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Sostenibilità e Decrescita Message Board › CITTADINANZA ATTIVA AMBIENTE LEGALITA' http://files.meetup.com/317011/c
| Peppe Carpentieri | |
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dall'ultimo incontro, del 5 gennaio, degli Amici di Beppe Grillo di Salerno è nato il Comitato di Cittadinanza Attiva, Ambiente e Legalità.
Il Comitato promuove e tutela alcuni principi fondamentale presi dalla nastra Costituzione. Il diritto alla salute e all'ambiente, controlla la gestione della cosa pubblica e promuove una maggiore partecipazione dei cittadini sul processo decisionale con gli strumenti della democrazia diretta. Come prima iniziativa il Comitato promuove un'azione legale nei confronti dei controllori e dei controllati nel caso delle fonderie. Il Comitato ha adottato una strategia con una Carta d'Intenti e valori condivisi. Importante strumento è anche la Class Action in discussione in parlamento. Il Comitato è nato a Salerno, spinti dal caso locale, ma intende estendersi su tutto il territorio, poichè ahimè sono tanti i casi simili, cioè d'inquinamento non puniti e non solo. Edited by Peppe Carpentieri on May 8, 2007 12:57 PM |
| Amico MR | |
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Seguirò le iniziative di questo comitato con piacere Beppe!...
....anzi ti dirò di più: ho deciso d'iscrivermi al Meetup di Salerno!! Ero indeciso fra quello di Parma e Salerno per aumentare la mia dose di partecipazione ai Meetups (ormai son Meetup dipendente )...ma per vicinanza geografica e per simpatia ho optato per Salerno! ![]() Un abbraccio, Mario |
| Peppe Carpentieri | |
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A chi rivolgersi quando pensiamo di non essere tutelati sulla nostra salute e sull'ambiente?
quindi ove mai ci siano piani e programmi dell'azienda non rispettati, il primo che va sollecitato è il Direttore Generale. Chi decide le linee guida? La Regione che nomina il Direttore Generale, quindi il Presidente della Regione e l'Assessore competente. in fine, il Sindaco del proprio Comune che anch'egli è responsabile della salute dei cittadini. Da queste prime domandine abbiamo i diretti responsabili della catastrofe della sanità italiana e solo con loro, in primis dobbiamo prendercela. Senza fare la caccia alle streghe. Cosa può fare il cittadino con i mezzi che ha? Al momento ha poche armi, il voto elettorale, la Costituzione, la libera informazione (che non si sa dove sia finita) e le associazioni di categoria. Per questo motivo è nato il Comitato. Ma le cose possono cambiare, con la revoca del mandato, la democrazia diretta e l'introduzione della class action! Edited by Peppe Carpentieri on Jan 12, 2007 8:01 PM |
| Peppe Carpentieri | |
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Se Lei ritiene di aver subito un danno, una molestia a causa dell'inquinamento ambientale provocato dalla gestione poco rispettose delle norme e ritiene di dover essere risarcita, allora questo Comitato fa per Lei.
Il Comitato intende raccogliere in una causa legale tutto le prove, le testimonianze circa la pessima situazione salernitana, presente nella valle dell'Irno. L'obiettivo è arrestare l'inquinamento e farsi risarcire del danno subito. Individuare le responsabilità di controllori e controllati. Solo un corposo numero di cittadini attivi può far valere i propri diritti costituzionali, cittadini con occhi aperti, che danno un serio contributo alle indagini, verso tutte le direzioni, civili, penali, amministrative e tecniche. Controllare le istituzioni, i sindacati, e le aziende che non rispettano le norme. Prima di far questo bisogna conoscerle le norme, ed il Comitato ha creato un Gruppo di Studio indipendente dai poteri forti, avvalendosi di consigli di esperti in materia d'inquinamento ambientale. |
| Peppe Carpentieri | |
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Il Gruppo Locale Salerno del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità è pronto a stilare un contratto stile Class Action. Il Gruppo mette sul mercato la causa ambientale delle fonderie e vaglierà la migliore offerta che possono fare gli avvocati col fine di raggiungere l'obiettivo: togliere soldi alle corporation per darli ai danneggiati. Stile Class Action, per noi vuol dire che i soci del Comitato non caccciano un euro, saranno gli avvocati che investiranno i loro capitali.
L'utile per gli avvocati, e per i consulenti medici è nel far quantificare il danno biologico, vi sarà un tetto massimo stabilito in percentuale. |
| Peppe Carpentieri | |
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Per il momento il Comitato è presente con i suoi Gruppi Locali a Salerno, Parma, Perugia e Terni. Attendiamo future adesioni per attivare altri Gruppi.
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| AndreaConti | |
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Penso sarebbe veramente utile realizzare un sito e un dominio-mail appositi per il Comitato (senza distaccarci assolutamente dal Meetup).
Che ne pensate? |
| Peppe Carpentieri | |
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sono d'accordo, parliamone a Perugia
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| Peppe Carpentieri | |
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dal Comunicato Interno N°3 del Comitato di Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità
I pilastri del Comitato sono tre: Cittadinanza Attiva -> democrazia diretta, Bilancio Partecipativo Ambiente -> VIA (Valutazione dell'Impatto Ambiente) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e Legalità -> introduzione della Class Action americana Il primario compito del Comitato è quello di informare e mettere in rete le persone, sensibilizzarle sul problema dell'inquinamento, le conseguenze e le armi per difenderci. Una storia vera, risolta con la Class Action Erin Brockovich ha tre figli avuti da due diversi mariti. È una donna ancora giovane e appariscente, ma è disoccupata e non sa come dar da mangiare ai propri figli. Ha anche, e questo conta, un profondo senso della giustizia. Riesce a imporsi come aiutante in uno studio legale e, seguendo una pratica immobiliare, a scoprire che uno stabilimento del colosso industriale Pacific Gas & Electric ha immesso nelle acque di una cittadina cromo esavalente altamente cancerogeno. Procurandosi a poco a poco la stima del proprio datore di lavoro e la fiducia degli abitanti riesce a far loro ottenere un risarcimento che sembrava impossibile ma, soprattutto, rende loro giustizia. Non è il solito film "eroico" tratto da una storia vera. Erin non ha nessuna delle caratteristiche dell'eroina. Erin è volgare (e fa di tutto per non nasconderlo) e può sembrare troppo "disponibile". Ma è solo la facciata, un modo per trovare autostima. È invece una donna profondamente onesta, che ha sofferto e soffre e non sopporta di veder soffrire gli altri. Julia Roberts riesce a offrire al personaggio il giusto equilibrio, coadiuvata da un Albert Finney più che mai in parte. Il film non cede mai alla retorica tanto che, caso più unico che raro, non mostra la seduta processuale in cui il giudice dà la vittoria alla gente. Insomma, un film che sta nel solco della tradizione made in Usa,ma sa discostarsene quel tanto che basta. Da tempo gli abitanti di Hinkley, cittadina californiana, si ammalano e muoiono senza sapere il perché. Nell'archivio idrico della contea, Erin trova conferma ai propri sospetti: il cromo esavalente, liquido velenoso usato per evitare la corrosione dei metalli, finiva nell?acqua corrente usata nelle case degli abitanti. Aiutata da Ed e dal suo studio, Erin si reca sul posto, contatta le persone, all'inizio diffidenti e poi convinte dalla sua determinazione. Così Erin raccoglie oltre seicento firme di adesione: tutta gente che si costituisce parte civile contro la ditta PG & E. Con tanta, probante documentazione, il verdetto non può che essere uno: la ditta viene riconosciuta colpevole e condannata a pagare 333 milioni di dollari di risarcimento. Quando tutto è concluso, Ed porta a Erin la parte che le spetta, due milioni di dollari. "ERIN BROCKOVICH" potremmo definirlo un caso di class action, un istituto classico della cultura legale anglosassone. Persino con le ferrovie si pensa alla Class Action Il costo dei ritardi dei treni, non è sfuggito ad alcune associazioni di pendolari e di consumatori che hanno calcolato sia le ripercussioni del danno in busta paga, che il tempo sottratto annualmente a ogni viaggiatore. Emerge infatti che mezz'ora di ritardo, registrato almeno una volta alla settimana dai viaggiatori, si ripercuote in busta paga con un costo statistico di 12-15 euro, quantificato da Altroconsumo in 350 euro all'anno. Una cifra ben al di sopra dello sconto del 20% sull'abbonamento mensile, concesso da Trenitalia. Ma non finisce qui: un quarto d?ora di ritardo al giorno, per 220 venti giorni lavorativi, corrisponde a 60 ore annue, due giorni e mezzo di vita, che nessuno potrà mai risarcire! Per far fronte a una situazione che da anni esaspera migliaia di viaggiatori su rotaia, sono attivi da tempo comitati di pendolari regionali e associazioni di consumatori tra i quali sta prendendo sempre più piede l'idea di avviare una class action contro le ferrovie. Si tratta di un'azione legale iniziata da un soggetto che chiede al Tribunale di essere autorizzato ad agire per sé e per altri che si trovano nella medesima situazione. L'azione collettiva è "il modo migliore con cui i semplici cittadini possano essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrá essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione dell'attore". (Ricordate Erin Brockovich, che riesce a mettere al muro la grande multinazionale che inquina le falde acquifere, ottenedo un risarcimento miliardario per tutti i cittadini intossicati?) L'intenzione del Comitato è quella di portare l'esperienza del caso della Centrale Enel di Porto Tolle a scala nazionale, cioè richiedere il risarcimento dei danni alla salute per l'inquinamento provocato dalle corporation. Questo vuol dire unire in una rete tutti i portatori di interesse, primi fra tutti i cittadini danneggiati, i medici e gli avvocati. Con lo stile della Class Action americana, intendiamo raggruppare tutti i casi con l'evidente vantaggio, sia di risparmiare e sia di creare competenze sul tema da affrontare, coinvolgendo i migliori nei vari settori e formare una giovane schiera di apprendisti, ma nel caso della Class Action sono gli avvocati a procurarsi i capitali ed i migliori tecnici nella ricerca delle prove, senza chiedere un soldo ai cittadini, nel caso della azione legale che noi sosteniamo si impone un tetto ai guadagni degli avvocati (al max il 10%). Bisogna creare un mercato. Oggi non è possibile creare una Classe, con l'effetto dell'aumento delle spese processuali ma una prima una prima riduzione dei costi si ha comunque, poiché non avremo mille avvocati per mille casi, ma una squadra che affronterà bene o male la stessa tipologia di casi. I costi maggiori indubbiamente riguardano le indagini ambientali e le biopsie dei tessuti organici. Nel caso di Porto Tolle si è avuto un risarcimento danni di circa 2.500.000 di euro a fronte di una spesa di circa 170.000 euro. Si è riusciti a dimostrare che l'inquinamento della Centrale Enel abbia causato danni all'ambiente ed alle persone. Basta fare il confronto dell'attuale sistema italiano fra il caso Porto Tolle/Enel con quello americano Hinkley/ Pacific Gas & Electric (Erin BROCKOVICH) per capire che conviene a tutti gli avvocati e a tutti i cittadini approvare al più presto la Class Action vera anche in Italia. Il grosso impegno del Comitato sarà quello di parlare alle persone, informale sulla convenienza economica dell'azione legale stile Class Action e quindi di sostenere attivamente i disegni di legge proposti da alcuni parlamentari e dal Coordinamento Nazionale Reset Class Action. Bisogna informare i cittadini circa gli strumenti per dimostrare che chi inquina può uccidere e non è più sola teoria, in fine, che si possono cercare e trovare le prove dell'inquinamento nel nostro corpo, ed in questo caso è fondamentale l'aiuto di associazioni come l'ISDE e Medicina Democratica. |
| Peppe Carpentieri | |
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L'attuale sistema giuridico italiano vede le cause civili per risarcimento del danno durare in media 10 anni, anche perché gli avvocati stessi per guadagnare come i colleghi europei "allungano" i processi. Invece, il meccanismo competitivo e meritocratico della Class Action consente agli avvocati più bravi di guadagnare di più, essi investono i propri capitali di rischio col fine persino di non far partire nessun processo, senza aver nessun giudizio dal Tribunale grazie agli accordi extragiudiziari. Cioè gli avvocati studiato il caso del danno biologico e morale, fanno "un'offerta" alla corporation per non intentare causa, poiché la sentenza del giudice potrebbe essere più dispendiosa ed aprirebbe una catena di ricorsi infiniti nei confronti della corporation stessa.
In un Paese veramente civile, e non è il nostro caso, le leggi dovrebbero consentire ad ogni cittadino di potersi difendere e riuscire a tutelare i propri diritti in maniera semplice, diretta ed efficace, proprio come la Class Action americana consente di fare, compilando un semplice foglio A4, senza problemi. In questo Paese l'unico diritto garantito è quello delle persone giuridiche, le corporation, che puntualmente con l'unico fine del profitto, aggirano, corrompono, inquinano, dirigono, e comandano persino i dipendenti politici per fare leggi a loro gradite. In Italia manca una sensibilità diffusa sul tema della prevenzione e del controllo ambientale, manca nei decisori politici e soprattutto nei cittadini. Questa sensibilità è presente solo in una nicchia di popolazione ristretta, come studiosi universitari, e ricercatori. Ai cittadini manca quella cultura di base necessaria per comprendere e valutare circa i comportamenti da assumere quando un'Istituzione (controllore) deve svolgere opera di prevenzione e governo del territorio, quando deve svolgere controlli veri e seri nei confronti delle aziende (controllati). Chi prende le decisioni? Come vengono prese queste decisioni? E' semplice rispondere a queste domande e per questo motivo che dobbiamo sostenere una politica decisionale diversa da quella odierna. I tre pilastri del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità Inserire i Bilanci Partecipativi deliberativi, strumenti di democrazia fiscale e diretta, negli Statuti comunali consente di allargare a tutti i cittadini che vogliono partecipare di entrare nel processo decisionale, questa apertura consente a tutti di controllare l'Ente Comune. Rendendo obbligatoria la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si consente ai decisori di evitare di prendere decisioni dannose per l'ambiente e quindi per la salute umana. Introducendo la Class Action vera si consente a tutti i cittadini di usare uno strumento di "giustizia diretta", senza spese. L'impegno del Comitato sarà quello di informare e parlare alle persone direttamente circa i tre aspetti caratterizzanti la Carta d'Intenti. Edited by Peppe Carpentieri on Apr 21, 2007 6:51 PM |