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Sostenibilità e Decrescita Message Board › Eco-Densità
| Peppe Carpentieri | |
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Eco-Densità Data di pubblicazione: 28.05.2007
Il documento guida dell’amministrazione cittadina per un modello di alta densità insediativa urbana, unito a pratiche ambientali d’avanguardia. Bozza proposta alla discussione pubblica, maggio 2007 Titolo originale:Eco-Density – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini Vancouver si trova di fronte a un futuro incerto. Il nostro impatto sull’ambiente – la nostra impronta ecologica – è superiore alla capacità del pianeta di sostenerci. Usiamo acqua, materie prime ed energia a un ritmo più rapido delle loro possibilità di riproduzione; stiamo creando rifiuti più in fretta delle capacità di assorbimento e smaltimento. Eco-Densità, la densificazione ecologica, è uno degli strumenti fondamentali per assicurare abitabilità futura alla città e rendere i suoi quartieri più adattabili, sani ed economicamente competitivi di fronte ai cambiamenti globali determinati dal mutamento climatico e dal pesante sfruttamento dei combustibili fossili. La densificazione ecologica ha molteplici ruoli nel contribuire a ridurre l’impronta ecologica della città. Una maggiore densità edilizia consuma meno energia e acqua. Gli abitanti di quartieri più densi e a funzioni miste si muovono di più a piedi e in bicicletta, guidano meno la macchina. La densità significa usare meno superficie per alloggiare più persone, e quindi riduce la pressione dell’insediamento diffuso sulla regione e le terre agricole produttive. Le città più dense sono più sostenibili, e anche ottimi luoghi da abitare. Ben realizzate, possiedono magnifici spazi pubblici per il relax e l’interazione sociale, sostengono vivaci zone commerciali fruibili a piedi, offrono una vasta scelta di tipologie di abitazione e prezzi. Eco-Densità è un nuovo modello di sviluppo per la città, con un orientamento maggiore verso spazi verdi, servizi verdi, sistemi verdi (Eco-Struttura). Eco-Densità vuole gestire il tema della densità in modo strategico, riducendo ulteriormente l’impronta ecologica attraverso misure quali sistemi energetici locali sostenibili, spazi pubblici multiuso (es., agricoltura urbana, ambiente pubblico più verde), progettazione ecologica, scelte di mobilità che riducano la dipendenza dall’auto. Eco-Densità è un tipo di sviluppo urbano che rende possibili molti altri cambiamenti necessari a vivere in modo più sostenibile. Per avere successo, Eco-Densità deve coordinarsi ad iniziative cittadine per la casa economica, i trasporti, edilizia e infrastrutture verdi, energia, sistemi alimentari e di gestione dei rifiuti. Insieme a Eco-Densità, tutte queste iniziative aiuteranno Vancouver a diventare: Principi Guida diEco-Densità 1. Utilizzare la sostenibilità ambientale come criterio principale per prendere le decisioni urbanistiche e edilizie riguardanti la città. 2. Costruire un quadro strategico di interventi, strutture e servizi (uno structure plan) basato su densificazione, edilizia verde, sistemi energetici, alimentari e dei trasporti sostenibili. 3. Sfruttare tutte le attività, sistemi e servizi consentiti o resi più efficienti dalla densità, come l’energia condivisa, gli spostamenti a piedi, in bicicletta e coi mezzi pubblici, una grande diversificazione dei beni ambientali. 4. Migliorare l’accessibilità alla casa in proprietà e in affitto attraverso un incremento dell’offerta, della gamma di tipi, delle dimensioni, qualità, posizione, e attivando programmi mirati in tutti i quartieri della città. 5. Pianificare spazi e servizi che devono cresce parallelamente alla densificazione, a sostegno di quartieri abitabili, sani e sicuri, pensando in modo creativo alla diversificazione e varietà di spazi pubblici e fasce di rispetto. 6. Coinvolgere la cittadinanza di Vancouver nelle decisioni attuative di Eco-Densità. |
| Peppe Carpentieri | |
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![]() Quartiere Ecologico di Vauban, Germania Il quartiere si colloca sull'area militare di 38 ettari lasciata libera dopo la caduta del muro di Berlino e acquistata dalla Città nel 1993, che qui decise di realizzare un progetto esemplare di eco-quartiere conclusosi nel 2006. Il quartiere di Vauban a Friburgo in Germania è un significativo esempio di come sia possibile rispondere ai principi di sostenibilità con un approccio olistico alla progettazione. Il quartiere si colloca sull'area militare di 38 ettari lasciata libera dopo la caduta del muro di Berlino e acquistata dalla Città nel 1993, che qui decise di realizzare un progetto esemplare di eco-quartiere conclusosi nel 2006. La definizione del progetto e il suo sviluppo sono stati basati durante tutto il processo decisionale su una partecipazione attiva della cittadinanza e dei futuri proprietari, ai quali, organizzati in gruppi di proprietari, sono stati poi assegnati piccoli lotti su cui costruire. <i>(Planimetria generale del quartiere di Vauban. Immagine tratta dal sito www.forum-vauban.de)</i> I nuovi concetti che rendono questo intervento "ecologico" hanno interessato contemporaneamente diversi aspetti come la coesistenza tra luoghi di lavoro e residenze, la creazione di alloggi per diverse utenze sociali, l'ideazione di un sistema di mobilità sostenibile che valorizza i trasporti pedonali, ciclabili e pubblici a scapito dell'uso delle auto private, la realizzazione di piazze e spazi pubblici e di un centro del quartiere con negozi per gli acquisti quotidiani, un asilo e una scuola elementare per limitare gli spostamenti verso il centro città, la tutela delle aree verdi preesistenti, il massimo sfruttamento dell'energia solare, lo sviluppo di un impianto di riscaldamento centralizzato e di un sistema di recupero e trattamento delle acque piovane a scala urbana. In questo contesto sono stati così realizzati, secondo tre fasi di sviluppo, 2000 unità abitative che ospitano un totale di 5000 abitanti. Nello specifico per gli tutti gli edifici sono stati fissati standard di basso consumo energetico da rispettare decidendo inoltre che una quota di questi fossero case passive (con un consumo di 15 kWh/mqa) e plus energy house, ovvero case che producono più energia di quella che consumano. L'edificio per abitazioni e uffici in Walter Gropius Strasse 22, su progetto dello studio Gies Architekten Bda, è un esempio di come tutte questi aspetti siano stati messi in pratica. Realizzato su iniziativa di 16 famiglie, l'edificio si sviluppa lungo l'asse est-ovest ed è composto da murature portanti in blocchi di silicato di calcio. Le facciate non portanti, a sud e nord, sono costruite su intelaiature in legno non strutturali lungo le quali corrono balconate strutturalmente indipendenti che evitano la formazione di ponti termici. Il tetto piano è coperto da un sistema estensivo a verde. ![]() Eco Town è anche il nome di un piano politico promosso da Brown nella sua Inghilterra Contro le Eco-Città Data di pubblicazione: 27.07.2008 Autore: Optimum Population Trust Ampi estratti dal rapporto Eco-Towns: Living a Greener Future?inviato al governo britannico nel luglio 2008. Perché le nuove città di Gordon Brown sono inutili, financo dannose per l’ambiente e la lotta al cambiamento climatico […] Visto che le strategie ambientali su popolazione e sostenibilità verranno a ridurre in modo significativo la domanda di abitazioni, la logica di nuove città si fa ancora più discutibile. Chiediamo di prendere in considerazione i seguenti aspetti: Spazi verdi e biodiversità Lo OPT ritiene che sostenere le eco-città come qualcosa che fa bene alla biodiversità sia sbagliato e fuorviante. I casi di buone pratiche su insediamenti di piccole dimensioni che hanno contribuito a tutelare e incrementare la biodiversità hanno scarsa probabilità di ripetersi a scala urbana. I nuovi insediamenti la diminuiranno, la biodiversità, nelle fasi di realizzazione, perché richiederanno nuove strade, linee elettriche, reti idriche, fognarie, di telecomunicazione, e attraverso gli spostamenti e varie attività degli abitanti e dei visitatori. Tra i vari effetti, un incremento nel rischio di inondazione, e inquinamento idrico, acustico, luminoso, che appaiono sempre più chiaramente come molto dannosi per la flora e la fauna. In un’epoca di crescente insicurezza ecologica, il territorio è una risorsa preziosa. Le nuove città consumano suolo che probabilmente in futuro sarà necessario per la produzione di alimenti ed energia. La proposta di comprendere notevoli superfici verdi entro le eco-città, pur comprensibile, avrà l’effetto di ridurre le densità e aumentare il consumo di territorio. continua... Ecco un esempio di riuso del territorio per mezzo di una trasformazione urbana: A soli 20 minuti di autobus da Stoccolma si trova Hammarby, un eco-città di 10.000 case che è diventata la meta preferita dei ministri del governo e dei consulenti desiderosi di imparare ciò che rende un vero e proprio insediamento umano qualcosa di sostenibile. Hammarby è stato costruito su si un ex area industriale e aveva l'obiettivo di essere sviluppata con il 50% in meno di emissioni rispetto ad alloggi costruiti nel 1990. PREMESSA. Il progetto Hammarby Sjöstad rientra in quella nuova strategia nello sviluppo urbano che caratterizza ormai tutte le maggiori città europee e che pone in primo piano il riuso e la riqualificazione delle aree industriali in dismissione, sorte nel corso del secolo scorso nelle periferie più esterne e che sono poi state inglobate nel tessuto urbano durante le varie fasi di espansione delle città. A Stoccolma questa nuova fase nella progettazione urbanistica ha preso il via agli inizi degli anni '80 con il progetto del distretto di Södra Station a Södermalm, un'area molto centrale della città, nel quale sono stati coinvolti progettisti di fama internazionale, come l'architetto spagnolo Ricardo Bofil, autore dell'edificio più rappresentativo del nuovo quartiere. Rispetto a questo progetto Hammarby Sjöstad rappresenta un ambizioso passo avanti. L'obiettivo che l'amministrazione pubblica si è prefissato, infatti, è quello di creare un quartiere che sia all'avanguardia internazionale, nel campo ecologico. Hammarby Sjöstad oltre che migliorare l'immagine di città rispettosa verso l'ambiente, di cui Stoccolma gode, sta dando un notevole impulso allo sviluppo delle biotecnologie, settore nel quale già oggi la Svezia detiene il ruolo di leader internazionale. L'intera opera, iniziata nel 1994 ed il cui termine è previsto per il 2015, è suddivisa in quattro fasi. La prima è già in notevole stato di avanzamento nell'edificazione ed interessa la parte nord-ovest (più esattamente il margine est di Södermalm) chiamata Norra Harmmarbyhamnen. Edited by Peppe Carpentieri on Oct 13, 2009 1:31 PM |
| danilo | |
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davvero interessante !! purtroppo non è nel DNA dei politici italiani .. tranne pochi sparuti ..
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