolo: "la maggiore quantità di rifiuti differenziati implica anche un importante ritorno economico, grazie alla vendita di questi scarti. Un successo di natura economica e ambientale (la RD è passata dal 30 al 70%).

ad Adro :"si paga solo in relazione a quanto si sporca, nel senso che il cittadino spende solo per i rifiuti non differenziati". il Comune incentiva anche il compostaggio domestico. "Mi auguro, conclude il Sindaco di Adro, che anche la Provincia operi scelte in questa direzione, vincendo le resistenze di chi, per interessi economici, non intende scommettere sulla raccolta differenziata" Articolo completo a pag 29 Giornale di Brescia Venerdì 11 Gennaio 2008

Nella stessa pag "Il distilla rifiuti produce gasolio e nuove aziende"
Gianfranco
Posted Jan 12, 2008 3:45 PM
rockshadow
Orzinuovi, BS
Post #: 29
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Scontro sulla «BreBeMi»

BRESCIA - Contrarietà alla Brebemi nel modo più assoluto per un'opera «che nasce già vecchia». Questa la posizione emersa nell'incontro che si è svolto al Tartaglia dal «Comitato per la mobilità sostenibile» e dai cinque relatori, parlamentari della Sinistra Arcobaleno. - Intanto, per quanto riguarda il primo lotto dell'autostrada della Valtrompia, il Concesio-Sarezzo, si apprende che sono una ventina le domande ricevute dall'Anas per partecipare alla gara d'appalto. - / A PAGINA 11 Giornale di Brescia Venerdì 11 Gennaio 2008

L'evento era promosso anche dal Gruppo MeetUp "Amici di Beppe Grillo di Brescia" in collaborazione con il Comitato BreBeMi.
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