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MEETUP "AMICI DI BEPPE GRILLO FABRIANO" Message Board › Editore Puro: libera l'informazione
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[Progetto] Editore Puro: libera l'informazione!
C'è un gradimento a creare l'editore puro?b Vogliamo sapere come funziona il sistema? Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri? Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. Il nostro impegno come gruppo di Perugia è trovare 40 soci per la futura coop, ci siamo? Edited by Michele Pietrelli on nov 18, 2007 at 10:16 PM |
| Alvaro | |
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Ieri, al raduno nazionale abbiamo lanciato l'idea Editore Puro, ora bisogna solo eseguire gli step ed arrivare a gennaio con l'assemblea.
A tutti quelli che vogliono impegnarsi concretamente per creare una forza: il cane da guardia della democrazia che non c'è. Bisogna arrivare entro gennaio, dopo le vacanze, con le discussioni concluse, con le deleghe ed in termini quantitativi sapere quanti soci ci sono. Prima del 25 aprile, usciamo col primo numero, e davvero faremo tremare i media tradizionali. Cominciate, localmente a proporre, uscite dal meetup, parlatene a casa, nel condominio, nel quartiere. Creiamo una società, flessibile che userà, ogni mezzo per informare, ogni mezzo percorribile, la rete, la radio, la carta, attraverso le librerie, l'edicola, ogni cosa per colpire dove abbiamo bisogno. Diamo un lavoro ai ragazzi di antenne attive, un lavoro vero. Elaboriamo Dvd ed altro .... Non dobbiamo avere paura di parlare di soldi, abbiamo bisogni solo di quelli: 50 euro all'anno! Nei nostri forum ed al di fuori, ci sono già le persone con le p..e, capaci dobbiamo valorizzarle, farle uscire dall'anonimato. Tutti soci uguali, un cda che noi eleggiamo con il vincolo di mandato, per eseguire le operazioni necessarie. Una cooperativa del popolo: vera. Del popolo, non dei partiti, o delle lobby. C'è un gradimento a creare l'editore puro? Vogliamo sapere come funziona il sistema? Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri? Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. Il nostro impegno come gruppo di Perugia è trovare 40 soci per la futura coop, ci siamo? Il presupposto è: vogliamo realmente fare qualcosa di serio? Ci rendiamo conto del potere che abbiamo e/o che non abbiamo? La proposta è quella di creare una società con 4000/5000 soci, inizialmente. Ma prima di partire è opportuno sondare il gradimento all'interno dei meetup. I gruppi medio-piccoli dovrebbero impegnarsi a garantire 40/50 soci e quindi con un capitale iniziale ipotetico di 200/250.000 euro puoi permetterti di aprire una redazione con giornalisti veri e distribuire il mensile di 40-50 pagine. Informare su ambiente, salute, giustizia, democrazia, i meetup locali, etc.. Tutti noi possiamo avere idee buone, poi bisogna mettere nero su bianco. Con Peppe Carpentieri abbiamo iniziato -giustamente- a mettere l'accento sulla linea editoriale. 1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente) 2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto. 3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata 4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000 5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale. Edited by Michele Pietrelli on nov 18, 2007 at 10:15 PM |
| Alvaro | |
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Io sono totalmente d'accordo con questa iniziativa, come ho già confermato ad un post di Carpentieri.
Sono ovviamente disponibile a mettere la mia "quota annuale" e a dare il mio contributo. E' un'ottima idea ..... |