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*SalernoProvincia Message Board › POLITICA/ECONOMIA
| NESSUNO | |
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da Altalex
"Il cittadino di uno stato membro dell'Unione Europea può pretendere di percepire a titolo diretto e personale una quota proporzionale del cosiddetto signoraggio monetario, ossia del reddito che la Banca Centrale Europea e le Banche Centrali Nazionali (per l'Italia, la Banca d'Italia), ritraggono dall'emissione della moneta messa in circolazione nell'ambito dei paesi dell'U.E.?" "[...] L'attribuzione del reddito da signoreggio monetario alla Banca d'Italia appare, pertanto, il frutto di una precisa scelta di politica monetaria consacrata, peraltro, in un atto di produzione normativa a carattere sovranazionale cui l'Italia ha aderito ratificandolo con legge. [...] [...] In estrema sintesi, secondo la Corte di Cassazione, è inammissibile la pretesa del cittadino volta a percepire il reddito consistente nel signoraggio monetario, posto che essa si traduce nella richiesta a che un giudice si pronunci su quello che è un potere sovrano dello Stato, che, in quanto tale, è insindacabile da parte di qualsiasi giudice. Logica ed indefettibile conclusione di ciò è il difetto assoluto di giurisdizione riguardo ad una domanda che, presentando carattere metagiuridico, non concerne una posizione giuridica suscettibile di tutela da parte dell'ordinamento giuridico né in termini di diritto soggettivo né in termini di interesse legittimo. [...]" la domanda sempliciotta e' ... ... che cosa risponderebbe una supremo giudice di una suprema corte europea ? anch'egli non potrebbe sindacare il potere sovrano della comunita' europea. ... ? probabilmente la risposta sarebbe: "fatevi i cazzi vostri" !!! biggrin ![]() ps. questo l'articolo meriterebbe una pubblicizzazione di massa ... per le masse che non hanno un avvocato in famiglia ![]() |
| davide gatto | |
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i miei studi in materia sono davvero remoti...risalenti a 10 anni fa, ma credo che gli stati nazionali in europa sono sovrani, le sentenze delle corti europee non possono andare sopra l'ordinamento italiano. un giudice di una corte europea può sentenziare su argomenti circoscritti e non ha sicuramente il potere di sovvertire una sentenza di un giudice italiano, quindi l'inammissibilità è un dato assoluto. non mi pare che nella sentenza sopra citata si rimandi ad un altra corte o un altro consesso. Le sentenze dei giudici nulla possono, solo lo stato deve modificare le sue modalità di governo della moneta. La BCE poi non mi sembra proprio un organismo"europeo", è schiava della autorità di tutti gli stati nazionali...
...se poi la tua domanda era retorica... ...ti auguro una buona giornata sognando una moneta complementare!!! davide |
| nello | |
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finalmente un pò di verità anche se amara
Dire che i nostri soldati non abbiano un ruolo militare mi sembra un'immensa sciocchezza: i soldati hanno sempre anche un ruolo militare". Parla il ministro degli Esteri Massimo D'Alema intervistato da Lucia Annunziata, che gli obietta: "Fa piacere sentirglielo dire perche' di solito lei afferma che sono impegnati in missioni di pace...". "Non e' che abbiamo detto che i nostri soldati non possono combattere, che non avrebbe senso. C'e' stato un dibattito pubblico in Italia su regole d'ingaggio che non aveva senso: le regole d'ingaggio, nelle missioni internazionali, non sono definite dai singoli paesi, ma dalla Nato". "Peacekeeping - precisa D'Alema - che e' esattamente quello che noi facciamo. Comporta capacita' di costruire la pace, di garantire la sicurezza e per garantire la sicurezza ci vuole una forza militare quando si e' minacciati da una forza armata. Questo dibattito che appassiona il nostro paese non ha alcun senso. I nostri militari sono li' per presidiare una parte dell'Afghanistan contro una minaccia di tipo terroristico, tanto e' vero che abbiamo pagato anche il prezzo di diversi militari che sono stati uccisi. I nostri soldati non sono li' in vacnza, sono li' per svolgere una funzione di sicurezza, di assistenza delle popolazioni. Il peacekeeeping comporta la capacita', nello stesso tempo, di essere una forza militare ma anche di esercitare un ruolo civile". Ma cosa devono fare in caso di attacco? "I nostri militari - replica D'Alema - sono ingaggiati dalla Nato, quindi non dal governo italiano ne' dai dibattiti televisivi. Quando i nostri militari sono attaccati reagiscono agli attacchi con l'uso della forza". |
| NESSUNO | |
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il fondo previdenziale TELEMACO ...
... come si realizzano mega collette ... con i sodi dei lavoratori senza spiegare che rischiano tutto ... incredibile !!! |
| NESSUNO | |
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se l'hanno pubblicata qui' non deve proprio essere una stronzata ...
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| NESSUNO | |
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Edited by NESSUNO on Apr 17, 2007 5:43 PM |
| NESSUNO | |
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15 marzo 2007
I quesiti referendari I quesiti presentati dal Comitato referendario presieduto da Giovanni Guzzetta e coordinato da Mario Segni puntano a eliminare il premio di maggioranza per la coalizione - sia alla Camera che al Senato - per destinarlo esclusivamente alla lista vincente (misura non gradita ai partiti più piccoli). I promotori ritengono che in tal modo i partiti di ciascuna delle attuali coalizioni sarebbero spinti ad unirsi per presentare un'unica lista alle politiche, in modo da avere maggiori possibilità di ottenere il premio di maggioranza. La misura sarebbe dunque tesa al rafforzamento del bipolarismo. L'alto quesito proposto prevede la possibilità di sopprimere l'opportunità per i candidati di presentarsi in diverse circoscrizioni. Così sarebbero eliminate le candidature multiple. Si tratta di un referendum abrogativo (parziale), previsto e disciplinato dall'articolo 75 della Costituzione. Una riforma difficile. Come modificare la legge elettorale restituendo agli elettori una più piena capacità di decidere Napoli, 14 Aprile 2007 Francesco Lauro - avvocato Nino Daniele - rappresentante della Regione Campania - DS Francesco Lauro - avvocato Roberto D'alimonte - docente di Sistema Politico Italiano, Università di Firenze Alberto Lucarelli - ordinario di istituzioni di diritto pubblico presso la Federico II Giovanni Guzzetta - docente di Diritto costituzionale presso l'Università di Roma Tor Vergata presidente del comitato per il referendum Roberto D'alimonte - docente di Sistema Politico Italiano, Università di Firenze Alberto Lucarelli - ordinario di istituzioni di diritto pubblico presso la Federico II Francesco Lauro - avvocato Giovanni Guzzetta - docente di Diritto costituzionale presso l'Università di Roma Tor Vergata Roberto D'alimonte - docente di Sistema Politico Italiano, Università di Firenze Giovanni Guzzetta - docente di Diritto costituzionale presso l'Università di Roma Tor Vergata Alberto Lucarelli - ordinario di istituzioni di diritto pubblico presso la Federico II Roberto D'alimonte - docente di Sistema Politico Italiano, Università di Firenze Francesco Lauro - avvocato Rossella Savarese - docente di Sociologia delle comunicazioni di massa e di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa a questo link trovate gli interventi in file audio ... for realplayer giusto per dare un riferimento a chi nnon ne sa niente ... ![]() |
| davide gatto | |
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.....????ma il referendum non è abrogativo???...help!!!
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| Mario Raiola | |
15 marzo 2007 Questo primo quesito referendario non mi piace affatto, sono assolutamente contrario, perchè in un paese come l'italia dove i due principali partiti saranno Forza Italia (partito di proprietà di un uomo responsabile di numerosi reati, pur prescritti, e grande amico di mafiosi) e il Partito Democratico (dominato da preclare figure quali D'Alema e Demita, oltre a numerosi altri figuri responsabili di reati di corruzione o comunque di operazioni di spoliazione dello stato a vantaggio dei propri amici) premiare la lista vincente equivale a rafforzare ulteriormente lo strapotere di una casta politica che, al di là delle etichette indossate prima delle elezioni, è dominata da un unico ideale: fare il proprio interesse. Sono convinto che l'unica speranza di cambiamento possa venire solo dai piccoli partiti, quelli che assumono posizioni di rottura (sul piano ideologico) e che si uniformano di meno all'ignobile andazzo cui siamo abituati. Quindi viva la frammentazione, se questo vuol dire avere almeno un partito che non candidi pregiudicati e non si presti ad ignobili operazioni qual'è stato, ad esempio, l'indulto. Saluti Mario Raiola |
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| davide gatto | |
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la frammentazione che è nella società non è detto che debba essere anche tra i nostri dipendenti: costerebbe meno. Uno sceglie il meno peggio e la lista dei partiti da sovvenzionare si andrebbe a restringere.
Davide P.s Comunque non ho capito il quesito referendario |