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Elezioni Pulite?? Candidati Sporchi

Antonello
Posted Apr 7, 2008 11:42 PM
user 4308091
Omegna, IT
Post #: 189
Vedi anche file candidati_sporchi.pdf (con foto) nella sezione file

LEGA NORD



UMBERTO BOSSI
Precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Indagato per attentato all'integrità dello Stato per presunte attività eversive delle camicie verdi. Condannato con sentenza definitiva per Tangenti e finanziamento illecito ai partiti.

ROBERTO MARONI
Condannato in via definitiva a 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione nella sede della Lega Nord di via Bellerio a Milano

ROBERTO CALDEROLI
Condannato nel 1998, in primo grado, a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio; è indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta di Verona sulle camicie verdi.



SINISTRA ARCOBALENO



FRANCESCO CARUSO
Ha subito una condanna in primo grado, ad un anno e 5 mesi di reclusione, per una rapina (definita "iniziativa di autoriduzione" dai partecipanti) ai danni di un supermercato milanese avvenuta nel 1999, assolto poi in appello. Per gli scontri di piazza del 17 marzo 2001 è ancora in corso il procedimento penale. Il 3 giugno 2007 è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per una irruzione da parte di un centinaio di manifestanti No-Global all'Ipercoop di Afragola. In tutti i procedimenti penali cui è sottoposto, Caruso ha scelto di non avvalersi dell'immunità parlamentare.

DANIELE FARINA
Condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale,(manifestazione antifascista dei collettivi universitari - Milano 1985; scontri davanti alla Centrale Nucleare di Montalto di Castro nel 1986 ) lesioni personali gravi (scontri tra servizi d'ordine sindacale e Leoncavallo -Milano 1991) e inosservanza degli ordini dell'autorità (inosservanza ordinanze di Formentini, sindaco di Milano, per concerti al Leoncavallo Spazio Pubblico autogestito - Milano 1993-94).


Partito SOCIALISTA



GIANNI DE MICHELIS
E? stato condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito delle tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati nell'ambito dello scandalo Enimont. La pena, ammontante in totale a 4 anni di reclusione, è stata sospesa con la condizionale.


LA DESTRA


FRANCESCO STORACE
Nell'ambito dello scandalo "Laziogate? è indagato dalla procura della Repubblica di Roma per violazione della legge elettorale e associazione a delinquere. E? attualmente rinviato a giudizio e sotto processo.


Unione di Centro


SALVATORE ?TOTO?? CUFFARO
Indagato per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate , il 18 gennaio 2008 viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

LORENZO CESA
Il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata. Le imputazioni confermate riguardano 750 miliardi di lire in appalti truccati, che hanno fruttato agli interessati 35 miliardi di lire in tangenti tra il 1986 e il 1993. La Corte d'Appello ha annullato l'anno seguente la sentenza per aver riscontrato una incompatibilità del Gip. Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi.
Nel marzo 2006 è stato nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per truffa e associazione per delinquere, l'accusa riguarda cinque miliardi di lire truffati all'Unione Europea tramite una società fantasma.



Partito Democratico


MASSIMO D?ALEMA
Nel 1985 Massimo D'Alema ricevette 20 milioni di lire da parte del miliardario barese Francesco Cavallari, che fu in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. I soldi erano destinati al Partito Comunista Italiano, di cui D'Alema era all?epoca segretario regionale pugliese. Per questo finanziamento illecito D'Alema è stato inquisito ma, a causa dello scadere dei termini di prescrizione nel 1995, il procedimento è stato archiviato. L'episodio è stato ammesso dallo stesso D'Alema quando il reato era destinato a cadere in prescrizione.

VLADIMIRO CRISAFULLI
Nel 2002 fu messo sotto inchiesta in seguito ad un filmato che lo ritraeva in compagnia del boss mafioso Raffaele Bevilaqua con cui discute a lungo di appalti, assunzioni, raccomandazioni e favori vari. E? sotto inchiesta da parte della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa insieme a Cuffaro.

MARIA GRAZIA LAGANÀ?
Indagata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria per truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione alle indagini sulle infiltrazioni mafiose nell'ASL di Locri, di cui è stata vicedirettrice

ENZO CARRA
Condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni nel processo per le tangenti Enimont

VINCENZO DE LUCA
Non si costituisce parte civile contro chi ha piazzato mezzo chilo di tritolo tentando di far fuori un assessore della sua giunta.
Dichiara di "disprezzare profondamente i pentiti"
che svelano i mandanti del fallito attentato. Viene bersagliato da avvisi di garanzia. Si è spesso sottratto alla giustizia grazie alla giunta per le autorizzazioni a procedere.
E? indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne ha chiesto l'arresto per associazione per delinquere, truffa, minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha respinto la richiesta.

ANTONIO PAPANIA
Accusato di abuso di ufficio (scambiava regali con assunzioni). Ha patteggiato la pena (quindi ha ammesso la colpa) ed è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni.
Antonello
Posted Apr 7, 2008 11:43 PM
user 4308091
Omegna, IT
Post #: 190
PdL



SILVIO BERLUSCONI
Candidato Presidente
Sui suoi processi sono stati scritti molti libri dalla mole pesante.
In breve (molto in breve)
Indagato e processato per corruzione: assolto per sopraggiunta prescrizione.
Indagato e processato per falso in bilancio: assolto perché il fatto non è più reato.
In entrambi i casi l?assoluzione è dovuta a modifiche alle leggi vigenti varate dal governo che egli stesso presiedeva.

LUIGI GRILLO
Indagato per presunta evasione fiscale, perchè possessore di conti bancari in Liechtenstein
Indagato per aggiotaggio nell'ambito dell'inchiesta Bancopoli

MARCELLO DELL? UTRI
False fatture e frode fiscale Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino
Tentata estorsione
È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga. Il 15 maggio 2007 la terza corte d'appello di Milano conferma la condanna a due anni.
Concorso esterno in associazione mafiosa
In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell'Utri a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.

GIAMPIERO CANTONI
Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.

ROMANO COMINCIOLI
Compagno di scuola e poi manager e prestanome di Silvio Berlusconi, in contatto con GaspareGambino (imprenditore siciliano vicino al cosiddetto ?cassiere romano di Cosa nostra? Pippo Calò), per i suoi rapporti con Cosa nostra e banda della Magliana venne imputato a Roma, poi assolto. Accusato poi di bancarotta fraudolenta, è stato latitante per alcune settimane. Infine imputato nel processo per le false fatture di Publitalia.

ANTONIO TOMASSINI
È stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di carcerazione per falso.

ANTONIO DEL PENNINO
È stato condannato a: 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano

MASSIMO MARIA BERRUTI
Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.

SALVATORE SCIASCIA
Salvatore Sciascia, direttore centrale degli affari fiscali della Fininvest, venne condannato assieme a Paolo Berlusconi ed al dirigente del gruppo Alfredo Zuccotti per aver pagato una somma complessiva pari a 330 milioni delle vecchie lire ai militari della Guardia di Finanza per indurli a favorire la Fininvest in occasione di tre verifiche fiscali.
Sentenza passata in giudicato, condanna definitiva della Cassazione il 7 nonembre 2001

ALFREDO MESSINA
Vicepresidente Mediolanum (gruppo Fininvest), indagato nella bancarotta HDC, referente Fininvest nelle intercettazionei telefoniche con Deborah Bergamini e Luigi Crespi.
Chiamato come testimone al processo Berlusconi-Mills, si avvale della facolta? di non rispondere, perche? indagato di reato connesso

GIANNI ALEMANNO
Indagato per finanziamenti illeciti da Callisto Tanzi (Parmalat) alla sua rivista "Area"
Antonello
Posted Apr 7, 2008 11:43 PM
user 4308091
Omegna, IT
Post #: 191
Segue PdL



FRANCESCO COLUCCI
Nel 1992 venne processato per voto di scambio, dopo il ritrovamento nel suo archivio informatico personale di migliaia di nomi accanto ai quali erano segnati i favori concessi (assunzioni nel settore pubblico, ricoveri d?ospedale, ecc.). Fu difeso dall?avvocato Domenico Contestabile (ora in Forza Italia) che definì la raccomandazione come non reato; nel dicembre 1994 venne condannato a 1 anno di reclusione per voto di scambio, per poi venire assolto in Cassazione.

ALDO BRANCHER
Arrestato per tangenti, Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanaziamento ai partiti
FABRIZIO CICCHITTO
Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980.

RAFFAELE FITTO
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domicilari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (che, secondo l'accusa, avrebbe versato una tangente di 500.000 euro). Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, non ha dato l'autorizzazione a procedere con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti.
Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato

GIUSEPPE FIRRARELLO
È stato coinvolto nelle tangenti per la costruzione dell'ospedale Garibaldi a Catania, alla fine degli anni novanta. Non fu arrestato perché parlamentare, il senato negò l'autorizzazione a procedere. Nell'aprile 2007 la prima sezione del tribunale di Catania lo ha condannato a 2 anni di reclusione per corruzione e turbativa d'asta

GIORGIO LA MALFA
Condannato con sentenza definitiva a 6 mesi per aver percepito finanziamenti illeciti, provenienti dalla maxitangente Enimont.

ALTERO MATTEOLI
La procura di Palermo chiese il suo arresto per complicità con la mafia. Il parlamento ne impedì l'arresto e l'utilizzo processuale dei tabulati Telecom, quelli da cui erano documentati i rapporti e la dipendenza di Giudice dagli uomini delle cosche.

DOMENICO NANIA
Condannato in via definitiva per lesioni volontarie personali, per scontri politici negli anni universitari. Nel 2004 condannato, in primo grado, per abusi edilizi della sua villa di Barcellona Pozzo di Gotto, ne è stato prosciolto in appello nel 2005

GIUSEPPE PISANU
Nel novembre 2006 esce il film-documentario Uccidete la democrazia!, che lo ritrae come responsabile, insieme ai leader del partito Forza Italia, di presunti brogli elettorali riguardanti le elezioni politiche del 2006. Il suo terzo figlio, Gianmario, è partner della multinazionale Accenture, coinvolta nell'appalto affidato a trattativa privata a Telecom per la sperimentazione dello scrutinio elettronico in quattro regioni italiane alle elezioni politiche del 9 aprile 2006.

GIAMPIERO CATONE
Arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata

MARCELLO DE ANGELIS
Condannato per associazione sovversiva e banda armata, è stato latitante e poi in carcere per tre anni

GIUSEPPE CIARRAPICO
Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Inquisito anche per lo scandalo della Safim-Italsanità, il 18 marzo 1993 viene spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare: entra a Regina Coeli il 21 marzo, insieme a Mauro Leone, figlio dell'ex Presidente della Repubblica e dirigente dell'AS Roma con la gestione Ciarrapico. I due vengono ricoverati nell'infermeria del carcere, mentre la società sportiva sprofonda nel caos. Il 24 aprile dello stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli arresti domiciliari.
L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva, tuttavia, in ragione della sua età, viene affidato ai servizi sociali.
Nel 1996 è condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

GASPARE GIUDICE
È stato accusato di associazione mafiosa, bancarotta fraudolenta, riciclaggio ed estorsione. Giudice è stato assolto perché il fatto non sussiste per i reati di partecipazione a Cosa nostra, bancarotta e riciclaggio. Prescritta l'accusa di avere favorito Cosa nostra e una delle accuse di bancorotta

UGO MARTINAT
Viceministro delle Infrastrutture, è indagato a Torino per turbativa d'asta e abuso nelle gare d'appalto per le Olimpiadi di Torino e per la Tav in Valsusa

SILVANO MOFFA
Ex presidente della provincia di Roma, è indagato per corruzione e abuso d'ufficio in una vicenda d'insediamenti industriali a Colleferro. Nel suo collegio è stato interdetto.

MAURO PILI
Ex presidente della Regione Sardegna, è indagato a Cagliari per peculato.

CARLO VIZZINI
Nel 1993 viene indagato per lo scandalo delle tangenti Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni. Condannato in primo grado, il reato si estingue per prescrizione in appello. Viene assolto dal Tribunale dei ministri anche dall'accusa di aver percepito denaro quando era in carica al Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni (oggi Ministero delle Comunicazioni).

PAOLO ROMANI
Indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture.
Il suo nome è anche nell'elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani.

VITO BONSIGNORE
Condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione in appalti ospedalieri (Asti) e scoperto da poco titolare di un conto di 5,5 milioni di Euro nel paradiso fiscale del Liechtenstein

GIUSEPPE VALENTINO
Indagato in relazione a condotte inerenti la criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell'estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
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