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*SalernoProvincia Message Board › L'inceneritore di Salerno: documenta
| Michele | |
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Pur con tutta la pubblicità che stanno finanziando per costruire inceneritori, non pare se la passino molto bene in questo momento...:
"In difficolta' anche il comparto utility, che di solito riesce a limitare i danni durante i ribassi. A2A (n.b.cioè la multiutility nata dalla fusione tra l'Aem Milano e l'ASM Brescia, candidata a costruire l'inceneritore a Salerno...)(-6.3%) ha violato i supporti a 2.50 euro circa, operazione che prepara il terreno per ulteriori affondi verso il minimo della scorsa estate in area 2.25. Affonda Hera (-8.9%). Il titolo e' sceso a ridosso dei 2.35 euro, supporto decisivo al fine di cercare di opporre resistenza al movimento discendente partito con l'inizio del 2008. Se le quotazioni non riuscissero a rimbalzare da detto livello difficilmente potrebbero evitare ulteriori approfondimenti in direzione di 2.15 e 2.00. Lettera su Impregilo (-7.1%):la corsa alle vendite sui titoli del costruttore di Sesto San Giovanni (quasi 10 milioni di pezzi contro una media giornaliera di 4,2 milioni) e' stata innescata dal rinvio della decisione della Cassazione in merito al ricorso presentato da Impregilo contro il sequestro di 750 milioni per la questione dei rifiuti in Campania. " fonte Edited by Michele on Jan 24, 2008 5:44 PM |
| Michele | |
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Dal Mattino di oggi 23 gennaio:
Ostaglio e Sardone sature scatta il piano per liberarle A Eboli e Nocera Superiore è rivolta contro il percolato La situazione precipita: spazzatura in strada e impianti saturi. Parte la nave che libererà Ostaglio e Sardone PETRONILLA CARILLO - EMANUELA CARRAFIELLO Si è lavorato fino a sera tardi per caricare i camion del Consorzio di bacino Sa2 e del Consorzio Gesco che stamattina partiranno da Napoli per portare i rifiuti di Ostaglio e di Sardone in Sardegna a bordo di una nave militare (n.b.ah ecco, è la sardegna l'isola felice di de luca) Ottocento le tonnellate che sono state caricate: 350, sistemate su undici camion del Consorzio, sono state prelevate al sito di stoccaggio allestito dal Comune di Salerno ad Ostaglio; le restanti 450 tonnellate, a bordo di 17 camion di Gesco, sono state invece prelevate da Sardone. In pratica, si tratta di rifiuti conferiti dai Comuni della provincia di Salerno (n.b. ah si? I comuni della provincia scaricano ad ostaglio? Bugia grossolana...). In questo modo, si spera di poter avere un ulteriore canale libero sia per la città capoluogo che, in caso di chiusura tecnica di Serre non andrà in affanno con proprio sito di stoccaggio; e sia per i Comuni della provincia, in particolare quelli dell'agro-nocerino-sarnese che contano quasi 4500 tonnellate di rifiuti stoccati e oltre 960 tonnellate in strada. In fondo la situazione sta precipitando un po' ovunque (mal comune mezzo gaudio!). ... Salerno. Spuntano cassonetti stracolmi anche in città. Dal centro alla periferia. Con scatoloni messi a deposito dai commercianti. Tutto ciò mentre in queste ore si sta lavorando al Comune per dare un colpo di accelerazione alla raccolta differenziata organizzando i primi step necessari a partire con il porta a porta. Liberato di 350 tonnellate di rifiuti, il sito di stoccaggio di Ostaglio a ieri contava ben 1500 tonnellate di rifiuti fermi. Serre. Lunedì sera il commissario straordinario Gianni De Gennaro ha incontrato a Napoli il direttore della discarica di Serre, Michele Marino (che era l'ex direttore della discarica di Sardone...), e il presidente del Consorzio Sa2, Dario Barbirotti per fare il punto della situazione. Sono stati rideterminati tutti i flussi di arrivo dei rifiuti non soltanto da Napoli ma anche dalla sua provincia in base alle emergenze. Intanto a Macchia Soprana si lavora 24 ore su 24 per l' allestimento della quarta vasca, combattendo contro il tempo per evitare la chiusura anche solo per un giorno della discarica. La pioggia di ieri, però, ha fatto saltare la scalette dei lavori. «Abbiamo proposto al commissario - spiega il direttore Marino - di verificare se ci siano le condizioni tecniche e di sicurezza per poter sversare altri rifiuti nella seconda vasca, così da guadagnare capienza e giorni. Stanno verificando, nelle prossime ore i tecnici del commissariato ci daranno una risposta». Battipaglia. La riapertura dell'impianto di Cdr, fermo ormai da oltre venti giorni, pare non essere tra le priorità nel piano rifiuti di De Gennaro. Intanto fa anche discutere la decisione dell'utilizzo di alcune vasche ad Eboli per la raccolta del percolato. Così ieri mattina, il sindaco di Eboli Martino Melchionda, ha chiesto un incontro urgente con il commissario per spiegare che il sito indicato non sarebbe idoneo allo scopo trovandosi a poche centinaia di metri dalla foce del fiume Sele. Intanto le 3.400 ecoballe prodotte dal Cdr e stoccate all'interno dell'impianto continuano a bloccare l'impianto. Sulla questione non arrivano indicazioni dal commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti. E la decisione di spedire i rifiuti di Sardone in Sardegna lascia intendere che, per il momento, non ci saranno iniziative sul Cdr della Piana. Edited by Michele on Jan 23, 2008 10:13 PM |
| Michele | |
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Sempre dal Mattino (in grassetto e tra parentesi alcuni commenti...mi sono scappati...):
Il sindaco chiederà a Prodi di poter assegnare l'appalto direttamente Il piano di Argentino: concessione ventennale al partner tecnico di Salerno Energia Percorso a ostacoli per il termovalorizzatore GIANNI COLUCCI Costerà 300 milioni, sarà un forno a griglia e sarà realizzato (con fondi privati) in partnership tra Salerno Energia e una delle maggiori aziende italiane del settore. Candidate potrebbero essere la A2A (l'azienda nata dalla fusione da Aem di Milano e Asm di Brescia, entrambe del settore rifiuti e della termovalorizzazione) oppure la Hera (azienda emiliana specializzata nel settore rifiuti, nata dalla fusione di aziende municipalizzate della regione). Gli intoppi. A primavera i lavori dovrebbero partire solo se il sindaco De Luca avrà avuto il via libera dalla presidenza del Consiglio sulle modalità di affidamento dei lavori. In queste ore, crisi di governo permettendo, dovrebbero giungere chiarimenti sul «perimetro» entro il quale il commissario De Luca potrà muoversi per realizzare il termovalorizzatore. Si interpreta il comma 3 dell'articolo 3 dell'ordinanza di Prodi che gli affida l'incarico. De Luca (che al comma 1 è nominato «fino alla cessazione dello stato di emergenza, commissario delegato per la localizzazione, progettazione e realizzazione dell'impianto di termodistruzione»), al comma 3 si vede assegnato l'incarico, «per assicurare la copertura finanziaria dell'opera», di «affidare in concessione la costruzione e la gestione dell'impianto con modalità e durata sufficienti a garantire l'equilibrio economico finanziario dell'investimento». Di qui i diversi scenari. Gli scenari. Potrà affidare direttamente l'opera o dovrà tener conto della legislazione europea prevalente? (non ha molta simpatia per la legislazione europea eh? Metti che vince una bella azienda tedesca...) Potrà contare sui contributi dei «certificati verdi» per l'energia prodotta da rifiuti? (cioè, traducendo, potrà contare su 335000MWh moltiplicato 125 euro/MWh -nel 2006- uguale 41.875.000 euro all'anno?) Si corre il rischio di un conflitto tra la carica di sindaco di Salerno (quindi controllante della società Salerno energia che entrerà in partnership con chi realizza l'opera) e il ruolo di commissario «realizzatore»? (assolutamente si) Domande a cui non ci sono ancora risposte. A Salerno energia si sta lavorando su un piano industriale e finanziario per essere pronti quando il commissario avrà deciso come affidare le attività di costruzione e gestione dell'impianto. Si teme che in mancanza dei pieni poteri commissariali possa derivare un ritardo dell'operazione. Se il commissario non ha mani libere si dovrà fare la gara europea, attendere i termini di pubblicazione dei bandi e aspettare i progetti e la valutazione della commissione, così come previsto dalla legislazione comunitaria. A Salerno energia dicono: «Siamo pronti se le procedure semplificate ci consentiranno di andare a gara con un partner tecnologico». Un incarico esplorativo in questo senso è affidato informalmente a Ferdinando Argentino (presidente di Salerno energia) che è nel trust di Federutility, federazione delle municipalizzate che si occupano di energia, e può stringere rapporti con gli eventuali partner. Gli accordi. I costi dell'operazione, a carico dei privati dovrebbero essere coperti da un affidamento in concessione dell'impianto per 15-20 anni (calcoliamo: certificati verdi per 12 anni = 502 milioni di euro + cip6 per 8 anni = 168 milioni di euro; totale finanziamenti pubblici 670 milioni di euro...per difetto) I contributi Cp6 che il ministro per lo sviluppo economico Bersani ha promesso con una deroga alla finanziaria a De Luca (sono assegnati solo ad Acerra per ora) dovrebbero garantire «l'equilibrio economico finanziario dell'investimento» di cui parla l'ordinanza di Prodi(cioè circa 21 milioni di euro all'anno di contributi cip6, sottratti alle vere fonti rinnovabili) Il progetto prevede altri 120 milioni per la viabilità di accesso all'impianto e, per la progettazione e l'Iva. Il costo complessivo sarà dunque di circa 420 milioni di euro.(e figurati se in corso d'opera non ci saranno delle spese impreviste) Le tecnologie. Rimane riferimento imprescindibile lo studio dell'università di Salerno che punta alla classica tecnologia a griglia piuttosto che al gassificatore. E lo stesso ministro Nicolais nella sortita dell'altro giorno a Salerno ha confermato che si tratta di tecnologie sicure. Un termovalorizzatore deprime la differenziata? A Brescia si è al 45% di raccolta e un impianto che non brucia la parte umida dei rifiuti rende di più (quindi anche il gestore ha interesse a spingere per la raccolta differenziata)(Al contrario:per conoscere la verità su brescia ecco un link). Edited by Michele on Jan 23, 2008 11:22 PM |
| Michele | |
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L'ultima chicca per oggi: vi farà sbellicare dalle risate...
19/10/1999 Sa\2 contro la realizzazione del termodistruttore a Battipaglia. Il consorzio Sa\\2 ricorre al Tar contro la realizzazione del termodistruttore nel comune di Battipaglia. L''ente consortile, deliberando di costituirsi innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale sezione di Salerno, ha nominato gli avvocati Luigi De Lisio di Eboli e l''avvocato Pasquale D''Alessio di Battipaglia, per le procedure tecnico-legali dell''azione giudiziaria. La decisione è stata assunta con delibera del consiglio consortile n.101 del 29 settembre 1999. Il Consorzio Comuni Bacino Salerno 2 per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani contesta gli atti che portano all''indicazione del sito di Battipaglia. "Il Commissario di Governo ha proceduto a tale scelta senza sentire le amministrazioni interessate e le varie componenti sociali. -Il Presidente del Consorzio Sa\\2, avvocato Dario Barbirotti, precisa così i motivi del ricorso al tar.- In una materia tanto delicata quale quella dei rifiuti, il coinvolgimento dei Comuni e dei Consorzi è indispensabile per elaborare una strategia vincente. In più il Consorzio Sa\\2 ha avviato iniziative tese al recupero e al riciclo dei materiali e non al loro utilizzo quale combustile ed ha predisposto atti progettuali in tal senso, programmando tra l''altro la costruzione di tre impianti di preselezione. Inoltre, l''ipotesi del commissariato di Governo prevede una gestione privata degli impianti di cdr, risultando contraria alla strategia del Consorzio che privilegia forme associative miste pubblico-privato, ritenute più idonee a tutelare sia l''interesse del privato che la sicurezza della collettività" Il Consorzio sa\\2 si costituisce ad adiuvandum innanzi al Tar nei ricorsi già pendenti aventi ad oggetto l''impugnativa dei vari provvedimenti assunti, in relazione all''insediamento nella zona industriale di Battipaglia dell''impianto di termodistruzione dei rifiuti solidi urbani. Ad. stampa Raffaele grimaldi - il comunicato originale sul sito del Consorzio Salerno 2 - |
| davide gatto | |
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...quindi se il governo oggi cade il termovalorizzatore non si farà, o almeno ci saranno altri ritardi, se i termovalorizzatori sono l'amianto del 2010, se si aspetta il 2010, verranno bandite le loro costruzioni....
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| Michele | |
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Pare proprio che la crisi di governo si ripercuota sull'A2A...come mai?
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| A former member | |
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Allora se i sospetti sono leciti si potrebbe dire (sospettando sospettando) che noi agricoltori è meglio che evitiamo l' acqua del sele per irrigare?
Vorrei sottolineare che da ieri pago ai tedeschi ,che comprano il mio prodotto, analisi che attestino l'assenza di diossina. E giusto per... la spagna è partita con un progetto (che significa applicazione fuori dai confini italici) di agricoltura bio che investe + di 7000 ettari (1ha=10000metri quadrati) solo in partenza e l' almeria al completo in 2 giorni fa integrato; il ministro ( come il pecos) ha chiamato le magiori bio fabriche ed ha avvisato la distribuzione che ha gia prparato i frigoriferi necessari per accoglere gli insetti utili, le varie farmacie si sono dotate di piccoli frigo e i miei colleghi si stanno attrezzando anche di informazioni. Noi italiani siamo partiti per primi e con la legislazione + dura in europa, infatti abbiamo una delle più grandi bio fabriche, ora che avevamo la possibilità di approfittare di tanti sforzi e sacrifici economici ci facciamo icu.... tutto. ma non eravamo noi i napoletani |
| Alessandro_sa | |
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Allora se i sospetti sono leciti si potrebbe dire (sospettando sospettando) che noi agricoltori è meglio che evitiamo l' acqua del sele per irrigare? OT Beh io piu' che sul sele sospetterei il picentino... che passa da sardone e sfocia poco distante dalla zona industriale... la zona ha falde acquifere a volontà... Riguardo i tedeschi... pensa che quando sono stato a dusseldorf, cercavo l'acqua minerale nei supermercati.. per la mia moka ... quando alla fine ho realizzato che non c'era piu' di qualche marca, tra l'altro schifosa... sembrava ci fosse il cloro ma nella bottiglia... ho capito che avrei dovuto assaggiare l'acqua del rubinetto... e nella capitale della chimica tedesca (Bayer, Basf ecc) mi sono reso conto che c'e' la vera acqua potabile... ancora adesso quando ci penso mi smbra strano... Il mio vicino pratica agricoltura "biologica"... mi spieghi perche' irrora di continuo e ogni quaìvolta lo fa come per miracolo la rucola cresce in due giorni... un'altra volta hanno zappato, poi hanno chiuso tutto, e buttavano gas.. che aveva l'odore tipo cipolla... altri vicini hanno accusato problemi respiratori... ho pensato fosse qualcosa per diserbare tipo bromuro ... e' possibile ? Edited by Alessandro_sa on Jan 26, 2008 12:07 AM |
| davide gatto | |
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michele, è evidente che levare i cip6 costituisce una botta clamorosa, anche impregilo ha perso il 12% in una seduta x che si è conosciuta la sentenza che sequestrva i 750 milioni di euro della regione campania. Un Governo che leva i CIP6 a questa gente non può durare....
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| A former member | |
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sul percolato nei fiumi bisogna parlarne di faccia perchè chi lo potrebbe buttare non aspetta che una nostra accusa ufficiale, visto che potrebbero essere solo le "istituzioni" paracamorristicopolitiche.Allora se i sospetti sono leciti si potrebbe dire (sospettando sospettando) che noi agricoltori è meglio che evitiamo l' acqua del sele per irrigare? per il bio apro un apposito post |