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ITALIA DALL'ESTERO
...come ci vede la stampa estera? Ciao a tutti Grazie al secondo V-day si sente molto parlare della cosiddetta stampa libera, cioé di organi d'informazione non sottoposti ad alcun potere politico e quindi liberi di dare una visione oggettiva dei fatti alla cittadinanza. Purtroppo in Italia la libertà concessa alla stampa, e salvaguardata dalla stessa stampa, è andata diminuendo progressivamente ma inesorabilmente nel corso degli ultimi 15 anni, fino al livello catastrofico ed umiliante dei giorni nostri. Oggigiorno sembra quasi che l'informazione pluralista sia uno spazio minimo dato ad un esponente di ciascun partito che commenta, con una frase, un fatto di cronaca piuttosto che una legge. Dopo il giro di tutti i partiti ci si aspetterebbe che i giornalisti spieghino di cosa i politici parlassero, invece si passa subito ad un altro servizio. In una celebre intervista del 2001, M.Travaglio denunciava l'invenzione di un nuovo genere letterario ad opera della stampa italiana: "L'intervista senza domande". In pratica molti giornalisti invitano alle trasmissioni televisive i politici, i quali parlano a ruota libera senza contraddittorio facendosi in tal modo pubblicità. Dal momento che il passaggio da una vera informazione ad una striminzita notizia stile ansa è avvenuto in diversi anni, oggi molti non si rendono più conto della differenza. Per questo un gruppo di volontari ha recentemente deciso di tradurre in italiano articoli della stampa straniera che riguardano l'Italia, in modo da fornire a chi non abbia il tempo, la voglia o le possibilità di leggere giornali esteri, il modo di avere una visione differente e spesso più oggettiva dei fatti che ci riguardano. I giornali tradotti sono decine, di moltissimi paesi, e di tutto lo spettro politico. Le traduzioni non contengono alcun commento personale del traduttore e sono pertanto fedeli al testo originale. Vi invito caldamente ad andare sul loro sito e a farlo conoscere a vostri amici sito traduzioni A presto Alessandro Edited by Valentina Salonna on Apr 19, 2008 12:27 PM |
| Valentina Salonna | |
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Ragazzi! l'idea di Mirko, Fabio e Gaia é geniale.
Il primo sito al mondo che si occupa di traduzioni da tutte le lingue all'italiano, per dare maggiore consapevolezza agli italiani di quanto siamo ridicoli all'estero, di tutto cio' che ci viene nascosto dalla stampa nazionale e da quanto il potere politico italiano soverchi la vera democrazia con l'uso improprio dell'informazione. E' nato da una quindicina di giorni da giovani ingegneri biochimici dell'EPFL di Losanna il sito internet ITALIA DALL'ESTERO ... COME CI VEDE LA STAMPA ESTERA? ed ha già piu' d cento visite al giorno. Questo sito vive sotto forma di blog, una vera wiki per i giornali internazionali. Tutti possiamo partecipare, anzi siamo i ben venuti. I giornali esteri tradotti che troviamo sul sito sono i seguenti: ?The New York Times? Stati Uniti fondato nel 1851 oltre 1 000 000 di copie ?Herald Tribune? internazionale (legato al ?New York Times?) fondato nel 1887 242 000 copie ?Newsweek? Stati Uniti fondato nel 1933 oltre 4 000 000 di copie ?El País? Spagna fondato nel 1976 2 100 000 copie ?Wiener Zeitung? Austria fondato nel 1703 24 000 copie ?Irish Times? Irlanda fondato nel 1859 117 000 copie ?Neue Zurcher Zeitung? Svizzera fondato nel 1780 160 000 copie ?Die Zeit? Germania fondato nel 1946 480 000 copie ?Economist? Inghilterra fondato nel 1843 1 milione di copie ?The Guardian? Inghilterra fondato nel 1821 380 000 copie ?Le Monde? Francia fondato nel 1944 372 000 copie ?Le Figaro? Francia fondato nel 1826 340 000 copie ?Le Monde diplomatique? Francia fondato nel 1954 300 000 copie ?Liberation? Francia fondato nel 1973 139 000 copie ?Dagens Nyheter? Svezia fondato nel 1864 350 000 copie -------------------------------------- Canali televisivi esteri tradotti: ?Tagesschau? Germania fondato nel 1952 10 000 000 spettatori (33% share) Un consiglio: SCOPRITELO SUBITO!!! Edited by Valentina Salonna on Apr 23, 2008 1:52 PM |
| Valentina Salonna | |
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Dal sito Italia dall'Estero.info:
In un Paese assordato dalle grida di chi vuole imporre la sua ragione, noi vogliamo dare un piccolo spazio alla silenziosa lettura di quel che scrivono osservatori lontani e distaccati. In questo sito troverete una raccolta aggiornata di articoli sull?Italia dei più importanti media internazionali di diverse orientazioni politiche tradotti in italiano. Per citare alcune lingue e giornali riportati: inglesi (Herald Tribunes, Economist, New York Times), tedeschi (Die Zeit, Neue Zürcher Zeitung, Wiener Zeitung), francesi (Le Monde Diplomatique, Le Monde) e svedesi (Göteborg Posten, Dagens Nyheter). Speriamo che questo nostro sito possa darvi un nuovo punto di vista, più ampio, creato da osservatori stranieri sul nostro paese e che possa nutrire la memoria per i tempi a venire. ?La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.? George Orwell, scrittore inglese |
| Aldo | |
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A metà del 2006 abitavo ancora in Italia. Lavoravo in uno studio di avvocati come praticante. Un giorno una collega avvocatessa (pseudoberlusconiana? ma in realtà ignorante secca di politica e di qualunque argomento estraneo al lavoro) mi parlò del cognato appena tornato in vacanza dal Canada, dove si era trasferito per lavoro, commentando stizzita di quanto fossero assurdi ed irreali (dal suo punto di vista ovviamente?) i discorsi che questi faceva sul Cavaliere. Si trattava evidentemente, a suo dire, di un chiaro caso di demonizzazione mediatica ad opera della stampa estera prevenuta contro l?Italia (chissapoiperché?!?). Neanche 3 settimane dopo, la mi collega ritornò sull?argomento. Il cognato era appena ripartito per il Canada. Nel frattempo aveva avuto occasione di parlare con parenti ed amici, di seguire la stampa nazionale, la televisione? insomma di vederci chiaro un po? più da vicino. Indovinate il risultato: con suo sommo sollievo e grande soddisfazione, il cognato aveva cambiato opinione. Alla fine si era ben convinto che le cose non stavano affatto come le dipingevano all?estero. Anzi era riuscito a trovare molti aspetti positivi nel lavoro che il governo allora in carica stava portando avanti. Si era insomma ricreduto ampiamente sulla cattiva fama del Presidente propagandata fuori dall?Italia.
Il morale della storia tiratelo voi. Io personalmente, nonostante continui a sforzarmi di mantenere lucidità e distacco: Penso che sia il caso di avere PAURA! penso che l?Italia sia sull?orlo di un baratro, sul fondo del quale la attendono l?OBLIO e un?ALLUCINAZIONE di massa prodotta da una concentrazione di potere mediatico che non ha nulla da invidiare agli incubi di Orwell. |