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luglio 2008 all'unanimità il Parlamento italiano vende il popolo alla BCE

Antidebunker
Posted Oct 16, 2009 12:41 AM
Cacciamoli
Baghdad, IQ
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luglio 2008 all'unanimità il Parlamento italiano vende il popolo alla BCE, organo indipendente e fuori controllo democratico






I. La critica di Attac al Trattato Costituzionale/Trattato di Lisbona

Processo non democratico, sovranità popolare esclusa

Fin dall’ inizio, il processo di stesura di un nuovo fondamento giuridico dell’Unione Europea è stato una presa in giro dei principi democratici. I cittadini e i parlamenti nazionali sono stati emarginati, è stato reso loro impossibile avanzare proposte ed emendamenti. La Convenzione che ha redatto la “Costituzione “ europea non era stata eletta a suffragio universale diretto ed era composta per l’86% da uomini . I suoi componenti avevano pochissimi diritti, il potere era concentrato nella Presidenza. La Convenzione era uno strumento dei Governi . La sua finalità consisteva nello stabilire modifiche costituzionali ma il processo è stato caratterizzato da una confusione totale tra potere costituente e poteri costituiti, rivelatrice del tentativo di questi ultimi di sottrarre ai cittadini europei la loro sovranità.

Il risultato, una combinazione di Costituzione e Trattato, è stato denominato “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa” e presentato all’opinione pubblica come “La Costituzione europea”. Ha una consistenza di circa 500 pagine che lo rende di difficile lettura .
Questa “costituzione” è stata respinta da due dei quattro referendum tenuti nel 2005. Il popolo sovrano di Francia e Olanda si è espresso per il no. Nel Lussemburgo, dove il 98% dei parlamentari aveva votato a favore, più del 40% dell’elettorato si è espresso per il No. In Francia, il 98% dei parlamentari aveva votato Sì, in Olanda l’85%. Il divario tra il popolo sovrano e i suoi “rappresentanti” non è mai stato così profondo.
I Capi di Stato e di Governo hanno reagito togliendo la dicitura “Costituzione” e sostituendola con “Trattato” su di un testo al 96% identico al precedente, allo scopo di evitare i referendum .
Il nuovo Trattato di Lisbona è stato redatto a porte chiuse da burocrati dell’UE e approvato dopo appena due riunioni di una Conferenza Intergovernativa comprendente solo 3 (!) parlamentari europei e nessun cittadino.
L’attuale testo è, se possibile, ancor meno leggibile del precedente ed è composto da sei elementi: Trattato dell’Unione europea, Trattato delle Comunità europee (rinominato Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), due elenchi di Emendamenti ai due suddetti trattati, 37 Protocolli e 65 Dichiarazioni.
È stato adottato dai Capi di Stato e di Governo a Lisbona il 13 dicembre 2007. Alla data del 9 maggio 2008, quando una serie di Stati Membri avevano già ratificato il Trattato, non era stato ancora pubblicato il testo ufficiale coordinato del Trattato stesso. Nel mese di giugno, il “nuovo/vecchio testo” è stato respinto dal popolo sovrano d’Irlanda, il solo che dovesse costituzionalmente ratificarlo con referendum.

Contrariamente a quanto affermato dalla retorica ufficiale, i Governi non avvicinano affatto l’UE ai cittadini ma invece li allontanano sistematicamente dal pubblico dibattito e dalla partecipazione alle decisioni. In Austria, il Governo ha modificato la Costituzione per poter accelerare la ratifica ed evitare un dibattito pubblico; il Parlamento europeo ha votato contro una Mozione che chiedeva di rispettare la scelta del popolo irlandese sul Tratto di Lisbona. Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha dichiarato di voler proseguire con il processo di ratifica anche dopo il No in Irlanda. A tutti i popoli sovrani che vogliono votare (inclusi gli irlandesi) viene detto: “se dite No, distruggete l’Europa”: minacce al posto di un dibattito democratico.

Al fine di far approvare il Trattato, i governi hanno deliberatamente disinformato i loro cittadini circa i contenuti e la necessità del Trattato di Lisbona. Per esempio, l’UE non ha smesso i funzionare dopo l’allargamento. Al contrario, assume più decisioni di prima : sono stati approvati sulla base del Trattato di Nizza i Gruppi tattici, l’Agenzia per la Difesa, un forte aumento del bilancio di Frontex e persino un mega progetto, la direttiva su servizi. L’argomento dell’urgenza è quindi inconsistente.
Se il Trattato di Lisbona non entra in vigore, il Trattato di Nizza resta ancora per qualche anno il fondamento giuridico dell’UE.

continua...
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