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Ellis
user 3109864
Treviso, IT
228th Post

Lo scandalo dei rifiuti a Napoli finisce sul telegiornale di france2 !!!: VEDI: 'Naples : la mafia se charge des ordures pendant la gève du ramassage' 20h22m26s


Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
652nd Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Kazuhiro Doi, il bibliotecario a impatto zero
In Giappone sta diventando una star, un paladino dell'ecologia. E' il 28enne Kazuhiro Doi, originario della prefettura di Aichi, ma da alcuni anni in giro per il Giappone a regalare libri sul degrado ambientale, l'ecologia, la sostenibilita'. Tutto e' iniziato grazie a un libro fotografico, 'Think the Earth', che documentava i gravi danni ambientali causati da rifiuti industriali. Doi distribuiva i suoi volumi di biblioteca in biblioteca, poi un giorno ha deciso di trasformare la sua bicicletta, mezzo ecologico per eccellenza, in una biblioteca ambulante, che a differenza delle altre non presta i libri, li regala. Ogni tanto il bibliotecario si ferma e fa qualche lavoro part-time per poter acquistare nuove opere, per quanto riguarda invece vitto e alloggio riceve ospitalita' gratuita nei villaggi in cui si reca. Spera che i testi passino di mano in mano nelle comunita', sensibilizzando sulla questione ambientale e facendo circolare nuove idee. L'obiettivo, spiega Doi, "e' che sempre piu' persone riescano a capire cosa sta succedendo al mondo". (Fonte: Misna.org, segnalata da Daniele).

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
280th Post

ARRIVA IL CLIMA-STYLE, A PIEDI E SENZA SPRECHI



E' clima-style: per abbassare la febbre del Pianeta gli scienziati non dettano regole solo per i sistemi industriali ma ammoniscono gli abitanti del Pianeta e li invitano a cambiare stile di vita. Il riscaldamento globale c'e', ha accelerato negli ultimi anni ma si puo' combattere, hanno detto gli esperti del panel intergovernativo sui cambiamenti climatici dell'Onu (Ipcc) nel documento approvato lo scorso venerdi' sulla mitigazione degli effetti da gas serra. Si puo' combattere utilizzando si' le tecnologie attualmente disponibili ma anche ripensando ciascuno le proprie abitudini quotidiane.

E non c'e' tempo da perdere. Dal 2015 per gli esperti e' assolutamente categorico cominciare a ridurre le emissioni. I prossimi 20-30 anni saranno inoltre cruciali e entro il 2050 la CO2 deve essere tagliata tra il 50 e l'85 per cento. Obiettivi che pesano sulla testa di tutti e tutti nel loro piccolo, possono fare la loro parte. Ecco allora le nuove piccole grandi azioni in casa, a tavola, negli spostamenti e e perfino nel momento di fare la spesa. A pubblicare l' ''eco-Bignami'' delle buone pratiche anti-effetto serra il Wwf. Meglio a piedi che in auto, meglio l'auto dell'aereo, meglio l'aereo che compensa le emissioni. Nel carrello della spesa e a tavola meglio i prodotti biologici, i prodotti made in Italy, le confezioni senza imballaggi o impacchettati con materiali biodegradabili. A casa check-up di efficienza energetica, buon isolamento e pochi sprechi. Ecco capitolo per capitolo alcune delle buone azioni:



1) CASA SALVA-CLIMA:- lampadine piu' efficienti- termostato piu' basso di un grado (10% risparmio energia consumata per scaldare la casa)- temperatura frigo tra i 3 e 5 gradi- giu' le tapparelle quando fa buio per trattenere il calore- lavatrice a temperature basse 30-40 gradi- isolare intercapedini dei muri e tubazioni- doppi vetri- energie rinnovabili dove possibile- preferire solo legname certificato




2) SPESA:- sacchetti riciclabili per non accumulare buste di plastica- scelta di prodotti senza imballaggi superflui- prodotti che usano materie prime riciclate- favorire scambio di oggetti usati per ridurre acquisto nuovi- prodotti di pulizia piu' biodegradabili- pannolini di stoffa anziche' quelli usa e getta




3) VIAGGI:- a piedi o in bicicletta per andare a scuola o per brevi tragitti in citta'- auto elettriche o auto condivise- se si hanno pochi giorni di vacanza preferire l'Italia per non usare l'aereo e comunque preferire treni o autobus al posto dell'auto. Se l'aereo fosse indispensabile meglio le compagnie che utilizzano la compensazione dei gas serra- se il lavoro lo consente, lavorare a casa almeno un giorno a settimana




4) A TAVOLA:- si' ai prodotti semplici di fattorie o aziende locali (piu' freschi, meno imballaggi e meno gas serra di trasporto)- piccolo set di compostaggio in casa per gli scarti di cucina- prodotti naturali nelle mense scolastiche- orto in casa o organizzato con il condominio.


Fonte

Edited by Maurizio on May 6, 2007 at 4:05 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
665th Post

www.marcoboschini.it

Voglia di stile - 7 maggio 2007.
Otto italiani su dieci (83%) sono disponibili a cambiare il proprio stile di vita per contribuire a proteggere l?ambiente di fronte alle previsioni drammatiche degli esperti sugli effetti dei cambiamenti climatici. A rilevarlo un sondaggio condotto sul sito della Coldiretti, che sottolinea come gli scenari apocalittici abbiamo coinvolto profondamente gli italiani, anche se non manca chi ritiene che il problema debba riguardare soprattutto ?gli altri? (7%). Sono solo il 5% gli scettici, quelli cioè che non sono disposti a cambiare i propri comportamenti perché credono ?che si tratti dei soliti allarmi infondati?. Secondo un?analisi, con semplici accorgimenti a casa, nella spesa e nei trasporti ogni famiglia italiana può ridurre le emissioni di gas a effetto serra di 5 tonnellate di CO2 equivalenti all?anno per consentire all?Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e contribuire anche personalmente a fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici.

Maurizio
user 3109867
Treviso, IT
284th Post



Cittadini o Sudditi ? Radio Base intervista i comitati che lottano nel Veneto



Mentre continuano le assemblee dei cittadini che devono convivere con le conseguenze dell'incendio della De Longhi non si fermano le attivita' degli altri comitati che nel Veneto esistono e si sono formati per vigilare e controllare che la salute e il benessere dei cittadini non vengano messi in pericolo. Linea diretta l'8 maggio ha intervistato Marcella Coro' e Renzo Prete


Trasmissione - parte prima
Trasmissione - parte seconda


Edited by Maurizio on May 9, 2007 at 8:17 PM

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
684th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Fattorie didattiche nei terreni confiscati alla mafia
Questa volta protagonista non e? la cooperativa Libera ma l?Enpa (Ente nazionale protezione animali), che ha ottenuto la gestione di 6.381 metri quadri, un fondo a Partinico (Palermo), confiscato alla mafia siciliana. Nei terreni sorgeranno, oltre alla fattoria, coltivazioni biologiche di prodotti tipici quali l?ulivo, il grano duro, la vite, il gelso e gli agrumi, il tutto fatto in collaborazione con i giovani della zona e all?insegna della legalita? e del rispetto per l?ambiente. Buon lavoro! (Fonte: Animalieanimali.it).

Un parco naturale che unisce
La Cortina di ferro, la striscia che per quasi mezzo secolo ha diviso le due Germanie, 1.393 km che in passato erano delimitati da reticolati e addirittura mine anti-uomo, diventera? un parco naturale, con percorsi turistici e oasi protette che ospiteranno animali e piante. ?Il parco sara? l'emblema vivente della riunificazione - ha detto il professor Hartmut Vogtmann, presidente dell'Ufficio federale per la tutela naturale -, un simbolo ecologico e storico da conservare per le future generazioni?. (Fonte: Peacereporter.net).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
685th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Gli alberi potrebbero salvare il mondo dai cambiamenti climatici
Lo sostiene uno studio dell'istituto australiano Csiro Marine and Atmospheric Research, pubblicato dalla rivista Science. I ricercatori hanno calcolato che la deforestazione "immette" in atmosfera 1,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all'anno. Se si rallentasse del 50% il ritmo con cui vengono tagliati gli alberi entro il 2050, si risparmierebbero 50 miliardi di tonnellate di CO2, l'equivalente di sei anni di emissioni da combustibili fossili. In pratica, lo studio conferma che le foreste, i polmoni verdi del pianeta, servono a immagazzinare anidride carbonica ma che il processo si sta compromettendo a causa della deforestazione. (Fonte: Ansa).

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
710th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Lassu' qualcuno ci ama
In queste settimane il continente australiano sta vivendo uno dei periodi di siccita' piu' gravi degli ultimi 100 anni, tanto che il primo ministro John Howard ha chiesto ai suoi connazionali di pregare affinche' piovesse. Qualcuno deve averlo ascoltato perche' fino ad aggi sono caduti 70 mm di pioggia. Piove come non faceva da sette anni, quando ruppero lo specchio. Le preghiere continuano. La situazione non e' migliorata, i livelli dei fiumi sono ancora troppo bassi e sembra che i nubifragi abbiano causato non pochi danni. Gli agricoltori si trovano a dover combattere un giorno contro la siccita', il giorno dopo contro tempeste e grandine. Una maledizione!

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
721st Post

www.marcoboschini.it

Scrittori per le foreste - 25 maggio 2007.
La Bompiani passa dalla parte delle foreste: stamperà tutti i suoi libri su carta riciclata o certificata FSC. Per fare un libro non ci vuole un albero. E grazie all?impegno degli autori che hanno aderito al progetto di Greenpeace ?Scrittori per le foreste?, il mondo dell?editoria sta cominciando a capire. E sta cambiando. In occasione della Fiera Internazionale del Libro che si è chiusa nei giorni scorsi a Torino, Greenpeace ha festeggiato i successi del progetto ?Scrittori per le foreste?, con una giornata per le foreste e lo slogan ?Per fare un libro NON ci vuole un albero?. Un grande libro realizzato in legno certificato FSC - una certificazione che garantisce l?impiego di fibre provenienti da una gestione forestale pienamente rispettosa degli ecosistemi e dei popoli nativi ? ha accolto i visitatori, raccogliendo messaggi in favore delle foreste e di una editoria responsabile. La storia del progetto ?Scrittori per le foreste? è la storia di una scommessa ambiziosa che inizia nel 2003 con una denuncia: l?editoria ha delle precise responsabilità nella distruzione delle foreste primarie. Tanti libri, molta carta, troppi alberi in meno. Greenpeace ha allora di coinvolgere gli scrittori, chiedendo loro di impegnarsi a stampare i propri libri su carta amica delle foreste. Volevamo innescare un circolo virtuoso: sensibilizzare gli scrittori per cambiare tutta l?industria dell?editoria. E, libro dopo libro, casa editrice dopo casa editrice, ci stanno riuscendo. Grazie alla partecipazione attiva di scrittori come Andrea De Carlo, Niccolò Ammanniti, Sandro Veronesi, Sandrone Dazieri, Wu Ming, Camilla Baresani, Carlo Grande, Edoardo Albinati, Giancarlo De Cataldo, Enrico Brizzi, Erri De Luca, Giovanni Dal Ponte, Acava Mmaka, Marinella Correggia, Girolamo De Michele, Fernanda Pivano, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Rosetta Loi, Lisa Ginzburg, Luciano De Crescenzo e tanti altri, milioni di libri ? solo in Italia ? sono stati stampati su carta riciclata. Senza sacrificare neanche un albero. Oltre alla Bompiani sono poi sempre più numerose le case editrici che stanno scegliendo di stampare tutti i propri libri su carta riciclata. Tra queste, Fandango, Larcher, Edizioni il Foglio Clandestino, Gaffi, Prospettiva editrice, Il Rovescio, oltre alle edizioni italiane di Lonely Planet e alla collana di Rizzoli Oltreconfine. www.greenpeace.it

Loris D.
user 2633358
Treviso, IT
727th Post

Dal Cacao Alcatraz di oggi.

Il Car Sharing
Al forum della Pubblica Amministrazione, il ministero dei Trasporti ha presentato alcune nuove informazioni sul Car Sharing, l'auto in condivisione, progetto di mobilita' sostenibile che fino ad oggi il governo ha finanziato con poco piu' di 19 milioni di euro. Per chi non sapesse di cosa si tratta, il car sharing e' un'idea brillante: invece di avere un'auto di proprieta' a testa, che per molto del suo tempo se ne sta parcheggiata da qualche parte, si utilizza un sistema di noleggio molto economico e capillare. Si prende l'auto "pubblica" (per esempio Legambiente gestisce l'iniziativa a Milano) da un posto e la si riconsegna in un altro, a destinazione. Si risparmiano i costi di assicurazione e manutenzione, ma soprattutto per ogni auto in condivisione che circola, c'e' un risparmio di 10 auto di proprieta'. Con relativa riduzione dell'inquinamento. Grazie a questo sistema, in Italia attivo a Torino, Milano, Padova, Venezia, Parma, Genova, Modena, Bologna, Rimini, Firenze, Roma e Palermo, circolano 3.500 auto in meno ed e' diminuito anche lo spazio pubblico per i parcheggi di 52mila mq, vale a dire circa 10 campi da calcio. Per maggiori informazioni http://www.icscarshar... . (Fonte: Verdi.it).

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