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POLITICA/ECONOMIA

NESSUNO
Posted Mar 29, 2007 10:09 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 600
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IN QUESTI GIORNI IN ITALIA HA FATTO CAPOLINO UNA NUOVA MISTIFICAZIONE:
IL MICROCREDITO.
FACCIAMO CIRCOLARE QUESTO SCRITTO DI COCKBURN CHE
AIUTA A COMPRENDERE QUESTA "NOVITA'"!!

Il mito del microcredito
Un premio Nobel per il neoliberalismo?
di Alexander Cockburn

Il comitato che diede il premio Nobel per la pace ad Henry Kissinger,
quest?anno lo ha consegnato a Mohammed Younus l?economista che ha
introdotto, insieme alla Grameen Bank, la parola "microcredito" nel suo
paese natale, il Bangladesh. E? sicuramente una sorta di progresso. Ma
d?altro canto, ogni giudizio che lega la parola "pace" con Henry
Kissinger non è poi tanto più priva di significato rispetto alla
nozione in base alla quale il microcredito può aiutare, per usare il
linguaggio usato dal comitato del premio Nobel, "una larga popolazione
a trovare i mezzi per emergere dalla povertà".

Dagli inizi degli anni
?80 fino a tutti gli anni ?90, nei paesi sviluppati la nozione di
"microcredito" divenne una di quelle paroline magiche fungibili,
immerse nelle migliaia di rapporti annuali delle varie Fondazioni e
ONG, al pari di "sostenibile". Che cosa potrebbe essere più virtuoso in
termini di una prudente filantropia che dare veri piccoli prestiti a
donne veramente povere?

Microcrediti suona come un salutare aiuto, ben
distinto dal sordido mondo del Macro credito (sebbene non produca mega
tassi di interesse), come le bollicine della Budweiser. Il problema è
che il microcredito non produce alcuna macro-differenza. E? fuori di
dubbio che i microcrediti hanno aiutato qualche povera donna. Ma il
loro modo di aiutare ha registrato una sconfitta. Sin dai primi anni ?
70, c?erano enormi piani in corso per cambiare l?intero rapporto
esistente tra paesi sviluppati e Terzo Mondo, per accelerare le
economie del terzo mondo verso standard di vita decenti e che avrebbero
dovuto interessare la maggior parte della popolazione. Economisti
radicali hanno duramente combattuto ! per pres entare piani per un
nuovo Ordine Economico Mondiale all?interno delle Nazioni unite. Tutto
è stato buttato dalla finestra ed eccoci qui, trent?anni dopo, con una
ovazione per i microcrediti.

I microcrediti sono micro-bende per una
ferita in cui ? per prendere l?esempio dell?India - ben oltre 100.000
coltivatori, incluse un largo numero di donne , si sono uccisi perché i
loro governi statali e federali, insieme alle più grandi istituzioni
internazionali, hanno promosso le selvagge priorità del neoliberalismo.

L?economista Robert Pollin, quando gli è stato chiesto che cosa
pensasse della consegna del premio ad Younus, ha concisamente risposto:
"Il Bangladesh e la Bolivia sono i due paesi in cui è stato
riconosciuto il più ampio successo dello strumento del microcredito.
Loro però continuano a rimanere due dei paesi più poveri nel mondo"

Nelle tabelle statistiche riguardanti lo sviluppo umano il Bangladesh è
posizionato alla 139 posizione, peggio dell?Ind ia, con il 49,8% di una
popolazione di 150 milioni di persone che è sotto il livello ufficiale
di povertà. Nella patria della Greeman Bank circa l?80% delle persone
vivono con meno di 2$ al giorno. Uno studio condotto dalle UN nei primi
anni ?90 riguardante il programma di sviluppo ha mostrato che la
totalità del microcredito in Bangladesh costituisce lo 0,6% del credito
totale del paese. E difficilmente le cose cambieranno.

In uno scenario
come quello sopra descritto viene da chiedersi: quindi cosa hanno
ottenuto i microcrediti? Questa domanda è stata rivolta a P. Sainath,
autore di "Everybody Loves a Good Drought" [Tutti amano una buona
siccità n.d.t.] ed il più autorevole giornalista dell?India sul tema
della povertà rurale. Egli ha risposto: "Si, il microcredito può essere
uno strumento giustificato in determinate condizioni, ma non lo si può
esaltare come una potente arma. Nessuno è stato mai liberato attraverso
il proprio indebitamento". Ciò detto, un sa cco di povere donne hanno
sollevato i loro standard di vita ! usando i l microcredito bypassando
la burocrazia delle banche e i soldi dei prestatori. Ma oggi la Banca
Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale, insieme a stati e banche
commerciali stanno buttandosi nella microfinanza. Il microcredito sta
diventando velocemente un gigantesco impero, attirando l?attenzione
proprio di quelle banche e di quella burocrazia che lo donne cercavano
di evitare. Il microcredito sta dunque diventando un macro giro di
racket.

Sainath evidenzia che i tassi di interesse che devono pagare
le donne microindebitate in India sono molto più alti che quelli
concessi dalle banche commerciali. "Stanno pagando un tasso compreso
tra il 24 ed il 36 % sui prestiti finalizzati ad investimenti
produttivi mentre nei paesi sviluppati una persona benestante può
finanziare l?acquisto di una Mercedes ad una tasso del 6-8% con il
sistema bancario." Il prestito medio della Grameen Bank in Bangladesh è
130$, ed è più basso in India. Ora, il problema di fondo del povero in
entrambi i paesi è che si ritrova ad essere senza proprietà e senza
risorse. Nella provincia indiana di Andhra Pradesh, dove ci sono
migliaia di gruppi di microcredito, il costo della terra è pari a
100.000 rupie all?ettaro, (le terre più povere possono costare 60.000
rupie) pari circa a 2.000$. Con 130$ non si può quindi comprare una
fattoria e neanche una buona mucca o un buon bufalo. Quindi, come può
una povera donna essere uscita dalla trappola della povertà in Andhra
Pradesh? "Provate a dare una risposta."

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NESSUNO
Posted Mar 29, 2007 10:12 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 601
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Osserva Sainath: "Con quei
130$ non potete ottenere le risorse base. L?ammontare è irrisorio. I
tassi di interesse sono alti e le sanzioni pesanti. Durante le recenti
inondazioni in AP, giornalisti freelance sono andati nei villaggi dove
ogni cosa è stata spazzata via. Le prime persone che hanno incontrato
in quei villaggi sono stati i microcreditori che minacciavano donne che
avevano perso tutto".

Ai governi piace il microcredito perché permette
lo ro di nascondere la maggior parte delle loro responsabilità ! nei
conf ronti delle povere persone. Sotto questo punto di vista il
microcredito è una manna dal cielo. Supponiamo che l?USAID o altre
analoghe agenzie decidessero di investire 10 milioni di dollari nel
microcredito. Prima che la prima rupia arrivi a queste donne in un
villaggio, ONG, consulenti, manager di banche e loro colleghi avranno
tutti quanti preso la loro parte. A quel punto, il prestito che
arriverà alla singola donna del villaggio avrà un costo proibitivo ed i
veri poveri e le donne di bassa casta spesso non potranno neanche
accedervi. Inoltre attualmente esistono alcuni modelli di microcredito
che richiedono la restituzione di un rupia al giorno. Ma spesso le
donne non hanno neanche questo rupia al giorno e così devono rivolgersi
a finanziatori locali per essere capaci di ripagare il microcredito.

Come sostiene Sainath, il microprestito può essere un utile strumento
ma non dovrebbe essere troppo sopravvalutato come un importante
strumento di sviluppo. Anzi, sotto questo punto di vista è praticamente
inutile. Come evidenzia Bob Pollin "le Tigri asiatiche come Sud Corea e
Taiwan hanno puntato per una intera generazione su programmi di aiuti
pubblici rivolti alla popolazione per supportare l?industria e le
esportazioni. Ed ora stanno raggiungendo standard di vita prossimi a
quelli dei paesi occidentali. I paesi poveri ora necessiterebbero di
adattare il modello del macro credito asiatico per promuovere non solo
le esportazioni, ma anche la riforma delle proprietà terriere, le
cooperative, la costruzione di strutture funzionanti e, soprattutto,
lavori decenti".

Il problema di tali programmi è che sono pubblici e
contrari dunque al credo neoliberale. Proprio per questo Younus ha
ricevuto il Premio Nobel, mentre i riformatori radicali della terra
continuano a ricevere una pallottola dietro alla testa.

fonte:



www.giovanetalpa.it
nello
Posted Mar 30, 2007 6:48 PM
gomerA
Salerno, SA
Post #: 1,594
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siamo alla frutta.
da salernonotizie.it


«Vogliamo riqualificare Piazza Sant?Agostino. Allontaneremo i punk, i portatori di cani, i portatori anche di altre malattie, a giudicare dal loro aspetto. Queste persone di varia umanità si erano allontanate dalla zona per qualche settimana, poi, ad intermittenza, sono ritornate e per questo abbiamo deciso di ripulire in maniera definitiva questa situazione perché tempo da perde con i punk e con le loro bestie non ne abbiamo. Siccome permane una situazione di pericolo e di indecenza metteremo in campo decisioni definitive.
NESSUNO
Posted Mar 31, 2007 9:22 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 603
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40.000 ma per i media ... non e' successo niente confused


NESSUNO
Posted Apr 1, 2007 1:04 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 604
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letterina provocatoria per una giusta causa che potrebbe aprire la strada ad una critica

approfondita alla ... lottizzazione affaristica di Salerno ...

FATE VIVERE IL NOSTRO PINO



A former member
Posted Apr 1, 2007 3:36 PM
Post #: 838
letterina provocatoria per una giusta causa che potrebbe aprire la strada ad una critica

approfondita alla ... lottizzazione affaristica di Salerno ...

FATE VIVERE IL NOSTRO PINO


caro petrus, de luca è uno che ha cementificato più di "fonzo menna", per questo ha vinto in maniera bulgara anche le ultime elezioni

da ex tuttofare della segreteria provinciale del PCI a referente politico della lobby del cemento e dei rentiers salernitani

come nella migliore tradizione del politbureau
NESSUNO
Posted Apr 7, 2007 11:17 AM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 605
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quando un video e' bello e fa pensare a prescindere ...

ma ... nonostante tutto, il cielo e' sempre piu' blu ...
NESSUNO
Posted Apr 7, 2007 8:20 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 606
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Gruppo Hera. Il capitale bypartizan borseggia legalmente senza scippo.

I modelli economici capitalistici finora sempre legalizzati sono quelli
attraverso i quali il capitale perpetua il furto del frutto del lavoro.

Anche le assicurazioni conoscono il trucco.

Il trucco sta nella semantica, diacronica e sincronica.

Si intende per borseggio la sottrazione effettuata con l'abile e consumata
destrezza con la quale vi sfilano il portafoglio, senza che ve ne rendiate
conto.

Si intende per scippo il furto perpetuato con manifesta violenza: l'elemento
dirimente è lo strappo o la violenza percepibile e riconoscibile, mediante
la quale il ladro sottrae il malloppo.

L'assicurazione (per sottrarsi a sua volta con destrezza ai suoi impegni) vi
assicura dal furto facendovi pagare un premio, ma normalmente distingue e
poi risarcisce soltanto lo scippo , ma non il borseggio.

Insomma nel borseggio o siete puniti voi perché tutto sommato siete
distratti, o viene premiato il ladro perché è stato a suo modo un artista.

Questo modello etico-filosofico-politico-economico, forse estetico, ma
certamente poco esistenziale, è quello che ispira il consunto e il moderno
capitalismo.

Il modello comprende la componente ipocrita e di malafede di quel regime di
scambio che con l'invenzione del denaro si è sostituito al baratto.

Il pregio del baratto era comunque quello di essere più schietto: se la tua
forza contrattuale era minore, dovevi soccombere e sottometterti anche tuo
malgrado, senza lamenti o esultanze.

In sintesi : io entro in casa tua e prendo quello che voglio.

Se poi resisti, ti metto ai lavori forzati.

Il più debole imparò presto a conoscere "a fiuto", meglio si direbbe a
sangue, il suo dovere di soffrire.

Il "suo capitalista" aveva palesemente il diritto (allora scippo) dello jus
vitae et mortis.

Con il mitico e forse consolante contrapposto dell'Habeas Corpus.

Poi qualche agitatore ribelle e qualche "cogitatore" riuscì, nella coscienza
critica persino di quella classe posta a mezza strada tra il debole e il
forte, a elaborare la quasi convinzione che ciò non stava bene. Il fatto di
stare a mezza strada poneva appunto questioni di coscienza, nel senso: da
che parte mi conviene stare ?

E ancora una volta soccorse la semantica: distinguiamo tra pubblico e
privato.

Nacque così e trionfò il modello sociale del borseggio legale.

La sua applicazione è ormai universale e si evolve dal capitalismo classico,
nel senso di Karl Marx e seguaci, alla carità moderna.

La Carità moderna: sia nel senso della Banca Mondiale o del Fondo Monetario
Internazionale, sia nel senso del modello Formigoni-sanità (pervasivo e
minaccioso della Comunione e Liberazione del diritto alla salute) sia nel
modello bypartizan del Gruppo Hera emiliano-romagnolo, che guida come una
nuova cometa il cammino delle privatizzazioni liberiste, verso la
distruzione rapida del contratto sociale, arnese obsoleto per la
soddisfazione collettiva del diritto ai beni primari o comuni.

In estrema sintesi l'assunto è però sempre lo stesso in entrambi i modelli.

Posto che il più debole è quello che ha meno denaro, lo dobbiamo far
lavorare. perché "si rafforzi".

La nuova forza così prodotta viene accuratamente raccolta, drenata e
concentrata in mani sicure perché.. produca il bene sociale.

Il bene sociale si consegue consumando (vedi società dei consumi) e
risparmiando ( vedi borsa e finanza ).

Cosa c'è di violento ? Nulla, quindi non c'è scippo, quindi niente
assicurazione.

La società dei consumi, perpetua a buon diritto il dominio del più forte
borseggiatore legale, attraverso l'accurata manipolazione dei prezzi dei
beni prodotti, in rapporto inverso al prezzo del lavoro umano per produrlo,
commisurato agli altri "fattori produttivi".

La società del risparmio circuisce e amministra il residuo bene
individuale-collettivo, sempre capitalisticamente, ovvero nel senso del
dolce borseggio in luogo del violento scippo.

L'assunto degli organismi di tutela della pace sociale a livello mondiale
(Banca mondiale e Fondo Monetario) è il seguente: postulando il principio
della convivenza pacifica o quasi, nella società del più debole e del più
forte, c'è il rischio che il debole costituisca un ostacolo al progresso e
allo sviluppo naturalmente del più forte, mettendo a soqquadro anche la
laboriosa e sofferta distinzione tra scippo e borseggio.

L'applicazione storica del fondamento arcaico (possiamo dire "naturale"? nel
senso di Ratzinger,Benedictus XVI?) della prevaricazione, offre ormai una
risorsa incontestabile: la differenza di valore all'interno della apparente
univocità del denaro.

Ovvero il denaro non è uguale per tutti: diventa anch'esso una merce, quindi
un bene di scambio nel senso della teoria economica.

E il gioco del più debole e del più forte torna finalmente a splendere e
trionfare sui destini comuni.

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NESSUNO
Posted Apr 7, 2007 8:21 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 607
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La soluzione è trovata: prendiamo un po' di soldi al valore "nostro" e li
diamo in prestito ai più deboli "al valore loro", a patto che ce li
restituiscano con un "doppio senso esistenziale".

Il primo senso è che ce li rendano sic et simpliciter, con gli interessi al
valore-nostro (da non confondere con cosa nostra); a condizione cioè che
comprino pagando a rate-senza-fine i nostri beni strumentali e di consumo,
al prezzo"nostro". Il che consente a noi di proseguire nello sviluppo.
Ovvero che cedano a noi al valore "loro", le suppellettili e gli indumenti
intimi e le uniche ricchezze di cui dispongono per natura (sempre secundum
Benedictus).

Nell'altro senso, quello "doppio" è che non coltivino la loro debolezza,
ovvero non nutrano pensieri di scippo ,- atto di violenza e per questo
sanzionato -, nei confronti e nei doverosi riguardi di noi più forti ( per
natura).

Di noi, cui appartiene l'etica e la pratica del borseggio.

Se poi la debolezza è talmente costituzionale da incarnare ormai desolata la
rassegnazione e l'attitudine della psiche alla malavoglia, all'ignavia e
alla pigrizia, succederà fatalmente che il più debole dei deboli si
ribellerà ai suoi governatori, li costringerà a ricomprare "le cose intime e
di casa", ormai commutate però al "valore nostro".

Allora avremo fatto tombola. Bingo!

Il debito dei piccoli popoli pacifici nei nostri confronti si centuplicherà
e vivremo di rendita naturale (??) e predestinata per il resto dei nostri
giorni.

Attenzione! senza aver fatto nulla di male! Anzi,tutto di bene! A partire
dall'uso corretto della semantica tra scippo e borseggio.

Cosa è il Gruppo Hera ? (Hera Comm, Hera Bologna, Hera Ferrara, Hera
Forlì-Cesena, Hera Imola-Faenza, Hera Modena, Hera Ravenna, Hera Rimini).

Holding dell'energia , risorse e ambiente.

Se avete visto Santoro ieri-sera, è la regione e l'holding dei
termovalorizzatori , fratelli non lontani degli inceneritori, che basano la
loro sopravvivenza sulla negazione della raccolta differenziata, sull'ignoranza
consapevole e forse ipocrita delle nuove tecnologie,sulla contraddizione con
la politica del risparmio energetico, con quella della lotta al crimine
della moltiplicazione degli imballi, con quella della cultura delle ecoballe
ed ecomafie in tutti i sensi, etc..

Se non erro , fino a qualche tempo fà la regione era sede di molte aziende
fra le più importanti e le più avanzate nella produzione di impianti per l'automazione
dei processi di assemblaggio e di robotizzazione dell'imballaggio.

Questa holding è' la trasposizione a livello locale del modello della carità
mondiale.
Anche quì la classe dei "naturalmente più forti" è pensosa dei destini dei
più deboli.

Per questo ha ingaggiato la casta dei sedicenti rappresentanti politici di
questi ultimi (assessori e consiglieri locali) in una gara di solidarietà
condivisa direttamente con i più forti.

In luogo di Banca Mondiale e Fondo Monetario ci sono la bellezza di
centinaia di società a capitale misto.

Ognuna con presidente, vicepresidente, consiglieri, direttori generali e
meno generali, dirigenti, assemblee di azionisti,società di propaganda e
promozione, etc. etc.

Un po' come i Fondi Pensione per lo smaltimento in ecoballe del TFR dei
lavoratori..

Da una parte gli amministratori pubblici della democrazia italiana ( non
proprio tutti cooptati da sedicenti partiti di sinistra , ma qualcuno
nominato anche dalle segreterie dei partiti di destra) recano in dono le
suppellettili di famiglia, messe insieme da mezzo secolo di sacrifici
postbellici e gli attributi naturali e ormai impotenti del territorio.

Dall'altra parte banche e imprenditori, i presunti eredi morali e materiali
dell'interpretazione più fedele e diligente del capitalismo del borseggio
legalizzato, che portano il paniere delle "esche armate" con le consuete
attrattive ormai ridondanti, per la cattura rituale del frutto del lavoro
nelle due grandi categorie del consumo e del risparmio.

Insomma una vera creazione geniale.

C'è dentro tutto.

Affermazione del principio della Responsabilità Sociale d'Impresa e Codice
Etico.

Principi di tutela e rispetto del mercato,degli investitori, degli
azionisti, del personale, dei clienti etc.

Tutto sotto controllo trasparente: 2.000 interviste telefoniche a clienti
residenziali e 575 a clienti business

interviste a 4 associazioni di consumatori (Adiconsum, Altroconsumo,
Cittadinanzattiva, Federconsumatori Modena) e a 3 associazioni di categoria
(API Bologna, Associazione Italiana Albergatori di Rimini, Confartigianato
Ravenna).

Insomma tutto il mercato del capitale già confezionato e imballato secondo
la migliore tecnica specializzata dell'assemblaggio e dell'imballo dell'imprenditoria
locale.

Partecipano al banchetto solo gli alleati fedeli dei più forti .

La garanzia della nuova tessitura capitalistica della rete per i pesci
deboli, comprende la trama della finzione della partecipazione e l'ordito
della sua ipocrita rappresentanza nelle cosiddette associazioni di categoria
e dei consumatori.

Così come la politica sottrae senso ed efficacia all'esercizio del voto, il
più elementare e ormai il più offeso dei diritti, così la banda dei più
forti bypartizan sottrae legalmente potere ai più deboli con l'infiltrazione
tra di loro di sedicenti associazioni di consumo che non conoscono nei loro
statuti il principio assembleare e le procedure elettive dei rappresentanti.

Con le strutture a rete societaria a capitale "misto", il capitalismo
bypartizan completa la conservazione e la perpetuazione del potere dei più
forti, con l'adesione del capitale pubblico attraverso le blindature delle
segreterie di partito e la garanzia dell'apparato di consenso.

Il capitalismo evoluto cancella la tutela della libertà e indipendenza
economica dei più deboli, come la politica cancella la democrazia del
controllo.

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NESSUNO
Posted Apr 7, 2007 8:21 PM
salernoprovincia
Group Organizer
Salerno, SA
Post #: 608
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I cittadini utenti-consumatori diventano clienti, mettono cioè i loro
bisogni primari al servizio dell'operazione di drenaggio del capitale
lavoro.

Quelli di loro che sono un gradino più in su, nella scala della
contraddizione Forza-Debolezza, mettono nel calderone tritatutto, oltre al
capitale di lavoro-consumo, anche il capitale del loro risparmio, che verrà
svalorizzato e svalutato secondo il principio fondamentale del
borseggio-non-scippo, cioè della diversità del "valore monetario".

Altro è il valore attribuito al capitale polverizzato egli investitori
deboli, i lavoratori, altro è quello degli investitori forti, i capitalisti
imprenditori e finanzieri.

Un borseggio dunque, ma più astuto e perverso, che si avvita come una
spirale.

Se vuoi ricevere un maggiore dividendo devi consumare di più a tariffe
sempre maggiori.

Ma anche se vuoi solo mantenere lo stesso rapporto di potere con i più
forti, devi essere capace di investire risorse proporzionalmente "pari" alle
loro.

Le Utilities dei Lanzillotti, che con lo scopo di lucro tradiscono la
cattiva traduzione dall'inglese, ti imporranno di partecipare "alla pari" a
tutti gli aumenti di capitale o ai nuovi prestiti per la gestione dei
servizi di utilità pubblica.

Ma se tu sei nato "debole" con quali strumenti potrai mai stare al passo?

Vuoi accrescere i tuoi consumi, ma con quali mezzi se sei letteralmente un
DIPENDENTE? E con quali conseguenze sull'ambiente?

Vuoi accrescere i tuoi risparmi, ma come risparmiare se devi pagare tariffe
più elevate?

Il borseggio riafferma la sua legge, fino quando nel cosiddetto capitale
misto, anche il cosiddetto pubblico del finto mandato democratico, farà la
fine dei governatori dei paesi sottosviluppati, oggetto delle attenzioni
della banche Mondiali e dei Fondi Monetari.

Ma nel momento in cui l'esercito dei cooptati volesse per ipotesi
riconquistare al pubblico la gestione delle Utilities, non sarà in grado di
farlo, perché avrà venduto anche la sottana.

Tu così libero e così più debole" soprattutto perché individuo isolato, dopo
essere stato accolto provvisoriamente sul palco dei più forti, cercherai di
recuperare il recuperabile dei tuoi investimenti ormai annichiliti dalle
quotazioni di borsa, che saranno state pilotate dal grande capitale, l'unico
che fà e disfà le quotazioni dei titoli.

Trionfanti ne usciranno i predestinati naturali (secundum .) i più forti
esperti del borseggio legalizzato, in fusione-confusione con gli
imprenditori che avranno trovato un luogo sicuro per il loro business.

Il luogo del mercato dove il rischio d'impresa non esiste, perché il consumo
e il mercato sono assicurati dai bisogni primari di sopravvivenza.

Se vuoi ti puoi anche divertire a immaginare che prima o poi un mafioso ,
più o meno gigante o nano, rassomigliante agli avventurieri di oggi, con
qualche zero per cento in qualche società finanziaria OFF_SHORE avrà il
potere di decidere se tu quel giorno potrai bere un sorso d'acqua, prendere
il tram o il treno per andare al lavoro, comprarti l'aspirina per calmare la
febbre, pagare l'avvocato per difenderti dall'accusa di brigatista, comprare
i libri per insegnare a tuo figlio l'alfabeto dell'UOMO.

L'Uomo che rifiuta la solitudine e trova la sua forza nella libertà di
contrarre con i suoi simili il vincolo di un patto sociale senza borseggio.

rino sanna
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