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| Grillitreviso | |
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Edited by Grillitreviso on Jun 24, 2008 4:34 PM |
| David | |
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Qualche giorno fa ho ricevuto il seguente testo che mi ha fatto non poco pensare:
INDULTO: ma quali sono i reati nei quali è previsto l'indulto e quali i nomi dei beneficiari eccellenti? ECCOLI. ECCO LA LISTA DEI REATI: 1) Spionaggio politico o militare; 2) Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; 3) Concussione; 4) Corruzione per atti d'ufficio; 5) Corruzione in atti giudiziari; 6) Istigazione alla corruzione; 7) Abuso d'ufficio; 8) Violenza o minaccia a pubblico ufficiale; 9) Resistenza a pubblico ufficiale; 10) Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità; 11) Millantato credito; 12) Usurpazione di funzioni pubbliche; 13) Abusivo esercizio di una professione; 14) Falsa testimonianza; 15) Frode processuale; 16) Evasione; 17) Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone; 18) Violazione di sepolcro; 19) Vilipendio di cadavere, occultamento, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere; 20) Istigazione a delinquere; 21) Associazione per delinquere (salvo articoli 600, 601, 602 c.p.) 22) Scambio elettorale politico-mafioso; 23) Devastazione e saccheggio; 24) Incendio; 25) Naufragio, sommersione o disastro aviatorio; 26) Disastro ferroviario; 27) Rimozione od omissione dolosa o colposa di cautele contro infortuni sul lavoro; 28) Avvelenamento di acque o sostanze alimentari; 29) Commercio o somministrazione di medicinali guasti; 30) Delitti colposi contro la salute pubblica; 31) Falsificazioni; 32) Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri; 33) Manovre speculative su merci; 34) Turbata libertà dell'industria o del commercio; 35) Aggiottaggio; 36) Insider Trading; 37) Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli; 38) Sottrazione consensuale di minorenni; 39) Omicidio; 40) Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale; 41) Istigazione al suicidio; 42) Lesione personale; 43) Abbandono di persone minori o incapaci; 44) Omissione di soccorso; 45) Sequestro di persona (escluso quello a scopo di estorsione); 46) Violenza o minaccia per costringere a commettere reato; 47) Minaccia; 48) Violazione di domicilio; 49) Violazione di corrispondenza; 50) Intercettazioni di comunicazioni informatiche o telematiche; 51) Furto; 52) Furto in abitazione e furto con strappo; 53) Rapina; 54) Estorsione; 55) Truffa; 56) Circonvenzione di persone incapaci; 57) Fabbricazione o commercio non autorizzato di armi; 58) Maltrattamento di animali; 59) Ricettazione; 60) Riciclaggio (l'indulto è escluso solo per denaro, beni o utilità provenienti da sequestro di persona a scopo di estorsione o da delitti concernenti produzione o traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope); 61) Impiego di denaro di provenienza illecita; 62) Bancarotta fraudolenta. ---------------------------- Ricostruendo vari articoli comparsi sulla stampa, ecco i nomi dei personaggi eccellenti o famosi che beneficieranno sicuramente dell'indulto o che ne beneficerebbero in caso di condanna: Cesare Previti (condannato) Paolo Calissano: condannato il 23 marzo a quattro anni di reclusione per aver causato la morte della ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra. Silvio Berlusconi (indagato) Fedele Confalonieri (indagato) Piersilvio Berlusconi (indagato) Marina Berlusconi (indagata) Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate in primo grado a 10 anni, se patteggiano in appello la pena scende a 6; con l'indulto cala a 3 e, di conseguenza, non andranno mai in carcere. Luciano Moggi (indagato) Antonio Giraudo (indagato) Gli altri indagati dalla procura di Napoli per Calciopoli Antonio Fazio (indagato) Gianpiero Fiorani (indagato) Emilio Gnutti (indagato) Stefano Ricucci (indagato) Fabrizio Palenzona (indagato) Ciriaco De Mita (indagato) Claudio Burlando (indagato) Ugo Martinat (indagato) Silvano Moffa (indagato) Giovanni Consorte (indagato) Ivano Sacchetti (indagato) Sergio Billè (indagato) Callisto Tanzi (sotto processo) Cesare Geronzi (sotto processo) Sergio Cragnotti (sotto processo) Gianni Alemanno (indagato) Raffaele Fitto (indagato) Vittorio Emanuele di Savoia (indagato) Salvo Sottile (indagato) Marcello Dell'Utri (imputato) Francesco Storace (indagato) De Luca (sindaco di Salerno, DS, indagato) Altero Matteoli (rinviato a giudizio) Vi è poi una nutrita serie di politici locali di vari partiti i 29 poliziotti dei pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 25 No Global accusati di devastazione e saccheggio durante il G8 Caruso e Casarini I responsabili del disastro aereo di Linate (Repubblica) Erika Ruggero Jucker: condannato in via definitiva a gennaio del 2005, dopo aver ottenuto con il patteggiamento un dimezzamento della pena da 30 a 16 anni; l'imprenditore milanese il 20 luglio del 2002 uccise con 41 coltellate la fidanzata Alenja Bortolotto. 12000 detenuti che usciranno dal carcere subito 6000 detenuti che usciranno entro l'anno 100.000 agli arresti domiciliari o affidati ai servizi sociali che tornano liberi Inoltre, secondo Marco Travaglio, se cade l'aggravante mafiosa del favoreggiamento, l'indulto serve a Totò Cuffaro; e, in caso di condanna, servirà di certo al neo-onorevole Vittorio Adolfo, accusato a Sanremo di corruzione, truffa e turbativa d'asta; a Giampiero Catone, imputato per truffa e bancarotta a Roma e L'Aquila; ad Aldo Patriciello, coinvolto nello scandalo molisano della circonvallazione di Venafro; e a Teresio Delfino, indagato per associazione a delinquere e truffa nella gestione allegra dell'Enoteca d'Italia; senza dimenticare Giuseppe Drago, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per peculato per aver svuotato la cassa della presidenza della regione Sicilia quando ne era governatore. Idem come sopra per altri ex Dc come Pino Firrarello (FI) e Nuccio Cusumano (Udeur), imputati per gli appalti truccati dell'ospedale di Catania. Edited by David on Aug 17, 2006 8:54 PM |
| Loris D. | |
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COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA - www.veritagiustizia.it - info@veritagiustizia.it - Comunicato stampa - ORA BASTA, L'UNIONE SI DECIDA - Genova, 14 settembre 2006
Abbiamo aspettato cinque anni e crediamo di avere il diritto a una risposta definitiva. Pensavamo che il programma dell'Unione fosse un impegno con gli elettori, in tutte le sue parti, compresa la pagina 77, quella che prevede l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Pare che per alcune forze politiche non sia così. Siamo disposti a prenderne atto. Ma sia chiaro che, a quel punto, si sarà deciso di avallare l'irresponsabile copertura politica assicurata in questi anni dal passato governo alle sospensione dello stato di diritto attuata a Genova nel luglio di cinque anni fa. Amnesty International ha definito quelle giornate come la più grave negazione di massa dei diritti civili avvenuta in Europa nel dopoguerra: se anche l'Unione rinuncerà a condannare gli abusi compiuti e a indagare fino in fondo sulle responsabilità politiche e amministrative di quanto avvenuto, l'intero ceto politico italiano si assumerà la responsabilità, di fronte all'Europa e al mondo, di accettare quasi senza fiatare che si commettano violenze e abusi come quelli compiuti alla Diaz, a Bolzaneto, in piazza Alimonda, nelle strade di Genova. I fatti del G8 hanno scavato un solco profondissimo fra la società civile e le forze dell'ordine, fra la Costituzione scritta e quella praticata. C'è un solo modo per colmare questo fossato in cui si è inabissata la nostra democrazia: fare chiarezza a tutti i livelli, senza timori, e nella convinzione che solo con la trasparenza si può riacquistare la fiducia dei cittadini. Comitato Verità e Giustizia per Genova - www.veritagiustizia.it, con aggiornata rassegna stampa. Per aiutare le vittime della violenza delle forze dell'ordine a Genova (luglio 2001) ccp 34566992 ABI 07601 CAB 01400 intestato Comitato Verità e Giustizia per Genova Per aderire alla mailing list: messaggio vuoto a veritagiustiziagenova-subscribe@yahoogor "Eppure il vento soffia ancora...." Pierangelo Bertoli (1942 - 2002) Edited by Loris D. on Sep 15, 2006 1:12 PM |
| Ellis | |
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«V'è un muro bianco, obliquo al cielo, sopra il quale il cielo si ricrea infinito, verde, assolutamente intoccabile. Gli angeli vi nuotano, e le stelle, anche loro indifferenti. Sono il mio medium.»
Sylvia Plath INDIA: "BUSINESS" RIFIUTATA A "INTOCCABILE", ALITALIA SI SCUSA New Delhi, 17 set.'06 Avrebbe dovuto viaggiare in classe 'business' da New Delhi a Belo Horizonte, in Brasile, ma gli era stato impedito di imbarcarsi, biglietto in mano, perche' "intoccabile". Circa un mese dopo, l'Alitalia ha chiesto scusa a Santraj Maurya, spazzino, lavoratore di un'organizzazione non governativa che aveva comprato il biglietto 'business' per permettere all'uomo di partecipare a un convegno internazionale sul recupero ambientale. Giunto in aeroporto, lo scorso 22 agosto, a Santraj il personale della compagnia aveva ricordato che il suo status sociale non e' adeguato per la classe 'business'. In India categorie come spazzini, becchini, pulizieri e tutto cio' che ha a che fare con la sporcizia sono considerati impuri. La compagnia aerea italiana si e' scusata: "Abbiamo ricevuto una lettera", ha detto Lavanya Marla, della ong Chintan per la quale lavora Santraj, "in cui si porgono le scuse e si offrono un biglietto andata e ritorno in classe 'business' o tre biglietti in classe economica". Santraj ha scelto la seconda soluzione: "Sono un lavoratore, non mi importa se mi siedo su un sofa' o su una sedia. Con tre biglietti potranno volare con me altre due persone che mai avrebbero pensato di poter prendere l'aereo". ...Santraj...anche il Cielo è intoccabile... Edited by Ellis on Sep 20, 2006 12:55 AM |
| Ellis | |
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![]() Lunedì 2 ottobre '06 Rita Borsellino è stata ospite dell'Associazione Effetto Europa Way all'Hotel Bolognese di Preganziol Ho avuto la fortuna di partecipare. I giornali locali non mi pare abbiano dedicato a Rita e al ricordo di suo fratello, Paolo Borsellino, lo spazio che meritano... Noi siamo la storia, una storia che dovrebbe permettere al nostro scheletro di restare in piedi, una storia che ci dovrebbe restituire dignità e libertà ma che continuamente viene sottaciuta, camuffata... Chi ha premuto il telecomando che ha provocato la strage di via d'Amelio? Dove è finita l'agenda personale di Paolo Borsellino, quella da cui non si separava mai e sulla quale annotava tutti i suoi pensieri? Paolo Borsellino dice: "Perché io so dei fatti e delle situazioni che riferirò soltanto all'autorità giudiziaria" e tutti dicono che quello fu un segnale che Paolo Borsellino volle dare e che determinò l'accelerazione della sua morte perché non si sapeva cosa fossero queste cose che lui sapeva... Punti di domanda che tutti portiamo dentro di noi, scolpiti col fuoco ma ai quali "i più" restano indifferenti... Riporto fedelmente alcuni passaggi della conferenza presi dai miei appunti, sperando che, in un'altra occasione, anche la stampa dia a questi eventi "almeno" lo stesso spazio che viene dedicato ai ...concorsi di miss gambe... "In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei "LAMPADIERI" che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all'indietro, appoggiata sulla spalla - con il lume in cima. Così, il "lampadiere" vede poco davanti a sè - ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. qualcuno ci prova. Non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Per quello che si è credi," Tom Chissà perché qualcuno ogni tanto si trova investito di un ruolo particolare, il ruolo del lampadiere. Ho voluto questa lettera nel mio ufficio perché mi ricorda che bisogna camminare anche nelle difficoltà, che si può anche sentire di non essere all'altezza della situazione ma che ognuno può dare il proprio contributo continuando ad essere quello che è ...perché guai se si snatura... Io sono e devo restare una anomalia, guai ad omologarsi, è una fatica ma una fatica che si deve vincere perché altrimenti non si è più se stessi... Rita ricorda così il fratello Paolo: "La sera vado a dare un bacio ai miei figli e mi chiedo -ho fatto oggi tutto ciò che era nelle mie possibilità perché i miei figli possano vivere in una società diversa e migliore?- perché questo è il compito a cui sono chiamato...l'ho fatto o no?" ...e credo che questo se lo possa chiedere chiunque, qualsiasi sia il suo ruolo nella società, la qualità del tempo da dedicare è essenziale, non la quantità... Paolo non c'è più da 14 anni ma io vivo questo legame forse in maniera più forte di quando Paolo c'era perché prima dovevo aspettare che lui venisse, dovevo aspettare la sua telefonata: "Paolo sono!", come dice il commissario Montalbano..., ed erano momenti di alcune giornate...ora questa presenza di Paolo è dentro di me...io so cosa mi risponde Paolo ma lo so solo io... Penso che ognuno di noi abbia un ruolo fondamentale in questa società, noi siamo le tessere di un mosaico, ognuno ha il suo posto..non ci si può sottrarre al proprio ruolo altrimenti resterà un buco nero nel mosaico ... e lo sguardo sarà attratto da tale buco nero...bisogna trovare la forza e il coraggio per mettersi in gioco, dare se stessi in un progetto che è personale ma deve entrare in un progetto collettivo, non si può vivere sotto una campana di vetro. Io l'ho provato e fino a quando ci vivevo stavo bene e pensavo di essere dalla parte giusta ...ho capito dopo, ho capito quando stavo fuori dalla campana di vetro, ho capito quando ho trovato il mio posto nel mosaico quanto era importante il ruolo, il compito ...altrimenti non ci possiamo lamentare se le cose vanno male...possiamo solo registrare che le cose vanno male e sentirsi in colpa, ma manca il nostro apporto... Quando avremo fatto tutto quello che sapremo dare a questa società allora intanto la società andrà meglio ...ma anche ognuno di noi avrà il diritto sacrosanto di gridare, di chiedere a gran voce che le cose cambino. Io oggi lo faccio ...è un po' contro la mia natura alzare la voce e non la alzo perché non è necessario alzare la voce....quando dovevo rimproverare i miei figli abbassavo la voce perché loro così erano costretti ad ascoltarmi ....allora chiedere, pretendere che le cose nella società vadano in un certo modo noi lo possiamo fare so avremo svolto fino in fondo la nostra parte "Qual è la nostra parte? Ognuno lo sa, ognuno sa qual è il suo ruolo nell'ambito in cui si trova, e se ne accorgerà perché prima di dormire, quando andrà a dare il bacio ai propri figli potrà dire: "Oggi ho fatto tutto ciò che è nelle mie possibilità perché questa società sia migliore", quando potrà fare questa affermazione capirà di avere svolto il proprio ruolo nella società così come la vita richiede, la vita è questa, non è lasciarsi vivere ma essere protagonisti della propria vita nella società.... I nostri mezzi di comunicazione di fronte alla notizia dell'arresto di Provenzano hanno indugiato troppo su questa quasi fiction di un Bernardo Provenzano pecoraio con gli escrementi degli animali con cui conviveva e la ricotta calda che qualcuno gli portava... Ora è vero, è così, B. Provenzano è stato trovato così, ma è stato ritrovato così in una casa che -guardata dalla televisione- sembrava tanto isolata e che invece è alle porte del paese di Corleone, alle porte, il suo paese, quello dove abita la sua famiglia, quello in cui si era rifugiato perché era il posto più sicuro, quello in cui aveva le coperture maggiori, quello in cui si poteva fidare di tutto e di tutti .... Ma B. Provenzano, il capo della mafia perché era il capo della mafia e probabilmente lo è ancora perché non c'è ancora una successione certa i latitanti sono ancora tanti, non pensiamo che con l'arresto di Provenzano si è risolto il problema della mafia perché è stato arrestato il suo capo, questa figura è potuta restare 40 anni latitante perché aveva delle coperture, e le coperture non erano solo quelle dei suoi compaesani, le coperture a B. Provenzano erano coperture di alto livello. Provenzano gode di complicità che sono assolutamente impensabili...se è vero come è vero che ancora oggi c'è in piedi un processo in cui vengono processati due finanzieri, un carabiniere, le propaggini ultime della protezione a B. Provenzano...l'esponente della guardia di finanza che viene processato per favoreggiamento, per rivelazione di atti d'ufficio, era il braccio destro di Antonio Ingroia ovvero il giudice che ha continuato a Palermo l'opera di Paolo Borsellino perché era il suo pupillo, quello che è riuscito a far condannare Dell'Utri, ...pensate come è subdola e sottile questa organizzazione in cui B. Provenzano gode di protezioni e complicità impensab Edited by Ellis on Oct 8, 2006 7:56 PM |
| Ellis | |
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![]() Lunedì 2 ottobre '06 Rita Borsellino è stata ospite dell'Associazione Effetto Europa Way all'Hotel Bolognese di Preganziol [L'evento segnalato sul Gazzettino del 4 ottobre] Ecco gli ultimi passaggi della conferenza tratti dai miei appunti. Provenzano ha bisogno di collaboratori, e fior di collaboratori, ogni tanto le punte dell'iceberg affiorano, affiorano allora complicità mostruose...persone di alto livello culturale che sono capaci di fare queste cose. Provenzano muove i fili, è il puparo, ma non dà ordini a queste persone, è il generale, ma il ministro della guerra è un altro, ci sono collaboratori, consulenti...l'organizzazione della mafia somiglia molto all'organizzazione dello stato; non pensiamo che Provenzano, Riina, siano dei dittatori che fanno e dicono tutto loro, fanno interessi con le persone che hanno interessi convergenti con i loro, e non pensate che sia un fatto che si verifica solo ora... Ricorda Rita un episodio accaduto nel 1948 nel paese di Corleone. Viene ucciso un sindacalista, PLACIDO RIZZOTTO, ne vennero uccisi 40 di sindacalisti nel giro di 10 anni, che non vengono neanche riconosciute vittime della mafia, ...forse solo ora... Venne ucciso Placido Rizzotto da Luciano Liggio e quando venne ucciso e buttato in una foiba -non è stato mai ritrovato il suo corpo- assiste all'omicidio un bambino, Giuseppe, un pastorello, un bambino un po' ritardato e sordomuto. Il bambino assiste a questo omicidio e scioccato e terrorizzato ritorna in paese, non può parlare, tutti lo sanno, ma per la paura che possa testimoniare quello che ha visto la mafia lo fa uccidere. Chi è il capo mafia che decide questa cosa? E' il medico di condotta del paese, il direttore dell'ospedale di Corleone che lo fa ricoverare con la scusa che è sotto shock e gli fa fare un'iniezione di aria, soltanto di aria e lo uccide, segno che già allora la mafia ha come capo-nel suo centro più importante a Corleone- un medico cioè una persona colta, benestante, una persona che non ha problemi di povertà, di brigantaggio... è una persona della società, della borghesia, che però è capomafia, già ha potere di vita e di morte...e allora su questo dobbiamo riflettere....se già allora il capomafia era un medico allora dovremmo capire la struttura della mafia. Non è il B. Provenzano o il Totò Riina quello che amministra tutto ...loro sono degli elementi importanti e indispensabili perché sono il braccio violento, i macellai...sono quelli che non solo incutono paura e organizzano il territorio in modo capillare ma sono quelli che danno ed eseguono ordini di un altro settore della mafia, quello pensante, quello che sa fare le transazioni economiche, quello che, addirittura pensate, quando ancora si cominciava a parlare di ponte sullo stretto di Messina in Colombia parlavano già di come spartirsi la torta e di come organizzarsi per entrare negli appalti...la mafia che uccide spesso si mette a servizio di altri per una convergenza di interessi... Se analizziamo la strage di via d'Amelio ci accorgiamo come non è e non può essere solo mafia quello che viene fatto ....ci rendiamo conto che-diversamente dalla strage di Capaci- per la strage di via d'Amelio non c'è neanche un collaboratore di giustizia che parla e svela come è stato ucciso Borsellino....e perché non dovrebbe visto che si sono già accusati della strage di Capaci e che sono stati già condannati? Perché non dovrebbero palare della strage di via Capaci? Perché non sanno nulla, non sanno perché hanno ucciso Borsellino...certo ha fatto loro piacere perché era nel libro nero, ma non sanno perché si doveva fare e si doveva fare subito....allora ci rendiamo conto che ci sono storie più gravi in cui non si ha voglia di indagare fino in fondo ...c'è un processo sui mandanti occulti che va avanti stancamente perché non si riesce a tirare fuori nulla...ma la realtà è che si dice che ci sono delle cose che non si possono spiegare, che questa decisione di uccidere Borsellino non si sa e forse la spiegazione si troverà nell'interesse di altre realtà perché Paolo Borsellino aveva cominciato subito ad indagare sulla strage di Capaci e perché ad un certo punto ha lanciato un segnale in cui in un suo ultimo incontro pubblico Paolo Borsellino dice: "Perché io so dei fatti e delle situazioni che riferirò soltanto all'autorità giudiziaria" e tutti dicono che quello fu un segnale che Paolo Borsellino volle dare e che determinò l'accelerazione della sua morte perché non si sapeva cosa fossero queste cose che lui sapeva... Allora probabilmente non erano neppure cose determinanti ma chi pensò potessero esserlo non permise che venissero fatte dichiarazioni all'autorità giudiziaria....prova è che dalla macchina e dalla borsa di Paolo Borsellino sparisce la sua agenda privata, quella sulla quale annotava i suoi pensieri, i suoi appuntamenti e le sue considerazioni, quelli che non venivano scritti sull'altra agenda, quella che aveva la sua segretaria ...questa agenda non viene ritrovata, né dentro la macchina che ha retto all'esplosione - infatti l'autista resta vivo in quell'inferno maledetto- non viene ritrovata dentro la sua borsa che dentro la macchina blindata non subisce danni e noi abbiamo recuperato quello che c'era dentro, non viene trovata nella sua villa ....e Paolo non si separava mai dalla sua agenda. Oggi è venuto fuori un fotogramma in cui si vede una persona che, in mezzo a quell'inferno, va via con questa borsa, è stata identificata, gli è stato chiesto conto di questa borsa e questa borsa effettivamente è stata consegnata ma di questa storia non si riesce a venire a capo... ..allora vi rendete conto che ...B. Provenzano sì...ma...B. Provenzano...pure... ...io vado pure in discoteca a parlare con i ragazzi...non a ballare ma a parlare sì...ci vuole chi si mette in gioco e organizza, sia insegnante, sia presidente di una associazione ..chiunque....sia uno che non l'ha mai fatto e decide di farlo...è la conoscenza quello che manca, l'informazione...allora essere parte attiva è importante...il processo educativo è un processo generazionale... E' un processo lungo e complesso. Paolo l'aveva visto e una volta ha scritto: "Quando i giovani le negheranno il consenso la mafia morirà" e aveva ragione ma aveva anche scritto in un messaggio rivolto ai giovani: "La lotta alla mafia non può essere una distaccata opera di repressione affidata ai magistrati e alle forze dell'ordine ma dice -ed è il suo programma- deve essere un movimento morale, culturale e religioso che coinvolga tutti". GRAZIE PAOLO, GRAZIE RITAEdited by Ellis on Oct 8, 2006 7:52 PM |
| Loris D. | |
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LIBERA promuove nelle giornate di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre ?CONTROMAFIE?, la prima edizione degli STATI GENERALI DELL?ANTIMAFIA a Roma. L?iniziativa è finalizzata a raccogliere idee, indicare percorsi e suggerire proposte per un rinnovato impegno antimafia. Saranno chiamati a portare il proprio contributo associazioni, cooperative, scuole, enti locali, mezzi d?informazione, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell?ordine, magistrati e singoli operatori che in questi anni si sono impegnati sul fronte della lotta alle mafie nel nostro paese. Si tratta di un primo, grande incontro nazionale che servirà a fare il punto sullo stato dei lavori nel contrasto al crimine organizzato e capire come nei vari territori e nei vari ambiti (sociale, culturale, politico, economico) in questi anni la società ha saputo costruire strategie di prevenzione antimafia e occasioni di sviluppo legale. LIBERA/Veneto auspica una numerosa partecipazione di associazioni e singoli cittadini residenti operanti e residenti nel Veneto. Per ulteriori informazioni contattare i seguenti recapiti: Info programma, adesioni, ecc: http://www.libera.it/...
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| David | |
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Ciao a tutti. Ogni tanto si trova anche qualche buona notizia.
Il governo introdurrà la «class action» La nuova norma varrà anche per telecomunicazioni, elettricità ed energia. Il governo introdurrà la «class action» Con un decreto legislativo verrà introdotta nel nostro ordinamento l'azione legale collettiva. ROMA - Una scelta innovativa. Attraverso un decreto legislativo il governo introdurrà l'azione legale collettiva, la cosidetta «class action». «Riprenderemo il testo approvato dalla Camera, nella scorsa legislatura, arricchito con telecomunicazioni, energia ed elettricità». Lo ha annunciato il ministro dello sviluppo Pier Luigi Bersani. DI COSA SI TRATTA - Per class action si intende un'azione legale iniziata da un soggetto che chiede al Tribunale di essere autorizzato ad agire «per se' e per altri che si trovano nella medesima situazione». Si tratta, quindi, di uno strumento che consente a tutti i soggetti che abbiano subito un danno di beneficiare dell'attività processuale condotta da un soggetto (chiamato negli Usa lead representative) anche nell'interesse di altri. Solitamente il lead representative e' scelto tra i soggetti che vantano il maggior danno. Nel sistema americano, dove e' consentito il cosiddetto patto di quota lite (parcella degli avvocati proporzionale al risultato conseguito), tutte le spese di causa sono anticipate dallo studio legale che cura il contenzioso, incluse le spese necessarie - per esempio - per perizie o trasferte dei testimoni. Solo in caso di vittoria e recupero di somme, lo studio legale potrà recuperare le proprie spese ed incassare gli onorari per il lavoro svolto. 30 giugno 2006 Fonte: Corriere della sera saluti David |
| Ellis | |
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Dalla puntata di ANNO ZERO del 19 ottobre '06
La parola AI RAGAZZI DI LOCRI "Se lo Stato decide di dire no ai voti politici e se i politici dicono no ai voti dei mafiosi allora si può iniziare a parlare di cambiamento...iniziare a fare pulizia..." La domanda che un cittadino si pone è: "Come faccio a fidarmi delle istituzionii e dello Stato quando lo Stato non aiuta me ma aiuta il mafioso..." "Oggi il mafioso è al liceo classico, scientifico, è avvocato, medico, è un politico, è un pezzo grosso della società, oggi vanno loro direttamente al Parlamento..." "Qua governano loro ...i cittadini per bene sono costretti a rimanere zitti sennò basta che dicano: "A" e gli sparano alla porta o gli ammazzano il figlio..." "La mafia dona come favore ciò che lo Stato dovrebbe garantire come diritto" Qui tutta l'intervista GRAZIE a Michele Santoro e al suo staff per le "pillole" di verità e dignità che ci offrite con il vostro programma... |
| Ellis | |
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dal delitto di Gianluca Congiusta sono trascorsi 537.041666667 giorni |