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Spesso le notizie dei paesi lontani compaiono solo quando sono sensazionali, e quindi giungono come fulmini a ciel sereno. Invece sono solo le conseguenze di accadimenti che da noi passano inosservati. Seguissimo i contesti invece dei grandi accadimenti, comprenderemmo meglio cosa accade nel mondo. Questo e' quanto aveva scritto il 22 ottobre scorso, sul suo blog, un mio amico che lavora all'Enit di Mumbay (la vecchia Bombay). Capite bene come le notizie dall'India non mi abbiano colto di sorpresa. Mercoledì, 22 Ottobre 2008 Mai Marathi Hoon…
Solitamente alle 12.45 (Indian Standard Time) chiamo il Ristorante UDIPI per ordinare il mio pranzo indiano e farmelo mandare in ufficio. Come tutti i ristoranti, pizzerie, dhaba o qualsiasi negozio faccia da mangiare in India, l’invio a casa e’ completamente gratutito, ovviamente il mezzo sara’, al massimo, una bicicletta. La risposta di ieri fa pensare: volevo ordinare un Veg Pulao, tipico piatto del Nord India, ma niente. “Oggi nessun “Bhaia” lavora. Nessun piatto dal Nord dell’India, solo piatti del Sud. Vuoi una Masala Dosa?”.
Ieri e’ stato arrestato il capo della destra nazionalista marathi, Raj, e il mirino, per gli attivisti suoi amici, e’ puntato verso tutti coloro, piu’ della meta’ della popolazione di Mumbai, arriva da fuori, dall’Uttar Pradesh, dal Bihar, dal Punjab, Gujarat. L’MSN, partito di Raj, e’ contro tutti coloro che tolgono il lavoro alla popolazione marathi, la quale, secondo loro presunzione, e’ proprietaria dell’intero Stato del Maharastra. E l’India? Tante altre situazione si moltiplicano nella realta’ indiana: nel sud e’ “tradizione” odiare i settentrionali, in Orissa, Tamil Nadu e Karnataka stanno facendo strage di cristiani da quasi 2 mesi.. Cosa sta succendo? Quel laboratorio di culture e religioni sta esplodendo? A New Delhi, capitale dell’India, nel settembre sono scoppiate, in 2 giorni diverse, diverse bombe, facendo perdere la vita a diverse persone.
La Pace e’ lontana. Il laboratorio India, in questo momento, e’ particolarmente in subbuglio. Quel territorio di intercultura e interreligione mi sta tradendo. Se anche in India diventa pericoloso uscire di casa, allora tutto cade.
Manca ormai poco alla fine della mia avventura indiana: dopo quasi 2 anni di sogni e desideri espressi ed esauditi in questo splendido Paese, torno in Italia. Gli affetti sono indispensabili e un altro progetto e’ alle porte. L’India pero’ non la perdo. Ci torno. Con calma, via terra, cercando di andare a ritrovare quei sorrisi perduti, che in questo momento di crisi politica, religiosa e finanziaria sono diventati sempre piu’ rari. Quel "ci tornero' con calma, via terra" dell'ultimo rigo si riferisce ad un progetto bello quanto inusuale di cui potro' far parte anche io e su cui nel caso tornero' a parlarne.
Edited by Foscus on Nov 29, 2008 9:34 AM
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E' molto interessante questa testimonianza.
La convivenza sta diventando utopia di romantici ed illusi
Se il nuovo millenio rappresenta il progresso tecnologico, a livello umano siamo rimbalzati indietro nel tempo "medioevo"
ognuno contro "l'altro"
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E' molto interessante questa testimonianza.
La convivenza sta diventando utopia di romantici ed illusi
Se il nuovo millenio rappresenta il progresso tecnologico, a livello umano siamo rimbalzati indietro nel tempo "medioevo"
ognuno contro "l'altro" Credo che gran parte dell' odio seminato con l'avvento del capitalismo rapace stia dando i suoi frutti: la tempesta.
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tempeste, mareggiate, onde anomale e tsunami...!
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