You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Busto Arsizio Beppe Grillo Meetup Group Message Board › via i simboli religiosi dai luoghi pubblici
| Diego | |
|
|
Dopo la sentenza della Corte europea, ecco la reazione di Busto: bandiera europea a mezz'asta sull'edificio del Comune.
"Questa è un'Europa sempre più aliena alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, un'Europa che pensa ai regolamenti ma non all'anima del suo popolo, un'Europa che rinnega i valori che dovrebbe sostenere e promuovere e che per di più non è utile ai cittadini e alle imprese" commenta il sindaco. comunicato e foto a questo link |
| Andrea V. | |
|
|
premesso che, come ho già commentato su un quotidiano on-line, ritengo ci siano cose + importanti delle quali il sindaco dovrebbe occuparsi... c'è da aggiungere una domanda a Farioli (e a tutti coloro che hanno deciso di appoggiarne la decisione): che rapporto c'è tra la bandiera dell'Unione Europea e la Corte Europea dei Diritti dell'uomo che ha promulgato questa sentenza? Signori, sia ben chiaro che sono enti d i s t i n t i !!!
e continuiamo a far solo pagliacciate......... |
| Emanuele | |
|
|
Le 12 stelle a formare una corona su di una fascia blu non sono soltanto la bandiera europea ma anche i simboli più ricorrenti di Nostra Signora la Beata Vergine Maria.
Se fuori dalle scuole pubbliche ci sarà questa bandiera e non la falce di luna con la scritta Ahllah significa che il Crocifisso in aula può anche non esserci, ma è anche ridicolo accanirsi per farlo togliere |
| Diego | |
|
|
Io non vedo "accanimento" nel farlo togliere, semmai noto l'accanimento per farlo rimanere. Con quali pretesti poi? Si è arrivati persino a dire che è un simbolo dello Stato Italiano... ma fatemi il piacere!
Stiamo parlando di LAICITA' di uno Stato, c'è poco da commentare: o si tengono tutti i simboli di tutte le religioni, vecchie, nuove, sette, confessionali... basta che abbiano un solo credente in vita all'interno del nostro Stato, oppure nessun simbolo nei luoghi pubblici. La seconda è di gran lunga più realizzabile ed è sicura di non far torto a nessuno. |
| Meetup Organizers | |
|
|
premetto che dove insegno io non c'è, ma credo che crei più razzismo toglierlo che lasciarlo! mi spiego, è lì che nessuno lo nota, meno che meno gli studenti, se lo levi però tutti se ne accorgono e la prendono come "ecco sono arrivati questi a casa mia e mi fan togliere il crocifisso... che stiano a casa loro... ecc" perchè invece non si lavora davvero sull'integrazione? non è un annullare la mia cultura è un: "ok ci sono buddhisti in questa scuola, perfetto la statua di buddha la mettiamo all'ingresso, festeggiamo il capodanno cinese e la fine del ramadan" per me questa sarebbe integrazione.
eppoi scusate se siete tutti tanto laici, perchè a lavorare a natale non ci vuole mai andare nessuno? Deb |
| Diego | |
|
|
Debora non c'è nessun adoratore-di-chissà-quale-dio che chiede queste cose: sono già scritte nelle leggi che abbiamo, leggi dello Stato. Peccato che come al solito ci vuole l'intervento europeo per farcelo notare. Tra l'altro, l'intervento sui testi dei DIRITTI UMANI... mi vergogno pure a scriverlo.
Se nessuno se ne è mai accorto del crocifisso nei luoghi pubblici è perché sono pochi quelli a cui frega della laicità dello Stato, o per paura di perdere le proprie convinzioni, oppure perché non sanno a cosa serve questa laicità. Oppure non gliene frega nulla del crocifisso (che dovrebbe essere peggio ancora). Per inciso, la laicità dello Stato è quella "cosa" fondamentale che ci evita di diventare come l'Iran e compagnia bella (o l'Italia fascista del secolo scorso). Natale e altre feste sono date concordate in quanto la maggioranza della popolazione le ritiene importanti (in questo caso per motivi religiosi) e quindi si è convenuti a dichiararli giorni in cui è possibile non lavorare. Né più né meno delle ferie estive, del 25 aprile e altre date. E' ovvio che se siamo tutti d'accordo che il 32 febbraio è un giorno esente da lavoro, quasi tutti se ne staranno a casa. Il tuo modello di integrazione è appunto garantire a tutti i culti la stessa visibilità, cioè riempire i luoghi pubblici di simboli religiosi, tenerli aggiornati secondo le richieste dei vari credenti, previa discriminazione di cosa è un culto riconosciuto dallo Stato e cosa non lo è. Facciamo molto prima a togliere i simboli religiosi, non facciamo torto a nessuno ed è pure chiaro che Stato è diverso da Religione/i (culti, confessioni o come volete chiamarli). In ultima, sono d'accordo che ci sono molti altri problemi dietro... questo problemino di "facciata". Certo che se non si riesce nemmeno a far capire cose basilari come questa, per uno Stato di Diritto, tanto vale. |
| Mascia | |
| Diego | |
|
|
Sì, purtroppo ci sono ben altri problemi, ma si sà, certa gente ha deliri di onnipotenza
|
| Diego | |
|
|
Tornando al nostro Comune:
Im lombardischen Busto Arsizio beschränkt sich die Kommune noch darauf, die EU-Flaggen an den Amtsgebäuden auf Halbmast zu setzen. Articolo tradotto in italiano Pure i tedeschi lo sanno ora! che figura barbina... |
| Emanuele | |
|
|
Lo stato è laico ma non c'è il laicismo di stato. Dovremmo conoscere i termini prima di scriverli
|