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QUI MATERA LIBERA Message Board › 10, 100, 1.000 Kabul
| gianni perrì | |
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Da vomito.
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| Vito Petrocelli | |
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Da vomito. Mia figlia, scuola elementare Marconi: "Papà, stamattina la maestra ci ha fatto stare zitti per un minuto prima di cominciare. Poi Giovanni le ha chiesto perché dovevamo stare un minuto zitti e lei ha risposto che lo diceva la circolare...." |
| Vito Petrocelli | |
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(fonte: www.globalproject.info)
Da alcuni giorni sta circolando nei social networks d'oltreoceano come twitter, facebook, ma anche nei blogs e all'interno delle reti stop-the-war il film-documentario Rethink Afghanistan, uno dei pochi film d'avanguardia che mette a fuoco le questioni chiave della global war on terror intrapresa da Bush dopo l'11 settembre. Prodotto dal regista Robert Greenwald, Rethink Afghanistan è stato rilasciato in rete libero da copyright ed è attualmente utilizzato nelle strategie mediatiche del movimenti stop-the-war per lanciare le mobilitazioni contro la guerra di quest'autunno. In sei segmenti cinematografici il regista smonta le motivazioni che il governo americano ed la coalizione di stati stanno da anni sostenendo per continuare ed implementare la macchina bellica in Afghanistan. Gli episodi, alcuni di lunghezza inferiore ai due minuti, circolano virtuosamente nelle reti e vengono ripresi e proiettati dagli utenti stessi. La tesi centrale del film è che la presenza in Afghanistan non fa altro che aumentare l'insicurezza globale e quella dei cittadini stessi statunitensi. Il documentario attraverso immagini inedite, interviste a cittadini afghani, docenti, ex-agenti della CIA solleva le questioni delle vittime civili, dei diritti delle donne e del concetto di sicurezza stessa degli Stati Uniti. |
| Franco | |
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Da vomito. Finora sono stato abbastanza pacato nei confronti dei sei Italiani caduti in guerra e continuo a pensare che umanamente mi dispiace. Sono contrario, e lo ribadisco, alle commemorazioni. A questa maestra con le palle va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione. Io non l' ho voluta questa guerra e io non mi sento difeso da nessuno di quei soldati. Dovrebbero, coloro che inneggiano alla patria, comprendere cosa ci stiamo a fare noi laggiù, dovrebbero farsi venire il brivido alla schiena, se non altro per par condicio, pensando alle migliaia di orfani e alle migliaia di bambini saltati in aria, dall' altra parte. Non sono persone quelle? I nostri partigiani, dai tedeschi erano chiamati terroristi. Possibile che ci voglia così tanto a capire? Loro stanno facendo la loro resistenza, sono patrioti. Non sta a noi decidere quale presidente debba governarli. Se le nostre intenzioni fossero pacifiche e democratiche, dovremmo intervenire in tutte le guerre civili del mondo, guarda caso il medio oriente. |
| django | |
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dj |
| Vito Petrocelli | |
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Credo di aver dato alcune risposte alle obiezioni e critiche che, direttamente e indirettamente, stanno arrivando per la discussione 10, 100, 1.000 Kabul.
Questo post è espressamente dedicato a Kosmico. Don Giorgio, ma che ti sei fumato per dissentire dal pensiero filogovernativo e della finta opposizione di regime? Edited by Vito Petrocelli on Sep 22, 2009 5:04 PM |
| nat-alias | |
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Edited by nat-alias on Sep 22, 2009 8:32 PM |
| nat-alias | |
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| A former member | |
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x V. : grazie per il sito di Don Giorgio De Capitani, l'ho insierito nei link dei preferito.
C'è una cosa che mi colpisce leggendo le sue parole. Mentre apparentemente usate le stesse parole per descrivere i militari caduti (parlo del primo post), avete una differente visione degli accaduti. Don Giorgio si indigna per l'idolatria pagana con cui essi vengono fatti oggetto, o almeno del rischio pericoloso che c'è. idolatria di una persona o di un simbolo che portano ad una ideologia che trita l'Essere Umano nei suoi ingranaggi impersonali, com succede per ogni dittatura e ogni totalitarismo. Tu ti auguri che, come questo, altri episodi accadano ancora perché "La storia ha insegnato che ci vogliono molti morti per scuotere la "pubblica opinione" di un Paese aggressore, invasore o fiancheggiatore e portarla a gridare nelle piazze il ritiro dei soldati da una zona di guerra". Il tuo diventa un augurio di morte.... Proprio la morte auguri indifferentemente a tutti coloro che, indipendentemente dalle loro motivazioni, hanno a che fare con missioni imperialiste. Mi sembra che costruisci il Moloch che teme Don Giorgio... Sai a cos'altro porta questo? Bollare con un marchio di infamia ogni Essere Umano coinvolto e l'intera storia a cui essi hanno appartenuto. Cosa cosa porta? A regalare a chi vive (o solo vegeta) a destra un intero pezzo di storia e farne quello che vuole, mistificarne ogni virgola a suo uso e consumo. Questo è quello di cui si nutre la destra, si acaparrano tutto ciò che viene "scartato" o dimenticato da NOI per farne un giocattolo con cui, falsamente, giustificare il suo operato e la sua esistenza stessa. E questa è una cosa scientificamente assodata... A presto, Cosimo |
| gianni perrì | |
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A me sembra che il post di V. non auguri la morte a nessuno ma chieda quante altre stragi ci vogliono perchè l'opinione pubblica chieda il conto ai pre-potenti.
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