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PalerMeetUp: il Meetup di Beppe Grillo a Palermo Message Board › http://www.bispensiero.it/images/stories/cammaratavattenesmall.jpg
| Vania | |
![]() Egr. Sig. Sindaco Diego Cammarata, a seguito della fallimentare gestione della città di Palermo, testimoniata anche dalla nota inviata dalla Corte dei Conti, e le inascoltate esigenze delle fasce più deboli della cittadinanza, lo spreco del denaro pubblico, la fallimentare gestione delle società municipalizzate, l'illegittimità di provvedimenti vessatori come l'ordinanza per l'istituzione delle ZTL, noi, cittadini palermitani, le Sue immediate dimissioni e il Suo ritiro da qualunque attività politica. Per aggiungere un banner nel tuo sito o nel tuo blog, guarda le tipologie di banner e copia il codice qui Edited by Vania on Aug 2, 2008 8:21 PM |
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| Vania | |
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Tra il dire e il fare, come dice la saggezza popolare, c'è di mezzo il mare. E il proverbio calza a pennello quando sono le dichiarazioni del sindaco e della giunta comunale ad essere prese in esame.
Sulle pagine della stampa compaiono dichiarazioni a tutta pagina di Diego Cammarata, sistematicamente smentite poi nei fatti. Facciamo qualche esempio. - I "buoni libro" - Intanto c'è da dire che è vergognoso che, in uno Stato in cui l'istruzione è obbligatoria, le famiglie siano costrette a comperare, di tasca propria, i libri per i propri figli. Centinaia di euro ogni anno sono spesi per l'acquisto di testi che l'anno successivo saranno inservibili. Ma, in minima parte, c'è un aiuto. La regione ogni anno stanzia dei fondi per ciascun comune, perchè il comune stesso possa provvedere a "restituire" alle famiglie, soprattutto le più indigenti, una parte di quanto speso per i libri di testo. Una parte piccola, s'intende. Molto piccola. Basti pensare che per le terze medie il buono libro ammonta a 41 euro. Spiccioli, d'accordo. Ma diciamo che un libro o due li si compra. E invece, a dicembre del 2007, arriva a tutti gli istituti palermitani un fax dell'assessore comunale Marcello Caruso, che spiega testualmente: «A causa di carenza di risorse finanziarie assegnate a questo settore, per l´anno scolastico in corso non si potrà procedere all´erogazione dei buoni libro». Quello che l'assessore Caruso non dice, però, è che il Comune di Palermo ha ricevuto, come ogni anno, dalla Regione Sicilia un fondo di circa 14.000.000 di euro, per far fronte, tra l'altro, ai buoni libro. Si tratta di un fondo "unico", erogato con mandato n. 74668, da destinare agli interventi sociali. Per i buoni libro il Comune di Palermo avrebbe dovuto stanziare circa 1.200.000. Somma che le famiglie non hanno avuto e non avranno, mentre la stessa somma, spicciolo più spicciolo meno, il sindaco l'ha destinata a finanziare comitati e associazioni che talvolta esistono solo sulla carta, ma che sono utili a garantirsi la fedeltà di una bella fetta dell'elettorato. Sono stati stanziati, con delibere del sindaco, 1.290.000 euro per finanziare manifestazioni e convegni, o solo per sponsorizzare qualche bocciofila o i tornei di tennis under 16. Alla faccia delle famiglie palermitane con figli che frequentano la "scuola dell'obbligo". - Assistenza ai bisognosi - Sembra perfino superfluo parlarne. Il sussidio agli indigenti non viene pagato da mesi, e sindaco e assessore danno sempre la stessa risposta: le casse di Palazzo delle Aquile sono vuote. Intanto, altre 600.000 euro vanno a parrocchie e associazioni. E poi c'è la faccenda degli oltre 450 anziani, bisognosi di assistenza domiciliare, che sono stati abbandonati a se stessi. Dal mese di luglio 2007 il Comune di Palermo ha sospeso l’erogazione del servizio d’assistenza domiciliare a 450 anziani, quasi tutti invalidi civili, disabili e completamente inermi, con l’aggravante che vivono soli, il più delle volte in contesti disagiati e in edifici e quartieri dove sono presenti innumerevoli barriere architettoniche (senza ascensore, senza ausili e passaggi per disabili, così come prevede la normativa). Il sindaco Cammarata ha infatti ritenuto che non fosse necessario continuare a mantenere in essere il servizio di assistenza domiciliare, trattandosi “solo” di 450 persone che, a detta sua, potevano benissimo farne a meno. Del resto, gli assistenti aspettavano anche sei mesi prima di ricevere lo stipendio dal Comune, quindi meglio abolire questo servizio piuttosto che velocizzare i pagamenti e programmare un servizio migliore e disponibile a più cittadini. ... segue... |
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| Vania | |
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- Servizi ai disabili -
Palermo è impraticabile, per i disabili: scivoli davanti ai quali sostano le automobili, del tutto indisturbate, senza che ci sia un solo vigile a multarle; marciapiedi (quando ci sono o sono abbastanza larghi) ostruiti dalle migliaia di bancarelle che a Palermo spuntano come funghi, spesso del tutto abusive, anch'esse del tutto ignorate dalla Polizia Municipale; parcheggi riservati ai disabili perennemente occupati da altre auto... e la lista sarebbe ancora molto lunga. L'inciviltà di una città allo sbando non viene arginata in nessun modo dalle istituzioni preposte, e a farne le spese sono sempre le fasce di cittadini più deboli, con maggiori disagi, quelli che, in un mondo civile, dovrebbero essere tutelati e facilitati. A Palermo i disabili sono più di 18.000, sebbene non tutti necessitino di sostegno economico. Per quelli che necessitano di assistenza, stessa sorte degli anziani: il servizio è sospeso, non ci sono soldi. Senza parlare delle difficoltà che incontra un disabile che voglia godersi qualche ora di sole e mare: la spiaggia di Mondello ha sì uno scivolo, ma ad un certo punto si interrompe e al mare non ci si può neanche avvicinare . Tanto, a che serve avvicinarsi alla riva, se non si può neanche fare il bagno perchè non ci sono le apposite carrozzine? Il ritornello è sempre lo stesso: il Comune non ha soldi. E nel frattempo vengono ripristinate le "auto blu", che costano un patrimonio, ma sono comodissime per i trasferimenti allo stadio: le vetture di servizio bucano la folla ed è possibile parcheggiare fin sotto la tribuna autorità... In tutto sono 23, per assessori, dirigenti, consulenti, presidente del consiglio comunale (sì, lui, che aveva detto su La Repubblica che avrebbe rinunciato all'auto blu ) e, naturalmente, il sindaco. Loro, che potrebbero benissimo usare le gambe! - Aiuti ai senza casa - Un capitolo tristissimo e vergognoso, un'odissea che va avanti da tempo immemorabile. Agli inizi dell'anno 18 famiglie, circa 60 persone, tra le quali ci sono 29 bambini si sono aggiunte alle altre famiglie senza casa. Sgomberate prima da via Mozambico, poi dalla sede dell'opera pia Pignatelli Gulì, sono state prima sistemate in albergo (sistemazione provvisoria, pagata con l'ennesimo debito fuori bilancio), poi sfattate. Hanno occupato la Sala delle Lapidi, poi Palazzo La Rosa (immobile ristrutturato dal comune con una spesa di 692.000 euro e rimasto inutilizzato per 5 anni) e alla fine sono ritornate in albergo. A Palermo è sempre stata attuata una precisa volontà di mantenere il problema "casa" nell'ambito dell'emergenza per poterla gestire in termini elettoralistici e clientelari, cavalcando il bisogno della gente. I senzatetto hanno presentato addirittura un progetto per trasformare la villa confiscata al boss Salvatore Cancemi in una cittadella per i senza casa, capace di ospitare almeno venti appartamenti. Hanno trovato imprese che fornirebbero gratuitamente i materiali. Ogni appartamento verrebbe a costare 26.000 euro. Ma l'amministrazione fa orecchio da mercante, e all'ultimo "festino" i senzatetto sono tornati a protestare. E, come sembra ormai prassi in un Paese come il nostro, dove la democrazia è sempre più utopia, sono stati caricati, picchiati e portati in questura. Mentre a Palermo si festeggiava la santa dei poveri, con la latitanza del sindaco che non ha avuto il coraggio di mostrarsi in pubblico dopo lo scempio delle casse comunali e lo smacco delle ZTL, ancora una volta i poveri venivano umiliati e malmenati. L'amministrazione comunale, mostrando per l'ennesima volta il proprio disinteresse per le necessità dei cittadini, ha varato a febbraio il regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare comunale, stabilendo che i prezzi degli affitti saranno in linea con i prezzi di mercato, ma gli immobili potranno anche essere assegnati ad enti e strutture che operano nei settori socioculturali, ambientali o religiosi, con un'abbattimento dell'affitto del 40%. Un altro dei tanti modi per ingraziarsi l'elettorato delle associazioni e delle strutture. Bastano questi, di esempi, senza andare a contare altre vergogne: un trasporto pubblico inefficiente e praticamente inesistente, un provvedimente per istituire le ZTL totalmente illegittimo e destinato solo a rimpinguare le casse comunali, una politica della gestione dei rifiuti totalmente inesistente, le voragini nelle casse comunali, le consulenze faraoniche e le assunzioni di amici e parenti nelle società municipalizzate come Palermo Ambiente, società demandata alla conta dei tombini... L'inefficienza di questa amministrazione e i danni prodotti alle casse e ai cittadini bastano da soli a qualificare l'operato di sindaco, assessori e maggioranza del Consiglio Comunale. Ad onta delle promesse elettorali (che sono sempre tante e mai mantenute) questa amministrazione ha esasperato e stancato i palermitani. Vogliamo che se ne vadano, e possibilmente che smettano di fare politica. Cammarata per primo (si vocifera di una sua candidatura alle elezioni europee, ma gli italiani dovrebbero essere ormai stanchi di politici che ci fanno fare figure pessime anche in campo internazionale). A casa, a dedicarsi ad altre cose, ad altre attività. L'ultimo bilancio approvato è l'ennesima vergogna, una "spartizione della torta" a cui hanno partecipato tutti, di destra e di sinistra, ad esclusione dei soliti 5 consiglieri (Spallitta, Monastra, Mattaliano, Bonfanti e Ribaudo). Ve ne daremo prestissimo notizie dattagliate. Intanto, chiediamo le immediate dimissioni del sindaco, Diego Cammarata. Subito. Prima di fare altri danni. Palermo rivuole la sua dignità. |
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| A former member | |
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![]() ![]() |
| fabrizioc | |
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'un se ne vole iiiii !
manco colle cannonate quello se va'. ![]() Nonostante le numerose richieste dei palermitani che lo vogliono dimissionario, se ne andra'?? mahh ho i miei dubbi. E anche se cosi' volesse il cielo, non e' che poi lo ritroveremo "nominato" al parlamento europeo in attesa magari di quello prossimo venturo itagliano , stile il suo amico vasa vasa cuff*******o ? ![]() |
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| danilo | |
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grandioso .. silvio , facci la grazia .. mandalo via e non candidarlo alle europee .. dai , facci sognare ..
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| Totò Schifano | |
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Il "caro" cammarata è il primo e più devastante "punteruolo rosso" per Palermo; il colmo per un servo di berlusconi essere "rosso"
. La sua amministrazione è sempre stata... tutto cambia, niente cambia.Che se ne vada pure al parlamento europeo, visto che li vanno tutti i mag..., sanguisuga della società, che prenda pure barche di euro per non fare niente, basta che non sia più sindaco di Palermo. "Ponti d'oro al nemico che fugge".... via! via! via! Edited by Totò Schifano on Jun 18, 2009 2:41 AM |
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| Alessandro Vetro | |
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Ahahahah...
Bel paragone.. Infatti Dieguccio ci ha prorpio rotto le... palme |