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| Loris D. |
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Treviso, IT |
Promemoria: prime 2 foto, sabato 30 settembre; le altre 4, domenica 1 ottobre. A parte questo....
Ecco il messaggio che ho inviato... se volete inoltrarlo ai vostri contatti via e-mail, copiatelo pure. Beppe Grillo affianca il prof. Stefano Montanari in una serata informativa sulle nanopatologie. Il prof. S. Montanari è un ricercatore che studia gli effetti delle nanoparticelle (emesse dagli inceneritori) sulla salute umana. Il suo lavoro è stato però ostacolato in ogni maniera, compreso il sequestro del microscopio elettronico con un cavillo burocratico. Grillo se l'è presa a cuore ed ha affiancato il professore in un ciclo di serate benefiche al fine di raccogliere fondi per comprargli un nuovo microscopio. Ed è così che l'Associazione Grillitreviso (Amici di Beppe Grillo) è riuscita ad invitarli a Treviso! Venite quindi al Palaverde giovedì 5 ottobre a sostenere questa iniziativa! L'ingresso è gratuito! Apertura palazzetto ore 19, inizio ore 21. Volantino scaricabile su http://beppegrillo.me... . |
| Maurizio |
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Treviso, IT |
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI !!!![]() |
| David |
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Treviso, IT |
Riporto integralmente e fedelmente il messaggio lasciatomi oggi da Stefano Montanari nella segreteria del mio cellulare in quanto diretto a tutti noi e non a me.
Ore 17.02: "Io lo so che tu stai dormendo, sono Stefano Montanari, ma hai anche ragione di dormire visto la faticaccia che hai fatto!. Comunque è venuto fuori il record 12.361,52 euro, questo lo puoi mettere sul blog, questo è il record assoluto di tutte le serate fatte della scienza in piazza..... 12.361,52 euro.....ECCEZZIONALI. Sono orgoglioso di essere un membro onorario dei GrilliTreviso" A voce poi durante una telefonata mi ha pregato di girarvi i complimenti vivissimi e i ringraziamenti suoi e di Beppe da lui già informato sul nuovo record raggiunto. Per chi non avesse sentito inoltre le parole del professor Poggi, riassumo brevemente ciò che ha detto a riguardo di GrilliTreviso subito dopo la serata: "Sono rimasto colpito dalla vostra bravura, dalla vostra organizzazione quasi "militare", ma ciò che più mi ha sorpreso era la luce che avevate negli occhi, la luce che si trova negli occhi di chi crede in ciò che fa." Inoltre è stato fatto un brindisi (con la birra Pedavena) al nostro operato. Aggiungo inoltre che a fronte di un possibile sconto della fornitrice degli impianti, il comune di Silea potrebbe donare altri soldi arrivando alla cifra tonda di 15.000 euro raccolti. Non so voi, ma raccogliere tutti questi soldi per il microscopio e aiutare Stefano Montanari è la cosa più bella che ho fatto nella vita. Non ho più parole per ringraziarvi tutti. Buona notte amici David Borrelli |
| Ellis |
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Treviso, IT |
Posto il commento pubblicato dal prof. Stefano Montanari al link "LA RICERCA IMBAVAGLIATA"
Giovedì al Palaverde, il Grilli di Treviso hanno organizzato un evento fantastico. C'era Paul Connet, c'era Claudio Poggi, c'ero io e, sopra tutti, c'era un Beppe in una forma smagliante. In tante serate fatte in girio per l'Italia, mai vista una cosa del genere, e con tanto di raccolta fondi che ha superato i 12.000 Euro, con, in più, altri due o tremila promessi dal Comune di Silea, il cui sindaco Cesare Biasin e il cui vicesindaco Marco Biscaro sono stati i primi e restano tra i pochissimi politici ad aver fatto poche chiacchiere e molti fatti concreti per la raccolta fondi. Un grazie di cuore ai Griili e a tutti coloro che hanno così generosamente contribuito per la ricerca. Stefano Montanari 07.10.06 15:22 Un ultimo sforzo e ce la facciamo. Ad oggi, la Onlus Carlo Bortolani ha ricevuto donazioni per 257.443 Euro e, dunque, ne mancano 120.557 al traguardo. Grazie a tutti. Stefano Montanari 07.10.06 18:46 Ricordo che: I versamenti vanno effettuati a: Conto Corrente n. 513111 Intestato a: "Associazione Carlo Bortolani Onlus" Presso: Banca Etica (Sede centrale di Padova) ABI: 05018 CAB: 12100 CIN: J IBAN: IT45J0501812100000000513111 SWIFT: CCRTIT2T84A oppure Pay Pal (www.paypal.it) indicando come destinatario del versamento: onluscarlobortolani@reggionelweb.it ...anch'io non trovo parole per ringraziare tutti... ...."Per fare queste cose non potete che essere degli organismi modificati geneticamente"...p.d.s. |
| Assistente |
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Treviso, IT |
LA STAMPA IL GIORNO DOPO ...![]() Il Treviso ![]() La Tribuna ![]() Il Corriere del Veneto ![]() Il Gazzettino ![]() Il Gazzettino |
| Assistente |
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Treviso, IT |
LA NOSTRA RISPOSTA AI GIORNALI ...Relativamente alle affermazioni riportate dalla stampa locale secondo cui Beppe Grillo racconterebbe solo "barzellette" ricordiamo a tutti che il 5 ottobre al Palaverde Beppe Grillo è stato affiancato da scienziati di fama mondiale e preghiamo la redazione di invitare tutti i cittadini disinformati a visitare il blog di Beppe Grillo dove è possibile trovare tutti i riferimenti scientifici a quanto dichiarato da Beppe Grillo durante la conferenza-spettacolo: "La scienza in piazza". Certi che l'informazione indipendente sia un obiettivo per tutti riportiamo di seguito il post di Beppe Grillo. Piero Angela e suo figlio (o suo figlio e Piero Angela...) sono simpatici. Il figlio più del padre perchè si rivolge anche al pubblico dei non udenti quando spiega. Altrimenti non si spiegherebbe perchè si spiega con un mulinare di arti. Ma forse sono spasmi da esaltazione scientifica. Figlio e padre, ben remunerati dalla Rai, ma non informati. E come faranno allora a informarci? Li informo io. E non chiedo un euro. L'altra sera ho visto il servizio di Lorenzo Pinna a SuperQuark sugli inceneritori dove si spiegava quanto sono belli, moderni, sicuri. Partendo da quello di Barcellona. Così veniva presentato il servizio: "Inceneritori e depuratori: due impianti che nessuno desidera sotto casa propria. Eppure a Barcellona, con l'utilizzo di moderne ed efficienti tecnologie, hanno realizzato questi impianti in piena città, costruendoci sopra anche un auditorium, un centro congressi e alberghi a cinque stelle delle più grandi catene internazionali. Nel servizio di Lorenzo Pinna." Silenzio sulle emissioni di nanopolveri killer da Pm 2.5 a Pm 0.1 che nessun filtro può fermare o sulle emissioni di diossine. Silenzio sulle ricerche scientifiche che dimostrano come gli inceneritori di rifiuti siano dannosi alla salute umana e non siano una soluzione per i rifiuti e per l'energia. Silenzio sulle città che hanno adottato la strategia 'Rifiuti Zero' e che puntano su tecniche alternative senza combustione come il Trattamento biologico, alla raccolta differenziata con il 'porta a porta' e alla riduzione a monte di rifiuti ed imballaggi. La Rai è un servizio pubblico e vorrei che nella prossima edizione di 'SuperQuark' si parli delle ricerche sui danni da inceneritori e dei sistemi alternativi senza combustione esistenti. Questo per la par condicio dell'informazione. Materiale per rinfrescare la memoria a Piero Angela: - Articoli del dott.Stefano Montanari e della dott.sa Antonietta Gatti sui danni da nanoparticelle prodotti dagli Iinceneritori - Documento ISDE- Medici per l'Ambiente Italia - Rapporto dell'Associazione Britannica di Medicina Ecologica - Articolo della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - Ricerca del dr. Micheal Ryan sui difetti alla nascita in Inghilterra dovuti agli inceneritori (1995-2002), dove si spiega che i danni alla salute emessi dalle polveri Pm 2.5 vengono registrati in un area di 20 miglia (32 chilometri) di distanza dai camini - Ricerca del prof. Annibale Biggeri dell'Università di Firenze sulla mortalità per linfomi non Hodgkin nei comuni della regione Toscana con inceneritori - Articolo del professor Massimo Gulisano, ordinario dell' Università di Firenze sui danni biologici causati degli inceneritori - Articolo sul tema nanoparticelle e inceneritori del prof. Ugo Bardi, del Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze - Articolo sulle alternative reali agli inceneritori: il Trattamento meccanico biologico- a cura del prof. Federico Valerio, direttore del dipartimento di Chimica Ambientale dell' Istituto per la Ricerca sul Cancro di Genova [http://www.reggionelw... ] - Parere scientifico del prof. Lorenzo Tomatis, Ex Direttore Esecutivo dello IARC International Agency for Research on Cancer, del dr.Valerio Gennaro, Medico Epidemiologo presso l' Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova e del professor Paul Connet, della St. Lawrence University- New York, che è il massimo esperto americano delle strategie alternative agli inceneritori ed ideatore della politica "Rifiuti Zero" Già che ci siamo caro Piero Angela sarebbe interessantissimo un servizio sulle alternative senza combustione esistenti o sulla Città di Buenos Aires che ha l'obiettivo di chiudere tutti gli inceneritori e riciclare tutti i rifiuti entro il 2020, o sulla Contea del Lancashire (1.2 milioni di abitanti) , in Inghilterra, che nel settembre 2005 ha rinunciato a costruire un mega-inceneritore puntando sul Trattamento meccanico biologico "a freddo" ritenuto anche da Greenpeace un metodo più rispettoso per ambiente e salute umana. Sempre più Province rinunciano a costruire inceneritori. Da ultime Savona, Alessandria e Novara, dove grazie al 'porta a porta', arrivato al 70% di raccolta differenziata, sono stati cancellati i progetti di un inceneritore e di una discarica. Per finire la ciliegina sulla torta della trasmissione... un bel servizio sui sussidi statali agli inceneritori spacciati solo in Italia come 'fonti d'energia rinnovabile' e che paghiamo sulle bollette . Chiedo a Pecoraro Scanio di inviare una lettera su questo tema al blog. Una lettera operativa, da vero dipendente pubblico, che spieghi cosa il suo ministero ha intenzione di fare e quando per gli inceneritori e sull'informazione della Rai (mandi lo studioso Maurizio Pallante a SuperQuark). Beppe Grillo Fonte A nome di Beppe Grillo riteniamo sia giusto riportare tutte le informazioni. Grazie Meetup *GRILLITREVISO. |
| Ellis |
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Treviso, IT |
TOMAT: «IL PAESE NON VA AVANTI A BATTUTE» - Il Gazzettino 8 ott. '06
di Lina Paronetto "Mi dispiace che argomenti come questo vengano ridotti a battute da showman. Grillo mi è simpatico e lo guardo, ma un Paese non si manda avanti con le battute". La risposta del presidente di Unindustria Treviso Andrea Tomat all'affollato spettacolo di Beppe Grillo al Palaverde contro gli inceneritori non si è fatta attendere. "La vedo dura di vivere, mangiare e far prosperare un Paese con le barzellette - ha commentato Tomat all'indomani dello show di Grillo - e mi dispiacerebbe molto che questa provincia fosse governata da queste persone". Per Tomat, la contestazione contro il progetto di costruzione dei due inceneritori è frutto solamente della scarsa informazione. "Abbiamo messo a punto un progetto serio che partirà a breve - ha aggiunto il presidente di Unindustria -. Siamo contenti che trasmissioni autorevoli come quella di Piero Angela abbia mostrato che a Barcellona c'è un inceneritore addirittura in centro e che certe soluzioni in altri Paesi sono da tempo applicate. Altrove c'è un'etica della responsabilità che chi protesta non ha. La vita di oggi richiede di smaltire i rifiuti con intelligenza, producendo energia e tutelando la salute. E' uno sbaglio dire no a scatola chiusa". LA REPLICA DEL DOTT. MONTANARI ![]() Nella loro ingenua ma pericolosa follia, politici e industriali sono convinti di poter piegare le leggi della Natura ai loro voleri. E' vero che Dio è stato ben poco gentile nei loro confronti negando la possibilità di abrogare le leggi universali, ma, si sa, Dio è tutt'altro che democratico e dei conti in banca di pochi impinguati dai borsellini di tutti se ne infischia. Personalmente pregherei il sig. Tomat di dare una spiegazione scientifica a quelle che, a tutta prima, paiono affermazioni a metà strada fra la malafede e l'ignoranza. Va da sé che, di fronte alla scienza dimostrata, siamo tutti pronti a ricrederci e a fare dietro front con tante scuse. Stefano Montanari |
| Ellis |
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Treviso, IT |
Da Marcella Corò a nome dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia - Mogliano Veneto, 8 ottobre 2006
Lettera aperta al Presidente di Unindustria, Andrea Tomat Egregio Presidente, non sono "barzellette" -cosi Lei le ha definite- le informazioni e i dati allarmanti sui rischi per la nostra salute forniti da Beppe Grillo nello spettacolo al Palaverde di Villorba del 5 ottobre scorso; non sono "barzellette" neppure le innumerevoli e convincenti argomentazioni prodotte dal prof. Montanari, in quella stessa serata, contro gli inceneritori. Non è progresso il modello di sviluppo che Lei e la categoria che rappresenta vorrebbero continuare a imporci. Se le "barzellette" di Grillo, secondo Lei, non fanno progredire il paese, mi spieghi allora, per cortesia, dove ci condurranno le vostre bugie!. Mi riferisco alle dichiarazioni contenute nel documento "Unindustria Treviso: progetto termovalorizzatore" (rintracciabile nel vostro sito). Già il termine "termovalorizzatore" è un grosso imbroglio, in uso solo in Italia e frutto di "un escamotage ipocrita e illegittimo, volto a convincere i cittadini circa un'inesistente resa energetica di questi impianti" (da Bispensiero - il portale degli amici di Beppe Grillo in Sicilia - E. Burgio, medico epidemiologo). Bugie, solo bugie, e se avrà la pazienza di leggere fino in fondo glielo dimostrerò. Unindustria dice che il proprio progetto è "una risposta concreta e lungimirante al problema dei rifiuti di grande valore strategico per il sistema economico locale e per l'intero territorio, già da tempo utilizzata in molti Paesi avanzati. Noi cittadini diciamo che la vostra proposta non ha proprio nulla di lungimirante; condividiamo invece quanto riportato da M. Ruzzenenti nel suo libro "l'Italia sotto i rifiuti", a pagina 231, e cioè che il nuovo orientamento europeo sta chiedendo sempre più nettamente di pigiare sul pedale della prevenzione. Cioè sul risparmio in partenza di materie prime e su merci ideate pensando già nella fase di progettazione alle loro vita successive: materiali da usare e riusare, da far passare attraverso vari cicli in modo da ridurre la pressione sull'ambiente. Il sistema economico locale e l'intero territorio, poi, essendo le nostre zone prevalentemente agricolo - artigianali, con aziende che hanno raggiunto degli ottimi livelli nella produzione di prodotti tipici e di qualità, specializzandosi in vari settori: viticolo, cerealicolo, orticolo e dell'allevamento animale, dopo la pesante ferita apertasi sul territorio con i lavori del Passante Autostradale, subirebbero con l'inceneritore il colpo mortale. E ciò, a causa dell'enorme quantità di sostanze nocive che sotto forma di polveri sottilissime verrebbero disperse nell'aria, ricadrebbero poi nel suolo e andrebbero ad inquinare le colture, per chilometri e chilometri. Unindustria dice che il proprio progetto rappresenta "un salto di qualità in termini ambientali superando il ricorso alle discariche e producendo energia elettrica da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale". Addirittura permetterebbe il "risanamento e il recupero di discariche già esistenti". Inoltre Unindustria afferma che la realizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti (comprendente la termovalorizzazione) rappresenta "una soluzione collaudata per arrivare ad un modello di sviluppo che preveda un impatto ambientale ridotto e controllato ed un recupero energetico dai rifiuti permette di risparmiare (e) sostituisce a pieno titolo i combustibili fossili tradizionali". Noi cittadini diciamo che "l'inceneritore non è alternativo alla discarica, ma alla riduzione dei rifiuti e al riciclaggio, per la semplice ragione che i materiali maggiormente predisposti all'incenerimento (legno, cartone, carta, plastica) sono gli stessi che possono essere ridotti alla fonte o destinati alla raccolta differenziata; (l'inceneritore) alimenterà discariche all'infinito, produce una gran massa di rifiuti speciali (contenenti) apprezzabili concentrazioni di metalli pesanti". (Ruzzenenti, op. cit., pagg. 104,105) Inoltre, dal sito www.nanodiagnostics.it ricaviamo che: Per ogni tonnellata di rifiuti bruciata, un inceneritore produce: · Una tonnellata di fumi immessi in atmosfera; · 280-300 Kg di ceneri solide particolarmente tossiche da portare in discariche speciali; · 30 Kg di ceneri volanti, le polveri più pericolose per la salute; · 650 Kg di acqua di scarico da depurare; · 25 Kg di gesso Pertanto, il produrre energia elettrica con i rifiuti, ritenuti paradossalmente solo in Italia "fonti rinnovabili" (per questo l'Italia è sotto infrazione da parte della CE) comporta un altissimo impatto ambientale. Inoltre, non ha nulla di conveniente! "L'energia elettrica necessaria a produrre i materiali che vengono inceneriti è circa quattro volte maggiore di quella che si può ottenere bruciandoli; questo significa che ben lungi dal consentire un recupero energetico, gli inceneritori sono una fonte di immenso spreco energetico ed economico."(E. Burgio, op. cit.). Anche il WWF (Spunti e riflessioni nella giornata mondiale contro l'incenerimento - 6 settembre 2006) ribadisce che è falso affermare che il bruciare rifiuti equivalga a valorizzarne il contenuto energetico; è vero piuttosto il contrario. Si recupera molta più energia con il riciclaggio (recupero di materia). Inoltre, anche ammesso che l'incenerimento possa sostituire "a pieno titolo" i combustibili fossili tradizionali, non bisogna dimenticare che il costo di un MWh di energia in un impianto idroelettrico è valutabile intorno ai 65 euro; in un impianto eolico intorno ai 60; in un impianto a biomasse intorno a 120, mentre produrre un MWh in impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani con "recupero energetico" costa la bella cifra di 228 euro! (E. Burgio, op. cit.). Del resto va anche considerato che il contributo dell'energia ricavata dai rifiuti alla produzione nazionale di energia elettrica è pressoché irrilevante: meno dello 0,5 % - anno 2001 (Ruzzenenti, op. cit., pag. 96). Riguardo all'impatto ambientale, nella conferenza stampa tenuta da Green Peace e Rete Nazionale Rifiuti Zero il 28 settembre scorso, a Roma, alla consegna, a Camera e Senato, della petizione contro i sussidi all'incenerimento sottoscritta da 30.000 firme, è stato sottolineato come l'energia elettrica prodotta attraverso l'incenerimento dei rifiuti comporta la maggiore emissione di CO2 rispetto agli altri tipi di impianti (a carbone, a olio combustibile, termoelettrici, a gas, ecc.). [...] |
| Ellis |
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Treviso, IT |
Da Marcella Corò a nome dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia - Mogliano Veneto, 8 ottobre 2006
Lettera aperta al Presidente di Unindustria, Andrea Tomat. Abbiamo capito, egregio Presidente Tomat, dove sta la convenienza di questi impianti; ce lo spiega proprio l'Assessore all'Ecologia del Comune di Brescia, sede del più grande inceneritore d'Europa proposto a tutti come una sorta di modello. La convenienza sta nel contributo che i cittadini attraverso lo Stato corrispondono a lor signori sia come contributo per la costruzione degli impianti, fino al 30 % in base alla Legge 308/82, sia nell'acquisto dell'energia prodotta. Infatti il provvedimento 6/92 del Comitato Interministeriale Prezzi prevede l'obbligo di acquisto da parte dell'ENEL di energia elettrica a 243,7 lire/kWh per i primi 8 anni di funzionamento dell'inceneritore, contro le 80 - 100 lire negli altri paesi europei. Se la vendita di energia avvenisse a prezzi mercato, non ci sarebbe nessuna convenienza economica ad investire nell'incenerimento dei rifiuti. (Ruzzenenti, op. cit., pagg. 97- 98) Unindustria dice che l'ambito, individuato avendo riguardo ai grandi assi infrastrutturali esistenti o in via di realizzazione, evidenzia, sulla base dei dati ufficiali della Regione Veneto, quantitativi di rifiuti (speciali non pericolosi) per circa 500mila tonnellate/anno. Noi cittadini diciamo che, considerato innanzitutto l'eccellente livello di raccolta differenziata raggiunto nella nostra provincia per i RSU, non capiamo perché una raccolta differenziata spinta non debba essere estesa anche ai rifiuti industriali. Inoltre, a fronte dei dati della Regione esiste, sulla proposta di Unindustria, un'indagine della CISL del febbraio 2006 che, sulla base degli ultimi dati ARPAV risalenti al 2003, così conclude: "I dati sui rifiuti disponibili per la termovalorizzazione non giustificano la previsione di due impianti di potenzialità di 250.000 t/a ciascuno. Anche volendo destinare in ipotesi, in realtà non realizzabile, tutti i rifiuti disponibili pari a circa 70.000 t. non si coprirebbe neppure un terzo della potenzialità nominale di uno solo dei due impianti". Unindustria dice di voler "favorire una conoscenza approfondita e consapevole del progetto da parte della comunità locale". Noi cittadini chiediamo dove, come e quante volte è stata informata e coinvolta la popolazione che subirebbe gli effetti dei due impianti; diciamo piuttosto che il coinvolgimento e l'informazione sono stati quasi esclusivamente realizzati grazie all'opera dei Comitati cittadini. Riguardo alla scelta del luogo dove costruire gli inceneritori Le ricordiamo che c'è anche da sottolineare l'intervento del prof. Virginio Bettini, docente di Valutazione di Impatto Ambientale presso lo la facoltà di Architettura di Venezia, in riferimento al SIA del progetto di inceneritore di Nerbon di Silea. Tra le tante osservazioni che sostanzialmente definiscono lo studio di Impatto Ambientale "inattendibile e inaccettabile", si citano le seguenti: "dovrebbe bastare ricordare che nell'area dove sorgerebbe l'impianto la falda freatica a volte arriva a pochi centimetri dal piano di campagna per negare anche la sola possibilità di un impianto simile.". "Il teleriscaldamento rimane solo una possibilità sulla carta, mancano approfondimenti e specifiche su molti argomenti. Non viene affrontato il tema dello smaltimento dei residui solidi prodotti dall'inceneritore, non vi è traccia del bilancio di massa nemmeno per il trattamento dell'abbattimento dalle polveri; l'influenza sull'effetto serra non è stata trattata a sufficienza. Naturalmente, egregio dott. Tomat, non c'è più sordo di chi non vuole sentire e di chi, anche di fronte alle argomentazione e ai dati che succintamente le ho fornito, continua a difendere la scelta dell'inceneritore. È proprio vero quanto ha fatto riecheggiare Beppe Grillo per tutto il Palaverde con la sua magica regia: "il sonno della ragione genera mostri", quali sono gli inceneritori!! Rispettosi saluti, Marcella Corò. a nome dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia |
| Assistente |
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Treviso, IT |
NUOVA REPLICA DEL DOTT. STEFANO MONTANARI AL SIG. TOMAT [Presidente di Unindustria]
Caro sig. Tomat, Io ho 57 anni e vivo in questo stivale che penzola penosamente dall'Europa da quando sono nato. Per 34 di questi 57 anni ho fatto ricerca. Dunque, posso essere considerato un vecchio, e, da vecchio diventato saggio per forza, non mi stupisco più di nulla. Nemmeno delle esternazioni di un venditore che deve vendere il suo vino, che sconfina in modo un po' spericolato nella scienza e che ha come "autorevole" fonte di conoscenza le trasmissioni d'intrattenimento televisivo. Personalmente simpatizzo con Lei, sig. Tomat, e sono il primo a riconoscere che la Natura è ben strana e non tiene conto delle giuste esigenze di una società in cui industriali e politici devono fare quattrini gli uni e conservare il potere gli altri. Pensi un po' all'arroganza di una legge (naturale) che non ci lascia distruggere nulla, e, come se non bastasse, a leggi di chimica e di tossicologia che prevedono che bruciando qualcosa si ottengano con irritante frequenza composti ben più tossici di quelli iniziali. Al colmo, una corposa letteratura scientifica indipendente, oltre al nostro Progetto Europeo QLRT-2002-147, ha dimostrato che più piccole sono le polveri prodotte dalle combustioni (veda, ad esempio, i congressi annuali dell'ETH di Zurigo) più profondamente queste penetrano nell'organismo fino ad entrare nei nuclei cellulari. Proprio per lo studio di questo meccanismo sta iniziando un altro Progetto Europeo che ci fornirà altre prove. Ora, sempre simpatizzando con Lei per il compito ingrato che Le tocca, temo che sia Lei a doversi informare, e credo che sarà uno studio lunghetto, visto che ciò che pare sfuggirLe è la scienza da Lavoisier ai giorni nostri, vale a dire ben più di due secoli. Quanto a smaltire i rifiuti "con intelligenza", temo che nessuno Le abbia fatto presente come un inceneritore (o, "termovalorizzatore" se preferisce una buffa dizione che la Comunità Europea c'invita ad evitare, se non altro per dignità) moltiplichi i rifiuti per l'ossigeno atmosferico che entra in reazione e per le aggiunte che si fanno, ne diminuisca la granulometria e li renda incomparabilmente più tossici. Dunque, se per Lei questo è smaltimento, sarà opportuno che consultiamo ambedue un buon dizionario. Quanto all'intelligenza, faccia Lei. Venendo alla produzione d'energia, Lei, da buon venditore, saprà certo che non si compra ad un prezzo superiore a quello di vendita. Se nessuno ha fatto i conti per Lei, è sufficiente che chieda lumi al professor Tamino della vicina Università di Padova. Se questa pratica riscuote tanto entusiasmo presso alcune categorie di persone, è solo perché ci sono i tanti Pantalone che pagano, tappando i buchi e facendo guadagnare i cosiddetti imprenditori. Provi un po' a chiedere ad uno di loro di fare un bell'inceneritore senza il supporto economico dei contribuenti e vedrà la reazione. E infine, il mio no "a scatola chiusa". Non saprei proprio che cosa Le faccia pensare che io quella scatola non l'abbia aperta. Non solo l'ho fatto e l'abbiamo fatto in tanti, medici, chimici, biologi, ma abbiamo pure raccontato in giro che cosa c'è nascosto dentro. E ciò che è sotto quel traballante coperchio non fa certo onore a qualcuno. Comunque, se Lei ha prove scientifiche di scienziati che non abbiano interessi che esulino dalla scienza, io sono sempre disposto a ricredermi e ad affermare che tutto ciò che ho studiato e tutto ciò che vedo è falso e che la vera scienza è l'alchimia. Con ossequi, Stefano Montanari |
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